Recensione: Nessuno è come te – Laurie Halse Anderson

Recensioni di altri libri dell’autrice:
Speak – Le parole non dette;
Le emozioni difettose;
Così leggere da bucare le nuvole – Wintergirls.

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Trama:

Tyler Miller era il tipico ragazzo medio, poco brillante negli studi, con una famiglia disfunzionale alle spalle e poco capace di attirare l’attenzione su di sé. Ma quando viene arrestato per aver fatto dei graffiti sui muri della scuola, è costretto a trascorrere l’estate lavorando per ripagare il danno commesso. E mai una trasformazione è stata così repentina. Tyler si trasforma, come una farfalla che esce dal suo bozzolo, cresce e diventa un uomo nel giro di poche settimane. Il suo nuovo fisico scattante e muscoloso attira l’attenzione di Bethanie Milbury, figlia del capo di suo padre e sorella della sua più grande nemica Chip, che è anche la ragazza per cui batte segretamente il cuore di Tyler. Bethanie sa quello che vuole ed è disposta a tutto pur di ottenerlo, anche a far infuriare la sorella. Il suo comportamento scatenerà una serie di eventi e cambiamenti che metteranno Tyler di fronte a scelte importanti. Non c’è più tempo per rimandare e il giovane dovrà capire chi vuole essere veramente a scuola, in famiglia e nella vita e questo sarà più difficile e doloroso di quanto potesse immaginare…


Eccola qui: una Anderson diversa. Non si può certo dire che questa storia segua il solito stile dell’autrice. Se c’è un libro al quale si avvicina un po’ di più è “Le emozioni difettose”.
Caratteristica tipica delle trame di Laurie è il disagio e ovviamente in questo libro non manca.
Tyler è un ragazzo che è sempre stato un po’ uno sfigato, ma improvvisamente diventa un delinquente. Anche il suo fisico, per via dei lavori socialmente utili svolti in seguito ad un reato, è cambiato. Per questo Bethany, ragazza più popolare della scuola, comincia ad avvicinarsi a lui.
Nel mentre, però, assistiamo anche allo sfondo familiare di Tyler.
La sorella Hannah è una complice, una persona di cui lui si può fidare; il padre è un pessimo genitore che non sta mai in casa e sbraita in continuazione e la madre è una succube di quest’uomo che non fa altro che dirle di stare zitta.
Mentre Bethany sembra essere sempre più interessata a Tyler, lui crede di dover fare di tutto per conquistarla. Purtroppo, però, Bethany è pur sempre una ragazza popolare… non può certo cambiare la sua natura! Tyler si ritrova in mezzo ad un inferno e non sa più a cosa aggrapparsi. Avendo la reputazione di ragazzaccio, tutti sospettano di lui quando a scuola avviene un brutto fatto, ma lui è innocente. Nessuno gli crede, persino i suoi genitori lo guardano e lo incolpano.
I problemi di Tyler, quindi, sono la caratteristica che si tramanda di libro in libro per la Anderson, ma troviamo anche qualcosa di nuovo: il sarcasmo. Da che ricordo non l’ha quasi mai usato, mentre questo libro ne è pieno. L’ho trovato completamente diverso come stile di narrazione, più scorrevole e veloce.

Questo libro mi è piaciuto molto, anche se non posso dire che entrerà nel mio cuore come altre opere dell’autrice. Voto: 8 e mezzo.

Speak. Le parole non dette – Laurie Halse Anderson

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Trama:

Melinda Sordino ha tredici anni e un segreto. L’estate prima di entrare al liceo, durante una festa, viene violentata da uno dei ragazzi più popolari della scuola. Ancora sconvolta, Melinda chiama la polizia, e nel fuggi fuggi generale non riesce a confessare la violenza subita. Quando pochi giorni dopo le amiche di Melinda scoprono che è stata lei a chiamare la polizia e a rovinare il party, non pensano a chiederle spiegazioni, ma la maltrattano e smettono addirittura di salutarla. Melinda si isola e comincia ad avere difficoltà a parlare sia a scuola che a casa. Fino a che… Vincitore di numerosi riconoscimenti letterari, “Speak” è stato tradotto in venti paesi con grande successo di critica e vendite.


 

È più facile se non dico niente. Tieni la boccaccia chiusa, cuciti le labbra, ce la puoi fare. Tutta quella merda che hai sentito alla TV sul comunicare ed esprimere quello che senti è una bugia. Nessuno in realtà vuole ascoltare quello che hai da dire.

Quando iniziai a leggere questo libro, dalla trama, avevo capito che stavo andando incontro ad argomenti come l’emarginazione ed il non riuscire a reagire.
Non sono mai stata vittima di bullismo, non mi sono mai isolata, ho vissuto la scuola in maniera abbastanza tranquilla ma so come ci si sente quando ci si isola. L’ho fatto anche io in alcuni periodi. In alcuni periodi, appunto.
Prima di iniziare questo libro non riuscivo a immaginare come fosse farlo per una intera vita.

Questo libro è assolutamente diretto e vero, reale, colpisce al cuore e fa capire molte cose. Mi è piaciuto talmente tanto da essermi rimasto nel cuore.

Ogni passaggio della vita di Melinda è angosciante e sei pervaso continuamente dalla voglia di salvarla, di intervenire, di aiutarla ad uscire dal suo guscio duro ed impenetrabile.

Voto: 9.