Ranocchi a merenda – Guido Quarzo // Una favola un po’ diversa…

3415-Bro.inddOrmai ho deciso di dedicarmi anche alle letture per i più piccini e oggi vi propongo questa meravigliosa, piccola, storia: “Ranocchi a merenda” di Guido Quarzo.

Io ho quest’opera perché, ai tempi, mi facevo regalare le confezioni di barrette kinder con i libri integrati… mangiavo e leggevo…
Poi qualcuno si chiede da dove proviene la mia pancetta.

La copertina che vedete qui di fianco è di un’edizione Piemme del battello a vapore, ha 56 pagine ed è stata pubblicata nel febbraio del 1996 (anno in cui io sono nata).
Il prezzo, se non è cambiato col tempo, è di 7,50€ ed il suo ISBN è  978-88-384-3415-0 per un totale di 56 pagine.

Le illustrazioni, bellissime, sono di Cecco Mariniello.

Trama:
C’era una volta una fata che, per trovare il suo principe azzurro, trasformava tutti i ranocchi in principi. Ma ai poveri ranocchi non piaceva per niente. Per fortuna un ranocchio intelligente suggerì alla fata una soluzione che fece felici tutti…

Nemmeno in paradiso – Chelsey Philpot // Recensione

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Charlotte Ryder sa già tutto sul conto di Julia Buchanan prima ancora di conoscerla. Prima ancora di doverla ospitare una notte in camera sua, nel dormitorio del St. Anne College. I Buchanan sono il tipo di famiglia che non passa inosservata. Persino la preside Mulcaster è solita interrompere a metà un discorso per guardarli scendere, uno dopo l’altro, dalla loro lussuosa macchina nera. Per i Buchanan frequentare il St. Anne è come vivere in un acquario: tutti sanno tutto di loro. O almeno così crede Charlotte. Ma quello che non si aspetta, arrivando al St. Anne dal lontano New Hampshire, è di poter diventare la migliore amica di Julia Buchanan. Di essere inghiottita nel suo mondo abbagliante, fatto di feste ininterrotte, fiumi di champagne, appuntamenti notturni e incontri segreti. Un mondo in cui all’improvviso anche l’amore sembra a portata di mano. Perché quando Charlotte conosce Sebastian, il fratello di Julia, crede di avere finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Presto però l’idillio si spezza. E davanti agli occhi di Charlotte si spalanca una tragedia. Un terribile segreto annidato dietro lo sfarzo che illumina le esistenze dei magnifici Buchanan…

Titolo: Nemmeno in paradiso
Autrice: Chelsey Philpot
Editore: De Agostini
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 342

Quanto amo i libri così da 1 a 10 secondo voi?
La risposta corretta è 9 e mezzo !

Se dovessi indicare un momento preciso, stabilire l’istante esatto in cui accadde, direi che fu quella sera, quando Julia, Sebastian e Cordelia, l’uno accanto all’altra, sfidarono chiunque a dire qualsiasi cosa a uno loro. Fu quella sera che mi innamorai dei Buchanan.
E, insieme a Charlotte Ryder, ce ne innamoriamo un po’ tutti.
I Buchanan sono perfetti, hanno case perfette, amicizie perfette e caratteri perfetti… non fosse per un segreto che custodiscono gelosamente.
<<Tutti hanno qualcosa da nascondere, giusto?>>
Hanno perso una figlia, Augustine, in seguito ad un incidente stradale e tutti, soprattutto Julia, ne sono rimasti sconvolti.
Julia era in macchina con sua sorella e il fidanzato di quest’ultima, David, ma si è salvata.
La ragazza è omosessuale, piena di gioia, è sempre allegra e un po’ pazza… ma in realtà dietro tutta la felicità nasconde un mare di tristezza.
Nel libro si parla di un equilibrio delle sue emozioni, non possono esistere quelle positive senza le negative.
Julia e Charlotte diventano amiche una notte a scuola e da allora sono inseparabili.
<<Contra mundum?>>
<<Contra mundum.>>
Charlotte viene invitata anche ad Arcadia, una residenza dei Buchanan, e conosce tutti tanto da diventare quasi un nuovo membro della famiglia.
Loro la trattano come tale, le comprano vestiti e le chiedono favori.
La cosa è da subito molto sospetta perché i Buchanan contano su Charlotte per la cura della sanità mentale di Julia: è per questo che il lettore si chiede dalle prime pagine cosa ci sia di strano nella storia.
Perché Julia ha bisogno di Charlotte?
Sebastian Buchanan da subito conquista il cuore della protagonista e immediatamente Charlie si troverà ad essere completamente innamorata di tutta la famiglia.
Ma questo non significa che sia tutto rose e fiori.
I Buchanan, in realtà, sono segnati da grosse sofferenze.
Conoscevano troppo da vicino la morte, e si aggrappavano alla vita aggrappandosi l’uno all’altro.
Il mio voto per questo libro è 9 e mezzo ( ma ve lo avevo già anticipato ) ed adesso, scrivendo la recensione, mi trovo in una completa sensazione di nostalgia per i personaggi.
Li rivoglio con me ora e subito.

Nuova uscita: L’amore non è mai una cosa semplice – Anna Premoli

Editore: Newton Compton
Prezzo: copertina rigida 9,90€ ebook 4,99€
Pagine: 320
Collana: Anagramma

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N°1 in classifica
N°1 nel cuore delle lettrici

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.

Dall’autrice del bestseller Ti prego lasciati odiare
Vincitrice del Premio Bancarella
Pubblicata in 5 Paesi
Oltre 500.000 copie

Lei studia economia alla Bocconi. Lui ingegneria al Politecnico. Si conoscono ed è odio a prima vista. Ma per superare un esame saranno costretti a collaborare…

«Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.»
la Repubblica

 

L’autrice : Anna Premoli

Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. foto_anna-premoli_500xHa lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi, Tutti i difetti che amo di te, Un giorno perfetto per innamorarsi e L’amore non è mai una cosa semplice.

Libri di sogni: La nostra ultima canzone – S. K. Falls ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: La nostra ultima canzone
Autore: 
S. K. Falls
Numero Pagine: 348
Editore: 
Piemme
Prezzo: 
17,50 €

Trama:

Il più grande desiderio di Saylor è ammalarsi, solo così, pensa, chi le è accanto la noterà e le vorrà bene. Ha la Sindrome di Münchhausen, infatti, e ogni scusa è buona per entrare in contatto con germi e malattie. Così, quando il suo psichiatra le consiglia di andare a fare volontariato per i gruppi di auto-aiuto, accetta con grande entusiasmo: per ammalarsi non c’è niente di meglio che passare del tempo in ospedale. Lì Saylor conosce un gruppo di ragazzi, malati terminali, e inizia a frequentarli. Tutto si basa su un equivoco – loro pensano che anche Saylor sia molto malata – ma lei non ha alcuna intenzione di fargli cambiare idea, perché per la prima volta si sente a suo agio con dei ragazzi della sua età. Tra di loro c’è Drew, un ragazzo bellissimo, un musicista, di cui a poco a poco Saylor si innamora. A separarli c’è quella tremenda bugia, Saylor non ha davvero la sclerosi multipla, ma a unirli c’è una forza potentissima, che li spinge a credere di conoscersi da sempre.


La recensione di Cioccolato e Libri:

Poco tempo fa ho recensito Una ragione per amare e mi sono trovata in una situazione in cui amavo il modo di scrivere dell’autrice, la trama e i personaggi ma ero completamente in disaccordo con l’abitudine della protagonista di “subire” qualsiasi maltrattamento senza mai ribellarsi.
Perché ero contraria? Perché secondo me i romanzi catalogati in “young adult” non devono contenere dei pessimi esempi per gli adolescenti.
Purtroppo viviamo in un mondo in cui davvero le persone subiscono maltrattamenti restando zitti, senza ribellarsi, o soffrono di malattie come quella di Saylor e tendono a autoinfliggersi del dolore per attirare l’attenzione di genitori non abbastanza affettuosi. Anche l’autolesionismo, per esempio, adesso è super diffuso e viene criticato ma dietro c’è tanto di più.
Apprezzo il libro perché mi spiega nei dettagli e in maniera profonda quali sono le dinamiche della Sindrome di Münchhausen, ma per lo stesso motivo penso che chi lo ha catalogato come uno young adult abbia sbagliato di grosso.
Io mi immagino una tredicenne che ha dei disturbi repressi già di suo e prende in mano questo libro, ci trova una perfetta guida per come farsi del male e la usa a suo piacimento.
E’ vero che bisogna usare qualsiasi espediente per scrivere un libro e per poi venderlo, ma è vero anche che se io avessi avuto voglia di farmi venire un ascesso, un’intossicazione alimentare, dei buchi nello stomaco ecc dopo questa lettura avrei saputo come fare.
Il libro è veramente bellissimo, sincero, crudo, scritto bene e i personaggi sono PURTROPPO reali. Perché dico purtroppo? Perché i genitori di Saylor l’abbandonano a se stessa da quando è nata, la fanno sentire sola ed esclusa, non sono per niente perfetti.
Tutto questo causa la sindrome in questa ragazza, delle assurde manie di protagonismo e fanno sì che la trama si sviluppi.
A proposito della trama posso dirvi che inizialmente ero sempre rimandata a Colpa delle stelle, un po’ per gli incontri nell’ospedale e un po’ per il protagonista maschile, Drew, che soffre di una malattia che non lo fa camminare bene.
Ci scontriamo con AIDS, tumori e altre malattie rare comunque terminali. L’unica a stare “bene” è Saylor, ma lei finge di avere la sclerosi multipla.
Come si evolverà la cosa? Sappiamo tutti che prima o poi la verità salterà fuori, lo sa anche lei. Ma come la prenderanno le persone che le stanno intorno? Quei ragazzi hanno una forza che non è paragonabile a nient’altro al mondo e dobbiamo sempre avere un pensiero per chi in quelle condizioni ci sta sul serio, non nelle pagine di un libro o nei film in televisione.
La vita è crudele e la gente soffre… e forse è proprio per questo che Saylor, che finge di essere malata o pagherebbe per avere il cancro, non è il massimo in tema di “sensibilità”.
Soffre pur sempre di una sindrome, capiamola.
Nonostante tutto quello che vi ho detto prima, per me questo libro è un voto 8 per come è costruito… ma non sono d’accordo con la sua collocazione nel genere young adult e con il pessimo esempio che può dare agli adolescenti.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa storia vi potrà ricordare “Colpa delle Stelle” e altri cloni usciti successivamente e infatti per la maggior parte del libro sarà così. Purtroppo questa lettura ha un punto molto debole e qui entra in scena la protagonista. Fin qui nessuna novità. Sono quasi tutte insopportabili. Il fattore negativo è come si presenta questa protagonista. Saylor soffre della sindrome di Munchhausen e nella sua testa scatta qualcosa che la porta a far di tutto per ammalarsi e avere l’attenzione degli altri tutta su se stessa. Il modo in cui si parla di questa malattia è sbagliatissimo perché l’autrice ha deciso di scrivere alcuni modi in cui Saylor andrà incontro a febbre, vomito e altro. Sapendo che questo libro è un young adult, non credo giusto che il “giovane pubblico” abbia così libero accesso a certe informazioni pericolose. Questa ragazza, inoltre, manca di rispetto ai veri malati e qui non si parla di virus stagionali ma cancro, aids e altre sindromi non molto diffuse. I genitori della ragazza sono un pessimo contorno, soprattutto per il loro “guardare” essendo coscienti del problema della figlia senza far niente. I ragazzi malati che conosceremo sono i personaggi più interessanti, in particolare Drew, che fin da subito mi ha portato a percepire verso i suoi confronti molta tenerezza. Questa storia non è scritta male anzi è molto scorrevole e anche lo stile ci porta a leggerla molto velocemente. Un punto positivo anche sulla costruzione di tutte le vicende e il susseguirsi dei fatti che ci porta in una storia d’amore leggermente diversa. Il grande punto dolente è la superficialità con cui si affrontano certi argomenti e il messaggio negativo per i giovani. Personalmente non lo consiglio anche se entra a far parte del lungo filone di libri in cui l’amore e la malattia sono intrecciate.

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Recensione: Due madri – Ugo Barbàra

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Certe storie non hanno un solo passato, né un solo presente. Certe storie si intrecciano continuamente, e scambiano chi le vive come se conoscessero i fili che compongono il tempo uno a uno. Certe storie non ammettono distanza e continuano a pulsare nel caldo e nel freddo, aspettando il destino. Il nuovo romanzo di Ugo Barbàra è un intreccio di passioni dolci e terribili, di amori senza speranza e di sogni senza pace che attraversano il tempo e lo spazio, come solo le grandi passioni riescono a fare. Attraverso una scrittura discreta e delicata come un sussurro ma forte, ritmata e incisiva come un tamburo di guerra, il racconto di come certi fiori resistano alla neve. E di come donne e uomini sopravvivano al silenzio e all’infamia della Storia, per restare umani.

Maurizio de Giovanni

Titolo: Due madri
Autore: Ugo Barbàra
Editore: Frassinelli
Pagine: 288
Prezzo: 16,00€


Sono davvero felice di aver scoperto, e di aver letto, questo libro.
Stella è una anziana donna italiana che vive, da sempre, nel paese di San Virginio e lì ha vissuto la seconda guerra mondiale. Si trova a raccontare ad un prete la sua storia, come ha perso suo marito in guerra e i peccati che ha commesso per salvare se stessa e suo figlio.

<<Io ho peccato>>, dice, <<Ma non sono pentita. Non sono pentita affatto.>>

Olga è una donna argentina che è costretta a scappare con suo figlio in seguito alla sparizione di suo marito nell’era dittatoriale di Videla.
Due periodi completamente diversi; due storie di fughe e sotterfugi; due donne sole col solo pensiero di salvare le anime innocenti che hanno partorito.
All’inizio avrei detto che quasi mi piaceva di più la storia di Olga, ma quando entri in quella di Stella, volere o volare, ti immergi fino al collo e non sai se ne esci viva.

Quando la realtà irromperà nelle vostre vite, lo farà con la violenza di qualcosa che è stato accantonato per inseguire un’illusione. Ho visto cosa può fare il mondo reale quando precipita nel mezzo di un’illusione. Nessuno si salva. Perdi tutto quello che credevi di avere conquistato, in un attimo. E la tua vita diventa come una casa con i muri di carta che si disfano sotto la pioggia.

La scrittura è ottima, le trame ben sviluppate, i personaggi sono ben costruiti. D’altronde l’autore, nei ringraziamenti, specifica che per gli avvenimenti si è ispirato alla storia della sua famiglia, a fatti realmente accaduti.
Quando pensiamo alla guerra, noi giovani, ovviamente ci immedesimiamo in ciò che hanno provato i nostri nonni e chi prima di loro… non possiamo capire profondamente i sentimenti ma leggere libri così dà sempre un aiuto in più.

<<Avete presente quando i temporali si abbattono sulla costa e in mezzo alle nuvole si vedono quei fulmini che sembra che devono spaccare la terra?>> comincia a dire. <<Ecco: la guerra era la stessa cosa. Il rumore arrivava fino a noi, ma era una cosa distante, come le disgrazie quando capitano agli altri. Noi ci sentivamo al riparo.>>

Non è una lettura facile, non è uno young adult, non è una favoletta: è un libro che ha bisogno del suo tempo per essere assimilato… e nonostante questo l’ho divorato.

Non posso che dargli un voto 9 e consigliarlo a tutti.

Novità Leggere Editore in libreria dal 19 novembre

“Le ragioni del cuore” di Maria Masella a 12,90€

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Trama:

“1853. Era sera, una limpida e fredda sera di novembre. Ma l’uomo sembrava non accorgersi della tramontana che, preso d’infilata il vicolo – il carrugiu, come lo chiamavano a Genova –, sembrava un muro compatto contro i nuovi arrivati. La lunga giacca da marinaio sbottonata sulla camicia senza colletto non era la tenuta più adatta per una giornata simile, ma lui sembrava non accorgersene. Camminava veloce, incurante delle occhiate delle donne, con la sua sacca buttata di traverso sulla spalla.”

L’uomo solitario che si addentra tra i caruggi è Bruno Damiani, condannato in contumacia, tornato clandestinamente in Italia per scovare l’assassino di una giovane donna a lui molto cara. Fingendosi un semplice operaio, troverà lavoro in un cantiere navale della Riviera di Levante, dove rimarrà folgorato da Nora, la nipote del vecchio proprietario. I due giovani saranno travolti dall’amore, ma nubi oscure s’innalzano all’orizzonte, e graveranno sulla loro relazione…


 

“Il signore delle tenebre” di Roberta Ciuffi a 14,90€ (che in digitale era “Passione nelle tenebre”)

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Trama:

Una carrozza postale è assalita da un gruppo di briganti. Due ragazze riescono a fuggire, Dalila Reis e sua cognata Agata. Il capitano Roman Coulter incrocia la loro fuga e, turbato dal fascino di Dalila, si mette sulle tracce dei malviventi. Ma Roman non è solo un ufficiale del Regio Esercito italiano: nei suoi occhi fiammeggianti si legge un altro richiamo, quello al suo sangue lykaon, nobile, potente e selvaggio. Presto scoprirà che nell’incidente sono coinvolti altri lykaon della zona, di cui ignorava l’esistenza: vissuti separati dagli altri gruppi, sono convinti della superiorità della loro razza e sono un pericolo per la popolazione.
Roman non può più dividere la sua fedeltà tra l’esercito e i suoi fratelli di sangue, deve compiere una scelta. Ma il dilemma più straziante è quello della passione per Dalila, l’unica donna che gli sia mai interessata davvero e che ancora non conosce la sua vera natura. Una natura che trascinerà entrambi nelle tenebre della passione e farà vibrare i loro cuori, più liberi e temerari che mai.


 

“La luce della notte” di Sherrylin Kenyon a 9,90€

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Trama:

Un tempo Aidan O’Connor era una celebrità, un filantropo che donava sé stesso (e il suo denaro) senza chiedere nulla in cambio… Fino a quando le persone più vicine a lui non hanno iniziato a prendere senza chiedere. Ora Aidan non vuole niente da nessuno, anzi, se potesse cancellerebbe il mondo intero. Ma quando una sconosciuta si presenta a casa sua, accade qualcosa di strano: Aidan sa di averla già vista… nei suoi sogni.
Nata sull’Olimpo come dea, Leta non conosce nulla del mondo umano. Tuttavia un nemico spietato l’ha cacciata dal mondo dei sogni e spinta a bussare alla porta dell’unico uomo che può aiutarla. I poteri immortali di Leta derivano dalle emozioni umane, e la rabbia di Aidan è esattamente ciò di cui ha bisogno per difendersi. In una fredda notte d’inverno le loro vite cambieranno per sempre. Intrappolati in casa da una tormenta, Aidan e Leta dovranno ricorrere all’unico potere in grado di salvarli o distruggerli entrambi: la fiducia.

La main anonyme – Florence Esposito Duport // Un libro francese

Oggi mi sono alzata ricordando i tempi in cui ero bravissima in francese.
L’ho studiato per tre anni alle medie e prendevo sempre voti altissimi… dov’è finita ora quella mia bravura?
Si sarà nascosta da qualche parte perché non ricordo più neanche mezzo verbo 😦

Ho preso in mano il libro in lingua francese che lessi a quei tempi e qualcosa è spuntato nella mia memoria.
Parliamo di: “La main anonyme” (La mano anonima) di Florence Esposito Duport.
Il livello di francese necessario per capire il libro è veramente basso quindi è una storia super comprensibile a chi ha le basi. Il motivo per cui ve lo consiglio è che è una storia abbastanza carina e misteriosa: c’è una strana scritta che appare nella scuola e un gruppo di ragazzi si improvviseranno investigatori per scoprire a chi appartiene la mano responsabile.

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Trama:

Qui inscrit des insultes sur les murs du collège de Bastia, en Corse?
Pourquoi Cécile Lacotte, professeur de mathématiques, est-elle persécutée par un mystérieux calomniateur?
Trois élèves de la classe, Christine, Bernard et Marc, sont injustement accusés.
Ils se lancent alors sur les traces de cette “main anonyme”, assistés de leur inséparable ami Napoléon.
Napoléon aidera les trois collégiens sans jamais leur parler: un setter irlandais n’a pas le don de la parole.

ISBN: 9788842461630
Pagine: 96
Prezzo: €9,00

Ingredienti Libreschi Book Tag!

Oggi faccio un TAG, dopo tanto tempo, a mio parere molto carino.
Ringrazio Sognatrice Interrotta per avermi nominata e nomino a mia volta tutti quelli che vogliono farlo, siete liberissimi come l’aria.

Il Tag è composto da 8 domande, vediamole subito.

1) PREZZEMOLO: un libro che vedi ovunque

E quanti ce ne sono? Tanti! Ma uno che ho visto proprio dappertutto per qualche mese è stato Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han. L’h

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2) CIPOLLA: un libro che solo sentirlo nominare ti metteresti a piangere

Questi due, che raccontano la stessa storia da due punti di vista diversi, solo a sentirli nominare mi viene un nodo allo stomaco assurdo. Valentina D’Urbano mi ammazza.

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3) CAFFÈ: un libro che ti ha tenuta sveglia

Con Princess di Lauren Kate ho fatto le ore piccole. Non vedevo l’ora di sapere, di conoscere il finale, di passare altro tempo con i personaggi. Wow.

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4) PATATINE FRITTE: una serie irresistibile che non hai potuto far a meno di leggere tutta d’un fiato un libro dopo l’altro

Ho amato tante serie ma questa è stata una delle poche che ho letto quando i libri erano già tutti usciti in Italia. Per quello detto e per altri motivi, ho divorato la saga Trylle di Amanda Hocking.

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5) LIEVITO: un libro il cui successo è stato gonfiato troppo

Uno che ho visto proprio dappertutto, nonostante le recensioni negative, per qualche mese è stato The queen of the tearling. Proprio per le recensioni negative, successive a tutta la pubblicità che ha ricevuto, non l’ho comprato e non ho intenzione di farlo

6) CUPCAKE: un libro dalle mille sfumature e colori

Include tante cose, tante emozioni e sogni infranti. Fantastico 🙂

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7) OLIO: un libro che ti è scivolato via dalla mente

Di questo libro non trovo notizie su google e ho intenzione di scrivere presto un articolo MA proprio non lo ricordo. L’ho letto alle elementari e mi era piaciuto tantissimo ma devo proprio rivederlo… non ricordo neanche una parola 😦

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8) LIMONE: un libro che a tanti è piaciuto, ma che a te fa drizzare i peli.

La mia recensione negativa l’avete letta qualche giorno fa… ma che obrobrio !

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A presto lettori e mi raccomando FATE QUESTO TAG ♥

Libri di sogni: Trollhunters – Guillermo Del Toro, Daniel Kraus ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Trollhunters
Autore: 
Guillermo del Toro / Daniel Kraus
Numero Pagine: 349
Editore: 
DeAgostini
Prezzo: 
14,90 €

Trama:

È un sonnolento pomeriggio di fine estate a San Bernardino. Il sole è quasi tramontato, i fratelli Sturges pedalavano veloci mentre si inseguono con le loro pistole di plastica. Poi Jim, il più piccolo dei due, vede Jack entrare nell’ombra di un ponte. Non è un bello scherzo, pensa il Jim mentre prova a raggiungere il fratello e si lascia inghiottire dalle tenebre. All’improvviso, però, qualcosa si muove: una creatura più nera dell’ombra si si stacca dalla parete… Jim fugge, ma è solo. A partire da quel pomeriggio, di Jack non saprà più nulla. Molti anni dopo, toccherà al giovane Jim Jr., il figlio dell’unico sopravvissuto dei fratelli Sturges, il compito di trovare una risposta. Cosa è successo a zio Jack, quel pomeriggio di estate? E, soprattutto, è vero quello che si dice in città? Che furono i troll – creature orrende e affamate di esseri umani – a rapire Jack e insieme a lui molti, moltissimi altri bambini? Una storia che mette i brividi a firma di Guillermo del Toro, maestro dell’horror e del fantasy. Un romanzo indimenticabile che vi divorerà.


La recensione di Cioccolato e Libri:

Un fantasy senza fronzoli.
Il fatto che io sia perdutamente innamorata dei fantasy orientati più verso lo stile young adult non significa assolutamente che non mi piacciano anche i fantasy così.
Così come? Vi chiederete.
Così tanto concentrati sulla parte fantastica e non reale della storia da lasciare da parte il di più, così precisi nelle descrizioni tanto da farti entrare completamente in un altro mondo e, soprattutto, scritti così bene.
Jim Sturges è solo un ragazzino, ha 13 anni, e purtroppo da quando è nato ha dovuto convivere con un padre ossessionato dalla sua sicurezza. Lo zio di Jim, Jack,  è misteriosamente scomparso per mano di qualcuno che, secondo suo padre, potrebbe tornare in azione in qualunque momento. Quest’ultimo non ha tutti i torti… ma non saranno dieci serrature attaccate alla porta a fermare i Troll.
In ogni ombra, sotto ogni ponte, sotto il letto o nell’armadio: non sai mai da dove possono sbucare per rapirti.
Non tutti sono cattivi… e non tutti sono buoni.
Perché proprio la famiglia di Jim sarà coinvolta in questa storia? Che fine ha fatto lo zio Jack? Chi sono i Troll e che cosa vogliono?
Se volete trovare una risposta a queste domande, leggete il libro!
Mi è piaciuto veramente tanto, ho apprezzato ogni pagina. In conclusione posso dire che questi due autori sanno come costruire un fantasy di successo.
La gente mormora di una Serie TV imminente ma chi lo sa? Intanto ho ammirato il capolavoro di copertina per tutti questi giorni, ho coccolato il libro e so già come va a finire la storia.

Il mio voto è 8 e mezzo.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Ho scoperto dell’uscita di questo libro all’improvviso e il solo fatto di leggere il nome di Guillermo Del Toro e la tipologia di personaggi mi ha portata a volerlo comprare. La storia si può definire un fantasy per ragazzi, visti i personaggi decisamente giovani ma potrei dire anche adatto ai più maturi viste le scene un po’ forti in alcune descrizioni dei Troll e qui si sente lo zampino di Del Toro, molto famoso per unire macabro e situazioni cupe, lasciando spazio a qualche brivido sulla pelle. Ciò che ho adorato di questa storia sono i Troll e il modo in cui sono stati creati, compreso il loro mondo vestito di un fascino molto “teatrale”. Jim e Tub ci accompagneranno nel loro presente fatto di voti bassi, umiliazioni e strategie per evitare il tipico bullo della scuola. Il loro momento arriverà quando il mondo dei Troll invaderà le notti di Jim portandolo verso la verità su zio Jack, scomparso da piccolo e su degli esseri mostruosi che si riveleranno degli ottimi compagni d’avventura. Come tutti i mondi fantasy anche i Troll hanno il loro temibile nemico e purtroppo questo coinvolgerà anche la popolazione umana. Questa storia ci parla della “salita” del più debole dimostrando che non bisogna mai farsi sentire inferiore dagli altri e tutti noi possiamo essere degli eroi. L’azione e il vero significato di famiglia e di amicizia non mancheranno. Una storia ricca di colpi di scena e costruita davvero bene, scritta in modo scorrevole ma che si lascia leggere con calma per assaporare le descrizioni molto precise dei Troll e degli scontri. Un libro che ci porta ad incontrare una figura molto originale e che mi ha lasciata davvero colpita.

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