Golden Girl – Candace Bushnell // Recensione

Vi ricordate del mio post “Candace Bushnell IO TI AMO!” ? Proprio perché la amo, non appena ho ricevuto per email il comunicato stampa di questa sua nuova creazione, di questo suo nuovo “figlio”, Golden girl è entrato direttamente nella mia Wishlist.

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Titolo: Golden Girl
Autore: Candace Bushnell
Casa editrice: Piemme
Pagine: 358
Prezzo: 19,50€

Trama:

Monica è dappertutto a New York: l’intera città è tappezzata di cartelloni pubblicitari da cui lei ammicca sorridente, in bilico su tacchi altissimi, felice e bellissima. Tutte vorrebbero essere Monica, la ragazza d’oro che ha conquistato Manhattan: tutte tranne Pandy Wallis. Perché Pandy l’ha inventata, Monica: ha scritto i libri e i film che la vedono protagonista, ha ceduto i diritti a marchi di abbigliamento e di profumi. Ma di questa ragazza perfetta con le sue storie d’amore perfette, Pandy ora non ne può più… Anzi, ha deciso di smettere di scrivere le sue storie – anche perché la sua vita, con il recente divorzio, è ferma a un punto morto, e lei è decisa a voltare pagina.
Peccato che né l’industria editoriale, né quella cinematografica siano disposte a uccidere Monica e perdere milioni di dollari. Non solo: per riprendersi la sua vita, Pandy dovrà fare i conti con SondraBeth, l’attrice che impersona Monica…
Tra equivoci, litigi, cattiveria tutta femminile e molto umorismo, Pandy e SondraBeth diventeranno le perfette nemiche-amiche. Ma proprio la loro guerra consentirà a entrambe di ritrovare un pezzetto di se stesse e, lungo la strada, anche una buona dose d’amore.


Lo stile di Candace, a me, è molto chiaro. Dopo “Il diario di Carrie” e “Summer and the city” mi ero fatta la limpida idea di una scrittrice che voleva semplicemente farti passare del tempo in compagnia di parole messe al posto giusto.
Con Golden Girl non stiamo più dietro alle avventure di Carrie Bradshaw, bensì incontriamo una nuova protagonista, P.J.Wallis, scrittrice di successo che ha creato un personaggio, Monica, a sua immagine e somiglianza. O forse è lei che si sta assomigliando sempre di più a Monica? Quando il suo libro diventa un film ecco che spunta SondraBeth, l’attrice perfetta per interpretarla. Scrittrice ed attrice diventano amiche ma, in un modo malato di pensare alla cosa, all’improvviso si ritroveranno entrambe ad essere Monica, a contendersi quel ruolo e le cose in generale.
La vita di Pandy Wallis ha delle svolte sempre più strane, sentieri sempre più tortuosi che la porteranno a conoscere Doug, e dopo di lui Jonny e dopo di lui la consapevolezza, presente e costante, che Monica deve morire.

Per me questo libro è assolutamente un 9, non mi ha delusa ed è scorrevole al 100%. Brava Candace, ti amo ancora ❤

P.S. per voi e per la Piemme: le frasi sulla copertina “Le brave ragazze vanno in Paradiso” “Le ragazze d’oro vanno a Manhattan”non centrano un fico secco con la trama.

 

 

Citazioni: Mille splendidi soli – Khaled Hosseini

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Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti,
né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri.

Ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.

Vedete, ci sono cose che vi posso insegnare, altre che potete imparare dai libri.
Ma ci sono cose che, beh, bisogna vedere e sentire.

Fino alla fine del mondo – Tommy Wallach // Recensione

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Titolo: Fino alla fine del mondo
Autore: Tommy Wallach
Editore: Piemme
Pagine: 389
Prezzo: € 17,00

Trama:

L’asteroide Ardor ha il 66 per cento di probabilità di colpire la Terra, distruggendola. Potrebbe accadere entro due mesi. Potrebbe accadere sul serio. Due mesi è un tempo irrisorio oppure eterno. Dipende. Può essere impiegato per disperarsi oppure per commettere ogni sorta di nefandezza, oppure per ridefinire ciò che siamo, liberandoci dalle etichette che abbiamo lasciato che ci appiccicassero addosso. A Seattle quattro ragazzi stanno aspettando la fine del mondo. C’è lo sportivo, la puttana, lo sfigato, la studentessa brillante. Hanno due probabilità su tre che quei mesi siano l’ultima occasione per fare qualcosa che abbia un senso. Non per essere degli eroi e nemmeno per dimostrare niente a nessuno, ma solo per diventare se stessi, trasformando le proprie vite in qualcosa che abbia avuto senso vivere.


 

Mi ha lasciata senza parole.

Come si comporterebbe un gruppo di ragazzi, totalmente diversi tra loro, sapendo che la loro vita finirà entro sei settimane?
Un asteroide, Ardor, sta per colpire la terra. Le possibilità di morte sono del 66% e ormai tutti si sono rassegnati.
In una scuola una ragazza, Eliza, documenta su un blog l’agitazione generale, i poliziotti che irrompono nel sistema scolastico per far mantenere la calma ai ragazzi, il licenziamento del preside, il volontariato di Peter.
Peter è un atleta: è bravo a scuola, tiene alla sua famiglia e agli altri. Un ragazzo perfetto con una sorella, Misery, totalmente opposta a lui.
Misery è la fidanzata di Bobo, un ragazzo che “dedica” la sua vita alla droga e ad Andy, il suo migliore amico.
I due ragazzi si conoscono da sempre ma non sono uguali in tutto e per tutto: a volte Bobo spaventa Andy e quest’ultimo va a degli incontri con la psicologa della scuola, Suzie O, per raccontarle ciò che non va nella sua vita.
E’ proprio entrando nell’ufficio di Suzie che scorge Anita piangere… ma perché?
Anita è perfetta, sa già cosa fare del suo futuro ed ha i voti più alti.

Qualunque cosa sia, non ne vale la pena.

E’ questa la frase che Anita si sente dire da Andy… ed è questa la frase che la accompagnerà per tutto il libro.
I voti, capisce, non sono la cosa più importante della vita. Lei vuole cantare, ama la musica.

L’arrivo di Ardor sarà la notizia più tragica del mondo ma unirà questi ragazzi nella stessa karass (“Più persone che operano per uno stesso fine costituiscono una karass.” ) sotto lo stesso cielo, a guardare la stella azzurra e a sfidarla a rubare loro tutti gli anni e tutta la vita che hanno vissuto ed amato.

Anita guardò il cielo, cercò la scintilla implacabile del buon vecchio Ardor e vide che erano impegnati, lei e l’asteroide, in uno scontro di volontà. In quell’istante smise di averne paura, anzi, lo sfidò ad arrivare, sicura che quel sasso non potesse avere fame di morte più di quanto lei avesse fame di vita.
Voto: 9 e mezzo

La principessa che credeva nelle favole – Marcia Grad Powers // Recensione

Per poter amare davvero qualcuno bisogna prima voler bene a se stessi.

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Trama: 

Questa favola ha una protagonista speciale. Perché Victoria è una principessa, ma anche qualcosa di più. Lei è tutte quelle donne che, dopo aver trovato il proprio principe azzurro, scoprono come non è tutto azzurro quel che somiglia al cielo, e che non cè dolore più grande dell’essere ferite dalla persona amata.
Sgomenta, incredula, Vittoria decide di accettare l’invito di uno strano personaggio, lascia tutto e intraprende il viaggio alla scoperta di sé, sul Sentiero della Verità. Lungo il cammino rischia di annegare nel Mare delle Emozioni, è costretta ad attraversare la sconcertante Terra delle Illusioni. A poco a poco impara a distinguere la realtà dai sogni e comprende che una persona può amarne un’altra solo nello stesso modo in cui ama se stessa: con tenerezza e accettazione o con intransigenza e rifiuto. E per quanto sia faticoso abbandonare la strada già segnata e apparentemente più sicura, scopre che è possibile trovare nuove vie, e che ci vogliono sia il sole sia la pioggia per fare un arcobaleno.
Saper sognare è un dono, ma il sogno può diventare una gabbia dorata se per realizzarlo si accettano così tanti compromessi da perdere di vista la felicità. Perché è giusto credere nelle favole. L’importante è saper accettare che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato.


 

Quante volte si crede che una “cosa” sia amore… ma in realtà è completamente l’opposto?
La principessa che credeva nelle favole vi fa capire come diffidare dalle imitazioni e come impararare a voler bene a se stessi.

Questo libro è per chi ha il coraggio di mettersi in discussione.

Un libro che va dritto al cuore, la storia di un viaggio dentro le emozioni, i sogni e i desideri… oltre che alle paure.

E’ giusto credere nelle favole. L’importante, però, è sapere che la nostra potrebbe essere diversa da quella che abbiamo sempre immaginato!

Voto: 9

 

Geronimo Stilton: Il castello di Zampaciccia Zanzamiao

Ancora un piccolo consiglio per i più piccoli, oggi…
Il castello di Zampaciccia Zanzamiao di Geronimo Stilton!

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Trama:

Geronimo ha una paura folle dei fantasmi! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano tra le mura di un castello diroccato nella Selva Oscura… Che avventura da brivido!

“Chi ha paura dei fantasmi? Io! Soprattutto quando si tratta di fantasmi felini, che si aggirano in un castello diroccato nella Selva Oscura… ma tra mummie, streghe, pipistrelli e vampiri, alla fine riuscirò a scoprire il bizzarro segreto del castello!”

Dalla Collana Geronimo Stilton di Edizioni Piemme, per la serie Storie da Ridere, con 128 Pagine, ecco un piccolo libro per i più piccoli che, vi assicuro, non li traumatizzerà o terrorizzerà in alcun modo, ma appassionerà tutti.

Potete ancora ordinarlo qui ed è una buona notizia perchè molti dei libri che ho letto da piccola sono usciti fuori catalogo ( tristezza 😦 ).

Buona lettura e al prossimo consiglio libroso 🙂

Geronimo Stilton: Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve

E’ arrivato dicembre, FINALMENTE. Sta arrivando Natale, FINALMENTE.
Io sono super felice, dicembre è il mio meseeeee ❤

20151106_110202In occasione di queste atmosfere festose, delle luci appese per la città e dei regali, vi parlo oggi di un libro per i più piccoli:
“Una tenera, tenera, tenera storia sotto la neve”.

Non so voi, ma io da piccola uscivo pazza per Geronimo Stilton e quindi come potrei non dedicargli un articolo?

Non sono per niente sicura della reperibilità di questo libro, se è ancora nei cataloghi e/o ordinabile… ma chi lo sa, esistono ancora dei mercatini in fondo, qualcuno potrebbe imbattersi nel titolo e pensare al mio post, guardare il proprio figlio e ricordarsi che questa lettura è di ottima compagnia.

Trama:

“Ah, che gioia! È la viglia di Natale, fuori c’è aria di neve e in casa è tutto pronto per accogliere amici e parenti. Sarà una cena da leccarsi i baffi! Ma… squit! Di colpo tutto cambia e scopro di dover passare il Natale da solo con il mio pesciolino rosso Annibale. Sono malinconico, anzi triste, anzi disperato! Ma passeggiando per Topazia sotto la neve incontro tanti nuovi amici e tornando a casa trovo una sorpresa tenera, tenera… più tenera della mozzarella!”

Età di lettura: da 6 anni.

Ranocchi a merenda – Guido Quarzo // Una favola un po’ diversa…

3415-Bro.inddOrmai ho deciso di dedicarmi anche alle letture per i più piccini e oggi vi propongo questa meravigliosa, piccola, storia: “Ranocchi a merenda” di Guido Quarzo.

Io ho quest’opera perché, ai tempi, mi facevo regalare le confezioni di barrette kinder con i libri integrati… mangiavo e leggevo…
Poi qualcuno si chiede da dove proviene la mia pancetta.

La copertina che vedete qui di fianco è di un’edizione Piemme del battello a vapore, ha 56 pagine ed è stata pubblicata nel febbraio del 1996 (anno in cui io sono nata).
Il prezzo, se non è cambiato col tempo, è di 7,50€ ed il suo ISBN è  978-88-384-3415-0 per un totale di 56 pagine.

Le illustrazioni, bellissime, sono di Cecco Mariniello.

Trama:
C’era una volta una fata che, per trovare il suo principe azzurro, trasformava tutti i ranocchi in principi. Ma ai poveri ranocchi non piaceva per niente. Per fortuna un ranocchio intelligente suggerì alla fata una soluzione che fece felici tutti…

Libri di sogni: La nostra ultima canzone – S. K. Falls ♥

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Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: La nostra ultima canzone
Autore: 
S. K. Falls
Numero Pagine: 348
Editore: 
Piemme
Prezzo: 
17,50 €

Trama:

Il più grande desiderio di Saylor è ammalarsi, solo così, pensa, chi le è accanto la noterà e le vorrà bene. Ha la Sindrome di Münchhausen, infatti, e ogni scusa è buona per entrare in contatto con germi e malattie. Così, quando il suo psichiatra le consiglia di andare a fare volontariato per i gruppi di auto-aiuto, accetta con grande entusiasmo: per ammalarsi non c’è niente di meglio che passare del tempo in ospedale. Lì Saylor conosce un gruppo di ragazzi, malati terminali, e inizia a frequentarli. Tutto si basa su un equivoco – loro pensano che anche Saylor sia molto malata – ma lei non ha alcuna intenzione di fargli cambiare idea, perché per la prima volta si sente a suo agio con dei ragazzi della sua età. Tra di loro c’è Drew, un ragazzo bellissimo, un musicista, di cui a poco a poco Saylor si innamora. A separarli c’è quella tremenda bugia, Saylor non ha davvero la sclerosi multipla, ma a unirli c’è una forza potentissima, che li spinge a credere di conoscersi da sempre.


La recensione di Cioccolato e Libri:

Poco tempo fa ho recensito Una ragione per amare e mi sono trovata in una situazione in cui amavo il modo di scrivere dell’autrice, la trama e i personaggi ma ero completamente in disaccordo con l’abitudine della protagonista di “subire” qualsiasi maltrattamento senza mai ribellarsi.
Perché ero contraria? Perché secondo me i romanzi catalogati in “young adult” non devono contenere dei pessimi esempi per gli adolescenti.
Purtroppo viviamo in un mondo in cui davvero le persone subiscono maltrattamenti restando zitti, senza ribellarsi, o soffrono di malattie come quella di Saylor e tendono a autoinfliggersi del dolore per attirare l’attenzione di genitori non abbastanza affettuosi. Anche l’autolesionismo, per esempio, adesso è super diffuso e viene criticato ma dietro c’è tanto di più.
Apprezzo il libro perché mi spiega nei dettagli e in maniera profonda quali sono le dinamiche della Sindrome di Münchhausen, ma per lo stesso motivo penso che chi lo ha catalogato come uno young adult abbia sbagliato di grosso.
Io mi immagino una tredicenne che ha dei disturbi repressi già di suo e prende in mano questo libro, ci trova una perfetta guida per come farsi del male e la usa a suo piacimento.
E’ vero che bisogna usare qualsiasi espediente per scrivere un libro e per poi venderlo, ma è vero anche che se io avessi avuto voglia di farmi venire un ascesso, un’intossicazione alimentare, dei buchi nello stomaco ecc dopo questa lettura avrei saputo come fare.
Il libro è veramente bellissimo, sincero, crudo, scritto bene e i personaggi sono PURTROPPO reali. Perché dico purtroppo? Perché i genitori di Saylor l’abbandonano a se stessa da quando è nata, la fanno sentire sola ed esclusa, non sono per niente perfetti.
Tutto questo causa la sindrome in questa ragazza, delle assurde manie di protagonismo e fanno sì che la trama si sviluppi.
A proposito della trama posso dirvi che inizialmente ero sempre rimandata a Colpa delle stelle, un po’ per gli incontri nell’ospedale e un po’ per il protagonista maschile, Drew, che soffre di una malattia che non lo fa camminare bene.
Ci scontriamo con AIDS, tumori e altre malattie rare comunque terminali. L’unica a stare “bene” è Saylor, ma lei finge di avere la sclerosi multipla.
Come si evolverà la cosa? Sappiamo tutti che prima o poi la verità salterà fuori, lo sa anche lei. Ma come la prenderanno le persone che le stanno intorno? Quei ragazzi hanno una forza che non è paragonabile a nient’altro al mondo e dobbiamo sempre avere un pensiero per chi in quelle condizioni ci sta sul serio, non nelle pagine di un libro o nei film in televisione.
La vita è crudele e la gente soffre… e forse è proprio per questo che Saylor, che finge di essere malata o pagherebbe per avere il cancro, non è il massimo in tema di “sensibilità”.
Soffre pur sempre di una sindrome, capiamola.
Nonostante tutto quello che vi ho detto prima, per me questo libro è un voto 8 per come è costruito… ma non sono d’accordo con la sua collocazione nel genere young adult e con il pessimo esempio che può dare agli adolescenti.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa storia vi potrà ricordare “Colpa delle Stelle” e altri cloni usciti successivamente e infatti per la maggior parte del libro sarà così. Purtroppo questa lettura ha un punto molto debole e qui entra in scena la protagonista. Fin qui nessuna novità. Sono quasi tutte insopportabili. Il fattore negativo è come si presenta questa protagonista. Saylor soffre della sindrome di Munchhausen e nella sua testa scatta qualcosa che la porta a far di tutto per ammalarsi e avere l’attenzione degli altri tutta su se stessa. Il modo in cui si parla di questa malattia è sbagliatissimo perché l’autrice ha deciso di scrivere alcuni modi in cui Saylor andrà incontro a febbre, vomito e altro. Sapendo che questo libro è un young adult, non credo giusto che il “giovane pubblico” abbia così libero accesso a certe informazioni pericolose. Questa ragazza, inoltre, manca di rispetto ai veri malati e qui non si parla di virus stagionali ma cancro, aids e altre sindromi non molto diffuse. I genitori della ragazza sono un pessimo contorno, soprattutto per il loro “guardare” essendo coscienti del problema della figlia senza far niente. I ragazzi malati che conosceremo sono i personaggi più interessanti, in particolare Drew, che fin da subito mi ha portato a percepire verso i suoi confronti molta tenerezza. Questa storia non è scritta male anzi è molto scorrevole e anche lo stile ci porta a leggerla molto velocemente. Un punto positivo anche sulla costruzione di tutte le vicende e il susseguirsi dei fatti che ci porta in una storia d’amore leggermente diversa. Il grande punto dolente è la superficialità con cui si affrontano certi argomenti e il messaggio negativo per i giovani. Personalmente non lo consiglio anche se entra a far parte del lungo filone di libri in cui l’amore e la malattia sono intrecciate.

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YOUNGER – Pamela Redmond Satran // Recensione

Ringrazio, prima di tutto, Edizioni Piemme per avermi inviato l’ebook di “Younger” e vi lascio con piacere la mia recensione ed i dati di questo libro.

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Titolo: Younger
Autore: Pamela Redmond Satran
Casa Editrice: Piemme
Pagine: 280
Prezzo: 16,90€ cartonato con sovraccoperta ; 8.99€ ebook

Trama:
A volte nella vita basta dire… sì.
Così, quando Alice capisce che non ne può più di fare la casalinga divorziata nel New Jersey, decide di tornare a Manhattan, dalla sua vecchia amica Maggie, per “ricominciare”. Ma come, se a 40 anni suonati, dopo quindici dall’ultima volta che è entrata in un ufficio, nessuna azienda che si rispetti potrebbe mai prenderla in considerazione per un lavoro? È così che quando Maggie le dà un’idea, Alice non può che lasciarsi convincere: fingersi una ventiseienne. Colpi di sole, jeans stretti, tacco alto, ed ecco che, nella notte di Capodanno, Alice diventa… la se stessa di vent’anni prima. Ben presto trova lavoro in una casa editrice, e incontra Josh, un ragazzo che portava i pannolini quando lei era al liceo. Per la prima volta da quando aveva davvero 26 anni, o anche da prima, Alice capisce che la vita può essere piena di possibilità. Anche se, una di queste, è che la scoprano – specie quando Josh decide di fare sul serio…

Brillante, comica e romanticissima, la storia irresistibile di una casalinga davvero disperata che sceglie di cambiare vita. Perché non è mai troppo tardi per avere vent’anni – perlomeno a New York.


Sono in un periodo di blocco del lettore ma, e ve lo dico sinceramente, non perché ho iniziato questa collaborazione con Piemme, questo libro si è lasciato leggere facilmente. E’ una storia in cui ci si avventura senza troppe pretese perché è molto leggera e scorrevole, ma allo stesso tempo vuole lasciare un messaggio. Vediamo la protagonista del libro, Alice, svolgere le funzioni di  una mamma di quarantaquattro anni che non riesce più a trovare un lavoro perché viene giudicata troppo vecchia. Una sera la sua amica Maggie la aiuta a cambiare e con l’aiuto di una tinta per capelli e di qualche vestito nuovo la trasformerà nella ventinovenne che può sembrare solo dandosi una sistemata. Ha sempre avuto il corpo di una ragazzina… e qui penso che un po’ tutte vorremmo fosse vero anche per noi.

Riesce a trovare un ragazzo, un lavoro, va’ tutto a gonfie vele… ma è tutto una grossa bugia!
Come riuscirà a uscire da questa situazione? O forse non vorrà uscirne? Non dimentichiamoci che ha una figlia che ha davvero vent’anni.
Con la giusta ironia questa storia ti trasporta ma la consiglio solo se cercate qualcosa di leggero. Unica pecca? Il prezzo… Ma sono io che vado sempre al risparmio 😉

Voto: 8