Ho concluso la saga! Opinioni senza spoiler: L’ultimo sacrificio (L’accademia dei vampiri #6) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- , del quarto capitolo qui -> Promessa di sangue. L’accademia dei vampiri #4 <- e del quinto capitolo qui -> Anime legate. L’accademia dei vampiri #5 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Ragazzi, ho finalmente concluso la saga dell’Accademia dei vampiri di Richelle Mead.
Non so se mi definisco più felice o triste.
Sono felice perché, dopo sei libri, ho finalmente potuto dare un finale alle vicende di Rose, Lissa, Dimitri, Christian e di tutti i personaggi della St. Vladimir, ma sono anche triste perché non potrò più incontrare i personaggi che mi hanno fatto compagnia per tutto questo tempo.

Immagino che la mia sia pura e semplice nostalgia.

Oggi, quindi, parleremo del sesto ed ultimo capitolo della saga: L’ultimo sacrificio.

Dando uno sguardo generale ai libri, ogni volta che ne concludevo uno, mi accorgevo che il titolo era totalmente azzeccato.
Si riferisce sempre ad un particolare o ad un avvenimento che accade nel libro, e penso che questo sia veramente geniale.

Questo libro, come i precedenti, merita il massimo dei voti MA l’ho trovato un po’ lentino in alcuni punti. Forse perché era il finale l’autrice si è sentita in dovere di aggiungere quanti più dettagli possibile,per non farci sentire vuoti una volta arrivati all’ultima pagina.

Analizziamone insieme i soliti aspetti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Solitamente il mantra di Rose, Dhampir fino al midollo, è uno: Loro vengono prima.
    E “loro” sono i Moroi. E Lissa è una Moroi.
    Perciò, seguendo i suoi ideali, per cinque libri è stata sempre Rose ad occuparsi di Lissa, a salvarla, a proteggerla e ad assicurarsi che non le accadesse nulla di male sotto ogni aspetto.
    E’ Rose quella “baciata dalla tenebra” che aiuta la sua migliore amica a non farsi sopraffare dallo spirito.
    E’ Rose quella che si “sacrifica”.
    Per questo rimaniamo molto contenti quando sin dalle prime pagine vediamo una volontà di Lissa di non starsene con le mani in mano, di essere lei, per una volta, a salvare la situazione.
    Ottimo, Lissa, questa cosa del “loro vengono prima” sembrava assurda a tutti, sono contenta che tu ci sia arrivata! RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, MOROI!
  2. Rose e i suoi spasimanti:
    Oh, Rose, tesoro mio, come farò senza di te?
    Senza le tue armi di seduzione nascoste ovunque? Persino sotto le ascelle ne avevi una.
    Donna dalle mille sorprese!
    La nostra ragazza dhampir è una che ti conquista con un solo sguardo: tutti cadono ai suoi piedi.
    Credetemi quando vi dico che in cinque libri ci sono stati più ragazzi sedotti che altro… eppure solo tre di loro ci sono entrati nel cuore.
    Di chi sto parlando?
    Mason, Adrian e Dimitri.
    Ovviamente con chi finirà Rose alla fine si capisce sin dalla prima pagina del primo libro… ma questi sono solo dettagli. L’evidenza non mi ha impedito di fangirlare per tutte le altre coppie.
    Nell’ordine io sono sempre stata fan di:
    Rose-Adrian
    Rose-Dimitri
    Rose-Mason.
  3. Scrittura:
    Richelle è sempre molto coinvolgente, sa quali punti toccare e come farlo.
    Ripeto che in questo ultimo volume c’è stata un abbondanza di dettagli in alcuni punti in cui, personalmente, avrei fatto a meno di metterceli MA questo non significa che non mi sia piaciuto leggerli.
  4. Lati positivi generali della saga:
    L’autrice ha creato un’eroina moderna, Rose Hathaway, che non ha paura di essere coraggiosa. Si lancia in folli azioni, totalmente sconsiderate, irrazionali e pazze.
    Lei è così: se non fa un colpo di testa non parte la giornata.
    Rose non si lagna quasi mai, ha dei bellissimi capelli ed è una combattente.
    Rimarrai sempre nel mio cuore, Rose. Sei la mia protagonista fantasy preferita.
  5. Lati negativi generali della saga:
    Arrivati alla fine, riguardiamo con nostalgia a tutto ciò che c’è stato prima.
    Se, in questo momento, mi chiedete un lato negativo io non so proprio dirvelo.
    Ricordo solo cose belle.

 

Addio …

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(Foto del cast del film “Vampire Academy” ispirato al primo capitolo della saga.
Nell’ordine i personaggi di Mason, Lissa, Rose, Dimitri, Natalie e Christian.)

Recensione: Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd

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Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l’orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l’entità fatta di tenebre, di vortici, di urla… No. Questo mostro è un po’ diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.
Età di lettura: da 12 anni.


Età di lettura: da 12 anni…
ma è un libro molto maturo.
“Sette minuti dopo la mezzanotte” mi è stato consigliato da una cara amica blogger e, avendo gusti molto simili, sapevo per certo che mi sarebbe piaciuto.
L’ho comprato e l’ho letto.

Questa storia è piena di messaggi.
Un mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte e parla con Conor, gli racconterà tre storie in cambio di una.
Conor sa già che non vuole raccontarla perché lui non vuole dire la verità. Dire la verità sarebbe come ammettere le sue colpe.
Ma il mostro gli dice che

A volte le persone hanno bisogno di mentire prima di tutto a se stesse.

Che

Molte cose vere sembrano un inganno. I reami hanno i principi che si meritano, le figlie dei contadini muoiono senza una ragione, e a volte le streghe meritano di essere salvate. Molto spesso, in realtà. Non immagini quanto.

e che

La vita non si scrive con le parole. Si scrive con le azioni. Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa.

Il mostro si è presentato a Conor perché è stato chiamato. Non è andato lì per salvare qualcun altro, è andato lì per salvare proprio Conor.
Conor, il bambino che la madre malata di tumore, la nonna con meno tatto che esista sulla terra, un padre che si è fatto una nuova famiglia e non va da lui neanche per Natale.
Conor al quale nessuno dice la verità.
Ma la verità lui l’ha sempre saputa, nel profondo del suo cuore… e ora dovrà raccontarla.

Voto: 9 e mezzo.

Veramente bello.

 

Libri di sogni: Everneath – Brodi Ashton ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Everneath
Autore: Brodi Ashton
Casa editrice: DeAgostini
Pagine: 302
Prezzo: 14,90€

Trama:

Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto.

Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre.


La recensione di Cioccolato e Libri:

I libri di storia lo chiamano Oltretomba. O anche Inferi. Ma io so che non è né l’uno né l’altro. Il suo nome, in realtà, è Everneath, e non è un luogo di morte. È il luogo dove vivono gli Eterni, creature che hanno scoperto il segreto dell’immortalità. È il luogo dove conducono i Pegni, gli umani che rinunciano a tutto per nutrirli. È il mondo racchiuso fra questo e l’altro, un livello intermedio tra la Terra e l’Inferno. Lo so perché sono stata un Pegno. E darei qualsiasi cosa per poter cambiare questa realtà.
Il primo capitolo è una sorta di prologo, descrive la vita di Nikki nell’Everneath ma non ci viene subito detto come ci è arrivata, con chi ci è andata e soprattutto perché si trova lì.
Man mano che andiamo avanti nella lettura scopriamo tutte queste cose, scopriamo chi è Jack, il ragazzo che le ha permesso di tornare, e chi è Cole, il ragazzo che le ha permesso di andarsene.
«Non so che cosa farei senza di te, Nik.»
Ricordai quando gli avevo detto la stessa cosa. All’epoca credevo fosse il mio eroe.
Ma perché Nikki se n’è andata? Non è stata rapita contro la sua volontà, lei VOLEVA andare nell’Everneath.
Forse perché nell’Everneath non si provano sentimenti, ti vengono risucchiati come se non fossero mai esistiti.
Ma da quali sentimenti sta scappando la ragazza?
Sei mesi dopo (che nell’Everneath equivalgono a cento anni) Nikki è tornata, ma non per restare… è stata accontentata ma adesso ha un debito da pagare all’inferno. “I tunnel” verranno a cercarla e la useranno come “batteria” dell’Everneath.
Nikki dovrà donare la sua energia all’inferno.
Ma perché tornare se sai già che devi andar via?
«Sii seria. Non crederai davvero che esista un modo adeguato di dire addio per sempre, vero?»
Il primo volume di una serie che sarà seguito da altri 3 libri (Neverfall, Everbound, Evertrue), il classico triangolo amoroso tipico degli YA, un fantasy innovativo grazie all’Everneath e ai demoni, una ragazza piena di debolezze… tutti questi elementi mi fanno dare un 8 e mezzo al libro. Aspetto di leggere il seguito per scoprire l’evoluzione della serie, ma fortunatamente il libro non lascia quell’ansia insopportabile di voler sapere subito cosa succederà.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questo primo capitolo si apre trasportandoci direttamente nella fase di risveglio di Nikki. La confusione e uno stato di smarrimento faranno da sfondo a questa parte iniziale in cui la protagonista cercherà di riprendere in mano se stessa e la vita. Il suo ritorno nel mondo umano e reale avviene dopo 6 mesi in cui Nikki era scomparsa. Il suo modo di riprendere la vita sarà lento e ricco di dubbi soprattutto a causa della sua difficoltà nel provare emozioni. Tutto in lei si ritrova come congelato e il suo corpo rispecchia solamente un’involucro. Durante le prime settimane e grazie alla presenza dei suoi vecchi amici Nikki ricomincerà a ricordare. Purtroppo, il suo ritorno viene ostacolato da un ragazzo dal nome Cole, arrivato direttamente dall’Inferno e determinato a riportarla nell’Everneath insieme a lui. Nikki sa di avere una scadenza. Entro sei mesi verrà richiamata. Il tempo diventa prezioso e Nikki lo vuole riempire per il meglio cercando di stare di più con la sua famiglia e avere il tempo per salutarli nel modo più giusto evitando di lasciarli nuovamente senza nessun messaggio. Cole non è assolutamente un mostro ma un ragazzo affascinante, cantante e chitarrista di una band. Per Nikki avrà inizia una battaglia contro la continua presenza di Cole spesso estenuante e la voglia di stare con Jack, il ragazzo di cui era innamorata prima di sparire. Questa lettura spicca per l’originalità soprattutto per come l’autrice ha ripreso il mito di Persefone. I capitoli si susseguono alternando presente e il passato della protagonista rivelando che cosa l’ha portata nell’Everneath e il motivo. In certi punti la storia sembra perdere alcuni dettagli risultando forse un po’ troppo veloce ma questo non la rende noiosa o lenta. Questa lettura è scorrevole e semplice, portando il lettore a voler raggiungere la fine incuriosito dai vari personaggi e da ciò che porteranno alla luce. Alcuni colpi di scena molto particolari renderanno la lettura anche più intrigante. Penso che come primo capitolo di una trilogia ci sia molto materiale e sono molto curiosa di vedere come questa storia proseguirà.

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Opinioni senza spoiler: Il bacio dell’ombra (L’accademia dei vampiri #3) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo) e del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- (articolo rigorosamente privo di spoiler.

Oggi siamo qui per parlare del terzo capitolo di questa saga, Il bacio dell’ombra, che a mio parere è stato leggermente migliore del secondo.
Per me hanno avuto tutti il massimo dei voti, fino ad ora, ma scopriamo insieme le caratteristiche di questo libro, in confronto al secondo.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” del fatto che la storia non fosse più concentrata sul legame tra Rose e Lissa (come invece lo era stato nel primo) e che le due amiche riuscissero a stare insieme veramente per poco tempo. In questo libro, invece, halleluja, torna l’importanza del legame tra Lissa e Shadow Kiss Rose e di come esso consumi letteralmente l’una o l’altra ad ogni minimo uso dello Spirito.
    Inoltre vediamo anche le “conseguenze” del ritorno in vita di Rose, che apprendiamo già dal primo libro ma non analizziamo abbastanza fino al terzo.
  2. Scrittura:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” (di nuovo) del fatto che a volte la scrittrice era come se si dimenticasse di ciò che aveva già spiegato in precedenza. Se nel secondo libro siamo accolti da un prologo che ci fa il riassunto del libro precedente, questo nel terzo libro non succede ma ci sono comunque le spiegazioni di determinate cose.
    A questo punto penso che l’autrice lo faccia di proposito, tende a rispiegare le cose per qualcuno che magari si approccia per la prima volta alla saga, per non dare loro problemi nel comprendere le situazioni… diciamo che non si comporta come il resto degli autori di saghe fantasy che ti “costringono” a leggere tutti i precedenti.
    Comunque, secondo me, chi non legge i precedenti si perde moltissimo!
  3. Lati positivi generali:
    Finalmente in questo libro, come ho già detto, vediamo le conseguenze reali del legame tra Rose e Lissa, degli sviluppi nel rapporto tra Rose e Dimitri, il motivo della presenza di Adrian (un personaggio che appare nel secondo libro) e cosa significherà per Rose diventare un guardiano e uccidere degli Strigoi.
    La trama è sempre differente, non si ripetono mai gli stessi avvenimenti e al lettore viene da pensare che all’interno dell’Accademia non ci si annoia mai… e infatti io questi libri li sto divorando!
    Ci metto un giorno a finirli e le pagine non sono affatto poche.
    Rose si riconferma la mia protagonista di fantasy preferita fino ad oggi.
  4. Lati negativi generali:
    Anche in questo libro la cara, carissima, Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Ora mi chiedo se la donna ci provi gusto… perché io no!
    Come hai potuto fare una cosa simile? DOPO quello che mi hai fatto passare nel due, ti ripeti nel tre e in maniera anche peggiore?
    Ogni libro meno dieci anni di vita.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì.

Un bacione!

Opinioni senza spoiler: Morsi di ghiaccio (L’accademia dei vampiri #2) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvi in linea generale di lati positivi e negativi, emozioni e differenze di scrittura dal primo romanzo.

In parole povere: non voglio fare spoiler!

Dividerò questa recensione in punti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel primo libro Rose e Lissa sono inseparabili, lo dico nella recensione e si evince dalla trama, in questo invece non è propriamente così.
    Non so dirvi se ho apprezzato o no questa cosa perché Lissa è messa un po’ in secondo piano rispetto a Rose. Ok, Rose è la voce narrante e io la adoro perché è la protagonista più simpatica che io abbia mai conosciuto, ma anche Lissa ha i suoi lati interessanti. Spero che nel terzo siano di nuovo sottolineati a dovere.
  2. Scrittura:
    A volte, devo dire, Richelle Mead sembrava scordarsi delle sue stesse parole.
    Vi faccio un esempio per farvi capire meglio.
    Capitava che Rose, al posto della scrittrice, dovesse spiegare a noi lettori qual è la gerarchia Moroi, Dhampir e Strigoi e come funziona tra loro. Questa cosa la scopriamo già nel primo libro ma l’autrice sente il bisogno di rispiegare e lo fa esattamente come nel primo libro. Come se non bastasse fa una specie di riassunto del libro precedente e non solo nel prologo: a volte mentre parla di personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro si comporta come se, per noi, fosse la prima volta in cui li vediamo.
    Non so se è stata una cosa volontaria ma è come se l’autrice avesse voluto rendere questo libro adatto ad essere letto senza il precedente… non ha l’impostazione di molte saghe che ho letto in passato che necessitano dei precedenti e dei successivi.
  3. Lati positivi generali:
    In questo libro cambiano le ambientazioni, cambiano le relazioni tra i personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro (chi si odia si ama e viceversa) e ne conosciamo di nuovi. Ci sono risvolti amorosi interessanti per Rose tra le vecchie e nuove conoscenze ed anche dal punto di vista personale, con alcuni parenti.
    In più Rose finalmente farà un passo importante che tutti noi aspettavamo dal primo libro… ma non sarà così semplice infatti…
  4. Lati negativi generali:
    Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Non dirò altro ma le mie lacrime hanno parlato per me.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì!
E dovreste farlo tutti.
Un bacio :*

Libri di sogni: L’accademia dei vampiri – Richelle Mead ♥

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Titolo: L’accademia dei vampiri
Autore: Richelle Mead
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 427
Prezzo: 14,90€

Trama:

Fuggire dall’Accademia dei Vampiri per rifugiarsi fra gli umani sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma a due anni dalla fuga, Lissa, principessa erede di una delle più nobili casate di vampiri Moroi, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college.
Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole né morale per il controllo di un potere di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità mascherate da amicizia sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.

La saga si compone così:

  1. L’accademia dei vampiri
  2. Morsi di ghiaccio
  3. Il bacio dell’ombra
  4. Promessa di sangue
  5. Anime legate
  6. L’ultimo sacrificio

La recensione di Cioccolato e Libri:

Qualcuno di voi ha visto il film “Vampire Academy” tratto da questo bellissimo libro? Beh, io sì, e sapevo esattamente cosa aspettarmi quando ho iniziato a leggere.
Questo, però, non ha fermato la mia curiosità.
Ero avara di dettagli; volevo sapere cosa sarebbe successo nella pagina successiva nonostante lo sapessi già; ogni volta che mi staccavo non vedevo l’ora di ri-buttarmi sul letto e addentrarmi nel mondo dell’accademia dei vampiri.

Il fatto di avere già ben presenti i volti cinematografici dei personaggi mi ha aiutato ancora di più ad amare il libro.
Ero super preparata a Rose, alla sua simpatia, alle sue battute e al suo essere una guerriera. L’ho amata nel film e l’ho amata nel libro, nonostante le sue battute fossero diverse mi faceva comunque morire dal ridere. Il mio personaggio preferito tra tutti i libri che ho letto in vita mia è lei, posso affermare questo.

Rose e Lissa sono fuggite dall’accademia e, dopo due anni, sono state recuperate con la forza da un guardiano, Dimitri, e la sua squadra.
Rose è una dhampir, una guardiana mezza umana e mezza vampira, e deve quindi votare la sua vita a proteggere i Moroi, vampiri reali, dagli Strigoi, vampiri cattivi.
Lissa fa parte dei Moroi e c’è un legame tra lei e Rose: quest’ultima può entrare nei pensieri della prima improvvisamente, può sapere quando è in pericolo e farsi tutti i fatti suoi.
Questo legame, comunque, lascia tutti sotto shock perché è molto raro che si sviluppi tra un dhampir ed un moroi.
Lissa, inoltre, non riesce ancora a specializzarsi e si preoccupa, si sente strana. ( I moroi di solito si specializzano nei quattro elementi: acqua, terra, fuoco e aria).
Quando incontra il figlio di due Strigoi ormai morti, Christian, improvvisamente comincia a credere di non essere la sola persona a essere ritenuta strana da tutta la scuola, trova conforto.
Lissa ha dei poteri “strani”, che non si spiega, ma usarli la danneggia nello spirito senza che lei se ne renda conto…
Cosa c’è di strano in Lissa? Perché si è creato questo legame con Rose? Quale sarà la sua specializzazione?
Inoltre un mistero aleggia intorno alla fuga di Rose e Lissa, neanche loro sanno perché sono scappate.

Voto: 10 ♥ Rose ti amo!

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(Rose e Lissa nel film.)


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Ci sono delle serie di cui senti parlare sempre ma che non ti decidi mai ad iniziare. L’Accademia dei vampiri è stata così per me ma finalmente è arrivato il momento di capire cosa ha entusiasmato tutti i lettori. Entrare nel mondo di Richelle Mead apre le porte ad un nuovo modo di vedere i vampiri. Questo primo volume è originale, ben scritto e completato da personaggi molto affascinanti. Un mix personalmente vincente. Non ci ritroviamo davanti a personaggi “banali” ma tutti si muovono nella storia in modo credibile e perfetto. Questi “Nuovi vampiri” sono riusciti a stupirmi sia per come sono stati classificati sia nel loro ruolo nella storia e nei loro poteri. Ciò che colpisce al primo impatto è che i dialoghi sono spesso ironici e questo rende la lettura ancora più coinvolgente e divertente. Rose è la protagonista femminile caratterialmente più forte, intelligente e coraggiosa. Lissa è quella con la personalità più debole ma affascinante e tormentata. Tra i personaggi maschili il mio preferito è stato Christian per il suo modo di essere unico e una comparsa perfetta nei momenti giusti. Dimitri è quel tipo di ragazzo cupo e chiuso in se stesso. Una lettura piacevole, scorrevole e ricca di colpi di scena che vi lascia con il fiato sospeso per il suo modo di essere non così intuitiva. Un primo capitolo super convincente che non può non condurci ai prossimi volumi per scoprire che cosa accadrà ai nostri protagonisti e di come evolveranno nella storia.

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Migliori citazioni: Lo straordinario mondo di Ava Lavender – Leslye Walton

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Molti mi consideravano l’incarnazione di un mito, la personificazione di una magnifica leggenda, una favola. Alcuni mi giudicavano un mostro, una mutazione. Per mia grande sventura, una volta mi scambiarono per un angelo. Per mia madre ero tutto. Per mio padre, niente di niente. Per mia nonna ero la testimonianza vivente di amori perduti nel tempo. Ma io conoscevo la verità, l’avevo sempre saputa.
Ero soltanto una ragazza.
Predire il futuro, come avrei imparato più tardi, non serve a niente se non si può fare nulla per opporvisi.
Salì di corsa la collina fino a casa. Prima di entrare, si voltò verso Jack e la macchina e gridò: <<Siamo innamorati! Siamo innamorati! Siamo innamorati!>>
Persino la loro vicina di casa, l’acida Marigold Pie, svegliata da tale dichiarazione, non poté fare a meno di sorridere.
A questo punto Viviane Lavender amava Jack Griffith da dodici anni, ovvero più di metà della sua vita. Se avesse dovuto trasformare il proprio amore in un genere alimentare, diciamo per mangiarlo, ci avrebbe farcito 4745 crostate di ciliegia. Se avesse dovuto conservarlo, le sarebbero occorsi 23.725 barattoli di vetro con relative etichette e una dispensa lunga quanto tutta Pinnacle Lane.
Se avesse dovuto berlo, sarebbe annegata.
Si preoccupava di non potermi proteggere da tante cose che l’avevano ferita: la perdita e la paura, il dolore e l’amore.
Soprattutto l’amore.
Trovavo decisamente ironico il fatto di essere dotata di ali e tuttavia di sentirmi così costretta, così in trappola. Proprio per via della mia condizione, ero più incline di altri a notare le piccole ironie della vita. Le collezionavo: l’amore arrivava quando meno te lo aspettavi e se qualcuno diceva che non voleva farti del male, alla fine di sicuro te ne faceva.
Una volta che le cose accadono, buone o cattive che siano, non c’è più niente da fare. Sono successe.
Non lo notava perché quando si trattava dell’amore, vedeva solo ciò che le faceva comodo.
Viviane sospirò. <<E’ come se il mondo si fosse capovolto. Oggi faccio fatica persino a stare in piedi.>>
Gabe la strinse a sé. <<Appoggiati a me, Vivi. Penserò io a tenerci in piedi per un po’.>>
Lui spesso la prendeva in giro perché le mancava l’anello all’anulare della mano sinistra, un pretesto per farle capire, con quei suoi modi riservati, quanto desiderasse sposarla. Lei sapeva che avrebbe trascorso ogni notte sognando accanto a quel gigante buono, con il petto di lui appoggiato alla schiena, il palmo posato delicatamente sul suo fianco. Ma sapeva anche che non si sarebbe mai sposata. Né con Gabe, né con nessun altro. <<Che cosa se ne fa il cuore di un anello?>> per dirlo con le sue parole.

 

Recensione: La stanza 13 – Robert Swindells

12039204_877238835693745_1346826568115607941_nTrama:

Una normalissima gita scolastica, con i ragazzi che fanno chiasso sui pullman e i professori che guidano il gruppo da un monumento all’altro. Ma Fliss, tormentata da un incubo premonitore, si rende subito conto che l’antico albergo in cui la scolaresca è ospitata nasconde segreti inquietanti, e che la sua compagna Ellie May è in gravissimo pericolo. Inutile chiedere aiuto ai professori: chi le crederebbe, se rivelasse che la misteriosa stanza numero 13 ospita una presenza malefica e nascosta? Così Fliss e i suoi amici devono affrontare, notte dopo notte, una terrificante avventura che non potranno raccontare a nessuno…

Questo libro era di mio fratello che anche se non è un lettore ha qualche mini-cosa che ha comprato quando era piccolo e che è rimasta negli armadi per tanto tempo. L’ho preso dal suo armadio, appunto, e mi sono messa a leggerlo.
La storia è assolutamente adatta ai più giovani, direi fascia 10-13 anni, come trama e anche come stile di scrittura.
Ovviamente da una storia “horror” ci aspettiamo la suspense e la paura, ma non ci sono dei macabri dettagli che terrorizzano i giovani ragazzi. Ha pochissime pagine, alle 160, è un tascabile in tutto e per tutto, ed è scritto da Robert Swindells.
Troviamo una ragazza, Fliss, che parte in gita scolastica ma prima di partire ha un incubo e sogna proprio l’hotel nel quale si stabiliranno. Quando arriva lì si accorge che qualcuno comincia a fare cose strane, soprattutto una ragazza che ogni notte, alle 12 in punto, si alza ed entra in una stanza, la numero 13. Di giorno questa stanza non ha un numero e viene usato come ripostiglio per le lenzuola, ma di notte il grande e gigantesco 13 appare e non si sa cosa accada dentro quella stanza perché questa ragazza comincia a stare male. E’ proprio per questo che Fliss e alcuni suoi compagni di classe saranno portati ad indagare per scoprire di più…

Che mistero si nasconde dietro la stanza 13?

Voto: 8

 

Recensione: Fairy love – Cyn Balog

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Titolo: Fairy love
Autore: Cyn Balog
Editore: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 280

Trama:
“Cam Browne può fare tutto.” Lo scrive una rivista sportiva locale e lo pensano tutti: è intelligente, tremendamente sexy, ed è la stella della squadra di football della scuola. Ma quando Morgan, la sua ragazza fin dai tempi dell’asilo, lo vede letteralmente spiccare il volo per eseguire un touchdown, comincia a pensare che stia accadendo qualcosa di strano. E strano è dir poco: mentre il corpo di Cam inizia a subire inspiegabili cambiamenti e il suo comportamento diventa sempre più sfuggente, in città arriva Pip, un ragazzo misterioso e stravagante che racconta a Morgan una storia assurda: Cam è una creatura fatata, presto sarà condotto nell’Oltremondo per diventarne il sovrano e dovrà sposare Dawn, una fata molto potente più simile a una top model che a Campanellino. Morgan è disposta a tutto pur di non farsi portare via il suo Cam da un esercito di creature alate. Ma si possono ingannare le fate?

A questo punto mi giro verso il comodino, dove c’è una foto di noi due sulle Kingda Ka, le montagne russe più alte e veloci del mondo; l’abbiamo scattata durante una gita al parco dei divertimenti Six Flags Great Adventure la scorsa estate. Lui sta con le braccia alzate sopra la testa in segno di vittoria; io tengo gli occhi serrati e gli sto così incollata addosso da fare posto a una terza persona. Ho la faccia deformata per la sofferenza. L’avevo pregato di non comprarla, visto che sono venuta da paura, ma Cam non mi ha dato retta «perché» ha detto «anche se credevi di morire, alla fine sei sopravvissuta. E non dovrai dimenticartelo mai. Niente è brutto come sembra.» Niente è brutto come sembra, ripeto fra me e me.
Già dal titolo, Fairy love, capiamo che si parlerà di fate.
I protagonisti del romanzo sono i due fidanzatini Cam e Morgan. Cam è un giocatore di football mentre Morgan prevedere il futuro.
Una cosa molto interessante ed utile… se non fosse che può prevedere solo quello degli altri e non il suo.
I due ragazzi si conoscono e stanno insieme praticamente da sempre ma tutto cambia durante una partita di Cam. Morgan si accorge che, mentre segna un punto per la sua squadra, fa un salto quasi innaturale.
Morgan comincia a farsi delle domande, cerca di darsi delle spiegazioni fino a quando in città non appaiono Pip e, invisibile ad occhi umani, Dawn.
Dawn è una fata ed è venuta per “prelevare” Cam e portarlo via dal mondo dei mortali, via da Morgan, per sempre.
Siamo le due facce della stessa medaglia. E quando una di queste smette di esistere, l’altra che fine fa?
Cam si rifiuta di farlo, ovviamente, cercherà delle scappatoie. Morgan cercherà di aiutarlo. E Pip? Cosa centra in tutto questo? Perché Dawn vuole portare via proprio Cam? Riusciranno i due ragazzi a restare insieme?
Voto: 8