Opinioni senza spoiler: Promessa di sangue (L’accademia dei vampiri #4) – Richelle Mead

promessa di sangue

Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Oggi parleremo del quarto capitolo della saga, Promessa di sangue, bellissimo come i precedenti.
La cosa più bella di questa saga è che man mano che si va avanti con i libri non si ricade mai in un senso di ripetizione, non succede mai nulla di uguale ai libri precedenti, cambiano le ambientazioni e i rapporti tra i personaggi. Ci sono nuove comparse, buone e cattive, e quelle di sempre non smettono di sorprenderci.
Anche questo libro, come i precedenti, per me merita il massimo dei voti… analizziamone insieme i soliti aspetti.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Nel primo libro erano molto legate, nel secondo leggermente distanti, nel terzo di nuovo legate e in questo quarto libro non si trovano nello stesso posto.
    Il legame di Rose e Lissa, quello mentale, è a senso unico. Ne ho parlato nella recensione del primo libro, quindi non sto spoilerando nulla che voi già non sappiate. Quello che ho scritto prima significa che Rose può vedere cosa succede a Lissa, ma Lissa non sente parlare di Rose per tutta la durata del libro. Questo le allontanerà, forse? In un certo senso, verso gli inizi, sì… Ma il loro legame è più forte di tutto.
    Mi lamento quando non viene accentuato perché la loro amicizia è credo una delle più belle di cui abbia mai letto, sono legate così nel profondo da dover essere sempre sincere l’una con l’altra e, cosa molto importante, si vogliono bene. E’ un’amicizia vera che non butteranno mai da una finestra.
  2. Scrittura:
    L’autrice in questo libro si ricorda, fortunatamente, che stiamo leggendo una saga e che è quindi MOLTO IMPROBABILE che qualcuno di noi non abbia letto i primi tre libri… prima del quarto. Certo, qualcuno che esce fuori dalle righe c’è sempre, ma per chi segue l’ordine naturale delle cose, il fatto che ogni volta spiegasse le cose per noi ovvie, era fastidioso.
    In questo libro assistiamo ad un piccolo prologo riassuntivo, ma poi finalmente la smette di spiegarci ogni volta l’ordine sociale moroi-dhampir-strigoi e possiamo tirare un sospiro di sollievo.
    Per quando riguarda lo sviluppo della trama, Richelle è bravissima a scrivere, non annoia mai e ha creato dei personaggi che sono ormai parte di me.
  3. Lati positivi generali:
    Che cos’è davvero lo “spirito” (anche di questo parlo nella prima recensione)? Come agisce? Perché agisce? Come possiamo usarlo a nostro vantaggio?
    I libri dell’accademia dei vampiri hanno questo “elemento” come base, tutto parte da lì, ma perché? In questo libro possiamo approcciarci ancora di più all’utilizzo della magia da parte dei moroi, conosciamo qualcuno che non lo usa propriamente a fin di bene… e qualcun’altro che invece riesce a fare cose straordinarie.
    Non siamo più così confusi!!! Ci stiamo avvicinando alla verità.
    Come sempre il mio personaggio maschile preferito, che non è il personaggio maschile principale (lo so che vi stupirò), è fantastico… Non posso fare a meno di amarlo con tutta me stessa. Rose, la mia amata Rose, mi fa sempre ridere e penso che un giorno o l’altro all’Accademia arriverà per lei una proposta di matrimonio da parte mia.
    Accetta Rose Hathaway!!!
  4. Lati negativi generali:
    Nel secondo libro Richelle Mead mi aveva spezzato il cuore.
    Nel terzo libro Richelle Mead aveva preso i pezzi del mio cuore spezzato e li aveva calpestati.
    In questo quarto libro finalmente le cose si sono un po’ calmate… ma mi chiedo… non sarà solo la quiete prima della tempesta vero? So dove abiti! (Non è vero, non lo so, ma con Google a giorno d’oggi si fanno miracoli!)
    Per il resto l’unico lato negativo che ho trovato è stato il comportamento di Christian, fidanzato di Lissa, che non le è stato vicino in un momento di bisogno. Quando leggerete i libri capirete perché.

Continuerò la saga? Certamente!
Un bacione e al prossimo appuntamento con L’accademia dei vampiri ❤

La collina dei conigli – Richard Adams

Caro Richard Adams… che c’hai da dire sui conigli per 430 pagine?

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Trama:

Nel sud dell’Inghilterra, sulle colline del Berkshire, vive in pace una numerosa comunità di conigli. Tra loro c’è il piccolo Quintilio, che ha il potere di fare dei sogni premonitori: questa volta il sonno gli ha parlato di una terribile minaccia che sta per abbattersi sulla sua gente. Qualcosa di inspiegabile, che viene dagli uomini. Ma quando tenta di mettere in guardia il suo popolo, come spesso accade ai profeti, nessuno gli crede. E cosa può fare il piccolo Quintilio se nemmeno il Coniglio Capo gli presta attenzione? Semplice, decidere di fuggire lontano con un gruppo di amici fidati. Attraverso terre sconosciute e impervie, la coraggiosa compagnia di conigli intraprende un viaggio alla conquista della libertà e di una nuova possibilità di vita, imbattendosi in pericoli di tutti i tipi: da una conigliera dove i conigli sono un po’ apatici ma hanno cibo in abbondanza (anche se ogni tanto qualcuno scompare), a una strana comunità dove le coniglie non fanno più cuccioli… Un romanzo epico, a metà tra Tolkien e Orwell, un classico in cui Richard Adams dà forma a un universo divertente e appassionante, alla ricerca di un mondo migliore.


Perché ho comprato questo libro?
Per tutte le recensioni positive che avevo letto e per chi dice “La collina dei conigli è il mio libro preferito”.
Perché mi sono pentita?
Questo libro non mi è piaciuto per niente e non ne ho capito il senso.

Ho il blocco del lettore da due mesi abbondanti ma (e sono convinta di questo) non mi sarebbe piaciuto neanche se lo avessi letto in un altro periodo.
Penso che l’autore voglia dare un messaggio, voglia dire ai lettori di non accontentarsi mai e di combattere, e questo è un bel messaggio (soprattutto in un’epoca come questa)… ma ci vogliono 430 pagine sui conigli per farlo?
Non è che io non abbia mai letto libri “seri” e “pesanti”, perché l’ho fatto e lo continuerò a fare, ma questa storia non mi ha detto nulla.
Ho odiato le note a piè di pagina, e soprattutto il fatto che esse fossero necessarie, le parabole raccontate dal coniglio Dente di Leone e il fatto che in alcuni punti le scene descritte non erano assolutamente necessarie per lo sviluppo della trama.
430 pagine grandi e con scrittura piccola. 430 pagine. Sui conigli. Sui coniglii.

Prego tutti quelli che hanno catalogato questo come il “libro preferito” di commentare qui sotto e spiegarmi il perché.
Voglio saperlo più di quanto voglia mangiare un pezzo di cioccolata in questo momento.
Aspetto tutte le vostre opinioni e spero che siano numerose perché voglio capire cosa mi è sfuggito e, se riuscirete a convincermi, magari potrei anche rileggerlo in futuro.

Prometto di sbagliare – Pedro Chagas Freitas // Opinioni

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Titolo: Prometto di sbagliare
Autore: Pedro Chagas Freitas
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 397
Prezzo: 16,90€

Trama:

Ti ho amato prima di saperlo e forse è solo così che si ama.

Il locale è affollato e rumoroso. L’uomo è seduto vicino alla finestra e guarda il cielo grigio, annoiato come ogni lunedì mattina.
Improvvisamente si volta e lei è lì, di fronte a lui. Gli occhi carichi di stupore e l’imbarazzo tradito dal tremito della dita che afferrano la borsa. Sono passati anni dall’ultima volta che l’ha vista, il giorno in cui l’ha lasciata. Senza una spiegazione, senza un perché, se n’è andato spezzandole il cuore. Da allora, lei si è rifatta una vita, e anche lui. Eppure solo ora si rende conto di non avere smesso di amarla neanche per un secondo. Per questo, quando lei cerca di fuggire da lui, troppo sconvolta dalle emozioni che la percuotono, l’uomo decide di fermarla. E nel loro abbraccio, in mezzo ai passanti, prometterle di tentare, agire, cadere, sbagliare di nuovo. Amarla. Davvero e per sempre. Questa sembrerebbe la fine, ma non è che l’inizio della loro storia. Perché ogni loro gesto, ogni lettera che si scrivono, ogni persona che incontrano, ha un universo da raccontare. E l’amore è il filo rosso che lega tutto. Quante volte ci siamo chiesti com’era l’amore da cui siamo nati? Come si è sentito nostro padre la prima volta che ci ha tenuto in braccio? L’emozione più grande è quella di ritrovare quello che si è perso e amarlo di nuovo, come se fosse la prima volta.
Prometto di sbagliare è un fenomeno editoriale senza paragoni. Appena uscito ha conquistato la vetta di tutte le classifiche bestseller, rimanendo per mesi ai primi posti. È stato venduto in tutto il mondo dopo aste agguerrite. La rete è invasa di commenti e migliaia di fan l’hanno eletto libro dell’anno. Perché l’amore ci spezza, l’amore ci stordisce, l’amore ci fa sentire immortali e subito dopo inermi e senza forze. Ma il suo potere più grande è quello di farci sentire liberi. Questo è l’amore che con un sussurro parla direttamente alla nostra anima.


Mi risulta molto difficile anche solo pensare di poter fare una recensione su questo libro, e infatti non mi permetterò di giudicarlo in nessun modo.

Leggendo la prima pagina mi sono innamorata e ne ho divorate subito altre 50 in pochi minuti. Pedro parla di amore senza paura, esprime i sentimenti come nessuno mai ed è riuscito a farlo per ben 397 pagine. Stupefacente, non credete?
Le vite di tante persone si intrecciano e cambiano, da un capitolo all’altro, e si parla di ogni tipo di amore: tra due amanti, un marito e una moglie, una madre e un figlio e così via.
Ammetto di aver segnato parecchie frasi nel mio taccuino delle citazioni e apprezzo tantissimo il modo di scrivere di questo autore.
E vi ho detto tutti i lati positivi.
Non so voi ma io sono una tipa che divora pagine e pagine ( e in questo momento mi sento tanto Miss Italia nel suo discorso sulla Seconda Guerra Mondiale ) e con questo libro non è una cosa possibile. Per assimilare alcuni pensieri ci son dovuta tornare su più volte, rileggendo le stesse frasi o stesse pagine prima di andare avanti. Non è assolutamente un libro che si può capire subito e prendere alla leggera, anzi, bisogna analizzarlo nei dettagli… E per farlo ci ho messo una buona settimana! Sono stata tentata di abbandonarlo ed andare avanti con altre letture, l’ho tanto desiderato e poi tanto maledetto, ero comunque attratta da tutte quelle belle frasi e andavo avanti a botta di sentimenti contrastanti.
Siccome sono una combattente, alla fine, l’ho terminato e posso dirvi che, anche se ci ho messo tanto, sono soddisfatta di me stessa e ho accumulato tante belle frasi nel quaderno.
Secondo me, e non sto esagerando, da questo libro si potrebbero estrarre dei brani ( perché alla fine di questo si tratta e l’unico filo conduttore tra uno e l’altro è l’amore ) e farli studiare a scuola. Io sono davvero stupita MA non cominciatelo se siete in una sorta di blocco del lettore oppure non amate le cose profonde.
Questo libro è molto profondo, forse anche troppo, e sarebbe un peccato trovarlo noioso.
Grazie alla Garzanti per avermelo spedito e alla prossima recensione schietta e sincera come sempre. Yup  ❤