Recensione: Niente è mai acqua passata – Alessandro Bongiorni

 

978889342001-BONGIORNI-Niente-è-acqua-passata

Trama

Il vice commissario Carrera è fatto a modo suo.
Avrebbe potuto fare molta strada, dentro la questura di Milano, se solo fosse stato capace ogni tanto di tacere, di accettare qualche compromesso, di scegliere le indagini “giuste”.
Ma non sarebbe stato Rudi Carrera.
E non è certo un’indagine “giusta” quella in cui si è lasciato coinvolgere dopo aver salvato una giovane prostituta da uno stupro.
«A chi vuoi che gliene freghi di qualche puttana», gli ripetono un po’ tutti.
A Carrera gliene frega.
E gliene frega anche a Beppe Modica, da quando sua figlia è scomparsa nel nulla, da quando ha capito che la fine più probabile è che sia stata rapita dal racket della prostituzione, da quando ha iniziato a cercarla, tutti i giorni, tutte le notti, per anni.
Ma il racket della prostituzione, a Milano, è una brutta cosa: la criminalità albanese, legata da regole antiche e cattive, “tiene” il territorio metro a metro, e lo fa con violenza, con ferocia, con moltissimi soldi, e con il massimo disprezzo della vita: quella delle ragazze che umiliano, violentano e vendono, e quella di chi – come Carrera, come Beppe Modica – cerca di ostacolarli.
E infatti il prezzo che Carrera dovrà pagare, per essersi infilato in questa storia, sarà davvero altissimo.
Alessandro Bongiorni conferma con questo nuovo romanzo tutto il suo talento. Niente è mai acqua passata è nello stesso tempo una storia che non molla mai il lettore, resa davvero viva da personaggi memorabili, e uno sguardo tagliente che scruta le nostre notti, quello che succede nelle nostre città quando noi andiamo a dormire.


Recensione

“Niente è mai acqua passata” ci viene proposto come un noir di tutto rispetto. Abbiamo bisogno di concentrarci sul lato misterioso di questa storia in stile ‘poliziesco’ e di svoltare nelle strade giuste, mentre siamo nel labirinto.

Il protagonista di questa storia è un vice commissario, Carrera, ed ha una vita al di fuori del suo lavoro. Peccato che però se lo dimentichi completamente per stare dietro alle indagini, per cercare di aiutare qualcuno. A volte non gli viene chiesto nulla, ma lui sente il bisogno di agire.

Si coinvolge (da solo, perché appunto nessuno gli chiede nulla) nelle indagini che riguardano dei giri di prostituzione e si nomina protettore di una ragazza di diciassette anni, che salva da un tentativo di stupro. In queste scene, inevitabilmente, mi è venuto da pensare al film “Io vi troverò”, non per attinenza con la trama, ma per i traffici di prostitute e per le ricerche nei confronti di questi uomini che vendono i corpi delle donne.

Mentre assistiamo alle vicende di Carrera, ci viene presentato anche il signor Modica, la quale figlia è sparita quattro anni prima. Tutti gli hanno detto che, sicuramente, Giada è entrata in un giro di prostituzione e che è stata espatriata. Lui non ci crede e continua a cercarla.

Conosciamo anche Monica, la “donna” di Carrera. È un’infermiera che, per amore, sopporta tutte le peripezie della vita accanto al vice commissario. Quanto è disposta a sopportare una donna, però? Soprattutto come fa a sopravvivere, quando per vendicarsi di lui, attaccano lei?

E insieme a questi personaggi anche Massi Mini, Luca Testi e Lucia Esposito. I nomi non finiscono qui, perché in questa storia si intrecciano tante vite, tanti destini, buoni e cattivi. C’è chi ha perso qualcosa, c’è chi ha ancora la speranza di ritrovare qualcuno.

Questo libro mi è piaciuto molto, a mio parere è costruito molto bene ed ha una trama intricata al punto giusto. I personaggi mi sono piaciuti.

Non vi dico nulla sul finale, lo scoprirete da voi.

Libro consigliato, se vi piace il genere.

Voto: 8

Recensione: La custode dell’ambra – Freda Lightfoot

la custode dell'ambra

Trama

Ambientato sullo sfondo della Russia rivoluzionaria, La custode dell’ambra è una travolgente storia di gelosia e vendetta, riconciliazione e perdono.

Nell’Inghilterra degli Anni Sessanta, nel Lake District, la giovane Abbie Myers fa ritorno a casa dopo aver saputo della morte della madre. Da molti anni in cattivi rapporti con i membri della sua turbolenta famiglia, scopre sgomenta che imputano a lei la colpa della tragedia.

Determinata a saperne di più sul passato di sua madre, Abbie si rivolge alla sua adorata nonna Millie alla ricerca di risposte. L’anziana donna le racconta il proprio passato, e Abbie si lascia trasportare nell’impero russo del 1911, con la sua magnificenza, e si lascia ammaliare dai racconti della vita di sua nonna come bambinaia e dalle vicende della rivoluzione che esplose in quel periodo.

Mentre cerca di riconciliarsi con la sua famiglia e di assicurare un futuro a lei e a sua figlia, Abbie si accorge che le ripercussioni degli eventi del passato minacciano di distruggere la fragile pace che sta cercando di creare.


Recensione

Essere una Blogger, a volte, non è una cosa positiva. Mi rendo conto che capita molto spesso di lasciarsi prendere dalle collaborazioni, dalla consapevolezza di dover essere svelti nel leggere libri per poterne recensire un tot al mese o di essere “commerciali” e seguire le mode.
Prima del blog io ero totalmente presa da storie lunghe e dettagliate; prediligevo i romanzi storici e adoravo i racconti di famiglie complicate. Purtroppo, per i motivi che ho già elencato prima, mi sono accorta di aver accantonato i miei gusti per cose più semplici, meno pretenziose e totalmente spensierate. Poi mi sono chiesta: perché non posso prendermi un po’ di tempo per me? Per quello che mi piace leggere? Chi cavolo me lo impedisce? La risposta è nessuno!
Quando Amazon Publishing ha accettato la mia richiesta di collaborazione ho chiesto di poter leggere “La custode dell’ambra”, libro con una trama molto molto particolare e totalmente affine ai miei gusti. L’ho iniziato la mattina e l’ho finito la sera… e vi ricordo che non stiamo parlando di una lettura scorrevole, non dettagliata, spensierata o young adult. Stiamo parlando di un romanzo storico che vi catturerà, vi prenderà in ostaggio come in una rapina in banca, e vi terrà attaccati alle pagine fino alla fine.
Ho totalmente amato le ambientazioni del romanzo (andiamo dalla Russia rivoluzionaria all’Inghilterra degli anni sessanta) e i personaggi che fanno parte della storia. C’è una totale presenza di umanità in queste persone, nel bene e nel male, e nei bambini che popolano il libro. Si parla di storia e guerra, si parla di amore, si parla di tradimenti e vendette. Qualcuno vive per fare del male, per provare il piacere perverso della ribellione, e qualcun altro vive per aggiustare i guai altrui.
In un intreccio di storie, tra passato e presente, due generazioni di donne affrontano i propri problemi ed i propri ricordi in un modo chiaro e profondo.
Questo libro per me è stato davvero una rivelazione, qualcosa di meraviglioso.
Sono più che felice di aver letto questo libro che si adatta molto ai miei gusti pre – blog. Certe cose non cambiano mai e ti piacciono sempre 🙂

Voto: 9 e mezzo

Recensione: Tutta la verità su Gloria Ellis – Martyn Bedford

Avete scoperto questo libro tramite un Blogtour con ben sei tappe, nel mio ed in altri cinque blog, ed avete conosciuto a fondo Gloria Ellis. Ora manca solo una cosa: la recensione.

9788851138400_f12d90fabba015d24d6fd706662c122b

Trama

Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava. E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.


Recensione

Posso dire che questo libro mi è piaciuto discretamente, ma ho alcuni appunti da fare.
La storia parla di Gloria Ellis, ragazzina di quindici anni che è appena tornata a casa dopo essere scappata con un ragazzo. In realtà tutti credevano che fosse stata rapita, ma lei sostiene di essere andata via di sua spontanea volontà. Un ispettore di polizia la interrogherà e, con venti domande, arriveremo finalmente alla verità.
Quando Gloria conosce Uman, ragazzo appena arrivato in città, crede che lui sia strano. Con il tempo lo conosce e non può che rimanerne affascinata.
In realtà Uman mi è sembrato molto un incrocio tra Finch di “Raccontami di un giorno perfetto” e Margot di “Città di carta”. I discorsi esistenziali non possono mancare, la drammaticità del suo passato si farà sentire in ogni sua decisione e, soprattutto, questo ragazzo avrà degli atteggiamenti decisamente fuori dal comune per la maggior parte del tempo.
Tutto quello che è successo non è assolutamente colpa di Uman, bensì di Gloria che ha voluto seguirlo ovunque: questo è quello che lei vuole far capire alla polizia, ai suoi genitori ed al resto del mondo.
Un capitolo dopo l’altro entreremo nella vita “selvaggia” di questi due adolescenti che cercheranno di sopravvivere nel mondo dormendo in una tenda, rubando dai supermercati e scegliendo le destinazioni del loro viaggio con un mazzo di carte. Il destino è una parte integrante della storia, il caso e le infinite possibilità che la vita può riservare alle persone.
Lo stile di scrittura è davvero scorrevole, ti sembra di leggere una pagina e invece ne hai lette quindici. La storia vola davvero. Per quanto riguarda la trama, non posso dire che non mi sia piaciuta. L’unica pecca di questo libro, secondo me, è che alla fine ti lascia un po’ quel senso di non sapere perché lo hai letto. Non ti da un lieto fine “decente”, ma neanche un finale triste. Non ti lascia, inoltre, degli insegnamenti da portare con te o altro. Questo libro va letto per il semplice motivo di leggere, senza aspettarsi cambiamenti nel proprio stile di vita. Sono pochi i libri per cui ho detto una cosa del genere, ma non mi è sembrato che questa storia alla fine avesse un grande senso.
Nonostante questo punto, però, il libro è ben fatto e ho segnato tantissime citazioni.

Voto: 8 e mezzo

Recensione: Gli occhi neri di Susan – Julia Heaberlin

gli-occhi-neri-di-susan_7495_x1000

Titolo: Gli occhi neri di Susan
Autrice: Julia Heaberlin
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 336
Prezzo: 12,00€

Trama:

Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…


Un thriller raccontato da più punti di vista: Tessie, la ragazza di sedici anni scomparsa e ritrovata in un mucchio di ossa; Tessa, ovvero Tessie da grande, con la figlia Charlie e le indagini ancora in corso e Lydia, il mistero.

Parto subito dicendovi che mi sono piaciute tantissimo le parti narrate da Tessie e da Lydia, ambientate nel 1995, perché sono profondamente macabre. Anche se non noterete subito la cosa, le due ragazze hanno un modo di pensare adolescenziale, cattivo e perverso.
I loro comportamenti potrebbero anche essere dettati dalla pazzia.
Le parti narrate da Tessa, invece, sono un po’ più tecniche e descrittive, a volte leggermente noiose. Si fanno leggere, però. Ad un certo punto della storia ti rendi conto che continui a leggere perché non vedi l’ora di sapere la verità.

Tessie è stata rapita ed abbandonata in un fosso con un mucchio di ossa ed un’altra ragazza morta. Le Susan dagli occhi neri sono dei fiori molto simili alle margherite – potete vederli sulla copertina del libro – e si collegano agli omicidi e al rapimento di Tessie. Vedrete 😉
Quando è stata ritrovata, Tessie aveva perso la vista. Un meccanismo del suo cervello le faceva vedere tutto nero perciò non poteva assolutamente descrivere il suo assassino, non avendolo visto.
In cura da uno psicoterapeuta si rifiuta di parlare davvero di ciò che pensa, non riesce ad aprirsi. Piuttosto provoca il suo dottore, parlando dei problemi che pensa che lo possano affliggere. Quando lui le chiede di disegnare qualcosa, Tessie incarica Lydia di farlo al posto suo.

Lydia è la migliore amica di Tessie da tantissimo tempo, farebbe qualsiasi cosa per lei. Eppure, nel presente – e quindi con Tessa – non la incontriamo. Lydia, in realtà, è scomparsa. Che sia diventata una Susan anche lei?

Tessa intanto continua a ricevere messaggi da quello che crede sia il vero assassino. Qualcuno è già stato condannato, è già vicino alla pena di morte, eppure sono tutti sicuri che non sia lui il vero colpevole. Tessa quindi cercherà di scoprire, con un gruppo di persone, il responsabile di tutto il male che ha ricevuto.

Lydia è diventata una Susan? O è ancora viva?
Chi è l’assassino, in realtà?
Vi assicuro che rimarrete sconvolti…

Voto: 8

 

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

ragazze-che-scompaiono-copertina-DEFINITIVA

Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

Recensione: Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco – Franco Matteucci

Buongiorno a tutti,

oggi vi parlerà di un libro di Franco Matteucci, il quarto della serie di indagini dell’ispettore Santoni, che mi è stato gentilmente inviato dalla CE Newton Compton.

Non ho mai letto i tre libri precedenti, ovvero “Il suicidio perfetto”, “La mossa del cartomante” e “Tre cadaveri sotto la neve”, ma non ne ho sentito la mancanza dedicandomi direttamente al quarto volume “Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco”.

Questo libro sarà in uscita in libreria il 17/03/2016.

lo-strano-caso-dellorso-ucciso-nel-bosco_7340_

Una nuova straordinaria indagine dell’ispettore più amato dagli italiani 
Un corpo senza vita giace sulla neve nell’apparente tranquillità del bosco. Accanto al cadavere, sul tronco di un albero, è stato inciso un cuore con all’interno il nome della vittima e una lettera greca. L’assassino ha lasciato la sua firma, un segno destinato a ripetersi e a seminare il panico tra i vicoli del paesino di montagna. L’ispettore Santoni, però, non riesce a indagare con la sua solita lucidità. Qualcosa – qualcuno – offusca la sua mente investigativa. E intanto il crimine continua a spandersi come una macchia di sangue, lentamente ma inesorabilmente. Gli abitanti di Valdiluce hanno paura: la loro cittadina, che una volta era un posto tranquillo e rilassante, rischia di trasformarsi nella tana di un pericoloso serial killer. Il tempo stringe per Marzio Santoni: stavolta in gioco c’è la vita di tutta la valle…

Una lettera greca
Un corpo senza vita
Un thriller geniale


 

Quando ho iniziato a leggere questo libro ho pensato “Mmm, ma parla di un orso?”… poi il pensiero è andato via con la stessa velocità con cui era arrivato.
Non è solo l’orso il protagonista, ma anche tutti quelli che saranno uccisi dopo di lui.

Questo libro si presenta come un giallo, o come un thriller (dipende come ci piace chiamarlo) e si concentra moltissimo sulle deduzioni dell’ispettore Santoni e dei suoi collaboratori.
Possiamo subito assistere all’omicidio di un orso, la “mascotte” della città, e dei suoi tre piccoli. Un team di persone dotate di un ottimo intuito e di una professionalità esemplare comincerà ad indagare sulla morte dell’orso. Come è morto? L’autopsia rivela che è stato avvelenato.
E come lui, anche delle persone.

Chi può essere stato? E, soprattutto, perché uccidere un orso?
Da lì parte una fitta rete di misteri, reati e omicidi da cui non sarà facile uscire.

Un romanzo che appassiona (nonostante i gialli non siano il mio genere preferito) e fa stare col fiato sospeso.

Chi sarà l’assassino?
Non lo scoprirete facilmente.

Voto: 7 e mezzo

Recensione: TERTIVS DECIMVS. Il tredicesimo apostolo – Valentina Lippi Bruni

“Il silenzio invase la stanza. Era molto facile lasciarsi influenzare dal diario di Orazio. Donnetti lo sapeva. Non esitava a credere che le frasi rinvenute conducessero alla possibilità di conoscere Gesù nella sua vera essenza, ma che questo avvenisse attraverso un viaggio vero e proprio era pura fantascienza. Aveva la sensazione di essere stato coinvolto e travolto da troppo entusiasmo. Tuttavia se ciò che Orazio aveva ipotizzato fosse stato possibile, tutti i dubbi dell’uomo si sarebbero dissolti. Lui stesso avrebbe saputo se la sua vita era stata ben spesa. E quel pensiero era al contempo sublime e durissimo da accettare.”

cop-tredicesimo-KE95DJ7J

Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l’anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell’iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell’iscrizione?
Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?

Un romanzo esoterico di grande suspense, il viaggio di un uomo che potrebbe cambiare la storia dell’umanità e aprire le porte del Regno di Dio, ma solo se avrà abbastanza fede…


 

Questo romanzo mi ha ricordato moltissimo il libro “La biblioteca dei morti” di Glenn Cooper, per i temi che tratta ed anche un po’ per lo stile di scrittura coinvolgente.
Ragion per cui, ciò che ho detto è assolutamente un complimento!

Nonostante questi romanzi, che trattano di temi religiosi, non siano propriamente il mio genere, questo libro mi è piaciuto.

Quanti di voi hanno letto i romanzi di Dan Brown? Io no, perché ho visto i film… ed i film mi sono anche piaciuti molto. Il punto è che io preferisco sempre le due orette al cinema ad un libro mistery sulla chiesa (e lo so che non mi fa onore dire questa cosa 🙂 ), ma questo libro è inaspettatamente riuscito a coinvolgermi.

Dalla trama si evince che questa non è la storia di una sola persona, ma del mondo intero.
C’è Pietro, orfano con due fratelli gemelli, abbandonato in una chiesa ed accudito da una suora. Viene adottato da una famiglia, ad un certo punto della sua infanzia, e abbandona colei che è stata, per lui, una madre più che amorevole. Cresce e non sa cosa fare della sua vita, un suo amico muore per salvarlo.
Ma lui meritava di essere salvato? E dov’era Dio quando il suo amico è morto per lui? Perché non ha salvato entrambi?
Mentre la fede che Pietro ha coltivato durante tutta la sua vita, pian piano, si sgretola, c’è un disegno più grande che lo sta aspettando.
C’è Orazio ed il suo diario pieno di segreti. C’è chi, quel diario, lo troverà facendone un uso straordinario.
C’è una donna innamorata di un uomo che non vedrà mai più.

Un romanzo pieno di misteri con un pizzico di fantasy inevitabile per lo sviluppo della trama.

Un’autrice italiana che stupisce per la sua bravura.
Soprattutto perché è riuscita a farmi piacere un libro di un genere che io, di solito, non amo 🙂

Voto: 8

 

Recensione: Il bosco degli orrori – John Rector

COP-IL-BOSCO-degli-ORRORI

Alcolista incallito con un passato criminale alle spalle, Dexter McCray si risveglia dopo una delle sue sbronze. E’ a casa, accanto a lui c’è l’amico Greg, sceriffo della contea. Dexter però non ricorda nulla di cosa sia successo la notte prima. Pare che, ubriaco com’era, abbia minacciato la ex moglie con una pistola e, alla guida del suo trattore, si sia avventurato nei campi sotto casa, fino al boschetto che li circonda. Quando, poche ore dopo, proprio in quel bosco ritrova il corpo senza vita di Jessica, una ragazza di sedici anni, il panico lo assale. Per quanto ne sa, l’assassino potrebbe essere proprio lui. Ha paura che possano accusarlo di omicidio, quindi non chiama la polizia e decide di indagare per conto proprio. Tra quegli alberi si nascondono orribili segreti, ma Dexter non arriverà a scoprirli da solo. Ad aiutarlo sarà Jessica. O meglio, qualcosa che di Jessica sembra aver preso tutte le sembianze. Con una trama piena di colpi di scena, Rector dà vita a un romanzo di alta suspense psicologica, in cui realtà e allucinazione si confondono in un incubo senza fine.

Titolo originale: ”The Grove” (2010).

Prezzo: 5,90€

Dexter si sveglia e viene a sapere dal suo amico Greg di aver aggredito sua moglie Liz.
Non ricorda nulla.
Fa una passeggiata nel bosco e scopre il corpo di una ragazza, Jessica, l’ha uccisa lui?
Potrebbe essere, visto che non ricorda assolutamente niente.
Dexter comincia ad avere delle allucinazioni, vede Jessica, lei gli parla e lui la ascolta. Indaga sulla vita della ragazza, cerca di scoprire chi è stato “l’assassino”, cerca di dimostrare che non è stato lui perché non può dire a nessuno che nel suo bosco c’è un cadavero.
Ha già ucciso in passato, la colpa verrebbe sicuramente data a lui… e neanche lui sa se ha qualche colpa oppure no.
Un thriller molto psicologico, misterioso, fino all’ultima pagina (letteralmente) non capisci se Dexter ha ucciso qualcuno e, pensate, quello di Jessica non è l’unico omicidio che potrebbe aver commesso!

Voto: 7 e mezzo.

 

Recensione: La stanza 13 – Robert Swindells

12039204_877238835693745_1346826568115607941_nTrama:

Una normalissima gita scolastica, con i ragazzi che fanno chiasso sui pullman e i professori che guidano il gruppo da un monumento all’altro. Ma Fliss, tormentata da un incubo premonitore, si rende subito conto che l’antico albergo in cui la scolaresca è ospitata nasconde segreti inquietanti, e che la sua compagna Ellie May è in gravissimo pericolo. Inutile chiedere aiuto ai professori: chi le crederebbe, se rivelasse che la misteriosa stanza numero 13 ospita una presenza malefica e nascosta? Così Fliss e i suoi amici devono affrontare, notte dopo notte, una terrificante avventura che non potranno raccontare a nessuno…

Questo libro era di mio fratello che anche se non è un lettore ha qualche mini-cosa che ha comprato quando era piccolo e che è rimasta negli armadi per tanto tempo. L’ho preso dal suo armadio, appunto, e mi sono messa a leggerlo.
La storia è assolutamente adatta ai più giovani, direi fascia 10-13 anni, come trama e anche come stile di scrittura.
Ovviamente da una storia “horror” ci aspettiamo la suspense e la paura, ma non ci sono dei macabri dettagli che terrorizzano i giovani ragazzi. Ha pochissime pagine, alle 160, è un tascabile in tutto e per tutto, ed è scritto da Robert Swindells.
Troviamo una ragazza, Fliss, che parte in gita scolastica ma prima di partire ha un incubo e sogna proprio l’hotel nel quale si stabiliranno. Quando arriva lì si accorge che qualcuno comincia a fare cose strane, soprattutto una ragazza che ogni notte, alle 12 in punto, si alza ed entra in una stanza, la numero 13. Di giorno questa stanza non ha un numero e viene usato come ripostiglio per le lenzuola, ma di notte il grande e gigantesco 13 appare e non si sa cosa accada dentro quella stanza perché questa ragazza comincia a stare male. E’ proprio per questo che Fliss e alcuni suoi compagni di classe saranno portati ad indagare per scoprire di più…

Che mistero si nasconde dietro la stanza 13?

Voto: 8