Recensione: Mai più così vicina – Claudia Serrano

Buongiorno readers,
vi lascio oggi la recensione di un altro tascabile Giunti uscito da poco al prezzo di 6,90€: “Mai più così vicina” di Claudia Serrano.
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Trama

Ogni donna sa che cosa significa incontrare il grande amore. E ogni donna sa bene che cosa significa perderlo. Con una scrittura poetica, coinvolgente, emozionante, “Mai più così vicina” racconta il disperato tentativo di non mandare in pezzi il sogno più grande e più bello della vita.

Da un’assolata città del Sud, Antonia, una ragazza che mette i tacchi anche per fare la spesa, arriva a Milano accarezzando il sogno di scrivere un romanzo che ha in mente da tempo. L’ impatto con la città e con il suo cielo senza colore non è dei più incoraggianti, finché un’amica non la trascina a una conferenza letteraria e in poche ore tutto quello che Antonia ha pensato non conta più. Milano le regala Vittorio, un uomo molto diverso da lei: Vittorio è un editore, appartiene ai ceti alti, è disinvolto, ha due occhi magnetici e quell’aria libera e sfrontata di chi non scende a compromessi. E soprattutto ha una vita sociale che intimidisce Antonia, ma nel contempo la affascina. Il bicchiere e la sigaretta sempre in mano, chiacchiere fino all’alba di cinema e libri con amici impegnati, romantiche gite in moto lungo i tornanti mozzafiato della Liguria. Antonia si innamora follemente di lui, ma qualcosa non funziona. Vittorio è sfuggente, sparisce, riappare, si sottrae, non programma e non promette. E proprio come la ragazzina down protagonista del suo romanzo, Antonia è costretta a misurarsi con i suoi limiti e le sue paure.

Perché è così difficile vedere la realtà quando ci si innamora?
Un romanzo forte, coinvolgente, emozionante.
Una scrittura poetica, piena e intensa, per un esordio folgorante.


Recensione

Questo libro mi ha lasciata un po’ perplessa. All’inizio, nelle prime pagine, mi sono trovata a pensare che era proprio un bel libro: scritto bene, con frasi da sottolineare e tenere da parte per poterle rileggere tutte le volte che lo si desidera e con bei personaggi. Mi sembrava un libro scritto secondo quel modello tipico di alcuni scrittori italiani: profondo, con discorsi spontanei e non costruiti, con descrizioni delle nostre città che nessun altro può fare così bene, se non un italiano.
Dopo un po’, però, andando avanti mi sono accorta che il libro diventava ripetitivo in certe azioni e pensieri. I personaggi che mi erano tanto piaciuti continuavano ad essere di mio gradimento, ma la trama perdeva ciò che all’inizio mi faceva continuare a leggere. Dopo un po’ ti accorgi che in realtà “non succede niente di particolarmente interessante” e che stai leggendo di una storia d’amore, di dieci giorni di impasto, di un romanzo che sta scrivendo la protagonista principale e di continui tira e molla psicologici. Lui, Vittorio, non è bipolare come può sembrare, mette subito le cose in chiaro anche se Antonia non se ne accorge. Quest’ultima si ostina a combattere per qualcosa che non esiste e nonostante qualcuno glielo faccia notare, va avanti per la sua strada con gli amati prosciutti sugli occhi.
Ho iniziato la storia pensando che fosse proprio bella, che forse sarebbe entrata in una di quelle che mi porto dentro per un po’… invece poi tutto è sfumato e mi sono ritrovata solo la delusione.

Non lo vedo un libro adatto all’estate – lo avevo già detto per l’altro tascabile che ho recensito – essendo una storia cupa, triste, profonda e secondo me molto invernale. Magari però c’è chi apprezza le storie così nei mesi estivi, quindi prendete le mie parole con le pinze.

Voto: 7 e mezzo

Recensione: L’ultimo battito del cuore – Valentina Cebeni

In occasione dell’uscita delle versioni tascabili di alcuni titoli Giunti, vi lascio oggi la recensione di “L’ultimo battito del cuore” di Valentina Cebeni. Potete trovare questo libro al modico prezzo di 6,90€.

Ho già recensito un libro di quest’autrice, ovvero “La ricetta segreta per un sogno“.

L'ultimo battito del cuore - cover

Trama

Una donna con le ali spezzate, la vita che bussa di nuovo alla porta. Ma quante volte può tornare a battere il cuore?

Nell’incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d’auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. Ma a casa dei Walker la situazione è tutt’altro che tranquilla. Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l’umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. L’unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato.
Con l’appoggio di Ryan e l’aiuto di Tristan, l’affascinante giardiniere del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. L’unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente…

Recensione

Lo stile della Cebeni non mi è nuovo, avendo già letto un suo libro, ma qui mi son trovata a leggere una trama del tutto diversa. Mentre “La ricetta segreta per un sogno” si concentrava principalmente sul mistero di un’isola, in “L’ultimo battito del cuore” assistiamo a drammi familiari non poco importanti. In realtà il tema della famiglia si ripete, perché anche nel primo libro che ho citato la vedevamo, solo che la guardiamo sotto diverse prospettive.

La protagonista si chiama Penelope, ha perso il suo fidanzato Adam e, per questo ed altri motivi, va a vivere dalla sorella Addison. Quest’ultima è sposata con Ryan, un ex medico costretto alla sedia a rotelle, ed ha un figlio che non parla mai di nome Leonard.

In realtà la trama è molto più complicata di così: assistiamo a drammi che vanno oltre la nostra comprensione. Mentre Penelope è la donna che soffre di più e ci viene presentata come quella con più sofferenze, ci rendiamo conto che anche Addison e la sua famiglia ne hanno passate tante. Sin dall’infanzia queste due sorelle nate da madri diverse, non si sono volute bene nel giusto modo: una competizione continua, un contendersi l’amore di una donna senza fine.
Addison ha sposato Ryan e poi l’ha visto cedere alla sedia a rotelle: suo marito è cambiato o forse è cambiata lei. Si è presa sulle spalle tutte le responsabilità della famiglia e deve combattere con tutte le stranezze e le intolleranze del suo piccolo bambino.

Ci accorgiamo che Ryan comincia a provare uno strano interesse per Penelope, mentre quest’ultima comincia ad avvicinarsi a Tristan, un uomo del paese. La nuova ossessione di Ryan è del tutto sbagliata, ma nasce perché Addison non si comporta più come la moglie che ha conosciuto e sposato.
L’amore di Penelope va ancora ad Adam, il fidanzato che ha perso tanto tempo prima, e sembrerebbe non poter andare altrove.

La cosa che mi ha colpito di questo libro è che tutti i personaggi hanno dei sentimenti negativi: Ryan ha perso la fiducia nella felicità, Addison tratta suo marito come un bambino, il piccolo Leonard non parla con nessuno, Penelope ha paura di andare avanti, come anche Tristan.
Non c’è nessun personaggio, nel libro, che per un attimo riesce a pensare a qualcosa di bello.

Questa storia quindi assume una piega drammatica, ci fa immergere in una storia straziante e angosciante.
Per quanto non vi consiglio assolutamente questo libro come lettura estiva, se avete in mente di dedicarvi a qualcosa di spensierato, potrei dirvi che è perfetto per quelle giornate di pioggia invernali in cui prendete una tazza di cioccolata calda ed una coperta e vi immergete in altri mondi.

Non vi aspettate qualcosa di superficiale o poco dettagliato, piuttosto preparatevi ad essere invasi da sentimenti contrastanti di amore ed odio per i protagonisti.

Voto: 8

Recensione in ANTEPRIMA: Cercando l’onda – Christopher Vick

Ringraziamo tutti insieme la Giunti, per favore? Libri meravigliosi ovunque.

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Trama:

È Sam, appena arrivato dall’immensa Londra in un cottage sulle scogliere selvagge e meravigliose della Cornovaglia, a raccontarci la storia. L’ultima volta che era stato lì aveva quattro anni, il giorno in cui suo padre aveva perso la vita in una tempesta. Sam è esperto di fisica e meteorologia, sa bene come si forma un’onda, ma niente può prepararlo a ciò che la vita gli riserva nei prossimi mesi, all’attrazione irresistibile per Jade, l’inquieta e spericolata surfista sua vicina di casa, alla passione per il surf che travolgerà lui stesso. Jade insegue un’ossessione: quella di trovare e cavalcare un’onda enorme, come quella leggendaria immortalata in una cartolina del 1916, tra un gruppo di scogli che nessuno ha saputo più trovare. E mentre l’autunno foriero di tempeste si avvicina, la storia monta come un’onda profonda verso un finale mozzafiato. Non manca niente nell’orizzonte di crescita di Sam: l’amore, l’amicizia, il sesso, un rapporto forte ma conflittuale con la famiglia, il rapporto con la natura, l’incontro inaspettato con la morte. Un romanzo di formazione che recupera la dimensione del rito di passaggio, della sfida, dell’affrontare le proprie paure e conoscere i propri limiti, dell’allontanarsi da casa per entrare a far parte della tribù.


Recensione:

Questa è la storia di un ragazzo, Sam, che si trasferisce in Cornovaglia e scopre, all’improvviso, il surf. Come poteva, a Londra, capire cosa si stesse perdendo non avvicinandosi al mare? Sam non sapeva neanche nuotare, prima di infilarsi una muta e salire su una tavola.
Quella che lo spinge a provare è Jade, una ragazza problematica, ma bellissima. Lei ed il suo gruppo di amici sono totalmente fuori di testa, vivono una vita senza regole e pensano solo alle onde.
Grazie a Jade, Sam scopre cos’è l’amore, cosa significa volare e cosa vuol dire la parola “libertà”.
Quanto tutto questo può essere “sano”?
Poco, se si pensa che a volte la spensieratezza può sfociare nel pericolo.
Sam, Jade e gli altri scoprono che esiste un posto chiamato “Corna del diavolo” dove, durante una tempesta perfetta, ci sono le migliori onde che si possano desiderare. Potrebbero finire su tutti i giornali, potrebbero spopolare su internet… ma quanto è rischioso andare lì? Molto.
Questo libro mi è piaciuto davvero tanto, in ogni sua sfumatura. Da una parte vediamo il rapporto madre-figlio, quando c’è già stato un morto in famiglia per colpa del mare e non si vuole assolutamente che ce ne sia un altro, dall’altra la scoperta del mondo e l’uscita da una campana di vetro. Il rapporto tra Sam e Jade è davvero problematico: lei non è una ragazza qualunque. Jade non appartiene a nessuno e può dirti che ti ama, ma lei ama tutti. Sam, invece, non può fare a meno di affezionarsi a lei perché non ha mai conosciuto nessuno di lontanamente simile a quella ragazza.
Questa è una storia triste, purtroppo. Triste e meravigliosa.

Voto: 8 e mezzo


Tre canzoni da ascoltare con il libro:

  1. I need you – M83
  2. Boat song – Woodkid
  3. Outro – M83

 

Buona lettura!

Libri di sogni: Un’estate magica – Corina Bomann ♥

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Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Un’estate magica
Autore: Corina Bomann
Casa editrice: Giunti
Pagine: 303
Prezzo: 14,90€

Trama:

È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz?

Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali.

L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé?


~ Recensioni ~

La recensione di Cioccolato e Libri:

Larissa e Wiebke sono rispettivamente zia e nipote, ma non si vedono da tanto tempo. Larissa è una donna che ha sofferto molto nella vita, soprattutto per amore, ed ha deciso di lasciare la sua vita in città per trasferirsi in campagna, in solitudine. Vive circondata dai cespugli di more, dalla sua fattoria e da abitanti di un villaggio silenzioso che sanno darle la giusta dose di affetto.
Wiebke è una ragazza ambiziosa, che vive per accontentare i sogni di sua madre. Ha appena chiuso una storia con il suo fidanzato storico, tanto apprezzato da sua madre, e non ha passato l’ultimo esame prima della laurea. Non sentendosi in grado di tornare a casa e di comunicare tutte queste notizie, Wiebke decide di andare da Larissa, in campagna. Vuole prendersi un periodo di pausa, vuole capire cosa c’è di tanto bello a Maclemburgo da aver convinto sua zia a lasciare Berlino. Soprattutto, però, vuole scoprire perché Larissa e sua madre hanno litigato tanto tempo fa.
Mentre la zia si abbatte contro le difficoltà della vita, si lascia travolgere e non trova la forza di combattere, la nipote cercherà di aiutare, con la sua mente creativa, per riuscire a far tornare in Larissa la voglia di vivere ed amare.
Larissa ama dipingere le scarpe da sposa, lo fa con amore e dedizione, e Wiebke non ha mai visto nulla di simile alle sue creazioni. Le trova affascinanti. Perché lasciare che tutto questo talento vada sprecato?
I sogni hanno bisogno di essere coltivati, pubblicizzati ed apprezzati. Questa è una storia che parla di incoraggiamenti, di voglia di rischiare e, soprattutto, di felicità.
Ho apprezzato tantissimo la scrittura di Corina, scorrevole e dettagliata, ed i personaggi che mi si sono parati davanti durante la lettura. Le ambientazioni sono davvero molto suggestive e le scarpe da sposa dipinte sono una cosa che vorrei assolutamente avere, anche se non dovessi mai sposarmi in tutta la mia vita.
Voto: 8 e mezzo


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa è la storia di Larissa e la nipote Wiebke. Larissa si è trasferita da anni in campagna, vivendo grazie alla sua piantagione di more e alla creazione di scarpe da sposa dipinte su richiesta. Larissa è sola a causa di un evento che le ha cambiato radicalmente la vita. Vive in una casa grande e negli anni ha raccolto animali abbandonati per accudirli. Wiebke non vede la zia da anni a causa di alcune divergenze in famiglia. Dopo l’ennesima delusione sia in campo sentimentale sia scolastico decide di cambiare un po’ aria e di andare dalla zia. Non sa come reagirà la zia vedendola ma non sa nemmeno come continuare con la sua vita. Larissa e Wiebke inizieranno piano piano ad instaurare un dialogo e la loro vicinanza le aiuterà anche a riscoprire se stesse. Wiebke indagherà sul passato di Larissa e sul mistero di un paio di scarpe da sposa dipinte con dei papaveri in una vetrinetta nello studio della zia. Che significato hanno? Perché queste scarpe sembrano legate al brutto rapporto tra Larissa e la madre di Wiebke? Le due donne verranno coinvolte da due uomini. Larissa da un pittore arrivato da poco nella casa accanto mentre Wiebke da un giovane aiutante della fattoria vicina. Oltre a scoprire di nuovo il significato dei sentimenti, le due donne si ritroveranno a riprendere in mano la propria vita aiutandosi l’una con l’altra. Questo libro si lascia leggere con velocità e la storia scorre senza nessun tipo di rallentamento. L’autrice mantiene la sua capacità di creare storie in cui non bisogna sforzarsi per capire gli avvenimenti ma tutto risulta automatico. Sicuramente è una lettura piacevole per la sua semplicità, adatta soprattutto all’estate o a quei momenti di spensieratezza. Il particolare che ho trovato più interessante è l’arte di Larissa nel dipingere le scarpe da sposa e il suo modo di essersi costruita una nuova realtà in modo totalmente diverso. Due donne che ci insegnano la complicità e il coraggio di cambiare le proprie convinzioni e di prendere strade diverse.

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~ Playlist ~

1. When you’re gone – Avril lavigne

2. Stop and stare – One Republic

3. Tappeto di fragole – Modà

4. Run the world – Beyoncè

5. Brave – Sara Bareilles


~ Le scarpe da sposa dipinte ~

Larissa, una delle due protagoniste del libro, comincia la sua carriera artistica dipingendo porcellane. Con il tempo, però, comincia a dedicarsi ad un’arte rara ma bellissima: dipinge scarpe da sposa.
Le scarpe da sposa possono essere dipinte sia prima che dopo il matrimonio e quest’arte prende il nome di Figgie. Molte spose hanno pensato, nel tempo, di decorare le proprie scarpe con elementi che parlano di loro, della loro storia d’amore o del giorno del loro matrimonio.
Ecco alcuni esempi di scarpe da sposa dipinte:

scarpe_sposa_dipinte500(Fonte: fioriefoglie.tgcom24.it)

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press(Fonte: www.figgieshoes.com )

Recensione: La metà del cuore – Viola Shipman

Tre donne, una vecchia casa sul lago e un braccialetto carico di ciondoli per andare incontro alla vita. Viola Shipman ci regala un romanzo sentimentale magico e commovente che non si può dimenticare.

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È passato molto tempo dall’ultima volta che Arden e la figlia Lauren hanno fatto visita a nonna Lolly, nel suo incantevole chalet su un laghetto del Michigan circondato da betulle dorate. Così, quando Lolly manda loro un biglietto dalla grafia stentata con la preghiera di raggiungerla, si mettono subito in viaggio. Le buste contengono anche due ciondoli d’argento, che come sempre racchiudono un messaggio importante. Quella di regalarsi ciondoli nelle occasioni speciali è infatti una vecchia tradizione di famiglia. Per questo tutte e tre indossano un bracciale da cui non si separano mai e che tintinna a ogni soffio di vento: una mongolfiera nel segno dell’avventura, una libellula portafortuna, un cappellaio matto perché nella vita serve sempre un pizzico di follia.

Ma che cosa vuole dire loro nonna Lolly con così tanta urgenza? Quando Arden e Lauren arrivano nella casa sul lago, si rendono subito conto che qualcosa non va. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare, ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all’abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di donne di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.


Lolly, Arden, Lauren… e tanti ciondoli.

Lolly è nata il 4 luglio e ogni anno, in occasione del suo compleanno, mentre guarda i fuochi d’artificio, riceve da sua madre un ciondolo per il suo braccialetto.
Il suo nono compleanno è l’ultimo che passa con sua mamma, prima che il cancro se la porti via.
Lolly cresce ed ha una figlia, Arden, che vive in città, lontana da lei. Ogni volta che pensa che ne abbia bisogno, le spedisce un ciondolo per il suo bracciale, ma Arden il bracciale non lo indossa mai.

Arden è sempre stata ambiziosa, le è stata sempre stretta la vita di campagna, e non voleva avere problemi economici: per questo lavora in città come giornalista. Il problema, però, è che scrive sempre articoli che non sono firmati con il suo nome. Il problema è che non scrive più i libri a cui teneva così tanto. Il problema è che i problemi economici li ha comunque, soprattutto perché il suo ex marito non si fa mai vivo per aiutarla.

Lauren è la figlia di Arden ed anche lei riceve i ciondoli dalla nonna. A differenza di sua madre, Lauren indossa il braccialetto. Si veste con colori sgargianti ed indossa orecchini grandi a cerchio. Lauren è molto simile a Lolly.

Forse la stravaganza ha saltato una generazione o forse, semplicemente, qualcuno ha smarrito la strada.

Sarà compito di Lolly raccontare le storie di tutti i suoi ciondoli, di come sono nati i braccialetti che si tramanda la sua famiglia da generazioni, di come l’abbiano aiutata a superare i momenti difficili e di come l’abbiano ispirata.

Questa è una storia di cambiamento. Lauren studia economia, ma vuole fare l’artista. Arden non scrive più, ma vorrebbe tanto farlo.
Lolly, pensaci tu.

Mi è piaciuto tanto!

Voto: 8 e mezzo

Recensione in ANTEPRIMA: Il cattivo ragazzo che voglio – Giulia Besa

I nostri visi sono vicini e ci fissiamo negli occhi. Non so se riuscirò a estirpare i rovi che imprigionano la sua anima, né se riuscirò a lenire le sue ferite. Sicuramente mi pungerò nel tentativo. Ma so che voglio lui, e non mi interessa nient’altro. Per tutti può essere un cattivo ragazzo. Per me è solo Cesare.

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Trama:

Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano.
La storia con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiusa nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l’amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, sul fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da lei, ma l’attrazione reciproca è forte. Comincia così un’in- tensa e combattuta storia d’amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.


Eccomi nel mio habitat naturale, sul mio morbido letto, ad osservare il libro di Giulia Besa che ho appena finito di leggere.
Posso dire che è stata una bella avventura.
Sul mio blog si valorizzano gli autori italiani e le storie come questa, ormai lo sapete.
Cesare è un cattivo ragazzo, Chiara il suo opposto.
Ma cosa differenzia, realmente, i bravi dai cattivi? Può davvero essere cattivo un ragazzo che ha avuto tutte le sofferenze di Cesare? Chiara ha capito chi ha davanti, ha capito le sue sofferenze e cerca di comprenderle senza invadere il suo spazio. Questo è quello che Cesare apprezza di più: che la ragazza sia capace di amarlo senza opprimerlo.

La cosa più bella di questo libro è che ti puoi immedesimare in quello che stai leggendo: io sono decisamente Chiara nelle prime pagine, quella insicura e totalmente convinta che la vita sia fatta solo per essere vissuta dagli altri.
La sua migliore amica, Alessandra, ha dei comportamenti che sono l’emblema di ciò che non si deve fare. Non è colpa sua – tutti commettono degli errori – ma spero che le ragazze, leggendo questo libro, possano aprire un po’ di più gli occhi sul mondo.
Evitiamo di stare sempre con le cuffiette, chiusi nel nostro mondo, senza guardarci attorno. Le cose brutte accadono… e purtroppo non sempre andrà bene come è andata bene ad Alessandra.

Ogni capitolo si apre con una domanda ed una risposta su ask.fm che, per chi fortunatamente non lo conoscesse, è un sito internet che fino a poco tempo fa era usato da tutti gli adolescenti del mondo. Si possono fare delle domande in modo anonimo e ricevere delle risposte. Il problema è che la gente poteva scrivere, senza mostrare il proprio nome, le peggiori cattiverie ed una marea di insulti.
Che cosa stupida!!!
Adesso questa ask mania si è perduta, e sono molto contenta. Io per prima lo usavo e me ne pento.
Questo sito internet ha causato dei suicidi (non in Italia) e non è una cosa da poco.
NON USATE ASK.FM. Ve lo dico io, visto che nel libro non si parla dei suoi pericoli.

Giulia Besa è una scrittrice italiana che ha scritto tante storie, di diverso genere. Questo è il primo suo libro che leggo e non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. Sono sempre molto contenta quando scopro delle belle storie ed esse sono scritte da autrici italiane. Valorizziamo i nostri tesori!
Ho cercato in tutti i modi – servendomi del mio occhio critico e di una lente di ingrandimento alla Sherlock Holmes – di trovare un piccolo difetto in questa storia, ma non ci sono riuscita.
Si lascia leggere velocemente (mi è arrivato il giovedì pomeriggio intorno alle 17 e l’ho terminato il venerdì mattina alle 10), è scritto bene, è pieno di dettagli, i personaggi sono ben costruiti e il bad boy di turno ce piace.
Roma, nelle mani di Giulia, è più bella che mai: prende vita intorno a noi e ci fa sognare.
Cosa possiamo chiedere di più? Nulla.

Voto: 9

Il libro esce il 25 maggio per la Giunti, perciò non fatevelo scappare!

Recensione: Tutti i miei futuri sono con te – Marwan

Io salivo le scale del suo corpo,
lei si lanciava dal mio abisso.
Eravamo una bella coppia.
Ci incontravamo sempre a metà strada
tra la sua caduta e la mia risalita
ed era lo stesso, che salissimo o che scendessimo.
L’importante era che in un qualche punto,
anche se per poco,
io e lei ci incontrassimo.
Questo è la poesia.

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Pensieri, flash, ricordi, parole. Adorato dai giovani, arriva in Italia il poeta cantante che tocca l’anima.

Con Marwan ed il suo libro Tutti i miei futuri sono con te la poesia sta cambiando faccia in Spagna. Non più patrimonio di un pubblico di nicchia ma strumento di espressione giovane, rapidissimo eppure profondo, facilmente condivisibile in rete.

Una poesia urbana del quotidiano, notturna, carnale, inquieta e ribelle, ma calda di affetti, che lascia grande spazio ai sentimenti e in primis all’amore ma non disdegna l’impegno sociale, la crisi economica, la condizione della donna.

Si distingue tra tutti Marwan con la sua poetica emotivamente potente, con la sua consapevolezza che si deve avere il coraggio di lasciarsi attraversare dalla tristezza per giungere alla felicità.


L’autore del libro in questione ha scritto delle poesie che sono, a tutti gli effetti, pensieri che sgorgano dal suo cervello senza un senso apparente. In realtà, però, bisogna molto leggere tra le righe e capire le metafore che ci propone.
Marwan parla di politica, di amore, delle donne e della vita del ventunesimo secolo. Parla dell’Africa, che tutti dimentichiamo, parla dell’anima delle persone.
Ho segnato un centinaio di frasi, ma non ve le scriverò perché non ho assolutamente intenzione di rovinarvi la lettura del libro.
Se devo paragonarlo a qualcosa, scelgo “Prometto di sbagliare” di Pedro Chagas Freitas perché hanno la stessa identica struttura: non c’è una trama o un legame tra i vari pensieri. In quello di Pedro si poteva evincere l’argomento principale, ovvero l’amore, ma in quello di Marwan ci sono davvero molti argomenti.
Un punto a favore di “Tutti i miei futuri sono con te” è che i pensieri sono brevi e coincisi: va dritto al punto e non ci vuole prendere per il naso con giri di parole.
Marwan vuole semplicemente dirci ciò che pensa.
Mi sono ritrovata a fotografare pagine ed a mandarle alle mie amiche, per quanto erano belli alcuni passaggi.
Questo libro potrà anche non essere scritto nel vostro stile preferito, però vi farà riflettere.
Vi lascio un pezzettino di una poesia:

Perché così funzionano certe persone:
se per una sola volta
– e dico una sola –
osi non pensare a loro,
dammi retta, fa’ attenzione e corri,
corri più lontano che puoi.
Dagli un solo motivo,
uno solo – non ne servono di più –
e sarai il principe delle delusioni,
il guardiano dell’ingratitudine,
il monarca della frode,
sarai solo un traditore ingrato,
uno che, per non aver esaudito per una volta i loro desideri,
avrà perso per sempre
tutte le sue virtù.

Voto: 8 

Recensione: L’emozione in ogni passo – Fioly Bocca

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Titolo: L’emozione in ogni passo
Autrice: Fioly Bocca
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 176
Prezzo: 12,00€

Trama:

Un desiderio, una speranza, un dolore da lasciare andare: come tutti quelli che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, anche Alma ha una ragione profonda che la induce a chiudere per qualche settimana la sua libreria nel cuore di Bologna e a partire in un’alba diafana di giugno. Sta cercando di dimenticare Bruno, ma in realtà sono proprio i suoi appunti su un foglio spiegazzato a guidarla passo passo lungo il Cammino. E un quadernetto azzurro a cui affida tutti i suoi pensieri: chissà se su quel masso si è seduto anche lui, chissà se ha alzato lo sguardo su quello stesso cielo. Frida invece è una psichiatra che dopo un fatto terribile non è più in grado di occuparsi degli altri. Per questo ha lasciato il suo lavoro, e l’unica cosa che le importa adesso è cercare le persone che hanno conosciuto Manuel, suo marito.

Alma e Frida si incontrano al termine di una lunga giornata di marcia a Puente de la Reina. Sono due donne totalmente diverse, ma in comune hanno un conto aperto con la vita. E insieme scopriranno che la condivisione della fatica e del dolore è spesso il preludio di un miracolo: perché il Cammino scandisce il proprio tempo e influenza il destino di chi lo compie in modi che nessuno può prevedere…


 

Questo libro parla d’amore

Alma decide di andare in vacanza con una sua amica ed incontra un uomo, Bruno. I due si innamorano ma non possono stare insieme. Lei sta aprendo una libreria in città, sta per coronare il suo sogno. Lui è un tipo che non può vivere lontano dalla sua vita, dai suoi cavalli, dai suoi paesaggi.
Dopo la vacanza Alma e Bruno si separano perché nessuno dei due può, e soprattutto vuole, abbandonare la propria vita.

Frida è una psichiatra sposata con Manuel che improvvisamente muore lontano da lei, in una missione, per una febbre.
Quando Frida perde Manuel, perde tutto.

Alma e Frida si incontrano per caso, durante il Cammino di Santiago e si danno forza a vicenda.
Alma è distrutta per la sua storia d’amore non andata in porto, Frida è triste perché non si sente più capace di amare.
Le due donne raccontano tutta la loro storia: Alma si apre perché l’altra sa ascoltare, Frida non parla con qualcuno da troppo tempo.
I motivi che le hanno portate a intraprendere il cammino sono differenti. Alma spera di incontrare Bruno, perché sa che lui ha già percorso quelle strade, mentre Frida vuole conoscere qualcuno che stava a cuore a suo marito.

Questo libro parla d’amore, di due tipi di amore diversi che si incontrano e si confrontano. Parla di due donne e della loro forza.

Le parti che mi sono piaciute di più, in questo libro, sono quelle del diario di Alma. Alla fine, ogni volta, lei scrive una frase di uno scrittore famoso e la discute, confrontandola con ciò che accade nella sua vita.
Un’idea molto carina.

Lo stile di scrittura è scorrevole. Non ho letto il precedente libro di Fioly Bocca, Ovunque tu sarai, quindi purtroppo non posso farvi un paragone.

Il mio voto è 8-, perché in alcuni punti le conversazioni sono così profonde da sembrare quasi irreali. Profonde e bellissime, ci tengo a precisarlo, ma non so se incontrerò mai persone che mi diranno le cose che si dicono i personaggi del libro.

 

Recensione: TERTIVS DECIMVS. Il tredicesimo apostolo – Valentina Lippi Bruni

“Il silenzio invase la stanza. Era molto facile lasciarsi influenzare dal diario di Orazio. Donnetti lo sapeva. Non esitava a credere che le frasi rinvenute conducessero alla possibilità di conoscere Gesù nella sua vera essenza, ma che questo avvenisse attraverso un viaggio vero e proprio era pura fantascienza. Aveva la sensazione di essere stato coinvolto e travolto da troppo entusiasmo. Tuttavia se ciò che Orazio aveva ipotizzato fosse stato possibile, tutti i dubbi dell’uomo si sarebbero dissolti. Lui stesso avrebbe saputo se la sua vita era stata ben spesa. E quel pensiero era al contempo sublime e durissimo da accettare.”

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Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l’anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell’iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell’iscrizione?
Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?

Un romanzo esoterico di grande suspense, il viaggio di un uomo che potrebbe cambiare la storia dell’umanità e aprire le porte del Regno di Dio, ma solo se avrà abbastanza fede…


 

Questo romanzo mi ha ricordato moltissimo il libro “La biblioteca dei morti” di Glenn Cooper, per i temi che tratta ed anche un po’ per lo stile di scrittura coinvolgente.
Ragion per cui, ciò che ho detto è assolutamente un complimento!

Nonostante questi romanzi, che trattano di temi religiosi, non siano propriamente il mio genere, questo libro mi è piaciuto.

Quanti di voi hanno letto i romanzi di Dan Brown? Io no, perché ho visto i film… ed i film mi sono anche piaciuti molto. Il punto è che io preferisco sempre le due orette al cinema ad un libro mistery sulla chiesa (e lo so che non mi fa onore dire questa cosa 🙂 ), ma questo libro è inaspettatamente riuscito a coinvolgermi.

Dalla trama si evince che questa non è la storia di una sola persona, ma del mondo intero.
C’è Pietro, orfano con due fratelli gemelli, abbandonato in una chiesa ed accudito da una suora. Viene adottato da una famiglia, ad un certo punto della sua infanzia, e abbandona colei che è stata, per lui, una madre più che amorevole. Cresce e non sa cosa fare della sua vita, un suo amico muore per salvarlo.
Ma lui meritava di essere salvato? E dov’era Dio quando il suo amico è morto per lui? Perché non ha salvato entrambi?
Mentre la fede che Pietro ha coltivato durante tutta la sua vita, pian piano, si sgretola, c’è un disegno più grande che lo sta aspettando.
C’è Orazio ed il suo diario pieno di segreti. C’è chi, quel diario, lo troverà facendone un uso straordinario.
C’è una donna innamorata di un uomo che non vedrà mai più.

Un romanzo pieno di misteri con un pizzico di fantasy inevitabile per lo sviluppo della trama.

Un’autrice italiana che stupisce per la sua bravura.
Soprattutto perché è riuscita a farmi piacere un libro di un genere che io, di solito, non amo 🙂

Voto: 8