Segnalazione: Qui giaccio – Luigi Schettini

Vi segnalo oggi il romanzo thriller “Qui giaccio” di Luigi Schettini, edito da Golem Edizioni.

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Titolo: Qui Giaccio
Autore: Luigi Schettini
Editore: Golem Edizioni
ISBN: 978-88-98771-35-6
Pagine: 204
Prezzo: 15€
Distributore: Messaggerie Libri
Prefazione di Asia Argento

Trama: 

“Tom Sermon, famoso coroner di Winnipeg, giunge a Roma con la sua famiglia, per godersi una breve e tranquilla vacanza. Non appena atterra in Italia però, viene raggiunto all’aeroporto dal commissario Giacomo Negri che gli propone di collaborare attivamente ad un caso molto particolare, verificatosi nel cimitero monumentale del Verano.
Quell’apparente quiete iniziale non tarderà ad essere sconvolta: Tom si ritroverà immerso in un’indagine agghiacciante, che vede per protagonista un sadico serial killer che martirizza le proprie vittime, imbalsamandole vive, seguendo un atroce rituale, e recitando prima di ogni omicidio un canto di Nietzsche (Il Canto del Capraio), che inizia proprio con la frase “Qui giaccio…”.
Un’avventura da brivido che fonda le sue radici nel passato, in un salto a ritroso nel tempo di circa vent’anni, quando un fatto di sangue innesca un inarrestabile spirito di vendetta.
Si tratta della sfida più difficile che Sermon abbia mai accettato. Un viaggio contornato da morte, sospetti e paure, che obbliga tutti a guardarsi alle spalle ed a domandarsi chi sarà il prossimo a morire.”

Booktrailer:


 

L’autore:

Luigi Schettini nasce a Roma nel 1989.
Oltre ad essere un valente giallista, nella vita è insegnante/coreografo hip-hop e attore.
Grande cultore del cinema di Dario Argento e della letteratura horror e legal thriller di Stephen King e Patricia Cornwell, scrive storie da sempre e all’età di 17 anni dà vita al suo primo romanzo.
Pubblica “I delitti del faro” nel 2008 e “Giallo Zafferano” nel 2011.
Nel 2015 esce il suo terzo romanzo thriller, “Qui Giaccio”, per conto di Golem Edizioni, opera che ha superato le selezioni per il programma Rai “Masterpiece”, dal quale è stato poi escluso poiché si richiedeva che l’autore fosse inedito.

 

Libri di sogni: Panic – Lauren Oliver ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Panic
Autore: Lauren Oliver
Casa editrice: Safarà Editore
Pagine: 363
Prezzo: 18,00€

Trama:

È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi.
Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio.
Sei pronto a giocare?

La recensione di Cioccolato e Libri:

Cara Lauren, ci tenevo a dirti che sei proprio una pazza scatenata!
Come ti viene in mente di farmi prendere certi colpi al cuore?

Ci terrei a precisare che, quando ho comprato il libro, leggendo la trama pensavo fosse un distopico e che “Panic” fosse un gioco che i ragazzi diplomati erano obbligati a fare.
Non è così.
In realtà a “Panic” ci si può iscrivere volontariamente e si entra in competizione saltando da una scogliera (ecco il perché della copertina).
Chi vince “Panic” ha diritto ad un compenso in denaro parecchio alto.
Tre dei ragazzi che conosceremo nel libro, Natalie, Heather e Dodge, saltano la scogliera per motivi diversi. Bishop rimarrà a guardarli.
I motivi di Natalie? Lei vuole fare la modella, vuole andare ad Hollywood.
I motivi di Heather? Lei in realtà non voleva neanche saltare, le è venuto un raptus. Utilizzerebbe i soldi per scappare via con sua sorella Lily, considerando che ha una situazione familiare veramente orribile.
I motivi di Dodge? Vendetta. Qualche anno prima sua sorella ha partecipato a “Panic” e un altro concorrente ha manomesso la sua macchina, facendole perdere, in seguito ad un incidente stradale, l’uso delle gambe. Quest’anno, insieme a Dodge, parteciperà anche il fratello del colpevole della situazione di sua sorella.
E Bishop? Sin dalle prime pagine vediamo che c’è decisamente qualcosa che non va in lui, scompare all’improvviso, non risponde agli SMS… Ma perché?

Questo non è solo un libro su un gioco, “Panic”, ma è anche una storia di quattro ragazzi che vogliono trovare una via d’uscita dai loro problemi.

Lauren Oliver scrive benissimo, la adoro, ti fa restare incollata alle pagine.
Però… è una pazza!
Per vincere “Panic” devi superare delle prove. E che prove da crepacuore!

Voto: 9 e mezzo.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Panic è una sfida, un gioco tra ragazzi che rischiano le proprie paure e se stessi. Panic è la carta vincente per cambiare la proprio vita e tutti i personaggi di questa storia saranno “costretti” a provarci per divertimento, per i soldi, per vendetta..ognuno guidato da una motivazione.
Il libro è suddiviso secondo due punti di vista: Heather e Dodge.
Questi due protagonisti, a modo loro, ci guideranno nella storia e nei vari step della sfida.
Il gioco di Panic non è l’argomento principale nonostante risulti essere sempre presente ma la storia di questi ragazzi è intrecciata al perché hanno deciso di partecipare.
Heather è una ragazza con una vita difficile. Vive in una roulotte e la madre è quasi sempre ubriaca o drogata. Heather però ama la sorellina e farebbe di tutto per darle una vita migliore.
Dodge vive con la madre e una sorella maggiore in sedia a rotelle. Lo stesso gioco ha portato la sorella a perdere l’uso delle gambe in un tragico incidente.
Nat è la migliore amica, vive agiata e ha una famiglia solida ma vuole andarsene e diventare attrice o modella.
Queste vite verranno scosse dalla competizione portandoli all’inizio a cambiare e ad allontanarsi l’uno dall’altro fino a diventare complici e uniti.
Le sfide sono molto particolari e alcune vi daranno quel brivido di attesa.
Lauren Oliver ha costruito una storia incredibile che non può assolutamente essere paragonata ad Hunger Games. Questi ragazzi sono normali e questo gioco è reale.
Ho adorato il modo in cui questi ragazzi e la loro vita si presentano davanti ai nostri occhi e quello che succederà vi terrà incollati alle pagine.
L’unico difetto che voglio sottolineare è che già dalle prime pagine si capirà un dettaglio molto importante della storia quindi quando verrà svelato non ci sarà molto quell’effetto sorpresa.
La scrittura della Oliver è davvero perfetta per come la storia viene narrata e per quanto mi riguarda è stata una lettura molto originale e coinvolgente.

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Segnalazione: “Le anime bianche” di F.H. Burnett, tradotto in Italia da Annarita Tranfici

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Titolo: “Le anime bianche” (“The White People”)
Autore: Frances Hodgson Burnett
Traduttore: Annarita Tranfici
Editore: Panesi Edizioni
Genere: Classici
Collana: Eris
Numero di pagine: 79
Data di pubblicazione: 23 dicembre 2015

Il romanzo è disponibile su Amazon e tutti gli store online (qui l’elenco completohttp://panesiedizioni.it/i-nostri-ebook/elenco-librerie/) a soli 0.99 centesimi fino al 10 gennaio. 
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La sinossi:

Ysobel è una ragazzina timida e minuta che non ha mai conosciuto i genitori e vive, assieme ai tutori Jean Braidfute e Angus Macayre, in un castello dall’aspetto austero immerso nella desolata brughiera scozzese. Fin dall’infanzia, la bambina mostra di essere dotata di un particolare “dono” che la rende diversa da tutti gli altri bambini; ella ha il “potere di vedere oltre le cose” e di entrare in contatto con le anime dei defunti, ormai libere dalle sofferenze e dalle paure dell’esistenza. “Le anime bianche” (“The White People” nella versione originale) è un romanzo breve in cui la celebre autrice dei ben più conosciuti “Il piccolo Lord” (1886) e “Il giardino segreto” (1911) presenta, attraverso gli occhi della propria protagonista, le sue personali considerazioni circa ciò che attende l’uomo dopo la morte. Si tratta di un racconto carico di motivi gotici, di verità e saggezza, in cui emergono non soltanto il talento narrativo dell’autrice ma anche alcuni dettagli che rimandano al personale rapporto con il suo primogenito e con la religione.

Link alla presentazione dell’opera:

http://panesiedizioni.it/le-anime-bianche-di-f-h-burnett-tradotto-per-a-prima-volta-in-italia-da-annarita-tranfici/


Biografia della traduttrice (Annarita Tranfici):

Napoletana di nascita, Londinese d’adozione, sono laureata in Lingue e letterature
moderne. Lavoro come editor e traduttrice freelance, in particolar modo di testi letterari. Collaboro in veste di copywriter a vari magazine online e nel tempo libero mi dedico ad attività di blogging e alla stesura di romanzi e racconti brevi.


Breve estratto: 

Sembrava così naturale che fosse lui l’uomo che aveva colto la profondità del dolore di una povera donna sconosciuta. Quanto avevo amato quel suo modo pacato di mettersi a nudo! Ad un tratto mi resi conto che non avrei dovuto avere paura di lui. Avrebbe capito che non potevo fare a meno di essere timida, che era solo la mia natura, e che se mi esprimevo in modo maldestro, le mie intenzioni erano sicuramente migliori delle mie parole. Forse avrei dovuto provare a dirgli quanto i suoi libri fossero stati importanti per me. Lanciai un’occhiata attraverso i fiori ancora una volta e vidi che mi stava guardando. Riuscii a malapena a crederlo per un secondo, ma lo stava facendo. I suoi occhi – i suoi splendidi occhi – incontrarono i miei. Non riesco a spiegare perché fossero tanto meravigliosi. Penso fosse per la loro chiarezza, e perché scorgevo in loro una sorta di grande interesse e comprensione. A volte le persone mi guardano spinte dalla curiosità, non perché siano veramente interessate.

 

Il patto – Jodi Picoult. Un romanzo dall’autrice che ha ispirato il film La custode di mia sorella – Dal 19 gennaio in libreria

Dall’autrice del romanzo che ha ispirato il toccante film La custode di mia sorella,

una nuova opera meravigliosamente narrata firmata
JODI PICOULT.

ciao

 

“Una scrittrice straordinaria.”
Stephen King

Trama:

I Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più. Ma adesso la diciassettenne Emily è morta – uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida. Ma cos’è successo veramente?

Dal 19 gennaio in libreria e sullo store Harper Collins Italia http://bit.ly/1VE84SG


L’autrice

Jodi Picoult vive ad Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. Autrice di 23 romanzi pubblicati in 35 lingue e ha venduto più di 14 milioni di copie in tutto il mondo. La custode di mia sorella ha ottenuto un grande successo di pubblico ed ha ispirato la realizzazione di un film. Il patto è stato opzionato per un film televisivo. Online la trovate su Facebook, Twitter e suwww.jodipicoult.com.

 

Recensione: Un uso qualunque di te – Sara Rattaro

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Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 12,00€
Pagine: 208

Trama:

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l’alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c’è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.


Ho odiato completamente e profondamente Viola.
Cara Viola, se mi senti, che cavolo di madre sei? Che cavolo di moglie sei? Se non ti volevi sposare, se volevi essere così libera, farfallina e indipendente e non prenderti cura di nessuno… perché hai fatto le scelte che hai fatto?
E tua figlia, Luce, che stupidata ha fatto? Alla fine non è neanche tutta colpa sua… a diciassette anni si ragiona e si capisce, ma l’adulta eri tu!

<<A volte ci si accorge delle cose che ti fanno male solo quando è troppo tardi>>.

Sara Rattaro scrive benissimo, ho finito il libro in poche ore di un pomeriggio, e questo libro merita davvero di essere letto e apprezzato… ma Viola, davvero, è una che fa delle pessime scelte!

Il coraggio, Luce, credo si chiami così, quella cosa che non puoi comprare perché non sai dove cercarla ma che improvvisamene ti trovi addosso tanto da sentirla sulla pelle. Non segue una mappa e non trova un luogo preciso ma sa smuovere tutto quello in cui credi, parcheggia le tue paure e spacca in due emozioni e rabbia. E poco importano tutte le tue incertezze e tutti i tuoi dubbi, perché ora sai cosa devi fare, come e, soprattutto, dove devi arrivare. Può essere straordinario come volare, forte come un nodo. Il coraggio te lo trovi dentro, così forte da riuscire a ucciderti, e spesso è anche tutto quello che ti resta.

Voto: 8 e mezzo

 

Dai libri ai film: Venuto al mondo – Margaret Mazzantini

547693_4620237145909_1117790443_nQuesto libro, per me, è stato un grande flop.
Mi è stato regalato per il mio compleanno un paio di anni fa, la mia benefattrice ne aveva sentito parlare molto bene e di conseguenza anche io pensavo che fosse un’opera ottima.
Ho letto le prime 150 pagine forse, nemmeno lo ricordo, e poi ho detto basta. L’ho preso, l’ho chiuso, l’ho riposto nella libreria e mi sono andata a vedere il film al cinema.
Il film non è palloso come il libro… e meno male!
Fan della Mazzantini, non fucilatemi. D’altronde, nella recensione di “Il catino di zinco” lo avevo già detto che non andavo per niente d’accordo con questa scrittrice.

Trama:

Una mattina Gemma lascia a terra la sua vita ordinaria e sale su un aereo, trascinandosi dietro un figlio di oggi, Pietro, un ragazzo di sedici anni. Destinazione Sarajevo. Ad attenderla all’aeroporto, Gojko, poeta bosniaco, amico fratello, amore mancato, che ai tempi festosi delle Olimpiadi invernali del 1984 traghettò Gemma verso l’amore della sua vita, Diego, il fotografo di pozzanghere. Il romanzo racconta la storia di questo amore, una storia di ragazzi farneticanti che si rincontrano oggi, giovani sprovveduti, invecchiati in un dopoguerra recente. Una storia d’amore appassionata, imperfetta come gli amori veri. Ma anche la storia di una maternità cercata, negata, risarcita.

Recensione: 

L’ho trovato scritto male, è molto molto pesante, troppo descrittivo in alcuni punti, fa troppi salti dal passato al presente e a volte fai fatica a capire in quale punto del tempo sia collocato ciò che stai leggendo…
Poi dal film ho anche capito che la trama era interessante, perché sostanzialmente è proprio una bella storia, e mi sono davvero dispiaciuta che questo libro sia stato reso, dalla scrittrice, così petulante. Ho ascoltato opinioni in merito anche da chi prima di me lo aveva letto, perché volevo proprio sapere se il problema ero io o se davvero questo libro non si poteva leggere, e mi è stato detto che dopo le prime pagine diventava più interessante. Io ormai ho visto il film, lo dico proprio sinceramente, la storia la so e di andare a ritornare tra quelle pagine non ho proprio voglia.

Al contrario di tutte le cose negative che ho detto fino ad ora, il film è consigliato e vi lascio di seguito il trailer.

Vi lascio con questo consiglio “filmoso” 🙂
Un bacione

Cioccolato & Libri

Dai libri ai film: Meno male che ci sei – Maria Daniela Raineri

2480920Trama: 

Allegra ha diciassette anni e a volte si sente trasparente. I suoi genitori la trascurano, le compagne la escludono e Gabriele, il ragazzo perfetto di cui è innamorata, la tratta come una sorellina minore e sembra più interessato a una “vecchia” universitaria ventenne. Luisa ha trentacinque anni. Lavora in banca, è single ed è tormentata da un mutuo trentennale e da una relazione sbagliatissima con un uomo sposato. Allegra e Luisa non si conoscono, ma lo stesso incidente cambia la vita di entrambe. Allegra rimane orfana e Luisa perde l’uomo che ama, il padre di Allegra. Dopo la tragedia le due si incontrano per la prima volta, diventano amiche, si aiutano ad andare avanti. Luisa si mette alla prova come mamma/sorella maggiore e Allegra ha la sensazione di far di nuovo parte di una famiglia. Con il tempo, le cose iniziano ad andare bene. Allegra riesce a conquistare il suo Gabriele e anche Luisa si lascia sedurre da Giovanni, fascinoso “ragazzo” di quarant’anni. Quando la relazione tra Luisa e Giovanni inizia a farsi seria, Allegra, terrorizzata dall’idea di restare sola un’altra volta, entra in crisi. In una corsa in discesa, fatta di assurde gelosie e scelte sbagliate, Allegra allontana da sé tutte le persone che ama. Ma per fortuna le amiche vere restano e, dopo un periodo buio, Allegra e Luisa si ritrovano. Cambiate, ferite, ma ancora capaci di essere amiche e finalmente pronte (tutte e due!) a diventare grandi per davvero.

Trailer film:

Ho completamente amato il rapporto tra Luisa e Allegra, in egual modo in libro e film.

Voto libro: 8 e mezzo
Voto film: 8

 

Così leggere da bucare le nuvole. Wintergirls – Laurie Halse Anderson

Questa autrice, Laurie Halse Anderson, ha la capacità di parlare dei problemi dei ragazzi con una semplicità e profondità unica. Quando dico semplicità non intendo superficialità, intendo quel modo che ti permette di capire in modo perfetto, senza equivoci, le emozioni precise che provano i protagonisti problematici che ci ritroviamo di fronte.

Di questa autrice ho recensito già “Speak. Le parole non dette“… oggi invece parliamo di “Wintergirls. Così leggere da bucare le nuvole”.

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Trama:

Lia e Cassie sono amiche dall’infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un’assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da “punirsi” per aver mangiato. Si ingozza d’acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro più toccante e poetico dopo Speak, finalista al National Book Award, L. H. Anderson esplora l’impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell’anoressia.


Terribilmente sconcertante.

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Terribilmente sincero.

Non è bello quando le ragazze muoiono.

La storia di Lia è l’orribile realtà di tante ragazze a giorno d’oggi. L’anoressia, la bulimia e altri generi di disturbi alimentari e di autolesionismo sono ormai all’ordine del giorno. La cosa non è assolutamente positiva e, a mio parere, più se ne parla meglio è.

Questo libro ti spezza l’anima, ti fa rendere conto di quanto sia stupido cercare di essere sempre più magre, sempre di più, fino allo sfinimento. Cosa ci si guadagna?

Lia non lo capisce perché non è facile uscire da situazioni del genere, si sente brava solo una cosa, essere magra, e vuole continuare ad esserlo.
Cassie, la sua migliore amica, è morta e la perseguita.

Ma Lia ha vinto la scommessa, è più magra di Cassie, è una sperduta ragazza d’inverno e non riesce più a tornare indietro.

Voto: 9 e mezzo

 

L’estate dei segreti perduti – E. Lockhart // Recensione

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Titolo: L’estate dei segreti perduti
Autore: E. Lockhart
Editore: De Agostini (Ya)
Prezzo: 10,90€
Pagine: 313

Trama:

Da sempre la famiglia Sinclair si riunisce per le vacanze estive a Beechwood, una piccola isola privata al largo delle coste del Massachusetts. I Sinclair sono belli, ricchi, potenti, spensierati. E Cady Sinclair, l’erede dell’isola, del patrimonio e di tutte le speranze, non fa eccezione. Ma l’estate in cui la ragazzina compie quindici anni le cose cambiano. Cady si innamora del ragazzo sbagliato, l’unico che la sua famiglia non potrebbe mai accettare, e ha un incidente. Un incidente di cui crede di sapere tutto, ma di cui in realtà non sa niente.
Finché, due anni dopo, torna sull’isola e scopre che nulla è come sembra nella bellissima famiglia Sinclair. E che, a volte, ci sono segreti che sarebbe meglio non rivelare mai.
Da una delle autrici young adult più acclamate dalla stampa americana, già finalista al National Book Award, un romanzo in cui amore e suspense si mescolano alla perfezione. Una storia che non vi lascerà più.

Recensione:
Non ho molte parole da dire, a parte “Wow. Wow. Wow. Wow. Wow. Wooow.” Lo ripeterei all’infinito.
Dovrei giudicare qualcosa, lo so.
Lo stile di scrittura? Assolutamente perfetto.
La costruzione dei personaggi? Assolutamente perfetta.
La base su cui è stata costruita la storia? Assolutamente perfetta.
La madre di lei? Assolutamente odiosa.
La trama? Sviluppata assolutamente benissimo.
Il colpo di scena finale? Assolutamente un colpo.
Il mio voto? Assolutamente 5 stelline.
Non ho letto molte storie così, perciò credo che questo libro mi abbia colpito soprattutto per tutti gli elementi innovativi che contiene. Se non avete letto questo libro, miei cari, non sapete che capolavoro vi state perdendo.
Una famiglia che vuole solo apparire nel migliore dei modi, nascondendo tutti i propri e inevitabili difetti.
I bugiardi, 4 ragazzi che cresceranno con noi, entreranno nel vostro cuore per non uscirne mai più.
Fidatevi di me, questo romanzo è imperdibile!