Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

27779753

<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Che vi ha portato la befana?

La befana, secondo molti, sono io. 😦

« La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col vestito alla romana
Viva, Viva La Befana! »

La Befana, corruzione lessicale di Epifania, è una figura folkloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e diffusasi poi in tutta la penisola italiana, meno conosciuta nel resto del mondo.
Secondo la tradizione, si tratta di una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell’Epifania) e riempire le calze lasciate da essi, appositamente appese sul camino o vicino a una finestra; generalmente, i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone.

Questa notte, in sella alla mia scopa che ogni anno non mi lascia mai a terra, ho fatto molti giri per regalare a tutti voi qualche cioccolatino e, ci tengo a dirlo, non ringrazio quelli che hanno lasciato esposti i calzini puzzolenti e non lavati tolti la sera prima.

Promemoria per il prossimo anno: portare in giro una molletta per il naso.

Visto che il mio blog si chiama CIOCCOLATO & LIBRI ovviamente il cioccolato deve centrare qualcosa ogni tanto, giusto?

Auguro a tutti voi venti chili in più dopo questa Befana, abbuffatevi come se non ci fosse un domani che la vita è una e, nel mentre che vi fregate le Kinder, leggete un buon libro che non fa mai male ❤

 

Da ieri in libreria: 9 giorni – Gilly Macmillan // Recensione

9-giorni_6998_x600

TRAMA

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?

TITOLO: 9 Giorni
AUTORE: Gilly Macmillan
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 411
PREZZO: 12,00 €
USCITA: 8 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.


Comincio questa recensione ringraziando la Newton Compton per avermi permesso di far parte del Club dei lettori e per avermi spedito una bozza di questo libro. Quando ho letto la frase “Un grande thriller” in copertina, però, non mi aspettavo quello che ho letto.

L’azione e la sorpresa sono veramente poche, invece c’è tantissima analisi psicologica. Ci troviamo davanti a due punti di vista diversi e addirittura a capitoli dedicati a delle conversazioni tra il poliziotto che porta avanti le indagini ed uno psicologo forense.
Ben è un bambino di 8 anni che si trova al parco con la madre ed ad un certo punto le chiede di poterla precedere nel percorso fino alle altalene, seguito dal suo cane. La madre ha paura di lasciarlo camminare da solo in un parco, giustamente, ma ha appena divorziato e sente di dover essere un po’ più elastica per paura di bloccare troppo suo figlio, per non fare la parte del genitore cattivo.
Tutte queste giustificazioni che lei da nei primi capitoli sono del tutto comprensibili, ma anche no. Insomma come si fa a lasciare un bambino a camminare da solo in un parco, quando sta per farsi buio ed in giro non c’è nessuno? Ha solo 8 anni, potrebbe anche dimenticarsi la strada! Mi rendo conto che ciò che sto dicendo è ormai ordinario, molti bambini sono più autonomi di me che ho 19 anni, ma poi, mamma narrante del libro, non lamentarti se tutti pensano che sia stata tu a farlo sparire!
Lo penserei anche io!
I primi capitoli sono super lenti, ma non è che andando avanti questo aspetto migliora: l’unica cosa che salva questo libro è il fatto che non si capisca fino alla fine chi centra nella sparizione del piccolo – almeno io non l’ho capito – e questo genera fortunatamente un fantastico colpo di scena finale.
Detto questo non so cosa di preciso manca, o forse c’è qualcosa ( come le descrizioni ) di troppo… Fatto sta che questo libro per me è un 6 e mezzo.
Mi aspettavo di più.
Nelle recensioni su Amazon volano 5 stelline ma io, sinceramente, non l’ho trovato un libro così eccezionale.