Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Che vi ha portato la befana?

La befana, secondo molti, sono io. 😦

« La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte
Col vestito alla romana
Viva, Viva La Befana! »

La Befana, corruzione lessicale di Epifania, è una figura folkloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e diffusasi poi in tutta la penisola italiana, meno conosciuta nel resto del mondo.
Secondo la tradizione, si tratta di una donna molto anziana che vola su una logora scopa, per fare visita ai bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio (la notte dell’Epifania) e riempire le calze lasciate da essi, appositamente appese sul camino o vicino a una finestra; generalmente, i bambini che durante l’anno si sono comportati bene riceveranno dolci, caramelle, frutta secca o piccoli giocattoli. Al contrario, coloro che si sono comportati male troveranno le calze riempite con del carbone.

Questa notte, in sella alla mia scopa che ogni anno non mi lascia mai a terra, ho fatto molti giri per regalare a tutti voi qualche cioccolatino e, ci tengo a dirlo, non ringrazio quelli che hanno lasciato esposti i calzini puzzolenti e non lavati tolti la sera prima.

Promemoria per il prossimo anno: portare in giro una molletta per il naso.

Visto che il mio blog si chiama CIOCCOLATO & LIBRI ovviamente il cioccolato deve centrare qualcosa ogni tanto, giusto?

Auguro a tutti voi venti chili in più dopo questa Befana, abbuffatevi come se non ci fosse un domani che la vita è una e, nel mentre che vi fregate le Kinder, leggete un buon libro che non fa mai male ❤

 

Intervista ad Alessia Coppola – Scrive al buio e circondata da candele

L’Autrice 11329900_840890869297399_4185365458426290982_n

Alessia Coppola è una blogger, illustratrice e scrittrice pugliese. Dopo aver frequentato il liceo artistico della sua città, Brindisi, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali, per poi trasferirsi a quella di filosofia e ancora in sociologia con indirizzo criminologia. Durante gli anni dello studio, si è dedicata alla scrittura, pubblicando nel 2005 Pensieri nel Vento, raccolta di poesie edita da Kimerik Edizioni. Nel 2009 è venuta alla luce la seconda raccolta di poesie Canto di Te per Damiano Edizioni. Dal 2009 a oggi ha collaborato attivamente con editori, blog e riviste, come articolista e illustratrice. Nel 2012 è stata la volta di Le Avventure di Billino lo Stregatto pubblicato da Wip Edizioni, una favola moderna per bambini, corredata da illustrazioni. Nel Natale 2014 verranno alla luce due raccolte di fiabe per l’infanzia. La prima, Coccole d’Inchiostro, per Parco Multimedia Edizioni e l’altra Tre Gemme nello Scrigno per Balsamo Edizioni. Nel febbraio del 2015 per conto di Edizioni il Ciliegio uscirà una raccolta di racconti gotici/horror/steampunk, dal titolo Oltre lo Specchio. Sempre per la stessa CE, nel novembre del 2015 verrà pubblicato un breve romanzo Fantasy per l’infanzia, dal titolo Eleanor e il Principe delle Ninfee. Per la Casa Editrice Dunwich pubblica Alice from Wonderland Rebirt – I tredici giorni.
Questo mese in libreria troviamo la sua ultima opera, uno spin off di Alice from WonderlandBlue dream.


L’intervista

1) Sei blogger, illustratrice e scrittrice. Com’è vivere il sogno di fare il lavoro che ami?
Non è affatto facile conciliare tutto. La scrittura è impegno, sacrificio, solitudine. Pretende il primo posto nella mia vita, privandomi quasi del tempo per vivere. Ma in fin dei conti non mi pesa, perché vivo in ciò che scrivo. E invece di vivere una sola vita, ne vivo infinite, attraverso i miei personaggi. Per questo la scrittura è anche gioia. Senza misura.
2) Mi permetto di farti una domanda da tua concittadina: avresti mai pensato, da piccola, di raggiungere tutti questi obiettivi partendo da zero?
Lo desideravo. Avevo circa sei o sette anni quando espressi il desiderio di scrivere e diventare una scrittrice. La scrittura mi ha sempre guidato e in un certo senso mi ha salvato.
Ora sono ancora all’inizio, ma mi auguro di raggiungere vette sempre più alte. Mi auguro soprattutto di migliorare e lasciare una piccola traccia in coloro che scelgono le mie storie.
3) Cosa ti appassiona di più dei generi “gotici/horror/steampunk/fantasy”?
Credo che ad attrarmi sia la fantasia, la possibilità di evadere dalla realtà, di sondare l’invisibile e non avere schemi né limiti. Il genere fantastico in ogni sua declinazione, offre proprio questo.
4) Che sensazione hai provato quando hai terminato la tua prima storia?
Appagante. Ho pensato: “Ora si fa sul serio.”
Ho riso e ho pianto. Sono stata felice, ma mi sono anche sentita malinconica e vuota. È così dopo ogni storia, si lascia un frammento di sé tra le pagine e una parte di noi ne sente la mancanza.
5) Hai un posto preferito per scrivere?
In camera mia, al buio e circondata da candele.
6) Che consiglio daresti ad aspiranti scrittori?
Non sono nella posizione di dare consigli, ma sicuramente inviterei a non arrendersi, a perseguire con costanza e audacia il proprio sogno. E di leggere tanto, i libri sono la linfa per uno scrittore.
7) Immagino che tu abbia visto tanti posti, per le presentazioni dei tuoi libri. Alla fine di tutto, torneresti sempre a casa o ti stabiliresti volentieri altrove?
Casa è dove io sono. Tornerei sempre qui, perché il mio cuore ha radici nel mare della mia terra.
8) In “Rebirth – I tredici giorni” che ho avuto l’immenso piacere di leggere, racconti di un’atmosfera decisamente di altri tempi. Cosa ti appassiona di più degli anni ’30?
Mi appassiona lo sfavillio, il ritmo della vita, il fascino innegabile di un’epoca fatta di splendore e decadenza insieme.
9) Hai un personaggio preferito tra tutti quelli che hai inventato nel corso della tua carriera?
Sì, il mio preferito è Algar. Il Brucaliffo in Alice from Wonderland.
10) Se ti dovessi chiedere di scegliere tra il cioccolato e i libri, cosa sceglieresti?
Libri e cioccolato. Sono un connubio perfetto, non posso escluderne nessuno. Ma se dovessi, sceglierei i libri, sono un nettare dolce tanto quanto il cioccolato.

Serena Saponaro