Libri di sogni: L’accademia dei vampiri – Richelle Mead ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

10606100_916012751816353_4129607249196439970_n

Titolo: L’accademia dei vampiri
Autore: Richelle Mead
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 427
Prezzo: 14,90€

Trama:

Fuggire dall’Accademia dei Vampiri per rifugiarsi fra gli umani sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma a due anni dalla fuga, Lissa, principessa erede di una delle più nobili casate di vampiri Moroi, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college.
Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole né morale per il controllo di un potere di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità mascherate da amicizia sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.

La saga si compone così:

  1. L’accademia dei vampiri
  2. Morsi di ghiaccio
  3. Il bacio dell’ombra
  4. Promessa di sangue
  5. Anime legate
  6. L’ultimo sacrificio

La recensione di Cioccolato e Libri:

Qualcuno di voi ha visto il film “Vampire Academy” tratto da questo bellissimo libro? Beh, io sì, e sapevo esattamente cosa aspettarmi quando ho iniziato a leggere.
Questo, però, non ha fermato la mia curiosità.
Ero avara di dettagli; volevo sapere cosa sarebbe successo nella pagina successiva nonostante lo sapessi già; ogni volta che mi staccavo non vedevo l’ora di ri-buttarmi sul letto e addentrarmi nel mondo dell’accademia dei vampiri.

Il fatto di avere già ben presenti i volti cinematografici dei personaggi mi ha aiutato ancora di più ad amare il libro.
Ero super preparata a Rose, alla sua simpatia, alle sue battute e al suo essere una guerriera. L’ho amata nel film e l’ho amata nel libro, nonostante le sue battute fossero diverse mi faceva comunque morire dal ridere. Il mio personaggio preferito tra tutti i libri che ho letto in vita mia è lei, posso affermare questo.

Rose e Lissa sono fuggite dall’accademia e, dopo due anni, sono state recuperate con la forza da un guardiano, Dimitri, e la sua squadra.
Rose è una dhampir, una guardiana mezza umana e mezza vampira, e deve quindi votare la sua vita a proteggere i Moroi, vampiri reali, dagli Strigoi, vampiri cattivi.
Lissa fa parte dei Moroi e c’è un legame tra lei e Rose: quest’ultima può entrare nei pensieri della prima improvvisamente, può sapere quando è in pericolo e farsi tutti i fatti suoi.
Questo legame, comunque, lascia tutti sotto shock perché è molto raro che si sviluppi tra un dhampir ed un moroi.
Lissa, inoltre, non riesce ancora a specializzarsi e si preoccupa, si sente strana. ( I moroi di solito si specializzano nei quattro elementi: acqua, terra, fuoco e aria).
Quando incontra il figlio di due Strigoi ormai morti, Christian, improvvisamente comincia a credere di non essere la sola persona a essere ritenuta strana da tutta la scuola, trova conforto.
Lissa ha dei poteri “strani”, che non si spiega, ma usarli la danneggia nello spirito senza che lei se ne renda conto…
Cosa c’è di strano in Lissa? Perché si è creato questo legame con Rose? Quale sarà la sua specializzazione?
Inoltre un mistero aleggia intorno alla fuga di Rose e Lissa, neanche loro sanno perché sono scappate.

Voto: 10 ♥ Rose ti amo!

1937418_10205389296593842_5841607481727643338_n

(Rose e Lissa nel film.)


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Ci sono delle serie di cui senti parlare sempre ma che non ti decidi mai ad iniziare. L’Accademia dei vampiri è stata così per me ma finalmente è arrivato il momento di capire cosa ha entusiasmato tutti i lettori. Entrare nel mondo di Richelle Mead apre le porte ad un nuovo modo di vedere i vampiri. Questo primo volume è originale, ben scritto e completato da personaggi molto affascinanti. Un mix personalmente vincente. Non ci ritroviamo davanti a personaggi “banali” ma tutti si muovono nella storia in modo credibile e perfetto. Questi “Nuovi vampiri” sono riusciti a stupirmi sia per come sono stati classificati sia nel loro ruolo nella storia e nei loro poteri. Ciò che colpisce al primo impatto è che i dialoghi sono spesso ironici e questo rende la lettura ancora più coinvolgente e divertente. Rose è la protagonista femminile caratterialmente più forte, intelligente e coraggiosa. Lissa è quella con la personalità più debole ma affascinante e tormentata. Tra i personaggi maschili il mio preferito è stato Christian per il suo modo di essere unico e una comparsa perfetta nei momenti giusti. Dimitri è quel tipo di ragazzo cupo e chiuso in se stesso. Una lettura piacevole, scorrevole e ricca di colpi di scena che vi lascia con il fiato sospeso per il suo modo di essere non così intuitiva. Un primo capitolo super convincente che non può non condurci ai prossimi volumi per scoprire che cosa accadrà ai nostri protagonisti e di come evolveranno nella storia.

12483921_10208141008743886_783337620_n.jpg

Libri di sogni: Non sono io, sei tu – Mhairi McFarlane ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Non-sono-io-sei-tu_hm_cover_big

Titolo: Non sono io, sei tu
Autore: 
Mhairi McFarlane
Numero Pagine: 517
Editore: 
Harlequin Mondadori
Prezzo: 
14,90 €

Trama:

Delia Moss non è ben sicura di sapere dove ha sbagliato.
Quando ha chiesto al suo fidanzato Paul di sposarla e ha scoperto che lui andava a letto con un’altra, ha pensato che fosse colpa sua.
Quando ha realizzato che la vita non sarebbe più stata la stessa, ha pensato che fosse colpa sua.
Ma quando Paul si rifà vivo come se niente fosse accaduto, Delia inizia a pensare: “Forse non sono io il problema. Forse il problema sei tu.”
Da Newcastle a Londra e ritorno, tra lavori loschi, capi eccentrici e giornalisti belli ma noiosi, Delia deve scoprire cosa ne è stato della sua vita e che fare del suo futuro.


La recensione di Cioccolato e Libri:

fum

Apri il libro e cosa ti trovi davanti? Un fumetto!
No, il libro non è tutto così.
La trama si sviluppa e allo stesso tempo ci sono queste bellissime illustrazioni che accompagnano la lettura.
In realtà non capisci perché ci sono queste immagini finché non leggi una parte della storia: Delia si diverte a disegnare un fumetto su una volpe.
Ho apprezzato molto questi disegni 🙂

Delia ci viene presentata come una trentenne abbastanza sfortunata, come una ragazza che si è accontentata di quello che la vita le ha dato e che, nonostante ci siano dei problemi, si rassegna a tutto ciò che le capita. Chiede all’uomo con cui sta da dieci anni di sposarla e scopre che lui la tradisce, ha un lavoro dove nessuna delle sue capacità viene valorizzata, vive lontana dalla sua migliore amica e dalla sua famiglia.
Dov’è la felicità in tutte queste cose?
Non c’è!
Delia decide di lasciare tutto e partire per Londra, di trovarsi un nuovo lavoro e subito appaiono i primi ostacoli.
Il nuovo capo di Delia ha dei nemici… e questi nemici finiscono inevitabilmente per prendersela con lei.
E’ una tragedia come sembra o Delia potrà trarne qualcosa di buono?

Ovviamente, da buon romanzo indirizzato alle donne, la storia d’amore non manca ma si sviluppa come si deve soprattutto nelle ultime pagine. Di che storia d’amore sto parlando? Di quella con l’ex fidanzato o di quella con un uomo del tutto nuovo?

 

<<Se hai paura, va bene così. Perché aver paura non ti impedisce di farcela>>.

Sarà questo l’insegnamento più grande che Delia acquisirà e consiglierà a chi le sta vicino.
Un libro di crescita personale e, soprattutto, che rispecchia la realtà di molte persone.
Le risate non mancano (in alcune scene mi sono divertita da matti, immaginandomi con la mia migliore amica) e questo rende il tutto meno pesante.
Ok, stiamo parlando di 517 pagine… ma io avevo un gran bisogno di distrarmi e le ho “sopportate” con piacere.

Voto: 8 e mezzo.

 


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Delia è un personaggio molto interessante perché avrà la forza di rimettersi in gioco nonostante il tradimento del suo fidanzato e l’improvvisa scelta di licenziarsi.
Durante la storia siamo letteralmente sommersi da episodi divertenti e situazioni che ci porteranno a conoscere altri personaggi molto particolari che avranno un bel ruolo di sfondo nella vita di Delia. Emma, l’amica di Delia, è uno dei miei personaggi preferiti che è riuscita con la sua ironia a strappare spesso qualche risata. Ho adorato la passione nascosta di Delia e le pagine che ripropongono il suo fumetto in cui lei è un’eroina.
Ad un primo impatto potrete ritrovare quella storia alla Kinsella oppure quell’ironia simile a “Tre amiche e tanti guai” della Costello ma questo romanzo va più nel profondo, non risultando superficiale ma parlando di tematiche importanti e riuscendo in questo contesto a dare valore ai cambiamenti che una persona può fare compiendo alcune scelte anche “estreme”.
Essendo un libro molto corposo, forse, al primo impatto vi sembrerà un po’ lentino ma da quando Delia si trasferirà a Londra verrete catapultati in diverse situazioni che renderanno la lettura molto scorrevole. Delia è una protagonista con cui tutte noi potremmo confrontarci soprattutto per il suo modo di essere anche vicina alla realtà. Il suo modo di ritrovare se stessa viene, secondo me, cercato nel migliore dei modi e cercherà di ritrovare quelle qualità che più hanno valore in lei.
Spesso una serie di sfortunati eventi non sono esplicitamente un’errore nostro ma vengono causati anche da chi ci circonda condizionando anche il nostro presente.
E’ un romanzo leggero che consiglio ma è anche una lettura che può dare quel qualcosa in più regalandoci delle belle risate e adatta ai momenti più no della giornata.

12358049_10207924810579067_814569458_n

Recensione: Alfredo – Valentina D’Urbano

Vi ricordate “Il rumore dei tuoi passi“? Ma certo che sì.
Ne avevo parlato qui e già vi avevo detto quanto lo avessi amato. Era stato un voto 10, un 5 stelline, il massimo dei voti in tutti i sensi e mi ha lasciato sconvolta per un bel po’…

La carissima Valentina D’Urbano, non contenta di averci straziato con la versione di Beatrice, ha scritto anche il punto di vista di Alfredo. Quante lacrime ho versato secondo voi? E’ da ieri pomeriggio che non riesco a leggere altri libri.

«Nel 2010, chiusa nella mia stanza», racconta Valentina D’Urbano, «scrivevo Il rumore dei tuoi passi raccontando la storia dal punto di vista di Beatrice. Ma già mi domandavo che cosa stesse succedendo nella testa di Alfredo.» Così è nato questo libro, come un regalo per sé (per il suo trentesimo compleanno) e per i suoi lettori, che volevano sapere di più di Alfredo. Una specie di «ritorno a casa».

9788850241705_alfredo

Alla Fortezza – il quartiere senza identità, con l’asfalto riarso dal sole e spaccato dal gelo, e i palazzi dall’intonaco ruvido e sbrecciato – tutti li chiamano «i gemelli». Perché da sempre Beatrice e Alfredo sono inseparabili, come fratelli appunto. O forse qualcosa di più? La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei «gemelli», la ragazza cui bastava sentire l’odore di Alfredo sulla maglietta verde che lei stessa gli aveva regalato per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa invece è la storia della metà più debole dei «gemelli» e a raccontare l’arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all’incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.


Il punto di vista di Beatrice mi aveva turbato nel profondo perché è lei che perde Alfredo, è lei che rimane sola, lei che deve combattere per lui e poi andare avanti.
Il punto di vista di Alfredo, però, è stato anche peggio. Alfredo è quello che se ne va, quello che non riesce a resistere alle tentazioni sbagliate neanche per la persona che ama.
Gli ultimi due capitoli, poi, sono stati veramente assurdi. Dopo il primo libro ero stata tormentata da qualche domanda ma ce n’era una che mi attanagliava più di tutte: volevo sapere se Alfredo fosse consapevole di una certa cosa.
Lo era.
E penso che questo mi abbia distrutta più di tutto.
Anche questo libro, ovviamente, è un 10… ma penso di denunciare Valentina perché mi provoca dei danni morali assurdi.

Il mio cuore e altri buchi neri – Jasmine Warga // Recensione

Il mio cuore e altri buchi neri - Jasmine Warga

Titolo: Il mio cuore e altri buchi neri
Autore: Jasmine Warga
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 277
Prezzo: 17,00€

Trama:
Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su “Dipartite serene”, un sito di incontri per compagni… di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell’attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.


Già dal primo capitolo avevo capito che sarebbe stato un libro meraviglioso.
La scrittura è stata subito scorrevole e coinvolgente, la storia del tutto nuova per me e i personaggi “reali”.
Aysel e Roman si incontrano su un sito per aspiranti suicidi che cercano compagni, si incontrano e si confrontano: all’inizio è un po’ un “vediamo chi sta messo peggio”, poi i due cominciano a comprendersi e la storia si evolve, nascono nuove emozioni e si capisce davvero cosa affligge questi due adolescenti.
Entrambi vogliono farla finita e non pensare più a nulla, lei a causa dei pregiudizi che la perseguitano per colpa di suo padre, lui perché si sente responsabile della morte di sua sorella.
Seguendo la storia di Aysel non ho potuto fare a meno di pensare, continuamente, “non vedi che tutti ti vogliono bene? Perché continui ad isolarti così?”, mentre seguendo quella di Roman mi veniva naturale chiedergli “non pensi a come ci starà tua madre a perdere un altro figlio?”.
Ti senti impotente, ti riempi di sentimenti non tuoi che alla fine lo diventano ed inevitabilmente, alla fine, ti commuovi.
Ho pianto un po’: è una storia super toccante.

Voto: 9 e mezzo.

Rebirth – I tredici giorni – Alessia Coppola // Recensione

L’Autrice

Alessia Coppola è una blogger, illustratrice e scrittrice pugliese. Dopo aver frequentato il liceo artistico della sua città, Brindisi, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali, per poi trasferirsi a quella di filosofia e ancora in sociologia con indirizzo criminologia. Durante gli anni dello studio, si è dedicata alla scrittura, pubblicando nel 2005 Pensieri nel Vento, raccolta di poesie edita da Kimerik Edizioni. Nel 2009 è venuta alla luce la seconda raccolta di poesie Canto di Te per Damiano Edizioni. Dal 2009 a oggi ha collaborato attivamente con editori, blog e riviste, come articolista e illustratrice. Nel 2012 è stata la volta di Le Avventure di Billino lo Stregatto pubblicato da Wip Edizioni, una favola moderna per bambini, corredata da illustrazioni. Nel Natale 2014 verranno alla luce due raccolte di fiabe per l’infanzia. La prima, Coccole d’Inchiostro, per Parco Multimedia Edizioni e l’altra Tre Gemme nello Scrigno per Balsamo Edizioni. Nel febbraio del 2015 per conto di Edizioni il Ciliegio uscirà una raccolta di racconti gotici/horror/steampunk, dal titolo Oltre lo Specchio. Sempre per la stessa CE, nel novembre del 2015 verrà pubblicato un breve romanzo Fantasy per l’infanzia, dal titolo Eleanor e il Principe delle Ninfee. Per la Casa Editrice Dunwich, l’autrice pubblicherà presto altre opere.

Rebirth - I tredici giorni - Alessia Coppola

Trama: 

New Orleans, 1939 Le luci del teatro si spengono. Grace stempera il trucco di scena. Si specchia. Segue con lo sguardo una ruga. Si rende conto che il tempo scorre anche per lei. Ma lei non vuole invecchiare. Con il cuore in tumulto esce dal teatro. Ad attenderla c’è un uomo in nero che le promette l’eterna giovinezza. E se riuscisse davvero a impedirle di invecchiare? Grace stringe un patto con lui, ignorando che in realtà è un demone figlio della Morte. Un Chronat. Da questo momento, ha tredici giorni per fuggire. Se il demone riuscirà a trovarla prima della mezzanotte del tredicesimo giorno, lei apparterrà alle schiere della Morte e diventerà un Chronat a sua volta. In caso contrario, sarà libera. Ma il percorso che attende la seducente attrice è pregno di sorprese. Non ultima quella che la porterà tra le braccia di Ayku, custode designato per proteggerla dal Chronat. Tra creature angeliche dedite al Bene e demoni votati al Male, Grace si ritroverà per la prima volta nella sua vita a dover scendere a patti con il Destino… e a compiere la sua scelta.


Alessia Coppola è, come avete potuto leggere nella biografia, di Brindisi proprio come me. Potete immaginare, quindi, quanto mi abbia fatto piacere leggere questo suo libro. E’ scritto veramente bene, mi ha preso da morire e l’ho letto tutto d’un fiato. L’autrice ha saputo unire uno sfondo di New Orleans negli anni ’30 ad un’atmosfera fantasy da capogiro.

Quando ho iniziato a leggere delle vicende di Grace ho pensato ad un patto col diavolo, vendere la propria anima per ottenere qualcosa, ed è stato tutto organizzato nei minimi particolari. La protagonista ha solo tredici giorni per fuggire dal Chronat che la insegue e per fortuna incontra un buono, un Jupfer, di cui poi alla fine, inevitabilmente, lei si innamorerà con tutta se stessa… ma questo non significa per forza che la storia abbia un lieto fine!

Voto: 8 

<<Sono consapevole che per una creatura meravigliosa come te accettare il tempo sia difficile. Esso si annida tra le pieghe dei sorrisi, si artiglia nello sguardo. Passa e rabbuia i bagliori delle primavere. Ma anche gli inverni hanno il loro splendore. Il tuo incanto è un dono, ma alcuni doni vanno restituiti. La mera bellezza non è fatua come il frullio d’ali di un colibrì o fugace come un amore giovanile. Essa risiede nell’anima che, per sua natura, è immortale. La bellezza è l’incanto e lo stupore per i piccoli doni della vita; è l’accettazione del tempo; è l’amore per se stessi; è la compassione, la comprensione. Tutto è bello e niente è bello. Dipende dagli occhi con i quali si osserva il mondo.>>

Quando all’alba saremo vicini – Kristin Harmel // Recensione

911oRhfg-nL._SL1500_

Trama:

È quasi sera, l’aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l’uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n’era andato, all’improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All’inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.

Titolo: Quando all’alba saremo vicini
Autore: Kristin Harmel
Editore: Garzanti
Pagine: 326
Prezzo: 16,40€
Uscita: 8 ottobre 2015


Per una copertina così bella, deve esserci per forza una bella storia da leggere.

E’ un libro molto triste: la protagonista ha perso suo marito dodici anni prima e noi impariamo a conoscere la loro vita insieme grazie a dei sogni.
Kate comincia a sognare suo marito, e la figlia che avrebbero dovuto avere insieme, proprio quando riceve la proposta di matrimonio dal suo nuovo fidanzato Dan… Che sia un segno?
A lei sembra normale, comincia a spiegarsi tutto questo come ansia pre-matrimoniale, ma le cose si complicano quando i sogni cominciano a sembrare più reali di quanto credesse.
Le cose che vede succedono nella realtà, come se qualcuno stesse tentando di mandarle un messaggio.
Kate è una musicoterapista e decide di frequentare un corso di linguaggio ASL dopo che scopre che sua figlia, o almeno quella che vede nel sogno, è sorda. Conoscerà il professore, Andrew, e dei bambini sordi dati in affidamento con cui comincerà a portare avanti i suoi metodi terapeutici ed ai quali si affezionerà molto.

Questa storia è profonda al punto giusto, fa conoscere una realtà dalla quale non sempre ci sentiamo toccati e fa tremare il cuore.

Voto: 8 e mezzo. ❤

La più dolce tentazione – Catherine BC // Il libro e l’intervista

12167342_996005747137605_1691843353_n

Il cioccolato ha innumerevoli sapori. Come le infinite sfumature dell’eros.

Dotato di una personalità aperta e spontanea e di un estroso animo artistico, Matt Ward, proprietario del Planet of Chocolate, si lascia ispirare per le sue creazioni dalla natura. Ma anche da una cliente speciale, che lo affascina fin dal primo momento: Kristal, raffinata ed enigmatica, è una donna all’apparenza pragmatica, ma dall’animo fragile e sensibile. L’attrazione che li lega, forte e palpabile, li precipita in una spirale inarrestabile di sesso e amore, e in una ragnatela di eventi che cattura entrambi. E mentre il loro rapporto diventa sempre più profondo, aumenta in Matt e Kristal la sensazione di non saper collocare con esattezza tutto ciò che, con estrema rapidità, sta cambiando le loro esistenze. È davvero tutto casuale, scritto da un destino capriccioso, o c’è dietro la mano di qualcun altro?
Un romanzo di passione, emozioni forti e sensazioni piccanti e tenere. Che svela quanto possa essere alto, a volte, il prezzo della felicità.

Marchio: Rizzoli
Genere e argomento: Amore
Collana: YOUFEEL
Pagine: 68
ISBN E-book: 9788858679548
Prezzo: 2,49€
Compralo seguendo i link che trovi qui.


Biografia

12165906_996008667137313_399222589_n

Catherine BC (Katy Policante) nasce e vive in provincia di Verona. Compie un percorso di studio variegato sia per attitudine che per esigenze personali. È attratta dalla scrittura fin dall’adolescenza. Ha partecipato a contest e concorsi organizzati da riviste e siti letterari. Ha scritto diversi racconti e qualche poesia, una delle quali è stata pubblicata su un settimanale femminile.
Nell’agosto del 2013 ha autopubblicato “Il sapore del proibito” (Forbidden Trilogy), il suo romanzo d’esordio.
Dal 12 dicembre 2013 un suo racconto natalizio è comparso tra le pagine dell’antologia “Natale e dintorni” edita dalla Alcheringa Edizioni .
Nello stesso periodo un altro suo racconto “Un nuovo inizio” è stato inserito nell’antologia “Halloween’s Novels”, curata da Le passioni di Brully e pubblicata su Amazon.
Nel gennaio del 2014, ancora da self publisher , presenta il racconto, “La sindrome di Stendhal”.
Nei primi mesi del 2014 un altro suo lavoro, “L’amore sa di tappo” è stato scelto dalla Butterfly Edizioni per far parte di un’antologia che è uscita il 16 dicembre 2014.
Sempre nello stesso giorno è uscito anche un suo racconto, “Samhain, la soglia” per la Delos Digital.
Nell’agosto del 2015 ha auto pubblicato il secondo romanzo della Forbidden Trilogy, “Ricatto proibito”.
Nell’ottobre del 2015 è uscito “La più dolce tentazione”, un romance con sfumature erotiche edito dalla Rizzoli per la collana You Feel.


Intervista a Catherine BC

1) Quando hai cominciato a scrivere? Chi è stato il tuo primo lettore/la tua prima lettrice?
Ho cominciato a scrivere tanto tempo fa, fin dall’adolescenza praticamente. Ogni volta che vedevo un quaderno o un’agenda con le pagine tutte bianche mi veniva l’impulso di scriverci qualcosa. Ho buttato quasi tutto di quelle prime “opere” perchè, col tempo, rileggersi è proprio vergognoso, ma alcune idee non sarebbero state proprio da scartare 😉 . Le mie prime lettrici, dunque, sono state le mie amiche. Tuttavia, cinque anni fa ho ricominciato con più determinazione e soprattutto avendo un “pubblico” vero, ampio e variegato come riferimento: quello della piattaforma Efp. Ho iniziato da lì.

2) Come descriveresti la tua esperienza da self publisher?
L’esperienza da self è stata importante e di certo non la ritengo conclusa. E’ stata una grande possibilità, che ha dato un’occasione a gente davvero brava. Lo so, si trova un po’ di tutto, esattamente come in tutto ciò che pubblicano le piccole e grandi CE. Il self dà la possibilità di confrontarsi con se stessi in primis, perchè tutto ruota attorno a noi. Lì sta il bello e anche il brutto, massima libertà ma anche poco aiuto. Per cui si deve fare un bagno di umiltà e chiedere gentilmente, stando pronti ad incassare rifiuti o recensioni non brillanti. La prima volta è stata un battesimo di fuoco, ma mi ha formato in tal senso e ora non dico di essere immune alle critiche, ma di saperle guardare nella giusta ottica sì.

3) Regali un romanzo d’amore, e qualcos’altro, che permette alle donne di continuare a sognare vite diverse dalla propria, come ti fa sentire questo?
Allora, se non siamo sempre ciò che leggiamo, una cosa è sicura: siamo ciò che scriviamo. Non voglio essere fraintesa: non è che chi scrive noir sia un serial killer o chi scrive M/M un omosessuale, tanto per fare un esempio, ma il modo di percepire la realtà dei protagonisti, la loro sensibilità, il loro carattere, le loro emozioni e spesso le parole che usano per esprimerle vengono direttamente dall’autore. In tal senso, sono un’anima romantica, cerco di far scorrere in me le emozioni che tento di trasmettere al lettore attraverso i miei personaggi. Quando sono triste, tendo a non scrivere affatto e se lo faccio ne escono pagine cupe. Quando sono serena, anche il mio stile ne risente. Molto spesso gli alti e i bassi della mia vita hanno trovato riscontro nei romanzi, che però possono ritenersi autobiografici solo a tratti. In sostanza, quando qualche lettrice mi dice in una recensione o in un messaggio privato che leggendo un mio romanzo si è emozionata tantissimo, mi ritengo veramente soddisfatta. significa che sono riuscita nell’intento che mi ero prefissata.

4) Che consiglio daresti ad un aspirante scrittore?
Consigli…non so se sono più donna da consigli o da cattivo esempio.. 😀 Comunque quello che consiglio agli aspiranti scrittori è lo stesso che ripeto a me stessa in certi momenti. Cercare di non mollare, abbassare la testa e andare avanti, magari con piccole cose, ma sempre. la fortuna, come in ogni campo, gioca un ruolo importante e spesso il merito non è né riconosciuto nè premiato ( e qui non parlo certo di me stessa), ma l’importante è insistere. Solo provandoci si ha la possibilità che prima o poi la ruota giri 🙂 altro punto dolente, le critiche negative. Ne arriveranno sempre. Ci si rimane male perchè si è umani, ma bisogna imparare a distinguere quelle negative e demolitrici nel loro piattume, a volte offensive anche e quelle davvero costruttive. ecco, lo so che è difficile, ma bisogna far tesoro delle seconde e mandar giù o meglio baciare qualche rospo….non sia mai si trasformi in un bel principe!

5) Perché, secondo te, la gente dovrebbe comprare il tuo libro?
Nel mio romanzo c’è la passione, che sorprende sempre e va contro ogni logica. C’è la passione, l’attenzione ai particolari, molti personaggi con vari intrecci, colpi di scena e tanto, tantissimo cioccolato!

6) In una scala da 1 a 10 quanto ti piace il cioccolato?
Il cioccolato e’ il cibo degli dei, una cosa cui non si può rinunciare. Lo amo in ogni variante, anche se prediligo quello al latte. Lo uso nelle torte e come decorazione. E’ affascinante come un bell’uomo e malleabile a tal punto che stupisce per le forme cui si presta. Il voto su una scala da 1a 10 e’ comunque nove. C’è qualcosa che non amo particolarmente : il gelato al cioccolato 🙂

7) La domanda più difficile: se dovessi scegliere tra il cioccolato e i libri, cosa sceglieresti?
Scelta difficile, troppo. Non si può davvero rinunciare completamente all’uno o agli altri. Sceglierei comunque i libri, la dolcezza può arrivare lo stesso, la soddisfazione anche (pur in modo alquanto diverso) e il peso ne gioverebbe. Però…vuoi mettere?? 😀

Serena Saponaro

Da oggi in libreria: La sconosciuta – Mary Kubica // Recensione

La-sconosciuta-le-tazzine-di-yoko (1)

TRAMA

Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un’intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa…
Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare…
A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso…

TITOLO: La sconosciuta
AUTORE: Mary Kubica
EDITORE: Harlequin Mondadori
PAGINE: 384
PREZZO: 12,90 €
USCITA: 13 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.
Guarda il booktrailer:


Il libro parte lento, ve lo voglio dire perché molti forse saranno tentati a mollarlo già subito le prime pagine.
Io vi consiglio di non farlo.
Questa lentezza dura solo pochi capitoli e ha scopo di introdurvi alla storia, dopo però viene il bello. Dopo cominciamo a conoscere i personaggi, il loro passato ed i loro problemi. Non riusciamo a capire la verità, questo è sicuro, almeno fino a pochi capitoli prima della fine.
Non so dire se mi aspettavo o no il finale, perché più o meno l’avevo immaginato, ma mi attanagliava un dubbio che alla fine era del tutto immotivato. So che sto dicendo queste cose e voi state pensando “Ma di che parla?”… Ma è questo il bello!
E’ un thriller, sì, ma è molto psicologico. Capirete quanto è fragile l’animo umano, quanto può essere cattivo un uomo e come la vita non sia giusta per tutti.
La famiglia che accoglie Willow, la sconosciuta, non ha apparenti problemi… Ma si sgretolerà senza accorgersene nemmeno.

Voto: 8 e mezzo.

Da domani in libreria: “Talon” di Julie Kagawa

Talon (1)

TRAMA

Ci fu un tempo in cui i draghi furono cacciati fino quasi all’estinzione dai cavalieri dell’Ordine di San Giorgio. Da allora, nascosti sotto sembianze umane, i draghi di Talon sopravvissuti al massacro si sono moltiplicati e hanno acquisito maggiore forza e astuzia nel corso dei secoli: non manca molto a quando saranno pronti a diventare i padroni del mondo, senza che gli esseri umani nemmeno se lo immaginino. Ember e Dante Hill sono gli unici esemplari di draghi fratello e sorella, addestrati per infiltrarsi nella società degli uomini. Ember non vede l’ora di vivere come una teenager qualunque e godersi quell’unica estate di libertà che le sarà concessa, prima di ricoprire il ruolo a lei destinato dentro il regno di Talon. Ma l’Ordine è sulle loro tracce per terminare quanto non era stato fatto nel passato: annientarli tutti. Il cacciatore di draghi Garret Xavier Sebastian, però, non può uccidere, a meno che non sia sicuro di aver trovato la propria preda. E niente è certo quando si tratta di Ember Hill.

TITOLO: Talon
AUTORE: Julie Jagawa
EDITORE: Harlequin Mondadori
PAGINE: 480
PREZZO: 16,00 €
USCITA: 6 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.
Guarda il booktrailer:


Bellissimo. Ho iniziato questo libro credendo che mi sarei trovata davanti ad un Fantasy che non avrei capito profondamente, poi mi sono ricreduta. Già dalle prime parole la storia è completamente avvincente e ti tiene sulle spine, ti spinge a sfogliare le pagine una dopo l’altra e a finire la storia. Quando la finisci, poi, vuoi il seguito e tutto questo quindi si ritorce contro di me.
Sto male fisicamente e psicologicamente, voglio “Rogue” e per fortuna uscirà nei primi mesi del 2016, se tutto va bene.
Ember e Dante sono due draghi gemelli mandati in California per nascondersi, integrarsi tra gli umani e scoprire i loro punti deboli. Garret fa parte dell’Ordine di San Giorgio (cacciatori di draghi) e avrà il compito di stanare Ember, ma allo stesso tempo se ne innamorerà. Riley è un disertore di Talon che cerca di far passare dalla sua parte il maggior numero di draghi possibile e si troverà anche lui coinvolto da Ember.
Quindi? Triangolo? Certo!!
Un amore umano e uno animale, dettato dall’istinto. Quale sceglierà Ember? Ah… non sperate di scoprirlo in questo libro! Io personalmente faccio il tifo per Garret.
Per tutta la storia ho completamente dimenticato l’età dei protagonisti, un po’ mi sembrava di trovarmi davanti dei bambini di dieci anni (soprattutto nelle scene tra fratelli e tutori) e un po’ dei venticinquenni (quando uscivano fuori Garret e Riley).
Alla fine ci tengo a chiarire che l’età media è 16-17 per Ember, Dante e Garret e non si capisce Riley, ma penso una ventina.
Non lo so… è una storia bellissima, l’ho finita in un giorno e sarei una bastarda se non ve lo consigliassi… e siccome non lo sono vi dico: LEGGETE QUESTO LIBRO! ANDATELO A COMPRARE DOMANI!!!

Voto: 9 e mezzo ❤

P.S. Grazie Harlequin Mondadori per averlo spedito.

P.P.S. Vi invito, per favore, a mettere mi piace alla mia nuova pagina Facebook che aspetta solo voi… Lo so che avete tutti FB.
Ecco il link: https://www.facebook.com/cioccolatoelibri?fref=ts
In alternativa trovate il Widget al lato del blog. Bacioni!