Una novità BOOKME ed una novità DEAGOSTINI

Per iniziare in bellezza le collaborazioni 2016 ho ricevuto due ebook e ve li faccio vedere con questo post.

Le recensioni ci saranno a breve quindi stay tuned!

1) La bambina numero otto di Kim van Alkemade (Bookme)
Siamo a New York, anni ’50. Rachel è un’infermiera con una vita solitaria, è cresciuta in un orfanotrofio e ha vissuto situazioni davvero al limite da cui è riuscita a scappare per miracolo. Ora in ospedale, tra i suoi pazienti, si ritrova Mildred Solomon, una persona che scoprirà avere un legame con quel passato che lei ha cercato di cancellare. La protagonista dovrà affrontare questo scoglio, che si rivelerà essere molto più doloroso del previsto. Perdonare o vendicarsi? Rachel dovrà capire che non è più la ‘bambina numero otto’ e impadronirsi del proprio destino.

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2) Le avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario di Michelle Cuevas (DeA)

Uscita: 19 gennaio 2016

Per adulti e per piccini, questa è la storia vera di un amico immaginario. Un racconto che ha l’incanto delle cose fragili e preziose; una storia che ci apre gli occhi su ciò che molto spesso resta invisibile agli sguardi frettolosi e che ci regala una nuova prospettiva sui piccoli, sorprendenti risvolti della vita di tutti i giorni. Il libro è stato segnalato come miglior romanzo per ragazzi dalla rivista TIME. E’ una lettura che consiglio a tutti.

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Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Recensione: Accade a Natale – Sarah Morgan

Oggi approfitto anche, essendo la vigilia di Natale, per parlarvi del libro “Accade a Natale” di Sarah Morgan.
Il libro in questione è il finale di una trilogia che si compone così:
1. Mentre fuori nevica
2. All’improvviso la scorsa estate
3. Accade a Natale
ma io l’ho letto singolarmente, senza i precedenti, e la storia si capisce comunque.
Parliamone…

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Titolo: Accade a Natale
Autrice: Sarah Morgan
Editore: Harlequin Mondadori
Prezzo: 14,90€
Pagine: 331

Trama:

Questo Natale, Tyler O’Neil, ex campione di sci, affascinante rubacuori e papà single ha una sola missione: regalare a sua figlia Jess il miglior Natale della sua vita. Il fatto che la sua migliore amica, Brenna, bella e sexy da morire, sarà temporaneamente ospite del suo chalet allo Snow Crystal Resort, al completo per le feste, è una deliziosa distrazione che lui deve assolutamente ignorare. L’amicizia che lo lega a Brenna, infatti, è forse l’unica relazione che non ha ancora rovinato. E non ha alcuna intenzione di farlo adesso. Brenna è da sempre innamorata di Tyler e stargli così vicino si rivela una vera tortura: come può concentrarsi nell’essergli solo amica quando lui dorme nella stanza accanto? È possibile che in questo magico Natale i suoi sogni possano finalmente diventare realtà?


 

Quando ho preso in mano questo libro mi aspettavo di trovare una storia che avrei faticato a capire, almeno all’inizio, essendo consapevole di non aver letto i due libri precedenti. In realtà non è andata così. La storia si può leggere da sola senza problemi perché ogni libro della serie parla di un fratello, un O’Neil, diverso. Questo libro è dedicato a Tyler, il precedente a Jackson e quello ancora prima a Sean. I personaggi dei libri precedenti sono tutti citati, vivendo tutti nello stesso posto, ma non si fa assolutamente sentire la mancanza delle loro storie.
Quindi, ricapitolando, pensavo che non avrei capito nulla e sarei rimasta delusa ma così non è stato… la cosa che mi ha delusa è stata decisamente un’altra.
Avevo letto di persone che aspettavano questo libro con trepidante eccitazione e impazienza, di persone che amavano questa trilogia tanto da strapparsi quasi i capelli… ma in realtà, credetemi, Sarah Morgan scrive proprio male!
Il primo capitolo è finito intorno a pagina 40 (ed è risaputo che odio i capitoli lunghi) e le pagine sono piene di dettagli poco interessanti e senza senso. Alla fine dei conti, in 330 pagine circa, è successa una sola cosa:
Tyler ha trovato la fidanzata.
Mi sarei aspettata qualche colpo di scena, qualche litigata furiosa, un po’ più di combattimento e invece no… è stato tutto fin troppo facile.
E’ un romanzo rosa, solo questo. Non ha altro.
Quanti ne ho letti di romanzi rosa? Una valanga, vi assicuro, soprattutto agli inizi del mio percorso da lettrice… ma mi hanno sempre lasciato qualcosa che andava al di là della storia d’amore. Può essere il dettaglio della risata, del sorriso che ti stampa sulle labbra, il dettaglio del mistero e dell’ansia che ti tiene sulle spine.
In realtà questo libro, per me, è vuoto di tutto.
Tratta un solo argomento importante, e neanche con troppa enfasi e volontà di sottolinearlo, ovvero il bullismo.
Per quanto mi riguarda non leggerò i libri precedenti e la storia tra me e Sarah Morgan si chiude qui.

Vi aspettavate che vi parlassi di un bel libro da leggere sotto l’albero e che non vi facessi una recensione negativa?
Non è andata così! Io per voi, oggi, sono il Grinch! (P.S. Alle 19:35 non perdetelo su Italia 1)

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Ma non è detto che domani, che è Natale, non vi ritroviate una bella sorpresa!

Voto: 7 (perché a Natale siamo tutti più buoni e perché Tyler mi stava simpatico)

 

Vi lascio alla preparazione della vostra vigilia di Natale e vi prometto, che almeno per oggi, vi lascerò in pace con gli articoli.
Buona Vigilia tesori miei … ♥

Per sempre – Edoardo Nesi

Buongiorno, oggi vi parlo di “Per sempre” di Edoardo Nesi.

Trama:

Alice ha vent’anni. Ha sette tatuaggi e tredici piercing. È innamorata di un ragazzo che sembra essere improvvisamente svanito nel nulla.
Non si separa mai da un vecchio giubbotto di pelle su cui ha cucito una bandiera americana, e da certi sformati anfibi dell’esercito russo. Il suo lavoro in un call center dal nome Call Me se n’è appena volato via, in qualche città dell’India lontanissima.
326983-NesiPERSEMPRE300dpi-281x431Alice prende un antidolorifico ogni volta che lo prende sua madre, perseguitata dal mal di schiena e incapace di smettere di seguire le televendite. Alice non riesce a rifiutare la cocaina. Alice fa dei sogni immensi – di folle immense e cieli immensi, di massacri di disperati colpevoli solo di voler venire a lavorare in Italia.
E in questi sogni, al suo fianco, c’è sempre Gesù. Che la guarda e non dice nulla, non fa nulla, eppure sembra volere qualcosa da lei. È quasi Natale.
In un’epoca in cui il raffinato cinismo sembra essere l’unico strumento intellettuale per comprendere il presente, in una società malata che sembra aver dimenticato Dio se non per invocarlo a sostegno delle proprie ridicole tesi, arriva impetuoso questo romanzo di Edoardo Nesi, che ha il coraggio e la forza di raccontare la nostra storia più semplice e antica, e lo fa con la voce di un personaggio indimenticabile, Alice, che viaggia per noi nella notte fonda dei nostri desideri e delle nostre speranze e ci rende, intatta e accecante, l’emozione immensa e antica di ritrovarci a contatto con il Mistero più grande e meraviglioso.

Questo libro è indescrivibilmente strano.
Vedere per credere…Leggere per capire.

Voto: 8

La principessa che credeva nelle favole – Marcia Grad Powers // Recensione

Per poter amare davvero qualcuno bisogna prima voler bene a se stessi.

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Trama: 

Questa favola ha una protagonista speciale. Perché Victoria è una principessa, ma anche qualcosa di più. Lei è tutte quelle donne che, dopo aver trovato il proprio principe azzurro, scoprono come non è tutto azzurro quel che somiglia al cielo, e che non cè dolore più grande dell’essere ferite dalla persona amata.
Sgomenta, incredula, Vittoria decide di accettare l’invito di uno strano personaggio, lascia tutto e intraprende il viaggio alla scoperta di sé, sul Sentiero della Verità. Lungo il cammino rischia di annegare nel Mare delle Emozioni, è costretta ad attraversare la sconcertante Terra delle Illusioni. A poco a poco impara a distinguere la realtà dai sogni e comprende che una persona può amarne un’altra solo nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.
Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché è giusto credere nelle favole. L’importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.


 

Quante volte si crede che una “cosa” sia amore… ma in realtà è completamente l’opposto?
La principessa che credeva nelle favole vi fa capire come diffidare dalle imitazioni e come impararare a voler bene a se stessi.

Questo libro è per chi ha il coraggio di mettersi in discussione.

Un libro che va dritto al cuore, la storia di un viaggio dentro le emozioni, i sogni e i desideri… oltre che alle paure.

E’ giusto credere nelle favole. L’importante, però, è sapere che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato!

Voto: 9

 

White Death – Tim Vicary // Un libro in inglese

Dalla “Oxford” arriva, richiedendo un livello di inglese veramente basso, “White Death” (morte bianca) di Tim Vicary.

7378964Letto il secondo anno delle superiori è un romanzo mistery che può appassionare soprattutto perché parla di droga e di indagini poliziesche su una ragazza che è stata arrestata per uno sbaglio.
Purtroppo, e sottolineo questa parola, solo solo 6600 parole perciò se avete un buon livello di inglese lo finite in due ore e neanche.

A me è piaciuto e vi sto consigliando questo libro perché penso che delle letture in lingua (insieme ad altri piccoli trucchetti) possano sempre aiutare la gente a migliorarsi nel parlare, nel leggere e nel capire l’inglese.

Trama:

Sarah Harland is nineteen, and she is in prison. At the airport, they find heroin in her bag. So, now she is waiting to go to court. If the court decides that it was her heroin, then she must die. She says she did not do it. But if she did not, who did? Only two people can help Sarah: her mother, and an old boyfriend who does not love her now. Can they work together? Can they find the real criminal before it is too late?

Geronimo Stilton: Il castello di Zampaciccia Zanzamiao

Ancora un piccolo consiglio per i più piccoli, oggi…
Il castello di Zampaciccia Zanzamiao di Geronimo Stilton!

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Trama:

Geronimo ha una paura folle dei fantasmi! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano tra le mura di un castello diroccato nella Selva Oscura… Che avventura da brivido!

“Chi ha paura dei fantasmi? Io! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano in un castello diroccato nella Selva Oscura… ma tra mummie, streghe, pipistrelli e vampiri, alla fine riuscirò a scoprire il bizzarro segreto del castello!”

Dalla Collana Geronimo Stilton di Edizioni Piemme, per la serie Storie da Ridere, con 128 Pagine, ecco un piccolo libro per i più piccoli che, vi assicuro, non li traumatizzerà o terrorizzerà in alcun modo, ma appassionerà tutti.

Potete ancora ordinarlo qui ed è una buona notizia perchè molti dei libri che ho letto da piccola sono usciti fuori catalogo ( tristezza 😦 ).

Buona lettura e al prossimo consiglio libroso 🙂

Geronimo Stilton: Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve

E’ arrivato dicembre, FINALMENTE. Sta arrivando Natale, FINALMENTE.
Io sono super felice, dicembre è il mio meseeeee ❤

20151106_110202In occasione di queste atmosfere festose, delle luci appese per la città e dei regali, vi parlo oggi di un libro per i più piccoli:
“Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve”.

Non so voi, ma io da piccola uscivo pazza per Geronimo Stilton e quindi come potrei non dedicargli un articolo?

Non sono per niente sicura della reperibilità di questo libro, se è ancora nei cataloghi e/o ordinabile… ma chi lo sa, esistono ancora dei mercatini in fondo, qualcuno potrebbe imbattersi nel titolo e pensare al mio post, guardare il proprio figlio e ricordarsi che questa lettura è di ottima compagnia.

Trama:

“Ah, che gioia! È la viglia di Natale, fuori c’è aria di neve e in casa è tutto pronto per accogliere amici e parenti. Sarà una cena da leccarsi i baffi! Ma… squit! Di colpo tutto cambia e scopro di dover passare il Natale da solo con il mio pesciolino rosso Annibale. Sono malinconico, anzi triste, anzi disperato! Ma passeggiando per Topazia sotto la neve incontro tanti nuovi amici e tornando a casa trovo una sorpresa tenera, tenera… più tenera della mozzarella!”

Età di lettura: da 6 anni.

Nei giardini dell’anima – Antonello D’Attoma // Quando incontrai l’autore…

Ero alle elementari quando, nel periodo di Natale 2006, la maestra ci diede la notizia della presentazione di un libro nella nostra scuola.
Ovviamente, non essendo ancora in grado di capire l’importanza di incontrare il responsabile della nascita di una storia (avevo dieci anni portati male a livello cerebrale), non tempestai di domande il medico neurologo e giornalista in questione, ma ebbi l’astuzia di richiedere un autografo.
Il libro in questione si chiama “Nei giardini dell’anima” ed è di Antonello D’Attoma e per quanto io ne cerchi notizie su google, non si riesce a trovare granché.

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In mancanza di una trama e con la memoria che mi ritrovo, non potrei descrivervi esattamente perché qualcuno, grande o piccino che sia, dovrebbe leggere questo libro perciò, come mio solito, voglio intrigarvi con una frase tratta dalla storia.

Allora, c’era il tempo per fermarsi e riposare, per osservare i passeggeri ai finestrini di quella lentissima locomotiva e rispondere ai loro cenni di saluto, agitando brevemente il fazzoletto con cui ci si asciugava il sudore della fronte; poi, dissolto quel polverone, ci si poteva sedere all’ombra delle grandi querce e mangiare il pane con i pomodori e… c’era il tempo anche, per un bicchiere di vino.

Di tempo per sognare, però, davvero poco!

Non so dirvi perché questo libro non abbia ricevuto la pubblicità che merita, perciò ve la faccio io, visto che è un’opera che mi è piaciuta veramente tanto.

La piana delle acacie. Il gioco sul mare. Il tempo per sognare.