Recensione: Una presenza in quella casa – Paige McKenzie

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Tutto comincia nel 2010, quando una sedicenne simpatica e carina posta su YouTube un brevissimo filmato: “Ragazzi, so che vi sembrerà strano” e confessa il sospetto che la casa in cui si è appena trasferita con la madre sia infestata dai fantasmi. La madre non le crede e lei decide di documentare il fenomeno scattando foto. Nel giro di pochi anni la serie di brevi filmati che la vedono protagonista diventa uno straordinario successo, con 130 milioni di visualizzazioni e oltre 313.000 follower su Instagram, Twitter, Facebook e YouTube. Il romanzo dona profondità al racconto che ha stregato così tanti seguaci. Sunshine, questo il soprannome della ragazza, percepisce la risata di una bambina, nota oggetti spostati in casa e arriva a convincersi che in passato una bambina di sette anni sia stata affogata nel bagno del piano di sopra. Kat, la madre adottiva con cui Sunshine ha sempre avuto un rapporto molto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile, inquietante. C’è solo una persona che le dà credito: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografa ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e Sunshine capirà che sua madre è in pericolo e ciò che credeva di sapere del proprio passato è tutto da riscrivere.


 

Comincio la mia recensione chiarendo che io non ho MAI visto la serie su Youtube, ho letto il libro senza avere dei precedenti.
Capirete tutto comunque!
Il libro non è collegato alla serie, anzi penso proprio che sia una trascrizione di ciò che succede lì.
Quando ho comprato “Una presenza in quella casa” l’ho fatto con l’idea che avrei poi potuto prestarlo a mia madre, amante di Thriller ed Horror, ma ad oggi mi rendo conto che non è poi così spaventoso e misterioso.
In realtà io lo colloco più nei fantasy.
Questa è la storia di Sunshine, una ragazza che si trasferisce in una nuova casa e comincia ad avvertire la presenza di fantasmi. Solo lei può interagire con loro. Come si spiega?
Inizia così la scoperta di Sunshine, un viaggio nell’analisi delle sue abitudini e di ciò che è lei veramente.
Solo Nolan, un compagno di liceo, crede ai suoi apparenti deliri. La sua migliore amica pensa che lei stia diventando pazza e sua madre crede che voglia tornare alla sua vecchia vita, ritornando in Texas.
Oltre a queste tre persone, Sunshine non può parlare con nessuno di ciò che le succede… perché non ha altri amici.
In certi punti, se si fosse davvero sviluppato come un romanzo horror, ci sarebbe stato da farsela nei pantaloni ma purtroppo non è proprio così.
Sunshine accetta gli spiriti come se non ci fosse assolutamente da aver paura, ci gioca a scacchi e a Monopoly… cose di tutti i giorni, insomma!
Solo io sarei scappata a gambe levate?!?
Ci vedo, dunque, un po’ di quella superficialità che caratterizza i libri indirizzati ad un pubblico giovane. E’ una storia di fantasmi per adolescenti e non dobbiamo aspettarci nulla di più.

A parte questi dettagli sul contenuto, lo stile di scrittura è abbastanza scorrevole. Non è ripetitivo e i dettagli sono solo quelli necessari a capire dove ci troviamo.

Il libro in questione è l’inizio di una trilogia. Penso che darò una possibilità al secondo per vedere come continua la storia.

Il mio voto è 8.

 

Ho concluso la saga! Opinioni senza spoiler: L’ultimo sacrificio (L’accademia dei vampiri #6) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- , del quarto capitolo qui -> Promessa di sangue. L’accademia dei vampiri #4 <- e del quinto capitolo qui -> Anime legate. L’accademia dei vampiri #5 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Ragazzi, ho finalmente concluso la saga dell’Accademia dei vampiri di Richelle Mead.
Non so se mi definisco più felice o triste.
Sono felice perché, dopo sei libri, ho finalmente potuto dare un finale alle vicende di Rose, Lissa, Dimitri, Christian e di tutti i personaggi della St. Vladimir, ma sono anche triste perché non potrò più incontrare i personaggi che mi hanno fatto compagnia per tutto questo tempo.

Immagino che la mia sia pura e semplice nostalgia.

Oggi, quindi, parleremo del sesto ed ultimo capitolo della saga: L’ultimo sacrificio.

Dando uno sguardo generale ai libri, ogni volta che ne concludevo uno, mi accorgevo che il titolo era totalmente azzeccato.
Si riferisce sempre ad un particolare o ad un avvenimento che accade nel libro, e penso che questo sia veramente geniale.

Questo libro, come i precedenti, merita il massimo dei voti MA l’ho trovato un po’ lentino in alcuni punti. Forse perché era il finale l’autrice si è sentita in dovere di aggiungere quanti più dettagli possibile,per non farci sentire vuoti una volta arrivati all’ultima pagina.

Analizziamone insieme i soliti aspetti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Solitamente il mantra di Rose, Dhampir fino al midollo, è uno: Loro vengono prima.
    E “loro” sono i Moroi. E Lissa è una Moroi.
    Perciò, seguendo i suoi ideali, per cinque libri è stata sempre Rose ad occuparsi di Lissa, a salvarla, a proteggerla e ad assicurarsi che non le accadesse nulla di male sotto ogni aspetto.
    E’ Rose quella “baciata dalla tenebra” che aiuta la sua migliore amica a non farsi sopraffare dallo spirito.
    E’ Rose quella che si “sacrifica”.
    Per questo rimaniamo molto contenti quando sin dalle prime pagine vediamo una volontà di Lissa di non starsene con le mani in mano, di essere lei, per una volta, a salvare la situazione.
    Ottimo, Lissa, questa cosa del “loro vengono prima” sembrava assurda a tutti, sono contenta che tu ci sia arrivata! RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, MOROI!
  2. Rose e i suoi spasimanti:
    Oh, Rose, tesoro mio, come farò senza di te?
    Senza le tue armi di seduzione nascoste ovunque? Persino sotto le ascelle ne avevi una.
    Donna dalle mille sorprese!
    La nostra ragazza dhampir è una che ti conquista con un solo sguardo: tutti cadono ai suoi piedi.
    Credetemi quando vi dico che in cinque libri ci sono stati più ragazzi sedotti che altro… eppure solo tre di loro ci sono entrati nel cuore.
    Di chi sto parlando?
    Mason, Adrian e Dimitri.
    Ovviamente con chi finirà Rose alla fine si capisce sin dalla prima pagina del primo libro… ma questi sono solo dettagli. L’evidenza non mi ha impedito di fangirlare per tutte le altre coppie.
    Nell’ordine io sono sempre stata fan di:
    Rose-Adrian
    Rose-Dimitri
    Rose-Mason.
  3. Scrittura:
    Richelle è sempre molto coinvolgente, sa quali punti toccare e come farlo.
    Ripeto che in questo ultimo volume c’è stata un abbondanza di dettagli in alcuni punti in cui, personalmente, avrei fatto a meno di metterceli MA questo non significa che non mi sia piaciuto leggerli.
  4. Lati positivi generali della saga:
    L’autrice ha creato un’eroina moderna, Rose Hathaway, che non ha paura di essere coraggiosa. Si lancia in folli azioni, totalmente sconsiderate, irrazionali e pazze.
    Lei è così: se non fa un colpo di testa non parte la giornata.
    Rose non si lagna quasi mai, ha dei bellissimi capelli ed è una combattente.
    Rimarrai sempre nel mio cuore, Rose. Sei la mia protagonista fantasy preferita.
  5. Lati negativi generali della saga:
    Arrivati alla fine, riguardiamo con nostalgia a tutto ciò che c’è stato prima.
    Se, in questo momento, mi chiedete un lato negativo io non so proprio dirvelo.
    Ricordo solo cose belle.

 

Addio …

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(Foto del cast del film “Vampire Academy” ispirato al primo capitolo della saga.
Nell’ordine i personaggi di Mason, Lissa, Rose, Dimitri, Natalie e Christian.)

Ogni tuo silenzio – Laura Mercuri // Recensione

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Emilia, 26 anni, arriva a Bren dall’Abruzzo, con un vecchio trolley scozzese e pochi soldi in tasca. In quel paesino da cartolina arrampicato tra le montagne di un Nord sconosciuto, cerca l’occasione per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare. Ma è l’amore che trova, quando il suo sguardo curioso si posa per la prima volta sul corpo alto e sottile di Aris, sugli occhi azzurrissimi, sui capelli biondi e ribelli. Aris è il falegname del paese, conduce una vita in sordina, appartata e un po’ misteriosa, ma i suoi silenzi nascondono torrenti di emozioni e tra le sue dita forti e nervose il legno assume forme perfette, sensuali. Lentamente, Emilia e Aris si abbandonano a un’attrazione profonda, che li consuma e li completa con la stessa dolce furia. Ma qualcosa o qualcuno nel loro passato lotta per riacciuffarli, mentre nuovi ostacoli sorgono a minacciare la loro felicità. Saprà il loro legame superare le menzogne e i tradimenti, vincere l’invidia e guarire la solitudine? Con un linguaggio semplice e schietto, Laura Mercuri racconta luci e ombre dell’animo umano in una favola moderna destinata a lasciare il segno nel cuore di ogni lettore.


 

Emilia è scappata dall’Abruzzo per non dover più sottostare ai voleri di un padre cattivo. Sua madre è morta e le ha lasciato qualcosa, così usa quei soldi per affittare una casa in un bosco a Bren, vicina ad un villaggio molto piccolo, di appena mille persone.
A Bren tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti e, quando la vedono arrivare, sanno già che è una straniera.
I suoi capelli rossi saltano subito all’occhio, come il fatto che passando davanti alla vetrina di una falegnameria si sia fermata un attimo a guardare il ragazzo che ci lavora.
Lui è biondo e ha due occhi così azzurri da fare invidia al cielo, si chiama Aris.
Nessuno vede bene la relazione tra Aris ed Emilia perché Dora, la madre acquisita di lui, non vuole donne intorno a suo figlio. La gente l’ha sempre evitata, sin dal suo arrivo, ma quando Dora comincia a spargere voci su di lei tutti si allontanano ancora di più.
La gente è riluttante sul darle un lavoro, non vuole essere contagiata dalle voci.
Qualcuno, dopo aver fatto delle avance ad Emilia ed essere stato respinto, contribuisce ad aumentare l’odio del villaggio nei confronti della ragazza.
Solo Aris le resta sempre accanto, qualunque cosa succeda.
Ed Emilia vorrebbe fare lo stesso con lui.
Peccato che Aris sia sempre così silenzioso, non parli mai con nessuno. Emilia ed Aris comunicano con gli occhi, non hanno bisogno di esprimersi in altro modo, ma così facendo lei non sa niente della storia di lui.
E quando la scoprirà le cose potrebbero cambiare.
Potrebbe non essere più tutto rose e fiori.

Laura Mercuri scrive benissimo, descrive i paesaggi di Bren facendo entrare i lettori dentro la storia. Non ha creato una protagonista fragile, succube delle sue parole. Emilia è una combattiva, scappa via quando sa che i problemi stanno per arrivare e cerca una soluzione.
Aris, il personaggio maschile, è perfetto. Perfetto nei suoi problemi e nella sua storia con Emilia. Un ragazzo unico che non ritroverete in nessun’altra storia.
I dettagli non mancano mai, questa storia ne è fortunatamente piena, e non ti stanchi mai di leggere.
Ho finito il libro in un pomeriggio per quanto era bello, non volevo staccarmi più.

Voto: 9

Recensione: A time for dancing – Davida Wills Hurwin

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Trama:

Sam e Jules sono amiche da sempre e l’estate prima dell’ultimo anno del liceo discutono il proprio futuro, sognano di andare all’università o di scegliere il duro cammino per diventare ballerine professioniste. Comunque sia, sono pronte a vivere questa esperienza insieme, condividendo trionfi e lacrime. Non sono pronte però al destino che è già dietro l’angolo: Jules scopre di avere un tumore.

Inizia così un nuovo capitolo della loro esistenza che le costringe a scoprire nuove cose di sé e dell’altra, che rischia di farle perdere ma finisce per confermare la forza della loro amicizia. La vita può essere durissima e imprevedibile ma anche meravigliosa: esistono un tempo per amare, un tempo per vivere e un tempo per ballare.


 

Avete visto il film “A time for dancing“? Se sì, avete pianto?
Se lo avete visto e pensate di aver già versato abbastanza lacrime… vi state solo illudendo.

Questo libro spezza la tua anima, ti mette davanti al cancro e ti fa capire, pagina dopo pagina, che non c’è nulla che tu possa fare: lui vincerà.
Jules è una ragazza coraggiosa, si sottopone alla chemio, smette di ballare e il tempo passa senza che lei se ne renda conto. Un battito di ciglia e l’estate finisce, un altro battito ed arriva Natale, ancora un altro e non c’è niente che si possa fare per tornare indietro.

Julie sente, improvvisamente, dei dolori fortissimi alla gamba e comincia a recarsi a delle visite mediche. Rimarrete stupiti, ma forse no, dalla leggerezza con cui i dottori trattano il suo caso. Qualcuno ritiene che si tratti di problemi psicologici. La verità è che molto spesso, nella vita normale, ci sono dei medici che non sono in grado di dare una diagnosi e attribuiscono tutto al cervello… MA JULES HA IL CANCRO!

La migliore amica di questa ragazzina coraggiosa, Sam, le è sempre accanto. Ho letto questo libro contemporaneamente ad una mia amica e mi è stato detto che le somiglio molto. Effettivamente era una cosa che avevo notato anche io: Sam è testarda, strafottente nei confronti dei genitori, è un po’ sboccata e non da mai soddisfazione a nessuno.
Jules è l’Unica e Sola di Sam, Sam è la metà di Jules.
Due ballerine che non esistono, così come sono, l’una senza l’altra.

Una storia sull’amicizia, sui tumori, sulla danza, sulla forza che viene fuori quando ne abbiamo bisogno.

Potrei scrivere milioni di parole per descrivere questo libro e, comunque, non ci riuscirei. Non si può rendere giustizia ad una storia che ti spezza il cuore in questo modo…

Piangerete come fontane.

Voto: 10.

P.S. Vi lascio un video spoiler (se non avete visto il film/letto il libro, non guardatelo ) del film “A time for dancing” che mi fa venire i brividi ogni volta che lo guardo.

Opinioni senza spoiler: Promessa di sangue (L’accademia dei vampiri #4) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Oggi parleremo del quarto capitolo della saga, Promessa di sangue, bellissimo come i precedenti.
La cosa più bella di questa saga è che man mano che si va avanti con i libri non si ricade mai in un senso di ripetizione, non succede mai nulla di uguale ai libri precedenti, cambiano le ambientazioni e i rapporti tra i personaggi. Ci sono nuove comparse, buone e cattive, e quelle di sempre non smettono di sorprenderci.
Anche questo libro, come i precedenti, per me merita il massimo dei voti… analizziamone insieme i soliti aspetti.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Nel primo libro erano molto legate, nel secondo leggermente distanti, nel terzo di nuovo legate e in questo quarto libro non si trovano nello stesso posto.
    Il legame di Rose e Lissa, quello mentale, è a senso unico. Ne ho parlato nella recensione del primo libro, quindi non sto spoilerando nulla che voi già non sappiate. Quello che ho scritto prima significa che Rose può vedere cosa succede a Lissa, ma Lissa non sente parlare di Rose per tutta la durata del libro. Questo le allontanerà, forse? In un certo senso, verso gli inizi, sì… Ma il loro legame è più forte di tutto.
    Mi lamento quando non viene accentuato perché la loro amicizia è credo una delle più belle di cui abbia mai letto, sono legate così nel profondo da dover essere sempre sincere l’una con l’altra e, cosa molto importante, si vogliono bene. E’ un’amicizia vera che non butteranno mai da una finestra.
  2. Scrittura:
    L’autrice in questo libro si ricorda, fortunatamente, che stiamo leggendo una saga e che è quindi MOLTO IMPROBABILE che qualcuno di noi non abbia letto i primi tre libri… prima del quarto. Certo, qualcuno che esce fuori dalle righe c’è sempre, ma per chi segue l’ordine naturale delle cose, il fatto che ogni volta spiegasse le cose per noi ovvie, era fastidioso.
    In questo libro assistiamo ad un piccolo prologo riassuntivo, ma poi finalmente la smette di spiegarci ogni volta l’ordine sociale moroi-dhampir-strigoi e possiamo tirare un sospiro di sollievo.
    Per quando riguarda lo sviluppo della trama, Richelle è bravissima a scrivere, non annoia mai e ha creato dei personaggi che sono ormai parte di me.
  3. Lati positivi generali:
    Che cos’è davvero lo “spirito” (anche di questo parlo nella prima recensione)? Come agisce? Perché agisce? Come possiamo usarlo a nostro vantaggio?
    I libri dell’accademia dei vampiri hanno questo “elemento” come base, tutto parte da lì, ma perché? In questo libro possiamo approcciarci ancora di più all’utilizzo della magia da parte dei moroi, conosciamo qualcuno che non lo usa propriamente a fin di bene… e qualcun’altro che invece riesce a fare cose straordinarie.
    Non siamo più così confusi!!! Ci stiamo avvicinando alla verità.
    Come sempre il mio personaggio maschile preferito, che non è il personaggio maschile principale (lo so che vi stupirò), è fantastico… Non posso fare a meno di amarlo con tutta me stessa. Rose, la mia amata Rose, mi fa sempre ridere e penso che un giorno o l’altro all’Accademia arriverà per lei una proposta di matrimonio da parte mia.
    Accetta Rose Hathaway!!!
  4. Lati negativi generali:
    Nel secondo libro Richelle Mead mi aveva spezzato il cuore.
    Nel terzo libro Richelle Mead aveva preso i pezzi del mio cuore spezzato e li aveva calpestati.
    In questo quarto libro finalmente le cose si sono un po’ calmate… ma mi chiedo… non sarà solo la quiete prima della tempesta vero? So dove abiti! (Non è vero, non lo so, ma con Google a giorno d’oggi si fanno miracoli!)
    Per il resto l’unico lato negativo che ho trovato è stato il comportamento di Christian, fidanzato di Lissa, che non le è stato vicino in un momento di bisogno. Quando leggerete i libri capirete perché.

Continuerò la saga? Certamente!
Un bacione e al prossimo appuntamento con L’accademia dei vampiri ❤

Recensione: La libreria dei sogni che si avverano – Christel Noir

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Una piccola libreria di Montmartre
La magia di un incontro
La possibilità di un amore

Una piccola libreria a Montmartre. Marie, la proprietaria, condivide la giornata con i clienti abituali, fra cui una giovane ribelle e un signore anziano appassionato di letteratura. Il suo incontro con Josh, sceneggiatore in cerca di ispirazione, potrebbe sfociare in una storia d’amore, ma Marie è persona timida, timorosa di lasciarsi andare. Contemporaneamente, nella vita di Marie, fa la sua comparsa un confidente molto particolare: un angelo custode, o forse solo una proiezione della mente… che però tutte le sere la aspetta ai piedi del letto pronto ad ascoltare le sue confidenze e a far luce sui suoi ricordi. Marie non sa se chiamare la polizia, consultare uno psichiatra o, più semplicemente, lasciarsi guidare da questa presenza che forse la aiuterà a trovare la strada per la felicità, ad aprire la porta dei sogni, quelli che ci portiamo dentro e che a volte dimentichiamo, per riuscire a riprendersi la rassicurante, calda, intensa libertà dell’anima.

Titolo: La libreria dei sogni che si avverano
Autore: Christel Noir
Casa Editrice: Corbaccio
Prezzo: 16,90€
Pagine: 288


La storia di Marie, proprietaria di una libreria francese, di Noemie, ragazza diciassettenne con problemi in casa, di Emile, vecchietto che non parla mai, di Josh, vedovo con la paura di ricominciare, e di Éloïse, angelo custode di Marie.
I primi capitoli ci presentano tutti i personaggi e i loro problemi, i loro limiti, i perché delle loro paure. Man mano che si va avanti nella lettura scopriamo tutte le loro stranezze, tipiche a volte della scrittura dei francesi, che ci sembrano strambe e ci fanno affezionare ancora di più ai personaggi. A volte le “stranezze”, ripeto il termine, ci aiutano a sentirci più a casa.
Leggendo questo libro prendiamo per mano i personaggi e li accompagniamo in un percorso di crescita personale, li vediamo cambiare.
Marie, grazie al suo angelo custode, dovrà scoprire davvero cos’è la felicità, cos’è la libertà, cosa sono i sogni.
La libreria che porta avanti era di suo nonno, le piace davvero stare lì o lo fa solo perché, perdendo quel luogo, perderebbe anche le ultime schegge di una persona che ha amato e che non c’è più?
Josh dovrà domandarsi se è giusto continuare a vivere con la paura di andare avanti per fare del male a sua moglie, ormai morta, o se può concedersi di andare avanti. Verrà spronato dai suoi amici, dalle donne che conoscerà, e soprattutto dal ricordo intenso di una donna, Marie, che gli ha fatto mettere in discussione tutte le sue certezze.
Noemie odia la sua casa, il fatto che i suoi genitori litighino sempre, e si accaparrata il titolo di sorella adottiva di Marie. Abitano nello stesso palazzo, si confidano, hanno due età completamente differenti ma riescono comunque a volersi bene.
Emile è un vecchio amico del nonno di Marie, passa il tempo a leggere in libreria e non spiaccica mai parola. Se gli si chiede “Perché non parli?” risponde “Perché non ce n’è bisogno”.
Una storia piena di ogni tipo di sentimenti, coinvolgente, che ti avvolge in un abbraccio stretto e non ti lascia andare per un po’.

Voto: 8 e mezzo.

Da oggi in libreria: La libreria dei desideri – Claire Ashby

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Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?

Data di uscita: 4 febbraio 2016
Prezzo: 12,00€


 

C’è qualcuno, su questo blog, che ha amato il romanzo “Io prima di te“?
Ho letto la prima pagina e mi sono ritrovata con le stesse sensazioni che avevo leggendo quel romanzo.
Con “La libreria dei desideri” conosciamo Meg, ragazza incinta senza marito ne fidanzato, che può contare solo sull’aiuto di suo fratello Steve, della sua amica Ellie, anche lei incinta, e del marito di Ellie, Jack.
Nel primo capitolo Meg conosce Theo, il fratello di Jack, che è stato in guerra e, oltre a portare le cicatrici sul corpo e nell’anima, non ha più una gamba.
Theo odia essere guardato con pietà, odia la compassione, odia se qualcuno cerca di fare le cose per lui. Meg lo sa e lo tratta esattamente come vuole lui: come una persona normale.
Lei è incinta, lui non ha una gamba. Come possono, questi due individui, essersi utili a vicenda?
In realtà non ci stupirà scoprire che saranno più utili gli aiuti che si danno tra di loro, di quelli degli amici.
Meg e Steve sono gemelli ed entrambi non sono cresciuti con una mamma. Il padre li ha allevati, si è risposato con Nina ma Meg non riesce a creare un rapporto con lei. In realtà si vergogna di dire a chiunque che è incinta, lo tiene nascosto finché la pancia non lascia più dubbi e si rende conto, dopo aver dato la notizia, che lei non ha mai avuto una mamma esemplare affianco e mai l’avrà.
Non significa che non potrà essere una brava mamma per il proprio figlio, però.
E se anche il padre della creatura che porta in grembo non vuole saperne nulla, non significa che le cose andranno per forza male.
Meg ha Theo, lui non scapperà come tutti gli altri uomini della sua vita e, soprattutto, come sua madre.

Voto: 9

Veramente bellissimo!

 

 

Da oggi in libreria: Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca

Newton Compton Editori mi ha permesso di leggere in anteprima questo libro che mi è piaciuto tantissimo ed esce oggi in libreria… scopriamolo insieme.

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Titolo: Ho voglia di innamorarmi
Autrice:
Cassandra Rocca
Pagine:
320
Casa editrice:
Newton Compton Editori
Prezzo:
9,90€

Trama:

Da quando ha lasciato casa e famiglia per trasferirsi a Los Angeles, Heaven Taylor ha un solo desiderio: trovare la propria strada e sentirsi una donna e soprattutto una giornalista realizzata. Ma la concorrenza è agguerrita e non è facile tenersi il posto neppure in un giornale di gossip. Per riuscirci dovrà ottenere lo scoop del momento: la top model più paparazzata insieme al suo amante misterioso. Decisa a farcela, Heaven si mette sulle tracce dei due a bordo di uno yacht, incurante delle nefaste previsioni del tempo che annunciano una terribile tempesta in arrivo proprio da quelle parti. Dopo varie peripezie, e proprio mentre sembra aver ottenuto le foto tanto agognate, il fortunale si abbatte sulla costa e la povera Heaven cade nell’oceano, vanificando i suoi sogni di gloria e trovandosi a rischio di vita. A salvarla da annegamento certo è David Cooper, che sopraggiunge su una barca bianca come un principe sul suo baldo destriero. Peccato che, nonostante la bellezza statuaria, David non sia propriamente un principe, e forse l’unica persona al mondo che Heaven sperava di non incontrare mai più…

Dall’autrice della trilogia bestseller Tutta colpa di New York
Un romanzo romantico sull’amore che nasce dove meno te lo aspetti.


 

Ultimamente incontro veramente pochi romanzi sull’amore che si rivelano validi, coinvolgenti e innovativi (nei limiti del possibile per una storia d’amore), questo libro lo è stato!

Mi ha riportato alle sensazioni che ho avuto quando ho letto “Quanto ti ho odiato” di Kody Keplinger, il sorriso sulle labbra e una pace e spensieratezza interiore.
È una di quelle storie che leggi per immergerti in qualcosa che ti fa sognare, per conoscere personaggi di cui non ti dimentichi facilmente e per immaginare di essere la protagonista.

Ciò che succede lo avete letto nella trama, ma approfondiamo insieme qualche punto:

  • Cosa implica essere parte di una famiglia difficile?
    Repressione, per Heaven. È figlia di un pastore che l’ha cresciuta come una suora, non le permette di uscire di casa e le ha inculcato i valori così in fondo che lei non riesce a ribellarsi. Heaven cercherà di capire (e di far capire a suo padre) che una ragazza può essere definita “per bene” anche uscendo il sabato sera a fare una passeggiata con gli amici.
  • È importante solo l’involucro o anche il contenuto?
    Quando Heaven, protagonista femminile, incontra David, protagonista maschile, non si lascia abbindolare dal suo fascino…anzi, lo tiene lontano. Lei mette subito in chiaro che se non c’è contenuto in lui, non ci può essere speranza neanche di bere un cocktail insieme. Ho approvato totalmente questa cosa perché io sono uguale! Lontano da me le persone che non sanno affrontare un discorso serio, grazie.
  • È giusto fare di tutta l’erba un fascio?
    David è stato mollato sull’altare e ha condannato, da allora, ogni storia seria. Pensa di dover punire le ragazze “infedeli” in qualche modo, perché una di loro ha ferito lui.
    Inizialmente vedrà Heaven come una di loro e anche successivamente, dopo averla conosciuta, non riuscirà a togliersi dalla mente questo “pallino”. Ma è giusto fare di tutta l’erba un fascio? Condannare il genere femminile, in questo caso, perché una donna ti ha ferito?
  • Va bene tutto, purché sia un lavoro?
    Heaven fa un lavoro che la disgusta, la paparazza. È costretta a seguire personaggi famosi per scattare loro foto comprettenti. Cercherà di capire, nel corso del romanzo, se va bene tutto purché generi denaro per pagare l’affitto o se, a volte, bisogna non accontentarsi.
  • Come fa la gente ad apprezzarci, se non ci apprezziamo prima noi stessi?
    A Heaven sembra star bene la sua “invisibilità”, si comporta come se avesse paura di essere notata da qualcuno. Complici i rimproveri del padre ed il modo in cui è cresciuta, solo dopo aver incontrato David capirà di dover fare qualche cambiamento nel suo modo di pensare.

 

Questo libro è stato veramente sorprendente per me, l’ho finito in un giorno (e da qua si capisce davvero tutto 🙂 ) e mi sento di fare i complimenti all’autrice per non aver costruito qualcosa di banale.

«Potresti anche essere il procinto di vincere il Pulitzer, ma non cambierebbe niente: finché non capirai che sei già speciale, per il semplice fatto che non esiste nessun’altra persona al mondo che sia uguale a te, non sarai mai soddisfatta», disse David, con un sorriso dolce. «Pensaci. Al di là di una banale omonimia, di Heaven Taylor ce n’è una sola ed è piena di sfumature. E se per qualcuno potrebbe essere solo un puntino nel mondo, per qualcun altro potrebbe essere tutto. Ma prima devi convincerti del tuo valore, o nessuno se ne accorgerà».
Voto: 9 ❤

Libri di sogni: Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas ♥

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Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Le avventure di Jacques Papier
Autore: 
Michelle Cuevas
Numero Pagine: 192
Editore: 
DeAgostini
Prezzo: 
12,90€

Trama:

Jacques Papier ha otto anni e il terribile sospetto che tutti lo detestino. Tutti, tranne la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano quando alza la mano, ai giardinetti gli amici non vogliono mai giocare con lui, e a casa i genitori dimenticano sempre di aggiungere un posto a tavola. Ma la realtà è ben più terribile di quanto Jacques possa pensare… perché lui è solo l’amico immaginario di Fleur! Sconvolto, il ragazzino decide di iniziare un viaggio. Una lunga e sorprendente avventura alla ricerca di se stesso.

L’autrice:

Michelle Cuevas è nata nel Massachusetts e si è laureata in scrittura creativa presso la University of Virginia. Quando non scrive, adora dipingere o fare birdwatching. Se dovesse scegliere un altro lavoro rispetto a quello di autrice di libri, farebbe la paleontologa.


 

La recensione di Cioccolato e Libri:

Il piccolo principe degli amici immaginari.

Leggere questo libro mi ha riportata ai momenti in cui mi perdevo nel libro “Il piccolo principe”, nelle sue stranezze e negli insegnamenti che voleva lasciare. Questo libro, secondo me, ne segue abbastanza la scia anche concentrandosi sugli amici immaginari.
Ne “Il piccolo principe” si usa la fantasia per far comprendere dei concetti che, nella vita di tutti i giorni, a volte diamo così per scontati da perderli di vista. La stessa cosa accade in “Le avventure di Jacques Papier”. Cosa è “immaginario”? Cosa è “invisibile”?
Se una cosa per noi ESISTE, importa solo quello.
Ormai sapete quanto mi piacciano le storie per bambini, non è una novità per nessuno, e questo libro è entrato a far parte dei miei preferiti.
Una dolcezza assoluta, protagonisti fantastici e frasi che ti entrano dentro per non lasciarti più andare.

La verità è che questo è quello che vogliono tutti: qualcuno che ci conosca in questo modo, che ci capisca. Non parlo di gusti o di taglio di capelli, ma di qualcuno che veda quel che siamo in realtà. Vogliamo tutti trovare la persona che sa chi siamo, realmente, con tutte le nostre stramberie, e che ci accetta così. Vi è mai successo che qualcuno riuscisse davvero a vedervi? Che sapesse cogliere sul serio la parte più profonda di voi, invisibile al resto del mondo? Spero di sì.

Voto 9 ♥


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

“La verità è che – ha risposto – immaginari o no, si è invisibili solo nella misura in cui si sente di esserlo.”

Jacques Papier è il perfetto fratello, compagno di giochi, amico e tutto ciò che un bambino può immaginare. Ed è proprio questo il punto. Un giorno Jacques scopre di essere immaginario. Lui non si sente così. Ha sempre pensato di essere vero e reale nonostante spesso si sentisse invisibile agli altri. La scoperta di questa verità destabilizza il nostro protagonista portandolo alla ricerca di se stesso, viaggiando in altre storie e diventando quell’amico speciale che solo i bambini possono vedere. Jacques non è solo in quest’avventura, con lui ci saranno altri “amici immaginari” ognuno dall’aspetto differente a seconda di come il proprio piccolo amico l’ha immaginato. Questa lettura è stata sorprendente sia per la fantasia dell’autrice sia per il ruolo di Jacques nella storia. Un libro che raccoglie dei bellissimi messaggi su noi stessi e sulla vita. Un viaggio alla ricerca dell’importanza della diversità e del vero affetto ma puntando l’attenzione anche sul valore della fantasia e di come sia fondamentale non solo per i più piccoli ma anche per gli adulti. Jacques diventa non solo l’amico dei vari personaggi che incontrerà ma anche un nostro piccolo amico che nella semplicità e nel suo essere confuso riuscirà a donarci dei piccoli insegnamenti con dolcezza e un’ironia poetica. Un romanzo che consiglio a tutti, dai più piccoli ai più grandi.

“Non m’importa di quel che pensano gli altri” – ha detto. “Per me sei vero.” – “Okay, perfetto” – le ho risposto. “Ma di cosa sono fatto, Fleur? Non di qualcosa che si può toccare. Non di qualcosa che si può vedere.” “Ci sono un sacco di cose vere che non si possono vedere né toccare” ha obiettato Fleur. “C’è la musica, ci sono i desideri, a gravità. L’elettricità! E i sentimenti. E il silenzio.”

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