Recensione: La libreria dei sogni che si avverano – Christel Noir

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Una piccola libreria di Montmartre
La magia di un incontro
La possibilità di un amore

Una piccola libreria a Montmartre. Marie, la proprietaria, condivide la giornata con i clienti abituali, fra cui una giovane ribelle e un signore anziano appassionato di letteratura. Il suo incontro con Josh, sceneggiatore in cerca di ispirazione, potrebbe sfociare in una storia d’amore, ma Marie è persona timida, timorosa di lasciarsi andare. Contemporaneamente, nella vita di Marie, fa la sua comparsa un confidente molto particolare: un angelo custode, o forse solo una proiezione della mente… che però tutte le sere la aspetta ai piedi del letto pronto ad ascoltare le sue confidenze e a far luce sui suoi ricordi. Marie non sa se chiamare la polizia, consultare uno psichiatra o, più semplicemente, lasciarsi guidare da questa presenza che forse la aiuterà a trovare la strada per la felicità, ad aprire la porta dei sogni, quelli che ci portiamo dentro e che a volte dimentichiamo, per riuscire a riprendersi la rassicurante, calda, intensa libertà dell’anima.

Titolo: La libreria dei sogni che si avverano
Autore: Christel Noir
Casa Editrice: Corbaccio
Prezzo: 16,90€
Pagine: 288


La storia di Marie, proprietaria di una libreria francese, di Noemie, ragazza diciassettenne con problemi in casa, di Emile, vecchietto che non parla mai, di Josh, vedovo con la paura di ricominciare, e di Éloïse, angelo custode di Marie.
I primi capitoli ci presentano tutti i personaggi e i loro problemi, i loro limiti, i perché delle loro paure. Man mano che si va avanti nella lettura scopriamo tutte le loro stranezze, tipiche a volte della scrittura dei francesi, che ci sembrano strambe e ci fanno affezionare ancora di più ai personaggi. A volte le “stranezze”, ripeto il termine, ci aiutano a sentirci più a casa.
Leggendo questo libro prendiamo per mano i personaggi e li accompagniamo in un percorso di crescita personale, li vediamo cambiare.
Marie, grazie al suo angelo custode, dovrà scoprire davvero cos’è la felicità, cos’è la libertà, cosa sono i sogni.
La libreria che porta avanti era di suo nonno, le piace davvero stare lì o lo fa solo perché, perdendo quel luogo, perderebbe anche le ultime schegge di una persona che ha amato e che non c’è più?
Josh dovrà domandarsi se è giusto continuare a vivere con la paura di andare avanti per fare del male a sua moglie, ormai morta, o se può concedersi di andare avanti. Verrà spronato dai suoi amici, dalle donne che conoscerà, e soprattutto dal ricordo intenso di una donna, Marie, che gli ha fatto mettere in discussione tutte le sue certezze.
Noemie odia la sua casa, il fatto che i suoi genitori litighino sempre, e si accaparrata il titolo di sorella adottiva di Marie. Abitano nello stesso palazzo, si confidano, hanno due età completamente differenti ma riescono comunque a volersi bene.
Emile è un vecchio amico del nonno di Marie, passa il tempo a leggere in libreria e non spiaccica mai parola. Se gli si chiede “Perché non parli?” risponde “Perché non ce n’è bisogno”.
Una storia piena di ogni tipo di sentimenti, coinvolgente, che ti avvolge in un abbraccio stretto e non ti lascia andare per un po’.

Voto: 8 e mezzo.

Da oggi in libreria: La libreria dei desideri – Claire Ashby

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Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?

Data di uscita: 4 febbraio 2016
Prezzo: 12,00€


 

C’è qualcuno, su questo blog, che ha amato il romanzo “Io prima di te“?
Ho letto la prima pagina e mi sono ritrovata con le stesse sensazioni che avevo leggendo quel romanzo.
Con “La libreria dei desideri” conosciamo Meg, ragazza incinta senza marito ne fidanzato, che può contare solo sull’aiuto di suo fratello Steve, della sua amica Ellie, anche lei incinta, e del marito di Ellie, Jack.
Nel primo capitolo Meg conosce Theo, il fratello di Jack, che è stato in guerra e, oltre a portare le cicatrici sul corpo e nell’anima, non ha più una gamba.
Theo odia essere guardato con pietà, odia la compassione, odia se qualcuno cerca di fare le cose per lui. Meg lo sa e lo tratta esattamente come vuole lui: come una persona normale.
Lei è incinta, lui non ha una gamba. Come possono, questi due individui, essersi utili a vicenda?
In realtà non ci stupirà scoprire che saranno più utili gli aiuti che si danno tra di loro, di quelli degli amici.
Meg e Steve sono gemelli ed entrambi non sono cresciuti con una mamma. Il padre li ha allevati, si è risposato con Nina ma Meg non riesce a creare un rapporto con lei. In realtà si vergogna di dire a chiunque che è incinta, lo tiene nascosto finché la pancia non lascia più dubbi e si rende conto, dopo aver dato la notizia, che lei non ha mai avuto una mamma esemplare affianco e mai l’avrà.
Non significa che non potrà essere una brava mamma per il proprio figlio, però.
E se anche il padre della creatura che porta in grembo non vuole saperne nulla, non significa che le cose andranno per forza male.
Meg ha Theo, lui non scapperà come tutti gli altri uomini della sua vita e, soprattutto, come sua madre.

Voto: 9

Veramente bellissimo!

 

 

Recensione: Il patto – Jodi Picoult

La luna rotolava nel cielo, uno spicchio luminoso nel buio, e lei respirava il profumo della sua pelle. <<Ti amo>> gli disse.
Lui la baciò così lievemente che lei si chiese se lo avesse immaginato. Si tirò indietro lentamente, per guardarlo negli occhi.
Poi, lo sparo.

ciao

Titolo: Il patto (The pact)
Autrice: Jodi Picoult
Casa editrice: Harper Collins Italia
Pagine: 573
Prezzo: 14,90€
Data uscita: 19 gennaio 2016

Trama:

Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più.
Ma adesso la diciassettenne Emily è morta uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano.
È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall’armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos’è successo veramente?
Un detective della polizia del luogo nutre più di un dubbio sul patto suicida descritto dal ragazzo e inizia un’indagine che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.


 

Come al solito, state per leggere la mia recensione totalmente sincera.

Leggere le prime pagine di questo libro è stato veramente stancante, ho dovuto metterci tutta la mia forza di volontà, era un parto naturale senza epidurale.
Ci ho messo un po’ ad ingranare, forse perché ero coinvolta nella lettura di altri romanzi con molta azione, forse non ero totalmente in periodo o forse, ipotesi molto plausibile, non mi prendeva molto lo stile di scrittura.
Fortunatamente, su un libro composto di 573 pagine, solo le prime settanta/ottanta sono state pesanti… poi ho ingranato.
Non ho messo la seconda o la terza… ho messo la quinta!
Questo libro mi ha preso sempre di più, non riuscivo a staccarmi, volevo sapere sapere e sapere.
Di cosa parla questo libro?
Gli Harte e i Gold si ritrovano ad essere vicini di casa, le due signore sono entrambe incinta e questo implicherà, ovviamente, che i figli che nasceranno saranno praticamente coetanei.
Chris ed Emily, infatti, hanno solo cinque mesi di differenza: crescono insieme ed inevitabilmente si fidanzano.
Qual è il problema? Apparentemente nessuno… se non fosse che il libro comincia con un suicidio… o è un omicidio?
Chris viene accusato dell’omicidio di Emily, viene messo in prigione, deve subire un processo.
Qual è la verità? Chris ha ucciso Emily o davvero lei voleva suicidarsi? E Chris, voleva suicidarsi anche lui? Chi gli crederà? Chi gli sarà contro?
Questo libro è così intricato, così pieno di sentimenti e così ben scritto e costruito che ad un certo punto è come se fossi nel pubblico del tribunale, come se stessi assistendo al processo. Sembra quasi che l’accaduto si sia verificato nella tua cittadina e ti senti in dovere di assistere, di leggere le notizie, perché è come se conoscessi tutta la gente coinvolta.
Chris non l’avrebbe mai uccisa.
Emily non si sarebbe mai suicidata.
Chris non si sarebbe mai suicidato.
Emily era incinta.

Se c’è un personaggio con cui non sono stata sempre d’accordo è Melanie, la mamma di Emily.
Nella più totale disperazione, dopo la morte di sua figlia, vuole accusare una persona qualunque per non dover dare la colpa a sua figlia. Non le importa minimamente che la persona in questione sia Chris, che per tutta la vita è stato come un secondo figlio per lei, e non ci pensa due volte quando si tratta di distruggere alcune prove che potrebbero scarcerarlo.
Melanie vuole con tutta se stessa che il colpevole sia Chris e non può pensare neanche per un secondo che non sia così, che sua figlia abbia voluto morire. Non esiste perché nel suo universo Emily era perfetta.
Ma alla fine dei conti, Chris è innocente o è colpevole? Forse non lo sa neanche lui…

Libri di sogni: Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Le avventure di Jacques Papier
Autore: 
Michelle Cuevas
Numero Pagine: 192
Editore: 
DeAgostini
Prezzo: 
12,90€

Trama:

Jacques Papier ha otto anni e il terribile sospetto che tutti lo detestino. Tutti, tranne la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano quando alza la mano, ai giardinetti gli amici non vogliono mai giocare con lui, e a casa i genitori dimenticano sempre di aggiungere un posto a tavola. Ma la realtà è ben più terribile di quanto Jacques possa pensare… perché lui è solo l’amico immaginario di Fleur! Sconvolto, il ragazzino decide di iniziare un viaggio. Una lunga e sorprendente avventura alla ricerca di se stesso.

L’autrice:

Michelle Cuevas è nata nel Massachusetts e si è laureata in scrittura creativa presso la University of Virginia. Quando non scrive, adora dipingere o fare birdwatching. Se dovesse scegliere un altro lavoro rispetto a quello di autrice di libri, farebbe la paleontologa.


 

La recensione di Cioccolato e Libri:

Il piccolo principe degli amici immaginari.

Leggere questo libro mi ha riportata ai momenti in cui mi perdevo nel libro “Il piccolo principe”, nelle sue stranezze e negli insegnamenti che voleva lasciare. Questo libro, secondo me, ne segue abbastanza la scia anche concentrandosi sugli amici immaginari.
Ne “Il piccolo principe” si usa la fantasia per far comprendere dei concetti che, nella vita di tutti i giorni, a volte diamo così per scontati da perderli di vista. La stessa cosa accade in “Le avventure di Jacques Papier”. Cosa è “immaginario”? Cosa è “invisibile”?
Se una cosa per noi ESISTE, importa solo quello.
Ormai sapete quanto mi piacciano le storie per bambini, non è una novità per nessuno, e questo libro è entrato a far parte dei miei preferiti.
Una dolcezza assoluta, protagonisti fantastici e frasi che ti entrano dentro per non lasciarti più andare.

La verità è che questo è quello che vogliono tutti: qualcuno che ci conosca in questo modo, che ci capisca. Non parlo di gusti o di taglio di capelli, ma di qualcuno che veda quel che siamo in realtà. Vogliamo tutti trovare la persona che sa chi siamo, realmente, con tutte le nostre stramberie, e che ci accetta così. Vi è mai successo che qualcuno riuscisse davvero a vedervi? Che sapesse cogliere sul serio la parte più profonda di voi, invisibile al resto del mondo? Spero di sì.

Voto 9 ♥


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

“La verità è che – ha risposto – immaginari o no, si è invisibili solo nella misura in cui si sente di esserlo.”

Jacques Papier è il perfetto fratello, compagno di giochi, amico e tutto ciò che un bambino può immaginare. Ed è proprio questo il punto. Un giorno Jacques scopre di essere immaginario. Lui non si sente così. Ha sempre pensato di essere vero e reale nonostante spesso si sentisse invisibile agli altri. La scoperta di questa verità destabilizza il nostro protagonista portandolo alla ricerca di se stesso, viaggiando in altre storie e diventando quell’amico speciale che solo i bambini possono vedere. Jacques non è solo in quest’avventura, con lui ci saranno altri “amici immaginari” ognuno dall’aspetto differente a seconda di come il proprio piccolo amico l’ha immaginato. Questa lettura è stata sorprendente sia per la fantasia dell’autrice sia per il ruolo di Jacques nella storia. Un libro che raccoglie dei bellissimi messaggi su noi stessi e sulla vita. Un viaggio alla ricerca dell’importanza della diversità e del vero affetto ma puntando l’attenzione anche sul valore della fantasia e di come sia fondamentale non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti. Jacques diventa non solo l’amico dei vari personaggi che incontrerà ma anche un nostro piccolo amico che nella semplicità e nel suo essere confuso riuscirà a donarci dei piccoli insegnamenti con dolcezza e un’ironia poetica. Un romanzo che consiglio a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

“Non m’importa di quel che pensano gli altri” – ha detto. “Per me sei vero.” – “Okay, perfetto” – le ho risposto. “Ma di cosa sono fatto, Fleur? Non di qualcosa che si può toccare. Non di qualcosa che si può vedere.” “Ci sono un sacco di cose vere che non si possono vedere né toccare” ha obiettato Fleur. “C’è la musica, ci sono i desideri, a gravità. L’elettricità! E i sentimenti. E il silenzio.”

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Cosa penso del mio Kindle…

(Amazon NON mi da un centesimo per questo mio post, Amazon NON mi ha fornito il Kindle, questo post NON è per pubblicità.)

“Se avessi ascoltato prima Andrea…” (ecco, ora caro amico sarai contento)

Ho ricevuto il Kindle per Natale ed è il modello normale, quello che costa di meno, quindi non ha luci incorporate ne altri optional strani.
Fino a pochissimo tempo fa ero una di quelle che professavano la religione del cartaceo tutta la vita, se sentivo parlare di ebook storcevo il muso e anche se capivo il risparmio e la comodità ero assolutamente fedele all’odore di un libro appena comprato.
Da quando mi è venuto in mente che prendere un Kindle sarebbe stata una svolta per il mio essere blogger (parlo sia in merito a collaborazioni con case editrici che spediscono solo ebook, sia in merito a determinati libri che costano tantissimo in cartaceo e pochissimo in ebook) ho cominciato a cambiare un po’ idea.
Nel momento esatto in cui ho cominciato ad usare il Kindle… ho capito tutti quelli che leggono in ebook!

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Adesso io parlo di Kindle perché ho acquistato questo MA un e-reader vale l’altro, secondo me, quindi se volete comprarne uno scegliete quello che vi pare e piace!

Quello che sto cercando di dirvi è che il mondo degli ebook è un altro universo perché:

  • posso leggere in qualsiasi posizione io voglia (supina, a pancia in giù o stesa di lato) senza che capiti ciò che mi succede coi libri, ovvero non riuscire a vedere determinati punti del libro;
  • posso stare tranquilla e farmi passare l’ansia di rovinare la copertina;
  • leggo molto più velocemente perché il calcolo è fatto in kindlepagine (io le chiamo così) e affianco mi appare la percentuale di pagine che ho già letto, questo mi motiva ad andare avanti senza farmi sentire pressioni (è una cosa psicologica, credo);
  • ultimamente volevo comprare la conclusione di una saga che aspetto di finire da qualcosa tipo due anni e ho notato che il prezzo cartaceo è 12,90€ mentre il prezzo ebook 1,99€;
  • amazon, ibs, gli store online in generale offrono degli ebook ( ne ho già scaricati una sessantina )che hanno un costo pari a 0 euro (a volte sono spin-off, prologhi o epiloghi di saghe, a volte mini racconti o semplicemente libri di self-publishing) e che sono molto validi a livello di trame e contenuti;
  • posso smettere di sfracellarmi gli occhi davanti al computer per leggere gli ebook che mi spediscono autori e case editrici grazie allo schermo opaco;
  • ho tutti i miei libri in un posto solo e posso cambiare da uno all’altro senza perdere il segno e senza, soprattutto, dovermi trasportare in giro per la casa tutti i volumi (sono una che legge tanti libri contemporaneamente e che è nomade nel corso della lettura, alterno posti di tutta la casa a seconda di come mi gira);
  • posso portarmelo in giro senza che la borsa cerchi di staccarmi una spalla;
  • posso segnare tutte le citazioni più belle (cosa che chi mi segue su Facebook sa che faccio abitualmente anche con i cartacei) evidenziandole e poi le ritrovo tutte in un file che si sfoglia come un libro e dal quale posso fare copia e incolla salvandole in altri posti;

Con questo elenco ovviamente non voglio dire che ho smesso di comprare cartaceo, anzi, ma solo che adesso capisco molto di più chi legge in ebook.
Molto presto il mio e-reader sarà pieno di ogni sorta di libro e non vedo l’ora quest’estate di fare il pieno e portare tutto a casa a mare (voi non sapete che testa mi faceva mio padre ogni trasloco quando mi portavo dietro dai 15 ai 20 libri ).

Voto al Kindle? 9.
Perde mezzo punto perché ovviamente non posso leggere al buio ne in zone illuminate solo in parte e un altro mezzo punto perché la scritta Kindle non si vede quando faccio le foto 😦

 

 

Recensione: Ulysses Moore. La porta del tempo – Pierdomenico Baccalario

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Trama:

Jason e Julia, due gemelli di undici anni, si trasferiscono a Kilmore Cove, un tranquillo paesino della Cornovaglia, dove fanno amicizia con il vicino Rick. Insieme si divertono a esplorare la loro immensa villa. Ben presto si imbattono in una porta nascosta dietro un armadio che non si riesce ad aprire in alcun modo. Perché qualcuno ha voluto nasconderla? I ragazzi sono decisi a scoprire il mistero. A tutti i costi…

L’autore, Ulysses Moore, è avvolto nel mistero e di lui non si hanno più notizie da anni. I suoi libri, scritti in un codice misterioso, sono stati trovati in un baule da Pierdomenico Baccalario, che è riuscito a decifrarli e tradurli.


Sarà che amo i romanzi scritti per i più piccoli, ma quando, grazie alla promozione dei mondadoristore, ho dovuto scegliere uno tra tanti ebook come regalo, non ci ho pensato due volte prima di prendere questo.

Nota per il lettore:
La storia di questo libro è davvero incredibile, e noi stessi siamo curiosi di sapere come andrà a finire.

Ho letto il libro in un giorno perché, credetemi, è davvero scorrevole! Non ha certo la scrittura per bambini tipo “ti spiego tutto perché non capisci niente”, anzi è attento ai dettagli, usa un linguaggio comprensibile a tutti e fa insinuare dentro di noi la voglia dell’avventura.

Saltò perché a volte, si disse, bisogna trovare il coraggio di saltare e basta: senza nessun’altra sicurezza se non quella che stai facendo la cosa giusta. Saltò perché aveva dentro di sé coraggio, determinazione e certa dose di follia. Non si può scegliere di essere eroi. Lo si è, e basta.

Il finale ovviamente lascia sospesi e vuoi subito sapere cosa succede dopo, ma è ovvio che sia così, giusto?
La serie di Ulysses Moore si compone di:

  1. La porta del tempo (2004)
  2. La bottega delle mappe dimenticate (2005)
  3. La casa degli specchi (2005)
  4. L’isola delle maschere (2006)
  5. I guardiani di pietra (2006)
  6. La prima chiave (2007)
  7. La città nascosta (2008)
  8. Il maestro di fulmini (2009)
  9. Il labirinto d’ombra (2009)
  10. Il paese di ghiaccio (2010)
  11. Il giardino di cenere (2010)
  12. Il Club dei Viaggiatori Immaginari (2011)
  13. La nave del tempo (2013)
  14. Viaggio nei porti oscuri (2014)
  15. I pirati dei mari immaginari (2014)
  16. L’isola dei ribelli (2015)
  17. L’ora della battaglia (2015)

Aiuto! 🙂

Voto: 9

 

Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Te lo dico sottovoce – Lucrezia Scali // Recensione

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Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 280
Prezzo: 9,90€

Trama:

Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?


Devo dire la verità: all’inizio non mi entusiasmava.
Trovavo i personaggi un po’ piatti, non si riusciva a capire bene la loro personalità e, a volte, succedeva tutto troppo velocemente senza dare il tempo al lettore di rendersi conto delle situazioni.
Come ben sapete sono una che non molla e se inizio un libro lo devo finire, così ho continuato a leggere e… il settimo capitolo mi ha fatta scoppiare a piangere.
No, non piangevo perché il libro era brutto :’) … piangevo perché era molto triste!

Mia inizia un progetto di pet therapy in un ospedale, cerca di aiutare dei bambini malati, di donare loro un po’ di felicità… Non ce l’ho fatta, la mia sensibilità non ha retto il peso.

<<Anche lui ha paura?>>
<<Tutti hanno paura.>>

Non posso dirvi che è una storia che non avete mai letto, anche se io un romanzo con in mezzo la pet therapy negli ospedali, per di più scritto da un’autrice italiana, non l’avevo mai affrontato, ma a modo suo cerca di lasciare qualcosa.

La cosa bella di questo libro, alla fine, è che ti imprime dentro quella voglia di dare qualcosa in più agli altri, di essere altruista e non pensare sempre e solo ai tuoi problemi, di prendere e andare in ospedale a trovare i bambini malati, comprarti un cane bisognoso d’affetto e coccolarlo tutto il giorno… di essere una persona degna di essere al mondo.

Tutto sommato, Lucrezia, non mi hai delusa. Voto: 8.

 

Che vi ha portato la befana?

La befana, secondo molti, sono io. 😦

« La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col vestito alla romana
Viva, Viva La Befana! »

La Befana, corruzione lessicale di Epifania, è una figura folkloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e diffusasi poi in tutta la penisola italiana, meno conosciuta nel resto del mondo.
Secondo la tradizione, si tratta di una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell’Epifania) e riempire le calze lasciate da essi, appositamente appese sul camino o vicino a una finestra; generalmente, i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone.

Questa notte, in sella alla mia scopa che ogni anno non mi lascia mai a terra, ho fatto molti giri per regalare a tutti voi qualche cioccolatino e, ci tengo a dirlo, non ringrazio quelli che hanno lasciato esposti i calzini puzzolenti e non lavati tolti la sera prima.

Promemoria per il prossimo anno: portare in giro una molletta per il naso.

Visto che il mio blog si chiama CIOCCOLATO & LIBRI ovviamente il cioccolato deve centrare qualcosa ogni tanto, giusto?

Auguro a tutti voi venti chili in più dopo questa Befana, abbuffatevi come se non ci fosse un domani che la vita è una e, nel mentre che vi fregate le Kinder, leggete un buon libro che non fa mai male ❤