Recensione in ANTEPRIMA: La figlia Perfetta – Amanda Prowse

Buongiorno a tutti!
Oggi vi propongo la recensione di un titolo in uscita il 23/06/2016 per Newton Compton Editori: “La figlia perfetta” di Amanda Prowse.
la-figlia-perfetta_7679_x1000

Trama

Molto tempo fa Jacks Morgan aveva dei sogni. Voleva un lavoro importante che le permettesse di viaggiare per il mondo. Desiderava una grande casa, un portico dove trascorrere lunghe notti osservando il cielo stellato con un uomo che la rendesse felice. Ma la vita aveva altri piani per lei. E così, prima è arrivata Martha e poi Jonty che adesso, una in piena adolescenza e l’altro di appena otto anni, non sono proprio facili da gestire. Poi sua madre si è ammalata di Alzheimer e si è trasferita da loro. Ora i soldi sembrano non bastare mai e tutto sta lentamente implodendo. Jacks ha abbandonato i suoi sogni per prendersi cura della famiglia. Forse però se riuscirà a garantire a sua figlia un futuro brillante, ogni sacrificio avrà un senso… Ma sarà veramente così?


Recensione

Questo libro si sviluppa su due piani: quello del presente e quello del passato. In entrambi i piani troviamo la protagonista, Jacks, e la sua vita.

Nel presente Jacks è una donna di trentasei anni con una figlia quasi maggiorenne, un figlio di otto anni, un marito che la ama ed una madre con la demenza che suona sempre una campanella quando ha bisogno di qualcosa.
Nel passato Jacks era una ragazza piena di sogni che ha dovuto mettere da parte.

Continuamente, nel presente di Jacks, assistiamo alla sua totale insoddisfazione. Nonostante tutte le persone che la circondano cerchino di renderla felice, lei non fa altro che vedere sempre e solo il lato negativo delle cose. Ha una vita stressante, questo glielo dobbiamo, ma perché non godersi dei piccoli momenti di felicità per pensare sempre e solo all’insieme non proprio perfetto?
Jacks ha, come ho già detto, una figlia quasi maggiorenne che sta per diplomarsi ed andare al college. Le dice continuamente cosa fare, la sprona a seguire determinati sogni e la rimprovera quando esce con un ragazzo perché potrebbe “rovinarsi la vita”.
“Com’è successo a te, Jacks?”… esattamente.
Perché la nostra cara protagonista è totalmente insoddisfatta e ha dovuto rinunciare a tante cose perciò, di riflesso, tutte queste cose deve farle sua figlia e guai se ciò non si verificherà.
Questa cosa me l’ha fatta un po’ odiare. Insomma, non penso che sia questo il modo giusto di pensare alla vita.

Per fortuna, però, la protagonista Jacks verso il finale aggiusta un po’ il tiro… altrimenti gliel’avrei fatto aggiustare io a suon di padellate in testa. Santo cielo.

Tutto sommato questo libro fa capire molte cose, lascia degli insegnamenti, ed è uno di quei libri che ti fa capire lo scopo della tua lettura. Amanda Prowse voleva dirci qualcosa.
Cosa? Lo scoprirete leggendo il libro.

Troviamo uno stile di scrittura scorrevole, una trama ben fatta e personaggi adorabili (tranne Jacks per un buon 70%, ma mi rendo conto che era necessario).

Voto: 8

Recensione: Non smettere mai di abbracciarmi – Alessandra Merighi

25236648

Trama:

Leila e Daiana sono compagne di scuola, unite da una forte complicità. Frequentano la terza classe di un istituto superiore, ma non si impegnano, non studiano, saltano spesso le lezioni. Leila è una ragazza introversa, ha una famiglia poco attenta a quanto le succede e questo le provoca una grande sofferenza. Daiana ha una storia molto dolorosa alle spalle. Ma loro si sentono grandi, autonome. Vagabondano insieme, alla ricerca di non si sa bene che cosa. Annoiate, cercano emozioni intense attraverso esperienze pericolose. Valentina, invece, è stata colpita da un male terribile e sta lottando per non lasciarsi sfuggire la vita che ama. A sostenerla nella sua difficile battaglia ci sono i genitori, il suo compagno e un medico speciale, capace di curare i propri pazienti, ma soprattutto di prendersene cura. Nemmeno Leila e Daiana sono sole: il loro punto di riferimento è un’insegnante, molto preoccupata e decisa ad aiutarle in qualsiasi modo. Sarà proprio il medico che segue Valentina a offrirle l’occasione di farlo…


Non so bene cosa pensare.
Questo libro tratta argomenti molto seri, perciò sarebbe da consigliare e da prendere come esempio. La storia vuole lanciare un messaggio e ci riesce. D’altra parte, però, la trama non è costruita nel migliore dei modi. A mio parere ci sono troppi punti di vista che si intrecciano. Il problema non sono tanto le parti in cui c’è scritto il nome di chi narra – perché lì è abbastanza semplice capire – quanto nelle parti in cui narrano più personaggi insieme, sempre in prima persona. Ad un certo punto non capisci più chi sta parlando. Altra cosa che mi ha lasciata perplessa è che qui si parla, principalmente, di tre ragazze. L’unica cosa che hanno in comune queste ragazze è un incontro nell’ultimo capitolo del libro. Non sono d’accordo con la scelta di non sviluppare assolutamente il rapporto tra le tre. Insomma, cosa costava qualche pagina in più? E Valentina, che è malata, che fine fa? L’autrice non ci dice nulla. Ci lascia interpretare. Non sarebbe neanche un problema, se non avessi passato tutto il mio tempo a farmi domande sulla sua sorte. Mi ha lasciata un po’ “appesa”.
Ripeto, per argomenti eccelle… per tecniche narrative e decisioni a livello di trama è un “insomma”.
Se non ho capito male, si ispira a una storia vera… quindi non sarebbe stato neanche così difficile inventare.

Voto: 7

Recensione in ANTEPRIMA: Il cattivo ragazzo che voglio – Giulia Besa

I nostri visi sono vicini e ci fissiamo negli occhi. Non so se riuscirò a estirpare i rovi che imprigionano la sua anima, né se riuscirò a lenire le sue ferite. Sicuramente mi pungerò nel tentativo. Ma so che voglio lui, e non mi interessa nient’altro. Per tutti può essere un cattivo ragazzo. Per me è solo Cesare.

Il-cattivo-ragazzo-che-voglio-_-Giulia-Besa

Trama:

Chiara, ultimo anno di liceo a Roma, è la classica brava ragazza. La sua migliore amica lotta da anni per trascinarla in discoteca e farla divertire, ma invano.
La storia con Tommaso, un ragazzo più grande di lei, si è chiusa nel peggiore dei modi: al momento in cui si sono trovati insieme e nella giusta circostanza, Chiara non è riuscita a fare l’amore perché le è mancata la sicurezza. E lui, dopo averla invitata al Circo Massimo in una bella serata di vento, la molla, umiliandola davanti agli amici. Pochi giorni dopo Chiara conosce Cesare: alto, fisico atletico e muscoloso, capelli neri che lambiscono il viso dalla carnagione chiara; e gli occhi, due opali nere, sul fondo delle quali si nasconde sempre un velo di malinconia. Ma Cesare è pericoloso quanto fascinoso: schivo, volubile, ha tatuato sul petto un intrico di rovi, simbolo evidente della sua chiusura agli affetti. Chiara è attratta, ma cerca in tutti i modi di starne alla larga. Anche Cesare, che nasconde ferite antiche e profonde, vorrebbe stare lontano da lei, ma l’attrazione reciproca è forte. Comincia così un’in- tensa e combattuta storia d’amore, sullo sfondo di una bellissima Roma, affascinante quanto i giovani protagonisti.


Eccomi nel mio habitat naturale, sul mio morbido letto, ad osservare il libro di Giulia Besa che ho appena finito di leggere.
Posso dire che è stata una bella avventura.
Sul mio blog si valorizzano gli autori italiani e le storie come questa, ormai lo sapete.
Cesare è un cattivo ragazzo, Chiara il suo opposto.
Ma cosa differenzia, realmente, i bravi dai cattivi? Può davvero essere cattivo un ragazzo che ha avuto tutte le sofferenze di Cesare? Chiara ha capito chi ha davanti, ha capito le sue sofferenze e cerca di comprenderle senza invadere il suo spazio. Questo è quello che Cesare apprezza di più: che la ragazza sia capace di amarlo senza opprimerlo.

La cosa più bella di questo libro è che ti puoi immedesimare in quello che stai leggendo: io sono decisamente Chiara nelle prime pagine, quella insicura e totalmente convinta che la vita sia fatta solo per essere vissuta dagli altri.
La sua migliore amica, Alessandra, ha dei comportamenti che sono l’emblema di ciò che non si deve fare. Non è colpa sua – tutti commettono degli errori – ma spero che le ragazze, leggendo questo libro, possano aprire un po’ di più gli occhi sul mondo.
Evitiamo di stare sempre con le cuffiette, chiusi nel nostro mondo, senza guardarci attorno. Le cose brutte accadono… e purtroppo non sempre andrà bene come è andata bene ad Alessandra.

Ogni capitolo si apre con una domanda ed una risposta su ask.fm che, per chi fortunatamente non lo conoscesse, è un sito internet che fino a poco tempo fa era usato da tutti gli adolescenti del mondo. Si possono fare delle domande in modo anonimo e ricevere delle risposte. Il problema è che la gente poteva scrivere, senza mostrare il proprio nome, le peggiori cattiverie ed una marea di insulti.
Che cosa stupida!!!
Adesso questa ask mania si è perduta, e sono molto contenta. Io per prima lo usavo e me ne pento.
Questo sito internet ha causato dei suicidi (non in Italia) e non è una cosa da poco.
NON USATE ASK.FM. Ve lo dico io, visto che nel libro non si parla dei suoi pericoli.

Giulia Besa è una scrittrice italiana che ha scritto tante storie, di diverso genere. Questo è il primo suo libro che leggo e non ne sono rimasta per niente delusa, anzi. Sono sempre molto contenta quando scopro delle belle storie ed esse sono scritte da autrici italiane. Valorizziamo i nostri tesori!
Ho cercato in tutti i modi – servendomi del mio occhio critico e di una lente di ingrandimento alla Sherlock Holmes – di trovare un piccolo difetto in questa storia, ma non ci sono riuscita.
Si lascia leggere velocemente (mi è arrivato il giovedì pomeriggio intorno alle 17 e l’ho terminato il venerdì mattina alle 10), è scritto bene, è pieno di dettagli, i personaggi sono ben costruiti e il bad boy di turno ce piace.
Roma, nelle mani di Giulia, è più bella che mai: prende vita intorno a noi e ci fa sognare.
Cosa possiamo chiedere di più? Nulla.

Voto: 9

Il libro esce il 25 maggio per la Giunti, perciò non fatevelo scappare!

Recensione: Nessuno è come te – Laurie Halse Anderson

Recensioni di altri libri dell’autrice:
Speak – Le parole non dette;
Le emozioni difettose;
Così leggere da bucare le nuvole – Wintergirls.

nessuno

Trama:

Tyler Miller era il tipico ragazzo medio, poco brillante negli studi, con una famiglia disfunzionale alle spalle e poco capace di attirare l’attenzione su di sé. Ma quando viene arrestato per aver fatto dei graffiti sui muri della scuola, è costretto a trascorrere l’estate lavorando per ripagare il danno commesso. E mai una trasformazione è stata così repentina. Tyler si trasforma, come una farfalla che esce dal suo bozzolo, cresce e diventa un uomo nel giro di poche settimane. Il suo nuovo fisico scattante e muscoloso attira l’attenzione di Bethanie Milbury, figlia del capo di suo padre e sorella della sua più grande nemica Chip, che è anche la ragazza per cui batte segretamente il cuore di Tyler. Bethanie sa quello che vuole ed è disposta a tutto pur di ottenerlo, anche a far infuriare la sorella. Il suo comportamento scatenerà una serie di eventi e cambiamenti che metteranno Tyler di fronte a scelte importanti. Non c’è più tempo per rimandare e il giovane dovrà capire chi vuole essere veramente a scuola, in famiglia e nella vita e questo sarà più difficile e doloroso di quanto potesse immaginare…


Eccola qui: una Anderson diversa. Non si può certo dire che questa storia segua il solito stile dell’autrice. Se c’è un libro al quale si avvicina un po’ di più è “Le emozioni difettose”.
Caratteristica tipica delle trame di Laurie è il disagio e ovviamente in questo libro non manca.
Tyler è un ragazzo che è sempre stato un po’ uno sfigato, ma improvvisamente diventa un delinquente. Anche il suo fisico, per via dei lavori socialmente utili svolti in seguito ad un reato, è cambiato. Per questo Bethany, ragazza più popolare della scuola, comincia ad avvicinarsi a lui.
Nel mentre, però, assistiamo anche allo sfondo familiare di Tyler.
La sorella Hannah è una complice, una persona di cui lui si può fidare; il padre è un pessimo genitore che non sta mai in casa e sbraita in continuazione e la madre è una succube di quest’uomo che non fa altro che dirle di stare zitta.
Mentre Bethany sembra essere sempre più interessata a Tyler, lui crede di dover fare di tutto per conquistarla. Purtroppo, però, Bethany è pur sempre una ragazza popolare… non può certo cambiare la sua natura! Tyler si ritrova in mezzo ad un inferno e non sa più a cosa aggrapparsi. Avendo la reputazione di ragazzaccio, tutti sospettano di lui quando a scuola avviene un brutto fatto, ma lui è innocente. Nessuno gli crede, persino i suoi genitori lo guardano e lo incolpano.
I problemi di Tyler, quindi, sono la caratteristica che si tramanda di libro in libro per la Anderson, ma troviamo anche qualcosa di nuovo: il sarcasmo. Da che ricordo non l’ha quasi mai usato, mentre questo libro ne è pieno. L’ho trovato completamente diverso come stile di narrazione, più scorrevole e veloce.

Questo libro mi è piaciuto molto, anche se non posso dire che entrerà nel mio cuore come altre opere dell’autrice. Voto: 8 e mezzo.

La mia storia su Wattpad

Buongiorno, oggi mi faccio pubblicità da sola (vizi da blogger) e vi parlo della mia storia su Wattpad.

Circa due anni fa ho scritto una storia, con il tempo l’ho modificata pagina dopo pagina ed il risultato è “Neanche una nuvola”.

Neanche una nuvola

Il link per leggerla su Wattpad: https://www.wattpad.com/story/68813010-neanche-una-nuvola

Trama:

Cosa succederebbe se vivessi una grande storia d’amore e poi, improvvisamente, te ne dimenticassi?
Esmeralda ha diciotto anni e sta per diplomarsi: sogna il viaggio della maturità con gli amici, di iscriversi all’università e, soprattutto, Andrea. Ma Andrea non sa neanche che Esmeralda esiste.
Lui, in realtà, ha altri problemi per la testa come la possibilità concreta di essere bocciato per colpa della matematica.
Un giorno, per caso, i due si incontrano e, tra una ripetizione di matematica e un’uscita con gli amici, cominciano a provare qualcosa. Esmeralda non ha mai desiderato altro che conoscerlo, da quando l’ha visto la prima volta. Andrea, invece, si stupisce di continuo seguendo i discorsi profondi della ragazza.
Da soli sono incompleti, insieme sono perfetti.
Purtroppo, però, a volte il destino non è così buono con le persone.
Questa è una storia che parla di sentimenti e di un amore giovanile che vuole sbocciare nonostante tutto.

Wattpad è un sito completamente gratuito, dove potete registrarvi e leggere non solo la mia, ma anche tantissime altre storie!
Se vi va, passate a darmi una possibilità e fatemi sapere se vi piace ciò che ho scritto.

A presto, un bacio!

Recensione: L’emozione in ogni passo – Fioly Bocca

66817y-X1D177L8

Titolo: L’emozione in ogni passo
Autrice: Fioly Bocca
Casa Editrice: Giunti
Pagine: 176
Prezzo: 12,00€

Trama:

Un desiderio, una speranza, un dolore da lasciare andare: come tutti quelli che decidono di intraprendere il Cammino di Santiago, anche Alma ha una ragione profonda che la induce a chiudere per qualche settimana la sua libreria nel cuore di Bologna e a partire in un’alba diafana di giugno. Sta cercando di dimenticare Bruno, ma in realtà sono proprio i suoi appunti su un foglio spiegazzato a guidarla passo passo lungo il Cammino. E un quadernetto azzurro a cui affida tutti i suoi pensieri: chissà se su quel masso si è seduto anche lui, chissà se ha alzato lo sguardo su quello stesso cielo. Frida invece è una psichiatra che dopo un fatto terribile non è più in grado di occuparsi degli altri. Per questo ha lasciato il suo lavoro, e l’unica cosa che le importa adesso è cercare le persone che hanno conosciuto Manuel, suo marito.

Alma e Frida si incontrano al termine di una lunga giornata di marcia a Puente de la Reina. Sono due donne totalmente diverse, ma in comune hanno un conto aperto con la vita. E insieme scopriranno che la condivisione della fatica e del dolore è spesso il preludio di un miracolo: perché il Cammino scandisce il proprio tempo e influenza il destino di chi lo compie in modi che nessuno può prevedere…


 

Questo libro parla d’amore

Alma decide di andare in vacanza con una sua amica ed incontra un uomo, Bruno. I due si innamorano ma non possono stare insieme. Lei sta aprendo una libreria in città, sta per coronare il suo sogno. Lui è un tipo che non può vivere lontano dalla sua vita, dai suoi cavalli, dai suoi paesaggi.
Dopo la vacanza Alma e Bruno si separano perché nessuno dei due può, e soprattutto vuole, abbandonare la propria vita.

Frida è una psichiatra sposata con Manuel che improvvisamente muore lontano da lei, in una missione, per una febbre.
Quando Frida perde Manuel, perde tutto.

Alma e Frida si incontrano per caso, durante il Cammino di Santiago e si danno forza a vicenda.
Alma è distrutta per la sua storia d’amore non andata in porto, Frida è triste perché non si sente più capace di amare.
Le due donne raccontano tutta la loro storia: Alma si apre perché l’altra sa ascoltare, Frida non parla con qualcuno da troppo tempo.
I motivi che le hanno portate a intraprendere il cammino sono differenti. Alma spera di incontrare Bruno, perché sa che lui ha già percorso quelle strade, mentre Frida vuole conoscere qualcuno che stava a cuore a suo marito.

Questo libro parla d’amore, di due tipi di amore diversi che si incontrano e si confrontano. Parla di due donne e della loro forza.

Le parti che mi sono piaciute di più, in questo libro, sono quelle del diario di Alma. Alla fine, ogni volta, lei scrive una frase di uno scrittore famoso e la discute, confrontandola con ciò che accade nella sua vita.
Un’idea molto carina.

Lo stile di scrittura è scorrevole. Non ho letto il precedente libro di Fioly Bocca, Ovunque tu sarai, quindi purtroppo non posso farvi un paragone.

Il mio voto è 8-, perché in alcuni punti le conversazioni sono così profonde da sembrare quasi irreali. Profonde e bellissime, ci tengo a precisarlo, ma non so se incontrerò mai persone che mi diranno le cose che si dicono i personaggi del libro.

 

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

ragazze-che-scompaiono-copertina-DEFINITIVA

Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

Recensione: Dov’è finita Audrey? – Sophie Kinsella

Sacrilegio! Non ho mai letto nulla della Kinsella.
Perché no? Non c’è un motivo che prevale sugli altri, semplicemente credo che non mi andasse. Poi ho trovato “Dov’è finita Audrey?” e, sotto consiglio di una persona fidata, mi sono addentrata nella storia di Audrey e della sua “Fobia sociale”.
Sono contentissima di averlo fatto.
Scopriamo insieme questo libro e perché mi è piaciuto.71d0ooDxtdL

Trama:

Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l’ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d’ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso… deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov’è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.


 

Ci sono alcune storie delle quali, quando le leggi, pensi “Ok, è solo un libro, bella storia”.
Forse, molte persone, commenteranno così questo libro della Kinsella. Non io, però.
Io capisco ciò che prova Audrey ogni giorno della mia vita perché, più o meno, passo le stesse cose che passa lei.
Audrey non esce di casa perché ha paura delle persone, io non esco di casa perché ho paura di uscire di casa.
Lo so: sono paure stupide.
Ma provate a spiegarlo al “cervello lucertola”.
Audrey ci spiega che il suo cervello lucertola funziona come un bambino appena nato. Finché lui è con qualcuno che conosce, con la mamma e il papà, magari, tutto procede bene; quando metti il bambino in braccio ad una persona che non ha mai visto in vita sua comincia a strillare come un ossesso.
Il cervello lucertola è così: finché sei nella comfort zone tutto procede bene, appena fai un passo al di fuori di essa il panico si fa sentire.
Audrey non esce dalla sua casa, non ha contatti con la gente che va a trovare i suoi genitori o uno dei suoi fratelli, indossa sempre un paio di occhiali da sole per impedire il contatto visivo.
La prima volta che Linus entra nel suo spazio, Audrey si nasconde dietro ad una tenda e comincia a piangere.
Come si fa a superare una cosa del genere? La dottoressa Sarah, psicologa, non può certo fare miracoli: il grosso tocca ad Audrey. Allora le consiglierà di comprare una videocamera e cominciare a filmare tutta la sua famiglia.
Tra un fratello fissato per i videogiochi, una madre che pensa che il “Daily mail” sia la Bibbia, un padre sempre preso dal Blackberry ed un fratellino piccolo ( l’unico che Audrey riesce a guardare negli occhi ) dolcissimo, conosceremo meglio tutte le ansie della protagonista, le cause e le cure; incontreremo Linus, ragazzo comprensivo che darà una mano alla ragazza ad uscire dal suo guscio; rideremo a crepapelle e ci sentiremo angosciati.

Un libro bellissimo.
Voto: 9 e mezzo.

Cara Audrey, guarirò come hai fatto tu. 

Recensione: Il solito, normalissimo caos – Sharon Creech

trasferimento

Trama:

Quando Mary Lou viene a sapere che come compito delle vacanze le toccherà scrivere un diario, la cosa non le piace affatto. Ma poi, a poco a poco, ci prende talmente gusto da riempire ben sei quaderni! Il che in fondo non è difficile, con la famiglia che si ritrova: un padre e una madre tremendamente pasticcioni e quattro fratelli scatenati. Se a tutto questo si aggiungono le prime pene d’amore, i bisticci con un’inaffidabile “migliore amica” e gli esilaranti commenti all’Odissea, lettura estiva consigliata dalla scuola, bisogna dire che il materiale non manca. Ma il vero pezzo forte del diario (e dell’estate) è il mistero che circonda il cugino Carl Ray, ospite inatteso che finirà per lasciare tutti di stucco.


 

Mary Lou Finney scopre di dover scrivere una “cronaca” estiva. Non conosce neanche il significato di “cronaca”, come farà a scriverne una? Eppure, pian piano, ci riesce.
Comincia dalle cose più banali, per esempio i litigi con la sorella, i pasticci del fratellino più piccolo, il fatto che il cugino Carl Ray debba andare a vivere da loro…
Un momento, quest’ultima cosa non è tanto banale.
Carl Ray è un cugino che vive lontano da loro, senza elettricità e senza telefono. Scrivono ancora lettere ed il loro bagno è senza finestra, con i buchi nei muri per far entrare la luce (questa cosa Mary Lou la sperimenterà sulla sua pelle).
Un cugino silenzioso e misterioso, che risponde con versi strani e cerca lavoro senza trovarlo.
Poi un giorno, improvvisamente, Carl Ray riesce a farsi assumere dalla ferramenta del vicino di casa di Mary Lou. Tutti festeggiano, ma la gioia dura poco… Scoprirete perché leggendo il libro!
Intanto la sorella di Mary Lou, Maggie, trova continuamente modi per evadere dalle punizioni dei suoi genitori. Ha diciassette anni ed esce con il suo fidanzato, torna a casa sempre oltre il coprifuoco e, quando glielo fanno notare, sostiene che tutti le stiano rovinando la vita.
La migliore amica di Mary Lou, Beth Ann, subisce un cambiamento radicale durante i mesi estivi. Da ragazza logorroica che descrive anche i momenti in cui fa la pipì, diventa silenziosa e tiene per sé i dettagli del suo nuovo fidanzato. Mary Lou è gelosa: non tanto perché Beth Ann ha un fidanzato, ma perché le tiene nascosti tutti i dettagli.
Così, quando Mary Lou trova a sua volta un ragazzo, non parla di lui a Beth Ann.
Ne parla solo al suo diario… peccato che esso debba essere letto da un insegnante!
Pene d’amore, pasticci familiari, tragedie ed un grande mistero intorno al cugino Carl Ray: sono questi gli elementi che ci prenderanno per mano durante la lettura di questo libro.

Bellissimo e perfetto soprattutto per i mesi estivi che stanno per arrivare.

Voto: 9