Recensione: Cercando Grace Kelly – Michael Callahan

Preparatevi perché state per conoscere una meraviglia: Cercando Grace Kelly di Michael Callahan. ♥ Grazie Piemme per questa perla!

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Trama

IL ROMANZO PERFETTO PER SOGNARE SOTTO L’OMBRELLONE. METTI LA  NEW YORK DEGLI ANNI CINQUANTA, AGGIUNGI UN’ATMOSFERA DA COLAZIONE DA TIFFANY, UNA GIUSTA DOSE DI ROMANTICISMO E UNA SPRUZZATA DI PASSIONI: UN COCKTAIL IRRESISTIBILE PER LE RAGAZZE DI TUTTE LE ETÀ

È l’estate del 1955 e tre ragazze arrivano a New York da tre angoli diversi d’America per seguire le proprie aspirazioni. Laura si prepara al suo nuovo lavoro nella redazione della rivista Mademoiselle, sapendo che se la moda si può comprare, lo stile invece no; Dolly arriva dalla provincia e ha lasciato la famiglia bigotta per diventare qualcosa di più che una moglie, anche se non sa ancora cosa; e Vivian, dai capelli rosso fuoco, per ora si mantiene vendendo sigari in un locale, e intanto insegue il sogno di cantare a Broadway. E per una ragazza di provincia decisa a cambiare la propria vita nella città che non dorme mai, c’è un solo posto dove stare: il famoso Barbizon Hotel, alloggio per sole ragazze dove sono cominciate le storie di tante altre come loro, che ora tutto il mondo conosce. Una per tutte, Grace Kelly – chissà, magari le ragazze la incontreranno durante quest’estate di sogni folli, nuove amicizie, nuovi amori… O forse no. Quel che è certo è che a New York troveranno molto, molto altro. Con le stesse atmosfere di intramontabili classici newyorchesi come Colazione da Tiffany, con una perfetta ricostruzione storica degli anni Cinquanta, una romanticissima storia con tre irresistibili protagoniste, che vi ricorderanno come il sapore dei sogni sia quello più dolce di tutti.

Recensione

Questo libro è davvero meraviglioso.
Quando ho iniziato a leggerlo non avrei mai potuto immaginare che mi sarebbe piaciuto così tanto, anche se dalla trama c’erano già delle ottime premesse. Prima di tutto qui parliamo di New York negli anni ’50 e per una come me – che adora il passato, New York nel passato, libri su New York nel passato, film su libri su New York nel passato – è un invito a nozze, poi abbiamo dei riferimenti al sessismo, alle carriere, a inseguire i sogni e non lasciarsi mettere i piedi in testa da nessuno e… insomma… avete capito!
il libro parla di Laura, Viviane e Dolly: tre ragazze, molto diverse tra loro, che si incontrano per caso a New York e cominciano le loro avventure in società. La narrazione è in terza persona perciò, in ogni capitolo, assistiamo a tutti i loro pensieri ed a tutte le loro azioni senza che ci sfugga nulla.
Laura vuole diventare una scrittrice, è di bell’aspetto ed è molto corteggiata dagli uomini. Non riesce a tenere un diario segreto perché tra il dire “vorrei essere una scrittrice” e diventarlo il passo non è breve come sembra.
Viviane è lo spirito libero, quella che si concede di pensare al presente, di divertirsi, di lavorare in locali notturni senza dar peso a ciò che pensa la gente. Dietro quella libertà, però, a volte si cela anche una grande inquietudine, dettata dalle sue insicurezze, dal suo non voler mai confidarsi con gli altri.
Dolly passa il suo tempo ad aspirare ad un matrimonio coi fiocchi, ad invidiare le donne che possono mangiare ciò che vogliono senza ingrassare, ad inseguire il sogno dell’amore. A volte è cieca, si lascia prendere in giro, altre volte ha la capacità di spegnere le persone con una parola.
Queste ragazze formeranno un improponibile trio che passerà per vicende intriganti, emozioni, sotterfugi e tradimenti. Qualcuno, purtroppo, non uscirà vivo da questa storia.
Vi giuro… l’ho amato in ogni parola.

Voto: 10

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Recensione in ANTEPRIMA: Il cattivo ragazzo che voglio – Giulia Besa

I nostri visi sono vicini e ci fissiamo negli occhi. Non so se riuscirò a estirpare i rovi che imprigionano la sua anima, né se riuscirò a lenire le sue ferite. Sicuramente mi pungerò nel tentativo. Ma so che voglio lui, e non mi interessa nient’altro. Per tutti può essere un cattivo ragazzo. Per me è solo Cesare.

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Trama:

Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano.
La storia con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiusa nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l’amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, sul fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da lei, ma l’attrazione reciproca è forte. Comincia così un’in- tensa e combattuta storia d’amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.


Eccomi nel mio habitat naturale, sul mio morbido letto, ad osservare il libro di Giulia Besa che ho appena finito di leggere.
Posso dire che è stata una bella avventura.
Sul mio blog si valorizzano gli autori italiani e le storie come questa, ormai lo sapete.
Cesare è un cattivo ragazzo, Chiara il suo opposto.
Ma cosa differenzia, realmente, i bravi dai cattivi? Può davvero essere cattivo un ragazzo che ha avuto tutte le sofferenze di Cesare? Chiara ha capito chi ha davanti, ha capito le sue sofferenze e cerca di comprenderle senza invadere il suo spazio. Questo è quello che Cesare apprezza di più: che la ragazza sia capace di amarlo senza opprimerlo.

La cosa più bella di questo libro è che ti puoi immedesimare in quello che stai leggendo: io sono decisamente Chiara nelle prime pagine, quella insicura e totalmente convinta che la vita sia fatta solo per essere vissuta dagli altri.
La sua migliore amica, Alessandra, ha dei comportamenti che sono l’emblema di ciò che non si deve fare. Non è colpa sua – tutti commettono degli errori – ma spero che le ragazze, leggendo questo libro, possano aprire un po’ di più gli occhi sul mondo.
Evitiamo di stare sempre con le cuffiette, chiusi nel nostro mondo, senza guardarci attorno. Le cose brutte accadono… e purtroppo non sempre andrà bene come è andata bene ad Alessandra.

Ogni capitolo si apre con una domanda ed una risposta su ask.fm che, per chi fortunatamente non lo conoscesse, è un sito internet che fino a poco tempo fa era usato da tutti gli adolescenti del mondo. Si possono fare delle domande in modo anonimo e ricevere delle risposte. Il problema è che la gente poteva scrivere, senza mostrare il proprio nome, le peggiori cattiverie ed una marea di insulti.
Che cosa stupida!!!
Adesso questa ask mania si è perduta, e sono molto contenta. Io per prima lo usavo e me ne pento.
Questo sito internet ha causato dei suicidi (non in Italia) e non è una cosa da poco.
NON USATE ASK.FM. Ve lo dico io, visto che nel libro non si parla dei suoi pericoli.

Giulia Besa è una scrittrice italiana che ha scritto tante storie, di diverso genere. Questo è il primo suo libro che leggo e non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. Sono sempre molto contenta quando scopro delle belle storie ed esse sono scritte da autrici italiane. Valorizziamo i nostri tesori!
Ho cercato in tutti i modi – servendomi del mio occhio critico e di una lente di ingrandimento alla Sherlock Holmes – di trovare un piccolo difetto in questa storia, ma non ci sono riuscita.
Si lascia leggere velocemente (mi è arrivato il giovedì pomeriggio intorno alle 17 e l’ho terminato il venerdì mattina alle 10), è scritto bene, è pieno di dettagli, i personaggi sono ben costruiti e il bad boy di turno ce piace.
Roma, nelle mani di Giulia, è più bella che mai: prende vita intorno a noi e ci fa sognare.
Cosa possiamo chiedere di più? Nulla.

Voto: 9

Il libro esce il 25 maggio per la Giunti, perciò non fatevelo scappare!

Segnalazione: Sognando New York – Mario Bergamo

Buon sabato a tutti, vi segnalo oggi il romanzo di Mario Bergamo dal titolo “Sognando New York”, primo di una trilogia e pubblicato da Rapsodia Edizioni.

Scopriamolo insieme…
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(Foto scattata dall’autore)

ISBN: 978-88-99159-79-5
Pagine: 326
Formato: 15,5×22,5cm
Euro: 18,00
Genere: narrativa

Trama:

Alex ha 19 anni, ha il suo gruppo di amici e il suo sogno di trasferirsi a New York non appena conclusi gli studi. Una passione nata da un percorso di crescita grazie al quale Alex entra in contatto con nuove persone, venendo considerato il punto di riferimento del gruppo. Alex incontra Iris, restauratrice trentenne, e ne rimane catturato: un nuovo e barocco sentimento lo pervade nell’animo. Un meraviglioso parallelo, questo libro, tra la quotidiana vita di paese e una condivisa passione per la “Grande Mela”… Matilde, invece, che ruolo avrà in questa storia? Un percorso turbolento inizierà a farsi strada nella vita di un piccolo grande uomo, dettato dalla ragione che prevale sul sentimento. Quale sarà la decisione finale di Alex? Chi è veramente Iris? Forse le nuove decisioni saranno l’inizio di una nuova avventura…

Trovate il libro su Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori e altre piattaforme.

 

Recensione: La ragazza dell’ultimo banco – Andrea Portes

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Titolo: La ragazza dell’ultimo banco
Autrice: Andrea Portes
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 279
Prezzo di copertina: 12,00€
Il libro è già disponibile in ebook, la versione cartacea uscirà il 31 marzo 2016.

Trama:

Anika Dragomir è tra le ragazze più popolari alla Pound High School. Lei stessa, però, sa di essere un mostro: un mix di pensieri cupi e trame diaboliche. E poi, se c’è da prendere sul serio quello che si dice in giro, potrebbe addirittura essere un vampiro. Dopotutto, suo padre viene dalla Romania. Un luminoso giorno di settembre rivede Logan McDonough: solo qualche mese prima un grasso nerd, adesso è il ragazzo più sensuale, smaliziato e misterioso che abbia mai visto. Anika ne rimane affascinata e comincia a fantasticare su di lui. Ma Logan McDonough è un tipo poco raccomandabile e niente affatto popolare. Alla Pound High School le renderebbero la vita un inferno se li vedessero insieme. Così Anika deve scegliere se ignorare i suoi sentimenti, oppure seguire il cuore, con il rischio di essere emarginata. Proprio mentre è alle prese con questa decisione però, una tragedia inimmaginabile stravolge la sua esistenza, cambiandola per sempre. E a quel punto si troverà costretta a scegliere tra la propria natura e un desiderio mai conosciuto prima…


 

Spettacolare!

Tutto ciò che sto per scrivere su questo libro è assolutamente dettato dall’amore che ho provato per ogni singola parola di questa storia.

Andrea Portes è una scrittrice meravigliosa, ha saputo descrivere alla perfezione tutti i pensieri di Anika Dragomir, la terza ragazza più popolare della scuola.
La terza perché la seconda è Shelli e la prima è Becki. La terza perché lei, che ha un padre che viene dalla Romania, non può assolutamente essere la ragazza più popolare della Pound High School. Lei è una “immigrata”.

Anika sa che se si allontanasse da Becki tutti la renderebbero un’emarginata, e non può permetterlo. Deve stare ai comodi della più popolare della scuola, anche se è una strega, anche se fa scherzi alle persone per puro divertimento e perseguita ragazzi che non le danno gomme da masticare.
Anche se Becki è cattiva, Anika e Shelli la seguono sempre e comunque.

Poi arriva Logan, ragazzo sfigato che, improvvisamente, diventa un ragazzo bello ed interessante. Arriva e vuole conquistare Anika.
Anika non ha niente in contrario perché lei non è come Becki, a lei non importano molto le scale sociali (tranne la sua, quella è importantissima).
Becki, però, è interessata anche a quelle altrui: se Anika, che è sua amica, si fa vedere con uno sfigato passerà il messaggio che le ragazze più popolari della Pound High School se la fanno con gli sfigati.

Così quando poi arriva Jared, che è il ragazzo più ambito di tutta la città, ed esprime il desidero di uscire con Anika, lei non ci pensa due volte. Potrà anche provare qualcosa per Logan, ma Logan non è importante.

Ecco come funziona il liceo americano. Assistiamo a tutto questo con una grandissima ironia della protagonista. Sapete quanto, per me, sia importante ridere mentre leggo un libro (tranne quelli seri e strappalacrime, sia chiaro), e “La ragazza dell’ultimo banco” mi ha accontentata.
Non è tutto risate, però, perché una grande tragedia ci spezzerà il cuore.

Non vi dirò qual è perché non sono la tipa che vi spoilera le cose, lo sapete.

Immergetevi completamente in questo libro, che a mio parere è al pari della bellezza di “Princess” di Lauren Kate (anche se Anika è decisamente meno malata della protagonista di Princess), e imparate cosa non si fa;
conoscete meglio Logan e tutta la sua famiglia disagiata;
conoscete Anika e tutti i suoi pensieri cupi e spettrali, le aspettative che la gente ha quando la guarda, i suoi parenti bizzarri.
Leggete bene la dedica che fa l’autrice, all’inizio del libro:
lei avrebbe voluto dare il messaggio del libro alla se stessa del liceo.

Voto: 10 (e sapete che quando do dieci, non scherzo)

Da oggi in libreria: Al centro dell’universo – Morgan Matson

Il 17 maggio 2015 scrissi la recensione di “Noi due ai confini del mondo“, un libro pieno di emozioni, uno young adult con i fiocchi e, soprattutto, un romanzo on the road che mi aveva fatto sognare di mettermi in macchina e partire.
Quest’ultima cosa che ho scritto rimarrà sempre e solo nella mia fantasia, essendo io totalmente negata alla guida, ma si sa che si legge proprio per questo: per fantasticare.
Da maggio ho aspettato con ansia che uscisse in Italia anche il secondo famoso romanzo di Morgan Matson, intitolato in lingua originale “Since you’ve been gone“, e il giorno è finalmente arrivato.

Da oggi trovate in libreria “Al centro dell’universo“, che io ho letto in anteprima per voi.

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Emily ha deciso di correre qualche rischio per trascorrere l’estate più travolgente della sua vita. Prima di Sloane, Emily non andava alle feste, parlava a malapena con i ragazzi, non aveva mai fatto niente di folle. Ma Sloane, un vero e proprio “tornado sociale”, è la migliore amica che si possa avere e l’ha tirata fuori dal suo guscio. Eppure, poco prima di quella che doveva essere un’estate epica, Sloane… scompare. Lascia solo una misteriosa lista con tredici cose, alquanto bizzarre, che Emily dovrà fare. Per esempio: “Cogli le mele di notte”. Va bene, abbastanza facile. “Balla fi no all’alba”. Perché no? “Bacia uno sconosciuto”. Che cosa?! Ma senza Sloane, Emily potrà farcela? Chissà cosa succederà, con tutta un’estate davanti e l’inaspettato aiuto dell’affascinante Frank Porter…

Titolo: Al centro dell’universo
Autrice: Morgan Matson
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Prezzo: 12€


 

Sloane è andata via. Emily è abituata ad improvvise partenze della sua amica, ma è anche abituata a vederla tornare. Questa volta, però, non succede.
L’unica cosa che rimane ad Emily è una lista che la sua amica Sloane le ha spedito, una lista di cose folli. La sua migliore amica vuole che le faccia tutte perché, da quando la conosce, Emily non ha mai avuto il coraggio di osare.
Vittima un po’ dell’essere amica di una ragazza tanto fantastica da metterla in ombra, Emily non ha mai creduto di poter brillare di luce propria… piuttosto di prendere tutti i riflessi di Sloane.
Quindi, quando si ritrova sola, che fa?
La lista vuole che lei baci uno sconosciuto, che abbracci qualcuno di nome Jamie, che baci uno sconosciuto, che rubi qualcosa e ci sono tanti altri punti che non voglio svelarvi.
In realtà la particolarità degli young adult di Morgan Matson rimane sempre la stessa del primo libro: c’è una storia d’amore, ma non se ne parla minimamente.
Nel libro “Noi due ai confini del mondo” abbiamo un ragazzo e una ragazza che viaggiano in macchina, ma non è quella la cosa fondamentale (niente 50 sfumature di grigio, e neanche qualcosa di più soft, per intenderci), in “Al centro dell’universo” accade lo stesso.
Questo non significa che non ci ritroviamo ad adorare i personaggi.
Emily, in questa estate completamente diversa da quella che aveva immaginato, conoscerà Frank, Collins e Dawn… e poi, cosa succederà?

Adoro questa autrice, non mi stancherò mai di leggere i suoi libri!

Voto: 9 e mezzo

P.S. Se avevate adorato le playlist di “Noi due ai confini del mondo”, potete stare tranquilli! CI SONO PLAYLIST ANCHE QUI!
PLAYLIST! PLAYLIST! PLAYLIST!

 

Libri e film: Single ma non troppo – Liz Tuccillo

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Essere single, o forse meglio zitelle: una maledizione o una scelta di vita? Possibile che tante donne belle, intelligenti, in carriera, non riescano a trovare un uomo che sappia amarle e proteggerle come meritano, e continuino a collezionare solo rapporti sbagliati? Se lo chiede Julie, brillante scrittrice di Manhattan, dopo una serata disastrosa con le sue quattro migliori amiche, una serata iniziata a ballare scatenate sul bancone di un bar e conclusasi al pronto soccorso. La domanda «Perché non riesco a trovare un uomo?» non se la pongono solo Julie e le sue amiche di New York, ma anche centinaia di donne in ogni parte del mondo, così Julie decide di affrontare il problema da scrittrice. Partirà per un viaggio ai quattro angoli del pianeta, dalla Francia all’Australia, passando per Roma, Rio de Janeiro, Pechino e Nuova Dehli, in un’avventurosa indagine sulla ricerca dell’amore, sul sesso, sulla passione ma anche sull’amicizia, la solidarietà, la complicità femminile. Mentre Julie viaggia e incontra donne diverse con gli stessi problemi, a New York le sue amiche continuano la loro difficile esistenza, fra tradimenti, tragici appuntamenti al buio, ricerca di donatori di sperma e battaglie per l’affidamento dei figli… Esiste una regola dell’amore? O forse il bello dell’amore è proprio non avere regole? Dall’autrice della serie cult Sex and the City, una nuova, esilarante commedia sull’amore e sul sesso, una storia in cui ogni donna, single o no, saprà riconoscersi con una risata liberatoria.

Titolo: Single ma non troppo
Autrice: Liz Tuccillo
Casa Editrice: Salani
Prezzo: 15,90€
Pagine: 424


 

Lo so che molte di voi, ragazze e donne che avete visto il trailer del film “Single ma non troppo”, state aspettando l’11 febbraio scalpitando… lo so. Sono una di voi anche io.
Considerando però che non mi piace vedere adattamenti cinematografici di libri, prima di leggere il libro stesso, ho voluto cimentarmi nella lettura del romanzo della cara Liz Tuccillo (grazie alla Salani per avermelo inviato).

Julie ha quattro amiche single come lei: Serena, Alice, Ruby e Georgia.

Georgia è una madre di due bambini, alle prese col divorzio da un marito che l’ha tradita;
Serena è una vegana che odia i posti “fumosi” ed ha un animo zen;
Alice è un avvocato, ma dice di fare l’estetista per non mostrarsi intelligente agli occhi degli uomini, e prenota appuntamenti sui siti di incontri online;
Ruby è depressa, adotta gatti per non affezionarsi agli esseri umani… e alla fine “perde” anche i felini;
Julie vuole scrivere un libro sulle donne single, perché a trentotto anni lei e le sue amiche non hanno proprio trovato uno straccio di uomo decente!

Il libro è esilarante e la scrittura è molto, molto, molto simile a quella di Candace Bushnell (autrice di Sex and The City, Il diarrio di Carrie, Summer and the City, Golden Girl,…) e forse è dovuto al fatto che Liz è una delle sceneggiatrici della serie TV Sex and The City. Come sapete, di Candace adoro il fatto che parli di New York, e della vita delle donne che la abitano, come una cosa fuori dal mondo. Leggere un suo libro ti fa sentire su un altro pianeta e non puoi fare a meno di domandarti “Ma accadono davvero cose simili?”.
In questo libro di Liz ho provato la stessa sensazione, ho conosciuto cinque donne fantastiche, bellissime, divertenti e, soprattutto, single.
Questo per loro è un handicap… e non mancheranno di sottolinearlo.
C’è chi non crede nell’amore, c’è chi passa il tempo a pensare che non sarà mai felice… e poi c’è Julie che gira mezzo mondo alla scoperta delle culture delle altre donne. Va in Australia, in Islanda, in Cina, in Francia, in Italia… tutto per capire che in realtà in tutto il mondo le donne sono “single” in modi diversi. Qualcuna dà la colpa agli uomini, qualcuna dà la colpa a se stessa… altre non danno la colpa a nessuno. Alla fine è solo il destino che sceglierà come far finire la storia di queste ragazze.
Il mio personaggio preferito? Assolutamente Serena.
Mi chiamo allo stesso modo, lo so, ma non sono di parte quando dico che lei è la mia preferita.
Serena è strana al punto giusto, così strana che ti affezioni inevitabilmente.
Libro fantastico e pieno di risate!

Voto: 8 e mezzo

Vi lascio al trailer del film ma vi avviso, non pensate assolutamente che centrerà qualcosa con il libro! Cambia tutto, dalla prima all’ultima cosa, persino i nomi sono diversi!
Ma questo, signore e signori, non mi fermerà perché il film al cinema andrò a vederlo comunque… non posso proprio perdermi il binomio Dakota-Rebel.

Dall’11 febbraio al cinema!

Recensione: Il compagno di banco – Simon Rich

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Trama:

Seymour Herson studia alla Glendale Academy, un’esclusiva scuola di Manhattan frequentata da ragazzi facoltosi dell’East Side. È timido, goffo, non ha amici e i compagni lo prendono continuamente in giro. Ma la sua vita è destinata a cambiare con l’arrivo di Elliot Allagash, il rampollo di una famiglia miliardaria, espulso già da diversi istituti per il suo comportamento indisciplinato. Elliot ha tutto ma è tanto annoiato e allora… decide di dedicarsi a un nuovo hobby: trasformare uno sgorbio umano nel ragazzo più popolare della scuola! Con l’aiuto dei soldi di Elliot e delle sue diaboliche strategie, Seymour impara a giocare a basket, diventa rappresentante di classe ed elimina uno dopo l’altro i suoi nemici. Ma la rete di menzogne in cui si è cacciato è fitta e ingarbugliata e uscirne non sarà affatto facile come pensava. Ironico, diretto, graffiante, Rich costruisce un romanzo d’esordio pieno di scoppiettanti colpi di scena in cui il divertimento è assicurato.


Che libro!
La cosa positiva, e più importante, di questo libro è che non ne puoi trovare uno identico, con una trama uguale o simile: è unico nel suo genere.
Simon Rich, con “Il compagno di banco”, ha fatto un bellissimo esordio… e ho troppa voglia di leggere qualcos’altro che sia uscito dalla sua penna d’oro.

Questa è la storia di due ragazzi di quattordici anni, Seymour e Elliot, che non potrebbero essere più diversi.
Lo stesso Seymour, cominciando a raccontare la storia, si stupisce che Elliot sia diventato il suo migliore amico.
Il primo è lo sfigato di turno, per niente atletico, asociale e bevitore di cartoni di latte al cioccolato.
Il secondo è totalmente superficiale, aiuta Seymour nella sua scalata al successo per noia, ha un taccuino nero sul quale segna i nomi dei suoi nemici e le vendette che attua nei loro confronti e passa il tempo a bere alcolici.
I piani di Elliot sono veramente geniali, mi sono davvero stupita della sua inventiva troppo divertente, e lo stesso sono i piani di suo padre, Terry.
Certo, perché Elliot non è mica diventato tale da solo.
Suo padre è ricco, perché gli antenati degli Allagash, a quanto pare, hanno inventato la carta, e passa il tempo a fare cose del tutto prive di senso: fa scrivere libri agli autori, li legge e poi li brucia; compra dipinti da pittori esponendoli nel suo museo personale, ma alla sua morte verranno distrutti; ha la folle ossessione di vincere sempre anche se non gliene può fregare di meno del titolo per il quale concorre.
Quest’ultima cosa è decisamente ereditaria.
Perché dico questo? Elliot vuole trasformare Seymour e, inizialmente, gli fa passare tutti i pomeriggi ad allenarsi per diventare un ottimo giocatore di basket. Quando quest’ultimo entra in squadra, che fa Elliot? Gli fa mollare la squadra. Certo, perché l’importante non è giocare a basket, è dimostrare che sa farlo.
Il libro è una continua salita al successo, comportamenti bizzarri, cinismo e superficialità.
E’ così contorto da risultare, a volte, irreale.
Ma è così meraviglioso che lo consiglio a tutti!

Voto: 9

 

Da oggi in libreria: La libreria dei desideri – Claire Ashby

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Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?

Data di uscita: 4 febbraio 2016
Prezzo: 12,00€


 

C’è qualcuno, su questo blog, che ha amato il romanzo “Io prima di te“?
Ho letto la prima pagina e mi sono ritrovata con le stesse sensazioni che avevo leggendo quel romanzo.
Con “La libreria dei desideri” conosciamo Meg, ragazza incinta senza marito ne fidanzato, che può contare solo sull’aiuto di suo fratello Steve, della sua amica Ellie, anche lei incinta, e del marito di Ellie, Jack.
Nel primo capitolo Meg conosce Theo, il fratello di Jack, che è stato in guerra e, oltre a portare le cicatrici sul corpo e nell’anima, non ha più una gamba.
Theo odia essere guardato con pietà, odia la compassione, odia se qualcuno cerca di fare le cose per lui. Meg lo sa e lo tratta esattamente come vuole lui: come una persona normale.
Lei è incinta, lui non ha una gamba. Come possono, questi due individui, essersi utili a vicenda?
In realtà non ci stupirà scoprire che saranno più utili gli aiuti che si danno tra di loro, di quelli degli amici.
Meg e Steve sono gemelli ed entrambi non sono cresciuti con una mamma. Il padre li ha allevati, si è risposato con Nina ma Meg non riesce a creare un rapporto con lei. In realtà si vergogna di dire a chiunque che è incinta, lo tiene nascosto finché la pancia non lascia più dubbi e si rende conto, dopo aver dato la notizia, che lei non ha mai avuto una mamma esemplare affianco e mai l’avrà.
Non significa che non potrà essere una brava mamma per il proprio figlio, però.
E se anche il padre della creatura che porta in grembo non vuole saperne nulla, non significa che le cose andranno per forza male.
Meg ha Theo, lui non scapperà come tutti gli altri uomini della sua vita e, soprattutto, come sua madre.

Voto: 9

Veramente bellissimo!

 

 

Recensione: Invisibile – Andrea Cremer, David Levithan

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Una magica storia d’amore

Dagli autori bestseller del «New York Times»

Stephen è abituato a non essere notato. È nato così. Invisibile. A causa di una maledizione. Elizabeth ha desiderato spesso di essere invisibile. Se la gente non ti vede, nessuno può ferirti. Quando i due si incontrano però, qualcosa cambia per sempre nelle loro vite. Stephen si accorge con stupore che Elizabeth riesce a vederlo, e la ragazza si rende conto che desidera essere vista da Stephen, che non ha paura di mostrarsi a lui. Cosa sta succedendo? Da dove ha origine la maledizione che pesa sulla famiglia di Stephen? All’improvviso i ragazzi si ritrovano catapultati in un mondo segreto popolato da maghi e stregoni, di fronte a una scelta difficile, che mette in gioco il loro amore e le loro vite.


Con questo libro ho attraversato quattro fasi:

Fase uno:
“Ma è una storia sugli amici immaginari? Ne ho già lette mille, se è sugli amici immaginari sclero”.
Fase due:
“Okay, non è un libro sugli amici immaginari ma lui è comunque invisibile al mondo. Ho davanti a me un fantasy.”
Fase tre:
“Parlano di Harry Potter e adesso si scopre che in questo libro centrano i maghi?!”
Fase quattro:
“Ma ‘sta povera ragazza che nella vita sua già c’aveva problemi… proprio davanti alla casa del tizio invisibile che può vedere solo lei si doveva trasferire? Ti do una pacca sulla spalla, Elizabeth.”

Adesso, mettendo da parte le mie fasi che sono una chiara conseguenza del leggere libri senza vedere prima le trame, vi posso parlare del libro un po’ più nel dettaglio (sempre stando attenta a non spoilerare nulla).

Stephen è invisibile, è nato così, non l’ha mai visto nessuno. La madre ha “assunto” un’ostetrica che fosse psicologicamente preparata al fatto che dalla sua pancia sarebbe uscito un bambino non visibile. Il fatto che sia invisibile non lo rende non tangibile, infatti può essere toccato. Se ti avvicini senti che c’è una faccia umana.
Quando si veste i vestiti scompaiono.
Quando mangia il cibo scompare dentro di lui.
Perché Stephen è così? Dalla prima pagina ci è chiaro che si tratta di una maledizione.
Non ci viene però detto di che maledizione si tratta, chi l’ha lanciata, perché è stata lanciata e tutto il resto.
Elizabeth si trasferisce, con sua madre e suo fratello, nel palazzo di Stephen, sullo stesso pianerottolo. Quando lo incontra Stephen sta aspettando, vicino alla sua porta, che Elizabeth entri in casa (lui non può andarsene in giro ad aprire e chiudere porte come se niente fosse, è invisibile! ), lei lo vede, mentre raccoglie delle buste, e gli chiede che cos’ha da fissarla.
Qui Stephen si rende conto che qualcuno finalmente lo vedeeeeee e ovviamente comincerà a chiedersi il perché.
Questa è la storia di una ricerca della verità, di scoperte di mondi di maghi e incantesimi e di una storia d’amore che va oltre tutti gli ostacoli.
Di Andrea Cremer ho già letto il primo libro della saga Nightshade, recensito qui, mentre di Levithan sto aspettando di trovare il tempo per leggere Ogni giorno. Per chi conoscesse questi autori, la loro scrittura è molto carina, leggera ma profonda.
Questo non significa che non abbia trovato una piccola pecca nel libro.
La prima parte scorre, in due o tre minuti riuscivo a finire un capitolo; la seconda parte diventa leggermente più lenta, non so dire bene perché non mi abbia presa; l’ultima parte si riprende alla grande e ridiventa come la prima.
Questa netta differenza tra parti del libro mi ha destabilizzata: la trama era bellissima, la scrittura altrettanto… forse sono stati gli avvenimenti a non essere particolarmente interessanti verso metà libro?
Comunque non posso assolutamente dire che ve lo sconsiglio, anzi.
Per questo fantasy / young adult il mio voto è : 8-