White Death – Tim Vicary // Un libro in inglese

Dalla “Oxford” arriva, richiedendo un livello di inglese veramente basso, “White Death” (morte bianca) di Tim Vicary.

7378964Letto il secondo anno delle superiori è un romanzo mistery che può appassionare soprattutto perché parla di droga e di indagini poliziesche su una ragazza che è stata arrestata per uno sbaglio.
Purtroppo, e sottolineo questa parola, solo solo 6600 parole perciò se avete un buon livello di inglese lo finite in due ore e neanche.

A me è piaciuto e vi sto consigliando questo libro perché penso che delle letture in lingua (insieme ad altri piccoli trucchetti) possano sempre aiutare la gente a migliorarsi nel parlare, nel leggere e nel capire l’inglese.

Trama:

Sarah Harland is nineteen, and she is in prison. At the airport, they find heroin in her bag. So, now she is waiting to go to court. If the court decides that it was her heroin, then she must die. She says she did not do it. But if she did not, who did? Only two people can help Sarah: her mother, and an old boyfriend who does not love her now. Can they work together? Can they find the real criminal before it is too late?

Rebirth – I tredici giorni – Alessia Coppola // Recensione

L’Autrice

Alessia Coppola è una blogger, illustratrice e scrittrice pugliese. Dopo aver frequentato il liceo artistico della sua città, Brindisi, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Beni Culturali, per poi trasferirsi a quella di filosofia e ancora in sociologia con indirizzo criminologia. Durante gli anni dello studio, si è dedicata alla scrittura, pubblicando nel 2005 Pensieri nel Vento, raccolta di poesie edita da Kimerik Edizioni. Nel 2009 è venuta alla luce la seconda raccolta di poesie Canto di Te per Damiano Edizioni. Dal 2009 a oggi ha collaborato attivamente con editori, blog e riviste, come articolista e illustratrice. Nel 2012 è stata la volta di Le Avventure di Billino lo Stregatto pubblicato da Wip Edizioni, una favola moderna per bambini, corredata da illustrazioni. Nel Natale 2014 verranno alla luce due raccolte di fiabe per l’infanzia. La prima, Coccole d’Inchiostro, per Parco Multimedia Edizioni e l’altra Tre Gemme nello Scrigno per Balsamo Edizioni. Nel febbraio del 2015 per conto di Edizioni il Ciliegio uscirà una raccolta di racconti gotici/horror/steampunk, dal titolo Oltre lo Specchio. Sempre per la stessa CE, nel novembre del 2015 verrà pubblicato un breve romanzo Fantasy per l’infanzia, dal titolo Eleanor e il Principe delle Ninfee. Per la Casa Editrice Dunwich, l’autrice pubblicherà presto altre opere.

Rebirth - I tredici giorni - Alessia Coppola

Trama: 

New Orleans, 1939 Le luci del teatro si spengono. Grace stempera il trucco di scena. Si specchia. Segue con lo sguardo una ruga. Si rende conto che il tempo scorre anche per lei. Ma lei non vuole invecchiare. Con il cuore in tumulto esce dal teatro. Ad attenderla c’è un uomo in nero che le promette l’eterna giovinezza. E se riuscisse davvero a impedirle di invecchiare? Grace stringe un patto con lui, ignorando che in realtà è un demone figlio della Morte. Un Chronat. Da questo momento, ha tredici giorni per fuggire. Se il demone riuscirà a trovarla prima della mezzanotte del tredicesimo giorno, lei apparterrà alle schiere della Morte e diventerà un Chronat a sua volta. In caso contrario, sarà libera. Ma il percorso che attende la seducente attrice è pregno di sorprese. Non ultima quella che la porterà tra le braccia di Ayku, custode designato per proteggerla dal Chronat. Tra creature angeliche dedite al Bene e demoni votati al Male, Grace si ritroverà per la prima volta nella sua vita a dover scendere a patti con il Destino… e a compiere la sua scelta.


Alessia Coppola è, come avete potuto leggere nella biografia, di Brindisi proprio come me. Potete immaginare, quindi, quanto mi abbia fatto piacere leggere questo suo libro. E’ scritto veramente bene, mi ha preso da morire e l’ho letto tutto d’un fiato. L’autrice ha saputo unire uno sfondo di New Orleans negli anni ’30 ad un’atmosfera fantasy da capogiro.

Quando ho iniziato a leggere delle vicende di Grace ho pensato ad un patto col diavolo, vendere la propria anima per ottenere qualcosa, ed è stato tutto organizzato nei minimi particolari. La protagonista ha solo tredici giorni per fuggire dal Chronat che la insegue e per fortuna incontra un buono, un Jupfer, di cui poi alla fine, inevitabilmente, lei si innamorerà con tutta se stessa… ma questo non significa per forza che la storia abbia un lieto fine!

Voto: 8 

<<Sono consapevole che per una creatura meravigliosa come te accettare il tempo sia difficile. Esso si annida tra le pieghe dei sorrisi, si artiglia nello sguardo. Passa e rabbuia i bagliori delle primavere. Ma anche gli inverni hanno il loro splendore. Il tuo incanto è un dono, ma alcuni doni vanno restituiti. La mera bellezza non è fatua come il frullio d’ali di un colibrì o fugace come un amore giovanile. Essa risiede nell’anima che, per sua natura, è immortale. La bellezza è l’incanto e lo stupore per i piccoli doni della vita; è l’accettazione del tempo; è l’amore per se stessi; è la compassione, la comprensione. Tutto è bello e niente è bello. Dipende dagli occhi con i quali si osserva il mondo.>>

Da oggi in libreria: La sconosciuta – Mary Kubica // Recensione

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TRAMA

Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un’intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa…
Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare…
A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso…

TITOLO: La sconosciuta
AUTORE: Mary Kubica
EDITORE: Harlequin Mondadori
PAGINE: 384
PREZZO: 12,90 €
USCITA: 13 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.
Guarda il booktrailer:


Il libro parte lento, ve lo voglio dire perché molti forse saranno tentati a mollarlo già subito le prime pagine.
Io vi consiglio di non farlo.
Questa lentezza dura solo pochi capitoli e ha scopo di introdurvi alla storia, dopo però viene il bello. Dopo cominciamo a conoscere i personaggi, il loro passato ed i loro problemi. Non riusciamo a capire la verità, questo è sicuro, almeno fino a pochi capitoli prima della fine.
Non so dire se mi aspettavo o no il finale, perché più o meno l’avevo immaginato, ma mi attanagliava un dubbio che alla fine era del tutto immotivato. So che sto dicendo queste cose e voi state pensando “Ma di che parla?”… Ma è questo il bello!
E’ un thriller, sì, ma è molto psicologico. Capirete quanto è fragile l’animo umano, quanto può essere cattivo un uomo e come la vita non sia giusta per tutti.
La famiglia che accoglie Willow, la sconosciuta, non ha apparenti problemi… Ma si sgretolerà senza accorgersene nemmeno.

Voto: 8 e mezzo.

Una famiglia quasi perfetta – Jane Shemilt // Recensione

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Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori – rapimento, omicidio – diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto…

Una famiglia quasi perfetta, grande successo internazionale, è un thriller ad alta tensione da cui sarà difficile staccarsi.
Da ragazza lettrice posso dire che è un bellissimo libro, pieno di mistero e che risalta veramente bene le sensazioni e gli avvenimenti. Certe cose capitano davvero nel mondo reale non si limitano ai libri!
E questo può dirlo bene mia madre che appena ha cominciato a leggerlo mi ha detto di provare una certa angoscia… forse non avrei dovuto darglielo…

Voto: 8 e mezzo

La ragazza che sapeva troppo // Recensione

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Melanie, dieci anni e un quoziente intellettivo altissimo, ogni mattina aspetta paziente nella stanza dove vive chiusa a chiave che la vengano a prendere per portarla a fare lezione. Ma non è una gita di piacere, gli incaricati la legano a una sedia a rotelle mentre il sergente Parks la tiene di mira con una pistola carica. In classe ci sono altri ragazzini, legati come lei a una sedia e incapaci di liberarsi in attesa di essere sottoposti ai test medici della dottoressa Caroline Caldwell, che sta disperatamente cercando una cura all’epidemia. Fuori da lì il pianeta, infatti, a causa di un virus sconosciuto, ha visto la trasformazione della maggior parte delle persone in esseri senza coscienza che si nutrono di carne umana. Melanie è la prossima detenuta destinata alla dissezione, nonostante la sua insegnante si sia opposta con tutte le forze a questa pratica atroce, nella speranza di salvarla. E proprio quando tutto sembra davvero perduto, Melanie riuscirà a fuggire. La ragazzina diventerà il nuovo leader della rivolta? E il genere umano sopravviverà?

L’idea di fondo è veramente meravigliosa ( seguendo quelli che sono i miei gusti ): il genere umano è in estinzione e bisogna trovare il modo di salvarlo, anche con crudeltà.
Appena ho letto questa trama il mio cervello mi ha proiettata alla serie TV ‘The last ship’, credendo che fosse una mezza cosa simile e infatti… così è stato. Vediamo dei rifugiati che cercano di trovare una ‘cura’ alla ‘malattia’.
Io ho adorato quella serie tv quindi inutile che vi dica quante speranze riponevo in questo libro!
L’ho vinto sul blog letterario di una ragazza e lei ne faceva una recensione molto positiva. La cosa mi ha molto stupita perché a me non è piaciuto proprio per niente.
È strano che un Newton Compton mi deluda, non era mai successo prima ma c’è una prima volta per tutto, forse.
Fatto sta che la scrittura di questo libro è veramente pesante ( e mi sono confrontata in proposito anche con un’altra lettrice ) e non si riesce a far andare avanti la storia, non si sono saputi creare i colpi di scena, il linguaggio è ripetitivo e in certi punti veramente pieno di descrizioni superflue!
Si vede che molte cose sono state scritte solo per riempire pagine, non per dare forma alla storia e quindi, ovviamente, la forma di cui parlo non esiste per niente.
Io ho notato che a qualcuno è piaciuto ed ad un certo punto, avendo notato che le persone che lo apprezzavano lo avevano letto in inglese, ho pensato che ci fosse un problema di traduzione… invece no: la traduzione pare sia letterale.
L’idea di farci sù un film ( come mi informa la copertina ) non penso sia male, forse riescono a cambiare la trama e a renderla più avvincente, forse non leggendo tutte quelle descrizioni e lasciando solo spazio alle scene di ‘azione’ vere e proprie si può creare qualcosa di bello… il compito ai registi!
E allora? Che si fa? Io non posso davvero consigliarvelo! Se volete leggere una recensione positiva, non la troverete da queste parti.

LA VERITA’ SUL CASO HARRY QUEBERT – JOEL DICKER // Recensione

Marcus Goldman ha conosciuto la gloria letteraria ma da qualche tempo è in pien_la-verita-sul-caso-harry-quebert-1369126713a crisi di ispirazione; per questo si rivolge a Harry Quebert, il suo anziano professore di letteratura che già anni prima l’aveva salvato da un percorso pericoloso, per chiedergli aiuto. Harry gli offre subito uno spunto narrativo: gli racconta infatti di una ragazza, Nola, con cui oltre trent’anni prima ebbe una storia tormentata (segnata dalla grande differenza d’età), che a un certo punto – era il 1975 – sparì all’improvviso. Pochi giorni dopo essere rientrato a New York, Marcus viene però a sapere che il cadavere della ragazzina è stato ritrovato proprio nel giardino di Harry e che quest’ultimo, accusato dell’omicidio, rischia ora la pena di morte. Ma Marcus non può credere a questa ipotesi e decide di indagare per scoprire la verità e scagionare il suo amico.


Bellissimo.
Mi ha fatto ridere, mi è sembrato una specie di romanzo alla “Cold Case” – per chi avesse visto almeno una volta la serie TV in questione – e ho amato questo lato pieno di flash back che stimola la fantasia in una maniera assurda e non stanca mai.
Lo scrittore è un gran figo, ed è pure bravo.
Non ti aspetti niente di quello che succede, niente di niente di NIENTEEE!!!
Ci sono tantissimi colpi di scena.
Sono rimasta molto colpita dalla storia d’amore tra Harry e Nola, soprattutto ad un certo punto del libro. Poi a me sono sempre piaciute le storie degli anni ’70 (nei flash back l’epoca è quella) e me li immaginavo in una cittadina sperduta a incontrarsi di nascosto cercando di amarsi in tutti i modi… teneroni.
Io ho bisogno fisico che ci facciano un film, non mi basta quello che mi sono creata da sola nella testa: sembra che si stia raccontando qualcosa di vissuto, non di inventato, e sembra proprio una sceneggiatura perché i particolari, le emozioni e i movimenti sono perfetti, perfettamente descritti.
Penso che sia uno dei libri migliori che abbia mai letto, ovviamente nella mia cerchia ristretta di libri letti.
LO AMO, LO AMO, LO AMO.

L’ammiratore – Roberto Carboni // Il libro e l’intervista

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Ciao occhi di bambola. Le tue parole sono per me il nettare più puro. Niente è l’ambrosia, al confronto. La mia vita era vuota, fredda, e senza senso, prima del tuo arrivo. Ti ho attesa, sai. Attesa, attesa… e adesso ci sei. E ti sono vicino. Nessuno ti farà mai del male, a parte me. Ma non ora. Abbiamo ancora tante cose da fare insieme.
Con amore, il tuo Ammiratore.

Federica Ansaloni, scrittrice salita alla ribalta dopo la pubblicazione di un crudo e controverso romanzo noir, ed ex paziente psichiatrica affetta da schizofrenia paranoica, per trovare l’ispirazione per la sua nuova storia acquista un appartamento in via del Pratello, a Bologna, che era stato lo studio della sua psichiatra, la dottoressa Elisa Tonelli, trovata morta proprio lì dentro, in circostanze misteriose. E da quel momento la vita di Federica non le apparterrà più. Si troverà sballottata tra vicini invasati, minacciose lettere anonime, psicopatici che la perseguitano, aggressioni, tentativi di rapimento, visite di vecchi pazienti della sua psichiatra, fan influenti che le si stringono attorno come zombie e altri efferati omicidi. E una figura misteriosa che abita nell’appartamento sotto il suo. Che non si fa vedere e non esce mai di casa. Ma grida, la spia e la perseguita. Che esiste… o forse no. Ma allora perché Federica accetta tutto in silenzio? Nasconde le lettere anonime e non parla delle aggressioni ad Alberto, il suo fidanzato. Non si rivolge alla polizia. Anche Federica nasconde qualcosa. Il suo segreto la sta portando a picco. Glielo ricorda sempre, il suo Ammiratore. Le dice di non preoccuparsi. Nessuno le farà mai del male. Nessuno. A parte lui.


L’AUTORE:

Roberto Carboni, classe 1968, autore bolognese al suo settimo romanzo. Ritratto-2Dopo il successo di Bologna destinazione notte. La fase Monk, e il Dentista. Delitti alle Sette Chiese, torna con un romanzo noir che non dà tregua al lettore. Tassista per diciassette anni, ora scrittore a tempo pieno e insegnante di scrittura creativa, cambia personaggi a ogni romanzo. La protagonista invece rimane la stessa: la morbida, accogliente, elegante e paciosa Bologna. Che la notte sa trasformarsi in qualcosa di misterioso e cupo. Minacciosa, oltre l’immaginabile.

Per chi volesse conoscerlo meglio, ecco la mia breve intervista a Roberto Carboni che ringrazio ancora per la disponibilità.

Com’è nata l’idea del libro?
Nessuno scrittore conosce veramente il luogo mentale in cui germogliano le idee, ma se è fortunato gli rimane il barlume del ricordo di quando è arrivata l’ispirazione, che poi si è mescolata, omogeneizzata, distanziata, centrifugata con tutte le sue esperienze precedenti. Di vita e immaginarie. Sono uno scrittore noir, nei miei scritti albergano tutte le paure mie (e quelle archetipe), soprattutto quelle che mi tenevano in ostaggio quando ero piccolo. Il lettore deve proprio sentirsi così, un po’ in ostaggio della storia.

Cosa è cambiato nella sua testa quando da tassista, ha deciso di diventare scrittore?
Che ho avuto più tempo per concentrarmi sul mio attuale lavoro, sia la parte che riguarda la stesura dei romanzi, che quella che riguarda l’insegnamento della scrittura creativa. La vera differenza, comunque, è che adesso posso scrivere a mente fresca e non più stanco dopo dieci ore alla guida. Qualitativamente è un’altra cosa. E non potrei desiderare un’esistenza più felice.

I personaggi che ha inserito nel libro in questione, sono nati da pura fantasia o sono ispirati, almeno in parte, alla realtà?
Il noir, per come lo intendo io, cioè nella sua qualità priva di compromessi, è uno sguardo appena deformato del mondo reale. Mi spiego, la storia sarà naturalmente molto forte in termini di intensità, ma il colore stesso della storia sarà riconoscibile dal lettore, che quindi si calerà nello scenario di un mondo che gli appartiene, solo infinitamente più spaventevole. Il lettore deve percepire che la storia invade la sua quotidianità, si deve sentire esposto. Una piccola precisazione, nei dizionari di psicologia viene spiegato che l’ansia deriva dall’affetto verso una persona e anche dall’impotenza che proviamo nel non poterla aiutare. Ecco, è ciò che accade in questa storia. Come ho detto sopra, ogni romanzo è la somma delle esperienze dello scrittore. E’ tutto vero e tutto falso. Un delirio lucido. Questo romanzo in particolare.

Una buona motivazione per addentrarsi nelle pagine de “L’Ammiratore”?
Il ritmo. Non consente di respirare. L’Ammiratore è stato concepito per inquietare e non avere cali di tensione. E’ immediato e continuo. Il lettore è chiamato subito a domandarsi cosa sia vero e cosa no, all’interno della storia. Non è un giallo, non è politicamente corretto, per cui non fa quello che ti aspetti. E’ la storia a comandare, e la storia fa quello che deve fare: va avanti e travolge ogni tuo pensiero. Il lettore è investito da una tale mole di informazioni e accadimenti che presto deve abbandonare le congetture e arrendersi al ritmo, alla storia, alle sue pieghe folli e ai continui sviluppi inaspettati. Scriverlo mi ha divertito e a volte (ora mi fa ridere pensarlo) persino un po’ inquietato. Sono soddisfatto di questo lavoro, sono certo che metta i brividi.

Serena Saponaro

Wulf Dorn – La psichiatra // Recensione

Non so se lo avete capito, ma è mia abitudine girovagare su Youtube ed Instagram, e guardare foto e video di lettori (come me e come voi) che riguardano libri piaciuti, o non piaciuti, a chi ne parla.
Ribadisco questa cosa perché anche questa volta il mio metodo è risultato giusto, visto che grazie ad un video ho scoperto “La psichiatra” di Wulf Dorn.
Non trovo più il canale della ragazza che aveva fatto la video recensione, per questo non riesco a lasciarvi il link.


Stanza numero 7. Ogni paziente ha un odore, è un odore acre, penetrante, è l’odore della paura. Ma questa volta è diverso. Perché questa volta la psichiatra sa che la paura della paziente diventerà anche la sua.”

psichiatra_2Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. E’ chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può fare altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia.
Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.


Sono ancora un po’ inquieta perché ho appena finito di leggere questo libro e non mi è passata né l’ansia né la sensazione di paura FOLLE.
La trama è veramente ben sviluppata, DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE, è piena di colpi di scena, è intrigante e non è per niente scontata. Stiamo parlando di un thriller psicologico che parla di una psichiatra (Ellen), fin qui ci siamo, e tutti sappiamo bene che scrivere un libro su una cosa del genere significa portare avanti, descrivere, tutto ciò che con la psichiatra centra per forza. Penso che per scrivere questo libro l’autore si sia fatto una bella cultura nel campo della psichiatria ( lavorava come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici ) e che abbia avuto un grandissimo metodo nel trasmettere queste conoscenze anche a chi di queste cose magari non ci ha mai capito nulla. Frequentando un liceo scientifico io e Freud abbiamo stretto amicizia qualche tempo fa e la psicoanalisi è una cosa che davvero mi affascina ( infatti è uno dei pochi autori che non ho dimenticato ) e penso anche che parlarne così, in un libro, non sia per niente una cosa da poco.
La storia parte e si sviluppa proprio quando, come avete letto nella trama che vi ho lasciato sopra, la paziente scompare, perché l’Uomo Nero comincia a perseguitare Ellen, le telefona, la insegue in un bosco ecc. e le dice che deve scoprire chi è entro 3 giorni altrimenti… ( No spoiler, no spoiler).
Adesso: l’Uomo Nero lo dice ad Ellen che deve scoprire chi è, ma in realtà lo dice a noi. Vi giuro che ogni secondo, ogni pagina, per me è stata un’eterno chiedermi chi cavolo fosse quest’Uomo Nero. Sono arrivata a sospettare anche dei passanti che incontrava quando andava in qualche posto. Giuro, qualcosa di allucinante.
Allucinante.
Credo che in questo momento ho davvero usato la parola giusta!
Il finale… Il finale è veramente spettacolare! Un finale che ti fa urlare: “Ma chi se lo aspettava?!?” .
So che faccio sempre delle recensioni in cui vi consiglio di leggere dei libri, che dico quasi sempre cose positive ( se devo dire cose negative faccio dei post collettivi molto veloci ) però non posso farci nulla se quasi tutto ciò che leggo mi piace.
Questo libro in particolare mi è piaciuto veramente tantissimo, io ve lo consiglio e straconsiglio se vi piacciono i thriller psicologici o in generale i misteri.
Veramente bravo Wulf Dorn, e infatti ho già un altro suo libro sugli scaffali della libreria che aspetta solo di essere letto.

Aggiornamenti 18/05/2015 dall’ufficio stampa di Harlequin Mondadori.

Misteri da risolvere, inseguimenti al cardiopalma,
il vostro sogno segreto è sempre stato affiancare
gli agenti dell’FBI in indagini mozzafiato?
Allora preparatevi ad avventurarvi tra le proposte
suspense di eLit di questo mese

Non perdete tre amatissime autrici del genere:
Alex Kava, Heather Graham e J.T. Ellison

www.harlequinmondadori.it

J.T. ELLISON, Pretty Girls1
Quando l’ennesima ragazza finisce nella trappola di un serial killer, l’agente di polizia Taylor Jackson e il suo amante, il profiler dell’FBI John Baldwin, si ritrovano a indagare su un caso complesso. Un killer sta insanguinando i dintorni di Nashville, lasciando una fi rma macabra e inconfondibile: le mani tagliate della vittima precedente. L’ambiziosa giornalista Whitney Connolly vuole usare il caso per andarsene da Nashville, città priva di prospettive. E, per farlo, è disposta a sfruttare una notizia che potrebbe rivelarsi esplosiva.
Ma non si scherza col fuoco senza rimanerne scottati, e quando la spirale del terrore diventa incontrollabile, tutti devono fare i conti con una tremenda verità: il male più puro nasce dai segreti più intimi. http://bit.ly/1dSewFp

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HEATHER GRAHAM,Set di paura
Kelly Trent recita in una soap opera molto popolare che l’ha resa famosa. Tutto pensa fuorché di dover lasciare la serie perché un incidente piuttosto sospetto sul set lascia intendere che qualcuno ce l’abbia con lei. Ancora amareggiata, Kelly decide di partecipare alla realizzazione di un videoclip in un’isola delle Florida Keys. Unico elemento positivo: Doug O’Casey, istruttore di ballo. Lo scenario da favola si trasforma però nel peggiore degli incubi. Si verificano incidenti che per Doug, ex poliziotto di Miami, hanno le sembianze di tentati omicidi ai danni di Kelly. Il tutto coronato da una serie di minacce di morte. Risulta chiaro che qualcuno vicino all’attrice non vuole soltanto che lei se ne vada dal set. La vuole morta. Ma non ha considerato che per O’Casey questa faccenda è diventata una questione molto personale. http://bit.ly/1Imd1fs

ALEX KAVA, Virus
La profiler dell’FBI Maggie O’Dell non avrebbe mai voluto3
mangiarla, ma ora quella dannata ciambella minaccia la vita di tutti. E anche la sua. Una mente malata di onnipotenza sta architettando un piano diabolico. Ma di cosa si tratta? E dove colpirà ancora? Gli esperti di armi batteriologiche stanno lottando contro il tempo. Ma di tempo ne è rimasto davvero poco, anche per Maggie, che sente il nemico crescere dentro di sé. Il coraggio di una donna che affronta quella che potrebbe essere la sua ultima sfida. Una mente che tesse la sua trama con citazioni dei più feroci killer. Lo spettro delle armi batteriologiche. E sullo sfondo le passioni, gli amori e i conflitti di uomini e donne che difendono la legge. Un thriller corale e di grande azione, che vi farà temere e sperare. http://bit.ly/1Ioa8sK