Recensione: L’ultimo battito del cuore – Valentina Cebeni

In occasione dell’uscita delle versioni tascabili di alcuni titoli Giunti, vi lascio oggi la recensione di “L’ultimo battito del cuore” di Valentina Cebeni. Potete trovare questo libro al modico prezzo di 6,90€.

Ho già recensito un libro di quest’autrice, ovvero “La ricetta segreta per un sogno“.

L'ultimo battito del cuore - cover

Trama

Una donna con le ali spezzate, la vita che bussa di nuovo alla porta. Ma quante volte può tornare a battere il cuore?

Nell’incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d’auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. Ma a casa dei Walker la situazione è tutt’altro che tranquilla. Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l’umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. L’unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato.
Con l’appoggio di Ryan e l’aiuto di Tristan, l’affascinante giardiniere del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. L’unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente…

Recensione

Lo stile della Cebeni non mi è nuovo, avendo già letto un suo libro, ma qui mi son trovata a leggere una trama del tutto diversa. Mentre “La ricetta segreta per un sogno” si concentrava principalmente sul mistero di un’isola, in “L’ultimo battito del cuore” assistiamo a drammi familiari non poco importanti. In realtà il tema della famiglia si ripete, perché anche nel primo libro che ho citato la vedevamo, solo che la guardiamo sotto diverse prospettive.

La protagonista si chiama Penelope, ha perso il suo fidanzato Adam e, per questo ed altri motivi, va a vivere dalla sorella Addison. Quest’ultima è sposata con Ryan, un ex medico costretto alla sedia a rotelle, ed ha un figlio che non parla mai di nome Leonard.

In realtà la trama è molto più complicata di così: assistiamo a drammi che vanno oltre la nostra comprensione. Mentre Penelope è la donna che soffre di più e ci viene presentata come quella con più sofferenze, ci rendiamo conto che anche Addison e la sua famiglia ne hanno passate tante. Sin dall’infanzia queste due sorelle nate da madri diverse, non si sono volute bene nel giusto modo: una competizione continua, un contendersi l’amore di una donna senza fine.
Addison ha sposato Ryan e poi l’ha visto cedere alla sedia a rotelle: suo marito è cambiato o forse è cambiata lei. Si è presa sulle spalle tutte le responsabilità della famiglia e deve combattere con tutte le stranezze e le intolleranze del suo piccolo bambino.

Ci accorgiamo che Ryan comincia a provare uno strano interesse per Penelope, mentre quest’ultima comincia ad avvicinarsi a Tristan, un uomo del paese. La nuova ossessione di Ryan è del tutto sbagliata, ma nasce perché Addison non si comporta più come la moglie che ha conosciuto e sposato.
L’amore di Penelope va ancora ad Adam, il fidanzato che ha perso tanto tempo prima, e sembrerebbe non poter andare altrove.

La cosa che mi ha colpito di questo libro è che tutti i personaggi hanno dei sentimenti negativi: Ryan ha perso la fiducia nella felicità, Addison tratta suo marito come un bambino, il piccolo Leonard non parla con nessuno, Penelope ha paura di andare avanti, come anche Tristan.
Non c’è nessun personaggio, nel libro, che per un attimo riesce a pensare a qualcosa di bello.

Questa storia quindi assume una piega drammatica, ci fa immergere in una storia straziante e angosciante.
Per quanto non vi consiglio assolutamente questo libro come lettura estiva, se avete in mente di dedicarvi a qualcosa di spensierato, potrei dirvi che è perfetto per quelle giornate di pioggia invernali in cui prendete una tazza di cioccolata calda ed una coperta e vi immergete in altri mondi.

Non vi aspettate qualcosa di superficiale o poco dettagliato, piuttosto preparatevi ad essere invasi da sentimenti contrastanti di amore ed odio per i protagonisti.

Voto: 8

Recensione: L’isola dell’amore proibito – Tracey Garvis Graves

cover

Trama:

L’acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all’improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di T.J., disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, la superficie blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di T.J., il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l’estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e T.J. sono naufraghi e l’isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L’isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all’inizio era solo un’innocente amicizia,attimo dopo attimo si trasforma in un’attrazione che li lega sempre più indissolubilmente.


T.J. ha sedici anni ed è appena guarito dal Linfoma di Hodgkin. Ha perso un anno di scuola e,  per recuperarlo, i suoi genitori decidono di partire per le Maldive e di portarsi dietro un’insegnante, Anna.
Purtroppo Anna e T.J. non riescono a prendere un volo, che non risulta prenotato, così partono su un idrovolante. Ad un certo punto, però, il pilota ha un infarto e non fa in tempo a fare un’ammaraggio.
Ecco che Anna e T.J. si ritrovano su un’isola deserta, soli e senza cibo. Come faranno a restare in vita, anno dopo anno?
Nel frattempo T.J. cresce, diventa un uomo e tra lui ed Anna nascerà una bellissima storia d’amore.

Mentre leggevo questo libro ho commentato su Goodreads con “I naufraghi dell’Isola dei famosi”, e lo penso ancora. Questi due devono procurarsi il cibo, combattere gli squali, costruirsi una dimora che regga contro le tempeste tropicali. Devono stare attenti agli animali ed agli insetti che possono portare le malattie. Per fortuna qualche valigia di Anna e lo zaino di T.J. arriveranno a riva, insieme ad un canotto di salvataggio.
Ma comunque nessun aereo passa mai di lì… come faranno a trovarli?

Intanto nel mondo sono già stati fatti i loro funerali, tutti li credono morti in quell’incidente aereo. Come si fa a vivere ogni giorno sapendo che nessuno verrà più a cercarti? E che intanto i tuoi parenti stanno soffrendo per la tua morte?

Un libro bellissimo!

Voto: 8 e mezzo ❤

Rispondo ai vostri TERMINI DI RICERCA

La barra di ricerca che vedete a destra (guardando il PC/Tablet/Smartphone), grazie all’attivazione dei Cookies è un’arma potentissima:
posso vedere tutto ciò che cercate!

Certo è che non posso vedere CHI scrive COSA, perciò non posso contattarvi per rispondere alle vostre domande. Non lo farei comunque, la privacy è importante.
Vediamo insieme le ricerce più rilevanti/divertenti degli ultimi tre mesi!

Senza nome

Gennaio

Significato di quando ti viene data la possibilità di essere gentile o avere ragione scegli di essere gentile
Leggi Wonder e sarà tutto chiaro.

White Death Tim Vicary riassunto in inglese
Questo non è un sito che fa i compiti dei ragazzi, al massimo ci trovate la trama ❤

Scrivimi ancora finale
Perché? Perché volete rovinarvi il finale del libro/film?

Riassunto caro nipote studia a memoria
Allora, questa è, andando a memoria appunto, la lettera di Umberto Eco al nipote, che pubblicai tempo fa sul blog. Che significa riassunto? :’)

Scrivimi ancora fine
Rieccoci.

Costo saga l’accademia dei vampiri
#1   L’accademia dei vampiri 14,90€
#2   Morsi di ghiaccio 16,50€
#3   Il bacio dell’ombra 18,00€
#4   Promessa di sangue 18,00€
#5   Anime legate 14,90€
#6   L’ultimo sacrificio 16,90€
Totale: 99,20€

Se tu mi vedessi ora film
Mi spiace, ma non credo sia in programma per ora

La sognatrice interrotta
KATIAAAA TI CERCANOOOOO

Melissa landers invaded quando esce in italiano
Vi prometto che non appena la Newton Compton mi da un cenno, vi faccio sapere la data di uscita! Lo sto aspettando anche io 😦

Similitudini amore e cioccolato
Non lo so, ragazzi. Questo blog si chiama “Cioccolato&Libri”, non “Cioccolato&Amore”

White Death Tim Vicary riassunto in italiano
In italiano? Anche la traduzione?! No, dai.

Lettera finale del libro scrivimi ancora
Assurdo, vi volete proprio spoilerare tutto! :’)

 

Febbraio

Si possono leggere due libri contemporaneamente?
Mi sa che ci ho fatto un post su questa cosa. Si può, si può. Ne sto leggendo tre contemporaneamente, in realtà, se ti interessa.

(Qui c’è una perla che ho dovuto mettere su Google Traduttore)
Xhe cippe aveva vinto violetta beuregarde
Violetta Beuregarde è la tipa della fabbrica di cioccolato?
Che significa cippe?
xhe?
Aiuto. AIUTO.

Descrizione dell’uragano similitudine
In che senso?

L’unica ragione per cui non sono normale è perché nessuno mi considera normale
Grande Wonder, vai forte!

Lituania scrittori
Mi spiace, non ne conosco.
Ma nel caso ti chiedo: non è che con questo termine di ricerca volevi leggere il post di “Avevano spento anche la luna” di Ruta Sepetys?

Mentre fuori nevica finale
Ma dai…non ce la faccio

Marzo

E’ facile se non dico niente, tieni la boccaccia chiusa, cuciti le labbra
Speak. Le parole non dette.

Cioccolatoelibri
Sono io.

Libri tipo The Heartbreaker
Prova “Innamorarsi di una stella”, anche se non l’ho letto la trama è quella. O il film “Single by contract” 🙂

Speak le parole non dette spiegazione film
Mi dispiace ma non credo che il film sia mai uscito in Italia, e non l’ho neanche visto in lingua. Ma credo che, se leggi il libro, avrai le risposte che cerchi.

E’ vero che non ci sarà una ristampa dell’accademia dei vampiri?
Ma no, dai. Non rendiamo la Rizzoli così cattiva! Sono sicura che una cosina in Bur ce la fanno uscire.

Tutto l’amore smarrito trilogia
Ma che trilogia, ragà. Autoconclusivo, andate tranquilli.

Cioccolato e libri blog
Sono sempre io.

Quanto è stato pubblicato la stanza 13 di Robert Swindells?
1989, secondo Wikipedia. Sappiate che è uscita una ristampa mondadori per ragazzi 🙂

Il patto Picoult Jodi film
Il film NON è in produzione, mi dispiace.

Riassunto capitolo 11 Berlin i fuochi di Tegel
Adesso addirittura il riassunto del capitolo specifico. Sono un blog di compiti a casa, mi rassegno.

J.K.Rowling copertina libro Harry Potter e la pietra filosofale
Quale ti serve? L’edizione del castello? Quella semplice Salani gialla? Quella dell’edizione illustrata? Quella originale in lingua? Google immagini ti aiuterà alla grande.

Romanzi d’amore
A destra del blog trovi le “categorie”, clicca su amore e sarai accontentato.

Isola dei titani statua santa elisabetta
La ricetta segreta per un sogno è il libro che cerchi.

Il cioccolato e la seconda guerra mondiale
Oddio, mi trovate impreparata.

Commenti positivi prometto di sbagliare
E no, mi dispiace, non erano tanto positivi i miei.

Un amore oltre le stelle il seguito
Stiamo tutti attendendo: Newton dacci un segno, vogliamo la Landers.

La custode di mia figlia libro autrice
Era “La custode di mia sorella”, se scrivete figlia non lo trovate manco per l’anno prossimo.


 

La puntata termina qui, ci vediamo il primo maggio con il prossimo appuntamento sul mese di aprile (sto già vedendo perle).

Un bacio :* ❤

 

Da oggi in libreria: La ricetta segreta per un sogno – Valentina Cebeni // La recensione & La ricetta

Situazione di lettura:

Sono pugliese, di Brindisi per l’esattezza, e qui in questo periodo il tempo è un po’ così.
Quando ho iniziato a leggere il libro c’era vento, un vento fortissimo che faceva davvero paura, e dei nuvoloni neri infestavano il cielo. Andando avanti, il cielo si è fatto tranquillo, le temperature hanno raggiunto 22° e gli uccellini si sono messi a cantare nel giardino.

Direi che il clima era perfetto per questo libro perché, cari i miei lettori, questa lettura fa venire un’immensa voglia d’estate… e non solo. Il libro contiene delle ricette e quindi fa anche venire voglia di cucinare!
Le mie mani avevano troppa voglia di impastare, di fare torte con creme strane e di mettere tutto in frigo.
Decisamente esigevo una torta fresca.
Quindi? Cosa ho fatto? La prima torta della mia vita.
In realtà sono stata così brava da trovare ben due ricette su internet, di fare una sorta di mix e concludere in bellezza rendendola una torta fresca (e non una ciambella da tenere a temperatura ambiente, come era in origine).

La ricetta della torta ve la posso lasciare, ma gli uccellini non posso farveli sentire anche se qualcuno, la mia amica Katia (sognatriceinterrotta.blogspot.com), ha suggerito di postare il file audio che le ho mandato su whatsapp… ma si può essere più cretine di noi due? Non lo so.

Ho finito con le chiacchiere… parliamo di una cosa per volta, vi va?
Iniziamo con il libro, gentile omaggio della casa editrice Garzanti, da oggi in libreria.

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Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.


 

Questo libro è tante cose: un romanzo costruito per farci compagnia, una storia misteriosa, colpi di scena, un amore tormentato, un rapporto madre-figlia che non si è mai sviluppato del tutto e una ragazza che cerca la strada per la verità.

Come farà Elettra a capire la storia di sua madre, ora in coma ed in pericolo di vita, e quindi la sua?
Complici degli avvenimenti decisamente soprannaturali, la ragazza partirà per un’isola… un’isola a dir poco strana.
L’Isola del Titano è devota a Santa Elisabetta, ha un monastero a lei dedicato, ed è totalmente spaccata in due parti. Nella parte del monastero ci sono solo delle vedove, nella parte più vicina alla riva, quella frequentata dai turisti, ci sono le altre persone.
Perché c’è questa divisione? Perché sull’Isola essere una vedova è quasi una colpa.
Non appartenere a nessuno non è concepito.
Elettra ha tante domande da fare ma non riesce ad ottenere nessuna risposta: tutti sembrano sapere ma nessuno vuole parlare.
Cosa nascondono gli abitanti dell’Isola?
Quando viene ospitata nel monastero ormai sconsacrato, poi, comincia a conoscere le vedove tanto emarginate da tutti e si sente più vicina a sua madre di quanto sia stata in tutta la sua vita. Non riesce a spiegarsi perché, sa che potrebbe aver vissuto lì durante la sua infanzia, ma perché nessuno sa niente di lei?
E perché, ogni tanto, sente una voce disperata chiamare il nome della donna che l’ha messa al mondo? Sta forse impazzendo? O c’è qualche segreto tra le pareti del monastero?

Una cosa è certa: vorrete scoprire la verità.

Quest’atmosfera mistery è accompagnata dalla storia del monastero in pericolo. Qualcuno vuole toglierlo a Lea, la legittima proprietaria, per costruire un hotel. Vuole togliere la statua di Santa Elisabetta e buttare a terra la casa di tre donne che Elettra conoscerà molto bene.
Troveremo anche un tocco di romance a rendere ancora più interessante la storia.

Un libro ben scritto di un’autrice italiana (ricordiamoci sempre di valorizzare le nostre perle) che merita di essere letto, anche se forse vi consiglio di intraprendere la lettura durante i mesi estivi. In poche parole è una bellissima storia.

Preparatevi ad una gran fame, a una voglia irrefrenabile di mandorle, amaretti, annessi e connessi. La frase che troneggia sul mio blog è “T’immagini se i libri si potessero mangiare?”… questo c’è mancato poco che finisse nel mio stomaco.

Voto: 8.


 

Ed ora, ecco a voi la ricetta che vi ho promesso. Non l’ho presa dal libro, come vi ho già detto, ma quando l’ho mangiata (7 pezzi di seguito) vi assicuro che pensavo che fosse perfetta per l’Isola del Titano.

Torta al limone farcita con crema al limone.

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Ingredienti:

Dosi per otto persone.

Per il pan di spagna al limone:

  • 250 gr. di zucchero
  • 170 gr. di farina
  • 4 uova
  • 2 limoni
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 2 tuorli d’uovo
  • 40 gr. di zucchero ( questa dose può essere aumentata fino ad 80 gr. a secondo di quanto succo di limone decidete di mettere e, soprattutto, di quanto volete fare dolce la crema. Se vi piace molto l’acidità del limone mantenete i 40 gr. Io ne ho usati 60 gr. )
  • 40 gr. di farina
  • succo di 1/2 limone (o un limone intero)
  • scorza di limone grattuggiata
  • 350 ml di latte

 

Preparazione pan di spagna al limone:

Munitevi di uno sbattitore elettrico (potete utilizzare anche la forchetta se siete pratiche) e preparate due terrine.
Sbattete i tuorli delle uova in una terrina insieme a zucchero, scorza dei limoni grattuggiata e succo di limone filtrato. In seguito unite la farina (aggiungendola un cucchiaio alla volta) e il lievito per dolci.
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale (montano prima) e uniteli, per ultimi, ai tuorli.
Dopo che, grazie all’aiuto dello sbattitore/forchetta, avremo un composto cremoso e omogeneo possiamo versare tutto nella pentola che useremo per far cuocere il pan di spagna.
Potete scegliere una pentola per ciambella, con il buco, o anche uno senza. Ciò che importa è il gusto.

Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30-35 minuti.

Preparazione crema al limone:

Per preparare la crema mettete in un pentolino (che metterete più in la sul fuoco) i tuorli d’uovo, lo zucchero e la farina. Mescolate con una spatola piatta fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il succo di limone e la scorza e mescolate. Aggiungete il latte ( a temperatura ambiente ) e mescolate fino a che il tutto non sarà amalgamato.
Mettete il pentolino sul fuoco e mescolate sempre nello stesso verso finché la crema non sarà addensata.
A crema pronta, mettetela in un contenitore e coprite con pellicola trasparente per non far formare la crosticina sulla crema.

Assemblaggio della torta:

Quando la torta sarà cotta e leggermente intiepidita tagliatela a metà orizzontalmente. Aiutatevi con due tipi di coltelli, uno più piccolo e uno più lungo.
Iniziate a tagliare la torta con quello piccolo, percorrendo tutto il diametro. Quando avrete finito prendete quello più lungo e andate verso il centro della torta, tagliandola perfettamente a metà.
Separate la parte superiore da quella inferiore e versate la crema al centro della torta.
Una volta richiusa, spolverateci sopra dello zucchero a velo.
Piccolo consiglio: se avete dello zucchero a velo vanigliato il risultato è anche migliore.

Mettete la torta in frigo e aspettate che si raffreddi. Poi…
Divoratela ! ❤


 

P.S. A fine lettura del libro sono andata a comprare una confezione di amaretti bella grande.
Maledetto libro, addio alla dieta.

Il giorno della memoria – Ricordare gli orrori dell’olocausto

Ho sempre amato i libri che parlano delle tragedie dell’olocausto, delle guerre, di eventi storici che hanno particolarmente segnato l’umanità.
Il mio non è un piacere perverso: oltre alle solite storie che mi lasciano spensierata, mi piace leggere di storie vere, accadute, di orrori che si sono compiuti che non devono essere assolutamente ripetuti.

Oggi sono qui per consigliarvi qualche titolo che ho amato in particolar modo per la “realtà” (anche se a volte leggermente romanzata) in cui mi hanno fatta trovare… qualche libro e qualche film in cui fiondarsi, in questa giornata, per ricordare.

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Avevano spento anche la luna – Ruta Sepetys

Guarda il Booktrailer.


 

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Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

Guarda il trailer del film.


 

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Due madri – Ugo Barbàra

Guarda il Booktrailer.


 

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Il bambino con il pigiama a righe – John Boyne

Guarda il trailer del film.


 

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La chiave di Sara – Tatiana De Rosnay

Guarda il trailer del film.


 

E per finire le locandine di due film che mi hanno commossa e che sicuramente conoscerete…

La vita è bella

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Il pianista

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Ricordate di non dimenticare mai…

Il club delle ricette segrete – Israel Andrea & Garfinkel Nancy // Recensione

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La cucina è invasa dal profumo del caramello e delle mandorle tostate. Val e Lilly ce l’hanno quasi fatta. Basta aggiungere l’ultimo ingrediente, raro e segreto, ed ecco che i cioccolatini sono pronti, perfetti per addolcire un primo appuntamento, stuzzicare un bacio o suggellare un’amicizia. Proprio come quella tra Val e Lilly, amiche per la pelle fin da bambine, eppure così diverse. La prima, seria e timida, da sempre soffocata da una famiglia opprimente, e la seconda, estroversa e sicura di sé, che vive all’ombra di una madre bellissima e di un padre distante. Opposte, ma unite dalla comune passione per la cucina, che le accompagna sin dalla nascita della loro amicizia. Ma c’è un segreto di cui nessuna delle due è a conoscenza. Una menzogna insopportabile che aleggia inconfessata tra le loro famiglie e con il tempo si farà sempre più insostenibile, fino a dividerle per sempre, imprigionandole in un silenzio duro come la pietra. Ma adesso forse qualcosa può essere salvato. Recuperare è ancora possibile. Per farlo, Val e Lilly devono mettersi di nuovo alla prova. Devono trovare la ricetta mancante, scoprire la verità su ciò che le ha divise così a lungo. E decidere se potrà rovinare per sempre la loro amicizia o farla rinascere. Stampato in proprio dalle autrici, il romanzo ha raccolto un grande successo grazie al passaparola tra i lettori. Una storia di amicizia e tradimento, forza e speranza, menzogna e redenzione che sancisce il potere eterno della magia del cibo e dell’amore.


Questo non è uno di quei libri di cui faccio recensioni positive.

Ho finito questo libro da poco, credo due giorni, e quindi il mio sconcerto è ancora abbastanza fresco, non è per niente sbollito, il che mi porta a parlare di sensazioni molto più amplificate.

Io ho sempre amato gli Elefanti Bestseller di Garzanti, provo un amore incondizionato che mi porta a sbavare su ognuno di essi appena li vedo. Di solito li guardo, ci penso un po’ e alla fine li compro.
Inutile dire che con questo c’è stata un’immensa DELUSIONE.

Le pagine si dividono in lettere scritte da due amiche, che si sono perse di vista e cercano di ritrovarsi, e ricette di qualsiasi tipo.
Ah, ok. Interessantissimo.

Quello che sto dicendo vi deve preoccupare per un semplice motivo: il mio blog si chiama “Cioccolato&Libri” e il motivo, ovviamente c’è. Non è solo che amo il cioccolato, è proprio che mi piace mangiare. Cucinare no, non mi piace affatto, ma quando vedo una ricetta cerco sempre di propinarla alla mia mamma (invano, perché non mi cucina mai nulla). Leggendo questo libro non mi è venuta assolutamente voglia di dare una ricetta a mia madre o scriverla nella sua agenda di raccolta, non mi è venuta voglia di immedesimarmi nella storia di queste due amiche che cercano di riconciliarsi e, in certi punti, non ho neanche capito bene la trama.
In realtà il prima, i motivi delle liti e il passato delle famiglie di entrambe non sono affatto spiegati chiaramente quindi è tutto un “cercare di capire”.

Questo libro per me è stato un totale flop… voto: 6 e mezzo.

 

 

Il profumo delle foglie di limone – Clara Sánchez

Di questa autrice ho già recensito “Entra nella mia vita“.

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Trama:

Spagna, Costa Bianca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. L’aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell’inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Juliàn, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l’unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l’ha capito: lei e il suo bambino rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo che tutto ciò che è successo non cada nell’oblio. E che il male non rimanga impunito. Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. “Il profumo delle foglie di limone” racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, una storia che rimane impressa nell’animo per sempre.


Di solito, quando leggo più libri di un’autrice, tendo a fare dei confronti.
Le storie, inevitabilmente, saranno diverse ma mi aspetto sempre che lo stile di narrazione sia più o meno uguale.
In questo caso, in realtà, non è andata così.
Su “Entra nella mia vita” avevo letto tante recensioni negative e nella mia vi dicevo esplicitamente che non ero d’accordo perché, per quanto fosse lungo e descrittivo di ogni particolare, era comunque una lettura che ti appassionava e che ti faceva quasi star male.

In “Il profumo delle foglie di limone”, in effetti, ho ritrovato quello stile di scrittura abbastanza lento ma non sono riuscita a farmelo piacere.

La trama ha uno sfondo storico ( cosa che, se mi seguite, sapete piacermi tantissimo) ma il modo in cui è scritto mi ha allontanata un po’.
Mi aspettavo che i personaggi fossero, come per il primo libro che ho nominato, accoglienti verso il lettore e che facessero trapelare le emozioni senza alcun filtro… invece questo, purtroppo, non accade.
E se accade, accade nel modo sbagliato.
L’idea di fondo è veramente bella, costruita in maniera esemplare… ma poi?
Su “Il profumo delle foglie di limone” non ho cercato delle recensioni in giro per il web perché volevo godermelo senza sapere cosa ne pensasse la gente, quindi se volete sapere cosa ne pensano gli altri sarà compito vostro cercare.

Il mio voto è 7 e mezzo.

 

Recensione: Tutto l’amore smarrito – Antonella Frontani

3-10

Titolo: Tutto l’amore smarrito
Autore: Antonella Frontani
Editore: Garzanti
Pagine: 176
Prezzo: 14,90 €

Trama:

Per Adele, con il suo lavoro da giornalista in cui non si sente realizzata e tanti sogni lasciati in un cassetto, l’unica ragione di vita è Amata, sua figlia. Ogni gesto, ogni pensiero di Adele è per lei, nei suoi giorni che scorrono sempre uguali. Fino a quando non conosce Pietro, e il suo silenzio che non riesce a trovare una voce. Pietro è sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen e porta ancora dentro il gelo di quel tempo lontano. Adele deve solo intervistarlo, ma ci sono incontri che cambiano la vita per sempre. Adele è la sola che può aiutare Pietro a fare pace con sé stesso. Perché riconoscono l’uno nell’altro un dolore che parla di un amore impossibile, che non ha avuto la forza di battere il destino. Ma quando il passato torna con la sua forza dirompente, c’è solo una strada da percorrere, quella della verità. Ad ogni costo.


Dalla trama mi aspettavo una cosa diversa: le vite di una giornalista e di un uomo sopravvissuto al campo di concentramento che si incrociano per far nascere una storia.

In realtà non è così.

Le vite di queste due persone si sviluppano separatamente per le prime pagine, entriamo nella vita di entrambi e apparentemente non li colleghiamo. Intorno a pagina 110 vediamo che l’incontro tra i due protagonisti comincia a dare frutti a livello di trama e solo alla fine ne capiamo il legame vero e proprio.

Il romanzo è corto, come avete potuto leggere sono solo 176 pagine, quindi tutto questo tempo che l’autrice ci ha messo per far sviluppare ciò che è scritto in copertina, per me, non è una cosa super positiva.

Avrei preferito conoscere il passato di Pietro ed Adele in un altro modo. Ammetto che il libro non assomiglia a ciò che leggo abitualmente ma ho voluto provarci e quindi non lo sconsiglio a chi ama il genere perché è scritto, sostanzialmente, molto bene.

Il mio voto è un 7 e mezzo, aspettavo qualcosa in più.

Il canto del ribelle – La vera storia di Loki – Joanne Harris ♥ //Recensione

Il canto del ribelle - Joanne Harris

Titolo: Il canto del ribelle – La vera storia di Loki
Autore: Joanne Harris
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 317
Prezzo: 16,90€

Trama:

Per Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l’accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s’innalza nel cielo in fondo al Ponte dell’Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell’ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. È lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in salvo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l’ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano.
Joanne Harris ci porta nelle atmosfere piene di fascino della mitologia nordica: le divinità buone e cattive, i popoli in lotta tra loro, le forze oscure, le città fantastiche e le battaglie sanguinose. Protagonista assoluto è Loki, il dio temuto ed esiliato da tutti che cerca il suo riscatto: è lui a raccontarci la sua versione dei fatti, secondo una prospettiva diversa da quella che abbiamo conosciuto sin qui. Preparatevi a scoprire Odino, Thor e le altre divinità norrene come non li avete mai conosciuti.


Avevo grandi aspettative su questo libro: un’autrice famosa ( anche se alle prime armi con questo genere ), una storia conosciuta narrata da un altro punto di vista e la mitologia sono stati gli elementi che mi hanno incoraggiata.
Quando ho visto la prima pagina, che contiene i nomi di quasi tutti i personaggi del libro e le loro funzioni, mi sono detta “come farò a capire tutta questa roba?”. Poi ho cominciato a leggere e ho visto che era veramente tutto molto confusionario, le prime pagine noiose e troppo descrittive.
Stavo per mollarlo.
Poi il miracolo.
Si è sbloccato! E’ diventato un libro molto più coinvolgente, pieno di aneddoti divertenti e con una trama che ha un inizio ed una vera e propria fine. Loki diventa un personaggio che non si capisce bene se è un burlone o se trama qualcosa, provi pena per lui e poi provi pena per chi è contro di lui. E’ un continuo tira e molla che pagina dopo pagina attira il lettore e lo conduce alla fine con il sorriso sulle labbra. Questo non significa, ovviamente, che sia un libro con un lieto fine o con un non-lieto fine, sapete benissimo che non ho mai fatto spoiler in vita mia… Dico solo che quel finale ti fa pensare che Loki non abbia smesso del tutto di combinare guai, e questo fa sorridere.
Se amate la mitologia norrena e siete entrati in fissa con Thor o con The Avengers saprete sicuramente chi è Loki e lo avrete sempre visto come un nemico da sconfiggere. Questo libro vuole indurvi a fare esattamente il contrario: sarà Loki quello che dovrete capire, amare ed incoraggiare.

Il mio voto per questo libro è 8-
Le prime pagine dovrebbero subire, secondo me, un cambiamento radicale per far diventare questo un libro da straconsigliare 🙂