Recensione: Dimmi tre segreti – Julie Buxbaum

Quando trovo libri come questo mi sento sempre super gioiosa. Ovviamente non posso perdere l’occasione di parlarvene, perciò scopriamolo insieme…

30112093

Trama:

E se la persona che ti conosce meglio al mondo fosse l’unica che non hai mai incontrato?

Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…


In seguito alla morte di sua madre ed al nuovo matrimonio di suo padre, Jessie Holmes si trasferisce da Chicago a Los Angeles.
Il suo primo giorno di scuola sarà sicuramente un disastro, ma qualcuno interviene per darle delle dritte utili per la sopravvivenza all’interno delle pareti scolastiche. Chi è questo qualcuno? Un perfetto sconosciuto: si firma così nelle email e non vuole dire il suo nome.
Mentre questa amicizia tra Jessie e Perfetto Sconosciuto cresce, la ragazza cercherà di farsi dei nuovi amici e conoscerà dei ragazzi di cui, inevitabilmente, sospetterà.
Il primo è Theo, il fratellastro, che la evita in continuazione ma magari vuole aiutarla indirettamente; il secondo è Ethan, ragazzo misterioso che impara poesie a memoria ed è sempre molto evasivo su tutto; il terzo è Liam, musicista che le fa ottenere un lavoro alla libreria di sua madre; il quarto è Caleb, ragazzo che indossa sempre una maglietta grigia e la saluta alzando il cellulare.
Chi di loro sarà il ragazzo misterioso? Lo scoprirete solo leggendo!

Il bello di questo libro è che non si parla solo di questa ricerca dello Sconosciuto, ma anche di altri temi come l’amicizia – soprattutto quella a distanza – e la sofferenza. Jessie è andata via da Chicago e lì ha lasciato Scarlett. Quest’ultima è una buona amica, sempre pronta ad ascoltare i dilemmi della nuova vita di Jessie, ma non riesce quasi più a parlare di qualcosa di diverso da questo. E’ vero che Jessie è andata via, come è anche vero che Scarlett è rimasta sola.
La sofferenza di Jessie è quella per la perdita di sua madre, una donna che amava non per “dovere” ma per piacere. Per lei sua madre era tutto. Suo padre si è risposato poco dopo, rendendola partecipe di tutto solo a cose fatte, e ha sradicato Jessie dalla sua routine per inserirla in un quadro che con lei non centra assolutamente nulla.
Fino a che punto è giusto essere arrabbiati? Quanto si può essere forti? Come si fa a trattenere le lacrime in continuazione per non mostrarsi deboli?

Un libro profondo e allo stesso tempo spensierato, che ho adorato in ogni pagina. Datemi più pubblicazioni come queste e sarò felice!

Voto: 9 e mezzo.

Opinioni senza spoiler: Il bacio dell’ombra (L’accademia dei vampiri #3) – Richelle Mead

10795913

Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo) e del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- (articolo rigorosamente privo di spoiler.

Oggi siamo qui per parlare del terzo capitolo di questa saga, Il bacio dell’ombra, che a mio parere è stato leggermente migliore del secondo.
Per me hanno avuto tutti il massimo dei voti, fino ad ora, ma scopriamo insieme le caratteristiche di questo libro, in confronto al secondo.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” del fatto che la storia non fosse più concentrata sul legame tra Rose e Lissa (come invece lo era stato nel primo) e che le due amiche riuscissero a stare insieme veramente per poco tempo. In questo libro, invece, halleluja, torna l’importanza del legame tra Lissa e Shadow Kiss Rose e di come esso consumi letteralmente l’una o l’altra ad ogni minimo uso dello Spirito.
    Inoltre vediamo anche le “conseguenze” del ritorno in vita di Rose, che apprendiamo già dal primo libro ma non analizziamo abbastanza fino al terzo.
  2. Scrittura:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” (di nuovo) del fatto che a volte la scrittrice era come se si dimenticasse di ciò che aveva già spiegato in precedenza. Se nel secondo libro siamo accolti da un prologo che ci fa il riassunto del libro precedente, questo nel terzo libro non succede ma ci sono comunque le spiegazioni di determinate cose.
    A questo punto penso che l’autrice lo faccia di proposito, tende a rispiegare le cose per qualcuno che magari si approccia per la prima volta alla saga, per non dare loro problemi nel comprendere le situazioni… diciamo che non si comporta come il resto degli autori di saghe fantasy che ti “costringono” a leggere tutti i precedenti.
    Comunque, secondo me, chi non legge i precedenti si perde moltissimo!
  3. Lati positivi generali:
    Finalmente in questo libro, come ho già detto, vediamo le conseguenze reali del legame tra Rose e Lissa, degli sviluppi nel rapporto tra Rose e Dimitri, il motivo della presenza di Adrian (un personaggio che appare nel secondo libro) e cosa significherà per Rose diventare un guardiano e uccidere degli Strigoi.
    La trama è sempre differente, non si ripetono mai gli stessi avvenimenti e al lettore viene da pensare che all’interno dell’Accademia non ci si annoia mai… e infatti io questi libri li sto divorando!
    Ci metto un giorno a finirli e le pagine non sono affatto poche.
    Rose si riconferma la mia protagonista di fantasy preferita fino ad oggi.
  4. Lati negativi generali:
    Anche in questo libro la cara, carissima, Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Ora mi chiedo se la donna ci provi gusto… perché io no!
    Come hai potuto fare una cosa simile? DOPO quello che mi hai fatto passare nel due, ti ripeti nel tre e in maniera anche peggiore?
    Ogni libro meno dieci anni di vita.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì.

Un bacione!

Opinioni senza spoiler: Morsi di ghiaccio (L’accademia dei vampiri #2) – Richelle Mead

10158616

Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvi in linea generale di lati positivi e negativi, emozioni e differenze di scrittura dal primo romanzo.

In parole povere: non voglio fare spoiler!

Dividerò questa recensione in punti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel primo libro Rose e Lissa sono inseparabili, lo dico nella recensione e si evince dalla trama, in questo invece non è propriamente così.
    Non so dirvi se ho apprezzato o no questa cosa perché Lissa è messa un po’ in secondo piano rispetto a Rose. Ok, Rose è la voce narrante e io la adoro perché è la protagonista più simpatica che io abbia mai conosciuto, ma anche Lissa ha i suoi lati interessanti. Spero che nel terzo siano di nuovo sottolineati a dovere.
  2. Scrittura:
    A volte, devo dire, Richelle Mead sembrava scordarsi delle sue stesse parole.
    Vi faccio un esempio per farvi capire meglio.
    Capitava che Rose, al posto della scrittrice, dovesse spiegare a noi lettori qual è la gerarchia Moroi, Dhampir e Strigoi e come funziona tra loro. Questa cosa la scopriamo già nel primo libro ma l’autrice sente il bisogno di rispiegare e lo fa esattamente come nel primo libro. Come se non bastasse fa una specie di riassunto del libro precedente e non solo nel prologo: a volte mentre parla di personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro si comporta come se, per noi, fosse la prima volta in cui li vediamo.
    Non so se è stata una cosa volontaria ma è come se l’autrice avesse voluto rendere questo libro adatto ad essere letto senza il precedente… non ha l’impostazione di molte saghe che ho letto in passato che necessitano dei precedenti e dei successivi.
  3. Lati positivi generali:
    In questo libro cambiano le ambientazioni, cambiano le relazioni tra i personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro (chi si odia si ama e viceversa) e ne conosciamo di nuovi. Ci sono risvolti amorosi interessanti per Rose tra le vecchie e nuove conoscenze ed anche dal punto di vista personale, con alcuni parenti.
    In più Rose finalmente farà un passo importante che tutti noi aspettavamo dal primo libro… ma non sarà così semplice infatti…
  4. Lati negativi generali:
    Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Non dirò altro ma le mie lacrime hanno parlato per me.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì!
E dovreste farlo tutti.
Un bacio :*

L’estate dei segreti perduti – E. Lockhart // Recensione

segreti-perduti

Titolo: L’estate dei segreti perduti
Autore: E. Lockhart
Editore: De Agostini (Ya)
Prezzo: 10,90€
Pagine: 313

Trama:

Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive a Beechwood, una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, potenti, spensierati. E Cady Sinclair, l’erede dell’isola, del patrimonio e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la ragazzina compie quindici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato, l’unico che la sua famiglia non potrebbe mai accettare, e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa niente.
Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che nulla è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.
Da una delle autrici young adult più acclamate dalla stampa americana, già finalista al National Book Award, un romanzo in cui amore e suspense si mescolano alla perfezione. Una storia che non vi lascerà più.

Recensione:
Non ho molte parole da dire, a parte “Wow. Wow. Wow. Wow. Wow. Wooow.” Lo ripeterei all’infinito.
Dovrei giudicare qualcosa, lo so.
Lo stile di scrittura? Assolutamente perfetto.
La costruzione dei personaggi? Assolutamente perfetta.
La base su cui è stata costruita la storia? Assolutamente perfetta.
La madre di lei? Assolutamente odiosa.
La trama? Sviluppata assolutamente benissimo.
Il colpo di scena finale? Assolutamente un colpo.
Il mio voto? Assolutamente 5 stelline.
Non ho letto molte storie così, perciò credo che questo libro mi abbia colpito soprattutto per tutti gli elementi innovativi che contiene. Se non avete letto questo libro, miei cari, non sapete che capolavoro vi state perdendo.
Una famiglia che vuole solo apparire nel migliore dei modi, nascondendo tutti i propri e inevitabili difetti.
I bugiardi, 4 ragazzi che cresceranno con noi, entreranno nel vostro cuore per non uscirne mai più.
Fidatevi di me, questo romanzo è imperdibile!