Segnalazione romanzo self: Lo specchio del tempo – Silvia Devitofrancesco

Dopo il buon riscontro di pubblico, l’autrice ha deciso di dare una seconda vita al suo romanzo attraverso il self. L’opera sarà disponibile su Amazon e Kobo.

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Titolo: Lo specchio del tempo
Autore: Silvia Devitofrancesco
Editore: Self publishing
Genere: Romance a sfondo storico
Pagine: 157
Data di uscita: 1 marzo 2016
Prezzo: 1,99 euro ebook

Sinossi:

«Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.» Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.

Link acquisto: http://www.amazon.it/specchio-del-tempo-Silvia-Devitofrancesco-ebook/dp/B01C7KMNM8/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1456488199&sr=1-1

Biografia:

Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Gestisce un blog nel quale propone recensioni, blogtour e interviste.

Contatti:
Blog http://www.ragazzainrosso.wordpress.com
Twitter: @ragazzainrosso

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Libri di sogni: Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas ♥

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Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Le avventure di Jacques Papier
Autore: 
Michelle Cuevas
Numero Pagine: 192
Editore: 
DeAgostini
Prezzo: 
12,90€

Trama:

Jacques Papier ha otto anni e il terribile sospetto che tutti lo detestino. Tutti, tranne la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano quando alza la mano, ai giardinetti gli amici non vogliono mai giocare con lui, e a casa i genitori dimenticano sempre di aggiungere un posto a tavola. Ma la realtà è ben più terribile di quanto Jacques possa pensare… perché lui è solo l’amico immaginario di Fleur! Sconvolto, il ragazzino decide di iniziare un viaggio. Una lunga e sorprendente avventura alla ricerca di se stesso.

L’autrice:

Michelle Cuevas è nata nel Massachusetts e si è laureata in scrittura creativa presso la University of Virginia. Quando non scrive, adora dipingere o fare birdwatching. Se dovesse scegliere un altro lavoro rispetto a quello di autrice di libri, farebbe la paleontologa.


 

La recensione di Cioccolato e Libri:

Il piccolo principe degli amici immaginari.

Leggere questo libro mi ha riportata ai momenti in cui mi perdevo nel libro “Il piccolo principe”, nelle sue stranezze e negli insegnamenti che voleva lasciare. Questo libro, secondo me, ne segue abbastanza la scia anche concentrandosi sugli amici immaginari.
Ne “Il piccolo principe” si usa la fantasia per far comprendere dei concetti che, nella vita di tutti i giorni, a volte diamo così per scontati da perderli di vista. La stessa cosa accade in “Le avventure di Jacques Papier”. Cosa è “immaginario”? Cosa è “invisibile”?
Se una cosa per noi ESISTE, importa solo quello.
Ormai sapete quanto mi piacciano le storie per bambini, non è una novità per nessuno, e questo libro è entrato a far parte dei miei preferiti.
Una dolcezza assoluta, protagonisti fantastici e frasi che ti entrano dentro per non lasciarti più andare.

La verità è che questo è quello che vogliono tutti: qualcuno che ci conosca in questo modo, che ci capisca. Non parlo di gusti o di taglio di capelli, ma di qualcuno che veda quel che siamo in realtà. Vogliamo tutti trovare la persona che sa chi siamo, realmente, con tutte le nostre stramberie, e che ci accetta così. Vi è mai successo che qualcuno riuscisse davvero a vedervi? Che sapesse cogliere sul serio la parte più profonda di voi, invisibile al resto del mondo? Spero di sì.

Voto 9 ♥


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

“La verità è che – ha risposto – immaginari o no, si è invisibili solo nella misura in cui si sente di esserlo.”

Jacques Papier è il perfetto fratello, compagno di giochi, amico e tutto ciò che un bambino può immaginare. Ed è proprio questo il punto. Un giorno Jacques scopre di essere immaginario. Lui non si sente così. Ha sempre pensato di essere vero e reale nonostante spesso si sentisse invisibile agli altri. La scoperta di questa verità destabilizza il nostro protagonista portandolo alla ricerca di se stesso, viaggiando in altre storie e diventando quell’amico speciale che solo i bambini possono vedere. Jacques non è solo in quest’avventura, con lui ci saranno altri “amici immaginari” ognuno dall’aspetto differente a seconda di come il proprio piccolo amico l’ha immaginato. Questa lettura è stata sorprendente sia per la fantasia dell’autrice sia per il ruolo di Jacques nella storia. Un libro che raccoglie dei bellissimi messaggi su noi stessi e sulla vita. Un viaggio alla ricerca dell’importanza della diversità e del vero affetto ma puntando l’attenzione anche sul valore della fantasia e di come sia fondamentale non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti. Jacques diventa non solo l’amico dei vari personaggi che incontrerà ma anche un nostro piccolo amico che nella semplicità e nel suo essere confuso riuscirà a donarci dei piccoli insegnamenti con dolcezza e un’ironia poetica. Un romanzo che consiglio a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

“Non m’importa di quel che pensano gli altri” – ha detto. “Per me sei vero.” – “Okay, perfetto” – le ho risposto. “Ma di cosa sono fatto, Fleur? Non di qualcosa che si può toccare. Non di qualcosa che si può vedere.” “Ci sono un sacco di cose vere che non si possono vedere né toccare” ha obiettato Fleur. “C’è la musica, ci sono i desideri, a gravità. L’elettricità! E i sentimenti. E il silenzio.”

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Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Che vi ha portato la befana?

La befana, secondo molti, sono io. 😦

« La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col vestito alla romana
Viva, Viva La Befana! »

La Befana, corruzione lessicale di Epifania, è una figura folkloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e diffusasi poi in tutta la penisola italiana, meno conosciuta nel resto del mondo.
Secondo la tradizione, si tratta di una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell’Epifania) e riempire le calze lasciate da essi, appositamente appese sul camino o vicino a una finestra; generalmente, i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone.

Questa notte, in sella alla mia scopa che ogni anno non mi lascia mai a terra, ho fatto molti giri per regalare a tutti voi qualche cioccolatino e, ci tengo a dirlo, non ringrazio quelli che hanno lasciato esposti i calzini puzzolenti e non lavati tolti la sera prima.

Promemoria per il prossimo anno: portare in giro una molletta per il naso.

Visto che il mio blog si chiama CIOCCOLATO & LIBRI ovviamente il cioccolato deve centrare qualcosa ogni tanto, giusto?

Auguro a tutti voi venti chili in più dopo questa Befana, abbuffatevi come se non ci fosse un domani che la vita è una e, nel mentre che vi fregate le Kinder, leggete un buon libro che non fa mai male ❤

 

Da ieri in libreria: 9 giorni – Gilly Macmillan // Recensione

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TRAMA

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?

TITOLO: 9 Giorni
AUTORE: Gilly Macmillan
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 411
PREZZO: 12,00 €
USCITA: 8 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.


Comincio questa recensione ringraziando la Newton Compton per avermi permesso di far parte del Club dei lettori e per avermi spedito una bozza di questo libro. Quando ho letto la frase “Un grande thriller” in copertina, però, non mi aspettavo quello che ho letto.

L’azione e la sorpresa sono veramente poche, invece c’è tantissima analisi psicologica. Ci troviamo davanti a due punti di vista diversi e addirittura a capitoli dedicati a delle conversazioni tra il poliziotto che porta avanti le indagini ed uno psicologo forense.
Ben è un bambino di 8 anni che si trova al parco con la madre ed ad un certo punto le chiede di poterla precedere nel percorso fino alle altalene, seguito dal suo cane. La madre ha paura di lasciarlo camminare da solo in un parco, giustamente, ma ha appena divorziato e sente di dover essere un po’ più elastica per paura di bloccare troppo suo figlio, per non fare la parte del genitore cattivo.
Tutte queste giustificazioni che lei da nei primi capitoli sono del tutto comprensibili, ma anche no. Insomma come si fa a lasciare un bambino a camminare da solo in un parco, quando sta per farsi buio ed in giro non c’è nessuno? Ha solo 8 anni, potrebbe anche dimenticarsi la strada! Mi rendo conto che ciò che sto dicendo è ormai ordinario, molti bambini sono più autonomi di me che ho 19 anni, ma poi, mamma narrante del libro, non lamentarti se tutti pensano che sia stata tu a farlo sparire!
Lo penserei anche io!
I primi capitoli sono super lenti, ma non è che andando avanti questo aspetto migliora: l’unica cosa che salva questo libro è il fatto che non si capisca fino alla fine chi centra nella sparizione del piccolo – almeno io non l’ho capito – e questo genera fortunatamente un fantastico colpo di scena finale.
Detto questo non so cosa di preciso manca, o forse c’è qualcosa ( come le descrizioni ) di troppo… Fatto sta che questo libro per me è un 6 e mezzo.
Mi aspettavo di più.
Nelle recensioni su Amazon volano 5 stelline ma io, sinceramente, non l’ho trovato un libro così eccezionale.

Omnibus // Recensione

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“Il milanese? Mai stato così internazionale”.
Il dialetto milanese in lingua araba, russa, giapponese, e cinese finora non l’aveva mai sentito nessuno; nemmeno Carlo Porta, lo scrittore della meneghinità per eccellenza, avrebbe mai sperato di sentire risuonare la lingua ambrosiana fino ai lembi estremi del mondo. Ci hanno invece provato i tre simpatici autori di Omnibus, dispersi tra la metropoli lombarda e la Brianza, arrivando a proporre ben 500 proverbi dialettali tradotti, oltre che nelle suddette lingue, anche in italiano e in altri idiomi stranieri un po’ più familiari all’orecchio ( inglese, francese, tedesco, spagnolo ). Perché tanto strampalata impresa? Per sottolineare l’importanza delle culture locali in un mondo globalizzato, che gli autori immaginano ricco di confronti ma non omologato.

Io a Milano non ci sono nata, ne cresciuta, non ci sono nemmeno mai stata, eppure questo libro mi è piaciuto. Mi è piaciuto leggere ben 500 proverbi che, per la maggior parte, erano nuovi ai miei occhi e alle mie orecchie… forse ne avrò conosciuti una trentina in tutto. Non si smette mai di imparare le tradizioni, di comprendere ciò che col tempo si è sviluppato… perché alla fine i proverbi sono questo.
Per citare il libro “I proverbi non sbagliano. Se hanno ancora un significato dopo secoli, anche quando paiono contraddirsi o sembrano essrre anacronistici, è perché sono il frutto della saggezza popolare, la quale nasce dall’osservazione di vizi e virtù ed è provata dall’esperienza di più generazioni. La stessa parola proverbio deriva dal latino probatum verbum, cioè parola provata”.

Leggete questo libro, davvero, non si smette mai di imparare qualcosa 🙂

Titolo: Omnibus – proverbi e modi di dire per vecchi e nuovi milanesi.
Pag: 492
Prezzo: 14.90€
Isbn: 9788869430404