Anatomia di un cuore innamorato – Sara Mengo // Recensione

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Trama:

Celeste ha ventisette anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l’uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, spesso decisamente fuori luogo.
Un giorno il suo ideale di uomo sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d’altri tempi, ora seduttore incallito, ora completamente indifferente ai sentimenti altrui; certamente affetto da una curiosa forma di bipolarismo.
La storia d’amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e l’amicizia con quattro compagni di studi, apparentemente “indegni di praticare la professione medica”, condurranno Celeste nel vivo di una brillante commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e ferree gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi.
Un’altalena costante tra cuore e ragione, fino ad arrivare al lieto fine (anche se, come sempre accade, tutto diverso da quello che si aspettava).


L’autrice:

Nata nel 1986 in provincia di Venezia, vive a Trieste dove studia Medicina e Chirurgia.
Dipendente dalle serie TV che hanno per protagonisti i camici bianchi – da ER a Chicago Hope, da Dr. House a Grey’s Anatomy – Sara sogna di fare il medico fin da bambina.
Inguaribilmente romantica, adora libri e film che raccontano storie d’amore, correre sul lungomare al tramonto e mettere i propri pensieri nero su bianco.
Dice di avere due sole insostituibili passioni: il fonendoscopio e la penna.


Recensione:

«O è bipolare o è ubriaco, non vedo alternative. Voglio dire, assomiglierà anche al Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy, ma Giorgio Ferranti è Giorgio Ferranti: un pazzo scatenato.»

Già leggendo le prime righe del romanzo ho pensato “Questo libro mi prenderà di brutto” e infatti… così è stato.
Chi mi segue sa che leggo più storie contemporaneamente ma, una volta ogni tanto, capita quel libro che, cominciando a leggerlo, mi fa mollare tutti gli altri in lettura.
“Anatomia di un cuore innamorato” mi ha fatto lasciare tutto il resto: è spensierato, simpatico, dolce ed a tratti irreale.
Celeste sta studiando per laurearsi in medicina, frequenta l’ospedale con il suo gruppo di amici e si lascia prendere dall’amore molto facilmente.
Da una parte c’è Fabio, professore con la voce più bella che lei abbia mai sentito, e dall’altra Giorgio, superiore di Celeste che ci prova spudoratamente con lei.
Che ve lo dico a fare… possiamo solo tifare per il secondo. Giorgio sposami.
Purtroppo, però, non è facile orientarsi nei meandri dell’amore. Giorgio è sicuramente affetto da disturbi di bipolarismo (un giorno la bacia, un giorno la ignora) mentre Fabio è un suo professore. Come si fa a baciare un professore? Eppure Celeste non si fa certo di questi problemi.
Chi sceglierà?
E soprattutto, la persona che sceglierà ricambierà i suoi sentimenti?

Affezionarsi a qualcuno, infatti, ha questo di rischioso: non ci sarà mai la certezza di quanto siano sinceri i sentimenti che dice di provare.

Le cose e persone che ho amato di più:

  1. L’intesa tra Celeste e Giorgio;
  2. Giorgio in generale;
  3. Teresa, una delle amiche di Celeste;
  4. Lo stile di scrittura scorrevole;
  5. Lorenzo, un amico di Giorgio ❤ ❤ ❤

 

Voto: 9

Bravissima Sara Mengo !

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Bastardi senza amore – Simona Sparaco // Recensione

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Oggi vi parlo di “Bastardi senza amore” di Simona Sparaco.

Di questa autrice ho sentito parlare in cento milioni di modi diversi da altrettante persone.
I suoi libri sono praticamente ovunque… ma nella mia libreria c’è solo questo!

Trama:

Svevo Romano è il classico uomo che nessuna donna vorrebbe mai incontrare sul proprio cammino: narcisista e superficiale, è all’apice della carriera, subissato di impegni, e trascorre le sue serate nei locali più esclusivi, tra eccessi e donne da capogiro. Finché un giorno, all’imbarco di un aereo che deve portarlo dalla bellissima amante parigina, la mente comincia a giocargli un brutto scherzo: la sua percezione del tempo subisce un’improvvisa accelerazione. Svevo si ritrova costretto a una frenetica corsa per salvare tutto quello che ha sempre ritenuto importante, ma il tempo sembra spazzare via ogni cosa, facendo luce su un passato difficile e sullo squallore della sua esistenza. A correre in suo aiuto quando tutto sembra perso è lo sguardo di una sconosciuta, una donna molto diversa da quelle di cui si è circondato finora. Con lei, come per incanto, il mondo rallenta, e la vita sembra acquistare un significato che va ben oltre i confini del tempo e dello spazio. Dopo averci raccontato, con il bestseller Lovebook, un grande amore nato sui social network, Simona Sparaco esplora la frenesia dei tempi moderni e ci regala una storia originale e poetica, per capire come il tempo vissuto senza amore sia soltanto tempo sprecato.


 

In realtà non ho nessun altro libro di Simona Sparaco perché questo non mi è particolarmente piaciuto.
Ok, si lascia leggere ed è carino nella sua trama… ma è anche leggermente già visto.
Nonostante la trama sia molto carina, il tempo che scorre letteralmente veloce quando “lui” non è con “lei” ecc, non è particolarmente innovativo nelle emozioni che suscita.
Nulla da dire sullo stile di scrittura e il resto, ma non mi ha fatto venire voglia di comprare tutti i libri di Simona Sparaco… e questo non è un punto a favore, conoscendomi.

Forse se avessi iniziato da qualche altro titolo, uno di quelli più recensiti e più amati dalle altre persone, lo stile di scrittura mi sarebbe piaciuto di più. Chissà che io un giorno non provi a leggere qualcos’altro, decidendo di dare una seconda possibilità all’autrice 🙂

 

Voto: 7 e mezzo

Recensione negativa “Vita dopo vita” – Kate Atkinson

vita-dopo-vitaTrama di copertina:

Pochi istanti dopo essere venuta al mondo,
il mio cuore ha smesso di battere.
A quattro anni, sono annegata nell’oceano.
A cinque anni, sono scivolata da un tetto coperto
di ghiaccio.
A otto anni, ho preso l’influenza spagnola. Quattro volte.
A ventidue anni, mio marito mi ha spinto con violenza contro un tavolino, uccidendomi.
A trent’anni, sono morta durante un bombardamento tedesco su Londra.
E su di me cadevano le tenebre.
Ma ho sempre avuto un’altra possibilità.

In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina.
Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla.
In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina.
Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all’ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare.
Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l’umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra.
Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?
Vincitore di numerosi premi letterari, Vita dopo vita è uno di quei rari e fortunati casi in cui la qualità e il talento narrativo hanno saputo conquistare anche il grande pubblico: da mesi ai primi posti delle classifiche inglesi e americane, è stato eletto miglior romanzo dell’anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche internazionali.

Ragazzi, che trama! Veramente meravigliosa. Le recensioni online dei fortunati che sono riusciti a finire il libro e che l’hanno trovato un capolavoro, sono veramente bellissime da leggere.
Il libro? Decisamente non lo è.
L’ho iniziato con tanta, tanta voglia di scoprire di più sulla vita di Ursula e di leggere una storia bella come quella che viene descritta dalla trama, ma ahimè sono rimasta molto delusa.
1) Una bella trama, l’ho già detto e ribadito in altri post, non basta a rendere un libro bello. Ci vuole anche una scrittura fluente ma nello stesso tempo dettagliata, qualcosa che faccia venire al lettore la voglia di arrivare all’ultima pagina.
2) Non ci sono colpi di scena. Già leggendo la trama tu sai per certo che la protagonista deve morire e aspetti solo che accada.
3) I capitoli di 26587486166 pagine, scritti in piccolo, non sono mai piaciuti a nessuno!

MA… A quanto pare questo libro a qualcuno è piaciuto, quindi se volete rischiare di comprarlo vi può andare in due modi: potete considerarlo un capolavoro o potete fare come me e ritrovarvi a sperare che la tortura finisca il più presto possibile.

Voto: 6 (Questo voto è dovuto alla trama, se non fosse stata così bella avrei potuto essere MOLTO cattiva)