Recensione: Brucio – Christian Frascella

Qualche giorno fa vi avevo segnalato “Brucio” di Christian Frascella in  questo articolo , poi ieri mi è arrivata la copia cartacea del libro (per la quale ringrazio Sara dell’ufficio stampa dell’autore) e mi sono subito messa a leggere la storia.
Ragazzi, ne sono rimasta completamente affascinata.

foto brucio

AUTORE: Christian Frascella
TITOLO: Brucio
GENERE: YA
DATA: 26 Aprile 2016
FORMATO: Ebook e cartaceo
PREZZO: Cartaceo 17,50. E book: 8,99
PAGINE: 343
EDITORE: Mondadori
TRAMA: 
Il fuoco. La stanza invasa dalle fiamme, le grida, la paura. Ogni rumore mi crepita nelle orecchie come legna spezzata da un calcio. Il fumo mi annebbia la vista. Le narici invase, il respiro sempre più corto, disperato. Non riesco a gridare, ci provo, ma non riesco. Cerco mia madre, cerco mio padre, cerco Anna.” L’incendio di quella notte gli ha sfigurato il volto e si è portato via tutto. Di quel Tommy bambino non è rimasta che l’ombra, l’unica cosa di cui gli altri non sembrano aver paura, provare ribrezzo.

Da allora Tommy passa da una famiglia affidataria all’altra, su e giù per l’Italia. Ogni volta, però, insieme a lui arrivano le complicazioni. Del resto, se hai una faccia come la sua, non puoi “che essere un poco di buono, un delinquente, un ladro, un potenziale omicida”. E poi la gente ha un bel dire che l’aspetto non conta. Magari andrà meglio stavolta, ora che è approdato in un paesino di provincia come ce ne sono milioni, rassicurante: “Case attaccate a case, palazzi che si strusciano con altri palazzi, e strade che ti ributtano sempre verso il centro casomai dovessi perderti”. E che ad accoglierlo ci sono i Cotta, brave persone: madre avvocato, padre pompiere, un figlio diciassettenne suo coetaneo.
Ma quando i guai li hai cuciti addosso c’è poco da fare. Succede così che, a poche ore dal suo arrivo, Tommy assista per caso a un rocambolesco tentativo di furto in un negozio e che venga arrestato da un ispettore di polizia in pattuglia che lo crede coinvolto, e che da quel momento gli darà il tormento.
A scuola non va certo meglio, ma almeno lì c’è Sally, occhi scuri e l’aria di una “come di passaggio”, che “un attimo c’è, un attimo dopo potrebbe non esserci”. Conoscerla per Tommy è come tornare a respirare. Con lei accanto il futuro fa meno paura e tutto sembra possibile. Anche per lui. Se solo non fosse la nipote dell’ispettore che l’ha arrestato quella notte. E se solo quel tranquillo paesino a due passi da Asti in cui tutto sembra perfetto non nascondesse mostruosità che proprio lui si ritroverà, suo malgrado, a svelare.


A rischio di risultare ripetitiva, devo confermare che gli autori italiani hanno proprio una marcia in più. Loro non creano quasi mai storie scontate, ci fanno immedesimare nei personaggi in una maniera unica e sono capaci di trasmetterci la passione.
“Brucio” è la storia di Tommy, ragazzo di diciassette anni, sfigurato nel corpo e nel volto da un terribile incendio.
Tommy conta i giorni che rimangono prima del suo diciottesimo compleanno. Desidera smettere di passare da una famiglia affidataria ad un’altra perché, ogni volta, succede qualcosa che lo costringe ad andare via. Questa volta, ora che è arrivato in un paesino vicino Asti, è tutto diverso. Tommy non si mette più nei guai, ma i guai lo rincorrono, come attirati da una calamita. Quando la gente lo guarda in faccia vede le cicatrici e pensa che tutto è per forza colpa sua. Quando incontra Sally, ragazza introversa che non lega mai con nessuno, neanche ci pensa a fare amicizia con lei, neanche ci prova a conquistarla. Come può Tommy anche solo pensare di riuscire ad avere una storia d’amore con una ragazza? Chi vorrebbe lui?
Tutti parlano con Tommy di Sally, gli dicono di starne alla larga. Lei è, a quanto pare, una ragazza più problematica di lui. Non è questo che spaventa Tommy, quanto il fatto che lei sia la nipote del capo della polizia, Sterpa, che lo sta inseguendo da quando è arrivato per accollargli un mare di reati che non ha commesso.
E proprio quando pensiamo che questo romanzo debba assumere una piega drammatica e romantica, ecco che arriva anche il momento del giallo. Ecco i misteri di rapine commesse da non si sa chi, di poliziotti corrotti e di famiglie di cui non ci si può fidare.
Non sono riuscita a staccarmi da questo romanzo, era come se fossi attirata dalla storia di Tommy e dal suo triste destino. Immagino solo come debba essere stato per lui, perdere tutta la famiglia per colpa del fuoco. Succede questo, mentre leggi questo libro: provi i sentimenti che provano i protagonisti.
Questo è un romanzo che merita assolutamente di essere letto, si colloca tra i miei preferiti degli ultimi mesi.
Complimenti all’autore.

Libro super consigliato. Voto: 9 e mezzo.

Recensione: Dov’è finita Audrey? – Sophie Kinsella

Sacrilegio! Non ho mai letto nulla della Kinsella.
Perché no? Non c’è un motivo che prevale sugli altri, semplicemente credo che non mi andasse. Poi ho trovato “Dov’è finita Audrey?” e, sotto consiglio di una persona fidata, mi sono addentrata nella storia di Audrey e della sua “Fobia sociale”.
Sono contentissima di averlo fatto.
Scopriamo insieme questo libro e perché mi è piaciuto.71d0ooDxtdL

Trama:

Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l’ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d’ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso… deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov’è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.


 

Ci sono alcune storie delle quali, quando le leggi, pensi “Ok, è solo un libro, bella storia”.
Forse, molte persone, commenteranno così questo libro della Kinsella. Non io, però.
Io capisco ciò che prova Audrey ogni giorno della mia vita perché, più o meno, passo le stesse cose che passa lei.
Audrey non esce di casa perché ha paura delle persone, io non esco di casa perché ho paura di uscire di casa.
Lo so: sono paure stupide.
Ma provate a spiegarlo al “cervello lucertola”.
Audrey ci spiega che il suo cervello lucertola funziona come un bambino appena nato. Finché lui è con qualcuno che conosce, con la mamma e il papà, magari, tutto procede bene; quando metti il bambino in braccio ad una persona che non ha mai visto in vita sua comincia a strillare come un ossesso.
Il cervello lucertola è così: finché sei nella comfort zone tutto procede bene, appena fai un passo al di fuori di essa il panico si fa sentire.
Audrey non esce dalla sua casa, non ha contatti con la gente che va a trovare i suoi genitori o uno dei suoi fratelli, indossa sempre un paio di occhiali da sole per impedire il contatto visivo.
La prima volta che Linus entra nel suo spazio, Audrey si nasconde dietro ad una tenda e comincia a piangere.
Come si fa a superare una cosa del genere? La dottoressa Sarah, psicologa, non può certo fare miracoli: il grosso tocca ad Audrey. Allora le consiglierà di comprare una videocamera e cominciare a filmare tutta la sua famiglia.
Tra un fratello fissato per i videogiochi, una madre che pensa che il “Daily mail” sia la Bibbia, un padre sempre preso dal Blackberry ed un fratellino piccolo ( l’unico che Audrey riesce a guardare negli occhi ) dolcissimo, conosceremo meglio tutte le ansie della protagonista, le cause e le cure; incontreremo Linus, ragazzo comprensivo che darà una mano alla ragazza ad uscire dal suo guscio; rideremo a crepapelle e ci sentiremo angosciati.

Un libro bellissimo.
Voto: 9 e mezzo.

Cara Audrey, guarirò come hai fatto tu. 

Recensione: Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica) – Sara Lorenzini/Neve Morante

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Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica) è un regalo per tutti i lettori di 45 metri quadri, la misura di un sogno, il romanzo di Sara Lorenzini edito da Mondadori. Ma non solo.
Per loro c’è un’avvertenza importante: l’ebook gratuito contiene spoiler e va letto solo dopo essere arrivati all’ultima pagina del romanzo! Sì, perché il manuale, firmato da Neve Morante, è scritto idealmente dalla protagonista di 45 metri quadri, esattamente un anno dopo le vicende raccontate nel libro. E tutte le domande lasciate aperte dal finale a sorpresa troveranno risposta. Il lettore si divertirà a cercarle, tra un consiglio di risparmio e l’altro. Scoprirà perfino come Neve avrà arredato il suo piccolo appartamento… Ma soprattutto per chi batte davvero il suo cuore. Un’iniziativa inedita e originale, per creare un legame speciale con la protagonista di un romanzo attuale, ironico e romantico. Una ragazza in crisi, esistenziale, amorosa ed economica a cui sarà impossibile non affezionarsi.
Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica)però è anche semplicemente un ebook da scaricare gratuitamente per tutti coloro che sono in cerca di consigli pratici per spendere meno, sfatando l’ultimo tabù dei nostri tempi, quello del denaro. Ogni capitolo contiene la missione risparmio (dalla spesa al baratto, dai viaggi ai coupon, dalla vita di coppia ai mercatini) arricchita da consigli pratici e suggerimenti utili. Il tono è di assoluta leggerezza e ironia, perché una cosa che non possiamo permetterci di perdere oggi è il sorriso. In tempi di crisi è necessario ripensare il nostro stile di vita e non è detto che le conseguenze siano sempre negative. E alla fine, ci scommettiamo, a molti verrà voglia di conoscere meglio Neve attraverso le pagine di 45 metri quadri, la misura di un sogno.

Questo ebook ha un costo di 0,00€ su diversi siti: quelli da me verificati sono http://www.librimondadori.it e http://www.amazon.it


 

Sono una di voi. Una ragazza in crisi. In crisi economica, s’intende.

Il libro si apre così: Neve si identifica come una di “noi” ragazze in crisi economica e si offre di darci utili consigli senza far mancare, ovviamente, il senso dell’umorismo.
Non mi vergogno assolutamente di dire che io faccio super parte di queste ragazze in crisi economica perché ormai, in un’Italia come questa, siamo in maggioranza e non penso che ci sia da vergognarsi… in fondo non è colpa di nessuno!
Penso che chiunque in Italia si stia alzando le maniche della camicia e stia cercando un lavoro ovunque ma solo in pochi sono così fortunati da trovarlo. Al contrario ci sono sempre più licenziamenti ed è inutile, secondo me, che i telegiornali diano notizie come “La disoccupazione sta diminuendo” perché non ci crede nessuno!
Ai giovani diplomati o laureati viene richiesta esperienza che è impossibile avere se tutti ti chiedono esperienza e nessuno ti assume, vengono proposti tirocinii non pagati che, molto spesso, sono accettati anche solo per non starsene con le mani in mano ma non possono essere inseriti nel curriculum, essendo a nero, e quindi non danno esperienza. I più grandi vengono considerati troppo vecchi per un lavoro già a 45/50 anni e penso sia una cosa scandalosa perché molte di queste persone hanno una famiglia e non possono mantenerla, non possono fare il loro “dovere”. Tutto questo, ovviamente, non ricade solo sulla questione di non poter acquistare, non poter far girare l’economia, no! Alla fine non ci interessa tanto comprare le cose materiali quanto avere un po’ di GRATIFICAZIONE PERSONALE.
Penso che un genitore che non riesce a mandare un figlio all’università si senta parecchio, passatemi i termini, di merda. La questione, quindi, è quasi più critica a livello psicologico che materiale.
I soldi, in verità, ci stanno solo divorando: il mondo è diventato pieno di macchine, è una sorta di gara a chi diventa più ricco e agli altri non pensa nessuno! I politici che abbiamo, a mio avviso, sono uno peggio dell’altro perché pensano che l’Italia siano loro invece NO, l’Italia siamo noi: noi cittadini senza lavoro e con tutte le tasse. E loro che fanno? I viaggi, i ristoranti, le amanti e le altre cose loro le mettono tutte a carico dello Stato… certo, così è giusto!

A quanto pare non possiamo fare a meno di qualcuno che ci controlla, dei politici parlando chiaramente, e ce li dobbiamo tenere… in fondo il mondo non posso cambiarlo da sola a diciannove anni, giusto? Mi rassegno.

In fondo, sognare non costa nulla.

Ci dice l’autrice di questo libro… ed io continuerò sempre a sognare il giorno in cui ci sveglieremo tutti e ci renderemo conto di che vita stiamo conducendo, di quanto sia sbagliato tutto questo.

Voglio chiudere questo articolo con una frase che ho letto in un link che sta girando, ultimamente, su Facebook. Non so chi l’abbia scritta ma mi è rimasta impressa:

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato,vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.

 

 

Un uomo purché sia – Gianna Schelotto // Recensione

copUn uomo purché sia di Gianna Schelotto è un insieme di racconti sulle “donne in attesa dell’amore”.

“Una donna ha bisogno di un uomo come un pesce della bicicletta.” Così negli anni Settanta gridavano le femministe che erano scese in piazza per cambiare il mondo. Sono passati quattro decenni da quella straordinaria stagione di mutamenti. Le donne di oggi – almeno alle nostre latitudini – sono più libere, più consapevoli, più autonome, più sicure di sé. Ma non sembra che siano più felici. Il passaggio culturale da “zitelle” tristi e inacidite a “single” dinamiche e capaci di godersi la vita sembra aver lasciato aperto un bisogno, una ferita. Le donne infatti – molto più spesso degli uomini – si affamano, si abbuffano, vomitano, desiderano irrefrenabilmente la “roba d’altri” (si tratti di oggetti, o di amanti), inseguono in modo compulsivo uomini riluttanti o fuggitivi. È proprio di quest’ultimo “sintomo” – la ricerca disperata di un uomo a qualsiasi costo – che si occupa questo libro. Il fenomeno è trasversale, colpisce le giovani e le cinquantenni, le belle e le brutte, le casalinghe e le manager. Si tratta di un disturbo che ricorda molto da vicino la bulimia: ciò che conta è mangiare, non importa cosa, non importa quanto. Nella bulimia sentimentale il meccanismo è identico: si vuole un uomo non per amore, per simpatia o per attrazione sessuale. Si vuole un uomo per convincersi di valere qualcosa, un uomo purché sia, per riempire antichi e profondissimi sensi di estraniazione e di vuoto.

Troverete otto racconti con storie diverse di donne diverse… ognuno di loro vi lascerà qualcosa!

Voto: 7 e mezzo.

Io prima di te – Jojo Moyes // Recensione ♥

Io prima di te - Jojo Moyes

Titolo: Io prima di te
Autore:
 Jojo Moyes
Edito da: Mondadori (Collana: Omnibus)
Prezzo: 14,90 €
Genere:  Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 396

Trama:

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua; sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa e, probabilmente, nel profondo del suo cuore sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente potrà essere più come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. Io prima di te è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza, la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco. Jojo Moyes ha scritto un romanzo con un incantevole sapore di verità e una leggerezza piena di sentimento, che tratta un tema difficile e doloroso con grande sensibilità e senza alcuna retorica. Profondo e divertente, commovente e sincero, Io prima di te conquista i lettori pagina dopo pagina portandoli a guardare la vita con gli occhi di Lou e Will, due personaggi tanto credibili quanto indimenticabili.


Ci sono libri… e libri che porti per sempre nel cuore.
“Io prima di te” fa parte di quest’ultima categoria, per me.
Ho ancora gli occhi lucidi, per via degli ultimi due capitoli e di tutte le emozioni che si sono accumulate fino a farmi scoppiare, quindi probabilmente fare questa recensione sarà difficile ma assolutamente liberatorio per me.
Un uomo costretto ad una vita che quasi non si può chiamare così, una donna che invece una vita quasi non l’ha vissuta ma ne ha tutte le possibilità… come finiranno insieme in un libro?
Ci finiscono perché lui ha bisogno di lei, almeno apparentemente, ma forse è più lei ad aver bisogno di lui.
Una storia veramente emozionante, straziante, profonda e scritta in una maniera meravigliosamente leggera ma che da sempre la giusta importanza alle cose. Non cade mai nel banale e pretende di entrare nel tuo cuore.
Jojo Moyes… grazie per avermi regalato questa perla.
Io non penso che sia un libro che necessita di essere commentato, quindi mi limito a dirvi solo una cosa:
avete bisogno di lui.

<<Sono stati i sei mesi più belli di tutta la mia vita>> gli dissi.
Seguì un lungo silenzio.
<<Guarda caso, Clark, è stato lo stesso anche per me.>>
E poi, così, all’improvviso, il mio cuore si spezzò.

Voto: 10.