Recensione: La lettrice golosa – Cara Nicoletti

!ATTENZIONE!

Non leggete questo libro se
1) Siete a dieta;
2) Siete vegetariani.

Per il resto… VIA LIBERA!

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Trama:

Cara è una lettrice appassionata fin da piccola quando, seduta nella macelleria del nonno, fra odori e rumori di cucina, si immerge nelle sue storie preferite: Anna dai capelli rossi, Hänsel e Gretel, Il giardino segreto.
Incuriosita da ciò che mangiano i suoi eroi, immagina di preparare gli stessi piatti, ne inventa le ricette e le sperimenta per assaggiare quei sapori e avvicinarsi ancora di più al loro mondo.
Quel gioco di bambina prosegue negli anni, mentre i romanzi diventanogli amici che la guidano nei momenti incerti o burrascosi della vita e i fornelli una vera passione, ma anche il punto da dove un giorno la ragazza si incammina per una nuova strada.
A New York, studiando letteratura e lavorando in bar e ristoranti di Brooklyn, Cara diventa una chef e inaugura un fortunato blog di ricette letterarie.
In questo racconto autobiografico, nel quale intreccia vivaci ricordi e invitanti prelibatezze, l’autrice fa rivivere i classici di tutti i tempi – da Omero a Jane Austen, da Melville a Roth e a Franzen – e mostra come i libri e i cibi nutrono e arricchiscono le persone e le portano verso la felicità.
Originale, arguto, ricco di sentimento e simpatia, La lettrice golosa inventa un modo insolito per avvicinarsi ai libri, assaporandoli dalla prima all’ultima pagina.


Perché ho scritto di non leggere il libro se siete a dieta? Perché questo libro vi farà ingrassare solo leggendo. Ci sono così tante ricette squisite che vi verrà voglia di mangiare qualsiasi cosa, di uscire a fare la spesa per mettervi ad armeggiare in cucina o di andare in un ristorante ed ordinare un sacco di prelibatezze per un pranzo con i fiocchi (dopotutto non tutte siamo abili con i fornelli).
Perché ho scritto di non leggere il libro se siete vegetariani? Perché la scrittrice, nonché protagonista del libro, è una macellaia e non perderà occasione di raccontarvi le sue avventure con il cibo e con gli animali (soprattutto poveri maialini).

Ma adesso passiamo ai motivi per cui, invece, dovete leggere questo libro!

“La lettrice golosa” è la storia di Cara Nicoletti che, partendo dall’infanzia, ci racconta tutte le sue avventure letterarie. In ogni capitolo la protagonista ci fa immergere in esperienze della sua vita, accompagnandole ad un libro ed ad una ricetta culinaria da leccarsi i baffi. Ogni libro letto e citato è stato molto importante nella fase di crescita di Cara, ma come potrebbe non essere così? I piccoli lettori, che poi diventano grandi, hanno sempre un qualcosa in più dalla vita.

Non ho intenzione di farvi spoiler, ma voglio parlarvi in sommi capi di due parti, di due racconti differenti, che mi sono particolarmente piaciute:

  • Cara scopre che la Terra gira su se stessa e che a volte siamo “a testa in giù”. Insieme a questo, scopre che ci muoviamo ad altissima velocità nello spazio.
    <<Okay, quindi questa rotazione ti preoccupa perché vuoi che le cose restino al loro posto e rimangano sempre le stesse?>>
    le chiede una psicologa.
    Nossignora. Quello che non voglio è essere scagliata in un enorme abisso alla velocità di luce. Perché è così difficile da capire?
    pensa Cara.
  • Cara sta leggendo “Anna dai capelli rossi”, in un periodo in cui non riesce neanche a mangiare per la tristezza.
    Uno dei grandi poteri della lettura è farci capire, soprattutto quando siamo bambini, che le nostre emozioni ed esperienze non appartengono solo a noi. Le sensazioni che non ero riuscita a identificare e a comprendere erano li davanti a me, sulla pagina, e la cosa mi intimoriva e confortava allo stesso tempo.
    è il suo pensiero.

Cara Nicoletti è una buona macellaia e cuoca, un’ottima e attenta lettrice ma, lasciatemelo dire, anche un’ottima scrittrice. Mi sono appassionata a tutti gli aneddoti raccontati, tanto da desiderare di aver avuto un’infanzia come la sua.
La storia raccontata è bellissima, perciò la consiglio!
Attenti alla linea, eh!

Voto: 8 e mezzo

Vado a cercare del cibo, a presto miei cari lettori♥

Recensione: La metà del cuore – Viola Shipman

Tre donne, una vecchia casa sul lago e un braccialetto carico di ciondoli per andare incontro alla vita. Viola Shipman ci regala un romanzo sentimentale magico e commovente che non si può dimenticare.

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È passato molto tempo dall’ultima volta che Arden e la figlia Lauren hanno fatto visita a nonna Lolly, nel suo incantevole chalet su un laghetto del Michigan circondato da betulle dorate. Così, quando Lolly manda loro un biglietto dalla grafia stentata con la preghiera di raggiungerla, si mettono subito in viaggio. Le buste contengono anche due ciondoli d’argento, che come sempre racchiudono un messaggio importante. Quella di regalarsi ciondoli nelle occasioni speciali è infatti una vecchia tradizione di famiglia. Per questo tutte e tre indossano un bracciale da cui non si separano mai e che tintinna a ogni soffio di vento: una mongolfiera nel segno dell’avventura, una libellula portafortuna, un cappellaio matto perché nella vita serve sempre un pizzico di follia.

Ma che cosa vuole dire loro nonna Lolly con così tanta urgenza? Quando Arden e Lauren arrivano nella casa sul lago, si rendono subito conto che qualcosa non va. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare, ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all’abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di donne di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.


Lolly, Arden, Lauren… e tanti ciondoli.

Lolly è nata il 4 luglio e ogni anno, in occasione del suo compleanno, mentre guarda i fuochi d’artificio, riceve da sua madre un ciondolo per il suo braccialetto.
Il suo nono compleanno è l’ultimo che passa con sua mamma, prima che il cancro se la porti via.
Lolly cresce ed ha una figlia, Arden, che vive in città, lontana da lei. Ogni volta che pensa che ne abbia bisogno, le spedisce un ciondolo per il suo bracciale, ma Arden il bracciale non lo indossa mai.

Arden è sempre stata ambiziosa, le è stata sempre stretta la vita di campagna, e non voleva avere problemi economici: per questo lavora in città come giornalista. Il problema, però, è che scrive sempre articoli che non sono firmati con il suo nome. Il problema è che non scrive più i libri a cui teneva così tanto. Il problema è che i problemi economici li ha comunque, soprattutto perché il suo ex marito non si fa mai vivo per aiutarla.

Lauren è la figlia di Arden ed anche lei riceve i ciondoli dalla nonna. A differenza di sua madre, Lauren indossa il braccialetto. Si veste con colori sgargianti ed indossa orecchini grandi a cerchio. Lauren è molto simile a Lolly.

Forse la stravaganza ha saltato una generazione o forse, semplicemente, qualcuno ha smarrito la strada.

Sarà compito di Lolly raccontare le storie di tutti i suoi ciondoli, di come sono nati i braccialetti che si tramanda la sua famiglia da generazioni, di come l’abbiano aiutata a superare i momenti difficili e di come l’abbiano ispirata.

Questa è una storia di cambiamento. Lauren studia economia, ma vuole fare l’artista. Arden non scrive più, ma vorrebbe tanto farlo.
Lolly, pensaci tu.

Mi è piaciuto tanto!

Voto: 8 e mezzo

Recensione: FIREBIRD La difesa (FIREBIRD, #2) – Claudia Gray

Buongiorno da una ragazza sconvolta: questo libro è qualcosa di spettacolare, ancora di più del primo volume.
Trovate la recensione del primo capitolo della saga cliccando qui –> FIREBIRD – La caccia

Oggi non voglio scrivere una recensione che, in qualche modo, vi spoileri sia il primo che il secondo libro, perciò comprendetemi se dirò poche cose e mi concentrerò molto sullo stile della Gray e poco sulla trama.

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Titolo: FIREBIRD – La difesa
Autore: Claudia Gray
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pagine: 382
Prezzo: 16,00€

Trama:

Marguerite Caine ha fatto l’impossibile, viaggiando in diverse dimensioni con il Firebird, l’invenzione straordinaria che i suoi genitori hanno realizzato con l’aiuto di Paul – che è ora il suo ragazzo – e Theo, un altro brillante studente di fisica. Ma in questo modo è diventata il bersaglio di gente senza scrupoli, che pur di avere libero accesso al Firebird è disposta a rapire, ricattare e persino uccidere.
Quando la coscienza di Paul viene frantumata in quattro pezzi e dispersa in diverse dimensioni, Marguerite è disposta a tutto per salvarlo, ma il prezzo per riuscirci rischia di essere troppo alto. Se infatti non saboterà i propri genitori nelle diverse dimensioni, Paul sarà perso per sempre.
Ma ci deve pur essere una via d’uscita! Così Marguerite chiede l’aiuto di Theo. Studiano un piano, ma non sarà facile. Le loro vite, come le vite dei loro alter ego temporali, sono in costante pericolo.
Dovranno affrontare una San Francisco dilaniata dalla guerra, il sottosuolo criminale di New York e una Parigi tutta lustrini, in cui un’altra versione di Marguerite nasconde un segreto sconvolgente.
Ogni mondo la porta un passo più vicino a salvare Paul, ma lei inizia a farsi domande sul loro destino: davvero è scritto che saranno sempre insieme?

Per essere totalmente sicura di non dimenticare neanche un dettaglio del libro precedente, ho riletto gli ultimi cinque capitoli. Una volta finita la rilettura mi sono fiondata nel secondo volume e, credetemi, è stata un’esperienza fuori dal comune.
La questione dei viaggi tra le dimensioni è particolarmente innovativa. Se aggiungiamo anche la descrizione perfetta di ogni mondo visitato da Marguerite, dei cattivi con i controfiocchi e un triangolo amoroso che ti lascia sempre un po’ in sospeso otteniamo un libro perfetto.
Claudia Gray è particolarmente brava a farci vivere con l’ansia le nuove situazioni, a farci capire qual è la realtà delle dimensioni che stiamo esplorando insieme ai protagonisti e ad inventare, uno dopo l’altro, gli ostacoli più assurdi.
Le dimensioni, come ho già spiegato nella recensione del primo libro, si creano ogni volta che una persona prende una decisione. Sì o no, bene o male, bianco o nero. Abbiamo sempre diverse scelte e per ognuna di queste esiste una dimensione. La più bella in FIREBIRD La caccia era quella della Russia Zarista, con Marguerite nei panni di una Granduchessa. Nel secondo libro, invece, non c’è stata una dimensione che mi ha colpito particolarmente, ma ho apprezzato molto le scene che si sono svolte a Parigi (Marguerite era sempre la Granduchessa, giusto per dirvelo).
Nel secondo capitolo della saga, per la maggior parte del tempo, assisteremo alla ricerca dei pezzi di Paul, che si è frammentato. O meglio, qualcuno lo ha frammentato. Marguerite dovrà cercare i pezzi dell’anima di uno dei due ragazzi coinvolti nel suo triangolo, prima che vadano persi per sempre. Uno dei Paul potrebbe morire ed il suo frammento andare perduto. Tutto potrebbe succedere.
Il nemico, intanto, aspetta solo il momento giusto per attaccare.
Uno stile di scrittura perfetto, colpi di scena sparati ovunque e l’ansia costante di sapere come andrà a finire.
Questo secondo libro, ve lo dico, vi lascerà una sensazione orribile. VOGLIO IL TERZO VOLUME E LO VOGLIO ORA.
Voto: 9 e mezzo.

Recensione: L’amore arriva sempre al momento sbagliato – Brittainy C. Cherry

Se questo libro ti cambiasse la vita lo leggeresti lo stesso?

N°1 negli Stati Uniti

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La vita non me l’ha cambiata, ma qualcosa di buono l’ha lasciato.

Trama:

Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…

Data di uscita in libreria: 21/04/2016


Ashlyn ha appena perso la sorella gemella, Gabrielle. Subito immaginiamo come possa essere un’esperienza simile, ovvero terribile, e ci immedesimiamo nei sentimenti della protagonista. La vediamo al funerale, vicina al fidanzato di Gabby, con una scatola in mano. Quella scatola contiene tutte le lettere che la sorella le ha lasciato, insieme ad una lista delle cose da fare. Ogni volta che farà una cosa, potrà leggere una lettera.
Daniel non ha più i genitori e suo fratello è in carcere. E’ in un insegnante e, nel tempo libero, suona in una band.
Come si incastrano le vite di questi due?
La madre di Ashlyn, in seguito alla malattia di Gabrielle, ha cominciato a bere e a comportarsi male, come se non avesse più niente per cui lottare. Ashlyn è distrutta: non vale la pena lottare per lei? Perché sua madre la abbandona proprio quando ha più bisogno di lei?
Allora Ashlyn si trasferisce da un padre che per lei non è mai stato tale e comincia a confrontarsi con della gente completamente diversa da lei. Nella nuova dimora incontra la nuova famiglia di suo padre: la compagna fissata con la religione, la figlia Hailey buddhista e il figlio Ryan omosessuale.
Nella nuova scuola, poi, guarderà negli occhi un ragazzo che ha incontrato alla stazione e con cui ha passato una bellissima serata… e scoprirà che è il suo professore di inglese.

La storia d’amore tra Ashlyn e Daniel mi ha ricordato moltissimo quella tra Aria Montgomery ed Ezra Fitz in Pretty Little Liars, nelle dinamiche con cui è nata e si è evoluta.
Io ADORO quei due in PLL, decisamente la mia coppia preferita della serie. ❤

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Altri aspetti molto carini li ho trovati nell’argomento dell’omosessualità.
Come la affronta Ryan? Come la affronta chi sta vicino a Ryan? E a cosa portano i pregiudizi?
Mi fermo a dire solo questo per non rovinarvi la storia.

La cosa che salta più all’occhio in questo libro è che la morte è all’ordine del giorno. Non ho idea del perché l’autrice sia così fissata su questo argomento.
Daniel ha perso mamma e papà.
Ashlyn ha perso la sorella.
Hailey e Ryan hanno perso il papà.
L’amico di Daniel, Randy, ha perso i genitori e la sorella.
E credo che ci sia anche qualche altra morte che mi sfugge, oltre ad una morte che proprio non posso spoilerarvi.

Voto: 7

Recensione: L’emozione in ogni passo – Fioly Bocca

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Titolo: L’emozione in ogni passo
Autrice: Fioly Bocca
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 176
Prezzo: 12,00€

Trama:

Un desiderio, una speranza, un dolore da lasciare andare: come tutti quelli che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, anche Alma ha una ragione profonda che la induce a chiudere per qualche settimana la sua libreria nel cuore di Bologna e a partire in un’alba diafana di giugno. Sta cercando di dimenticare Bruno, ma in realtà sono proprio i suoi appunti su un foglio spiegazzato a guidarla passo passo lungo il Cammino. E un quadernetto azzurro a cui affida tutti i suoi pensieri: chissà se su quel masso si è seduto anche lui, chissà se ha alzato lo sguardo su quello stesso cielo. Frida invece è una psichiatra che dopo un fatto terribile non è più in grado di occuparsi degli altri. Per questo ha lasciato il suo lavoro, e l’unica cosa che le importa adesso è cercare le persone che hanno conosciuto Manuel, suo marito.

Alma e Frida si incontrano al termine di una lunga giornata di marcia a Puente de la Reina. Sono due donne totalmente diverse, ma in comune hanno un conto aperto con la vita. E insieme scopriranno che la condivisione della fatica e del dolore è spesso il preludio di un miracolo: perché il Cammino scandisce il proprio tempo e influenza il destino di chi lo compie in modi che nessuno può prevedere…


 

Questo libro parla d’amore

Alma decide di andare in vacanza con una sua amica ed incontra un uomo, Bruno. I due si innamorano ma non possono stare insieme. Lei sta aprendo una libreria in città, sta per coronare il suo sogno. Lui è un tipo che non può vivere lontano dalla sua vita, dai suoi cavalli, dai suoi paesaggi.
Dopo la vacanza Alma e Bruno si separano perché nessuno dei due può, e soprattutto vuole, abbandonare la propria vita.

Frida è una psichiatra sposata con Manuel che improvvisamente muore lontano da lei, in una missione, per una febbre.
Quando Frida perde Manuel, perde tutto.

Alma e Frida si incontrano per caso, durante il Cammino di Santiago e si danno forza a vicenda.
Alma è distrutta per la sua storia d’amore non andata in porto, Frida è triste perché non si sente più capace di amare.
Le due donne raccontano tutta la loro storia: Alma si apre perché l’altra sa ascoltare, Frida non parla con qualcuno da troppo tempo.
I motivi che le hanno portate a intraprendere il cammino sono differenti. Alma spera di incontrare Bruno, perché sa che lui ha già percorso quelle strade, mentre Frida vuole conoscere qualcuno che stava a cuore a suo marito.

Questo libro parla d’amore, di due tipi di amore diversi che si incontrano e si confrontano. Parla di due donne e della loro forza.

Le parti che mi sono piaciute di più, in questo libro, sono quelle del diario di Alma. Alla fine, ogni volta, lei scrive una frase di uno scrittore famoso e la discute, confrontandola con ciò che accade nella sua vita.
Un’idea molto carina.

Lo stile di scrittura è scorrevole. Non ho letto il precedente libro di Fioly Bocca, Ovunque tu sarai, quindi purtroppo non posso farvi un paragone.

Il mio voto è 8-, perché in alcuni punti le conversazioni sono così profonde da sembrare quasi irreali. Profonde e bellissime, ci tengo a precisarlo, ma non so se incontrerò mai persone che mi diranno le cose che si dicono i personaggi del libro.

 

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

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Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

Recensione: Dov’è finita Audrey? – Sophie Kinsella

Sacrilegio! Non ho mai letto nulla della Kinsella.
Perché no? Non c’è un motivo che prevale sugli altri, semplicemente credo che non mi andasse. Poi ho trovato “Dov’è finita Audrey?” e, sotto consiglio di una persona fidata, mi sono addentrata nella storia di Audrey e della sua “Fobia sociale”.
Sono contentissima di averlo fatto.
Scopriamo insieme questo libro e perché mi è piaciuto.71d0ooDxtdL

Trama:

Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l’ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d’ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso… deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov’è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.


 

Ci sono alcune storie delle quali, quando le leggi, pensi “Ok, è solo un libro, bella storia”.
Forse, molte persone, commenteranno così questo libro della Kinsella. Non io, però.
Io capisco ciò che prova Audrey ogni giorno della mia vita perché, più o meno, passo le stesse cose che passa lei.
Audrey non esce di casa perché ha paura delle persone, io non esco di casa perché ho paura di uscire di casa.
Lo so: sono paure stupide.
Ma provate a spiegarlo al “cervello lucertola”.
Audrey ci spiega che il suo cervello lucertola funziona come un bambino appena nato. Finché lui è con qualcuno che conosce, con la mamma e il papà, magari, tutto procede bene; quando metti il bambino in braccio ad una persona che non ha mai visto in vita sua comincia a strillare come un ossesso.
Il cervello lucertola è così: finché sei nella comfort zone tutto procede bene, appena fai un passo al di fuori di essa il panico si fa sentire.
Audrey non esce dalla sua casa, non ha contatti con la gente che va a trovare i suoi genitori o uno dei suoi fratelli, indossa sempre un paio di occhiali da sole per impedire il contatto visivo.
La prima volta che Linus entra nel suo spazio, Audrey si nasconde dietro ad una tenda e comincia a piangere.
Come si fa a superare una cosa del genere? La dottoressa Sarah, psicologa, non può certo fare miracoli: il grosso tocca ad Audrey. Allora le consiglierà di comprare una videocamera e cominciare a filmare tutta la sua famiglia.
Tra un fratello fissato per i videogiochi, una madre che pensa che il “Daily mail” sia la Bibbia, un padre sempre preso dal Blackberry ed un fratellino piccolo ( l’unico che Audrey riesce a guardare negli occhi ) dolcissimo, conosceremo meglio tutte le ansie della protagonista, le cause e le cure; incontreremo Linus, ragazzo comprensivo che darà una mano alla ragazza ad uscire dal suo guscio; rideremo a crepapelle e ci sentiremo angosciati.

Un libro bellissimo.
Voto: 9 e mezzo.

Cara Audrey, guarirò come hai fatto tu. 

Segnalazione: Lo scrigno di Adymair: La saga completa – Snee Dronningen

Buongiorno a tutti, segnalo oggi questa saga, “Lo scrigno di Adymair“, di Snee Dronningen che potete trovare su Amazon in ebook a 2,99€ (gratis per clienti unlimited) o in cartaceo a 20,79€.
Sarete indirizzati al link di acquisto cliccando sulla copertina 🙂

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C’erano una volta, in un mondo lontano, Conti e maghi, elfi e cavalieri. Ma anche cose davvero stupefacenti.
Un uomo indossa gli occhiali. Un altro adopera un cannocchiale. Qualcuno preme un interruttore e la luce elettrica viene accesa per la prima volta.
È la Confraternita la madre di queste novità. La Confraternita osteggia i privilegi di cui godono i nobili, esige la redistribuzione delle ricchezze e si oppone a ogni forma di disuguaglianza, inclusa quella garantita dalla magia; attraverso la tecnica e il progresso scientifico, persegue il bene dei più e dei deboli, e per questo è odiata e temuta.
Un giorno, in una tranquilla cittadina costiera, due sorelle, Eirien e Finduen, sono testimoni dell’omicidio di un alto prelato dell’ordine. Non si tratta di un caso, tantomeno del gesto isolato di un oppositore. È solo la prima tappa di un grande disegno, l’inizio della lotta per impadronirsi del potere sconfinato di un antico nemico, il potere definitivo e assoluto, il potere la cui sola esistenza minaccia di distruggere tutto ciò che la Confraternita ha costruito nei secoli.
Loro malgrado, Eirien, Finduen e i loro amici, il giovane mago Atelmor e il vecchio bibliotecario Pheswan, si troveranno trascinati in un conflitto che va molto al di là delle loro semplici vite. Tra alleati insospettabili e nemici inaspettati, tra maschere e raggiri, tradimenti e conversioni, invenzioni e rivelazioni, tra teaser e incantesimi, i nostri si troveranno a fronteggiare la desolante solitudine di compiere delle scelte, perché niente è come sembra e a nessuno sarà concesso di restare neutrale, almeno finché non verrà svelato il contenuto dello Scrigno di Adymair.


 

 

I link dell’autrice:

Blog: www.sanguedinchiostro.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/sanguedinchiostro.it/.

 

Recensione: Il solito, normalissimo caos – Sharon Creech

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Trama:

Quando Mary Lou viene a sapere che come compito delle vacanze le toccherà scrivere un diario, la cosa non le piace affatto. Ma poi, a poco a poco, ci prende talmente gusto da riempire ben sei quaderni! Il che in fondo non è difficile, con la famiglia che si ritrova: un padre e una madre tremendamente pasticcioni e quattro fratelli scatenati. Se a tutto questo si aggiungono le prime pene d’amore, i bisticci con un’inaffidabile “migliore amica” e gli esilaranti commenti all’Odissea, lettura estiva consigliata dalla scuola, bisogna dire che il materiale non manca. Ma il vero pezzo forte del diario (e dell’estate) è il mistero che circonda il cugino Carl Ray, ospite inatteso che finirà per lasciare tutti di stucco.


 

Mary Lou Finney scopre di dover scrivere una “cronaca” estiva. Non conosce neanche il significato di “cronaca”, come farà a scriverne una? Eppure, pian piano, ci riesce.
Comincia dalle cose più banali, per esempio i litigi con la sorella, i pasticci del fratellino più piccolo, il fatto che il cugino Carl Ray debba andare a vivere da loro…
Un momento, quest’ultima cosa non è tanto banale.
Carl Ray è un cugino che vive lontano da loro, senza elettricità e senza telefono. Scrivono ancora lettere ed il loro bagno è senza finestra, con i buchi nei muri per far entrare la luce (questa cosa Mary Lou la sperimenterà sulla sua pelle).
Un cugino silenzioso e misterioso, che risponde con versi strani e cerca lavoro senza trovarlo.
Poi un giorno, improvvisamente, Carl Ray riesce a farsi assumere dalla ferramenta del vicino di casa di Mary Lou. Tutti festeggiano, ma la gioia dura poco… Scoprirete perché leggendo il libro!
Intanto la sorella di Mary Lou, Maggie, trova continuamente modi per evadere dalle punizioni dei suoi genitori. Ha diciassette anni ed esce con il suo fidanzato, torna a casa sempre oltre il coprifuoco e, quando glielo fanno notare, sostiene che tutti le stiano rovinando la vita.
La migliore amica di Mary Lou, Beth Ann, subisce un cambiamento radicale durante i mesi estivi. Da ragazza logorroica che descrive anche i momenti in cui fa la pipì, diventa silenziosa e tiene per sé i dettagli del suo nuovo fidanzato. Mary Lou è gelosa: non tanto perché Beth Ann ha un fidanzato, ma perché le tiene nascosti tutti i dettagli.
Così, quando Mary Lou trova a sua volta un ragazzo, non parla di lui a Beth Ann.
Ne parla solo al suo diario… peccato che esso debba essere letto da un insegnante!
Pene d’amore, pasticci familiari, tragedie ed un grande mistero intorno al cugino Carl Ray: sono questi gli elementi che ci prenderanno per mano durante la lettura di questo libro.

Bellissimo e perfetto soprattutto per i mesi estivi che stanno per arrivare.

Voto: 9