Recensione: Amore senza limite – Jay Crownover

Avviso alla clientela: state per assistere ad una recensione negativa.

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Trama

Sayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l’evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell’uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.


Recensione

Uno stereotipo dopo l’altro.
Ma insomma come si fa a creare storie tutte uguali? Alle prime che leggo posso anche sopportare, ma dopo il ventesimo mi sale la noia e non ci sono scuse che tengano.
Mi dispiace, ma serve davvero un po’ di inventiva.
Perché parlo di stereotipi? Perché ci sono proprio tutti: il bad boy che si converte e diventa una specie di santo, la santarellina che si converte al “selvaggio-è-meglio” e per tutta la durata delle sessioni di sapete voi cosa ci fracassa i maroni con i “io non sono mai stata così”, le famiglie disastrate, i muscoli, le frasi a effetto copiate dai Baci Perugina… devo continuare?
Facciamo finta, per un momento, che gli stereotipi mi stiano bene perché alla fine dopo un po’, dopo anni che si inventano storie di ogni tipo, immagino che le idee si esauriscano. Vogliamo parlare della scrittura? Dettagli inutili in ogni pagina, pesantezza, capitoli chilometrici per descrivere una scena di cinque minuti probabilmente. Io queste cose non le posso molto sopportare, sarò polemica, bo.

“Non ricordavo un altro momento della mia vita in cui mi fossi dimenticata chi ero così completamente come quando Zeb mi toccò.”

E già qua uno dice, che cavolo di nome è Zeb? Zebulon per la precisione. Ma va bene, i nomi da denuncia per i genitori sono all’ordine del giorno nei libri ormai.

“Non ci furono ripensamenti, nessuna preoccupazione sulle conseguenze, o sull’inebitabile disastro che avrei provocato arrendendomi a lui in modo così totale. Esisteva solo quel momento, esistevano solo le emozioni e i sentimenti struggenti che lui aveva risvegliato. Era abbastanza per perdersi, per soffocare il buonsenso e tutta una vita di avvertimenti sui pericoli di abbandonarsi a certi legami”.

Era abbastanza per abbandonare il libro, direi io.
Mi rifiuto.

HAUL & IN MY MAILBOX | GIUGNO 2016

Buongiorno lettori, oggi ho pensato di fare un bel post dove vi parlo di tutti i libri che sono entrati a far parte della mia libreria nel mese di Giugno. Molti di questi mi sono arrivati dalle case editrici, perciò saranno delle novità, mentre altri sono miei acquisti o regali.

Continuate a leggere per scoprire i titoli.

Continua a leggere

Recensione: Emancipated. L’altra faccia della libertà – M. G. Reyes

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Trama

Il bad boy, la brava ragazza, la diva, lo sportivo, la rocker, la nerd: sei ragazzi bellissimi e legalmente liberi dal controllo dei genitori per varie ragioni, ma con una cosa in comune: un segreto da nascondere.

Segreto nr. 1: non tutti sono ciò che sembrano

Ora vivono insieme in una casa a Venice Beach, si comportano come se appartenessero a una grande famiglia e vivono le proprie bugie. Uno ha assistito a un delitto, un altro potrebbe essere un assassino… e un terzo è lì per spiarli.

Segreto nr. 2: la libertà non è gratis

Mentre si aggrappano a un sogno di libertà e abbassano la guardia, il passato di soppiatto si avvicina. E quando uno di loro viene arrestato, la facciata accuratamente costruita degli altri si sgretola.

Segreto nr. 3: la verità prima o poi salta fuori.

Fino a che punto saranno disposti ad arrivare per nascondere il passato? E chi tradiranno per proteggere il proprio futuro?


Recensione

Emancipated, dalla trama, si proponeva come un libro in cui avremmo trovato e conosciuto degli adolescenti scatenati che erano stati capaci di ottenere l’emancipazione. Quando sei adolescente la prospettiva dell’emancipazione ti appare come un sogno, come la meta che vorresti raggiungere, come un’utopia. Insomma, mi aspettavo che fosse così anche per i personaggi del libro.
Non è così.
John-Michael, Grace, Candace, Lucy, Paolo e Maya sono sei vecchietti racchiusi nel corpo di ragazzini.
A parte questo, che poi ognuno ha la propria personalità e non possiamo incolparli di nulla, concentriamoci sulla trama.
Pensavo che sarebbe stato molto più interessante, invece ogni pagina ero lì che pensavo “Che palle”.
Tutto è avvolto nel mistero e niente viene svelato. All’inizio questa strategia funziona, perché devi per forza continuare a leggere, ma dopo un po’ vorresti prendere il libro, chiuderlo e non vederlo mai più in vita tua.
Da blogger vi dico che i libri preferisco finirli sempre, per riuscire a dare un’opinione sincera considerando anche un finale. Il problema è che il finale di questo libro non è un finale, perché verso fine 2016 uscirà anche il seguito di questa storia… perciò, sostanzialmente, non abbiamo poi capito molto.
Immaginiamo… ma non abbiamo nessuna certezza.
Sapete qual è il problema più grande? Che la certezza, io, non la voglio avere. Non sono minimamente curiosa di capire, solo solo contenta di aver finalmente finito questa “tortura”.
Sul serio, do un voto sei perché magari è un’opinione soggettiva e ci può essere qualcuno a cui piacerà, ma mi sta costando tanto. Per me proprio non vale.

Recensione: La voce degli dei – Eleanor Herman

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Si avvicina la fine di un’era, e mentre gli dei minacciano orrori senza fine e i re tramano per impadronirsi del potere, una donna custodisce il segreto di un’eredità perduta…

A diciannove anni, Ada di Caria vuole sottrarre il trono alla sorella maggiore e per farlo chiede aiuto a Elena, la voce degli dei, il primo vero oracolo a camminare sulla terra da più di trecento anni. La giovane orfana, però, detesta quel dono con tutta se stessa e farebbe qualunque cosa per sbarazzarsene, persino mentire alla sua migliore amica, Myrtale, la Principessa dell’Epiro destinata a sposare Filippo II di Macedonia anche se ama un altro. E poi c’è uno straniero dagli occhi verdi, uno sconosciuto misterioso e bellissimo che ha molto da guadagnare… e forse ancora di più da perdere. Tra gelosie e pene d’amore, torride relazioni e incontri segreti, l’unica certezza è il responso degli dei: o Elena o Myrtale porteranno in grembo il destino della nuova era.

Un prequel intenso e avvincente che traccia l’intricata rete di amori e tradimenti che condurrà alla nascita del più intrepido condottiero del mondo: Alessandro il Grande.


Ti aspetti che una novella sia poco interessante, che abbia una  funzione introduttiva della storia e dei personaggi dei libri e che non sia minimamente avvincente. Poi leggi “La voce degli dei“, che hai scaricato gratuitamente sul tuo Kindle da Amazon, e ti accorgi che tutti i tuoi castelli di carta stanno per crollare… perché hai appena trovato una storia incredibile.
La novella “La voce degli dei” è introduttiva della nuova saga di Eleanor Herman che uscirà per Harper Collins Italia dal 14 Luglio 2016 con “L’eredità dei re

Sapete che sono sempre sincera, perciò mi sento in dovere di dire che le prime pagine mi lasciavano un po’ titubante. La scrittura era impeccabile, descrittiva al punto giusto (se così non fosse, non si capirebbe la storia) e i personaggi erano ben descritti. Nonostante questo c’era della nebbia intorno a me quando dovevo capire la funzione di ognuna di queste persone. Non è facile ricordare tutti i loro nomi strani e quanta e quale magia hanno dentro. Per fortuna col tempo questo problema non si pone più, perché ti riesci ad orientare sia nei posti che nelle persone.

Leggere questa novella mi ha davvero messo una curiosità assurda nei confronti della serie che sta per uscire e spero di potervi fare una recensione anche di quella. Intanto, visto che è gratis, non capisco cosa state aspettando a scaricarla anche voi!

Vi lascio il link.

Buona lettura e a presto.

Recensione: FIREBIRD La difesa (FIREBIRD, #2) – Claudia Gray

Buongiorno da una ragazza sconvolta: questo libro è qualcosa di spettacolare, ancora di più del primo volume.
Trovate la recensione del primo capitolo della saga cliccando qui –> FIREBIRD – La caccia

Oggi non voglio scrivere una recensione che, in qualche modo, vi spoileri sia il primo che il secondo libro, perciò comprendetemi se dirò poche cose e mi concentrerò molto sullo stile della Gray e poco sulla trama.

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Titolo: FIREBIRD – La difesa
Autore: Claudia Gray
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pagine: 382
Prezzo: 16,00€

Trama:

Marguerite Caine ha fatto l’impossibile, viaggiando in diverse dimensioni con il Firebird, l’invenzione straordinaria che i suoi genitori hanno realizzato con l’aiuto di Paul – che è ora il suo ragazzo – e Theo, un altro brillante studente di fisica. Ma in questo modo è diventata il bersaglio di gente senza scrupoli, che pur di avere libero accesso al Firebird è disposta a rapire, ricattare e persino uccidere.
Quando la coscienza di Paul viene frantumata in quattro pezzi e dispersa in diverse dimensioni, Marguerite è disposta a tutto per salvarlo, ma il prezzo per riuscirci rischia di essere troppo alto. Se infatti non saboterà i propri genitori nelle diverse dimensioni, Paul sarà perso per sempre.
Ma ci deve pur essere una via d’uscita! Così Marguerite chiede l’aiuto di Theo. Studiano un piano, ma non sarà facile. Le loro vite, come le vite dei loro alter ego temporali, sono in costante pericolo.
Dovranno affrontare una San Francisco dilaniata dalla guerra, il sottosuolo criminale di New York e una Parigi tutta lustrini, in cui un’altra versione di Marguerite nasconde un segreto sconvolgente.
Ogni mondo la porta un passo più vicino a salvare Paul, ma lei inizia a farsi domande sul loro destino: davvero è scritto che saranno sempre insieme?

Per essere totalmente sicura di non dimenticare neanche un dettaglio del libro precedente, ho riletto gli ultimi cinque capitoli. Una volta finita la rilettura mi sono fiondata nel secondo volume e, credetemi, è stata un’esperienza fuori dal comune.
La questione dei viaggi tra le dimensioni è particolarmente innovativa. Se aggiungiamo anche la descrizione perfetta di ogni mondo visitato da Marguerite, dei cattivi con i controfiocchi e un triangolo amoroso che ti lascia sempre un po’ in sospeso otteniamo un libro perfetto.
Claudia Gray è particolarmente brava a farci vivere con l’ansia le nuove situazioni, a farci capire qual è la realtà delle dimensioni che stiamo esplorando insieme ai protagonisti e ad inventare, uno dopo l’altro, gli ostacoli più assurdi.
Le dimensioni, come ho già spiegato nella recensione del primo libro, si creano ogni volta che una persona prende una decisione. Sì o no, bene o male, bianco o nero. Abbiamo sempre diverse scelte e per ognuna di queste esiste una dimensione. La più bella in FIREBIRD La caccia era quella della Russia Zarista, con Marguerite nei panni di una Granduchessa. Nel secondo libro, invece, non c’è stata una dimensione che mi ha colpito particolarmente, ma ho apprezzato molto le scene che si sono svolte a Parigi (Marguerite era sempre la Granduchessa, giusto per dirvelo).
Nel secondo capitolo della saga, per la maggior parte del tempo, assisteremo alla ricerca dei pezzi di Paul, che si è frammentato. O meglio, qualcuno lo ha frammentato. Marguerite dovrà cercare i pezzi dell’anima di uno dei due ragazzi coinvolti nel suo triangolo, prima che vadano persi per sempre. Uno dei Paul potrebbe morire ed il suo frammento andare perduto. Tutto potrebbe succedere.
Il nemico, intanto, aspetta solo il momento giusto per attaccare.
Uno stile di scrittura perfetto, colpi di scena sparati ovunque e l’ansia costante di sapere come andrà a finire.
Questo secondo libro, ve lo dico, vi lascerà una sensazione orribile. VOGLIO IL TERZO VOLUME E LO VOGLIO ORA.
Voto: 9 e mezzo.

Dal 14 aprile in libreria: Ovunque con te – Katie McGarry

Il 14 aprile 2016 uscirà, per Harper Collins Italia, il primo volume della serie Thunder Road, che io ho avuto il piacere di poter leggere in anteprima.

La serie si compone, per adesso, di
1. Ovunque con te (titolo originale Nowhere but here) – 14 aprile 2016 in Italia
2. Walk the edge – 2016 in USA
e sono previsti altri volumi.

Scopriamo insieme “Ovunque con te“!

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Titolo: Ovunque con te
Autrice: Katie McGarry
Casa Editrice: Harper Collins Italia
Pagine: 480
Prezzo: 16,00€

Trama:

La diciassettenne Emily ama la sua vita così com’è: genitori amorevoli, buoni amici, una buona scuola in un quartiere sicuro. Certo, è curiosa a proposito del suo padre biologico – l’unico ad aver scelto una vita in un club di motociclisti piuttosto che essere genitore – ma questo non significa che lei voglia essere parte del suo mondo. Ma quando una visita riluttante si prolunga in una vacanza estiva tra parenti che non ha mai saputo di avere, una cosa diventa chiara: niente è come sembra. Non il club, né suo padre che nasconde dei segreti e nemmeno Oz, un ragazzo da occhi blu ci-sprofondo-dentro che può aiutarla a capire entrambi.
Oz vuole una cosa: entrare a far parte dei Reign of Terror. Loro sono bravi ragazzi. Loro proteggono le persone. Loro sono… una famiglia. E mentre Emily – la bellissima e protetta figlia del più rispettato membro del club – è in città, glielo proverà. Quindi, quando suo padre gli chiede di tenerla al sicuro da un club rivale con cui ha un conto in sospeso, Oz sa che quella è la sua occasione per realizzare il suo sogno. Quello che non aveva previsto è che Emily potrebbe rivoltare quel sogno sottosopra.
Nessuno vuole che stiano insieme. Ma a volte, la persona giusta è l’ultima che ti aspetteresti e la strada che ti spaventa di più è l’unica che ti conduce a casa.

Voglio cominciare questa recensione così: la famiglia di Emily è un casino pazzesco.
Emily ha diciassette anni, una mamma super protettiva ed un papà che l’ha adottata da piccola.
Il papà biologico non è morto o sparito nel nulla, al contrario va a trovarla ogni anno.
Oz, invece, è un ragazzo che sa quello che vuole dalla sua vita. Ha una mamma ed un papà che gli vogliono bene, ma è stato anche cresciuto da Olivia (la nonna di Emily, la mamma del suo papà biologico). Il sogno di Oz è entrare a far parte dell’impresa di famiglia (se così si può chiamare, visto che stiamo parlando di motociclisti) e farà di tutto per realizzarlo.
Olivia è una donna che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, la colonna portante della famiglia, e purtroppo sta per andarsene per colpa di qualcosa che è più forte di lei: un tumore.
Quando viene a sapere di essere malata organizza un finto funerale e manda l’invito ad Emily e alla sua famiglia.
Questo, in teoria, dovrebbe spingere Emily ad andare da lei, grazie alla curiosità di conoscere sua nonna.
In realtà, però, non è Emily che vuole andare a quel funerale, è invece sua madre che la spinge ad andarci.
Situazione bizzarra, considerando che la mamma di Emily è scappata dalla famiglia di Olivia. Questo aprirà la porta alla curiosità della ragazza, al voler sapere di più e alla ricerca della verità. Quanti e quali sono i segreti che tutti conoscono meno che lei?
Mentre Emily cerca di trovare la direzione giusta, ad Oz viene dato l’incarico di proteggerla. Perché ha bisogno di protezione? Perché qualcuno la sta cercando…
Un libro tragico. La McGarry si è divertita a creare una trama degna di questo nome, drammatica in ogni cosa, quasi esagerata. La storia d’amore – perché tanto sappiamo tutti che c’è – tra Oz ed Emily è ben costruita e finalmente non vediamo due ragazzi che si rincorrono senza prendersi mai per motivi futili. Oz ed Emily chiariranno dal primo momento che non si piacciono, per vari e validi motivi, ma che allo stesso tempo, mettendo da parte tutti i casini della famiglia, sono attratti l’uno dall’altra.
Oz è davvero un ragazzo che non dimenticheremo facilmente.
Per tutte le sue caratteristiche, per la trama degna di “Beautiful” e per i due personaggi che mi hanno accompagnata in questi ultimi giorni il mio voto è 8.

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

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Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

BOOK HAUL/IN MY MAILBOX GENNAIO 2016

Buongiorno, ecco qui il mio book haul / In my mailbox del mese di gennaio 2016…

In my mailbox ( grazie alle Case Editrici)

Ebook:

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La bambina numero otto – Kim van Alkemade. BOOKME.
Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas. DeAgostini.
Everneath – Brodi Ashton. DeAgostini.
Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca. Newton Compton Editori.
Invisibile – Andrea Cremer, David Levithan. Newton Compton Editori.
La libreria dei sogni che si avverano – Christel Noir. Corbaccio.

Cartacei:

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La verità su di noi – Kristan Higgins. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
La libreria dei desideri – Claire Ashby. Newton Compton Editori. Dal 4/02 in libreria.
Lieve come un respiro – Jennifer L. Armentrout. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
Nonostante tutto ti amo ancora – Samantha Towle. Newton Compton Editori.
Il patto – Jodi Picoult. Harper Collins Italia.

In my mailbox ( grazie agli autori)

Ebook:

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La regola dell’eccesso – Susanna De Ciechi, Renato Tormenta

 

Regalo

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A tu per tu con Vincent Van Gogh, Van Gogh Museum Amsterdam

 

Acquisti online

Cartacei:

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La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs. Rizzoli Romanzo.
Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd. Mondadori.
L’isola degli sperduti – Melissa De La Cruz. Giunti.
Quella vita che ci manca – Valentina D’Urbano. Tea.
Piccoli imprevisti tra amiche – Frances Whiting. Mondadori.
Una presenza in quella casa – Paige Mckenzie. Giunti.

 

Recensione: Il patto – Jodi Picoult

La luna rotolava nel cielo, uno spicchio luminoso nel buio, e lei respirava il profumo della sua pelle. <<Ti amo>> gli disse.
Lui la baciò così lievemente che lei si chiese se lo avesse immaginato. Si tirò indietro lentamente, per guardarlo negli occhi.
Poi, lo sparo.

ciao

Titolo: Il patto (The pact)
Autrice: Jodi Picoult
Casa editrice: Harper Collins Italia
Pagine: 573
Prezzo: 14,90€
Data uscita: 19 gennaio 2016

Trama:

Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più.
Ma adesso la diciassettenne Emily è morta uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano.
È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall’armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos’è successo veramente?
Un detective della polizia del luogo nutre più di un dubbio sul patto suicida descritto dal ragazzo e inizia un’indagine che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.


 

Come al solito, state per leggere la mia recensione totalmente sincera.

Leggere le prime pagine di questo libro è stato veramente stancante, ho dovuto metterci tutta la mia forza di volontà, era un parto naturale senza epidurale.
Ci ho messo un po’ ad ingranare, forse perché ero coinvolta nella lettura di altri romanzi con molta azione, forse non ero totalmente in periodo o forse, ipotesi molto plausibile, non mi prendeva molto lo stile di scrittura.
Fortunatamente, su un libro composto di 573 pagine, solo le prime settanta/ottanta sono state pesanti… poi ho ingranato.
Non ho messo la seconda o la terza… ho messo la quinta!
Questo libro mi ha preso sempre di più, non riuscivo a staccarmi, volevo sapere sapere e sapere.
Di cosa parla questo libro?
Gli Harte e i Gold si ritrovano ad essere vicini di casa, le due signore sono entrambe incinta e questo implicherà, ovviamente, che i figli che nasceranno saranno praticamente coetanei.
Chris ed Emily, infatti, hanno solo cinque mesi di differenza: crescono insieme ed inevitabilmente si fidanzano.
Qual è il problema? Apparentemente nessuno… se non fosse che il libro comincia con un suicidio… o è un omicidio?
Chris viene accusato dell’omicidio di Emily, viene messo in prigione, deve subire un processo.
Qual è la verità? Chris ha ucciso Emily o davvero lei voleva suicidarsi? E Chris, voleva suicidarsi anche lui? Chi gli crederà? Chi gli sarà contro?
Questo libro è così intricato, così pieno di sentimenti e così ben scritto e costruito che ad un certo punto è come se fossi nel pubblico del tribunale, come se stessi assistendo al processo. Sembra quasi che l’accaduto si sia verificato nella tua cittadina e ti senti in dovere di assistere, di leggere le notizie, perché è come se conoscessi tutta la gente coinvolta.
Chris non l’avrebbe mai uccisa.
Emily non si sarebbe mai suicidata.
Chris non si sarebbe mai suicidato.
Emily era incinta.

Se c’è un personaggio con cui non sono stata sempre d’accordo è Melanie, la mamma di Emily.
Nella più totale disperazione, dopo la morte di sua figlia, vuole accusare una persona qualunque per non dover dare la colpa a sua figlia. Non le importa minimamente che la persona in questione sia Chris, che per tutta la vita è stato come un secondo figlio per lei, e non ci pensa due volte quando si tratta di distruggere alcune prove che potrebbero scarcerarlo.
Melanie vuole con tutta se stessa che il colpevole sia Chris e non può pensare neanche per un secondo che non sia così, che sua figlia abbia voluto morire. Non esiste perché nel suo universo Emily era perfetta.
Ma alla fine dei conti, Chris è innocente o è colpevole? Forse non lo sa neanche lui…