La collina dei conigli – Richard Adams

Caro Richard Adams… che c’hai da dire sui conigli per 430 pagine?

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Trama:

Nel sud dell’Inghilterra, sulle colline del Berkshire, vive in pace una numerosa comunità di conigli. Tra loro c’è il piccolo Quintilio, che ha il potere di fare dei sogni premonitori: questa volta il sonno gli ha parlato di una terribile minaccia che sta per abbattersi sulla sua gente. Qualcosa di inspiegabile, che viene dagli uomini. Ma quando tenta di mettere in guardia il suo popolo, come spesso accade ai profeti, nessuno gli crede. E cosa può fare il piccolo Quintilio se nemmeno il Coniglio Capo gli presta attenzione? Semplice, decidere di fuggire lontano con un gruppo di amici fidati. Attraverso terre sconosciute e impervie, la coraggiosa compagnia di conigli intraprende un viaggio alla conquista della libertà e di una nuova possibilità di vita, imbattendosi in pericoli di tutti i tipi: da una conigliera dove i conigli sono un po’ apatici ma hanno cibo in abbondanza (anche se ogni tanto qualcuno scompare), a una strana comunità dove le coniglie non fanno più cuccioli… Un romanzo epico, a metà tra Tolkien e Orwell, un classico in cui Richard Adams dà forma a un universo divertente e appassionante, alla ricerca di un mondo migliore.


Perché ho comprato questo libro?
Per tutte le recensioni positive che avevo letto e per chi dice “La collina dei conigli è il mio libro preferito”.
Perché mi sono pentita?
Questo libro non mi è piaciuto per niente e non ne ho capito il senso.

Ho il blocco del lettore da due mesi abbondanti ma (e sono convinta di questo) non mi sarebbe piaciuto neanche se lo avessi letto in un altro periodo.
Penso che l’autore voglia dare un messaggio, voglia dire ai lettori di non accontentarsi mai e di combattere, e questo è un bel messaggio (soprattutto in un’epoca come questa)… ma ci vogliono 430 pagine sui conigli per farlo?
Non è che io non abbia mai letto libri “seri” e “pesanti”, perché l’ho fatto e lo continuerò a fare, ma questa storia non mi ha detto nulla.
Ho odiato le note a piè di pagina, e soprattutto il fatto che esse fossero necessarie, le parabole raccontate dal coniglio Dente di Leone e il fatto che in alcuni punti le scene descritte non erano assolutamente necessarie per lo sviluppo della trama.
430 pagine grandi e con scrittura piccola. 430 pagine. Sui conigli. Sui coniglii.

Prego tutti quelli che hanno catalogato questo come il “libro preferito” di commentare qui sotto e spiegarmi il perché.
Voglio saperlo più di quanto voglia mangiare un pezzo di cioccolata in questo momento.
Aspetto tutte le vostre opinioni e spero che siano numerose perché voglio capire cosa mi è sfuggito e, se riuscirete a convincermi, magari potrei anche rileggerlo in futuro.

I miei piccoli dispiaceri – Miriam Toews // Recensione

Avevo letto, quest’estate, un articolo su Cosmopolitan che parlava de I miei piccoli dispiaceri dicendo “Cosa farebbero l’una per l’altra due sorelle che si vogliono bene? Tutto”.

Questo libro è nella terzina finalista al Premio Sinbad (lo “Strega” degli editori indipendenti) e, leggendolo, se ne capisce benissimo il perché.

Grazie Marcos y Marcos per aver portato in Italia questa meraviglia.
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  • Titolo: I miei piccoli dispiaceri (Titolo originale: All my puny sorrows)
  • Autore: Miriam Toews
  • Casa editrice: Marcos y Marcos
  • Data Pubblicazione: 9/04/2015
  • Numero di pagine: 368
  • Codice EAN: 9788871687131
  • Prezzo: 18,00 €

Trama:

Elf è sempre stata la più bella.
Ha stile, idee geniali, ti fa morir dal ridere; le capitali del mondo la ricoprono allegramente di dollari per farle suonare il pianoforte e gli uomini si innamorano perdutamente di lei.
Yoli è la sorella squinternata. Ha messo al mondo figli con padri diversi, ha un amante avvocato, se si rompe la macchina fa sesso con il meccanico, ha il conto sempre in rosso e una carriera mancata.
E cos’è adesso questa storia che Elf vuole morire? Proprio in questo momento, poi, a due settimane da un’importantissima tournée.
“Elfie, ma ti rendi conto di quanto mi mancheresti?” Quali sono le cose giuste da dire per salvare una vita? Yoli la prende in giro, la consola, la sgrida, aggredisce lo psichiatra dell’ospedale, cammina lungo il fiume tumultuoso del disgelo, non sa più che pesci pigliare.
Cospira con la madre, con zia Tina, con il tenero marito scienziato di Elf, con Claudio, il suo agente italiano, e tra cene alcoliche, sms di figli ed ex mariti, sorrisi e ultime frontiere del pianto, lottano tutti per convincere Elf a restare. E in questo lungo duello di parole, carezze, umorismo nero si celebra la grazia e l’energia che occorrono per accettare il dono fragile della vita.

Scritto per dare forma a un dolore vero, I miei piccoli dispiaceri è un’esplosione di intelligenza, comicità e calore: Miriam Toews è una scrittrice grandissima, e in questo romanzo ha messo tutta la testa, l’anima e il cuore.


Elf e Yoli sono nate in un villaggio mennonita. Devo confessare che non mi era familiare il termine, prima di leggere questo libro, ed ho dovuto andare a cercare il significato e gli stili di vita di queste persone per poter comprendere profondamente le azioni di tutti i protagonisti del libro.

Per questi uomini, una ragazza con un libro in mano era il nemico pubblico numero uno.

Questa storia è veramente assurda nel modo di scrivere e nelle cose scritte. Talmente strano da essere geniale.
Sin dalla prima pagina capisci che queste due sorelle in realtà sono normali, pensano quello che il mondo pensa ogni giorno, ma il fatto che esprimano certe emozioni è considerato particolare.
Nessuno o quasi, nel mondo di oggi, è abituato a esprimere le proprie opinioni ed emozioni in modo schietto e sincero.
Ho provato quasi una punta di invidia nelle loro capacità di esprimersi, nella forza e nel coraggio di Yoli e nella debolezza di Elf.

Elf mi aveva spiegato che lei era esattamente come quel tizio di cui aveva letto sul giornale, un tizio cieco dalla nascita che a quarant’anni e rotti aveva subìto un’operazione alla cornea e tutt’a un tratto era stato in grado di vedere, e nonostante gli avessero detto che la vita gli sarebbe parsa favolosa, dopo l’operazione era stato un incubo. Il mondo lo deprimeva, con le sue falle, le sue falsità, il marciume e la tetraggine e la tristezza, tutto l’orrore ora manifesto, tutto così scialbo e decrepito. L’uomo era precipitato nella depressione e morto in breve tempo. Sono io! disse Elf. Le ricordai che la vista lei ce l’aveva, lei ci vedeva, ci aveva sempre visto, ma lei mi disse che non si era mai abituata alla luce, semplicemente non aveva mai sviluppato una tolleranza al mondo, la vaccinazione non aveva attecchito. La realtà era tagliola arrugginita. Senti, dissi, allora smetti di ripetere ‘amore’ all’infinito, ok? Smettila una buona volta. Ma Yoli, non capisci, disse lei. Non puoi capire. Il che non era vero, non del tutto. Quello che capisco è che se ripeti continuamente una certa parola e la cosa ti fa star male allora accidenti, devi smettere di dirla. Perché insistiamo con queste conversazioni esasperanti? le chiedevo. Non sono conversazioni! diceva lei. Svisceriamo le cose. Le svisceriamo.

E parliamo della madre di queste due ragazze? Che personaggio. Perde alcune persone nel corso della storia ma rimane sempre lì, come un pilastro, a raccogliere i cocci degli altri e di se stessa.

Almeno abbiamo la rabbia e con quella costruiremo imperi, signori.
Questo libro ve lo consiglio con tutta me stessa: è spettacolare.
Il mio voto è 10, e non si discute.

Le mirabili imprese di re, mercanti e cavalieri – Domenico Bruni // Dagli amori e dalle burle del Decameron agli straordinari viaggi di Gulliver

Tutti ci siamo avvicinati un po’ alla narrativa durante il periodo scolastico ed io non vi ho mai parlato in particolare dei testi che ho “dovuto” leggere.

Tra i tanti spicca “Le mirabili imprese di re, mercanti e cavalieri” che contiene brevi racconti tratti da opere famose.
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I racconti che troviamo sono:

Da novelle del Decameron di G. Boccaccio:
– Chichibio
– Federigo degli Alberighi
– Calandrino e l’elitropia
– Lisabetta da Messina
– Messer Torello e il Saladino
e approfondimenti “Una volta si mangiava così…” e “Una volta si vestiva così…”

Da una novella di G. Straparola:
– La disputa dei Fiorentini e dei Bergamaschi

Dal poema Orlando furioso di L. Ariosto:
– Orlando e Angelica

Dal poema Gerusalemme liberata di T. Tasso:
– Tancredi e Clorinda

Dal romanzo Don Chisciotte della Mancia di M. Cervantes:
– L’investitura di Don Chisciotte della Mancia
– La nomina di Sancio Panza a scudiero e l’avventura con i mulini a vento
– La battaglia di Don Chisciotte con gli otri di vino
– Don Chisciotte e la liberazione dei galeotti
e approfondimenti “Una volta si combatteva così…” e “Una volta si viaggiava così…”

Dalla novella La sfortunata morte di due infelicissimi amanti di M. Bandello e dalla tragedia Romeo e Giulietta di W. Shakespeare:
– Romeo e Giulietta

Dalla novella Il Moro di Venezia di G. B. Giraldi Cinzio e dalla tragedia Otello di W. Shakespeare:
– Otello e Desdemona
e approfondimento “Una volta le donne vivevano così…”

Dal romanzo I viaggi di Gulliver di J. Swift:
– Gulliver e i prodigi della polvere da sparo

Io, ai miei tempi, li ho letti tutti e sono qui per consigliarli per i più piccoli o per voi stessi. Anche se siete grandicelli non è mai tardi per continuare ad addentrarsi nelle storie scritte tanto tempo fa.

La piccola bottega dei sogni – Fiona Harper // Recensione

Preparate una bella tazza di cioccolata calda e la panna montata perché stiamo per parlare de “La piccola bottega dei sogni” di Fiona Harper.

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Titolo: La piccola bottega dei sogni
Autore: Fiona Harper
Editore: Harlequin Mondadori
Pagine: 334
Prezzo: 12,90€
ISBN: 9788869050459

Trama: 

Organizzatrice nata e romantica d.o.c., Nicole ha realizzato il lavoro dei suoi sogni quando ha fondato l’agenzia di proposte matrimoniali Sogni & Fantasie. Il suo lavoro la entusiasma profondamente, fino a quando non accetta di organizzare la proposta di nozze per il fotografo Alex Black da parte della sua fidanzata. Alex, infatti, altri non è che l’uomo che lei ha baciato ad una festa il Capodanno precedente  e che non è mai riuscita a dimenticare. Organizzare la dichiarazione da parte di un’altra non è esattamente l’occasione in cui aveva sperato di rivederlo. Ma se permettesse a se stessa di perdere la testa per il fascino di Alex, comprometterebbe la propria reputazione professionale prima ancora di poter dire di averne una. Che cosa può fare, vivere per sempre efficiente e infelice o disoccupata e contenta?


La copertina è super natalizia e mi fa venire voglia di dicembre ora e subito, la storia è classica e romantica con uno sfondo un po’ diverso, i personaggi sono reali.
Accendete il camino, se lo avete, perché questo libro avrà l’unica pretesa di farvi rilassare completamente.

Nicole si trova ad una festa di Capodanno in maschera quando, prima dello scoccare della mezzanotte, avvista Alex. Sta cercando di dimenticare un suo ex fidanzato che sta per sposarsi quando si avvicina a lui per il suo bacio di mezzanotte.
I due non si vedranno più, fino a quando una donna del mondo dello spettacolo entra nell’agenzia di Nicole, “Sogni & Fantasie”, che organizza bizzarre proposte di matrimonio. La pubblicità potrebbe essere ottima se non fosse che questa donna vuole proporsi proprio ad Alex.

Le andava benissimo concentrarsi sui sogni altrui. Fintantoché tutto fosse filato liscio, prima o poi si sarebbe avverato anche il suo.

Chi di voi non ha mai visto uno di quei video di uomini che organizzano flash mob o scalate dei palazzi per le proposte?
Ultimamente ce ne sono stati ovunque… Ma se non ne avete mai visto nessuno… Ecco una playlist!

Nicole finge di essere una giornalista per scoprire se Alex è pronto a dire “Sì” e la cosa prenderà una brutta piega perché i due continueranno a vedersi per motivi che scoprirete solo leggendo il libro 😉 . A questo punto lei vorrebbe convincere la fidanzata di Alex a lasciar perdere ma teme che la sua azienda possa uscirne fallita…

<<Dici sempre di volere il “reale”, Alex. Ma quando entrano in ballo le emozioni, ecco che la regola non vale più. Tu non vuoi mai vedere le vere emozioni. Le spingi via e fingi che non esistano.>>

Riusciranno Nicole ed Alex a stare insieme?
Voto: 8

#Ebook4Charity

Parte una nuova iniziativa, ideata dalla blogger Eleonora Marsella, dove beneficenza e cultura si intersecano per unnamedraggiungere un unico obiettivo: donare al prossimo.
L’evento parte nel pieno dell’autunno per concludersi il 25 Dicembre 2015 alle ore 20.
Di cosa sto parlando? Si tratta dell’ #Ebook4charity, un giveaway che ha come scopo la beneficenza e la lettura di e-books.
Partecipare è semplice, basta seguire alcuni steps che trovate in basso, cosa si vince? Un fantastico cestino di….EBOOKS.
Per partecipare bisognerà effettuare una donazione libera, saranno eletti venti vincitori e per chi non vincerà….sappiate che avete fatto del bene al prossimo.
Dopo Natale 2015 tutti gli utenti saranno informati circa gli svolgimenti successivi delle loro donazioni.
L’iniziativa si chiama #Ebook4Charity, è anche stato creato un hashtag per facilitare il dialogo tra gli utenti partecipanti.

REGOLAMENTO:

 

Qual è l’obiettivo del Giveaway #Ebook4charity ?

Gli obiettivi del giveaway organizzato da Eleonora Marsella sono:

  • Fare Beneficienza
  • Far conoscere venti autori emergenti
  • Generare cultura

 

Chi può partecipare? Chiunque.

Come si può partecipare? Per partecipare basterà seguire questi 5 STEPS:

  1. Iscriviti con un semplice click a Il blog di Eleonora Marsella.
  2. Effettua una donazione libera per poter partecipare.
  3. Commenta l’articolo all’interno del blog indicando la partecipazione.
  4. Condividi l’evento facebook sul tuo profilo personale invitando cinque o più persone a partecipare al giveaway di beneficienza attraverso lo stesso evento.
  5. Segui la Pagina Facebook del blog.

Come funziona nel pratico?

Il meccanismo è molto semplice: per partecipare al giveaway e, quindi, per poter vincere sarà necessario fare una donazione libera, commentando poi all’interno dell’articolo, la vostra e-mail sarà registrata e tramite un sistema random il 25 Dicembre alle ore 20 sapremo chi saranno i vincitori del fantastico premio.

È indispensabile commentare l’articolo (vi richiederà in automatico la registrazione sul blog) e naturalmente fare la donazione tramite paypal.

N.B.

– Si può commentare solo una volta.

– I commenti, privi di donazione dell’utente, sono considerati nulli.

– Più persone inviteremo, più soldi raccoglieremo da donare.

Quanti vincitori sono previsti?

Venti.

Cosa si vince?

I venti vincitori riceveranno come premio Un cestino di venti e-books tramite indirizzo e-mail, di quali libri parliamo?

  • La morte è un’opzione accettabile di Gabriella Grieco (THRILLER)
  • Le digressioni del cuore di Luca Barbanti (Narrativa)
  • Il treno per la felicità di Michael Floris (Romanzo rosa)
  • Ricomincio da qui di Rox Cannizzaro (Romanzo rosa)
  • La stanza nell’oblò di Sandra Romanelli (Filosofia)
  • Se è vita lo sarà per sempre di Mauro Cesaretti (raccolta poetica)
  • Traversone di Guglielmo Bing (narrativa)
  • Tu mi hai fatto vedere la luce di Natalia Danioni (romanzo rosa)
  • Confessioni di uno chef errante di Marco Baruffaldi (ricettario+romanzo)
  • Via Lactea di Eric Bucci (fantasy)
  • Roba degli altri mondi di Arsenio Siani (fantasy)
  • Neverland di Sara Ronchi (romanzo)
  • Evan- Il progresso e la minaccia umana di Diego Cigolini (fantasy)
  • Che rumore fa la felicità? Di Cristoforo De Vivo (romanzo rosa)
  • Privilegio pericoloso di Viviana Sassi (Rosa/hard)
  • E adesso ti abbraccio di Andrea Aromatisi (filosofia)
  • La libellula di Lisa di Giovanni (raccolta poetica)
  • Il mistero della baia del cervo rosso di Elisa Contardi
  • In treno vicino a Dante di Fabio Sciarpelletti
  • Honeir- Il druido di Daniele Bello (fantasy).

Che fine fanno i soldi raccolti tramite il giveaway?

I soldi raccolti tramite il giveaway saranno devoluti in beneficienza, documenterò in seguito la destinazione dell’intero raccolto in modo tale che tutti gli utenti saranno aggiornati e potranno sapere  chi ne ha beneficiato.

È possibile acquistare direttamente il cestino di e-books, quindi automaticamente non si partecipa al giveaway, e per ottenere il cestino è necessario donare una cifra non inferiore a venti euro: venti euro per venti e-books. (Ovviamente dopo la donazione si deve commentare, condividere, invitare).

Tutto chiaro? Se hai dubbi scrivi a ilblogdieleonoramarsella@gmail.com

PARTECIPA AL #EBOOK4CHARITY, usa l’hashtag anche attraverso twitter postando una tua foto,  e vinci il cestino di e-books seguendo i 5 steps.

La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai.

(Henry David Thoreau)

Speciale Halloween: La bambina che amava Tom Gordon – Stephen King

Povera, povera bambina.

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Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare.
Trama:
La bambina che amava Tom Gordon è un romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 1999. Tratta di una bambina, Patricia “Trisha” McFarland, persa nel bosco per molti giorni.
La storia comincia con una gita di famiglia durante la quale il fratello e la mamma di Trisha discutono animatamente del suo divorzio, così come di altri argomenti. Trisha si allontana per non dover sentire la discussione e non riesce a ritrovarli dopo essere entrata nel bosco per bisogni fisici.
Inizia a camminare nella direzione che crede giusta, ma fa una curva sbagliata e si perde, continuando ad addentrarsi nel cuore della foresta. Si ritrova con poca acqua, una merendina confezionata ed il suo walkman per poter sopravvivere. Ascolta di continuo la radio per tenere alto l’umore, per ascoltare notizie sulla sua ricerca o per seguire le partite di baseball del suo giocatore preferito, Tom Gordon, lanciatore di rilievo dei Boston Red Sox.
Mentre inizia la lotta per la sopravvivenza risparmiando il poco cibo che ha, raccogliendo bacche e così via, la madre ed il fratello tornano alla macchina senza di lei e chiamano la polizia per iniziare le ricerche. Naturalmente, cercano vicino al sentiero, ma ormai lei si è allontanata. La ragazza decide di seguire un torrente, immaginando che tutti i fiumi portino a qualche abitazione, invece…

Quando l’ho letto ero immersa nel silenzio della casa, all’improvviso è caduto qualcosa in cucina e ho fatto 5 metri di salto dal letto. E’ tutto molto inquietante.

Perfetto per Halloween!!!

La povera bambina vaga da sola nel bosco e cammina, cammina, cammina fino ad arrivare in un altro stato americano ( 😮 ). Gli insetti la infastidiscono e la pungono, è costretta a bere l’acqua del ruscello che la fa vomitare di continuo, non ha molto cibo con se ed inciampa continuamente ferendosi in più punti del corpo.
Riesce a sopravvivere usando la sua intelligenza ma ha solo 9 anni ed è costretta a subire delle torture assurde.
E’ pieno di suspense perché fino alla fine non sai cos’altro succederà di brutto alla bambina, non sai se si salverà, se si sta avvelenando con le sue stesse mani o se qualcuno sbucherà all’improvviso uccidendola.
Vi consiglio questo libro perché è corto e quindi lo potete leggere in giornata (sono 210 pagine scritte con un carattere grande) ed anche perché ha tutta l’atmosfera horror di cui avete bisogno.

Sappiamo tutti che Halloween è una festa prettamente americana e che poi il mondo in generale se ne è un po’ appropriato, ma come possiamo colpevolizzarlo per questo? Mascherarsi è stupendo, i dolcetti sono buonissimi e le feste super divertenti.

Buona lettura e buon Halloween 
da
Cioccolato (approfittate della festa per mangiarne tanto) & LIbri

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Guarda l’articolo Cupcakes mostruosi! 👻 scritto da Mica pizza e fichi.

Recensione “La casa di Parigi” di Elizabeth Bowen

Ringrazio la Sonzogno per avermi fornito questa perla. Sono senza parole.
Se vi state chiedendo di cosa sto parlando, continuate a leggere…
Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935)… La casa di Parigi.

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Titolo: La Casa di Parigi
Autore: Elizabeth Bowen
Pagine: 288
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 16,00

Trama:
Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale.


1935 è la data in cui questo libro è stato pubblicato per la prima volta.
Nel 1935 scrivevano così bene?
Caspita! Dalla prima pagina mi ha preso in una maniera assurda.
Ora vi dico la pura e sincera verità: io non ho un e-reader (o come si chiama).
Sarò l’unica persona sulla terra ma non ce l’ho e per leggere gli ebook che mi mandano le case editrici mi rovino gli occhi tra Adobe Digital Editions, l’applicazione Kindle per PC e UB Reader sul cellulare…
Il fatto che io sia riuscita a finire questo libro in due giorni, credetemi, è una garanzia. Mi sono fatta violenza pura.
A volte trovo difficile scrivere una recensione di libri che mi piacciono perché ho sempre paura di dire troppo, svelare dettagli e cadere nell’errore di rovinarvi la lettura… ma comunque ci provo!
Questo libro è scritto in tre fasi, tra presente e passato. Le vite di due bambini si intrecciano nelle prime pagine ma portano assolutamente ad altro. Il passato riemerge tramite i ricordi della signorina Fisher e di sua madre, una donna che sembrerebbe essere malata.
Penso che la figura della Signora Fisher sia una colonna portante del romanzo, alla fine dei conti è lei la causa di molte cose, è lei l’artefice dei problemi… La definirei anche un po’ il “nemico” della situazione.
Per quanto riguarda la sezione del passato, troveremo un quadro ben chiaro: due coppie che si incrociano e tradimenti. Quando parlo di questi ultimi non mi riferisco solo alle coppie ma anche alle amicizie che vengono messe da parte senza pensarci due volte.
Insomma un libro in cui non mancano i misteri, non mancano i problemi di cuore e neanche le usanze del tempo… Una casa di Parigi piena di mille avvenimenti che potrete scoprire solo perdendovi nella storia.

Voto: 8 🙂

Se tu mi vedessi ora – Cecelia Ahern // Recensione

Dopo P.S. I love you , Cose che avrei preferito non dire e Scrivimi ancora
Ecco a voi…
SE TU MI VEDESSI ORA !

*applausi* *applausi*

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Trama:

Se pensa alla propria vita, Elizabeth non può certo dirsi appagata: ora è diventata un affermato architetto ma fin da quando era all’università ha dovuto occuparsi della sorella Saoirse, una ragazza sbandata e incapace di badare a se stessa. Da qualche tempo poi deve anche prendersi cura di Luke, il nipotino di sei anni che Saoirse le ha lasciato “in eredità” per andarsene in giro chissà dove. Tra il lavoro da seguire, la sua vita perfettamente organizzata e l’impegno di vicemadre Elisabeth ha davvero poco tempo per sé. Finché nella sua vita entra il misterioso Ivan, un uomo gentile e affascinante che è diventato amico di Luke. accanto a lui Elizabeth si trasforma: si scioglie i capelli e impara a ridere, a ballare, a prendere la vita con leggerezza. L’amore è lo sbocco naturale, ma c’è qualcosa che lei non sa e che Ivan non ha il coraggio di confessarle, perché spezzerebbe il cuore della donna che ama, oltre al suo…

Titolo: Se tu mi vedessi ora
Autrice: Cecelia Ahern
Casa Editrice: Bur
Pagine: 355
Prezzo: 8,60€


Una storia basata sull’importanza degli amici immaginari e, soprattutto, sulle mancanze date da un’infanzia poco felice.

La serenità di Elizabeth non è mai stata reale, era solo un castello di carte costruito e pronto a crollare in qualsiasi momento, ed è grazie al suo amico esclusivo, Ivan, che capisce tutte queste cose.

“I bambini solo gli unici che capiscono come vanno le cose nel mondo. Vedono meglio degli adulti, hanno più fede, sono onesti e ti dicono sempre quello che pensano.”

Bisogna sempre avere una parte dentro di noi che si comporta da bambino, un po’ come la teoria del fanciullino di Pascoli che, per chi non l’avesse mai studiata o letta, si può trovare cliccando su queste parole.
Cecelia mi entra sempre nel cuore, ogni volta che leggo un suo libro, ed è per questo che continuo a comprarli e che spero un giorno di riuscire a trovare TUTTE le sue opere.
Come al solito vi straconsiglio questo titolo, anche se, vi avviso, non vi farà ridere come gli altri tre che ho recensito! In realtà la profondita dei messaggi che vuole mandare è sempre la stessa, ma questa volta forse Cece aveva esaurito le battutine 🙂

Voto: 8 e mezzo

Io prima di te – Jojo Moyes // Recensione ♥

Io prima di te - Jojo Moyes

Titolo: Io prima di te
Autore:
 Jojo Moyes
Edito da: Mondadori (Collana: Omnibus)
Prezzo: 14,90 €
Genere:  Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 396

Trama:

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua; sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa e, probabilmente, nel profondo del suo cuore sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente potrà essere più come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. Io prima di te è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza, la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco. Jojo Moyes ha scritto un romanzo con un incantevole sapore di verità e una leggerezza piena di sentimento, che tratta un tema difficile e doloroso con grande sensibilità e senza alcuna retorica. Profondo e divertente, commovente e sincero, Io prima di te conquista i lettori pagina dopo pagina portandoli a guardare la vita con gli occhi di Lou e Will, due personaggi tanto credibili quanto indimenticabili.


Ci sono libri… e libri che porti per sempre nel cuore.
“Io prima di te” fa parte di quest’ultima categoria, per me.
Ho ancora gli occhi lucidi, per via degli ultimi due capitoli e di tutte le emozioni che si sono accumulate fino a farmi scoppiare, quindi probabilmente fare questa recensione sarà difficile ma assolutamente liberatorio per me.
Un uomo costretto ad una vita che quasi non si può chiamare così, una donna che invece una vita quasi non l’ha vissuta ma ne ha tutte le possibilità… come finiranno insieme in un libro?
Ci finiscono perché lui ha bisogno di lei, almeno apparentemente, ma forse è più lei ad aver bisogno di lui.
Una storia veramente emozionante, straziante, profonda e scritta in una maniera meravigliosamente leggera ma che da sempre la giusta importanza alle cose. Non cade mai nel banale e pretende di entrare nel tuo cuore.
Jojo Moyes… grazie per avermi regalato questa perla.
Io non penso che sia un libro che necessita di essere commentato, quindi mi limito a dirvi solo una cosa:
avete bisogno di lui.

<<Sono stati i sei mesi più belli di tutta la mia vita>> gli dissi.
Seguì un lungo silenzio.
<<Guarda caso, Clark, è stato lo stesso anche per me.>>
E poi, così, all’improvviso, il mio cuore si spezzò.

Voto: 10.