Recensione: Niente è mai acqua passata – Alessandro Bongiorni

 

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Trama

Il vice commissario Carrera è fatto a modo suo.
Avrebbe potuto fare molta strada, dentro la questura di Milano, se solo fosse stato capace ogni tanto di tacere, di accettare qualche compromesso, di scegliere le indagini “giuste”.
Ma non sarebbe stato Rudi Carrera.
E non è certo un’indagine “giusta” quella in cui si è lasciato coinvolgere dopo aver salvato una giovane prostituta da uno stupro.
«A chi vuoi che gliene freghi di qualche puttana», gli ripetono un po’ tutti.
A Carrera gliene frega.
E gliene frega anche a Beppe Modica, da quando sua figlia è scomparsa nel nulla, da quando ha capito che la fine più probabile è che sia stata rapita dal racket della prostituzione, da quando ha iniziato a cercarla, tutti i giorni, tutte le notti, per anni.
Ma il racket della prostituzione, a Milano, è una brutta cosa: la criminalità albanese, legata da regole antiche e cattive, “tiene” il territorio metro a metro, e lo fa con violenza, con ferocia, con moltissimi soldi, e con il massimo disprezzo della vita: quella delle ragazze che umiliano, violentano e vendono, e quella di chi – come Carrera, come Beppe Modica – cerca di ostacolarli.
E infatti il prezzo che Carrera dovrà pagare, per essersi infilato in questa storia, sarà davvero altissimo.
Alessandro Bongiorni conferma con questo nuovo romanzo tutto il suo talento. Niente è mai acqua passata è nello stesso tempo una storia che non molla mai il lettore, resa davvero viva da personaggi memorabili, e uno sguardo tagliente che scruta le nostre notti, quello che succede nelle nostre città quando noi andiamo a dormire.


Recensione

“Niente è mai acqua passata” ci viene proposto come un noir di tutto rispetto. Abbiamo bisogno di concentrarci sul lato misterioso di questa storia in stile ‘poliziesco’ e di svoltare nelle strade giuste, mentre siamo nel labirinto.

Il protagonista di questa storia è un vice commissario, Carrera, ed ha una vita al di fuori del suo lavoro. Peccato che però se lo dimentichi completamente per stare dietro alle indagini, per cercare di aiutare qualcuno. A volte non gli viene chiesto nulla, ma lui sente il bisogno di agire.

Si coinvolge (da solo, perché appunto nessuno gli chiede nulla) nelle indagini che riguardano dei giri di prostituzione e si nomina protettore di una ragazza di diciassette anni, che salva da un tentativo di stupro. In queste scene, inevitabilmente, mi è venuto da pensare al film “Io vi troverò”, non per attinenza con la trama, ma per i traffici di prostitute e per le ricerche nei confronti di questi uomini che vendono i corpi delle donne.

Mentre assistiamo alle vicende di Carrera, ci viene presentato anche il signor Modica, la quale figlia è sparita quattro anni prima. Tutti gli hanno detto che, sicuramente, Giada è entrata in un giro di prostituzione e che è stata espatriata. Lui non ci crede e continua a cercarla.

Conosciamo anche Monica, la “donna” di Carrera. È un’infermiera che, per amore, sopporta tutte le peripezie della vita accanto al vice commissario. Quanto è disposta a sopportare una donna, però? Soprattutto come fa a sopravvivere, quando per vendicarsi di lui, attaccano lei?

E insieme a questi personaggi anche Massi Mini, Luca Testi e Lucia Esposito. I nomi non finiscono qui, perché in questa storia si intrecciano tante vite, tanti destini, buoni e cattivi. C’è chi ha perso qualcosa, c’è chi ha ancora la speranza di ritrovare qualcuno.

Questo libro mi è piaciuto molto, a mio parere è costruito molto bene ed ha una trama intricata al punto giusto. I personaggi mi sono piaciuti.

Non vi dico nulla sul finale, lo scoprirete da voi.

Libro consigliato, se vi piace il genere.

Voto: 8

Il giorno della memoria – Ricordare gli orrori dell’olocausto

Ho sempre amato i libri che parlano delle tragedie dell’olocausto, delle guerre, di eventi storici che hanno particolarmente segnato l’umanità.
Il mio non è un piacere perverso: oltre alle solite storie che mi lasciano spensierata, mi piace leggere di storie vere, accadute, di orrori che si sono compiuti che non devono essere assolutamente ripetuti.

Oggi sono qui per consigliarvi qualche titolo che ho amato in particolar modo per la “realtà” (anche se a volte leggermente romanzata) in cui mi hanno fatta trovare… qualche libro e qualche film in cui fiondarsi, in questa giornata, per ricordare.

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Avevano spento anche la luna – Ruta Sepetys

Guarda il Booktrailer.


 

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Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

Guarda il trailer del film.


 

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Due madri – Ugo Barbàra

Guarda il Booktrailer.


 

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Il bambino con il pigiama a righe – John Boyne

Guarda il trailer del film.


 

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La chiave di Sara – Tatiana De Rosnay

Guarda il trailer del film.


 

E per finire le locandine di due film che mi hanno commossa e che sicuramente conoscerete…

La vita è bella

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Il pianista

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Ricordate di non dimenticare mai…

Libri di sogni: Top 10 anno 2015 ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Arrivate alla fine di un anno lungo e pieno di libri, io e la solita Sognatrice Interrotta, abbiamo pensato che fosse carino stilare una TOP 10 dei libri che abbiamo letto nel 2015.
Non ci sono parametri precisi per cui li abbiamo scelti, semplicemente alcuni libri ti restano nel cuore.

La mia TOP 10

per leggere le recensioni dei libri citati, cliccate sulle copertine.

10) 

Ascolta il tuo cuore

9)

I-miei-piccoli-dispiaceri

8)

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7)

Noi-siamo-grandi-come-la-vita

6)

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5)

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4)

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e stiamo arrivando alle prime tre posizioni…

3)

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2)

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ed il primo in classifica è…

1)

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La Top 10 di Cioccolato & Libri finisce qui, ma non perdete quella di Sognatrice Interrotta cliccando qui.

 

Recensione: Due madri – Ugo Barbàra

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Certe storie non hanno un solo passato, né un solo presente. Certe storie si intrecciano continuamente, e scambiano chi le vive come se conoscessero i fili che compongono il tempo uno a uno. Certe storie non ammettono distanza e continuano a pulsare nel caldo e nel freddo, aspettando il destino. Il nuovo romanzo di Ugo Barbàra è un intreccio di passioni dolci e terribili, di amori senza speranza e di sogni senza pace che attraversano il tempo e lo spazio, come solo le grandi passioni riescono a fare. Attraverso una scrittura discreta e delicata come un sussurro ma forte, ritmata e incisiva come un tamburo di guerra, il racconto di come certi fiori resistano alla neve. E di come donne e uomini sopravvivano al silenzio e all’infamia della Storia, per restare umani.

Maurizio de Giovanni

Titolo: Due madri
Autore: Ugo Barbàra
Editore: Frassinelli
Pagine: 288
Prezzo: 16,00€


Sono davvero felice di aver scoperto, e di aver letto, questo libro.
Stella è una anziana donna italiana che vive, da sempre, nel paese di San Virginio e lì ha vissuto la seconda guerra mondiale. Si trova a raccontare ad un prete la sua storia, come ha perso suo marito in guerra e i peccati che ha commesso per salvare se stessa e suo figlio.

<<Io ho peccato>>, dice, <<Ma non sono pentita. Non sono pentita affatto.>>

Olga è una donna argentina che è costretta a scappare con suo figlio in seguito alla sparizione di suo marito nell’era dittatoriale di Videla.
Due periodi completamente diversi; due storie di fughe e sotterfugi; due donne sole col solo pensiero di salvare le anime innocenti che hanno partorito.
All’inizio avrei detto che quasi mi piaceva di più la storia di Olga, ma quando entri in quella di Stella, volere o volare, ti immergi fino al collo e non sai se ne esci viva.

Quando la realtà irromperà nelle vostre vite, lo farà con la violenza di qualcosa che è stato accantonato per inseguire un’illusione. Ho visto cosa può fare il mondo reale quando precipita nel mezzo di un’illusione. Nessuno si salva. Perdi tutto quello che credevi di avere conquistato, in un attimo. E la tua vita diventa come una casa con i muri di carta che si disfano sotto la pioggia.

La scrittura è ottima, le trame ben sviluppate, i personaggi sono ben costruiti. D’altronde l’autore, nei ringraziamenti, specifica che per gli avvenimenti si è ispirato alla storia della sua famiglia, a fatti realmente accaduti.
Quando pensiamo alla guerra, noi giovani, ovviamente ci immedesimiamo in ciò che hanno provato i nostri nonni e chi prima di loro… non possiamo capire profondamente i sentimenti ma leggere libri così dà sempre un aiuto in più.

<<Avete presente quando i temporali si abbattono sulla costa e in mezzo alle nuvole si vedono quei fulmini che sembra che devono spaccare la terra?>> comincia a dire. <<Ecco: la guerra era la stessa cosa. Il rumore arrivava fino a noi, ma era una cosa distante, come le disgrazie quando capitano agli altri. Noi ci sentivamo al riparo.>>

Non è una lettura facile, non è uno young adult, non è una favoletta: è un libro che ha bisogno del suo tempo per essere assimilato… e nonostante questo l’ho divorato.

Non posso che dargli un voto 9 e consigliarlo a tutti.