Omnibus // Recensione

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“Il milanese? Mai stato così internazionale”.
Il dialetto milanese in lingua araba, russa, giapponese, e cinese finora non l’aveva mai sentito nessuno; nemmeno Carlo Porta, lo scrittore della meneghinità per eccellenza, avrebbe mai sperato di sentire risuonare la lingua ambrosiana fino ai lembi estremi del mondo. Ci hanno invece provato i tre simpatici autori di Omnibus, dispersi tra la metropoli lombarda e la Brianza, arrivando a proporre ben 500 proverbi dialettali tradotti, oltre che nelle suddette lingue, anche in italiano e in altri idiomi stranieri un po’ più familiari all’orecchio ( inglese, francese, tedesco, spagnolo ). Perché tanto strampalata impresa? Per sottolineare l’importanza delle culture locali in un mondo globalizzato, che gli autori immaginano ricco di confronti ma non omologato.

Io a Milano non ci sono nata, ne cresciuta, non ci sono nemmeno mai stata, eppure questo libro mi è piaciuto. Mi è piaciuto leggere ben 500 proverbi che, per la maggior parte, erano nuovi ai miei occhi e alle mie orecchie… forse ne avrò conosciuti una trentina in tutto. Non si smette mai di imparare le tradizioni, di comprendere ciò che col tempo si è sviluppato… perché alla fine i proverbi sono questo.
Per citare il libro “I proverbi non sbagliano. Se hanno ancora un significato dopo secoli, anche quando paiono contraddirsi o sembrano essrre anacronistici, è perché sono il frutto della saggezza popolare, la quale nasce dall’osservazione di vizi e virtù ed è provata dall’esperienza di più generazioni. La stessa parola proverbio deriva dal latino probatum verbum, cioè parola provata”.

Leggete questo libro, davvero, non si smette mai di imparare qualcosa 🙂

Titolo: Omnibus – proverbi e modi di dire per vecchi e nuovi milanesi.
Pag: 492
Prezzo: 14.90€
Isbn: 9788869430404