Recensione “Un disastro chiamato amore” e intervista a Chiara Giacobelli

Hello readers,

mettetevi comodi perché sarà un luuungo post.
“Un disastro chiamato amore” di Chiara Giacobelli, libro ironico che mi ha fatto ridere fino al mal di pancia, mi ha fatto compagnia in una domenica non fredda, di più. Davvero, non potete capire il vento della Puglia, il gelo che c’è quando ti trovi a due passi dal mare e vestita con una tutina non più spessa di una fetta di prosciutto (metafora liberamente tratta dal film Wild Child).

E quindi mi son messa lì, sulla sedia a dondolo, con il libro davanti e ho divorato pagina dopo pagina. Poi stavo per scrivere la recensione e all’improvviso, come un’illuminazione, ecco che mi si presenta la possibilità di intervistare per voi l’autrice. Ovviamente ho preso la palla al balzo.

Bando alle ciance, parliamo di questa meraviglia. Prima di andare avanti sappiate che avete la possibilità di vincere una copia di questo libro andando sul mio profilo Instagram (@serisop), c’è tempo fino al 20 luglio.


1558460_982550038448516_5640070292708089337_n.png

Titolo: UN DISASTRO CHIAMATO AMORE
Autore: Chiara Giacobelli
Editore: Leggereditore
Prezzo: 14,90€
Pagine: 328

Trama

Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata…

Biografia dell’autrice


01

Chiara Giacobelli è nata ad Ancona il 18 maggio 1983. Si è laureata con lode in Scienze della Comunicazione con una tesi sul cinema di Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti e in seguito si è specializzata sempre con lode in Editoria, Comunicazione multimediale e Giornalismo, vincendo il Premio Raeli dedicato ai migliori studenti dell’Ateneo di Roma Tor Vergata.

 

I luoghi

 


Recensione

13592558_1194151923938646_2229370234066446765_n

“Un disastro chiamato amore” è un romanzo perfetto per l’estate, vi farà ridere di gusto e conoscere personaggi che entreranno nel vostro cuore.
Vivienne è una giornalista francese al quale viene proposto di scrivere la biografia di un’attrice famosa, per questo va in Liguria e conosce Alex e la sua famiglia.
La protagonista è una ragazza un po’ imbranata, ipocondriaca, simpatica e assolutamente perfetta: la adorerete. Magari voi stessi vi immedesimerete in lei, nelle sue avventure e sventure totalmente fuori dal comune… o penserete che Vivienne è proprio uguale a qualcuno che conoscete. Questo libro parla di normalità: chi non ha mai fatto una figuraccia?
Io per prima, proprio durante la lettura di questo libro, sono caduta e mi sono sbucciata il ginocchio sinistro. Tutto regolare 😉

La cosa che mi ha colpito di più, nel personaggio di Viv, è che ormai si è rassegnata. Se magari all’inizio poteva versare qualche lacrima per le cose bizzarre che le capitavano, ad oggi è totalmente rassegnata ad essere un completo disastro. La prende con il sorriso: meglio ridere che piangere.

Concentriamoci, ora, sul personaggio di Alex: bello, ricco, intelligente, simpatico, premuroso e chi più ne ha, più ne metta. Ha solo un difetto: è troppo misterioso.
Vivienne è una giornalista, ha l’investigazione nel sangue, perciò non smetterà neanche un secondo di fargli pesare i segreti. Ecco che entra in gioco un altro aspetto comico di questa storia: Viv e il maggiordomo si alleeranno, diventeranno come Sherlock e Watson, nelle indagini dei misteri della famiglia di Alex. Ma si può essere così bizzarri? Evidentemente sì.

Angy è un personaggio che mi è piaciuto moltissimo: è la migliore amica di Viv, è premurosa e a volte si prende carico di decisioni che neanche la nostra stramba protagonista riesce a prendere. Un’amica così dovremmo averla tutti.
Anche Alex ha qualcuno che le sta vicino in questo modo: sua sorella Alice. Una ragazza stupenda e dolce.

La trama è ben costruita, gli avvenimenti si susseguono tutti nel giusto modo e, anche se i due protagonisti passano molto tempo a rincorrersi, si è saputa dare la giusta intonazione ai sentimenti. A mio parere Chiara Giacobelli è stata davvero bravissima a creare situazioni reali e bizzarre allo stesso tempo e questo non fa che rendere il libro bellissimo.

Se avete voglia di romanticismo, comicità, di una storia perfetta per l’estate che vi porti via da tutti i vostri problemi, “Un disastro chiamato amore” è il libro che fa per voi.

L’ho adorato.

Voto: 8 e mezzo.


L’intervista

13174185_10207986398770311_1819689981648352628_nmod

 

Parlaci di te: chi è Chiara Giacobelli?

Prima di tutto una sognatrice, poi una scrittrice e una lettrice, oltre che giornalista; amo tutto quanto ruota attorno alla cultura, leggera e divertente, o più profonda e impegnata. Sono una persona molto eclettica e infatti nella vita ha svolto tanti lavori diversi e ho viaggiato parecchio. Ho sempre sognato di pubblicare un romanzo, e a dire la verità ho scritto sin da quando sono stata in grado di prendere in mano una penna. Ma in realtà non credevo che sarebbe successo sul serio, tanto meno con una casa editrice così importante. Speriamo andrà bene!

Cosa ti piace di più del tuo lavoro di scrittrice e giornalista? C’è qualcosa che ti fa pensare “non cambierei il mio lavoro con nulla al mondo”?

Sì, ed è una sensazione che non posso spiegare. Esistono alcune cose – pochissime – che quando le incontri non le conosci, le riconosci. A me è capitato con la scrittura: non saprei dirti perché, ma so benissimo che questo è il mio mestiere e non potrei farne nessun altro. Mi è successo anche con la città in cui vivo: Firenze (nonostante io abbia un richiamo atavico per la California).
Della scrittura mi piace calarmi nei personaggi e nelle storie, adoro la fantasia e ciò che essa riesce a fare, a creare, a superare: è la cosa pià bella e importante che tutti noi esseri umani possediamo. Mi affascina volare via in un mondo parallelo che per un po’ diventa vero, mentre quando scrivo legandomi a fatti, luoghi o persone reali amo scoprirne i retroscena, il contesto, i sentimenti, l’interiorità. Scrivere ti dà la possibilità di vivere tante esistenze ed essere molte persone diverse restando sempre te stessa.

“Un disastro chiamato amore” è il tuo romanzo d’esordio ed è, bisogna dirlo, un esordio super riuscito. Cosa ti ha spinta verso la stesura di questa storia? C’è stato un episodio, o qualcosa in generale, che ti ha fatto scattare un interruttore speciale o è ti è venuto in mente in modo graduale?

Non credo che avrei mai scritto una commedia del genere se non fosse stato per le circostanze. Qualche tempo fa mi sono ammalata per circa tre anni ed è stato un periodo molto duro: per superare la malattia, non lasciarmi prendere dallo sconforto e continuare a sorridere vedendo il tutto sotto una chiave ironica, i medici mi hanno consigliato di scrivere un libro umoristico, in un certo senso terapeutico.
Ho poi scoperto che nel frattempo i miei ragazzi e le mie amiche si erano appuntati tutte le figuracce che avevo fatto nella vita (e sono molte), così metterle insieme è stato semplice… anzi, ne ho a sufficienza per scrivere un seguito! Insieme alla casa editrice e alla mia agenzia abbiamo poi lavorato sulla storia per renderla più profonda e accattivante possibile, andando un po’ oltre il semplice divertimento.
Il messaggio che il libro vuole dare è quello per cui l’ironia alleggerisce la vita e aiuta a prendere la quotidianità come pure le avversità in un modo diverso: non necessariamente migliore, ma forse più semplice.

La protagonista, Vivienne, è un’imbranata totale. Le sue avventure sono davvero esilaranti e al di là di quanto una persona possa sopportare. Poveretta. Tu, nella vita, quanto hai in comune con questo aspetto del suo carattere? Se sei anche tu un’imbranata, ti prego di raccontarci qualche episodio divertente.

Vivienne è semplicemente il mio alter ego letterario ed è incredibile quanto io mi riconosca in lei adesso che il romanzo è scritto e concluso. A volte mi capita di fare discorsi catastrofici tra me e me e di pensare: caspita, sono proprio Viv!
Quanto a gaffe e figuracce, come già detto sono il mio forte. Se ne vuoi una fresca fresca, pochi giorni fa sono arrivata alla prima presentazione ufficiale del libro a Firenze in ritardo e, mentre sgambettavo su un paio di zeppe vertiginose trasportando dei libri, sono volata a terra sbucciandomi completamente un ginocchio e procurandomi una distorsione alla caviglia. Mi sono presentata con il vestito nuovo bianco macchiato di sangue e il pubblico rideva divertito dicendo: “Ecco, è arrivata l’autrice!”. Non so come, ho retto tutta la presentazione in trance e alla fine sono crollata dal dolore. Mi sentivo svenire, quindi due cari amici mi hanno portata a casa in braccio, dopo aver speso due ore prima cercando la mia auto che era stata parcheggiata da un altro amico in una via segnata su un bigliettino volante e poi alla ricerca dell’Arnica  in farmacia nel pieno della notte. Devo dire che chi mi sta vicino ha molta pazienza e senso dell’umorismo…

Alex, il personaggio maschile, è l’uomo ideale di molte ragazze… soprattutto se imbranate. Secondo te esiste una remota possibilità di trovare qualcuno che sopporti tutte le nostre figuracce, tutte le nostre ipocondrie ed il nostro arrenderci facilmente alla forza di gravità?

Sono sicura che esista, e in un certo senso il mio ex ragazzo – che mi ha sopportata per dieci lunghi anni – si avvicina molto a lui caratterialmente. Si è preso cura di me con amore e tenerezza, gli piaceva il mio essere artista imbranata e tenera da proteggere e coccolare. Certo che se poi lo si vuole anche bellissimo come il mio protagonista, ricco, con una pazienza infinita e praticamente senza la quotidianità di un lavoro che lo porti ad avere degli impegni fissi o a viaggiare tanto, la questione si complica… Il punto, però, non è tanto se esiste, quanto piuttosto incontrarlo.

Mentre ero immersa nel romanzo, ed in particolare nei dialoghi, provavo a leggere, mentalmente, con la voce di Vivienne. Sbagliavo a pronunciare certe parole con la r moscia? Per me una francese parla così. Pensavo al suo tono di voce come soave, basso e dolce. Tu come lo hai immaginato? Vispondi a qvesta domanda in qvesto modo.

A dive il vero è la pvima volta che ci penso, ma devo dive che la r moscia non mi fa impazzive. I fvancesi che conosco e che pavlano italiano hanno una cadenza molto dolce, in effetti. Io, pevò, evo più concentvata sull’accento di Alex 🙂

Per quanto riguarda l’ispirazione, nei ringraziamenti del tuo libro possiamo capire a chi assomiglia qualche personaggio. Tra questi non c’è Angy, la migliore amica di Vivienne, ma è assolutamente un personaggio degno di nota. Lei vuole il bene della protagonista, la consiglia e la tira fuori dai guai. Tutti vorremmo una persona così nella nostra vita, tu ce l’hai? Ti sei ispirata a qualcuno, almeno nel descrivere i comportamenti della ragazza?

Se leggi con attenzione i ringraziamenti c’è scritto tutto su Angy: è una delle mie amiche più care. Non è americana, vive a Roma, ma caratterialmente le assomiglia molto. Lei è ottimista e solare, coraggiosa, pronta a provarci sempre: tutto il contrario di me!

Liguria, Parigi, California… il tuo è un romanzo multietnico. Per il tuo lavoro, sicuramente, avrai visitato molti posti. Quali ti sono rimasti nel cuore più di altri?

Parigi, altrimenti non l’avrei scelta per essere la città d’origine della mia protagonista. La adoro e non vedo l’ora di tornarci, come un po’ tutta la Francia. La sua atmosfera è molto in sintonia con me. Firenze è il posto in cui vivo e che amo da impazzire, non per niente l’ho scelto. Considero un privilegio il fatto di poter scegliere città e regione in cui vivere, e io ho potuto farlo: la Toscana è la mia casa. Anche la Liguria e i luoghi che ho descritto mi sono rimasti fortemente dentro, specialmente quando li ho visitati fuori stagione proprio con Angy. In merito alla California, non ci sono mai stata, ma è il mio sogno da quando ero bambina. Sto cercando di recuperare le forze per affrontare un volo di tante ore, e intanto conto le Xamamine a mia disposizione…

So che è una domanda difficile, ma la mia è una curiosità che non si placa facilmente. Qual è il tuo libro preferito?

Per me non è una domanda difficile, perché si lega a quella sensazione inspiegabile di qualcosa che non potrebbe essere altro di cui ti parlavo prima. Mi piacciono tantissimi libri e potrei citarti una marea di autori, ma niente rappresenterà mai per me ciò che è Cime Tempestose. Catherine Earnshaw è il personaggio della letteratura mondiale che più ho amato e sentito mio sin da quando ero bambina. Chiamali legami cosmici, se vuoi J

Saluta i lettori con una frase del tuo libro.

«Non sono bucolica, Viv. Sono ottimista. E dovresti imparare a esserlo anche tu.»
«In un’altra vita forse sì, imparerò a farlo. In questa preferisco essere catastrofica. Terribilmente catastrofica.»

13692131_10154330426758850_978690810_o

Anatomia di un cuore innamorato – Sara Mengo // Recensione

51lOR1w8fHL._SX323_BO1,204,203,200_

Trama:

Celeste ha ventisette anni e studia medicina. Peccato che tra lei e la laurea si frappongano ostacoli di non poco conto. Primo fra tutti il desiderio di innamorarsi. Sogna l’uomo perfetto e la storia capace di toglierle il fiato, ma è fatalmente vittima di innamoramenti improvvisi e passeggeri, spesso decisamente fuori luogo.
Un giorno il suo ideale di uomo sembra prendere le sembianze di Giorgio Ferranti: medico trentacinquenne, ora gentiluomo d’altri tempi, ora seduttore incallito, ora completamente indifferente ai sentimenti altrui; certamente affetto da una curiosa forma di bipolarismo.
La storia d’amore con Giorgio, la malsana infatuazione per la carismatica voce del docente di cardiologia, il primario cinquantenne Fabio Zaffiri, e l’amicizia con quattro compagni di studi, apparentemente “indegni di praticare la professione medica”, condurranno Celeste nel vivo di una brillante commedia romantica, tra lezioni, insolite ubriacature, fughe a Parigi, confondenti autopsie e ferree gerarchie cui sembra inutile anche solo pensare di ribellarsi.
Un’altalena costante tra cuore e ragione, fino ad arrivare al lieto fine (anche se, come sempre accade, tutto diverso da quello che si aspettava).


L’autrice:

Nata nel 1986 in provincia di Venezia, vive a Trieste dove studia Medicina e Chirurgia.
Dipendente dalle serie TV che hanno per protagonisti i camici bianchi – da ER a Chicago Hope, da Dr. House a Grey’s Anatomy – Sara sogna di fare il medico fin da bambina.
Inguaribilmente romantica, adora libri e film che raccontano storie d’amore, correre sul lungomare al tramonto e mettere i propri pensieri nero su bianco.
Dice di avere due sole insostituibili passioni: il fonendoscopio e la penna.


Recensione:

«O è bipolare o è ubriaco, non vedo alternative. Voglio dire, assomiglierà anche al Dottor Stranamore di Grey’s Anatomy, ma Giorgio Ferranti è Giorgio Ferranti: un pazzo scatenato.»

Già leggendo le prime righe del romanzo ho pensato “Questo libro mi prenderà di brutto” e infatti… così è stato.
Chi mi segue sa che leggo più storie contemporaneamente ma, una volta ogni tanto, capita quel libro che, cominciando a leggerlo, mi fa mollare tutti gli altri in lettura.
“Anatomia di un cuore innamorato” mi ha fatto lasciare tutto il resto: è spensierato, simpatico, dolce ed a tratti irreale.
Celeste sta studiando per laurearsi in medicina, frequenta l’ospedale con il suo gruppo di amici e si lascia prendere dall’amore molto facilmente.
Da una parte c’è Fabio, professore con la voce più bella che lei abbia mai sentito, e dall’altra Giorgio, superiore di Celeste che ci prova spudoratamente con lei.
Che ve lo dico a fare… possiamo solo tifare per il secondo. Giorgio sposami.
Purtroppo, però, non è facile orientarsi nei meandri dell’amore. Giorgio è sicuramente affetto da disturbi di bipolarismo (un giorno la bacia, un giorno la ignora) mentre Fabio è un suo professore. Come si fa a baciare un professore? Eppure Celeste non si fa certo di questi problemi.
Chi sceglierà?
E soprattutto, la persona che sceglierà ricambierà i suoi sentimenti?

Affezionarsi a qualcuno, infatti, ha questo di rischioso: non ci sarà mai la certezza di quanto siano sinceri i sentimenti che dice di provare.

Le cose e persone che ho amato di più:

  1. L’intesa tra Celeste e Giorgio;
  2. Giorgio in generale;
  3. Teresa, una delle amiche di Celeste;
  4. Lo stile di scrittura scorrevole;
  5. Lorenzo, un amico di Giorgio ❤ ❤ ❤

 

Voto: 9

Bravissima Sara Mengo !

Patrick-Dempsey-alias-Dereck-Sheperd-nelle-scene-piu-belle-di-Grey-s-Anatomy_image_ini_620x465_downonly

 

 

Recensione: L’amore arriva sempre al momento sbagliato – Brittainy C. Cherry

Se questo libro ti cambiasse la vita lo leggeresti lo stesso?

N°1 negli Stati Uniti

lamore-arriva-sempre-al-momento-sbagliato_7687_x1000

La vita non me l’ha cambiata, ma qualcosa di buono l’ha lasciato.

Trama:

Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…

Data di uscita in libreria: 21/04/2016


Ashlyn ha appena perso la sorella gemella, Gabrielle. Subito immaginiamo come possa essere un’esperienza simile, ovvero terribile, e ci immedesimiamo nei sentimenti della protagonista. La vediamo al funerale, vicina al fidanzato di Gabby, con una scatola in mano. Quella scatola contiene tutte le lettere che la sorella le ha lasciato, insieme ad una lista delle cose da fare. Ogni volta che farà una cosa, potrà leggere una lettera.
Daniel non ha più i genitori e suo fratello è in carcere. E’ in un insegnante e, nel tempo libero, suona in una band.
Come si incastrano le vite di questi due?
La madre di Ashlyn, in seguito alla malattia di Gabrielle, ha cominciato a bere e a comportarsi male, come se non avesse più niente per cui lottare. Ashlyn è distrutta: non vale la pena lottare per lei? Perché sua madre la abbandona proprio quando ha più bisogno di lei?
Allora Ashlyn si trasferisce da un padre che per lei non è mai stato tale e comincia a confrontarsi con della gente completamente diversa da lei. Nella nuova dimora incontra la nuova famiglia di suo padre: la compagna fissata con la religione, la figlia Hailey buddhista e il figlio Ryan omosessuale.
Nella nuova scuola, poi, guarderà negli occhi un ragazzo che ha incontrato alla stazione e con cui ha passato una bellissima serata… e scoprirà che è il suo professore di inglese.

La storia d’amore tra Ashlyn e Daniel mi ha ricordato moltissimo quella tra Aria Montgomery ed Ezra Fitz in Pretty Little Liars, nelle dinamiche con cui è nata e si è evoluta.
Io ADORO quei due in PLL, decisamente la mia coppia preferita della serie. ❤

PLL111-0837

Altri aspetti molto carini li ho trovati nell’argomento dell’omosessualità.
Come la affronta Ryan? Come la affronta chi sta vicino a Ryan? E a cosa portano i pregiudizi?
Mi fermo a dire solo questo per non rovinarvi la storia.

La cosa che salta più all’occhio in questo libro è che la morte è all’ordine del giorno. Non ho idea del perché l’autrice sia così fissata su questo argomento.
Daniel ha perso mamma e papà.
Ashlyn ha perso la sorella.
Hailey e Ryan hanno perso il papà.
L’amico di Daniel, Randy, ha perso i genitori e la sorella.
E credo che ci sia anche qualche altra morte che mi sfugge, oltre ad una morte che proprio non posso spoilerarvi.

Voto: 7

Recensione: L’isola dell’amore proibito – Tracey Garvis Graves

cover

Trama:

L’acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all’improvviso e davanti le si apre la distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno, una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente la mano di T.J., disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in aereo, la superficie blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di T.J., il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l’estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che non sembra andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e T.J. sono naufraghi e l’isola è deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L’isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all’inizio era solo un’innocente amicizia,attimo dopo attimo si trasforma in un’attrazione che li lega sempre più indissolubilmente.


T.J. ha sedici anni ed è appena guarito dal Linfoma di Hodgkin. Ha perso un anno di scuola e,  per recuperarlo, i suoi genitori decidono di partire per le Maldive e di portarsi dietro un’insegnante, Anna.
Purtroppo Anna e T.J. non riescono a prendere un volo, che non risulta prenotato, così partono su un idrovolante. Ad un certo punto, però, il pilota ha un infarto e non fa in tempo a fare un’ammaraggio.
Ecco che Anna e T.J. si ritrovano su un’isola deserta, soli e senza cibo. Come faranno a restare in vita, anno dopo anno?
Nel frattempo T.J. cresce, diventa un uomo e tra lui ed Anna nascerà una bellissima storia d’amore.

Mentre leggevo questo libro ho commentato su Goodreads con “I naufraghi dell’Isola dei famosi”, e lo penso ancora. Questi due devono procurarsi il cibo, combattere gli squali, costruirsi una dimora che regga contro le tempeste tropicali. Devono stare attenti agli animali ed agli insetti che possono portare le malattie. Per fortuna qualche valigia di Anna e lo zaino di T.J. arriveranno a riva, insieme ad un canotto di salvataggio.
Ma comunque nessun aereo passa mai di lì… come faranno a trovarli?

Intanto nel mondo sono già stati fatti i loro funerali, tutti li credono morti in quell’incidente aereo. Come si fa a vivere ogni giorno sapendo che nessuno verrà più a cercarti? E che intanto i tuoi parenti stanno soffrendo per la tua morte?

Un libro bellissimo!

Voto: 8 e mezzo ❤

Recensione: Un’incantevole tentazione – Natasha Boyd

La serie di libri Eversea è composta da:
#1 Un’incantevole tentazione. Eversea
#2 Un messaggio per te. Forever Jack. (In uscita per Giunti Editore il 16/03/2016)

63657k-T3VDKLLI

Trama:

È finalmente orario di chiusura nel bar in cui lavora e Keri Ann non desidera altro che tornarsene a casa. Peccato che il ragazzo dai modi bruschi, con il cappuccio della felpa calato sugli occhi, non sembra avere nessuna intenzione di togliere il disturbo.

Quando Keri si avvicina, rimane letteralmente impietrita: sotto quel cappuccio infatti si nasconde il famosissimo attore Jack Eversea, idolo dei rotocalchi per le sue relazioni burrascose e le migliaia di fan che lo seguono a ogni passo. Sguardo intenso, un’espressione sexy e un fisico da urlo. Ma cosa ci fa una star di Hollywood nella sonnacchiosa isoletta di Butler Cove?
Quella tra Keri Ann, la cameriera acqua e sapone abituata a cavarsela da sola, e Jack Eversea, la stella del cinema che ha smarrito la via, all’inizio è solo amicizia. Non ci sono due persone più diverse di così: lei è semplice e schietta, lui è il ragazzo che tutte desiderano, sempre circondato da attrici e modelle bellissime. Eppure qualcosa negli occhi di Keri spinge Jack ad avvicinarsi a lei.

Troppa complicità, troppa fiducia, troppe risate, finché l’attrazione diventa irresistibile… Ma si può vivere nel presente dimenticando da dove si viene? Oppure il passato torna sempre a bussare rischiando di spazzar via anche il sogno più bello?

 


 

Avete voglia di leggere di una storia d’amore tra un attore, arrivato direttamente da Hollywood, ed una normale cameriera di Butler Cove? Questo è il libro che fa per voi.

Keri Ann ha perso i suoi genitori e sua nonna, le è rimasto solo suo fratello. Vive a Butler Cove, un piccolo paesino sul mare dove si conoscono tutti, e fa la cameriera.
Attende che il fratello si laurei in medicina, così poi sarà il suo turno di andare via: potrà prendere una laurea anche lei, potrà fare ciò che sogna.
Aspetta e aspetta.
Una sera Jack Eversea, attore super famoso, arriva a Butler Cove. Sta scappando dai giornalisti, dai gossip sulla sua storia d’amore appena finita: vuole un po’ di tranquillità.
Inizialmente chiede a Keri Ann di fargli da personal shopper, perché ovviamente lui non può farsi vedere in giro, e così comincerà la loro conoscenza.

Una storia d’amore semplice, senza intoppi, finché tutti gli scandali non cominciano ad uscire fuori. Un’ex fidanzata oppressiva, un agente che non fa che mettere sotto gli occhi di Jack il contratto che ha firmato. Lui e la sua ex fidanzata traditrice, di fatto, non possono lasciarsi finché ci saranno i loro film sul grande schermo.

Ecco che la favola di Keri Ann comincia pian piano a sgretolarsi.
I due, insieme, erano stati così bene da non poterci credere. E poi, inevitabilmente, qualcosa si spezza.

Keri Ann l’ha sempre saputo ma voleva essere cieca. Voleva provarci lo stesso.

Un romanzo ben costruito e personaggi simpatici.
Mi ha fatto ridere e preoccupare.
Certo, i cliché ormai non mancano in quasi nessun romanzo, ma penso che l’autrice sia stata brava a contenerli. Niente è troppo.

Voto: 8 e mezzo.

 

Presto la recensione sul Blog di “Un messaggio per te”.

Una ragione per amare – Rebecca Donovan // Recensione

51rayYTSyBL._

L’amore che toglie il respiro è quello che non conosci ancora

Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

Come è riuscito in un solo giorno Evan a convincermi ad aprirgli la porta del mio cuore? Ancora non so darmi una risposta…


La storia tratta delle tematiche, per me, molto delicate. Parliamo di una ragazza, Emma, orfana di padre e abbandonata da una madre alcolizzata che va a vivere dagli zii. In tutto ciò non ci sarebbe nulla di eclatante: la ragazza dovrebbe avere una vita felice. Non fosse per il fatto che sua zia, Carol, la maltratta picchiandola selvaggiamente e che suo zio fa finta di nulla.

Questa parte della storia, ovviamente, tocca molto le corde emotive della gente ma a mio parere l’autrice avrebbe potuto trattarla in maniera più profonda: non ci sono tanti riferimenti ad un reagire, è più un subire, e penso che questo non sia un buon messaggio. Chi è vittima di maltrattamenti non deve starsene lì a pensare di meritarsi tutte le cattiverie del mondo, assolutamente! Posso solo immaginare quanto sia difficile denunciare una cosa simile, non avendo fortunatamente mai subito questo genere di cose, ma non era proprio il caso, secondo me, di creare una protagonista così “rassegnata”.
La migliore amica di Emma, Sara, sa tutto della sua situazione familiare ed evita di chiedere ma un nuovo ragazzo arrivato a scuola, Evan, metterà a dura prova la segretezza del suo malessere. Comincerà a fare domande molto “scomode”. Come reagirà Emma?
Io ho amato Evan in ogni suo gesto, davvero. Avercelo un ragazzo così! All’inizio ho amato anche Drew, un’altra figura maschile che fa la sua comparsa per qualche pagina, ma se lo avete letto o se lo leggerete capirete perché poi lo avrei mandato volentieri a quel paese.
L’intera storia è veramente carina e ben fatta, mi è piaciuta ed è scorrevole. Io sono in un periodo di blocco del lettore totale quindi leggo poco e niente ma questo è uno dei pochi che sono riuscita a finire.
Lo consiglio anche se non ha il massimo dei voti, infatti è un 8 ! 🙂

Innamorata di un angelo,Il mio angelo segreto,Un amore di angelo – Federica Bosco // Trama di copertina

L’appassionante e travolgente trilogia dedicata a Mia, ai suoi sogni, ai suoi amori e al suo angelo…
Mia ha sedici anni è ribelle, ironica, determinata sempre pronta ad affrontare le incertezze della sua età. Insegue un grande e irrinunciabile sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni solo durissime. A complicare la sua vita c’è l’amore intenso e segreto per Patrick, così incantevole e unico da sembrare un angelo. Ma all’improvviso Mia perde tutto, il mare porta via i suoi  progetti, le sue passioni e anche lei. Il tempo si ferma. Nel sonno profondo in cui è precipitata, Mia si sente al sicuro. Ma a volte l’amore è più forte di tutto, perfino della morte. La ragazza si risveglia. Qualcuno ha voluto che tornasse a vivere, qualcuno con cui Mia riesce ancora a parlare, e che non vuole smettere di ascoltare. Qualcuno che la ama più della sua stessa vita e che ha fatto di tutto per salvarla…trasferimento

Volume unico della trilogia, edito Newton Compton, collana Super Insuperabili.
Prezzo di copertina: 8,90€
Pagine totali: 955
3,5 Stelline