Rispondo ai vostri TERMINI DI RICERCA – Seconda puntata

Volevo cominciare questo post – che è uno di quelli in cui posso parlare per ore di ciò che voglio – scusandomi con voi. Ad aprile, lo ammetto, non sono stata estremamente presente e ho pubblicato solo una decina di recensioni. Questa situazione è dovuta semplicemente al fatto che ultimamente mi sto dedicando principalmente alla scrittura, che è una cosa alla quale tengo tantissimo (potete leggermi su Wattpad), e sto leggendo molto di meno.
Non sarà una situazione permanente, però, perché cercherò di riprendere tutte le mie vecchie abitudini al più presto.
Possiamo dedicarci, ora, allo scopo principale del post, ovvero: RISPONDERE AI VOSTRI TERMINI DI RICERCA!

La barra di ricerca che vedete a destra (guardando il PC/Tablet/Smartphone), grazie all’attivazione dei Cookies è un’arma potentissima:
posso vedere tutto ciò che cercate!

Certo è che non posso vedere CHI scrive COSA, perciò non posso contattarvi per rispondere alle vostre domande. Non lo farei comunque, la privacy è importante.

Trovate qui la prima puntata, ma adesso dedichiamoci alla seconda, quella dedicata al mese di aprile!♥

Senza nome

Libro che parla di Keri Ann e un attore
Sono due: “Un’incantevole tentazione” ed “Un messaggio per te”, buona lettura♥

Cioccolayoelibri
Sono io, anche se con un nome un po’ storpiato.

La mossa del cartomante, chi è l’assassino?
A parte il fatto che non ho letto questo libro, non capisco perché vi piaccia spoilerarvi così le cose :/

Costo del libro Single ma non troppo di Liz Tuccillo
15,90€, prego

Cioccolato e libri
Sono sempre io

L’ultimo sacrificio spoiler
Non ne faccio! Inutile che li cercate qui da me. Io addirittura non metto neanche le trame delle saghe, a volte

Significato a volte penso che la mia testa sia così grande perché è piena di sogni
E’ una frase di Joseph Merrick, giusto? Cerca qualcosa su di lui su Wikipedia, ti stupirai nel leggere la sua storia.

Come finisce il romanzo segreti bugie e cioccolato
Non ve lo dico, pappappero

Cacao e guerra
Non lo so perché siete così fissati a cercare questi strani collegamenti sul cioccolato nel mio blog, forse devo cambiare nome…

Natasha Boyd Biografia
Natasha Boyd è laureata in psicologia, ha lavorato nel campo del marketing e vive nella Carolina del Sud con il marito e i figli.Un’incantevole tentazione, il suo romanzo autopubblicato online, ha scatenato uno straordinario passaparola conquistando oltre 100.000 lettori e aggiudicandosi il Digital Book Award for Adult Fiction 2014.
Un successo che ha attirato l’attenzione di importanti editori internazionali, che hanno deciso di pubblicare il libro in edizione cartacea. Giunti ha acquisito anche i diritti del sequel Forever Jack, accolto con altrettanto entusiamo dai lettori americani.

L’isola degli sperduti parte 2 descendants
Allora ragazzi questa notizia interessa anche me, perché l’isola degli sperduti mi è piaciuto tantissimo. Il sito di Melissa De la Cruz dice “Return to the Isle of the lost is out May 24″
e quindi dovrebbe uscire il 24 maggio in inglese 🙂

Heartbreakers sugli one direction?
Non lo so. E’ una fanfiction e si ispira per forza alle boy band (e la più famosa ad oggi è quella degli One Direction) però non ho mai letto una dichiarazione dell’autrice riguardo a questo. Penso che si sia ispirata di sicuro a loro, ma anche ad altre band. Per esempio i 5SOS, per dirne una. Penso che sia una fanfiction ispirata all’idea della boy band, non ad una boy band precisa.

Cioccolato Hogwarts
Mi sono venute in mente le cioccorane, poi mi è venuto in mente Ron da piccolo nel treno con Harry e poi mi è venuta voglia di spararmi tutta la saga in un pomeriggio.

Chi legge più libri contemporaneamente
è scemo. (Volevo giocare a termina la frase e mi sono appena data della scema)

Quanti libri ci sono di The Carrie Diaries
Due: “The Carrie Diaries” e “Summer and The City” 🙂 Meravigliosi!

A thousand pieces of you Italia
Firebird – La Caccia, cercalo nel mio blog ♥

#ScrivimiAncora forse non è proprio destino
E’ destino, è destino♥


Questo mese avete ricercato molte cose simili tra loro, perciò non ho duplicato le risposte.
La puntata di aprile termina qui, ci vediamo il primo giugno con il prossimo appuntamento sul mese di maggio!

Un bacio e grazie per avermi letto :*♥

Recensione: La bambina numero otto – Kim van Alkemade

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Trama:

Ispirato a fatti realmente accaduti, La bambina numero otto è un affascinante romanzo storico incentrato sul dilaniante conflitto interiore di Rachel Rabinowitz, un’infermiera trentenne che si trova a dover scegliere tra vendetta e compassione quando incontra Mildred Solomon, l’ambiziosa dottoressa che tanti anni prima l’ha sottoposta a pericolosi esperimenti.

La storia inizia nel 1919, quando Rachel è solo una vivace bambina di di quattro anni che vive con la sua famiglia in un affollato caseggiato del Lower East Side di New York. Ma in seguito ad un’imprevedibile tragedia familiare che le ha strappato entrambi i genitori, la piccola viene separata dal fratello Sam e spedita in unorfanotrofio ebraico dove la dottoressa Solomon si occupa degli orfanelli e porta avanti le sue ricerche mediche. Sottoposta a pesanti trattamenti a raggi X che lasciano sfigurata, Rachel soffre per anni delle angherie crudele riservatele dagli altri orfani. Ma appena compiuti quindici anni, riesce a fuggire in Colorado dove ritrova il fratello che perso anni prima e scopre una famiglia che non ha mai saputo di avere.

Ma quando crede di aver ormai rimosso i ricordi della sua infanzia dolorosa, Rachel si trova a dover fare i conti il suo passato oscuro quando diventa infermiera all’ Old Hebrews Home di Manhattan. Tra i suoi pazienti infatti si trova proprio la dottoressa Solomon, ormai malata di cancro e segnata dagli anni. Che fare? Vendicarsi per gli orrori del passato o dimostrare compassione  verso un’anziana paziente senza più speranze di guarigione?


 

Chi mi conosce sa, lo dico sempre, che spazio tra tanti generi di libri diversi ma i miei preferiti rimangono sempre quelli che hanno una qualche ambientazione storica reale e problematica.

“La bambina numero otto” ci fa conoscere Rachel da piccola, con i suoi genitori e suo fratello; Rachel che cresce, lontana dal fratello, nel brefotrofio ebraico in seguito alla morte di sua madre e alla fuga di suo padre ed è sottoposta a esperimenti con le radiazioni; Rachel che viene trasferita nell’orfanotrofio ebraico e rivede suo fratello; Rachel che comincia ad appassionarsi al mestiere di infermiera; Rachel che capisce di essere una ragazza “non normale”; Rachel che non ha più i capelli; Rachel che scopre di avere un brutto male e incontra la donna che glielo ha fatto venire; Rachel l’infermiera che lavora con i vecchietti e potrà vendicarsi di tutto il male che le è stato fatto.

Tutto questo, ovviamente, non accade nella lettura nell’ordine in cui ve l’ho detto. Il libro è costruito su due livelli: si alternano capitoli in cui Rachel è grande e in cui Rachel è piccola.
Mi è piaciuto molto questo stile di narrazione, come sono stati sviluppati trama e personaggi e la storia in se.
Nei capitoli in cui Rachel era una bambina che veniva sottoposta ad esperimenti dei dottori in cerca di fama, mi veniva voglia di ammazzarli. Nei capitoli in cui Rachel subiva ancora le conseguenze delle azioni di quei dottori, mi veniva voglia di ammazzarli. Nei capitoli in cui, da grande, Rachel si rende conto che la sua vita è stata completamente rovinata per sempre, mi veniva ancora voglia di ammazzarli.
Sapete cosa, soprattutto, mi preme tanto? Queste cose sono DAVVERO accadute a dei bambini, un tempo, e ci sono DAVVERO state delle conseguenze serie.
Sapete perché ne sono sicura, a parte quello che c’è scritto nella trama?
Perché ho testimonianze e prove che tanto tempo fa non si capiva il vero effetto delle radiazioni.
Mia nonna era ai primi mesi di gravidanza (ma non ne era ancora consapevole), intorno agli anni ’60, e per qualche motivo legato a qualche malattia che si stava diffondendo in quel periodo, fu “costretta” dalle circostanze a fare una radiografia.
Quando partorì la bambina nacque completamente nera (non di carnagione ovviamente, era bruciata) e con il cranio tagliato da una linea orizzontale. Il cervello era per metà fuori.
La bambina superò la notte ma morì la mattina dopo, si chiamava Paola.

Se una radiografia ha potuto fare questo a una bambina nella pancia di mia nonna, immaginatevi cosa ha potuto fare a quei bambini degli esperimenti con i raggi X che venivano sottoposti ogni giorno a trattamenti per malattie che NON avevano.
Secondo me è a dir poco terribile.

Il voto per questo libro è 8 e mezzo.

 

Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!