Il rumore dei tuoi passi – Valentina D’Urbano // Recensione

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In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato “La Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “I gemelli”, i due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvina come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è scanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.

Un libro straziante. Leggi le primi pagine e già sai come finirá la storia, te lo senti dentro, un presentimento e allo stesso tempo una certezza. Un mondo di cui, se non ne senti parlare, non puoi venire a conoscenza per caso. Una storia degli anni 70/80 che è triste come la realtá di quei tempi, due protagonisti che ti fanno innamorare di loro, almeno quanto sono innamorati TRA loro.
Beatrice e Alfredo, i gemelli, tanto uniti quanto distanti. Dicono di odiarsi, continuamente, e intanto trovano conforto solo uno nelle braccia dell’altra. La fortezza è disastrata, costituita da palazzi occupati abusivamente da gente senza dimora e, a volte, si deve aver paura di uscire perché qualcuno può occupare gli appartamenti a sua volta, cacciando di casa la famiglia precedente. Non trovano lavoro, i ragazzi della fortezza, passano la loro giovinezza lì dentro e non hanno mai visto il mare.
Ma Beatrice non vuole restare lì: lei vuole lavorare, va ad una gita al mare con la chiesa pur di vivere diversamente per qualche tempo. Alfredo non approva e la marchia a fuoco con l’iniziale del suo nome. Non fanno che picchiarsi, quei due.
Ognuno per la sua strada, che poi è sempre la stessa.
Questo libro lo consiglio più di qualunque altro, mi è piaciuto troppo e mi ha fatta stare molto male.
5 stelle, 10, lo amo.

GLENN COOPER – La biblioteca dei morti // Recensione

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Uno dei romanzi meglio congegnati che mi sia capitato di leggere.
Corriere della sera.

A New York un serial killer semina morte e terrore. Le vittime non si conoscono, non hanno niente in comune…
Eppure un mistero lontano nel tempo e nello spazio collega i loro nomi. Nel deserto del Nevada, nel laboratorio governativo più misterioso del mondo, in una stanza a dodici piani di profondita, c’è un archivio, una Biblioteca cui hanno accesso pochissime persone al mondo.
L’autore di quella monumentale opera, Octavius, era il settimo figlio di un settimo figlio, nato a Vectis, una piccola isola della Britannia, il 7 luglio del 777.
Un ragazzo dotato di un potere misterioso che conduceva la sua mano sulla pergamena, facendogli compilare un lungo elenco di nomi e di date.

L’unica cosa che collega gli omicidi di New York è il fatto che le vittime, prima di morire, abbiano ricevuto una cartolina con segnata la data del loro decesso e con il disegno di una bara. Per questo l’assassino viene chiamato Doomsday.
Questo libro ti prende davvero, ti fa compiere un viaggio al di là della realtà e non ti fa capire nulla fino all’ultima pagina.
Quale mistero si nasconde dietro gli omicidi di New York? Chi è l’assassino? E come si ricollega tutta la storia ad Octavius, il settimo figlio di un settimo figlio?
Piccolo spoiler: sarete tutti sconvolti quando scoprirete che Doomsday non esiste, o almeno, non ha ucciso nessuno.

Isabel Abedi – Sono nel tuo sogno // Recensione

<<Il suo sguardo si fece triste e la sua espressione si fece più vulnerabile che mai. Era come se si trovasse su una lastra di ghiaccio fragilissima, come se fra di noi si estendesse un male gelato e io mi trovassi sulla sponda opposta rispetto alla sua. E improvvisamente lo sentii… So che sembra folle, ma io sentivo esattamente quel che lui provava. Solo i suoi pensieri mi restavano nascosti.>>
Lucian, il ragazzo del mistero, senza passato e senza ricordi, non si allontana mai da Rebecca. Lei è il suo unico punto fermo. La sogna tutte le notti, in un sogno che fa paura a tal punto da sentire l’istinto fortissimo di aiutarla, di proteggerla. E anche Rebecca prova per lui un’attrazione che non riesce a spiegarsi. Ma prima che riescano a svelare il mistero che li avvolge, Lucian e Rebecca vengono bruscamente separati. Con conseguenze terribili per entrambi. Perché ciò che li unisce è molto più dell’amore…

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“Un ragazzo sconosciuto
Un’attrazione irresistibile
Un amore magico”
Recita la copertina di questo splendido libro, per allertarci sui sentimenti che stiamo per provare immettendoci in queste pagine.
Chi è Lucian?
Lucian non ha impronte digitali, le sue mani sono piatte, nessuna maga potrà mai leggergli le linee sul palmo. Perché? Quale strano essere è entrato a far parte della vita di Rebecca?
Questo Fantasy ( perché alla fine di questo si tratta ) autoconclusivo ( cosa molto importante per gli amanti dei fantasy che si sono stancati di leggere continuamente saghe ) è innovativo, misterioso ed anche un po’ pauroso.
Lucian è stato con Rebecca per tutto il corso della sua vita, come ha fatto lei a non accorgersene?