Recensione: Rogue (Talon, #2) – Julie Jagawa

Ciao ciao ciao ciaoooooo!

Vi ricordate i miei scleri per Talon, il meraviglioso primo capitolo della serie di Julie Kagawa? No???? E allora che cosa state aspettando? Andate subito a leggere l’articolo… e poi fiondatevi in questa recensione del secondo libro della saga♥

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Trama

Ember Hill è fuggita dall’organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian – cavaliere dell’Ordine di San Giorgio – ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte.Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell’Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l’Ordine assume una prospettiva tutta diversa.Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all’ultimo sangue?


Recensione

Con “Rogue” dobbiamo un po’ dimenticarci di ciò che abbiamo visto in Talon. Mentre nel primo volume della serie ci si concentrava soprattutto sulla parte “Young Adult” della storia, sul surf, sul divertimento e sul triangolo amoroso, lasciando a poche pagine l’addestramento dei draghi, nel secondo ci si concentra molto sulla parte dinamica della storia.
I nostri protagonisti sono sempre lì, con qualche new entry qua e là, ma non si possono più divertire in spiaggia, non possono più fare l’easy life e, soprattutto, non hanno molto tempo per portare avanti il triangolo amoroso che avevo amato in Talon.
Devo essere totalmente sincera: le cose che mi erano piaciute del primo volume e che mi avevano tenuta attaccata alle pagine, in questo secondo volume non ci sono.
Qui è una questione di gusti, dipende da cosa vi piace leggere. Da una parte si può pensare che Talon fosse un po’ introduttivo per la serie (non dimentichiamo che, dopo Rogue, ci aspettano altri tre libri) e quindi apprezzare l’evoluzione che troviamo in questo secondo volume, mentre dall’altra possiamo anche trovarci in disaccordo con un cambiamento di stile.
Personalmente devo dire che comunque la storia mi è piaciuta, che la suspance non manca e che i personaggi sono sempre ben costruiti… SOLO CHE MI LAMENTO PERCHE’ VOGLIO PIU’ RILEY♥EMBER♥GARRET

Voto: 8 e mezzo

Recensione: FIREBIRD La difesa (FIREBIRD, #2) – Claudia Gray

Buongiorno da una ragazza sconvolta: questo libro è qualcosa di spettacolare, ancora di più del primo volume.
Trovate la recensione del primo capitolo della saga cliccando qui –> FIREBIRD – La caccia

Oggi non voglio scrivere una recensione che, in qualche modo, vi spoileri sia il primo che il secondo libro, perciò comprendetemi se dirò poche cose e mi concentrerò molto sullo stile della Gray e poco sulla trama.

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Titolo: FIREBIRD – La difesa
Autore: Claudia Gray
Casa editrice: HarperCollins Italia
Pagine: 382
Prezzo: 16,00€

Trama:

Marguerite Caine ha fatto l’impossibile, viaggiando in diverse dimensioni con il Firebird, l’invenzione straordinaria che i suoi genitori hanno realizzato con l’aiuto di Paul – che è ora il suo ragazzo – e Theo, un altro brillante studente di fisica. Ma in questo modo è diventata il bersaglio di gente senza scrupoli, che pur di avere libero accesso al Firebird è disposta a rapire, ricattare e persino uccidere.
Quando la coscienza di Paul viene frantumata in quattro pezzi e dispersa in diverse dimensioni, Marguerite è disposta a tutto per salvarlo, ma il prezzo per riuscirci rischia di essere troppo alto. Se infatti non saboterà i propri genitori nelle diverse dimensioni, Paul sarà perso per sempre.
Ma ci deve pur essere una via d’uscita! Così Marguerite chiede l’aiuto di Theo. Studiano un piano, ma non sarà facile. Le loro vite, come le vite dei loro alter ego temporali, sono in costante pericolo.
Dovranno affrontare una San Francisco dilaniata dalla guerra, il sottosuolo criminale di New York e una Parigi tutta lustrini, in cui un’altra versione di Marguerite nasconde un segreto sconvolgente.
Ogni mondo la porta un passo più vicino a salvare Paul, ma lei inizia a farsi domande sul loro destino: davvero è scritto che saranno sempre insieme?

Per essere totalmente sicura di non dimenticare neanche un dettaglio del libro precedente, ho riletto gli ultimi cinque capitoli. Una volta finita la rilettura mi sono fiondata nel secondo volume e, credetemi, è stata un’esperienza fuori dal comune.
La questione dei viaggi tra le dimensioni è particolarmente innovativa. Se aggiungiamo anche la descrizione perfetta di ogni mondo visitato da Marguerite, dei cattivi con i controfiocchi e un triangolo amoroso che ti lascia sempre un po’ in sospeso otteniamo un libro perfetto.
Claudia Gray è particolarmente brava a farci vivere con l’ansia le nuove situazioni, a farci capire qual è la realtà delle dimensioni che stiamo esplorando insieme ai protagonisti e ad inventare, uno dopo l’altro, gli ostacoli più assurdi.
Le dimensioni, come ho già spiegato nella recensione del primo libro, si creano ogni volta che una persona prende una decisione. Sì o no, bene o male, bianco o nero. Abbiamo sempre diverse scelte e per ognuna di queste esiste una dimensione. La più bella in FIREBIRD La caccia era quella della Russia Zarista, con Marguerite nei panni di una Granduchessa. Nel secondo libro, invece, non c’è stata una dimensione che mi ha colpito particolarmente, ma ho apprezzato molto le scene che si sono svolte a Parigi (Marguerite era sempre la Granduchessa, giusto per dirvelo).
Nel secondo capitolo della saga, per la maggior parte del tempo, assisteremo alla ricerca dei pezzi di Paul, che si è frammentato. O meglio, qualcuno lo ha frammentato. Marguerite dovrà cercare i pezzi dell’anima di uno dei due ragazzi coinvolti nel suo triangolo, prima che vadano persi per sempre. Uno dei Paul potrebbe morire ed il suo frammento andare perduto. Tutto potrebbe succedere.
Il nemico, intanto, aspetta solo il momento giusto per attaccare.
Uno stile di scrittura perfetto, colpi di scena sparati ovunque e l’ansia costante di sapere come andrà a finire.
Questo secondo libro, ve lo dico, vi lascerà una sensazione orribile. VOGLIO IL TERZO VOLUME E LO VOGLIO ORA.
Voto: 9 e mezzo.

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

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Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

Segnalazione: Lo scrigno di Adymair: La saga completa – Snee Dronningen

Buongiorno a tutti, segnalo oggi questa saga, “Lo scrigno di Adymair“, di Snee Dronningen che potete trovare su Amazon in ebook a 2,99€ (gratis per clienti unlimited) o in cartaceo a 20,79€.
Sarete indirizzati al link di acquisto cliccando sulla copertina 🙂

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C’erano una volta, in un mondo lontano, Conti e maghi, elfi e cavalieri. Ma anche cose davvero stupefacenti.
Un uomo indossa gli occhiali. Un altro adopera un cannocchiale. Qualcuno preme un interruttore e la luce elettrica viene accesa per la prima volta.
È la Confraternita la madre di queste novità. La Confraternita osteggia i privilegi di cui godono i nobili, esige la redistribuzione delle ricchezze e si oppone a ogni forma di disuguaglianza, inclusa quella garantita dalla magia; attraverso la tecnica e il progresso scientifico, persegue il bene dei più e dei deboli, e per questo è odiata e temuta.
Un giorno, in una tranquilla cittadina costiera, due sorelle, Eirien e Finduen, sono testimoni dell’omicidio di un alto prelato dell’ordine. Non si tratta di un caso, tantomeno del gesto isolato di un oppositore. È solo la prima tappa di un grande disegno, l’inizio della lotta per impadronirsi del potere sconfinato di un antico nemico, il potere definitivo e assoluto, il potere la cui sola esistenza minaccia di distruggere tutto ciò che la Confraternita ha costruito nei secoli.
Loro malgrado, Eirien, Finduen e i loro amici, il giovane mago Atelmor e il vecchio bibliotecario Pheswan, si troveranno trascinati in un conflitto che va molto al di là delle loro semplici vite. Tra alleati insospettabili e nemici inaspettati, tra maschere e raggiri, tradimenti e conversioni, invenzioni e rivelazioni, tra teaser e incantesimi, i nostri si troveranno a fronteggiare la desolante solitudine di compiere delle scelte, perché niente è come sembra e a nessuno sarà concesso di restare neutrale, almeno finché non verrà svelato il contenuto dello Scrigno di Adymair.


 

 

I link dell’autrice:

Blog: www.sanguedinchiostro.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/sanguedinchiostro.it/.

 

Ho concluso la saga! Opinioni senza spoiler: L’ultimo sacrificio (L’accademia dei vampiri #6) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- , del quarto capitolo qui -> Promessa di sangue. L’accademia dei vampiri #4 <- e del quinto capitolo qui -> Anime legate. L’accademia dei vampiri #5 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Ragazzi, ho finalmente concluso la saga dell’Accademia dei vampiri di Richelle Mead.
Non so se mi definisco più felice o triste.
Sono felice perché, dopo sei libri, ho finalmente potuto dare un finale alle vicende di Rose, Lissa, Dimitri, Christian e di tutti i personaggi della St. Vladimir, ma sono anche triste perché non potrò più incontrare i personaggi che mi hanno fatto compagnia per tutto questo tempo.

Immagino che la mia sia pura e semplice nostalgia.

Oggi, quindi, parleremo del sesto ed ultimo capitolo della saga: L’ultimo sacrificio.

Dando uno sguardo generale ai libri, ogni volta che ne concludevo uno, mi accorgevo che il titolo era totalmente azzeccato.
Si riferisce sempre ad un particolare o ad un avvenimento che accade nel libro, e penso che questo sia veramente geniale.

Questo libro, come i precedenti, merita il massimo dei voti MA l’ho trovato un po’ lentino in alcuni punti. Forse perché era il finale l’autrice si è sentita in dovere di aggiungere quanti più dettagli possibile,per non farci sentire vuoti una volta arrivati all’ultima pagina.

Analizziamone insieme i soliti aspetti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Solitamente il mantra di Rose, Dhampir fino al midollo, è uno: Loro vengono prima.
    E “loro” sono i Moroi. E Lissa è una Moroi.
    Perciò, seguendo i suoi ideali, per cinque libri è stata sempre Rose ad occuparsi di Lissa, a salvarla, a proteggerla e ad assicurarsi che non le accadesse nulla di male sotto ogni aspetto.
    E’ Rose quella “baciata dalla tenebra” che aiuta la sua migliore amica a non farsi sopraffare dallo spirito.
    E’ Rose quella che si “sacrifica”.
    Per questo rimaniamo molto contenti quando sin dalle prime pagine vediamo una volontà di Lissa di non starsene con le mani in mano, di essere lei, per una volta, a salvare la situazione.
    Ottimo, Lissa, questa cosa del “loro vengono prima” sembrava assurda a tutti, sono contenta che tu ci sia arrivata! RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, MOROI!
  2. Rose e i suoi spasimanti:
    Oh, Rose, tesoro mio, come farò senza di te?
    Senza le tue armi di seduzione nascoste ovunque? Persino sotto le ascelle ne avevi una.
    Donna dalle mille sorprese!
    La nostra ragazza dhampir è una che ti conquista con un solo sguardo: tutti cadono ai suoi piedi.
    Credetemi quando vi dico che in cinque libri ci sono stati più ragazzi sedotti che altro… eppure solo tre di loro ci sono entrati nel cuore.
    Di chi sto parlando?
    Mason, Adrian e Dimitri.
    Ovviamente con chi finirà Rose alla fine si capisce sin dalla prima pagina del primo libro… ma questi sono solo dettagli. L’evidenza non mi ha impedito di fangirlare per tutte le altre coppie.
    Nell’ordine io sono sempre stata fan di:
    Rose-Adrian
    Rose-Dimitri
    Rose-Mason.
  3. Scrittura:
    Richelle è sempre molto coinvolgente, sa quali punti toccare e come farlo.
    Ripeto che in questo ultimo volume c’è stata un abbondanza di dettagli in alcuni punti in cui, personalmente, avrei fatto a meno di metterceli MA questo non significa che non mi sia piaciuto leggerli.
  4. Lati positivi generali della saga:
    L’autrice ha creato un’eroina moderna, Rose Hathaway, che non ha paura di essere coraggiosa. Si lancia in folli azioni, totalmente sconsiderate, irrazionali e pazze.
    Lei è così: se non fa un colpo di testa non parte la giornata.
    Rose non si lagna quasi mai, ha dei bellissimi capelli ed è una combattente.
    Rimarrai sempre nel mio cuore, Rose. Sei la mia protagonista fantasy preferita.
  5. Lati negativi generali della saga:
    Arrivati alla fine, riguardiamo con nostalgia a tutto ciò che c’è stato prima.
    Se, in questo momento, mi chiedete un lato negativo io non so proprio dirvelo.
    Ricordo solo cose belle.

 

Addio …

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(Foto del cast del film “Vampire Academy” ispirato al primo capitolo della saga.
Nell’ordine i personaggi di Mason, Lissa, Rose, Dimitri, Natalie e Christian.)

Opinioni senza spoiler: Anime legate (L’accademia dei vampiri #5) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- e del quarto capitolo qui -> Promessa di sangue. L’accademia dei vampiri #4 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Oggi parleremo di Anime legate, quinto capitolo della saga che ormai mi sta tenendo sveglia la notte.
Richelle Mead continua a non essere ripetitiva in nessuna situazione, i colpi di scena vengono fuori quando meno te l’aspetti ed è un continuo crescendo di ansia:
quando pensi che le cose non potrebbero andare peggio… ecco che accade la strage!

Anche questo libro, come i precedenti, per me merita il massimo dei voti… analizziamone insieme i soliti aspetti più uno nuovo che ci tengo a sottolineare.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Come sapete, dopo aver letto quattro recensioni precedenti a questa, Rose e Lissa sono migliori amiche ed hanno un legame psichico. Rose può vedere con gli occhi di Lissa. In questo libro, lo ammetto, a volte odio il rapporto tra queste due ragazze.
    Non fraintendetemi, penso ancora che la loro amicizia sia meravigliosa e che ci saranno sempre l’una per l’altra – si capisce anche in questo capitolo della saga – ma a volte Lissa tende a starmi un po’ antipatica. Forse perché “blocca” Rose, forse perché si comporta in modo leggermente infantile o forse perché, ad un certo punto della storia, sembra quasi che si sia dimenticata dei sentimenti della sua migliore amica.
    Certo, non posso dichiarare che il personaggio di Lissa non mi piaccia, ma a volte cambierei un po’ i suoi pensieri.
  2. Rose e i suoi spasimanti:
    Questo è il punto novità della saga.
    Non ne ho mai parlato, ma voi dovete sapere che Rose è tipo l’oggetto del desiderio di mezza St. Vladimir’s Academy.
    L’istruttore Dimitri, il compagno di classe Mason, il nipote della regina Adrian…
    (Il mio preferito, sappiatelo, rimane Adrian… ma non so quanto sarò accontentata!)
    Rose si comporta in maniera identica con tutti, ci prova. Cioè lei non dirà mai di no, si farà impietosire da tutti… Anche se il suo amore è indirizzato verso una sola persona e sa che non le passerà mai, lei ci prova comunque con gli altri.
    A questo punto, cara Rose, pensi davvero che sia saggio? Quei poveretti potrebbero morirne.
  3. Scrittura:
    Questo quinto capitolo è veramente lungo. I precedenti non erano certo corti, ma questo supera se stesso. Oltre ad avere un po’ di pagine è anche pieno zeppo di dettagli e di avvenimenti: non esiste una pagina senza l’azione.
    Nell’accademia dei vampiri non ci si annoia mai.
  4. Lati positivi generali:
    Quando inizi questa saga vuoi finirla, sai già che non potrai non arrivare alla fine. Quando leggi le pagine ti sale un’ansia assurda che ti divora dentro, vuoi sapere perché è successa tale cosa, come i personaggi affronteranno determinati ostacoli e, quando viene a mancare un personaggio, sembra quasi che ti abbiano portato via una persona cara.
    Di questo libro mi è piaciuto molto il fatto che si sia, FINALMENTE, valorizzato lo spirito. Lo vediamo in azione, scopriamo tutte le sue meraviglie nascoste e qualcun altro, oltre alle persone già coinvolte, comincia a credere nella sua esistenza.
  5. Lati negativi generali:
    Se da un lato l’ansia è positiva… è anche negativa. Sto veramente male.
    Oltretutto, ripeto nei lati negativi questa cosa, non mi è piaciuta molto Lissa in questo libro, soprattutto nella seconda metà.
    Alla fine, poi, c’è un colpo di scena che mi ha veramente ammazzata.
    Perché, cara Richelle, non era già abbastanza ciò che Rose ha passato per cinque libri? Ci mancava solo questa!
    Vedremo come si risolverà la situazione…

Continuerò la saga? Certamente!
Un bacione e al prossimo appuntamento con L’accademia dei vampiri

 

Opinioni senza spoiler: Morsi di ghiaccio (L’accademia dei vampiri #2) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvi in linea generale di lati positivi e negativi, emozioni e differenze di scrittura dal primo romanzo.

In parole povere: non voglio fare spoiler!

Dividerò questa recensione in punti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel primo libro Rose e Lissa sono inseparabili, lo dico nella recensione e si evince dalla trama, in questo invece non è propriamente così.
    Non so dirvi se ho apprezzato o no questa cosa perché Lissa è messa un po’ in secondo piano rispetto a Rose. Ok, Rose è la voce narrante e io la adoro perché è la protagonista più simpatica che io abbia mai conosciuto, ma anche Lissa ha i suoi lati interessanti. Spero che nel terzo siano di nuovo sottolineati a dovere.
  2. Scrittura:
    A volte, devo dire, Richelle Mead sembrava scordarsi delle sue stesse parole.
    Vi faccio un esempio per farvi capire meglio.
    Capitava che Rose, al posto della scrittrice, dovesse spiegare a noi lettori qual è la gerarchia Moroi, Dhampir e Strigoi e come funziona tra loro. Questa cosa la scopriamo già nel primo libro ma l’autrice sente il bisogno di rispiegare e lo fa esattamente come nel primo libro. Come se non bastasse fa una specie di riassunto del libro precedente e non solo nel prologo: a volte mentre parla di personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro si comporta come se, per noi, fosse la prima volta in cui li vediamo.
    Non so se è stata una cosa volontaria ma è come se l’autrice avesse voluto rendere questo libro adatto ad essere letto senza il precedente… non ha l’impostazione di molte saghe che ho letto in passato che necessitano dei precedenti e dei successivi.
  3. Lati positivi generali:
    In questo libro cambiano le ambientazioni, cambiano le relazioni tra i personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro (chi si odia si ama e viceversa) e ne conosciamo di nuovi. Ci sono risvolti amorosi interessanti per Rose tra le vecchie e nuove conoscenze ed anche dal punto di vista personale, con alcuni parenti.
    In più Rose finalmente farà un passo importante che tutti noi aspettavamo dal primo libro… ma non sarà così semplice infatti…
  4. Lati negativi generali:
    Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Non dirò altro ma le mie lacrime hanno parlato per me.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì!
E dovreste farlo tutti.
Un bacio :*

Harry Potter e la pietra filosofale – J.K.Rowling // Recensione

pietra-filosofaleHarry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene.
Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che gli appare ora monotono e privo di sorprese.


Ho commesso un reato gravissimo, credo, se parlate con i fans della saga di Harry Potter: ho guardato prima tutti i film e solo da poco ho cominciato a leggere i libri…
VI PREGO, PERDONATEMI.

Quello che sto per dire è sicuramente positivo, chi non ama le meravigliose avventure del maghetto più famoso di Hogwarts, e del mondo in generale? Io di certo sono completamente rapita!
Avendo adorato il film, dal libro mi aspettavo ancora di più ( perché si sa che i libri sono un mondo a parte, la radice delle storie, tutta un’altra cosa ), e invece mi sono sorpresa a notare che sono praticamente UGUALI! Wow.
Ovvio, qualcosa cambia sempre, come per esempio il fatto che nel libro l’uovo di drago di Hagrid si schiude dopo un po’ e non subito, e che poi quando vengono scoperti a girovagare per la scuola dalla McGranitt, per andare a consegnare il drago al fratello di Ron, vengano tolti i punti a Draco, Harry, Ron e Neville… invece nel film al posto di Neville c’è Hermione ( il che in tema di calcoli non cambia nulla, ma in tema di storia sì, almeno leggermente, visto che il povero Neville si sentirà tradito 😦  ).
L’ultima differenza che ho notato è stata una differenza di sensazioni. Nel libro sin dalla prima pagina tra la McGranitt e Silente c’è un discorso nel quale inevitabilmente entrano i genitori di Harry, e lì subito mi sono venuti gli occhi lucidi. Nel corso del libro questa situazione esasperante continua perché non viene persa occasione di nominarli e di pensare a ciò che hanno fatto quando erano a Hogwarts o in generale per il loro bambino…
Nel film non mi veniva da piangere ogni volta, sono molto marginali e appaiono solo nello specchio o quando Harry scopre tutto, nei suoi ricordi.

Mi permetto di dire una cosa: sto spoilerando tutto perché sono sicura che tutti già sapete tutto di questa saga!
Mi permetto di dirne un’altra: ad un certo punto, nel libro, quasi non me n’è importato più che Harry fosse ad Hogwarts e che fosse un mago, è un bambino che ha perso i genitori ed ha trovato due amici grandi come il mondo… questo è ciò che dobbiamo capire di Harry.

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Saga Trylle – Amanda Hocking // Recensione

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Cosa faresti se scoprissi che il tuo mondo è costruito sulla menzogna?

Wendy Everly ha diciassette anni, capelli sempre arruffati e un carattere insolitamente difficile. Vive con il fratello e la zia in una piccola, noiosa cittadina di provincia. La madre è ricoverata in una clinica psichiatrica, da quando ha tentato di uccidere la figlia il giorno del suo sesto compleanno. È stato allora che Wendy le ha sentito pronunciare per la prima volta un’accusa terribile: di avere in qualche modo preso, alla nascita, il posto del suo vero figlio.
Adesso le giornate di Wendy trascorrono pigre, tra un liceo dove non s’impara nulla di davvero eccitante e una vita sociale e famigliare prevedibile e monotona, quando va bene.
Condizionare le azioni altrui con la forza del pensiero potrebbe essere un modo per scacciare la noia, ed è proprio quel che le capita e che non sa spiegare. Uno strano potere che viene da lontano ma di cui lei non può ricordare l’origine.
A offrirle una conturbante risposta sarà Finn, un affascinante ragazzo da poco in città che si manifesta una notte alla finestra della sua stanza. È infatti lui che le rivelerà la sua vera identità di changeling e le dischiuderà le porte di un mondo attraente e sconosciuto, duro e sconvolgente, dove la magia è di casa.
Un mondo percorso da insidie cui Wendy scopre dolorosamente di appartenere, e dovr le è riservato un destino più grande di quanto lei possa immaginare.

Trilogia composta da Switched, Torn e Ascend, prende dalla prima pagina e non riesci più a staccarti. Se avete intenzione di leggere un fantasy, una saga economica (quelli che ho io vengono 9.90€ ciascuno), qualcosa che vi prenda e vi faccia entrare in un nuovo mondo… questa saga fa per voi!
Vi consiglio di fare come me, andate sul sito fazieditore e cliccate sulla voce ‘Lain’. Troverete una serie di libri fantasy e di alcuni di quelli potrete leggere qualche capitolo in anteprima, è il caso di Switched.
Io trovo che questa cosa sia una genialata! Mi sono trovata su quel sito per controllare, tempo fa, se fosse o no uscito l’ultimo capitolo di una saga della collana lain che stavo leggendo, e mi sono imbattuta in Switched e nella sua anteprima… dopo qualche pagina avevo già capito che quella saga doveva essere mia!
La copertina è meravigliosa, credetemi, la adorerete… ti trasporta in un altro mondo. Potrete trovare in giro anche dei book trailer dei libri, cosa che serve a immaginare meglio le ambientazioni ed i personaggi.
La storia, in sè, è ben costruita. Non voglio darvi spoiler sui seguiti del primo libro e quindi come al solito lascio solo la trama iniziale, però vi dico che la protagonista affronterá tante tante peripezie e che, per quanto riguarda le questioni di cuore, prenderà delle decisioni tutt’altro che prevedibili!
Troll, goblin, umani: tutti uniti sotto la stessa favola.
Godetevela.