Libri di sogni: Everneath – Brodi Ashton ♥

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Titolo: Everneath
Autore: Brodi Ashton
Casa editrice: DeAgostini
Pagine: 302
Prezzo: 14,90€

Trama:

Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto.

Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre.


La recensione di Cioccolato e Libri:

I libri di storia lo chiamano Oltretomba. O anche Inferi. Ma io so che non è né l’uno né l’altro. Il suo nome, in realtà, è Everneath, e non è un luogo di morte. È il luogo dove vivono gli Eterni, creature che hanno scoperto il segreto dell’immortalità. È il luogo dove conducono i Pegni, gli umani che rinunciano a tutto per nutrirli. È il mondo racchiuso fra questo e l’altro, un livello intermedio tra la Terra e l’Inferno. Lo so perché sono stata un Pegno. E darei qualsiasi cosa per poter cambiare questa realtà.
Il primo capitolo è una sorta di prologo, descrive la vita di Nikki nell’Everneath ma non ci viene subito detto come ci è arrivata, con chi ci è andata e soprattutto perché si trova lì.
Man mano che andiamo avanti nella lettura scopriamo tutte queste cose, scopriamo chi è Jack, il ragazzo che le ha permesso di tornare, e chi è Cole, il ragazzo che le ha permesso di andarsene.
«Non so che cosa farei senza di te, Nik.»
Ricordai quando gli avevo detto la stessa cosa. All’epoca credevo fosse il mio eroe.
Ma perché Nikki se n’è andata? Non è stata rapita contro la sua volontà, lei VOLEVA andare nell’Everneath.
Forse perché nell’Everneath non si provano sentimenti, ti vengono risucchiati come se non fossero mai esistiti.
Ma da quali sentimenti sta scappando la ragazza?
Sei mesi dopo (che nell’Everneath equivalgono a cento anni) Nikki è tornata, ma non per restare… è stata accontentata ma adesso ha un debito da pagare all’inferno. “I tunnel” verranno a cercarla e la useranno come “batteria” dell’Everneath.
Nikki dovrà donare la sua energia all’inferno.
Ma perché tornare se sai già che devi andar via?
«Sii seria. Non crederai davvero che esista un modo adeguato di dire addio per sempre, vero?»
Il primo volume di una serie che sarà seguito da altri 3 libri (Neverfall, Everbound, Evertrue), il classico triangolo amoroso tipico degli YA, un fantasy innovativo grazie all’Everneath e ai demoni, una ragazza piena di debolezze… tutti questi elementi mi fanno dare un 8 e mezzo al libro. Aspetto di leggere il seguito per scoprire l’evoluzione della serie, ma fortunatamente il libro non lascia quell’ansia insopportabile di voler sapere subito cosa succederà.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questo primo capitolo si apre trasportandoci direttamente nella fase di risveglio di Nikki. La confusione e uno stato di smarrimento faranno da sfondo a questa parte iniziale in cui la protagonista cercherà di riprendere in mano se stessa e la vita. Il suo ritorno nel mondo umano e reale avviene dopo 6 mesi in cui Nikki era scomparsa. Il suo modo di riprendere la vita sarà lento e ricco di dubbi soprattutto a causa della sua difficoltà nel provare emozioni. Tutto in lei si ritrova come congelato e il suo corpo rispecchia solamente un’involucro. Durante le prime settimane e grazie alla presenza dei suoi vecchi amici Nikki ricomincerà a ricordare. Purtroppo, il suo ritorno viene ostacolato da un ragazzo dal nome Cole, arrivato direttamente dall’Inferno e determinato a riportarla nell’Everneath insieme a lui. Nikki sa di avere una scadenza. Entro sei mesi verrà richiamata. Il tempo diventa prezioso e Nikki lo vuole riempire per il meglio cercando di stare di più con la sua famiglia e avere il tempo per salutarli nel modo più giusto evitando di lasciarli nuovamente senza nessun messaggio. Cole non è assolutamente un mostro ma un ragazzo affascinante, cantante e chitarrista di una band. Per Nikki avrà inizia una battaglia contro la continua presenza di Cole spesso estenuante e la voglia di stare con Jack, il ragazzo di cui era innamorata prima di sparire. Questa lettura spicca per l’originalità soprattutto per come l’autrice ha ripreso il mito di Persefone. I capitoli si susseguono alternando presente e il passato della protagonista rivelando che cosa l’ha portata nell’Everneath e il motivo. In certi punti la storia sembra perdere alcuni dettagli risultando forse un po’ troppo veloce ma questo non la rende noiosa o lenta. Questa lettura è scorrevole e semplice, portando il lettore a voler raggiungere la fine incuriosito dai vari personaggi e da ciò che porteranno alla luce. Alcuni colpi di scena molto particolari renderanno la lettura anche più intrigante. Penso che come primo capitolo di una trilogia ci sia molto materiale e sono molto curiosa di vedere come questa storia proseguirà.

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Libri di sogni: Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas ♥

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Titolo: Le avventure di Jacques Papier
Autore: 
Michelle Cuevas
Numero Pagine: 192
Editore: 
DeAgostini
Prezzo: 
12,90€

Trama:

Jacques Papier ha otto anni e il terribile sospetto che tutti lo detestino. Tutti, tranne la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano quando alza la mano, ai giardinetti gli amici non vogliono mai giocare con lui, e a casa i genitori dimenticano sempre di aggiungere un posto a tavola. Ma la realtà è ben più terribile di quanto Jacques possa pensare… perché lui è solo l’amico immaginario di Fleur! Sconvolto, il ragazzino decide di iniziare un viaggio. Una lunga e sorprendente avventura alla ricerca di se stesso.

L’autrice:

Michelle Cuevas è nata nel Massachusetts e si è laureata in scrittura creativa presso la University of Virginia. Quando non scrive, adora dipingere o fare birdwatching. Se dovesse scegliere un altro lavoro rispetto a quello di autrice di libri, farebbe la paleontologa.


 

La recensione di Cioccolato e Libri:

Il piccolo principe degli amici immaginari.

Leggere questo libro mi ha riportata ai momenti in cui mi perdevo nel libro “Il piccolo principe”, nelle sue stranezze e negli insegnamenti che voleva lasciare. Questo libro, secondo me, ne segue abbastanza la scia anche concentrandosi sugli amici immaginari.
Ne “Il piccolo principe” si usa la fantasia per far comprendere dei concetti che, nella vita di tutti i giorni, a volte diamo così per scontati da perderli di vista. La stessa cosa accade in “Le avventure di Jacques Papier”. Cosa è “immaginario”? Cosa è “invisibile”?
Se una cosa per noi ESISTE, importa solo quello.
Ormai sapete quanto mi piacciano le storie per bambini, non è una novità per nessuno, e questo libro è entrato a far parte dei miei preferiti.
Una dolcezza assoluta, protagonisti fantastici e frasi che ti entrano dentro per non lasciarti più andare.

La verità è che questo è quello che vogliono tutti: qualcuno che ci conosca in questo modo, che ci capisca. Non parlo di gusti o di taglio di capelli, ma di qualcuno che veda quel che siamo in realtà. Vogliamo tutti trovare la persona che sa chi siamo, realmente, con tutte le nostre stramberie, e che ci accetta così. Vi è mai successo che qualcuno riuscisse davvero a vedervi? Che sapesse cogliere sul serio la parte più profonda di voi, invisibile al resto del mondo? Spero di sì.

Voto 9 ♥


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

“La verità è che – ha risposto – immaginari o no, si è invisibili solo nella misura in cui si sente di esserlo.”

Jacques Papier è il perfetto fratello, compagno di giochi, amico e tutto ciò che un bambino può immaginare. Ed è proprio questo il punto. Un giorno Jacques scopre di essere immaginario. Lui non si sente così. Ha sempre pensato di essere vero e reale nonostante spesso si sentisse invisibile agli altri. La scoperta di questa verità destabilizza il nostro protagonista portandolo alla ricerca di se stesso, viaggiando in altre storie e diventando quell’amico speciale che solo i bambini possono vedere. Jacques non è solo in quest’avventura, con lui ci saranno altri “amici immaginari” ognuno dall’aspetto differente a seconda di come il proprio piccolo amico l’ha immaginato. Questa lettura è stata sorprendente sia per la fantasia dell’autrice sia per il ruolo di Jacques nella storia. Un libro che raccoglie dei bellissimi messaggi su noi stessi e sulla vita. Un viaggio alla ricerca dell’importanza della diversità e del vero affetto ma puntando l’attenzione anche sul valore della fantasia e di come sia fondamentale non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti. Jacques diventa non solo l’amico dei vari personaggi che incontrerà ma anche un nostro piccolo amico che nella semplicità e nel suo essere confuso riuscirà a donarci dei piccoli insegnamenti con dolcezza e un’ironia poetica. Un romanzo che consiglio a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

“Non m’importa di quel che pensano gli altri” – ha detto. “Per me sei vero.” – “Okay, perfetto” – le ho risposto. “Ma di cosa sono fatto, Fleur? Non di qualcosa che si può toccare. Non di qualcosa che si può vedere.” “Ci sono un sacco di cose vere che non si possono vedere né toccare” ha obiettato Fleur. “C’è la musica, ci sono i desideri, a gravità. L’elettricità! E i sentimenti. E il silenzio.”

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Recensione: La bambina numero otto – Kim van Alkemade

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Trama:

Ispirato a fatti realmente accaduti, La bambina numero otto è un affascinante romanzo storico incentrato sul dilaniante conflitto interiore di Rachel Rabinowitz, un’infermiera trentenne che si trova a dover scegliere tra vendetta e compassione quando incontra Mildred Solomon, l’ambiziosa dottoressa che tanti anni prima l’ha sottoposta a pericolosi esperimenti.

La storia inizia nel 1919, quando Rachel è solo una vivace bambina di di quattro anni che vive con la sua famiglia in un affollato caseggiato del Lower East Side di New York. Ma in seguito ad un’imprevedibile tragedia familiare che le ha strappato entrambi i genitori, la piccola viene separata dal fratello Sam e spedita in unorfanotrofio ebraico dove la dottoressa Solomon si occupa degli orfanelli e porta avanti le sue ricerche mediche. Sottoposta a pesanti trattamenti a raggi X che lasciano sfigurata, Rachel soffre per anni delle angherie crudele riservatele dagli altri orfani. Ma appena compiuti quindici anni, riesce a fuggire in Colorado dove ritrova il fratello che perso anni prima e scopre una famiglia che non ha mai saputo di avere.

Ma quando crede di aver ormai rimosso i ricordi della sua infanzia dolorosa, Rachel si trova a dover fare i conti il suo passato oscuro quando diventa infermiera all’ Old Hebrews Home di Manhattan. Tra i suoi pazienti infatti si trova proprio la dottoressa Solomon, ormai malata di cancro e segnata dagli anni. Che fare? Vendicarsi per gli orrori del passato o dimostrare compassione  verso un’anziana paziente senza più speranze di guarigione?


 

Chi mi conosce sa, lo dico sempre, che spazio tra tanti generi di libri diversi ma i miei preferiti rimangono sempre quelli che hanno una qualche ambientazione storica reale e problematica.

“La bambina numero otto” ci fa conoscere Rachel da piccola, con i suoi genitori e suo fratello; Rachel che cresce, lontana dal fratello, nel brefotrofio ebraico in seguito alla morte di sua madre e alla fuga di suo padre ed è sottoposta a esperimenti con le radiazioni; Rachel che viene trasferita nell’orfanotrofio ebraico e rivede suo fratello; Rachel che comincia ad appassionarsi al mestiere di infermiera; Rachel che capisce di essere una ragazza “non normale”; Rachel che non ha più i capelli; Rachel che scopre di avere un brutto male e incontra la donna che glielo ha fatto venire; Rachel l’infermiera che lavora con i vecchietti e potrà vendicarsi di tutto il male che le è stato fatto.

Tutto questo, ovviamente, non accade nella lettura nell’ordine in cui ve l’ho detto. Il libro è costruito su due livelli: si alternano capitoli in cui Rachel è grande e in cui Rachel è piccola.
Mi è piaciuto molto questo stile di narrazione, come sono stati sviluppati trama e personaggi e la storia in se.
Nei capitoli in cui Rachel era una bambina che veniva sottoposta ad esperimenti dei dottori in cerca di fama, mi veniva voglia di ammazzarli. Nei capitoli in cui Rachel subiva ancora le conseguenze delle azioni di quei dottori, mi veniva voglia di ammazzarli. Nei capitoli in cui, da grande, Rachel si rende conto che la sua vita è stata completamente rovinata per sempre, mi veniva ancora voglia di ammazzarli.
Sapete cosa, soprattutto, mi preme tanto? Queste cose sono DAVVERO accadute a dei bambini, un tempo, e ci sono DAVVERO state delle conseguenze serie.
Sapete perché ne sono sicura, a parte quello che c’è scritto nella trama?
Perché ho testimonianze e prove che tanto tempo fa non si capiva il vero effetto delle radiazioni.
Mia nonna era ai primi mesi di gravidanza (ma non ne era ancora consapevole), intorno agli anni ’60, e per qualche motivo legato a qualche malattia che si stava diffondendo in quel periodo, fu “costretta” dalle circostanze a fare una radiografia.
Quando partorì la bambina nacque completamente nera (non di carnagione ovviamente, era bruciata) e con il cranio tagliato da una linea orizzontale. Il cervello era per metà fuori.
La bambina superò la notte ma morì la mattina dopo, si chiamava Paola.

Se una radiografia ha potuto fare questo a una bambina nella pancia di mia nonna, immaginatevi cosa ha potuto fare a quei bambini degli esperimenti con i raggi X che venivano sottoposti ogni giorno a trattamenti per malattie che NON avevano.
Secondo me è a dir poco terribile.

Il voto per questo libro è 8 e mezzo.

 

Recensione: Raccontami di un giorno perfetto – Jennifer Niven

Raccontami di un giorno perfetto, in originale “All the bright places“, ha vinto il ” BEST YOUNG ADULT FICTION 2015″ su Goodreads.

Questo, e le opinioni contrastanti, mi hanno spinta a leggerlo.
Cosa penso di questo libro? Scopritelo continuando a leggere l’articolo!

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Trama:
È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

Un romanzo straordinariamente toccante. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili.

Titolo: Raccontami di un giorno perfetto (All the bright places)
Casa editrice: De Agostini
Autrice: Jennifer Niven
Prezzo cartaceo: 14,90 €
Pagine: 400

A volte ci sono dei libri con dei personaggi che possono essere capiti solo da un gruppo selezionato e ristretto di gente problematica.
La mia vita non è perfetta e a volte mi capita di chiedermi che senso ha… per questo riesco a capire Finch, riesco a capire Violet, riesco a capire Amanda e tutti i ragazzi di Life is life.
“Che cos’è Life is life?”, vi starete chiedendo voi che non avete letto il libro.
“Davvero pensi che sia un buon libro?”, vi starete chiedendo voi che lo avete odiato.
“Li capisco anche io”, starete affermando voi che, come me, avete compreso.
Finch non ama essere definito, non ama le etichette e non ama essere sempre uguale: un giorno è il fenomeno, un giorno un nerd, un giorno un barbone, un giorno un Finch con lo stile anni ’80 e un giorno un Finch che si veste per bene e festeggia il suo compleanno nell’armadio.
Violet, invece, è a pezzi dopo la morte di sua sorella Eleanor e crede che sia colpa sua perché è stata lei a dirle di prendere quella determinata strada il giorno dell’incidente d’auto, non capisce perché lei è viva ed Eleanor no, non riesce a trovare un motivo per vivere.
Finch e Violet si incontrano sul tetto della scuola, entrambi sono lì, oltre il parapetto, per vedere che cosa si prova: panico.
Ci sono tanti problemi nel mondo, che affliggono milioni e milioni di persone ma a volte non ce ne rendiamo conto. Questo libro è il classico esempio.
Sapete da cosa l’ho capito, soprattutto?
Dalla nota dell’autrice alla fine, a pagina 403 (anche se in realtà il numerino sotto non c’è):
Ogni quaranta secondi qualcuno nel mondo si toglie la vita.
Ogni quaranta secondi qualcuno nel mondo si trova a dover affrontare le conseguenze di tale perdita.
E’ questa la questione.
Il problema non rimane a chi se ne va, perché chi se ne va lo fa per un motivo solo: non riesce a vedere altra via d’uscita e vuole scappare dai propri problemi, appunto, non vuole averli più.
Il problema rimane a chi resta sulla terra, a chi deve affrontare le conseguenze delle perdite… ma in fondo…

Si poteva fare molto per aiutarlo a non sopravvivere.
Non si poteva fare molto per aiutarlo a sopravvivere.

Voto: 9 

P.s. per chi ha già letto il libro:

il magazine online di Violet, Germ, esiste:

www.germmagazine.com

Un bacio :*

Una novità BOOKME ed una novità DEAGOSTINI

Per iniziare in bellezza le collaborazioni 2016 ho ricevuto due ebook e ve li faccio vedere con questo post.

Le recensioni ci saranno a breve quindi stay tuned!

1) La bambina numero otto di Kim van Alkemade (Bookme)
Siamo a New York, anni ’50. Rachel è un’infermiera con una vita solitaria, è cresciuta in un orfanotrofio e ha vissuto situazioni davvero al limite da cui è riuscita a scappare per miracolo. Ora in ospedale, tra i suoi pazienti, si ritrova Mildred Solomon, una persona che scoprirà avere un legame con quel passato che lei ha cercato di cancellare. La protagonista dovrà affrontare questo scoglio, che si rivelerà essere molto più doloroso del previsto. Perdonare o vendicarsi? Rachel dovrà capire che non è più la ‘bambina numero otto’ e impadronirsi del proprio destino.

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2) Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario di Michelle Cuevas (DeA)

Uscita: 19 gennaio 2016

Per adulti e per piccini, questa è la storia vera di un amico immaginario. Un racconto che ha l’incanto delle cose fragili e preziose; una storia che ci apre gli occhi su ciò che molto spesso resta invisibile agli sguardi frettolosi e che ci regala una nuova prospettiva sui piccoli, sorprendenti risvolti della vita di tutti i giorni. Il libro è stato segnalato come miglior romanzo per ragazzi dalla rivista TIME. E’ una lettura che consiglio a tutti.

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TBR 2016 : 10 libri che devo assolutamente leggere quest’anno!

La mia TBR 2016? Ecco qui come si compone:

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Il primo libro nella TBR 2016 è “Single ma non troppo“.
Il libro dovrebbe uscire questo mese, non so il giorno purtroppo, e il film il mese prossimo. Appena sarà disponibile in libreria mi fionderò.

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Quella qui sopra è la copertina provvisoria Newton Compton Editori per “Al centro dell’universo“, traduzione di “Since you’ve been gone” di Morgan Matson.
Secondo il sito il libro dovrebbe uscire l’ 11 febbraio 2016 .

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Ultimamente sto amando molto i De Agostini, soprattutto della catena Young Adult, e questo libro, “Per un attimo e per sempre” mi è stato mostrato da una mia cara amica blogger. La trama mi ha messo curiosità addosso e sicuramente andrò a comprarlo nel 2016, essendo uscito i primi mesi del 2015 e quindi già disponibile, e lo leggerò.

raccontami di un giorno perfetto

Secondo libro De Agostini catena Young Adult è “Raccontami di un giorno perfetto“. Questo è già nella mia libreria e ho intenzione di leggerlo a Gennaio. Ne ho sentito parlare bene e ne ho sentito parlare male… come la penserò io?

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L’eco lontana delle onde del nord” è una pubblicazione Giunti di qualche mese fa e mi ha colpito molto per la sua copertina. Sono solita fare acquisti negli store Giunti e mi è stato anche consigliato dalle commesse che, ok è il loro lavoro, mi sono sembrate sincere a riguardo.

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Molti di voi si saranno accorti che AMO Valentina D’Urbano e quindi voglio assolutamente leggere questo altro suo libro, “Quella vita che ci manca“…

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e per i motivi precedenti voglio leggere anche “Acquanera“.

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Avendo già letto ed adorato due libri di Laurie Halse Anderson ho voglia di leggerne altri: “Le emozioni difettose” è il primo…

Laurie Halse Anderson

Nessuno è come te” è il secondo.

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Ultimo libro, che mi ispira solo per la copertina e di cui mi rifiuto categoricamente di leggere trama e recensioni, è “I sei volti dell’amore“.

Riuscirò a completare la mia TBR 2016?
Speriamo di sì.

Libri di sogni: Top 10 anno 2015 ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Arrivate alla fine di un anno lungo e pieno di libri, io e la solita Sognatrice Interrotta, abbiamo pensato che fosse carino stilare una TOP 10 dei libri che abbiamo letto nel 2015.
Non ci sono parametri precisi per cui li abbiamo scelti, semplicemente alcuni libri ti restano nel cuore.

La mia TOP 10

per leggere le recensioni dei libri citati, cliccate sulle copertine.

10) 

Ascolta il tuo cuore

9)

I-miei-piccoli-dispiaceri

8)

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7)

Noi-siamo-grandi-come-la-vita

6)

liesel

5)

cover

4)

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e stiamo arrivando alle prime tre posizioni…

3)

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2)

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ed il primo in classifica è…

1)

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La Top 10 di Cioccolato & Libri finisce qui, ma non perdete quella di Sognatrice Interrotta cliccando qui.

 

L’estate dei segreti perduti – E. Lockhart // Recensione

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Titolo: L’estate dei segreti perduti
Autore: E. Lockhart
Editore: De Agostini (Ya)
Prezzo: 10,90€
Pagine: 313

Trama:

Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive a Beechwood, una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, potenti, spensierati. E Cady Sinclair, l’erede dell’isola, del patrimonio e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la ragazzina compie quindici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato, l’unico che la sua famiglia non potrebbe mai accettare, e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa niente.
Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che nulla è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.
Da una delle autrici young adult più acclamate dalla stampa americana, già finalista al National Book Award, un romanzo in cui amore e suspense si mescolano alla perfezione. Una storia che non vi lascerà più.

Recensione:
Non ho molte parole da dire, a parte “Wow. Wow. Wow. Wow. Wow. Wooow.” Lo ripeterei all’infinito.
Dovrei giudicare qualcosa, lo so.
Lo stile di scrittura? Assolutamente perfetto.
La costruzione dei personaggi? Assolutamente perfetta.
La base su cui è stata costruita la storia? Assolutamente perfetta.
La madre di lei? Assolutamente odiosa.
La trama? Sviluppata assolutamente benissimo.
Il colpo di scena finale? Assolutamente un colpo.
Il mio voto? Assolutamente 5 stelline.
Non ho letto molte storie così, perciò credo che questo libro mi abbia colpito soprattutto per tutti gli elementi innovativi che contiene. Se non avete letto questo libro, miei cari, non sapete che capolavoro vi state perdendo.
Una famiglia che vuole solo apparire nel migliore dei modi, nascondendo tutti i propri e inevitabili difetti.
I bugiardi, 4 ragazzi che cresceranno con noi, entreranno nel vostro cuore per non uscirne mai più.
Fidatevi di me, questo romanzo è imperdibile!

Nemmeno in paradiso – Chelsey Philpot // Recensione

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Charlotte Ryder sa già tutto sul conto di Julia Buchanan prima ancora di conoscerla. Prima ancora di doverla ospitare una notte in camera sua, nel dormitorio del St. Anne College. I Buchanan sono il tipo di famiglia che non passa inosservata. Persino la preside Mulcaster è solita interrompere a metà un discorso per guardarli scendere, uno dopo l’altro, dalla loro lussuosa macchina nera. Per i Buchanan frequentare il St. Anne è come vivere in un acquario: tutti sanno tutto di loro. O almeno così crede Charlotte. Ma quello che non si aspetta, arrivando al St. Anne dal lontano New Hampshire, è di poter diventare la migliore amica di Julia Buchanan. Di essere inghiottita nel suo mondo abbagliante, fatto di feste ininterrotte, fiumi di champagne, appuntamenti notturni e incontri segreti. Un mondo in cui all’improvviso anche l’amore sembra a portata di mano. Perché quando Charlotte conosce Sebastian, il fratello di Julia, crede di avere finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Presto però l’idillio si spezza. E davanti agli occhi di Charlotte si spalanca una tragedia. Un terribile segreto annidato dietro lo sfarzo che illumina le esistenze dei magnifici Buchanan…

Titolo: Nemmeno in paradiso
Autrice: Chelsey Philpot
Editore: De Agostini
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 342

Quanto amo i libri così da 1 a 10 secondo voi?
La risposta corretta è 9 e mezzo !

Se dovessi indicare un momento preciso, stabilire l’istante esatto in cui accadde, direi che fu quella sera, quando Julia, Sebastian e Cordelia, l’uno accanto all’altra, sfidarono chiunque a dire qualsiasi cosa a uno loro. Fu quella sera che mi innamorai dei Buchanan.
E, insieme a Charlotte Ryder, ce ne innamoriamo un po’ tutti.
I Buchanan sono perfetti, hanno case perfette, amicizie perfette e caratteri perfetti… non fosse per un segreto che custodiscono gelosamente.
<<Tutti hanno qualcosa da nascondere, giusto?>>
Hanno perso una figlia, Augustine, in seguito ad un incidente stradale e tutti, soprattutto Julia, ne sono rimasti sconvolti.
Julia era in macchina con sua sorella e il fidanzato di quest’ultima, David, ma si è salvata.
La ragazza è omosessuale, piena di gioia, è sempre allegra e un po’ pazza… ma in realtà dietro tutta la felicità nasconde un mare di tristezza.
Nel libro si parla di un equilibrio delle sue emozioni, non possono esistere quelle positive senza le negative.
Julia e Charlotte diventano amiche una notte a scuola e da allora sono inseparabili.
<<Contra mundum?>>
<<Contra mundum.>>
Charlotte viene invitata anche ad Arcadia, una residenza dei Buchanan, e conosce tutti tanto da diventare quasi un nuovo membro della famiglia.
Loro la trattano come tale, le comprano vestiti e le chiedono favori.
La cosa è da subito molto sospetta perché i Buchanan contano su Charlotte per la cura della sanità mentale di Julia: è per questo che il lettore si chiede dalle prime pagine cosa ci sia di strano nella storia.
Perché Julia ha bisogno di Charlotte?
Sebastian Buchanan da subito conquista il cuore della protagonista e immediatamente Charlie si troverà ad essere completamente innamorata di tutta la famiglia.
Ma questo non significa che sia tutto rose e fiori.
I Buchanan, in realtà, sono segnati da grosse sofferenze.
Conoscevano troppo da vicino la morte, e si aggrappavano alla vita aggrappandosi l’uno all’altro.
Il mio voto per questo libro è 9 e mezzo ( ma ve lo avevo già anticipato ) ed adesso, scrivendo la recensione, mi trovo in una completa sensazione di nostalgia per i personaggi.
Li rivoglio con me ora e subito.