HAUL & IN MY MAILBOX | GIUGNO 2016

Buongiorno lettori, oggi ho pensato di fare un bel post dove vi parlo di tutti i libri che sono entrati a far parte della mia libreria nel mese di Giugno. Molti di questi mi sono arrivati dalle case editrici, perciò saranno delle novità, mentre altri sono miei acquisti o regali.

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Recensione: The Treatment (The Program, #2) – Suzanne Young

Vi ricordate di “The Program“? (clicca qui per la recensione)
Lo avevo a dir poco amato, era stato un dieci pieno e forse qualcuno potrà capire quanto io abbia atteso questo seguito. Per questo ringrazio profondamente la casa editrice, che è stata così gentile da spedirmi una copia cartacea del romanzo. Vi assicuro che, in libreria, in miei due amori sono perfettamente a loro agio.
La scrittura, le trame e i personaggi di Suzanne Young creano dipendenza perciò… eccomi qui con la recensione del secondo volume di questa duologia.
Vi ricordo che la saga si compone così:

  1. (The program #0.5) The Remedy (inedito in Italia)
  2. (The program #0.6) The Epidemic (inedito in Italia)
  3. (The program #1) The Program
  4. (The program #2) The Treatment
  5. (The program #2.5) The Recovery (edito in Italia solo in ebook)

Tornando a noi… vi presento The Treatment.

Questa sarà una recensione totalmente priva di spoiler, al più vi parlerò di qualche caratteristica dominante nella lettura, senza rovinarvi nulla. Se volete proprio evitare di sapere anche la più minima cosa, vi consiglio di non leggere neanche la trama (io, di solito, le evito).
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Trama:

Sono passate settimane da quando Sloane è stata dimessa dal Programma, il progetto sperimentale che obbliga gli adolescenti a rischio di depressione alla rimozione dei ricordi, eppure è ancora sotto stretta osservazione.
Nonostante abbia dimenticato intere parti del suo passato, il cuore l’ha spinta di nuovo tra le braccia di James, il ragazzo che ha sempre amato. In questo modo, però, ha scoperchiato una scatola che avrebbe dovuto rimanere sigillata, mettendo in pericolo la validità stessa della terapia a cui entrambi sono stati sottoposti. Ma il Programma non può permettersi di fallire e dà il via a una caccia serrata. In fuga dagli stessi uomini che li hanno internati, Sloane e James non possono fare altro che unirsi a un gruppo di ribelli che vuole scardinare l’impalcatura di segreti e bugie su cui si fonda il Programma. Riuscirci, però, è tutt’altro che semplice. Soprattutto perché l’unico indizio a disposizione è la pillola arancione che Michael Realm – il solo amico che Sloane aveva nel Programma – le ha lasciato prima di scomparire nel nulla. L’antidoto in grado di ripristinare i ricordi persi. La Cura su cui tutti vorrebbero mettere le mani.
In un crescendo di inseguimenti, depistaggi e tradimenti, si conclude la storia d’amore di Sloane e James: il secondo, appassionante capitolo della serie bestseller del «New York Times».


Recensione:

Ero partita un po’ prevenuta sulla lettura di questo romanzo. Avevo letto delle recensioni non troppo carine sul comportamento di Sloane, la colonna portante di tutto il romanzo. Quando ho preso in mano “The Treatment” l’ho minacciato: “Guai a te se mi rovini il primo libro”, gli ho detto.
E poi sappiamo tutti com’è andata: ho divorato il libro in un pomeriggio e OVVIAMENTE #Adoro.

Questo libro mi è piaciuto molto per alcuni piccoli dettagli, più che nell’insieme. Per esempio la storia di Dallas (una protagonista che appare nelle prime pagine di “The Treatment” ma che in “The Program” non conosciamo), classico esempio di ragazza che tutti maltrattano e che si lascia maltrattare. In realtà lei vuole essere forte, si sforza perché è stufa di essere trattata in determinati modi, ma non è colpa sua se ha addosso come una calamita per questa gente. Tutto accade come se Dallas non avesse la forza di reagire ed in un certo senso si può paragonare parecchio a molte donne della nostra società, che stanno insieme a persone poco sane e che accettano ogni stranezza ed insulto.
Nel finale succede una cosa che mi ha fatto molto, molto piacere. Forza Dallas!

Altra cosa che mi è piaciuta è la sensazione di non poterti fidare di nessuno. C’erano persone sospette ovunque, da ogni parte, e tutto veniva mascherato molto bene. L’unica che ero certa non mentisse era Sloane, essendo un romanzo scritto in prima persona, ma per il resto… Ottimo lavoro Suzanne!

Purtroppo, come in “The Program”, anche qui c’è un triangolo amoroso fastidioso. Inutile che vi dico che tra Realm e James, James vince a mani basse. Se esistesse qualcuno capace di inventare un uomo fatto su misura per me andrei da lui e direi: “Fammelo come James”.
Realm mi sta anche antipatico, vi dirò. Sloane purtroppo non si rende bene conto di quello che fa, in “The Treatment”. Poveretta, la possiamo capire perché comunque ha subito un ricovero, l’hanno ammazzata cerebralmente e Realm per lei c’è stato… però poi dopo un po’ basta. C’hai uno strafigo davanti (James), vedi di fartelo bastare.

Questo libro non è un 10 come “The Program”… è un 8 e mezzo.
Il motivo è semplicemente che verso il finale va tutto troppo veloce. Ad un certo punto mi sono ritrovata alla fine della storia senza neanche rendermene conto. Dopo quasi mille pagine, divise in due libri, avrei apprezzato un po’ più di spiegazioni e tempo perso a parlare dei protagonisti e del Programma.
Questa cosa purtroppo non è avvenuta, tutto è stato liquidato in fretta. Tanto è che sono rimasta con una cruciale domanda in testa:

LACEY?


Ho cercato di essere, parlando di questo libro, più vaga possibile. Volevo darvi qualche dettaglio, ma non troppi. Se trovate qualcosa che avreste preferito non leggere, fatemelo sapere per una prossima volta.

Buone letture!

Recensione: The Program – Suzanne Young

La serie distopica creata da Suzanne Young è una duologia composta da:

  1. (The program #0.5) The Remedy (inedito in Italia)
  2. (The program #0.6) The Epidemic (inedito in Italia)
  3. (The program #1) The Program
  4. (The program #2) The Treatment
  5. (The program #2.5) The Recovery (edito in Italia solo in ebook)

Oggi parliamo di The Program.

the program

Titolo: The Program (The Program #1)
Autrice: Suzanne Young
Casa Editrice: De Agostini
Prezzo di copertina: 14,90€
Pagine: 448
Trama:

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.


 

In “The Program” il suicidio è una malattia. Essa si diffonde soprattutto tra gli adolescenti, così qualcuno ha pensato bene di trovare la cura: cancellare la memoria dei “malati”, prima che possano uccidersi.
Cancellare i ricordi brutti per far tornare la felicità nei ragazzi potrebbe anche essere un’idea avuta con la migliore delle intenzioni, dagli ideatori del programma, ma non lo è quando anche un pianto nostalgico può farti segnalare ed internare.
A questi ragazzi non è concessa neanche la minima debolezza.
Questo, purtroppo, non è possibile: non si può cancellare la tristezza dalla nostra esistenza. Essa fa parte di tutti noi, perciò il programma, evidentemente, ha dei punti deboli.
Sloane, James, Miller, Lacey e Brady sono i ragazzi che conosciamo di più in questo libro.
Brady si suicida prima dell’inizio della storia, è il fratello di Sloane e migliore amico di James.
Lacey è stata internata ed è finalmente tornata, ma non si ricorda di nessuno di loro.
Miller era il fidanzato di Lacey e non sopporta di vederla mentre non si ricorda neanche chi è, non sopporta neanche l’idea di essere internato solo perché sente la mancanza di qualcuno.
Sloane e James si sono sempre fatti forza a vicenda ma, pian piano, cominciano a crollare anche loro, vedendo le persone che amano sparire dalle loro vite.

Arrivano a chiedersi se non sia proprio l’esistenza del programma a spingerli a suicidarsi, perché se quando sei triste vieni internato, e tutti i tuoi ricordi vengono cancellati, forse è meglio morire.

Ma James e Sloane non sono come gli altri, loro non vogliono essere cancellati. Quando vengono, inevitabilmente, internati combattono con tutte le loro forza per salvare anche solo un ricordo.
Contro il sistema e contro il mondo, perché la vera malattia, forse, non è tanto il suicidio quanto il programma stesso.

Un romanzo intenso, pieno di emozioni che ci fa capire quanto, a volte, la tristezza non sia tanto una debolezza quanto una forza. Sloane e James combatteranno per le cose che hanno ancora ed anche per quelle che non hanno più.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della duologia.

Voto: 10