Da oggi in libreria: Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca

Newton Compton Editori mi ha permesso di leggere in anteprima questo libro che mi è piaciuto tantissimo ed esce oggi in libreria… scopriamolo insieme.

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Titolo: Ho voglia di innamorarmi
Autrice:
Cassandra Rocca
Pagine:
320
Casa editrice:
Newton Compton Editori
Prezzo:
9,90€

Trama:

Da quando ha lasciato casa e famiglia per trasferirsi a Los Angeles, Heaven Taylor ha un solo desiderio: trovare la propria strada e sentirsi una donna e soprattutto una giornalista realizzata. Ma la concorrenza è agguerrita e non è facile tenersi il posto neppure in un giornale di gossip. Per riuscirci dovrà ottenere lo scoop del momento: la top model più paparazzata insieme al suo amante misterioso. Decisa a farcela, Heaven si mette sulle tracce dei due a bordo di uno yacht, incurante delle nefaste previsioni del tempo che annunciano una terribile tempesta in arrivo proprio da quelle parti. Dopo varie peripezie, e proprio mentre sembra aver ottenuto le foto tanto agognate, il fortunale si abbatte sulla costa e la povera Heaven cade nell’oceano, vanificando i suoi sogni di gloria e trovandosi a rischio di vita. A salvarla da annegamento certo è David Cooper, che sopraggiunge su una barca bianca come un principe sul suo baldo destriero. Peccato che, nonostante la bellezza statuaria, David non sia propriamente un principe, e forse l’unica persona al mondo che Heaven sperava di non incontrare mai più…

Dall’autrice della trilogia bestseller Tutta colpa di New York
Un romanzo romantico sull’amore che nasce dove meno te lo aspetti.


 

Ultimamente incontro veramente pochi romanzi sull’amore che si rivelano validi, coinvolgenti e innovativi (nei limiti del possibile per una storia d’amore), questo libro lo è stato!

Mi ha riportato alle sensazioni che ho avuto quando ho letto “Quanto ti ho odiato” di Kody Keplinger, il sorriso sulle labbra e una pace e spensieratezza interiore.
È una di quelle storie che leggi per immergerti in qualcosa che ti fa sognare, per conoscere personaggi di cui non ti dimentichi facilmente e per immaginare di essere la protagonista.

Ciò che succede lo avete letto nella trama, ma approfondiamo insieme qualche punto:

  • Cosa implica essere parte di una famiglia difficile?
    Repressione, per Heaven. È figlia di un pastore che l’ha cresciuta come una suora, non le permette di uscire di casa e le ha inculcato i valori così in fondo che lei non riesce a ribellarsi. Heaven cercherà di capire (e di far capire a suo padre) che una ragazza può essere definita “per bene” anche uscendo il sabato sera a fare una passeggiata con gli amici.
  • È importante solo l’involucro o anche il contenuto?
    Quando Heaven, protagonista femminile, incontra David, protagonista maschile, non si lascia abbindolare dal suo fascino…anzi, lo tiene lontano. Lei mette subito in chiaro che se non c’è contenuto in lui, non ci può essere speranza neanche di bere un cocktail insieme. Ho approvato totalmente questa cosa perché io sono uguale! Lontano da me le persone che non sanno affrontare un discorso serio, grazie.
  • È giusto fare di tutta l’erba un fascio?
    David è stato mollato sull’altare e ha condannato, da allora, ogni storia seria. Pensa di dover punire le ragazze “infedeli” in qualche modo, perché una di loro ha ferito lui.
    Inizialmente vedrà Heaven come una di loro e anche successivamente, dopo averla conosciuta, non riuscirà a togliersi dalla mente questo “pallino”. Ma è giusto fare di tutta l’erba un fascio? Condannare il genere femminile, in questo caso, perché una donna ti ha ferito?
  • Va bene tutto, purché sia un lavoro?
    Heaven fa un lavoro che la disgusta, la paparazza. È costretta a seguire personaggi famosi per scattare loro foto comprettenti. Cercherà di capire, nel corso del romanzo, se va bene tutto purché generi denaro per pagare l’affitto o se, a volte, bisogna non accontentarsi.
  • Come fa la gente ad apprezzarci, se non ci apprezziamo prima noi stessi?
    A Heaven sembra star bene la sua “invisibilità”, si comporta come se avesse paura di essere notata da qualcuno. Complici i rimproveri del padre ed il modo in cui è cresciuta, solo dopo aver incontrato David capirà di dover fare qualche cambiamento nel suo modo di pensare.

 

Questo libro è stato veramente sorprendente per me, l’ho finito in un giorno (e da qua si capisce davvero tutto 🙂 ) e mi sento di fare i complimenti all’autrice per non aver costruito qualcosa di banale.

«Potresti anche essere il procinto di vincere il Pulitzer, ma non cambierebbe niente: finché non capirai che sei già speciale, per il semplice fatto che non esiste nessun’altra persona al mondo che sia uguale a te, non sarai mai soddisfatta», disse David, con un sorriso dolce. «Pensaci. Al di là di una banale omonimia, di Heaven Taylor ce n’è una sola ed è piena di sfumature. E se per qualcuno potrebbe essere solo un puntino nel mondo, per qualcun altro potrebbe essere tutto. Ma prima devi convincerti del tuo valore, o nessuno se ne accorgerà».
Voto: 9 ❤

Le emozioni difettose – Laurie Halse Anderson // Recensione

Libri di Laurie Halse Anderson precedentemente recensiti:

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Trama:

Kate Malone frequenta l’ultimo anno di liceo ed è bravissima in chimica. Ha fatto domanda di ammissione all’università più importante del paese e, in attesa della lettera di risposta, corre a più non posso, di notte e di giorno.
Corre per punirsi, per annullarsi, per non sentire l’ansia e la rabbia che le aggrovigliano le viscere e per fuggire da quel dolore che ha il nome di sua madre, morta molti anni prima.
Quando però la casa dei vicini viene distrutta da un incendio, Kate è costretta a fermarsi per affrontare con coraggio se stessa e una realtà del tutto inaspettata. Un’altra prova magistrale di Laurie Halse Anderson, scrittrice pluripremiata e considerata una delle dieci autrici di YA più influenti nel mondo, tra le pochissime capaci di descrivere il complicato universo dei teenager.


Come avete potuto capire da ciò che ho scritto all’inizio, questo è il mio terzo romanzo dell’autrice Laurie Halse Anderson.
Se ho deciso di leggerne tre, fino ad oggi, è perché quest’autrice mi ha colpita dall’inizio.
Parla delle emozioni dei teenager, come è scritto anche nella trama, in maniera meticolosa, reale e struggente.

In questo caso, appunto, il libro ha un titolo che recita “Le emozioni difettose”, ma perché difettose?
Forse perché Kate è fissata con la chimica e con la matematica, perché le sembrano fissate su pilastri che sono sempre quelli e non cambiano mai.
Forse perché Kate è fissata con la corsa che è tutta un “respira, respira, fai un passo, un altro, respira” e le permette di non pensare a niente.
Forse perché, invece, le emozioni sono così inaspettate e così cangianti da renderle “difettose”.

Sua madre è morta di polmonite, suo fratello ha una tosse che le ricorda troppi spiacevoli momenti, suo padre è il pastore della chiesa e crede che tutte le risposte saranno trovate in gesù… ma la risposta che Kate sta aspettando, quella dal college, proprio non si decide ad arrivare.

Un incendio devasterà la casa dei suoi vicini e questi dovranno trasferirsi a casa di Kate. Qual è il problema? Dei vicini fa parte Teri, una ragazza che picchiava Kate da piccola, il suo fratellino che non sa parlare bene e russa di notte ed una madre che ha perso la ragione in seguito ad un aggressione da parte del marito.

Un mix delle emozioni di Kate, di Teri, delle famiglie di entrambe e di una morte sconvolgente vi farà venire il groppo in gola.

Voto: 8 e mezzo

 

Te lo dico sottovoce – Lucrezia Scali // Recensione

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Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 280
Prezzo: 9,90€

Trama:

Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?


Devo dire la verità: all’inizio non mi entusiasmava.
Trovavo i personaggi un po’ piatti, non si riusciva a capire bene la loro personalità e, a volte, succedeva tutto troppo velocemente senza dare il tempo al lettore di rendersi conto delle situazioni.
Come ben sapete sono una che non molla e se inizio un libro lo devo finire, così ho continuato a leggere e… il settimo capitolo mi ha fatta scoppiare a piangere.
No, non piangevo perché il libro era brutto :’) … piangevo perché era molto triste!

Mia inizia un progetto di pet therapy in un ospedale, cerca di aiutare dei bambini malati, di donare loro un po’ di felicità… Non ce l’ho fatta, la mia sensibilità non ha retto il peso.

<<Anche lui ha paura?>>
<<Tutti hanno paura.>>

Non posso dirvi che è una storia che non avete mai letto, anche se io un romanzo con in mezzo la pet therapy negli ospedali, per di più scritto da un’autrice italiana, non l’avevo mai affrontato, ma a modo suo cerca di lasciare qualcosa.

La cosa bella di questo libro, alla fine, è che ti imprime dentro quella voglia di dare qualcosa in più agli altri, di essere altruista e non pensare sempre e solo ai tuoi problemi, di prendere e andare in ospedale a trovare i bambini malati, comprarti un cane bisognoso d’affetto e coccolarlo tutto il giorno… di essere una persona degna di essere al mondo.

Tutto sommato, Lucrezia, non mi hai delusa. Voto: 8.