Recensione in ANTEPRIMA: Il cattivo ragazzo che voglio – Giulia Besa

I nostri visi sono vicini e ci fissiamo negli occhi. Non so se riuscirò a estirpare i rovi che imprigionano la sua anima, né se riuscirò a lenire le sue ferite. Sicuramente mi pungerò nel tentativo. Ma so che voglio lui, e non mi interessa nient’altro. Per tutti può essere un cattivo ragazzo. Per me è solo Cesare.

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Trama:

Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano.
La storia con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiusa nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l’amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, sul fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da lei, ma l’attrazione reciproca è forte. Comincia così un’in- tensa e combattuta storia d’amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.


Eccomi nel mio habitat naturale, sul mio morbido letto, ad osservare il libro di Giulia Besa che ho appena finito di leggere.
Posso dire che è stata una bella avventura.
Sul mio blog si valorizzano gli autori italiani e le storie come questa, ormai lo sapete.
Cesare è un cattivo ragazzo, Chiara il suo opposto.
Ma cosa differenzia, realmente, i bravi dai cattivi? Può davvero essere cattivo un ragazzo che ha avuto tutte le sofferenze di Cesare? Chiara ha capito chi ha davanti, ha capito le sue sofferenze e cerca di comprenderle senza invadere il suo spazio. Questo è quello che Cesare apprezza di più: che la ragazza sia capace di amarlo senza opprimerlo.

La cosa più bella di questo libro è che ti puoi immedesimare in quello che stai leggendo: io sono decisamente Chiara nelle prime pagine, quella insicura e totalmente convinta che la vita sia fatta solo per essere vissuta dagli altri.
La sua migliore amica, Alessandra, ha dei comportamenti che sono l’emblema di ciò che non si deve fare. Non è colpa sua – tutti commettono degli errori – ma spero che le ragazze, leggendo questo libro, possano aprire un po’ di più gli occhi sul mondo.
Evitiamo di stare sempre con le cuffiette, chiusi nel nostro mondo, senza guardarci attorno. Le cose brutte accadono… e purtroppo non sempre andrà bene come è andata bene ad Alessandra.

Ogni capitolo si apre con una domanda ed una risposta su ask.fm che, per chi fortunatamente non lo conoscesse, è un sito internet che fino a poco tempo fa era usato da tutti gli adolescenti del mondo. Si possono fare delle domande in modo anonimo e ricevere delle risposte. Il problema è che la gente poteva scrivere, senza mostrare il proprio nome, le peggiori cattiverie ed una marea di insulti.
Che cosa stupida!!!
Adesso questa ask mania si è perduta, e sono molto contenta. Io per prima lo usavo e me ne pento.
Questo sito internet ha causato dei suicidi (non in Italia) e non è una cosa da poco.
NON USATE ASK.FM. Ve lo dico io, visto che nel libro non si parla dei suoi pericoli.

Giulia Besa è una scrittrice italiana che ha scritto tante storie, di diverso genere. Questo è il primo suo libro che leggo e non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. Sono sempre molto contenta quando scopro delle belle storie ed esse sono scritte da autrici italiane. Valorizziamo i nostri tesori!
Ho cercato in tutti i modi – servendomi del mio occhio critico e di una lente di ingrandimento alla Sherlock Holmes – di trovare un piccolo difetto in questa storia, ma non ci sono riuscita.
Si lascia leggere velocemente (mi è arrivato il giovedì pomeriggio intorno alle 17 e l’ho terminato il venerdì mattina alle 10), è scritto bene, è pieno di dettagli, i personaggi sono ben costruiti e il bad boy di turno ce piace.
Roma, nelle mani di Giulia, è più bella che mai: prende vita intorno a noi e ci fa sognare.
Cosa possiamo chiedere di più? Nulla.

Voto: 9

Il libro esce il 25 maggio per la Giunti, perciò non fatevelo scappare!

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Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

White Death – Tim Vicary // Un libro in inglese

Dalla “Oxford” arriva, richiedendo un livello di inglese veramente basso, “White Death” (morte bianca) di Tim Vicary.

7378964Letto il secondo anno delle superiori è un romanzo mistery che può appassionare soprattutto perché parla di droga e di indagini poliziesche su una ragazza che è stata arrestata per uno sbaglio.
Purtroppo, e sottolineo questa parola, solo solo 6600 parole perciò se avete un buon livello di inglese lo finite in due ore e neanche.

A me è piaciuto e vi sto consigliando questo libro perché penso che delle letture in lingua (insieme ad altri piccoli trucchetti) possano sempre aiutare la gente a migliorarsi nel parlare, nel leggere e nel capire l’inglese.

Trama:

Sarah Harland is nineteen, and she is in prison. At the airport, they find heroin in her bag. So, now she is waiting to go to court. If the court decides that it was her heroin, then she must die. She says she did not do it. But if she did not, who did? Only two people can help Sarah: her mother, and an old boyfriend who does not love her now. Can they work together? Can they find the real criminal before it is too late?

Geronimo Stilton: Il castello di Zampaciccia Zanzamiao

Ancora un piccolo consiglio per i più piccoli, oggi…
Il castello di Zampaciccia Zanzamiao di Geronimo Stilton!

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Trama:

Geronimo ha una paura folle dei fantasmi! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano tra le mura di un castello diroccato nella Selva Oscura… Che avventura da brivido!

“Chi ha paura dei fantasmi? Io! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano in un castello diroccato nella Selva Oscura… ma tra mummie, streghe, pipistrelli e vampiri, alla fine riuscirò a scoprire il bizzarro segreto del castello!”

Dalla Collana Geronimo Stilton di Edizioni Piemme, per la serie Storie da Ridere, con 128 Pagine, ecco un piccolo libro per i più piccoli che, vi assicuro, non li traumatizzerà o terrorizzerà in alcun modo, ma appassionerà tutti.

Potete ancora ordinarlo qui ed è una buona notizia perchè molti dei libri che ho letto da piccola sono usciti fuori catalogo ( tristezza 😦 ).

Buona lettura e al prossimo consiglio libroso 🙂

Geronimo Stilton: Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve

E’ arrivato dicembre, FINALMENTE. Sta arrivando Natale, FINALMENTE.
Io sono super felice, dicembre è il mio meseeeee ❤

20151106_110202In occasione di queste atmosfere festose, delle luci appese per la città e dei regali, vi parlo oggi di un libro per i più piccoli:
“Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve”.

Non so voi, ma io da piccola uscivo pazza per Geronimo Stilton e quindi come potrei non dedicargli un articolo?

Non sono per niente sicura della reperibilità di questo libro, se è ancora nei cataloghi e/o ordinabile… ma chi lo sa, esistono ancora dei mercatini in fondo, qualcuno potrebbe imbattersi nel titolo e pensare al mio post, guardare il proprio figlio e ricordarsi che questa lettura è di ottima compagnia.

Trama:

“Ah, che gioia! È la viglia di Natale, fuori c’è aria di neve e in casa è tutto pronto per accogliere amici e parenti. Sarà una cena da leccarsi i baffi! Ma… squit! Di colpo tutto cambia e scopro di dover passare il Natale da solo con il mio pesciolino rosso Annibale. Sono malinconico, anzi triste, anzi disperato! Ma passeggiando per Topazia sotto la neve incontro tanti nuovi amici e tornando a casa trovo una sorpresa tenera, tenera… più tenera della mozzarella!”

Età di lettura: da 6 anni.

Nei giardini dell’anima – Antonello D’Attoma // Quando incontrai l’autore…

Ero alle elementari quando, nel periodo di Natale 2006, la maestra ci diede la notizia della presentazione di un libro nella nostra scuola.
Ovviamente, non essendo ancora in grado di capire l’importanza di incontrare il responsabile della nascita di una storia (avevo dieci anni portati male a livello cerebrale), non tempestai di domande il medico neurologo e giornalista in questione, ma ebbi l’astuzia di richiedere un autografo.
Il libro in questione si chiama “Nei giardini dell’anima” ed è di Antonello D’Attoma e per quanto io ne cerchi notizie su google, non si riesce a trovare granché.

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In mancanza di una trama e con la memoria che mi ritrovo, non potrei descrivervi esattamente perché qualcuno, grande o piccino che sia, dovrebbe leggere questo libro perciò, come mio solito, voglio intrigarvi con una frase tratta dalla storia.

Allora, c’era il tempo per fermarsi e riposare, per osservare i passeggeri ai finestrini di quella lentissima locomotiva e rispondere ai loro cenni di saluto, agitando brevemente il fazzoletto con cui ci si asciugava il sudore della fronte; poi, dissolto quel polverone, ci si poteva sedere all’ombra delle grandi querce e mangiare il pane con i pomodori e… c’era il tempo anche, per un bicchiere di vino.

Di tempo per sognare, però, davvero poco!

Non so dirvi perché questo libro non abbia ricevuto la pubblicità che merita, perciò ve la faccio io, visto che è un’opera che mi è piaciuta veramente tanto.

La piana delle acacie. Il gioco sul mare. Il tempo per sognare.

Ranocchi a merenda – Guido Quarzo // Una favola un po’ diversa…

3415-Bro.inddOrmai ho deciso di dedicarmi anche alle letture per i più piccini e oggi vi propongo questa meravigliosa, piccola, storia: “Ranocchi a merenda” di Guido Quarzo.

Io ho quest’opera perché, ai tempi, mi facevo regalare le confezioni di barrette kinder con i libri integrati… mangiavo e leggevo…
Poi qualcuno si chiede da dove proviene la mia pancetta.

La copertina che vedete qui di fianco è di un’edizione Piemme del battello a vapore, ha 56 pagine ed è stata pubblicata nel febbraio del 1996 (anno in cui io sono nata).
Il prezzo, se non è cambiato col tempo, è di 7,50€ ed il suo ISBN è  978-88-384-3415-0 per un totale di 56 pagine.

Le illustrazioni, bellissime, sono di Cecco Mariniello.

Trama:
C’era una volta una fata che, per trovare il suo principe azzurro, trasformava tutti i ranocchi in principi. Ma ai poveri ranocchi non piaceva per niente. Per fortuna un ranocchio intelligente suggerì alla fata una soluzione che fece felici tutti…

La main anonyme – Florence Esposito Duport // Un libro francese

Oggi mi sono alzata ricordando i tempi in cui ero bravissima in francese.
L’ho studiato per tre anni alle medie e prendevo sempre voti altissimi… dov’è finita ora quella mia bravura?
Si sarà nascosta da qualche parte perché non ricordo più neanche mezzo verbo 😦

Ho preso in mano il libro in lingua francese che lessi a quei tempi e qualcosa è spuntato nella mia memoria.
Parliamo di: “La main anonyme” (La mano anonima) di Florence Esposito Duport.
Il livello di francese necessario per capire il libro è veramente basso quindi è una storia super comprensibile a chi ha le basi. Il motivo per cui ve lo consiglio è che è una storia abbastanza carina e misteriosa: c’è una strana scritta che appare nella scuola e un gruppo di ragazzi si improvviseranno investigatori per scoprire a chi appartiene la mano responsabile.

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Trama:

Qui inscrit des insultes sur les murs du collège de Bastia, en Corse?
Pourquoi Cécile Lacotte, professeur de mathématiques, est-elle persécutée par un mystérieux calomniateur?
Trois élèves de la classe, Christine, Bernard et Marc, sont injustement accusés.
Ils se lancent alors sur les traces de cette “main anonyme”, assistés de leur inséparable ami Napoléon.
Napoléon aidera les trois collégiens sans jamais leur parler: un setter irlandais n’a pas le don de la parole.

ISBN: 9788842461630
Pagine: 96
Prezzo: €9,00

Ingredienti Libreschi Book Tag!

Oggi faccio un TAG, dopo tanto tempo, a mio parere molto carino.
Ringrazio Sognatrice Interrotta per avermi nominata e nomino a mia volta tutti quelli che vogliono farlo, siete liberissimi come l’aria.

Il Tag è composto da 8 domande, vediamole subito.

1) PREZZEMOLO: un libro che vedi ovunque

E quanti ce ne sono? Tanti! Ma uno che ho visto proprio dappertutto per qualche mese è stato Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han. L’h

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2) CIPOLLA: un libro che solo sentirlo nominare ti metteresti a piangere

Questi due, che raccontano la stessa storia da due punti di vista diversi, solo a sentirli nominare mi viene un nodo allo stomaco assurdo. Valentina D’Urbano mi ammazza.

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3) CAFFÈ: un libro che ti ha tenuta sveglia

Con Princess di Lauren Kate ho fatto le ore piccole. Non vedevo l’ora di sapere, di conoscere il finale, di passare altro tempo con i personaggi. Wow.

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4) PATATINE FRITTE: una serie irresistibile che non hai potuto far a meno di leggere tutta d’un fiato un libro dopo l’altro

Ho amato tante serie ma questa è stata una delle poche che ho letto quando i libri erano già tutti usciti in Italia. Per quello detto e per altri motivi, ho divorato la saga Trylle di Amanda Hocking.

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5) LIEVITO: un libro il cui successo è stato gonfiato troppo

Uno che ho visto proprio dappertutto, nonostante le recensioni negative, per qualche mese è stato The queen of the tearling. Proprio per le recensioni negative, successive a tutta la pubblicità che ha ricevuto, non l’ho comprato e non ho intenzione di farlo

6) CUPCAKE: un libro dalle mille sfumature e colori

Include tante cose, tante emozioni e sogni infranti. Fantastico 🙂

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7) OLIO: un libro che ti è scivolato via dalla mente

Di questo libro non trovo notizie su google e ho intenzione di scrivere presto un articolo MA proprio non lo ricordo. L’ho letto alle elementari e mi era piaciuto tantissimo ma devo proprio rivederlo… non ricordo neanche una parola 😦

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8) LIMONE: un libro che a tanti è piaciuto, ma che a te fa drizzare i peli.

La mia recensione negativa l’avete letta qualche giorno fa… ma che obrobrio !

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A presto lettori e mi raccomando FATE QUESTO TAG ♥