Libri di sogni: Quella vita che ci manca – Valentina D’Urbano ♥

Recensione “Il rumore dei tuoi passi” – Valentina D’Urbano
Recensione “Alfredo” – Valentina D’Urbano

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Quella vita che ci manca
Autore: Valentina D’Urbano
Casa editrice: Tea
Pagine: 336
Prezzo: 10,00€

Trama:

Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: la famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona. Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere quello che irrompe come il buio in una stanza.

La recensione di Cioccolato e Libri:

Ho letto “Il rumore dei tuoi passi”, ho letto “Alfredo e, adesso, ho anche letto “Quella vita che ci manca”.
Sono praticamente entrata in tutte le storie della Fortezza e posso ormai dichiarare che mi sento parte di essa.
Questa è la storia di Valentino, Alan, Anna, Vadim, Letizia, Delia e Caterina.
La famiglia Smeraldo si compone così:
Letizia è la mamma che ha avuto quattro figli da tre uomini diversi: dal primo è nata Anna, dal secondo Alan e Vadim, dal terzo Valentino.
L’unico padre vero che hanno avuto, tutti e quattro, è stato il padre di Valentino che purtroppo è morto in un incidente stradale. Gli altri tre se ne sono andati.
Valentino è il più piccolo, segue suo fratello Alan in ogni cosa che fa. Vadim ha un disturbo di cui non viene fatto il nome: il suo cervello non si sviluppa di pari passo con il corpo e, a ventiquattro anni, ragiona come un bimbo di 9. Anna è la più grande, una mamma acquisita per tutti.
Alan compie azioni sconsiderate, sembra che niente possa fermarlo e tu lo giustifichi, dici “è fatto così”… “è fatto male”.

Valentina D’Urbano non scrive mai di bellezze straordinarie, scrive di persone brutte sia dentro che fuori. E’ questo che mi colpisce di più, tra tutto.
Non racconta le favole.

Alan è tormentato da Caterina. L’ha portata in casa qualche anno prima, lei ci è entrata ed era antipatica a tutti. Poi Alan è andato in prigione… e Caterina è sparita.
Non gliela possono neanche nominare che lui esce di testa.

Valentino conosce Delia, una ragazza che con la fortezza non centra niente, e vuole uscire da tutta quello schifo in cui si trova. Vuole smetterla con i furti che fa con Alan, con la vita che fa da quando è nato.
Vorrebbe fare il meccanico visto che con le macchine ci ha sempre saputo fare, costruirsi una famiglia con la donna che ama, andare via da quel posto e non tornare più.
Vorrebbe regalare delle cose belle a sua sorella Anna, a sua madre Letizia…

Ma dalla fortezza non scappi facilmente.

Un consiglio per chi si cimenterà nella lettura: quando finirete il libro, arrivati all’ultima parola dell’ultima pagina, rileggete le prime due… Capirete molte cose che all’inizio non potevate comprendere.

Tu sei il pezzo di vita che mi manca.
E oggi, in un modo o nell’altro, sono tornato a prenderti, perché deve finire.
Deve tornare tutto com’era.

Voto: 8 e mezzo.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa è la storia di Valentino, Alan, Vadim e Anna. In questo libro non c’è un protagonista. Ogni componente della famiglia Smeraldo farà la sua parte rendendo questa storia completa. Valentino è un ragazzo dolce e viene visto un po’ come il pilastro della famiglia. Alan è quello che con il suo brutto carattere si mette sempre nei guai ma allo stesso tempo sa che per lui non c’è una soluzione diversa se vuole far sopravvivere la sua famiglia. Anna è la più grande ma anche quella che fa da seconda mamma a tutti. Vadim è bello ma purtroppo il suo cervello ragiona come un bambino di 10 anni. Questi ragazzi sono cresciuti alla fortezza e sono consapevoli che nessuno di loro se ne andrà come se non potessero avere una speranza in una vita migliore. La famiglia Smeraldo galleggia e riesce nonostante i problemi economici a rimanere a galla. Alan è perennemente arrabbiato da quando la sua ragazza non l’ha aspettato dopo i mesi di carcere. Valentino si è innamorato di una ragazza particolare incontrata per caso: Delia. Delia è la vita d’uscita per Valentino ma Alan, deluso dall’amore, sembra voler sempre cercare quel qualcosa che renda inferiore Delia. Questa è la storia di ognuno di loro e del loro modo di essere. In questo libro si parla dell’amore tra fratelli nonostante i padri diversi. I sentimenti si intrecciano in una cruda realtà in cui la vendetta, la sconfitta e la rabbia è sempre dietro l’angolo. E’ una storia che alla sua conclusione diventa disarmante e prende quel spessore maggiore come se chiudesse una parentesi, una finestra nel modo di questa famiglia. L’autrice come sempre ci regala dei personaggi imperfetti, con l’anima danneggiata. La sua narrazione come sempre è bella e cruda ma non scontata. Questa storia non può essere digerita con velocità semplicemente perché pesa ad ogni pagina. Questa è una realtà che personalmente mi ha resa triste e arrabbiata. L’unico difetto personalmente è che non mi sono sentita così coinvolta o emozionata rispetto al primo libro dell’autrice. Tra tutti loro Alan è quel personaggio che non si può accettare e non si può amare nonostante nasconda molto nel profondo un lato umano.

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BOOK HAUL/IN MY MAILBOX GENNAIO 2016

Buongiorno, ecco qui il mio book haul / In my mailbox del mese di gennaio 2016…

In my mailbox ( grazie alle Case Editrici)

Ebook:

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La bambina numero otto – Kim van Alkemade. BOOKME.
Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas. DeAgostini.
Everneath – Brodi Ashton. DeAgostini.
Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca. Newton Compton Editori.
Invisibile – Andrea Cremer, David Levithan. Newton Compton Editori.
La libreria dei sogni che si avverano – Christel Noir. Corbaccio.

Cartacei:

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La verità su di noi – Kristan Higgins. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
La libreria dei desideri – Claire Ashby. Newton Compton Editori. Dal 4/02 in libreria.
Lieve come un respiro – Jennifer L. Armentrout. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
Nonostante tutto ti amo ancora – Samantha Towle. Newton Compton Editori.
Il patto – Jodi Picoult. Harper Collins Italia.

In my mailbox ( grazie agli autori)

Ebook:

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La regola dell’eccesso – Susanna De Ciechi, Renato Tormenta

 

Regalo

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A tu per tu con Vincent Van Gogh, Van Gogh Museum Amsterdam

 

Acquisti online

Cartacei:

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La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs. Rizzoli Romanzo.
Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd. Mondadori.
L’isola degli sperduti – Melissa De La Cruz. Giunti.
Quella vita che ci manca – Valentina D’Urbano. Tea.
Piccoli imprevisti tra amiche – Frances Whiting. Mondadori.
Una presenza in quella casa – Paige Mckenzie. Giunti.

 

TBR 2016 : 10 libri che devo assolutamente leggere quest’anno!

La mia TBR 2016? Ecco qui come si compone:

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Il primo libro nella TBR 2016 è “Single ma non troppo“.
Il libro dovrebbe uscire questo mese, non so il giorno purtroppo, e il film il mese prossimo. Appena sarà disponibile in libreria mi fionderò.

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Quella qui sopra è la copertina provvisoria Newton Compton Editori per “Al centro dell’universo“, traduzione di “Since you’ve been gone” di Morgan Matson.
Secondo il sito il libro dovrebbe uscire l’ 11 febbraio 2016 .

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Ultimamente sto amando molto i De Agostini, soprattutto della catena Young Adult, e questo libro, “Per un attimo e per sempre” mi è stato mostrato da una mia cara amica blogger. La trama mi ha messo curiosità addosso e sicuramente andrò a comprarlo nel 2016, essendo uscito i primi mesi del 2015 e quindi già disponibile, e lo leggerò.

raccontami di un giorno perfetto

Secondo libro De Agostini catena Young Adult è “Raccontami di un giorno perfetto“. Questo è già nella mia libreria e ho intenzione di leggerlo a Gennaio. Ne ho sentito parlare bene e ne ho sentito parlare male… come la penserò io?

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L’eco lontana delle onde del nord” è una pubblicazione Giunti di qualche mese fa e mi ha colpito molto per la sua copertina. Sono solita fare acquisti negli store Giunti e mi è stato anche consigliato dalle commesse che, ok è il loro lavoro, mi sono sembrate sincere a riguardo.

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Molti di voi si saranno accorti che AMO Valentina D’Urbano e quindi voglio assolutamente leggere questo altro suo libro, “Quella vita che ci manca“…

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e per i motivi precedenti voglio leggere anche “Acquanera“.

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Avendo già letto ed adorato due libri di Laurie Halse Anderson ho voglia di leggerne altri: “Le emozioni difettose” è il primo…

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Nessuno è come te” è il secondo.

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Ultimo libro, che mi ispira solo per la copertina e di cui mi rifiuto categoricamente di leggere trama e recensioni, è “I sei volti dell’amore“.

Riuscirò a completare la mia TBR 2016?
Speriamo di sì.

Libri di sogni: Top 10 anno 2015 ♥

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Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Arrivate alla fine di un anno lungo e pieno di libri, io e la solita Sognatrice Interrotta, abbiamo pensato che fosse carino stilare una TOP 10 dei libri che abbiamo letto nel 2015.
Non ci sono parametri precisi per cui li abbiamo scelti, semplicemente alcuni libri ti restano nel cuore.

La mia TOP 10

per leggere le recensioni dei libri citati, cliccate sulle copertine.

10) 

Ascolta il tuo cuore

9)

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8)

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7)

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6)

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5)

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4)

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e stiamo arrivando alle prime tre posizioni…

3)

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2)

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ed il primo in classifica è…

1)

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La Top 10 di Cioccolato & Libri finisce qui, ma non perdete quella di Sognatrice Interrotta cliccando qui.

 

Recensione: L’amore è un difetto meraviglioso – Graeme Simsion

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Trama: 

Mi chiamo Don Tillman, ho trentanove anni e sono un professore di genetica presso l’Università di Melbourne. Ho una posizione ben retribuita, seguo un’alimentazione strutturata e regolare, ho molta cura del mio fisico. Nel regno animale, non avrei alcuna difficoltà a trovare una compagna e a riprodurmi. Perciò, il motivo per cui sono ancora scapolo mi è oscuro. Tuttavia ho fatto una scoperta incredibile: statisticamente, gli uomini sposati sono in media più felici… e vivono più a lungo! Per questo ho dato vita a un progetto: il Progetto Moglie. Ho elaborato un algoritmo perfetto che mi consentirà di escludere le candidate inadatte – le fumatrici, le ritardatarie, le schizzinose, quelle troppo attente al loro aspetto… e tutte quelle che non rispondono agli altri criteri che ho incluso nelle sedici pagine del mio questionario. Questo è il resoconto scientifico – anche se mi hanno spiegato che si definisce romanzo – degli esiti del mio progetto. Leggendolo, incontrerete una persona che si chiama Rosie ed è la più inadatta delle candidate al mio Progetto Moglie. Ma troverete forse anche la risposta a una domanda fondamentale: l’amore può davvero cambiare un uomo? Anche un uomo come me?


 

Romanzo d’esordio di Graeme Simsion parla di amore in un modo molto particolare.
A volte pensiamo che esista un’anima gemella… e che essa debba avere le esatte qualità che ci convinciamo di volere.
Magari la persona perfetta per noi ci passa e ripassa davanti e noi la scartiamo perché siamo convinte che non abbia le caratteristiche giuste per noi.

Questo romanzo vuole sottolineare che al cuore non si comanda (quando l’amore arriva non puoi sceglierlo) e che tutti abbiamo i nostri difetti.
Non esiste una persona perfetta… ma questo non significa che non sia perfetta per noi.

Mentre sfrecciavamo verso casa, a bordo di una Porsche rossa guidata da una donna bellissima, con quella canzone sullo sfondo, ebbi la sensazione di essere sul ciglio di un nuovo mondo.

Voto: 9

 

Citazioni: Fai bei sogni – Massimo Gramellini

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  • Che disgrazia.
    Così giovane.
    Povero bambino.
    Brutto male.
    Come se fosse esistito un male bello, che ti faceva l’elemosina di lasciarti vivo.
  • Certe domande mi facevano paura. O forse mi spaventavano di più le risposte.
  • <<Mi dispiace bambino… Non ce la faccio a volerti bene. Nessuno ne ha mai voluto a me e… non so come si fa.>>
    <<Se vuoi, te lo insegno io.>>
    Un po’ in effetti me lo ricordavo ancora.
    <<Non ci riesco… scusami…>>
  • Chiusi gli occhi e lo vidi. Giovane, adulto, vecchio, come non sarebbe stato mai, e poi di nuovo bambino: con quel buco nello stomaco che non avevo fatto in tempo a riempire.
    Ancora una volta mi ero illuso che la vita fosse una storia a lieto fine, mentre era soltanto un palloncino gonfiato dai miei sogni e destinato a esplodermi sempre fra le mani.
  • Protesi le labbra verso le sue, ma non dovetti compiere l’intero percorso perché me le trovai addosso a metà strada.
    Sapevano di bei sogni.
  • Sentii un morso allo stomaco che mi sorprese per la sua intensità. Era solo paura di perderlo o avevo appena scoperto quanto gli volevo bene?
  • <<Ho amato soltanto tua madre, sai?>>
    <<Anche tuo figlio, spero.>>
    <<Non ho capito mai niente di te. Però sì, ti ho voluto bene. Sulla fiducia.>>

Recensione: Alfredo – Valentina D’Urbano

Vi ricordate “Il rumore dei tuoi passi“? Ma certo che sì.
Ne avevo parlato qui e già vi avevo detto quanto lo avessi amato. Era stato un voto 10, un 5 stelline, il massimo dei voti in tutti i sensi e mi ha lasciato sconvolta per un bel po’…

La carissima Valentina D’Urbano, non contenta di averci straziato con la versione di Beatrice, ha scritto anche il punto di vista di Alfredo. Quante lacrime ho versato secondo voi? E’ da ieri pomeriggio che non riesco a leggere altri libri.

«Nel 2010, chiusa nella mia stanza», racconta Valentina D’Urbano, «scrivevo Il rumore dei tuoi passi raccontando la storia dal punto di vista di Beatrice. Ma già mi domandavo che cosa stesse succedendo nella testa di Alfredo.» Così è nato questo libro, come un regalo per sé (per il suo trentesimo compleanno) e per i suoi lettori, che volevano sapere di più di Alfredo. Una specie di «ritorno a casa».

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Alla Fortezza – il quartiere senza identità, con l’asfalto riarso dal sole e spaccato dal gelo, e i palazzi dall’intonaco ruvido e sbrecciato – tutti li chiamano «i gemelli». Perché da sempre Beatrice e Alfredo sono inseparabili, come fratelli appunto. O forse qualcosa di più? La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei «gemelli», la ragazza cui bastava sentire l’odore di Alfredo sulla maglietta verde che lei stessa gli aveva regalato per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa invece è la storia della metà più debole dei «gemelli» e a raccontare l’arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all’incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.


Il punto di vista di Beatrice mi aveva turbato nel profondo perché è lei che perde Alfredo, è lei che rimane sola, lei che deve combattere per lui e poi andare avanti.
Il punto di vista di Alfredo, però, è stato anche peggio. Alfredo è quello che se ne va, quello che non riesce a resistere alle tentazioni sbagliate neanche per la persona che ama.
Gli ultimi due capitoli, poi, sono stati veramente assurdi. Dopo il primo libro ero stata tormentata da qualche domanda ma ce n’era una che mi attanagliava più di tutte: volevo sapere se Alfredo fosse consapevole di una certa cosa.
Lo era.
E penso che questo mi abbia distrutta più di tutto.
Anche questo libro, ovviamente, è un 10… ma penso di denunciare Valentina perché mi provoca dei danni morali assurdi.

Il rumore dei tuoi passi – Valentina D’Urbano // Recensione

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In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato “La Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “I gemelli”, i due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvina come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è scanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

Un libro straziante. Leggi le primi pagine e già sai come finirá la storia, te lo senti dentro, un presentimento e allo stesso tempo una certezza. Un mondo di cui, se non ne senti parlare, non puoi venire a conoscenza per caso. Una storia degli anni 70/80 che è triste come la realtá di quei tempi, due protagonisti che ti fanno innamorare di loro, almeno quanto sono innamorati TRA loro.
Beatrice e Alfredo, i gemelli, tanto uniti quanto distanti. Dicono di odiarsi, continuamente, e intanto trovano conforto solo uno nelle braccia dell’altra. La fortezza è disastrata, costituita da palazzi occupati abusivamente da gente senza dimora e, a volte, si deve aver paura di uscire perché qualcuno può occupare gli appartamenti a sua volta, cacciando di casa la famiglia precedente. Non trovano lavoro, i ragazzi della fortezza, passano la loro giovinezza lì dentro e non hanno mai visto il mare.
Ma Beatrice non vuole restare lì: lei vuole lavorare, va ad una gita al mare con la chiesa pur di vivere diversamente per qualche tempo. Alfredo non approva e la marchia a fuoco con l’iniziale del suo nome. Non fanno che picchiarsi, quei due.
Ognuno per la sua strada, che poi è sempre la stessa.
Questo libro lo consiglio più di qualunque altro, mi è piaciuto troppo e mi ha fatta stare molto male.
5 stelle, 10, lo amo.