Da oggi in libreria: Infinito+1 – Amy Harmon

Prima di cominciare a parlare della trama del libro e delle sensazioni che mi ha lasciato, ci terrei ad aprire e chiudere una piccola parentesi: quanto è bella questa copertina?
Una tenerezza assurda!

Cominciamo…
infinito-1_7381_

Titolo: Infinito+1
Autrice: Amy Harmon
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Prezzo: 12,00€
Pagine: 352

Trama:

Dall’autrice dei bestseller I cento colori del blu e Sei il mio sole anche di notte

Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite.
Infinito + 1
è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.


 

Leggendo questa trama non potete dare totalmente giustizia al libro: dietro c’è molto di più.
Bonnie vuole morire, sta per suicidarsi, arriva addirittura a lanciarsi da un ponte ma Finn Clyde, ragazzo sconosciuto di passaggio, la salva.
Che Finn sia preoccupato per lei è evidente, ma ciò che succede dopo non è minimamente prevedibile.
I due ragazzi sono Bonnie e Clyde, costantemente in fuga… ma non sono due criminali.

«Noi siamo Bonnie e Clyde! Ricercati e non desiderati. Ingabbiati e intrappolati. Siamo persi e siamo soli. Siamo un disastro inestricabile e infinito. Siamo uno sparo nel buio. Siamo due persone che non hanno un posto al mondo, e nessun altro al mondo, eppure all’improvviso a me sembra che questo basti! E mi dispiace se a te non basta».

I giornali cominciano a speculare sulla loro storia, tentativi di rapimento, rapine, aggressioni e tentati omicidi saranno affibbiati a questa coppia. Ma cosa hanno fatto, realmente, di male?
Lei è una superstar, è una cantante che ha appena finito il suo tour. Ha perso la sua gemella, morta per leucemia, da poco tempo e non riesce a darsi pace. Sua nonna le ha nascosto la morte di sua sorella per fare in modo che lei non andasse al funerale, che non si perdesse il tour. Bonnie non può perdonarsi di essere stata così cieca e non può assolutamente pensare, neanche per un attimo, di continuare a stare vicino a sua nonna.
Clyde è bravo con i numeri e fissato con la matematica. Ha passato un po’ di anni in prigione, per colpa del fratello gemello ormai morto, e adesso vuole solo provare a ricominciare.
Due gemelli morti, due gemelli vivi: due metà che si incontrano.
Ma, queste metà, riusciranno a fare un intero?

Con questo libro incontriamo una ragazza e un ragazzo che sono, nei loro modi differenti, completamente tormentati. Se una ragazza arriva a decidere di rinunciare alla propria vita, ci sono dei motivi molto seri, non credete? Se un ragazzo finisce in prigione a causa di suo fratello, pur non avendo fatto nulla, subisce un duro colpo a livello psicologico.

Esiste un punto, un momento nel tempo, in cui tutte le strade, tranne una, sono chiuse. E c’è una sola direzione in cui è possibile procedere.

Che cosa ricaveremo da questa strana coppia?
Sicuramente tanta tenerezza, tanto dolore e commozione.
Amy Harmon scrive benissimo e la storia non è per niente banale.

Voto: 8 e mezzo.

 

 

Da oggi in libreria: La notte che ho dipinto il cielo – Estelle Laure

Il romanzo d’esordio più atteso dell’anno.
Una storia romantica, commovente, inaspettata, dolorosa
e piena di speranza.
Come la vita, come l’amore.

CYxTpkJWEAETnU_

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autrice: Estelle Laure
Casa Editrice: DeAgostini
Pagine: 315
Prezzo: 14,90€

Trama:

Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrennie sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra.
Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì?
L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi…
Il romanzo d’esordio più atteso dell’anno. Una storia romantica, commovente, inaspettata e piena di speranza. Come la vita, come l’amore. Come tutti i colori del cielo.

 

“Un romanzo che tutti dovrebbero leggere”
Entertainment Weekly

“Non sapevo se divorare il libro o gustare ogni singola frase. Meraviglioso!”
Morgan Matson, autrice bestseller di Noi due ai confini del mondo

“Una storia piena di poesia che ci ricorda che la vita 
può riservarci sempre qualche sorpresa.”
Jennifer E. Smith, autrice di La probabilità statistica dell’amore a prima vista


L’autrice:

estelle-headshot-bw

 

Estelle Laure è laureata in discipline dello spettacolo e si è specializzata in scrittura creativa per bambini e ragazzi al Vermont College of Fine Arts. Grande appassionata di Kurt Vonnegut, crede nell’amore, nella magia e nella capacità di affrontare le verità scomode. Vive a Taos, nel New Mexico, con i suoi due figli. La notte che ho dipinto il cielo è il suo sorprendente romanzo d’esordio.
www.estellelaure.com

 


 

La mia recensione:

Vi presento Lucille, sorella maggiore di Wren, figlia di una madre che l’ha abbandonata, migliore amica di Eden ed innamorata di Digby.
Un quadro abbastanza chiaro, vero?
Come ho scritto, sua madre l’ha abbandonata. Che cosa significa? Che è andata via. Il libro inizia e Lucille si occupa della casa e di sua sorella, come un’adulta responsabile, già da quattordici giorni.

Quando arriva il ventiquattresimo la ragazza sa che prima o poi i soldi e il cibo finiranno, che arriveranno le bollette, che sua madre non tornerò presto, forse non tornerà più, e che non manca molto al giorno in cui dovrà chiedere l’intervento degli assistenti sociali.
Non manca molto al giorno in cui dovrà implorare perchè non le portino via sua sorella.

La gente sa che il padre di Lucille è pazzo, che la madre è andata via (e non in vacanza come vuole far credere) e che ha bisogno di soldi per vivere.
Deve assolutamente trovarsi un lavoro, con urgenza.

«Tranquilla» dice Shane dandomi un colpetto sulla spalla. «Sono pazzi tutti quanti, sai. Lo capisci dopo un po’. Cambia solo il tipo di pazzia e la nostra voglia di conviverci oppure no. Questo lo decidi tu. Per il resto, non puoi farci nulla.»

Lucille, a volte, sembra quasi non credere a tutto ciò che succede intorno a lei. Giustifica la madre come se da quello dipendesse la sua sopravvivenza.
Per lei, la sua famiglia era una presenza fissa, qualcosa su cui poter contare.
Ma le cose cambiano sempre… infatti i suoi genitori sono andati via.

Quando sua madre salì sul taxi che l’avrebbe portata all’aeroporto, Lucille la vide già come un ricordo sbiadito.

E non importa neanche se questa madre vuole, o no, bene alle sue figlie… “Ogni emozione deve tradursi in azione, altrimenti è inutile”.

Quando il padre di Lucille e Wren è stato portato via, diretto ad un centro di igiene mentale, a tutti piaceva sperare che le cose sarebbero andate bene.
E invece tutto si è sgretolato. La felicità, anche se era solo apparente, è andata via del tutto.

I ricordi scivolano via, se non trovi il tempo e il modo di farli restare.

La vita di Lucille è diventata improvvisamente assurda, tanto da farle dimenticare l’amore per la pittura.
Non dimenticare nel senso “Avevo troppe cose da fare e ho scordato di finire un quadro”, bensì dimenticare come “Davvero, una volta, dipingevo?”.
Eppure una volta non faceva altro… era sempre sporca di tempera.
Non ricorda più di quando andava pazza per i peperoni.

Ma chi lo ricorda al posto suo? Digby.
Quel ragazzo con le lentiggini, gli occhi verdi e la carnagione chiara che si preoccupa sempre per lei, che la aiuta, che le sfiora il braccio con le dita e fa mutare il mondo.

Certo è che se Lucille non avesse Digby, Wren, Eden e uno strano e sconosciuto angelo custode, che la aiuta in casa senza farsi mai vedere, la vita sarebbe molto più dura.

Lucille sa che non deve abbattersi, che non deve aspettare qualche miracolo: l’unico modo per cavarsela è rimboccarsi le maniche.

Eden è la migliore amica del mondo.
Wren, la sorellina più dolce.
Fred, il capo più comprensivo.
Digby, il ragazzo più incasinato e giusto per lei.
Un gruppo di persone che, unite a Lucille, creano una famiglia, producono bene, gioia, sconfiggono tutto il dolore del mondo.

Fiducia. Cosa significa, veramente? Quando ti fidi di qualcuno è come consegnargli il coltello con cui poterti pugnalare. Questo lo so per certo.
Forse mi tremerà la mano, ma devo consegnare il coltello a questa ragazza, un’estranea, anche se so che la lama è affilata e potrebbe farmi molto male. Anche Digby ha in mano un coltello. E anche Eden. Adesso anche Shane. Sono un sacco di coltelli. Mi sembra di sentire le lame che mi solleticano il collo e spero che le mani che le stringono siano ben ferme.

Certo è che queste persone hanno anche loro una vita, che il fatto che sappiano tutto potrebbe anche non essere un bene… qualcuno potrebbe parlare, spifferare tutto. A volte la gente ha le migliori intenzioni, ma non sempre fa la cosa giusta.

Come colore, Wren aveva scelto un azzurro Tiffany. Diceva che siccome la sua camera aveva solo una finestra, e piccola per giunta, ci voleva dentro il cielo, e mamma le aveva risposto che se quello era il suo desiderio, l’avrebbe accontentata. Le latte di vernice mai aperte sono ancora accostate alla parete, sotto i segni che Wren ha lasciato con un paio di scarpe sporche.

E chissà se Wren, in mezzo a tutto questo caos, si è dimenticata che una volta voleva che il soffitto della sua camera fosse dipinto di uno spettacolare azzurro tiffany.
Chissà se Lucille, per la sua sorellina, riuscirà a dipingere un nuovo cielo.

Che senso ha vivere, se non sei disposto a lottare per ciò che di vero hai nel cuore, se non sei disposto a rischiare qualche ferita?
Bisogna infuriarsi.

Questo libro ti fa arrabbiare, piangere, intenerire e ridere allo stesso tempo. L’autrice scrive molto bene, è creativa, usa bene le metafore e sa quali punti toccare per arrivare dritta al cuore dei lettori.
Non è uno Young Adult come gli altri, sapete quanto sono esigente.
Penso di aver sottolineato mezzo libro, e non scherzo.
Purtroppo questa storia ha una fine e quando arriva quasi non ci credi, vuoi che ci sia un’altra pagina ma ti ritrovi davanti ai ringraziamenti.
Sai che non c’è nulla che tu possa fare.
La loro vita non è più tua, te ne fai una ragione, saranno tutti un bellissimo ricordo.

Voto: 9 e mezzo.

 

 

 

Opinioni senza spoiler: Promessa di sangue (L’accademia dei vampiri #4) – Richelle Mead

promessa di sangue

Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Oggi parleremo del quarto capitolo della saga, Promessa di sangue, bellissimo come i precedenti.
La cosa più bella di questa saga è che man mano che si va avanti con i libri non si ricade mai in un senso di ripetizione, non succede mai nulla di uguale ai libri precedenti, cambiano le ambientazioni e i rapporti tra i personaggi. Ci sono nuove comparse, buone e cattive, e quelle di sempre non smettono di sorprenderci.
Anche questo libro, come i precedenti, per me merita il massimo dei voti… analizziamone insieme i soliti aspetti.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Nel primo libro erano molto legate, nel secondo leggermente distanti, nel terzo di nuovo legate e in questo quarto libro non si trovano nello stesso posto.
    Il legame di Rose e Lissa, quello mentale, è a senso unico. Ne ho parlato nella recensione del primo libro, quindi non sto spoilerando nulla che voi già non sappiate. Quello che ho scritto prima significa che Rose può vedere cosa succede a Lissa, ma Lissa non sente parlare di Rose per tutta la durata del libro. Questo le allontanerà, forse? In un certo senso, verso gli inizi, sì… Ma il loro legame è più forte di tutto.
    Mi lamento quando non viene accentuato perché la loro amicizia è credo una delle più belle di cui abbia mai letto, sono legate così nel profondo da dover essere sempre sincere l’una con l’altra e, cosa molto importante, si vogliono bene. E’ un’amicizia vera che non butteranno mai da una finestra.
  2. Scrittura:
    L’autrice in questo libro si ricorda, fortunatamente, che stiamo leggendo una saga e che è quindi MOLTO IMPROBABILE che qualcuno di noi non abbia letto i primi tre libri… prima del quarto. Certo, qualcuno che esce fuori dalle righe c’è sempre, ma per chi segue l’ordine naturale delle cose, il fatto che ogni volta spiegasse le cose per noi ovvie, era fastidioso.
    In questo libro assistiamo ad un piccolo prologo riassuntivo, ma poi finalmente la smette di spiegarci ogni volta l’ordine sociale moroi-dhampir-strigoi e possiamo tirare un sospiro di sollievo.
    Per quando riguarda lo sviluppo della trama, Richelle è bravissima a scrivere, non annoia mai e ha creato dei personaggi che sono ormai parte di me.
  3. Lati positivi generali:
    Che cos’è davvero lo “spirito” (anche di questo parlo nella prima recensione)? Come agisce? Perché agisce? Come possiamo usarlo a nostro vantaggio?
    I libri dell’accademia dei vampiri hanno questo “elemento” come base, tutto parte da lì, ma perché? In questo libro possiamo approcciarci ancora di più all’utilizzo della magia da parte dei moroi, conosciamo qualcuno che non lo usa propriamente a fin di bene… e qualcun’altro che invece riesce a fare cose straordinarie.
    Non siamo più così confusi!!! Ci stiamo avvicinando alla verità.
    Come sempre il mio personaggio maschile preferito, che non è il personaggio maschile principale (lo so che vi stupirò), è fantastico… Non posso fare a meno di amarlo con tutta me stessa. Rose, la mia amata Rose, mi fa sempre ridere e penso che un giorno o l’altro all’Accademia arriverà per lei una proposta di matrimonio da parte mia.
    Accetta Rose Hathaway!!!
  4. Lati negativi generali:
    Nel secondo libro Richelle Mead mi aveva spezzato il cuore.
    Nel terzo libro Richelle Mead aveva preso i pezzi del mio cuore spezzato e li aveva calpestati.
    In questo quarto libro finalmente le cose si sono un po’ calmate… ma mi chiedo… non sarà solo la quiete prima della tempesta vero? So dove abiti! (Non è vero, non lo so, ma con Google a giorno d’oggi si fanno miracoli!)
    Per il resto l’unico lato negativo che ho trovato è stato il comportamento di Christian, fidanzato di Lissa, che non le è stato vicino in un momento di bisogno. Quando leggerete i libri capirete perché.

Continuerò la saga? Certamente!
Un bacione e al prossimo appuntamento con L’accademia dei vampiri ❤

Libri di sogni: Il potere della lista – Roxanne St. Claire ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Il-potere-della-lista-di-Roxanne-St.-Claire-e1445407072452

Titolo: Il potere della lista
Autore: Roxanne St. Claire
Casa editrice: Fabbri Editori
Pagine: 349
Prezzo: 16,00€

Trama:

Da trent’anni, ogni anno, gli studenti della Vienna High aspettano un evento con grande trepidazione: la pubblicazione della Lista, la classifica delle ragazze più belle e popolari della scuola. Tra le dieci elette, questa volta compare anche il nome di Kenzie Summerall e lei stessa è la prima a stupirsi.
Kenzie è tutto il contrario della ragazza cool: non viene invitata alle feste esclusive, non ha mai avuto un fidanzato e la sua unica passione è il latino. Tutti i compagni di scuola, poi, la ricordano soprattutto per un evento drammatico: la morte di suo fratello Conner, vittima di un tragico quanto inaspettato incidente di cui lei si sente responsabile.
La Lista, però, ribalta completamente la vita di Kenzie, che comincia a riceve le attenzioni dei ragazzi – e in particolare quelle di Josh, di cui è innamorata dai tempi delle medie e che non l’ha mai filata – e strani messaggi in latino che sembrano avvertirla di un pericolo imminente. Ma la faccenda si fa davvero inquietante quando le ragazze della Lista iniziano a morire in circostanze sospette…
In un crescendo di colpi di scena ed enigmi da decifrare, Kenzie si ritrova ad affrontare situazioni in bilico tra la vita e la morte, fino a scoprire una verità inaspettata che affonda le radici in un passato lontano.

Hai pregato per finire sulla Lista. Ora vorresti non averne mai sentito parlare…
A metà strada tra Pretty Little Liars e Scream, Il potere della Lista è un romanzo che spiazza, sorprende e ha già sconvolto migliaia di lettori. Stai in guardia: il prossimo potresti essere tu.

La recensione di Cioccolato e Libri:

Questo libro mette ansia.
Il primo capitolo già ti trovi catapultata in un incidente stradale ( e non è spoiler dirlo, perché è il primo capitolo ) e da lì la notizia: Kenzie è nella lista.
Ma perché proprio lei? Non che la reputi una cosa brutta, certo, ma non si sente così carina e popolare da finire nella lista delle 10 ragazze più belle della scuola.
Eppure lei c’è, è in quei nomi… precisamente la quinta.
Pian piano le ragazze della lista iniziano a morire e Kenzie comincia ad avvertire una sensazione di panico che si trasmette perfettamente anche al lettore.
Si rende conto che, tanti “incidenti” che le sono successi da quando è entrata nella lista potrebbero non essere incidenti, forse c’è qualcuno che vuole farle intenzionalmente del male.
Le ragazze della lista le dicono di non parlarne con nessuno, neanche con qualcuno di cui si fida ciecamente perché chi parla… muore.

In certe situazioni è completamente simile a quei film horror surreali, che tu li guardi e pensi “non può essere vera questa cosa, si vede che è un film”, ma la cosa non mi ha molto turbata perché, in fondo, stiamo parlando in un libro e non deve per forza essere realistico.
Per tutta l’ansia che mi ha donato (come se non ne avessi già abbastanza di mio), per lo stile di scrittura super scorrevole che non mi ha fatto pesare per nulla le 350 pagine, per la copertina bellissima che non mi stancavo mai di guardare e per Levi, un personaggio maschile che ho AMATO, il mio voto per questo libro è 9.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Il Potere della lista ha di base un’idea molto originale ma che in certi punti mi è sembrata troppo forzata e questo ha reso la storia poco credibile. Personalmente penso che tra la prima parte del romanzo e l’ultima ci sia un salto netto. Alcune mancanze rendono la narrazione un po’ confusa e certi fatti non vengono spiegati molto bene per capire meglio i motivi della loro presenza. Mi sono piaciute molto le idee ma mi sembra che il tutto sia stato un po’ troppo lento in alcuni punti e un po’ troppo veloce in altri. Lo stile è abbastanza scorrevole e molto più coinvolgente nella seconda parte che forse ho preferito. I personaggi femminili non spiccano per qualche particolarità e forse l’unico di interessante è Levi, il quale, però, sembra sparire come importanza nella seconda parte. Non so bene come definire questa storia. E’ un mix di mistero\thriller che poteva essere sviluppato ancora meglio e che soprattutto nel finale ho trovato un po’ esagerato. E’ comunque una lettura piacevole anche se mi aspettavo molto di più.

12539982_10208191139157115_387065499_n

Recensione: Raccontami di un giorno perfetto – Jennifer Niven

Raccontami di un giorno perfetto, in originale “All the bright places“, ha vinto il ” BEST YOUNG ADULT FICTION 2015″ su Goodreads.

Questo, e le opinioni contrastanti, mi hanno spinta a leggerlo.
Cosa penso di questo libro? Scopritelo continuando a leggere l’articolo!

raccontami di un giorno perfetto

Trama:
È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

Un romanzo straordinariamente toccante. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili.

Titolo: Raccontami di un giorno perfetto (All the bright places)
Casa editrice: De Agostini
Autrice: Jennifer Niven
Prezzo cartaceo: 14,90 €
Pagine: 400

A volte ci sono dei libri con dei personaggi che possono essere capiti solo da un gruppo selezionato e ristretto di gente problematica.
La mia vita non è perfetta e a volte mi capita di chiedermi che senso ha… per questo riesco a capire Finch, riesco a capire Violet, riesco a capire Amanda e tutti i ragazzi di Life is life.
“Che cos’è Life is life?”, vi starete chiedendo voi che non avete letto il libro.
“Davvero pensi che sia un buon libro?”, vi starete chiedendo voi che lo avete odiato.
“Li capisco anche io”, starete affermando voi che, come me, avete compreso.
Finch non ama essere definito, non ama le etichette e non ama essere sempre uguale: un giorno è il fenomeno, un giorno un nerd, un giorno un barbone, un giorno un Finch con lo stile anni ’80 e un giorno un Finch che si veste per bene e festeggia il suo compleanno nell’armadio.
Violet, invece, è a pezzi dopo la morte di sua sorella Eleanor e crede che sia colpa sua perché è stata lei a dirle di prendere quella determinata strada il giorno dell’incidente d’auto, non capisce perché lei è viva ed Eleanor no, non riesce a trovare un motivo per vivere.
Finch e Violet si incontrano sul tetto della scuola, entrambi sono lì, oltre il parapetto, per vedere che cosa si prova: panico.
Ci sono tanti problemi nel mondo, che affliggono milioni e milioni di persone ma a volte non ce ne rendiamo conto. Questo libro è il classico esempio.
Sapete da cosa l’ho capito, soprattutto?
Dalla nota dell’autrice alla fine, a pagina 403 (anche se in realtà il numerino sotto non c’è):
Ogni quaranta secondi qualcuno nel mondo si toglie la vita.
Ogni quaranta secondi qualcuno nel mondo si trova a dover affrontare le conseguenze di tale perdita.
E’ questa la questione.
Il problema non rimane a chi se ne va, perché chi se ne va lo fa per un motivo solo: non riesce a vedere altra via d’uscita e vuole scappare dai propri problemi, appunto, non vuole averli più.
Il problema rimane a chi resta sulla terra, a chi deve affrontare le conseguenze delle perdite… ma in fondo…

Si poteva fare molto per aiutarlo a non sopravvivere.
Non si poteva fare molto per aiutarlo a sopravvivere.

Voto: 9 

P.s. per chi ha già letto il libro:

il magazine online di Violet, Germ, esiste:

www.germmagazine.com

Un bacio :*