Recensione in ANTEPRIMA: TVB. Ti voglio bene – Kody Keplinger

READERSSSS,

una delle gioie di essere una blogger e che puoi leggere i libri in anteprima. Perché è una gioia? Perché io proprio non potevo più aspettare per leggere questa meraviglia.

Ho adorato la Keplinger in “Quanto ti ho odiato” – ve lo ricordate? Quello dal quale è stato tratto il film “L’asso nella manica”? – e quindi ovviamente è stato meraviglioso scoprire che “TVB. Ti voglio bene” è una specie di seguito di quel libro.

Calmatevi, la risposta è no. Non avete bisogno di leggere “Quanto ti odiato” per capire la storia di “TVB. Ti voglio bene”, perchè parliamo di altri personaggi… però secondo me sarebbe una gran perdita non leggerli entrambi.

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Trama

Sonny Ardmore è una bugiarda ineguagliabile. Da sempre si inventa bugie per nascondere che suo padre è in prigione, e adesso racconta in giro che sua madre l’ha cacciata di casa. Ogni notte si intrufola di nascosto in casa della sua migliore amica con la scusa di non avere altro posto dove andare a dormire.
Amy Rush è l’unica persona con cui Sonny condivide segreti, vestiti e anche la sua nemesi, all’anagrafe Ryder Cross. Ryder è appena arrivato alla Hamilton High School e ha tutta l’aria di essere uno di quegli insopportabili fighetti snob. Ma ha un punto debole: Amy. Così, quando il ragazzo scrive un’email a Amy chiedendole di uscire, le due amiche colgono la palla al balzo per fargli uno scherzo indimenticabile. Ma senza volerlo, Sonny finisce per chattare con Ryder tutta la notte, e arriva alla terribile conclusione che forse potrebbe addirittura piacerle. C’è solo un piccolo problema: Ryder è convinto che quella con cui sta chattando sia Amy. Sonny questa volta dovrà inventarsi un piano geniale per far capire a Ryder che è lei la ragazza dei suoi sogni, e la cosa si rivela davvero più complicata di quanto pensasse…

Recensione

Kody Keplinger tu sì che sai come tirarmi su di morale.

La spensieratezza che questa autrice mette nelle cose che scrive è davvero assurda. Non so dove prenda il suo sarcasmo – insomma, dove si compra? – e le battute che fa, le situazioni imbarazzanti ma assolutamente reali e tutto il resto.

Davvero una delle mie autrici preferite.

Lasciando da parte i riferimenti a “Quanto ti ho odiato” e le apparizioni di ❤ Wesley e Bianca ❤ , parliamo dei personaggi di “TVB. Ti voglio bene”. (C’è bisogno che stia qui a specificare che il titolo italiano non centra una cippa con la storia? Secondo me no, perché ormai ci abbiamo tutti fatto l’abitudine).

Il titolo originale del libro è “LOL. Lying out loud”. La domanda sorge spontanea: perché? Perché Sonny è una bugiarda patologica. Che ve lo dico a fare, ovviamente l’ho adorata in ogni singola azione e parola che ha detto. Certo, delle volte aveva il chiaro bisogno di prendersi una bella strigliata per delle scelte un po’ stupidine… ma chi non commette degli errori?
In tutto questo c’è Amy Rush (la sorella di ❤ Wesley ❤ ) che si comporta da perfetta migliore amica e ospita Sonny quando viene “cacciata di casa” dalla madre.
Non ci sarebbe nessun problema, se non fosse che purtroppo Sonny ne combina una più del diavolo e, in un momento di noia, comincia a chattare con un ragazzo cotto di Amy. Al che Sonny si innamora perdutamente di lui, che per la cronaca si chiama Ryder, ma lui pensa di aver parlato sempre con Amy.

Situazione complicata? Direi proprio di sì.

Situazione che si può risolvere semplicemente dicendo la verità? Certamente, ma che bugiarda patologica sarebbe Sonny se lo facesse?
Ovviamente ha molto più senso continuare con la bugia e farci sganasciare dalle risate.

Grazie Sonny, te ne siamo tutti grati.

Io adoro questa autrice e vi do un piccolo consiglio: correte a prenotare il libro, anche il primo se non lo avete già, e fiondatevi nella storia di questi ragazzi perché davvero vi tireranno su il morale e tutti i vostri problemi saranno magicamente risolti.

Voto: 9 e mezzo

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Recensione: Il libro del domani – Cecelia Ahern

Readers, è tornata Cecelia!

Lo so che vi faccio troppe recensioni di questa autrice, ma non mi fermerò fino a quando non avrò raggiunto la quota “12”. Ora sono a 5, direi che sono sulla buona strada.
Libri precedentemente recensiti di Cecelia Ahern:

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Trama

Tamara Goodwin non ha mai dovuto preoccuparsi del futuro. La vita, finora, è stata molto generosa con lei: tanti soldi, una lussuosa villa sul mare, pomeriggi di shopping sfrenato con le amiche, un fidanzato diverso ogni settimana… Ma adesso suo padre se n’è andato per sempre, lasciando dietro di sé solo dolore, incredulità e una lunga lista di debiti. Tanto che lei e la madre sono costrette a trasferirsi da Dublino a casa degli zii di campagna, Rosaleen e Arthur, che Tamara ha sempre trovato ridicoli e imbarazzanti. Nella verde e sonnacchiosa contea di Meath sembra che non ci sia proprio nulla da fare, e Tamara per la prima volta ha il tempo di stare un po’ sola con se stessa, e fare i conti con il vuoto che la sua vita di prima le ha lasciato dentro. Finché, durante una delle sue passeggiate al misterioso castello di Kilsaney, si imbatte in una bizzarra biblioteca ambulante. Affascinata dalle pile di vecchi libri, e da Marcus, il ragazzo molto carino che se ne occupa, Tamara scopre un piccolo tesoro: un libro diverso da tutti gli altri, senza autore né titolo, chiuso da un fermaglio dorato. Un libro capace di raccontare ciò che ancora non è stato scritto. Complice una magia che metterà a dura prova le certezze cui Tamara si è sempre affidata, quel libro cambierà la sua vita. E la ragazza che non aveva mai dovuto desiderare nulla troverà finalmente il coraggio di inventare i propri sogni.


Recensione

Per me ormai Cecelia Ahern è una tale garanzia che non mi soffermo più neanche a leggere la trama, prima di comprare un suo libro. Vedo il suo nome e per me è abbastanza: so che sarà una storia meravigliosa.

Per l’ennesima volta mi ha stupita e mi ha regalato una lettura piacevole, semplice, scorrevole e per niente banale. I temi trattati non sono, come al solito, per niente superficiali, anzi addirittura qui ci troviamo davanti ad un “thriller”.

Non lo è in profondità, perché vuole essere più un romanzo di formazione, ma lo è.

Tanti misteri popolano la “nuova vita” di Tamara e lei vuole a tutti i costi cercare di capirli.

“Il libro del domani” è assolutamente un libro per tutti, per le persone che cercano nella lettura un qualcosa in più. C’è della magia in questa storia, ma anche tanta realtà. Chi dice che non possano coesistere? Non scordiamoci che si parla del domani, del futuro e di quanto sia importante. Si parla di come le scelte possono influire su di noi, come prendere una strada invece che un’altra possa sconvolgerci l’esistenza.

 

Veramente bello!!!un libro per tutte le età e per tutte le persone che cercano nella lettura una reltà un pò magica con una carica e una spinta di ottimismo sul futuro. L’autrice afferma la magia dei libri e che sono loro a scegliere i propri lettori e non il contrario. Questa affermazione mi ha reso ancor più cara Cecelia Ahern.

Voto: 9 e mezzo

Recensione: Il ritmo del mio cuore – Casey Quinn

Non so se potete capire la gioia che sto provando in questi giorni: le CE sono in ferie, perciò non posso essere tentata dalle novità in libreria e mi dedico completamente alle cose che ho già e che non ho mai trovato il tempo di leggere. Certo, come avete potuto vedere, trovo il tempo anche di fare delle recensioni di novità, ma non sono tante quanto quelle dei libri usciti da un po’.

Andiamo da libri super datati a storie che avevo in TBR solo da qualche mese, come per esempio “Il ritmo del mio cuore” di Casey Quinn.

Trama

Mi chiamo Dixie e ho diciannove anni. La mia storia è quella forse di tante altre ragazze, oppure no. Ho un fratello, Dallas, più grande di me, con lui vado abbastanza d’accordo. 22571023Viviamo con i nonni da quando i nostri genitori sono morti. Dal giorno del loro funerale per me tutto è cambiato: io e Dallas abbiamo conosciuto un ragazzo, Gavin, con lui si è instaurato da subito un rapporto di grande amicizia e complicità, tanto che abbiamo formato una country band, i Leaving Amarillo. Nome banale? Può darsi, ma Amarillo è la nostra città e vogliamo che tutti lo sappiano. I nostri concerti sono molto seguiti e abbiamo trovato anche un agente che ci segue e che pare ci farà suonare a Austin. Insomma, tutto procede senza troppi intoppi, ma solo all’apparenza, per me Gavin non è più solo un componente della band, è molto di più e la cosa è reciproca. Ho bisogno di lui, dei suoi baci, delle sue carezze e di molto altro. Dallas non credo la prenderà benissimo, la band è tutta la sua vita e io sarò sempre la sua piccola Dixie.


Recensione

All’inizio, devo essere sincera, questo libro non attirava per niente la mia attenzione. Diciamo che l’ho preso in mano per leggerlo solo perché sto portando avanti la mia missione “leggi tutti gli arretrati o non avrai il permesso di comprare libri nuovi, ci siamo capite”.

Quando ho cominciato, parola dopo parola, mi sono stupita a pensare che in realtà era una storia che aveva del potenziale e tutte le cose che di solito mi piacciono in uno YA. Mi piacevano i personaggi, lui un superfigo stratosferico come al solito, e anche la questione della band per me era abbastanza carina perché non leggo molte cose del genere.

Arrivo a pagina cento col sorriso sulle labbra, poi mi accorgo che più vado avanti e più la storia si fa piatta: sostanzialmente non succede nulla di che. Secondo me la trama non regge: alla fine stiamo parlando di due che non possono stare insieme per colpa del fratello di lei che non vuole… la profondità di una pozzanghera. E non parlo, badate bene, delle pozzanghere della mia città nella quale quando piove i tombini vanno i ferie, i canali e i sottopassaggi si allagano come se non ci fosse un domani ci ritroviamo a vivere sotto il livello del male. Parlo di una di quelle pozzanghere che ti si formano sul pavimento di casa quando per sbaglio prendi il bicchiere che avevi appena lavato dalla credenza e ti cadono due goccine.

Insomma per me “Il ritmo del mio cuore” è buono per passare il tempo, ma dopo un po’ ti accorgi che davvero potevi utilizzare quelle ore per qualcosa di più produttivo.

Voto: 7

Recensione: L’eredità dei re – Eleanor Herman

Buongiorno lettori,

ricordate la mia recensione della novella “La voce degli dei“? Ed il Blogtour de “L’eredità dei re“?
Be’, ecco finalmente la recensione di quest’ultimo, un libro che apre una saga. Vediamo cosa ne penso 🙂

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Trama

In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi…

… il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata…

KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore…

JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe.

E in un paese lontano, dall’altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti.

Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.

Recensione

Sono rimasta un po’ delusa, devo essere sincera.
Leggendo la novella avevo già avuto un primo approccio alla scrittura di Eleanor Herman che non è assolutamente una di quelle scorrevoli e leggere.
Non avevo nessun problema con questa cosa, perché la storia che veniva raccontata era molto interessante ed i personaggi mi piacevano molto.
La novella non è per niente corta, quindi per me è stato come leggere un libro di trecento pagine.
Leggendo “L’eredità dei re” ecco il cambio di personaggi, il cambio di trama… parliamo di altre cose, di altre persone e ciò che c’era nella novella sparisce.
Per me è stato inizialmente facile addentrarmi in questa nuova realtà, poi mi sono resa conto che non ero molto presa dalla storia.

Katarina è uno dei personaggi che mi è piaciuto di più, insieme ad Alessandro e Jacob.
Cynane, la sorella di Alessandro, invece era una di quelle da sprangate in faccia fino alla morte.
Gli unici personaggi che incontriamo sia nella novella che nel libro sono i due sovrani, Re Filippo e Olimpiade, e qualche ancella.
Olimpiade, che all’inizio della novella era una donna abbastanza simpatica e poi nel finale è diventata leggermente insopportabile, nel libro è una vipera nel senso letterale del termine. Ho faticato davvero a sopportare la sua presenza.
Efestione è una povera vittima, in questa storia, perché viene sfruttato da Cynane per arrivare a scopi ben precisi: “abbattere” Alessandro Magno, il principe.
Zofia, la principessa persiana, in realtà si vede in pochi capitoli rispetto al resto dei personaggi. La sua presenza è marginale, almeno in questo libro. Si capisce che più in là avrà il suo spazio, ma per ora ci limitiamo a vedere la sua prigionia e le scelte di cui cade vittima.

Mi sono accorta, leggendo, che ero sempre meno attenta ai dettagli, meno presa dai personaggi e meno interessata a come sarebbero finite le cose.
Nonostante gli intrighi di Elena (che conosciamo nella novella) abbiano ripercussioni nelle vite dei personaggi del libro, nonostante le cospirazioni, nonostante le lotte e le storie d’amore appena accennate… non è stata una di quelle letture di cui sono stata contenta.
Mi aspettavo di più, visto che la novella mi era piaciuta davvero tantissimo.
Purtroppo non è stato così.

Voto: 7 e mezzo

Recensione: Troppo vicino per starti lontano – Sarah Dessen

Buongiorno readers,
qualche tempo fa lessi “Ascolta il tuo cuore” di Sarah Dessen, edito da Newton Compton Editori, e mi piacque molto, tanto da avermelo fatto inserire nella mia top 10 del 2015.

Ero lì che facevo shopping libroso online e mi è venuto in mente che, effettivamente, non avevo più letto niente di quest’autrice: ho voluto rimediare.
Vediamo se Sarah Dessen mi ha deluso o sorpreso:)
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Trama

“Ruby, dov’è tua madre?” Quando l’assistente sociale le pone questa domanda, Ruby capisce che il gioco è finito. Sono passati alcuni mesi da quando la madre l’ha abbandonata, sparendo nel nulla e lasciandola a vivere da sola. Ora Ruby è costretta a trasferirsi in un’altra città dalla sorella Cora, che non vede da dieci anni. L’aspettano una casa lussuosa, una scuola privata e una famiglia che l’accoglie con amore e si preoccupa del suo futuro. Ma la ragazza è incapace di provare gratitudine per questa nuova vita. Il fatto che degli estranei possano prendersi cura di lei la mette a disagio, e l’idea di lasciar entrare qualcuno nel suo mondo la terrorizza. Solo Nate, il vicino di casa con cui va a scuola tutte le mattine, sembra capace di scalfire la corazza che Ruby ha costruito intorno al suo cuore.


Recensione

Che bello, che bello essere tornata nel mondo di Sarah Dessen.

Non mi ha deluso per niente, anzi se possibile “Troppo vicino per starti lontano” mi è piaciuto di più di “Ascolta il tuo cuore”.

La trama era assolutamente il mio genere: uno young adult leggero, con personaggi che si comportano per l’età che hanno e non si improvvisano più grandi di ciò che sono. Due ragazzi, Ruby e Nate, che avrei portato con me ovunque.

Cominciamo dall’inizio, da quando Ruby viene abbandonata da sua madre in una casa gialla e prova l’esperienza del vivere da soli. Se non fosse stato per i padroni di casa, lei sarebbe rimasta lì e chissà per quanto, senza soldi, senza acqua corrente e senza luce.
Quando gli assistenti sociali cercano i suoi parenti più prossimi, immediatamente trovano Cora, la sorella di Ruby che tempo prima è riuscita ad andare al college ed a farsi una famiglia sua.
Ecco che conosciamo il significato di famiglia, di amicizia, dei sogni che vogliamo realizzare.
Il significato dell’amore vero, quello che viene dal cuore e vuole farti proteggere qualcuno.
Anche se sei una persona come Ruby, una di quelle che non dona il suo cuore a nessuno, che non definisce i tipi di relazione per non rimanere delusa e che se vede che stai per scappare ti anticipa, scappando via prima lei, quando incontri qualcuno come Nate butti tutto al vento e ti dedichi a lui anima e corpo.
Anche se sei una persona come Nate, che si dedica agli altri prima di pensare a se stesso e che non vuole mai niente in cambio, ecco che prima o poi le barriere crollano e ti apri completamente a qualcuno.

Quando Ruby e Nate si incontrano, secondo me, ci sono stati una marea di sospiri di sollievo e di “finalmente” urlati al cielo.
Solo tra loro hanno potuto salvarsi.

Voto: 9 e mezzo.
Bellissimo ❤

Recensione: Non dimenticarmi mai – Robin York

Non posso farci niente, è più forte di me: se vedo delle copertine del genere, a priori scarto il libro. Non so perché non mi ispirano per niente letture gradevoli, sono lì che le guardo e dico: questa sarà la solita cagata alla “50 sfumature di grigio”.

La cosa bella di avere delle amiche lettrici/blogger, però, è che ti consigliano sempre delle letture meravigliose e ti spronano ad andare oltre la copertina.

Inutile ribadire che se non fosse stato per Simona, non avrei letto questo libro neanche sotto tortura.

Il bello, poi, è che mi è anche piaciuto.
Scopriamo insieme la storia di Caroline e West:)

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Trama

Una studentessa universitaria viene attaccata online e deve ricostruire la sua reputazione – e stare alla larga da un ragazzo che è sbagliato per lei, ma che le sembra perfetto.

Quando l’ex fidanzato di Caroline Piasecki posta i loro scatti privati su internet, distrugge la sua reputazione di brava ragazza. All’improvviso il suo futuro, una volta così promettente, non sembra più così roseo. Caroline cerca di far sparire le foto, sperando che il tempo seppellisca la sua vergogna. Poi un ragazzo che conosce appena corre in suo aiuto e mette il suo ex al tappeto. West Leavitt è l’ultima persona di cui Caroline ha bisogno nella vita. Sanno tutti che è un tipo strano e misterioso. Ma Caroline è attratta dalla sua sicurezza, nonostante abbia promesso a suo padre di tenersi alla larga da lui. Di notte, quando non riesce a dormire, Caroline inizia ad avventurarsi nel locale dove West lavora. Si frequentano, parlano, si ascoltano. Anche se si dichiarano soltanto amici, i loro sentimenti si fanno sempre più intensi finché diventa impossibile continuare a fingere. Il suo rapporto con West si fa sempre più complicato e sarà difficile per Caroline scoprire cosa vuole davvero, ma riuscirà a trovare il coraggio di cui ha bisogno per rispondere agli attacchi di chi vuole giudicarla.
Quando tutto sembra perduto, a volte ci si può rifugiare soltanto più a fondo.


Recensione

La cosa che mi ha colpito di più, in questo libro, è che ci si concentra moltissimo sui dettagli: non è per niente superficiale nelle descrizioni o negli argomenti trattati.
In realtà parla di cose abbastanza serie, come per esempio il “Revenge Porn“. Essendo quest’ultimo un argomento abbastanza importante e magari non molto conosciuto, vi lascio di seguito un articolo:

Revenge Porn: che cos’è l’ho scoperto a mie spese. Come difendersi dai fake sui social: una moglie che ha fatto condannare l’ex marito lo racconta.

Parliamo di Caroline e della sua reazione quando scopre che delle sue foto private sono finite online. La ragazza, in realtà, la prende abbastanza bene. Non compie gesti estremi e non si fa prendere dal panico, piuttosto si arma di pazienza e comincia a fare qualcosa per eliminarle dal web. Certo, quando una cosa finisce su internet non è così facile cancellarla, soprattutto se la gente continua a prendere le sue foto ed a postarle ovunque. Il problema più grande di Caroline è che si sente “perseguitata” dagli uomini che scrivono cattiverie online su di lei: si immagina i loro commenti quando indossa una gonna, se va ad una festa, se si fa scattare una foto da alcuni suoi amici. Tutta la sua vita ruota intorno a questo. Non si scoraggia, ma neanche prende la cosa alla leggera. In queste occasioni ti accorgi, poi, di chi ti è veramente amico. Mentre qualcuno insinua che la ragazza abbia postato le foto da sola, giusto per attirare l’attenzione, ci sono le persone che le vogliono bene davvero e che fanno di tutto per aiutarla.

West, cattivo ragazzo, spacciatore e gigolò quando capita, sarà la salvezza di Caroline. Non perché la ragazza avesse bisogno di essere salvata, ma perché la costringe ad amare di nuovo. Quando Caroline incontrava un ragazzo pensava subito: gli piaccio o ha visto le mie foto online? Con West il problema non si pone: lui le foto le ha viste di sicuro. Il punto, però, è che West e Caroline si conoscono da prima che tutto questo accadesse. Il punto è che West picchia l’ex fidanzato di Caroline per difenderla, anche se non è tenuto a farlo. Il punto è che anche se lui è il peggior ragazzo di tutto il college, quello dal quale lei dovrebbe stare alla larga per non peggiorare ulteriormente la situazione della sua reputazione, West è l’uomo perfetto per aggiustare tutto.

I problemi ci sono da una parte e dall’altra: sono due incasinati al massimo.

Il bello di questo libro, vi assicuro, è la scrittura: mi sono piaciute tantissimo le frasi usate dall’autrice in alcune situazioni. Non so spiegarvelo: avete presente quando vi innamorate di un modo di parlare? Vi è mai capitato? A me capita raramente, perché ormai ho letto e recensito tantissimi libri e dopo un po’ mi sembrano tutti uguali. Questo, invece, ha una scrittura con un qualcosa in più che mi ha piacevolmente sorpresa e mi ha fatto pensare che a volte il libro non si giudica dalla copertina.

Voto: 8 e mezzo


Questo libro esce solo in ebook, è il primo di una serie ed in questi giorni lo trovate a 0,99€, perciò approfittatene!

Recensione “Bright side. Il segreto sta nel cuore” e lettera a Kim Holden

Preparatevi ad un’esperienza traumatica
e poi non dite che non vi avevo avvisato.

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Trama

Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi…

Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica… L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre…


Recensione (o meglio lettera a Kim Holden)

Cara Kim Holden,
visto che ti piacciono tanto i soprannomi, te ne darò uno: heartbreaker.
Non so come hai potuto farmi questo. Mi hai sconvolta, sono senza parole. Già questo non è da me, perché io ho sempre da dire su tutto, poi se ci aggiungiamo anche le lacrime versate otteniamo una persona che non posso riconoscere come “io”.

Devo recensire questo libro, capisci? Mi hai messo in seria difficoltà, perché mi accorgo che non posso farlo.
Non si può descrivere un libro così, non si può recensire. Non si possono dire parole, non si può parlare di emozioni… perché tu, Kim, le hai prese tutte, ci hai giocato, le hai schiacciate sotto gli stivali da neve di Katie e le hai lasciate a morire da qualche parte.

Mi hai spezzato il cuore un centinaio di volte, in un milione di piccoli pezzi, e non so come farò a riaggiustarlo.

Spero che tu ti sia divertita, perché per me è stato uno strazio. All’inizio questo libro era il “Bright side” della mia vita, poi è successo qualcosa di tremendo: una bomba.
Non posso che chiederti perché lo hai fatto? Perché questa crudeltà?
Lo so che la vita normale è fatta così e che le cose non possono sempre andare bene: c’è gente che soffre lontano da noi e neanche lo sappiamo.
Ma ti chiedo, ancora una volta, perché? Perché?

Sei un genio perché hai creato la storia più triste del mondo, ma sei anche arrivata al punto in cui hai ammazzato tutti i tuoi lettori, probabilmente. Lo sai che il nostro lato luminoso della vita non si riaccenderà facilmente?
Nonostante ciò che hai scritto nei ringraziamenti del libro, cara Kim, non sarà così facile andare avanti adesso.

Bella, ti sei accorta di cosa hai creato?

Forse mentre le parole uscivano fuori dalla tua mente e si allineavano in frasi di senso compiuto non credevi che avresti avuto un effetto così devastante, ma ehi, sono qui per questo. Te lo sto dicendo: sei stata come un uragano, uno tsunami ed un terremoto insieme.

Non so se riuscirò a perdonarti.

Con affetto, ma un affetto combattuto…

Serena

Voto: 10… ma è così riduttivo che mi sento anche stupida a dirlo.

Recensione: Il viaggio che mi ha cambiato la vita – Jen Malone

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La diciassettenne Aubree ha sempre idolatrato la sua avventurosa e perfetta sorella maggiore, anche se è sempre stata più che contenta di seguire le sue peripezie per il mondo dalla confortevole casetta dove vive insieme ai genitori adoranti. Così, quando Elizabeth si mette “un tantino nei guai” per la prima volta in vita sua – per coprire Aubree per giunta – e ha bisogno davvero dell’aiuto dell’impacciata sorellina, Bree ne è lusingata, ma rimane irremovibile. Non potrebbe mai, in nessun modo, riuscire a fare quello che le chiede Elizabeth: impersonare la sorella, uscita fresca fresca dal college, per tutta l’estate, così che possa guadagnarsi la raccomandazione che le serve per aggiudicarsi il lavoro dei sogni. No, no, no! Non accadrà mai. Soprattutto dal momento che il lavoretto estivo di Elizabeth consiste nel fare da guida per un tour in pullman. Un tour in pullman attraverso l’Europa. Un tour in pullman attraverso l’Europa per anziani. Tutto ciò, ovviamente, molto prima di sapere del figlio super-carino (e non anziano) dell’organizzatrice. Bree sarebbe pazza ad accettare. O, no?


Recensione

A mio parere “Il viaggio che mi ha cambiato la vita” è uno dei migliori Young Adult per l’estate 2016.
La trama è super innovativa: parliamo di un romanzo on the road e di due ragazzi che si conoscono in circostanze bizzarre, con un mare di bugie e sei vecchietti sullo sfondo.

Leggendo vi salterà subito in testa il messaggio, assolutamente spensierato, che l’autrice vuole trasmettere. Le bugie,  anche se a fin di bene, non sono “giuste”. Tutto il romanzo si basa su questo: Aubree finge di essere Elizabeth…e tutto il resto non è noia.

La scrittura è perfetta: non mi sono annoiata neanche in un rigo, ho adorato l’ironia di alcune scene e i pensieri nella mente della protagonista.
I personaggi sono adorabili: sei vecchietti, come ho già detto, molto particolari e due ragazzi avventurosi.
Sinceramente questo va dritto nella lista dei miei romanzi spensierati preferiti: ce ne sono pochi, ma sono quelli che sicuramente rileggerei senza pensarci due volte.
State cercando una lettura per il mare da adorare, dalla quale ricavare degli insegnamenti e con dei personaggi sui quali fantasticare ancora una volta voltata l’ultima pagina del libro? Ve ne sto parlando proprio adesso, prendetelo in considerazione.
Non voglio farvi spoiler sul contenuto e sulle cose che succederanno perché già ci pensa la trama, vi dico solo che a volte riderete… a volte piangerete… a volte amerete che è la cosa più importante.
Ho organizzato un giveaway di questo libro qualche tempo fa e ancora non lo avevo letto… ora che l’ho fatto sono ancora più felice di aver regalato a una lettrice questa meraviglia.

Voto: 9 e mezzo

Recensione: Sono solo mia – Gigliola Alvisi

Buongiorno readers,
venerdì sono ufficialmente iniziate le mie “ferie”, cioè mi sono trasferita alla casa al mare. Qui non ho internet e, soprattutto, non ricevo pacchi dalle case editrici. Potrà essere che qualche giorno tornerò in patria per andare a recuperare qualche pacco arrivato a sorpresa, ma per il resto ho in programma di dedicare la mia estate a recensioni di libri che ho comprato da tanto o ai nuovi acquisti, con l’obiettivo di liberare un po’ la mia TBR.
Non avendo internet dovrò pubblicare i miei articoli tramite cellulare perciò vi chiedo umilmente di perdonarmi se qualche volta non sarà tutto impaginato per bene. L’app di WordPress non è perfetta ed il sito internet a volte sembra odiarmi.
Perciò come avete potuto capire, anche se sono in vacanza non vi liberete di me, perché io non abbandono la lettura neanche morta. Mi sono portata dietro uno scatolone pieno di storie accompagnato dall’immane felicità di mio padre che mi ha guardata come se fossi una pazza senza speranze di recupero.

Bando alle ciance comincio da subito a mettere in pratica il mio buon proposito con un libro che ho acquistato qualche mese fa: “Sono solo mia” di Gigliola Alvisi, edito da Edizioni EL.

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Sorella impeccabile, Mamma ambientalista, Papà intransigente. E poi Mia, sedici anni e mezzo, adolescente scomoda, un po’ artista un po’ aliena, fuori dal gruppo per vocazione. È l’identikit della famiglia Menin, ovvero quattro universi a sé riuniti quasi per caso sotto lo stesso tetto. Finché una grave malattia della madre non fa saltare per sempre gli equilibri. Allora le maschere cadono una dopo l’altra come le tessere di un domino: Mamma non è la supermamma col sorriso sempre stampato; Papà non è il custode dell’ordine e della morale; Stella non è la liceale tutta cervello e niente sentimenti. E Mia non è l’isola che pensava di essere. Anzi, per affrontare la situazione, deve scoprire quanto sono importanti gli altri. Tutti gli altri. I suoi compagni di scuola, emo o alternativi, con cui pensava di non avere proprio niente in comune. I professori, che le sono sempre sembrati degli inetti. E Andrea, che scappa alle definizioni e fa breccia nel muro che Mia si è costruita intorno.


Recensione

Mia è una ragazza stupenda e con una grande pazienza. La sua famiglia è composta in tutto da quattro persone, lei, un padre traditore, una sorella egocentrica e una madre, l’unica che le sta davvero vicino.
Quando quest’ultima si ammala, il mondo crolla addosso a Mia, che non vuole farsi vedere debole da nessuno, ma non riesce a controllare la tristezza.
Mi sono interessata tantissimo a cercare di capire le motivazioni dei comportamenti di ogni membro della famiglia.
Per il padre e la sorella di Stella, purtroppo non ne ho trovate. Certo questa ragazza sicuramente ha l’unica colpa di essere la “preferita” del papà, di essere quella sulla quale sono concentrate tutte le aspettative… ma essere meno stronzi non ha mai fatto male a nessuno.
Mia e sua madre, invece, sono quelle definite “stupide”. Ogni cosa che loro dicono, non ha l’importanza delle cose che dicono Stella e suo padre. Assurdo, ma è così.
Queste due poverette sono continuamente ridicolizzate, viene data loro poca importanza e sono costrette a stare in silenzio, sono per non alimentare delle discussioni.
Il momento del libro che ho preferito è quello in cui comincia, piano e poi di colpo, la rivoluzione; il momento in cui la mamma di Mia scopre le carte, accusa i colpi e reagisce; il momento in cui la protagonista del libro comincia a parlare e a mandare tutti a quel paese.
Il silenzio non porta a nulla, solo reagendo si potrà ottenere qualcosa.

Una storia davvero bella, breve ma intensa. Sono duecento pagine circa, perciò è perfetto se non volete addentrarvi nei meandri di un mattone.

Voto: 8 e mezzo