Recensione in ANTEPRIMA: TVB. Ti voglio bene – Kody Keplinger

READERSSSS,

una delle gioie di essere una blogger e che puoi leggere i libri in anteprima. Perché è una gioia? Perché io proprio non potevo più aspettare per leggere questa meraviglia.

Ho adorato la Keplinger in “Quanto ti ho odiato” – ve lo ricordate? Quello dal quale è stato tratto il film “L’asso nella manica”? – e quindi ovviamente è stato meraviglioso scoprire che “TVB. Ti voglio bene” è una specie di seguito di quel libro.

Calmatevi, la risposta è no. Non avete bisogno di leggere “Quanto ti odiato” per capire la storia di “TVB. Ti voglio bene”, perchè parliamo di altri personaggi… però secondo me sarebbe una gran perdita non leggerli entrambi.

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Trama

Sonny Ardmore è una bugiarda ineguagliabile. Da sempre si inventa bugie per nascondere che suo padre è in prigione, e adesso racconta in giro che sua madre l’ha cacciata di casa. Ogni notte si intrufola di nascosto in casa della sua migliore amica con la scusa di non avere altro posto dove andare a dormire.
Amy Rush è l’unica persona con cui Sonny condivide segreti, vestiti e anche la sua nemesi, all’anagrafe Ryder Cross. Ryder è appena arrivato alla Hamilton High School e ha tutta l’aria di essere uno di quegli insopportabili fighetti snob. Ma ha un punto debole: Amy. Così, quando il ragazzo scrive un’email a Amy chiedendole di uscire, le due amiche colgono la palla al balzo per fargli uno scherzo indimenticabile. Ma senza volerlo, Sonny finisce per chattare con Ryder tutta la notte, e arriva alla terribile conclusione che forse potrebbe addirittura piacerle. C’è solo un piccolo problema: Ryder è convinto che quella con cui sta chattando sia Amy. Sonny questa volta dovrà inventarsi un piano geniale per far capire a Ryder che è lei la ragazza dei suoi sogni, e la cosa si rivela davvero più complicata di quanto pensasse…

Recensione

Kody Keplinger tu sì che sai come tirarmi su di morale.

La spensieratezza che questa autrice mette nelle cose che scrive è davvero assurda. Non so dove prenda il suo sarcasmo – insomma, dove si compra? – e le battute che fa, le situazioni imbarazzanti ma assolutamente reali e tutto il resto.

Davvero una delle mie autrici preferite.

Lasciando da parte i riferimenti a “Quanto ti ho odiato” e le apparizioni di ❤ Wesley e Bianca ❤ , parliamo dei personaggi di “TVB. Ti voglio bene”. (C’è bisogno che stia qui a specificare che il titolo italiano non centra una cippa con la storia? Secondo me no, perché ormai ci abbiamo tutti fatto l’abitudine).

Il titolo originale del libro è “LOL. Lying out loud”. La domanda sorge spontanea: perché? Perché Sonny è una bugiarda patologica. Che ve lo dico a fare, ovviamente l’ho adorata in ogni singola azione e parola che ha detto. Certo, delle volte aveva il chiaro bisogno di prendersi una bella strigliata per delle scelte un po’ stupidine… ma chi non commette degli errori?
In tutto questo c’è Amy Rush (la sorella di ❤ Wesley ❤ ) che si comporta da perfetta migliore amica e ospita Sonny quando viene “cacciata di casa” dalla madre.
Non ci sarebbe nessun problema, se non fosse che purtroppo Sonny ne combina una più del diavolo e, in un momento di noia, comincia a chattare con un ragazzo cotto di Amy. Al che Sonny si innamora perdutamente di lui, che per la cronaca si chiama Ryder, ma lui pensa di aver parlato sempre con Amy.

Situazione complicata? Direi proprio di sì.

Situazione che si può risolvere semplicemente dicendo la verità? Certamente, ma che bugiarda patologica sarebbe Sonny se lo facesse?
Ovviamente ha molto più senso continuare con la bugia e farci sganasciare dalle risate.

Grazie Sonny, te ne siamo tutti grati.

Io adoro questa autrice e vi do un piccolo consiglio: correte a prenotare il libro, anche il primo se non lo avete già, e fiondatevi nella storia di questi ragazzi perché davvero vi tireranno su il morale e tutti i vostri problemi saranno magicamente risolti.

Voto: 9 e mezzo

Recensione: L’eredità dei re – Eleanor Herman

Buongiorno lettori,

ricordate la mia recensione della novella “La voce degli dei“? Ed il Blogtour de “L’eredità dei re“?
Be’, ecco finalmente la recensione di quest’ultimo, un libro che apre una saga. Vediamo cosa ne penso 🙂

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Trama

In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi…

… il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata…

KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore…

JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe.

E in un paese lontano, dall’altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti.

Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.

Recensione

Sono rimasta un po’ delusa, devo essere sincera.
Leggendo la novella avevo già avuto un primo approccio alla scrittura di Eleanor Herman che non è assolutamente una di quelle scorrevoli e leggere.
Non avevo nessun problema con questa cosa, perché la storia che veniva raccontata era molto interessante ed i personaggi mi piacevano molto.
La novella non è per niente corta, quindi per me è stato come leggere un libro di trecento pagine.
Leggendo “L’eredità dei re” ecco il cambio di personaggi, il cambio di trama… parliamo di altre cose, di altre persone e ciò che c’era nella novella sparisce.
Per me è stato inizialmente facile addentrarmi in questa nuova realtà, poi mi sono resa conto che non ero molto presa dalla storia.

Katarina è uno dei personaggi che mi è piaciuto di più, insieme ad Alessandro e Jacob.
Cynane, la sorella di Alessandro, invece era una di quelle da sprangate in faccia fino alla morte.
Gli unici personaggi che incontriamo sia nella novella che nel libro sono i due sovrani, Re Filippo e Olimpiade, e qualche ancella.
Olimpiade, che all’inizio della novella era una donna abbastanza simpatica e poi nel finale è diventata leggermente insopportabile, nel libro è una vipera nel senso letterale del termine. Ho faticato davvero a sopportare la sua presenza.
Efestione è una povera vittima, in questa storia, perché viene sfruttato da Cynane per arrivare a scopi ben precisi: “abbattere” Alessandro Magno, il principe.
Zofia, la principessa persiana, in realtà si vede in pochi capitoli rispetto al resto dei personaggi. La sua presenza è marginale, almeno in questo libro. Si capisce che più in là avrà il suo spazio, ma per ora ci limitiamo a vedere la sua prigionia e le scelte di cui cade vittima.

Mi sono accorta, leggendo, che ero sempre meno attenta ai dettagli, meno presa dai personaggi e meno interessata a come sarebbero finite le cose.
Nonostante gli intrighi di Elena (che conosciamo nella novella) abbiano ripercussioni nelle vite dei personaggi del libro, nonostante le cospirazioni, nonostante le lotte e le storie d’amore appena accennate… non è stata una di quelle letture di cui sono stata contenta.
Mi aspettavo di più, visto che la novella mi era piaciuta davvero tantissimo.
Purtroppo non è stato così.

Voto: 7 e mezzo

Recensione: Non dimenticarmi mai – Robin York

Non posso farci niente, è più forte di me: se vedo delle copertine del genere, a priori scarto il libro. Non so perché non mi ispirano per niente letture gradevoli, sono lì che le guardo e dico: questa sarà la solita cagata alla “50 sfumature di grigio”.

La cosa bella di avere delle amiche lettrici/blogger, però, è che ti consigliano sempre delle letture meravigliose e ti spronano ad andare oltre la copertina.

Inutile ribadire che se non fosse stato per Simona, non avrei letto questo libro neanche sotto tortura.

Il bello, poi, è che mi è anche piaciuto.
Scopriamo insieme la storia di Caroline e West:)

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Trama

Una studentessa universitaria viene attaccata online e deve ricostruire la sua reputazione – e stare alla larga da un ragazzo che è sbagliato per lei, ma che le sembra perfetto.

Quando l’ex fidanzato di Caroline Piasecki posta i loro scatti privati su internet, distrugge la sua reputazione di brava ragazza. All’improvviso il suo futuro, una volta così promettente, non sembra più così roseo. Caroline cerca di far sparire le foto, sperando che il tempo seppellisca la sua vergogna. Poi un ragazzo che conosce appena corre in suo aiuto e mette il suo ex al tappeto. West Leavitt è l’ultima persona di cui Caroline ha bisogno nella vita. Sanno tutti che è un tipo strano e misterioso. Ma Caroline è attratta dalla sua sicurezza, nonostante abbia promesso a suo padre di tenersi alla larga da lui. Di notte, quando non riesce a dormire, Caroline inizia ad avventurarsi nel locale dove West lavora. Si frequentano, parlano, si ascoltano. Anche se si dichiarano soltanto amici, i loro sentimenti si fanno sempre più intensi finché diventa impossibile continuare a fingere. Il suo rapporto con West si fa sempre più complicato e sarà difficile per Caroline scoprire cosa vuole davvero, ma riuscirà a trovare il coraggio di cui ha bisogno per rispondere agli attacchi di chi vuole giudicarla.
Quando tutto sembra perduto, a volte ci si può rifugiare soltanto più a fondo.


Recensione

La cosa che mi ha colpito di più, in questo libro, è che ci si concentra moltissimo sui dettagli: non è per niente superficiale nelle descrizioni o negli argomenti trattati.
In realtà parla di cose abbastanza serie, come per esempio il “Revenge Porn“. Essendo quest’ultimo un argomento abbastanza importante e magari non molto conosciuto, vi lascio di seguito un articolo:

Revenge Porn: che cos’è l’ho scoperto a mie spese. Come difendersi dai fake sui social: una moglie che ha fatto condannare l’ex marito lo racconta.

Parliamo di Caroline e della sua reazione quando scopre che delle sue foto private sono finite online. La ragazza, in realtà, la prende abbastanza bene. Non compie gesti estremi e non si fa prendere dal panico, piuttosto si arma di pazienza e comincia a fare qualcosa per eliminarle dal web. Certo, quando una cosa finisce su internet non è così facile cancellarla, soprattutto se la gente continua a prendere le sue foto ed a postarle ovunque. Il problema più grande di Caroline è che si sente “perseguitata” dagli uomini che scrivono cattiverie online su di lei: si immagina i loro commenti quando indossa una gonna, se va ad una festa, se si fa scattare una foto da alcuni suoi amici. Tutta la sua vita ruota intorno a questo. Non si scoraggia, ma neanche prende la cosa alla leggera. In queste occasioni ti accorgi, poi, di chi ti è veramente amico. Mentre qualcuno insinua che la ragazza abbia postato le foto da sola, giusto per attirare l’attenzione, ci sono le persone che le vogliono bene davvero e che fanno di tutto per aiutarla.

West, cattivo ragazzo, spacciatore e gigolò quando capita, sarà la salvezza di Caroline. Non perché la ragazza avesse bisogno di essere salvata, ma perché la costringe ad amare di nuovo. Quando Caroline incontrava un ragazzo pensava subito: gli piaccio o ha visto le mie foto online? Con West il problema non si pone: lui le foto le ha viste di sicuro. Il punto, però, è che West e Caroline si conoscono da prima che tutto questo accadesse. Il punto è che West picchia l’ex fidanzato di Caroline per difenderla, anche se non è tenuto a farlo. Il punto è che anche se lui è il peggior ragazzo di tutto il college, quello dal quale lei dovrebbe stare alla larga per non peggiorare ulteriormente la situazione della sua reputazione, West è l’uomo perfetto per aggiustare tutto.

I problemi ci sono da una parte e dall’altra: sono due incasinati al massimo.

Il bello di questo libro, vi assicuro, è la scrittura: mi sono piaciute tantissimo le frasi usate dall’autrice in alcune situazioni. Non so spiegarvelo: avete presente quando vi innamorate di un modo di parlare? Vi è mai capitato? A me capita raramente, perché ormai ho letto e recensito tantissimi libri e dopo un po’ mi sembrano tutti uguali. Questo, invece, ha una scrittura con un qualcosa in più che mi ha piacevolmente sorpresa e mi ha fatto pensare che a volte il libro non si giudica dalla copertina.

Voto: 8 e mezzo


Questo libro esce solo in ebook, è il primo di una serie ed in questi giorni lo trovate a 0,99€, perciò approfittatene!

Recensione “Bright side. Il segreto sta nel cuore” e lettera a Kim Holden

Preparatevi ad un’esperienza traumatica
e poi non dite che non vi avevo avvisato.

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Trama

Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi…

Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica… L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre…


Recensione (o meglio lettera a Kim Holden)

Cara Kim Holden,
visto che ti piacciono tanto i soprannomi, te ne darò uno: heartbreaker.
Non so come hai potuto farmi questo. Mi hai sconvolta, sono senza parole. Già questo non è da me, perché io ho sempre da dire su tutto, poi se ci aggiungiamo anche le lacrime versate otteniamo una persona che non posso riconoscere come “io”.

Devo recensire questo libro, capisci? Mi hai messo in seria difficoltà, perché mi accorgo che non posso farlo.
Non si può descrivere un libro così, non si può recensire. Non si possono dire parole, non si può parlare di emozioni… perché tu, Kim, le hai prese tutte, ci hai giocato, le hai schiacciate sotto gli stivali da neve di Katie e le hai lasciate a morire da qualche parte.

Mi hai spezzato il cuore un centinaio di volte, in un milione di piccoli pezzi, e non so come farò a riaggiustarlo.

Spero che tu ti sia divertita, perché per me è stato uno strazio. All’inizio questo libro era il “Bright side” della mia vita, poi è successo qualcosa di tremendo: una bomba.
Non posso che chiederti perché lo hai fatto? Perché questa crudeltà?
Lo so che la vita normale è fatta così e che le cose non possono sempre andare bene: c’è gente che soffre lontano da noi e neanche lo sappiamo.
Ma ti chiedo, ancora una volta, perché? Perché?

Sei un genio perché hai creato la storia più triste del mondo, ma sei anche arrivata al punto in cui hai ammazzato tutti i tuoi lettori, probabilmente. Lo sai che il nostro lato luminoso della vita non si riaccenderà facilmente?
Nonostante ciò che hai scritto nei ringraziamenti del libro, cara Kim, non sarà così facile andare avanti adesso.

Bella, ti sei accorta di cosa hai creato?

Forse mentre le parole uscivano fuori dalla tua mente e si allineavano in frasi di senso compiuto non credevi che avresti avuto un effetto così devastante, ma ehi, sono qui per questo. Te lo sto dicendo: sei stata come un uragano, uno tsunami ed un terremoto insieme.

Non so se riuscirò a perdonarti.

Con affetto, ma un affetto combattuto…

Serena

Voto: 10… ma è così riduttivo che mi sento anche stupida a dirlo.

Recensione: Tutta la pioggia del cielo – Angela Contini

Hola!!!

Oggi vi saluto così, sapete che sono un po’ fuori di testa.
Ragazze/i, ma lo sapete che sono arrivati i nuovi First della Newton Compton Editori?
E lo sapete che sono in offerta a 6,90€?
E lo sapete che non potete perderli?

Io oggi vi parlo di Tutta la pioggia del cielo di Angela Contini, pubblicato precedentemente self, ad oggi nelle mie mani grazie alla Newton. ♥
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Trama

Lui odia le scemenze, è vegano e innamorato della natura. Lei odia le rane, ha paura degli animali e quando si mette in testa una cosa non c’è verso di farle cambiare idea. Victoria è una scrittrice di successo in crisi creativa. Il suo agente, per aiutarla a superare l’impasse, la spedisce da Chicago in una tranquilla fattoria nel Vermont, dove il silenzio è l’unica cosa che non manca. Nath è di una bellezza selvaggia, ma burbero e scostante fino alla maleducazione. Ha deciso di rinunciare a un lavoro prestigioso per dedicarsi alla vecchia fattoria del padre, anche se è sempre più schiacciato dai debiti. Perciò la sorella Susan gli propone di affittare una stanza a una ragazza di città con il blocco dello scrittore che, assicura, non gli darà alcun fastidio. E invece i guai, sotto forma di un viso pieno di lentiggini e inappropriati tacchi alti, stanno per arrivare…


Recensione

Avevo adocchiato questo libro già quando era in versione self, lo avevo visto sia su Amazon che su Facebook e ne parlavano tutti benissimo. Poi ho letto la notizia della pubblicazione via casa editrice e mi sono detta di aspettare a leggerlo, volevo avere il prodotto finito.
Questa è stata una lettura stupenda.
In questo libro incontriamo due protagonisti principali: Nath e Victoria. Entrambi hanno le loro vite, abitudini, fissazioni e diversità. Sono due pianeti lontani e si può pensare che non si incontreranno mai.
Il destino, però, vuole che Nath e Victoria comincino a vivere sotto lo stesso tetto, a “sopportarsi”, ad abituarsi l’uno alla presenza dell’altra.
Lui è un uomo di campagna, lei una scrittrice. Cos’hanno in comune? Più di quanto credono, in realtà. Non funziona sempre così? Non diciamo sempre “non succederà mai” per poi accorgerci che le cose, effettivamente, sono successe?
Il bello di questo libro è che incrociamo il punto di vista di Nath, quello di Victoria e quello dei protagonisti del libro di Victoria. Lei si ispira a ciò che le succede, ai paesaggi che vede intorno a lei e inventa una storia che, inevitabilmente, parla dell’uomo che le sta rubando i pensieri.
La cosa che mi ha più colpito di questo libro sono le parole, le descrizioni, le frasi che ti straziano il cuore. A volte quest’autrice è stata capace di farmi sognare con qualcosa di semplice ma profondo.
Nelle prime pagine, ma anche verso la fine, incontriamo un’ironia che non potrà non farci sorridere, la trama è ben sviluppata ed i personaggi ben costruiti.
A mio parere Angela è riuscita perfettamente nel self-publishing e ha meritato assolutamente la pubblicazione tramite casa editrice.

Voto: 8 e mezzo

Recensione: Amore senza limite – Jay Crownover

Avviso alla clientela: state per assistere ad una recensione negativa.

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Trama

Sayer Cole e Zeb Fuller non potrebbero essere più diversi tra loro. Lei è un tipo da country club e ristoranti esclusivi, lui ha un passato da galeotto; lei passa le sue giornate a dibattere in tribunale, lui si sporca le mani nella sua impresa edile; lei è pura seta, lui è ruvido denim. Eppure, non appena Zeb posa gli occhi su quella bionda regina di ghiaccio, decide che deve averla a qualsiasi costo. Nonostante l’evidente attrazione reciproca, Sayer però respinge ogni tentativo di seduzione, incapace di credere che un uomo così istintivo e virile possa interessarsi a una maniaca del controllo come lei. Ma quando Zeb ha bisogno della sua abilità di avvocato per sciogliere un nodo doloroso del passato, Sayer accetta di aiutarlo. E mentre lottano insieme in una battaglia che coinvolge il loro futuro e molto di più, lei capisce che solo il calore di quell’uomo potrà sciogliere la gelida gabbia che la tiene prigioniera.


Recensione

Uno stereotipo dopo l’altro.
Ma insomma come si fa a creare storie tutte uguali? Alle prime che leggo posso anche sopportare, ma dopo il ventesimo mi sale la noia e non ci sono scuse che tengano.
Mi dispiace, ma serve davvero un po’ di inventiva.
Perché parlo di stereotipi? Perché ci sono proprio tutti: il bad boy che si converte e diventa una specie di santo, la santarellina che si converte al “selvaggio-è-meglio” e per tutta la durata delle sessioni di sapete voi cosa ci fracassa i maroni con i “io non sono mai stata così”, le famiglie disastrate, i muscoli, le frasi a effetto copiate dai Baci Perugina… devo continuare?
Facciamo finta, per un momento, che gli stereotipi mi stiano bene perché alla fine dopo un po’, dopo anni che si inventano storie di ogni tipo, immagino che le idee si esauriscano. Vogliamo parlare della scrittura? Dettagli inutili in ogni pagina, pesantezza, capitoli chilometrici per descrivere una scena di cinque minuti probabilmente. Io queste cose non le posso molto sopportare, sarò polemica, bo.

“Non ricordavo un altro momento della mia vita in cui mi fossi dimenticata chi ero così completamente come quando Zeb mi toccò.”

E già qua uno dice, che cavolo di nome è Zeb? Zebulon per la precisione. Ma va bene, i nomi da denuncia per i genitori sono all’ordine del giorno nei libri ormai.

“Non ci furono ripensamenti, nessuna preoccupazione sulle conseguenze, o sull’inebitabile disastro che avrei provocato arrendendomi a lui in modo così totale. Esisteva solo quel momento, esistevano solo le emozioni e i sentimenti struggenti che lui aveva risvegliato. Era abbastanza per perdersi, per soffocare il buonsenso e tutta una vita di avvertimenti sui pericoli di abbandonarsi a certi legami”.

Era abbastanza per abbandonare il libro, direi io.
Mi rifiuto.

Recensione: Tutta la verità su Gloria Ellis – Martyn Bedford

Avete scoperto questo libro tramite un Blogtour con ben sei tappe, nel mio ed in altri cinque blog, ed avete conosciuto a fondo Gloria Ellis. Ora manca solo una cosa: la recensione.

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Trama

Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava. E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.


Recensione

Posso dire che questo libro mi è piaciuto discretamente, ma ho alcuni appunti da fare.
La storia parla di Gloria Ellis, ragazzina di quindici anni che è appena tornata a casa dopo essere scappata con un ragazzo. In realtà tutti credevano che fosse stata rapita, ma lei sostiene di essere andata via di sua spontanea volontà. Un ispettore di polizia la interrogherà e, con venti domande, arriveremo finalmente alla verità.
Quando Gloria conosce Uman, ragazzo appena arrivato in città, crede che lui sia strano. Con il tempo lo conosce e non può che rimanerne affascinata.
In realtà Uman mi è sembrato molto un incrocio tra Finch di “Raccontami di un giorno perfetto” e Margot di “Città di carta”. I discorsi esistenziali non possono mancare, la drammaticità del suo passato si farà sentire in ogni sua decisione e, soprattutto, questo ragazzo avrà degli atteggiamenti decisamente fuori dal comune per la maggior parte del tempo.
Tutto quello che è successo non è assolutamente colpa di Uman, bensì di Gloria che ha voluto seguirlo ovunque: questo è quello che lei vuole far capire alla polizia, ai suoi genitori ed al resto del mondo.
Un capitolo dopo l’altro entreremo nella vita “selvaggia” di questi due adolescenti che cercheranno di sopravvivere nel mondo dormendo in una tenda, rubando dai supermercati e scegliendo le destinazioni del loro viaggio con un mazzo di carte. Il destino è una parte integrante della storia, il caso e le infinite possibilità che la vita può riservare alle persone.
Lo stile di scrittura è davvero scorrevole, ti sembra di leggere una pagina e invece ne hai lette quindici. La storia vola davvero. Per quanto riguarda la trama, non posso dire che non mi sia piaciuta. L’unica pecca di questo libro, secondo me, è che alla fine ti lascia un po’ quel senso di non sapere perché lo hai letto. Non ti da un lieto fine “decente”, ma neanche un finale triste. Non ti lascia, inoltre, degli insegnamenti da portare con te o altro. Questo libro va letto per il semplice motivo di leggere, senza aspettarsi cambiamenti nel proprio stile di vita. Sono pochi i libri per cui ho detto una cosa del genere, ma non mi è sembrato che questa storia alla fine avesse un grande senso.
Nonostante questo punto, però, il libro è ben fatto e ho segnato tantissime citazioni.

Voto: 8 e mezzo