Ogni tuo silenzio – Laura Mercuri // Recensione

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Emilia, 26 anni, arriva a Bren dall’Abruzzo, con un vecchio trolley scozzese e pochi soldi in tasca. In quel paesino da cartolina arrampicato tra le montagne di un Nord sconosciuto, cerca l’occasione per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare. Ma è l’amore che trova, quando il suo sguardo curioso si posa per la prima volta sul corpo alto e sottile di Aris, sugli occhi azzurrissimi, sui capelli biondi e ribelli. Aris è il falegname del paese, conduce una vita in sordina, appartata e un po’ misteriosa, ma i suoi silenzi nascondono torrenti di emozioni e tra le sue dita forti e nervose il legno assume forme perfette, sensuali. Lentamente, Emilia e Aris si abbandonano a un’attrazione profonda, che li consuma e li completa con la stessa dolce furia. Ma qualcosa o qualcuno nel loro passato lotta per riacciuffarli, mentre nuovi ostacoli sorgono a minacciare la loro felicità. Saprà il loro legame superare le menzogne e i tradimenti, vincere l’invidia e guarire la solitudine? Con un linguaggio semplice e schietto, Laura Mercuri racconta luci e ombre dell’animo umano in una favola moderna destinata a lasciare il segno nel cuore di ogni lettore.


 

Emilia è scappata dall’Abruzzo per non dover più sottostare ai voleri di un padre cattivo. Sua madre è morta e le ha lasciato qualcosa, così usa quei soldi per affittare una casa in un bosco a Bren, vicina ad un villaggio molto piccolo, di appena mille persone.
A Bren tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti e, quando la vedono arrivare, sanno già che è una straniera.
I suoi capelli rossi saltano subito all’occhio, come il fatto che passando davanti alla vetrina di una falegnameria si sia fermata un attimo a guardare il ragazzo che ci lavora.
Lui è biondo e ha due occhi così azzurri da fare invidia al cielo, si chiama Aris.
Nessuno vede bene la relazione tra Aris ed Emilia perché Dora, la madre acquisita di lui, non vuole donne intorno a suo figlio. La gente l’ha sempre evitata, sin dal suo arrivo, ma quando Dora comincia a spargere voci su di lei tutti si allontanano ancora di più.
La gente è riluttante sul darle un lavoro, non vuole essere contagiata dalle voci.
Qualcuno, dopo aver fatto delle avance ad Emilia ed essere stato respinto, contribuisce ad aumentare l’odio del villaggio nei confronti della ragazza.
Solo Aris le resta sempre accanto, qualunque cosa succeda.
Ed Emilia vorrebbe fare lo stesso con lui.
Peccato che Aris sia sempre così silenzioso, non parli mai con nessuno. Emilia ed Aris comunicano con gli occhi, non hanno bisogno di esprimersi in altro modo, ma così facendo lei non sa niente della storia di lui.
E quando la scoprirà le cose potrebbero cambiare.
Potrebbe non essere più tutto rose e fiori.

Laura Mercuri scrive benissimo, descrive i paesaggi di Bren facendo entrare i lettori dentro la storia. Non ha creato una protagonista fragile, succube delle sue parole. Emilia è una combattiva, scappa via quando sa che i problemi stanno per arrivare e cerca una soluzione.
Aris, il personaggio maschile, è perfetto. Perfetto nei suoi problemi e nella sua storia con Emilia. Un ragazzo unico che non ritroverete in nessun’altra storia.
I dettagli non mancano mai, questa storia ne è fortunatamente piena, e non ti stanchi mai di leggere.
Ho finito il libro in un pomeriggio per quanto era bello, non volevo staccarmi più.

Voto: 9

Libri di sogni: Quella vita che ci manca – Valentina D’Urbano ♥

Recensione “Il rumore dei tuoi passi” – Valentina D’Urbano
Recensione “Alfredo” – Valentina D’Urbano

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Titolo: Quella vita che ci manca
Autore: Valentina D’Urbano
Casa editrice: Tea
Pagine: 336
Prezzo: 10,00€

Trama:

Gennaio 1991. Valentino osserva le piccole nuvole di fiato che muoiono contro i finestrini appannati della vecchia Tipo. L’auto che ha ereditato dal padre, morto anni prima, non è l’unica cosa che gli rimane di lui: c’è anche quell’idea che una vita diversa sia possibile. Ma forse Valentino è troppo uguale al posto in cui vive, la Fortezza, un quartiere occupato in cui perfino la casa ti può essere tolta se ti distrai un attimo. Perciò, non resta che una cosa a cui aggrapparsi: la famiglia. Valentino è il minore dei quattro fratelli Smeraldo, figli di padri diversi. C’è Anna, che a soli trent’anni non ha ormai più niente da chiedere alla vita. C’è Vadim, con la mente di un dodicenne nel bellissimo corpo di un ventenne. E poi c’è Alan, il maggiore, l’uomo di casa, posseduto da una rabbia tanto feroce quanto lo è l’amore verso la sua famiglia, che deve rimanere unita a ogni costo. Ma il costo potrebbe essere troppo alto per Valentino, perché adesso c’è anche lei, Delia. È più grande di lui, è bellissima – ma te ne accorgi solo al secondo o al terzo sguardo – e, soprattutto, non è della Fortezza. Ed è proprio questo il problema. Perché Valentino nasconde un segreto che non osa confessarle e soprattutto sente che scegliere lei significherebbe tradire la famiglia. Tradire Alan. E Alan non perdona. Questo è un romanzo sull’amore, spietato come solo quello tra fratelli può essere. Ma è anche un romanzo sull’unico altro amore che possa competere quello che irrompe come il buio in una stanza.

La recensione di Cioccolato e Libri:

Ho letto “Il rumore dei tuoi passi”, ho letto “Alfredo e, adesso, ho anche letto “Quella vita che ci manca”.
Sono praticamente entrata in tutte le storie della Fortezza e posso ormai dichiarare che mi sento parte di essa.
Questa è la storia di Valentino, Alan, Anna, Vadim, Letizia, Delia e Caterina.
La famiglia Smeraldo si compone così:
Letizia è la mamma che ha avuto quattro figli da tre uomini diversi: dal primo è nata Anna, dal secondo Alan e Vadim, dal terzo Valentino.
L’unico padre vero che hanno avuto, tutti e quattro, è stato il padre di Valentino che purtroppo è morto in un incidente stradale. Gli altri tre se ne sono andati.
Valentino è il più piccolo, segue suo fratello Alan in ogni cosa che fa. Vadim ha un disturbo di cui non viene fatto il nome: il suo cervello non si sviluppa di pari passo con il corpo e, a ventiquattro anni, ragiona come un bimbo di 9. Anna è la più grande, una mamma acquisita per tutti.
Alan compie azioni sconsiderate, sembra che niente possa fermarlo e tu lo giustifichi, dici “è fatto così”… “è fatto male”.

Valentina D’Urbano non scrive mai di bellezze straordinarie, scrive di persone brutte sia dentro che fuori. E’ questo che mi colpisce di più, tra tutto.
Non racconta le favole.

Alan è tormentato da Caterina. L’ha portata in casa qualche anno prima, lei ci è entrata ed era antipatica a tutti. Poi Alan è andato in prigione… e Caterina è sparita.
Non gliela possono neanche nominare che lui esce di testa.

Valentino conosce Delia, una ragazza che con la fortezza non centra niente, e vuole uscire da tutta quello schifo in cui si trova. Vuole smetterla con i furti che fa con Alan, con la vita che fa da quando è nato.
Vorrebbe fare il meccanico visto che con le macchine ci ha sempre saputo fare, costruirsi una famiglia con la donna che ama, andare via da quel posto e non tornare più.
Vorrebbe regalare delle cose belle a sua sorella Anna, a sua madre Letizia…

Ma dalla fortezza non scappi facilmente.

Un consiglio per chi si cimenterà nella lettura: quando finirete il libro, arrivati all’ultima parola dell’ultima pagina, rileggete le prime due… Capirete molte cose che all’inizio non potevate comprendere.

Tu sei il pezzo di vita che mi manca.
E oggi, in un modo o nell’altro, sono tornato a prenderti, perché deve finire.
Deve tornare tutto com’era.

Voto: 8 e mezzo.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa è la storia di Valentino, Alan, Vadim e Anna. In questo libro non c’è un protagonista. Ogni componente della famiglia Smeraldo farà la sua parte rendendo questa storia completa. Valentino è un ragazzo dolce e viene visto un po’ come il pilastro della famiglia. Alan è quello che con il suo brutto carattere si mette sempre nei guai ma allo stesso tempo sa che per lui non c’è una soluzione diversa se vuole far sopravvivere la sua famiglia. Anna è la più grande ma anche quella che fa da seconda mamma a tutti. Vadim è bello ma purtroppo il suo cervello ragiona come un bambino di 10 anni. Questi ragazzi sono cresciuti alla fortezza e sono consapevoli che nessuno di loro se ne andrà come se non potessero avere una speranza in una vita migliore. La famiglia Smeraldo galleggia e riesce nonostante i problemi economici a rimanere a galla. Alan è perennemente arrabbiato da quando la sua ragazza non l’ha aspettato dopo i mesi di carcere. Valentino si è innamorato di una ragazza particolare incontrata per caso: Delia. Delia è la vita d’uscita per Valentino ma Alan, deluso dall’amore, sembra voler sempre cercare quel qualcosa che renda inferiore Delia. Questa è la storia di ognuno di loro e del loro modo di essere. In questo libro si parla dell’amore tra fratelli nonostante i padri diversi. I sentimenti si intrecciano in una cruda realtà in cui la vendetta, la sconfitta e la rabbia è sempre dietro l’angolo. E’ una storia che alla sua conclusione diventa disarmante e prende quel spessore maggiore come se chiudesse una parentesi, una finestra nel modo di questa famiglia. L’autrice come sempre ci regala dei personaggi imperfetti, con l’anima danneggiata. La sua narrazione come sempre è bella e cruda ma non scontata. Questa storia non può essere digerita con velocità semplicemente perché pesa ad ogni pagina. Questa è una realtà che personalmente mi ha resa triste e arrabbiata. L’unico difetto personalmente è che non mi sono sentita così coinvolta o emozionata rispetto al primo libro dell’autrice. Tra tutti loro Alan è quel personaggio che non si può accettare e non si può amare nonostante nasconda molto nel profondo un lato umano.

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BOOK HAUL/IN MY MAILBOX GENNAIO 2016

Buongiorno, ecco qui il mio book haul / In my mailbox del mese di gennaio 2016…

In my mailbox ( grazie alle Case Editrici)

Ebook:

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La bambina numero otto – Kim van Alkemade. BOOKME.
Le avventure di Jacques Papier – Michelle Cuevas. DeAgostini.
Everneath – Brodi Ashton. DeAgostini.
Ho voglia di innamorarmi – Cassandra Rocca. Newton Compton Editori.
Invisibile – Andrea Cremer, David Levithan. Newton Compton Editori.
La libreria dei sogni che si avverano – Christel Noir. Corbaccio.

Cartacei:

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La verità su di noi – Kristan Higgins. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
La libreria dei desideri – Claire Ashby. Newton Compton Editori. Dal 4/02 in libreria.
Lieve come un respiro – Jennifer L. Armentrout. Harper Collins Italia. Dal 9/02 in libreria.
Nonostante tutto ti amo ancora – Samantha Towle. Newton Compton Editori.
Il patto – Jodi Picoult. Harper Collins Italia.

In my mailbox ( grazie agli autori)

Ebook:

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La regola dell’eccesso – Susanna De Ciechi, Renato Tormenta

 

Regalo

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A tu per tu con Vincent Van Gogh, Van Gogh Museum Amsterdam

 

Acquisti online

Cartacei:

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La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs. Rizzoli Romanzo.
Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness, Siobhan Dowd. Mondadori.
L’isola degli sperduti – Melissa De La Cruz. Giunti.
Quella vita che ci manca – Valentina D’Urbano. Tea.
Piccoli imprevisti tra amiche – Frances Whiting. Mondadori.
Una presenza in quella casa – Paige Mckenzie. Giunti.

 

Opinioni senza spoiler: Il bacio dell’ombra (L’accademia dei vampiri #3) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo) e del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- (articolo rigorosamente privo di spoiler.

Oggi siamo qui per parlare del terzo capitolo di questa saga, Il bacio dell’ombra, che a mio parere è stato leggermente migliore del secondo.
Per me hanno avuto tutti il massimo dei voti, fino ad ora, ma scopriamo insieme le caratteristiche di questo libro, in confronto al secondo.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” del fatto che la storia non fosse più concentrata sul legame tra Rose e Lissa (come invece lo era stato nel primo) e che le due amiche riuscissero a stare insieme veramente per poco tempo. In questo libro, invece, halleluja, torna l’importanza del legame tra Lissa e Shadow Kiss Rose e di come esso consumi letteralmente l’una o l’altra ad ogni minimo uso dello Spirito.
    Inoltre vediamo anche le “conseguenze” del ritorno in vita di Rose, che apprendiamo già dal primo libro ma non analizziamo abbastanza fino al terzo.
  2. Scrittura:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” (di nuovo) del fatto che a volte la scrittrice era come se si dimenticasse di ciò che aveva già spiegato in precedenza. Se nel secondo libro siamo accolti da un prologo che ci fa il riassunto del libro precedente, questo nel terzo libro non succede ma ci sono comunque le spiegazioni di determinate cose.
    A questo punto penso che l’autrice lo faccia di proposito, tende a rispiegare le cose per qualcuno che magari si approccia per la prima volta alla saga, per non dare loro problemi nel comprendere le situazioni… diciamo che non si comporta come il resto degli autori di saghe fantasy che ti “costringono” a leggere tutti i precedenti.
    Comunque, secondo me, chi non legge i precedenti si perde moltissimo!
  3. Lati positivi generali:
    Finalmente in questo libro, come ho già detto, vediamo le conseguenze reali del legame tra Rose e Lissa, degli sviluppi nel rapporto tra Rose e Dimitri, il motivo della presenza di Adrian (un personaggio che appare nel secondo libro) e cosa significherà per Rose diventare un guardiano e uccidere degli Strigoi.
    La trama è sempre differente, non si ripetono mai gli stessi avvenimenti e al lettore viene da pensare che all’interno dell’Accademia non ci si annoia mai… e infatti io questi libri li sto divorando!
    Ci metto un giorno a finirli e le pagine non sono affatto poche.
    Rose si riconferma la mia protagonista di fantasy preferita fino ad oggi.
  4. Lati negativi generali:
    Anche in questo libro la cara, carissima, Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Ora mi chiedo se la donna ci provi gusto… perché io no!
    Come hai potuto fare una cosa simile? DOPO quello che mi hai fatto passare nel due, ti ripeti nel tre e in maniera anche peggiore?
    Ogni libro meno dieci anni di vita.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì.

Un bacione!

Opinioni senza spoiler: Morsi di ghiaccio (L’accademia dei vampiri #2) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvi in linea generale di lati positivi e negativi, emozioni e differenze di scrittura dal primo romanzo.

In parole povere: non voglio fare spoiler!

Dividerò questa recensione in punti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel primo libro Rose e Lissa sono inseparabili, lo dico nella recensione e si evince dalla trama, in questo invece non è propriamente così.
    Non so dirvi se ho apprezzato o no questa cosa perché Lissa è messa un po’ in secondo piano rispetto a Rose. Ok, Rose è la voce narrante e io la adoro perché è la protagonista più simpatica che io abbia mai conosciuto, ma anche Lissa ha i suoi lati interessanti. Spero che nel terzo siano di nuovo sottolineati a dovere.
  2. Scrittura:
    A volte, devo dire, Richelle Mead sembrava scordarsi delle sue stesse parole.
    Vi faccio un esempio per farvi capire meglio.
    Capitava che Rose, al posto della scrittrice, dovesse spiegare a noi lettori qual è la gerarchia Moroi, Dhampir e Strigoi e come funziona tra loro. Questa cosa la scopriamo già nel primo libro ma l’autrice sente il bisogno di rispiegare e lo fa esattamente come nel primo libro. Come se non bastasse fa una specie di riassunto del libro precedente e non solo nel prologo: a volte mentre parla di personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro si comporta come se, per noi, fosse la prima volta in cui li vediamo.
    Non so se è stata una cosa volontaria ma è come se l’autrice avesse voluto rendere questo libro adatto ad essere letto senza il precedente… non ha l’impostazione di molte saghe che ho letto in passato che necessitano dei precedenti e dei successivi.
  3. Lati positivi generali:
    In questo libro cambiano le ambientazioni, cambiano le relazioni tra i personaggi che abbiamo conosciuto nel primo libro (chi si odia si ama e viceversa) e ne conosciamo di nuovi. Ci sono risvolti amorosi interessanti per Rose tra le vecchie e nuove conoscenze ed anche dal punto di vista personale, con alcuni parenti.
    In più Rose finalmente farà un passo importante che tutti noi aspettavamo dal primo libro… ma non sarà così semplice infatti…
  4. Lati negativi generali:
    Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Non dirò altro ma le mie lacrime hanno parlato per me.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì!
E dovreste farlo tutti.
Un bacio :*

TBR 2016 : 10 libri che devo assolutamente leggere quest’anno!

La mia TBR 2016? Ecco qui come si compone:

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Il primo libro nella TBR 2016 è “Single ma non troppo“.
Il libro dovrebbe uscire questo mese, non so il giorno purtroppo, e il film il mese prossimo. Appena sarà disponibile in libreria mi fionderò.

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Quella qui sopra è la copertina provvisoria Newton Compton Editori per “Al centro dell’universo“, traduzione di “Since you’ve been gone” di Morgan Matson.
Secondo il sito il libro dovrebbe uscire l’ 11 febbraio 2016 .

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Ultimamente sto amando molto i De Agostini, soprattutto della catena Young Adult, e questo libro, “Per un attimo e per sempre” mi è stato mostrato da una mia cara amica blogger. La trama mi ha messo curiosità addosso e sicuramente andrò a comprarlo nel 2016, essendo uscito i primi mesi del 2015 e quindi già disponibile, e lo leggerò.

raccontami di un giorno perfetto

Secondo libro De Agostini catena Young Adult è “Raccontami di un giorno perfetto“. Questo è già nella mia libreria e ho intenzione di leggerlo a Gennaio. Ne ho sentito parlare bene e ne ho sentito parlare male… come la penserò io?

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L’eco lontana delle onde del nord” è una pubblicazione Giunti di qualche mese fa e mi ha colpito molto per la sua copertina. Sono solita fare acquisti negli store Giunti e mi è stato anche consigliato dalle commesse che, ok è il loro lavoro, mi sono sembrate sincere a riguardo.

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Molti di voi si saranno accorti che AMO Valentina D’Urbano e quindi voglio assolutamente leggere questo altro suo libro, “Quella vita che ci manca“…

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e per i motivi precedenti voglio leggere anche “Acquanera“.

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Avendo già letto ed adorato due libri di Laurie Halse Anderson ho voglia di leggerne altri: “Le emozioni difettose” è il primo…

Laurie Halse Anderson

Nessuno è come te” è il secondo.

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Ultimo libro, che mi ispira solo per la copertina e di cui mi rifiuto categoricamente di leggere trama e recensioni, è “I sei volti dell’amore“.

Riuscirò a completare la mia TBR 2016?
Speriamo di sì.

Libri di sogni: Top 10 anno 2015 ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Arrivate alla fine di un anno lungo e pieno di libri, io e la solita Sognatrice Interrotta, abbiamo pensato che fosse carino stilare una TOP 10 dei libri che abbiamo letto nel 2015.
Non ci sono parametri precisi per cui li abbiamo scelti, semplicemente alcuni libri ti restano nel cuore.

La mia TOP 10

per leggere le recensioni dei libri citati, cliccate sulle copertine.

10) 

Ascolta il tuo cuore

9)

I-miei-piccoli-dispiaceri

8)

segreti-perduti

7)

Noi-siamo-grandi-come-la-vita

6)

liesel

5)

cover

4)

cover (1)

e stiamo arrivando alle prime tre posizioni…

3)

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2)

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ed il primo in classifica è…

1)

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La Top 10 di Cioccolato & Libri finisce qui, ma non perdete quella di Sognatrice Interrotta cliccando qui.

 

Ingredienti Libreschi Book Tag!

Oggi faccio un TAG, dopo tanto tempo, a mio parere molto carino.
Ringrazio Sognatrice Interrotta per avermi nominata e nomino a mia volta tutti quelli che vogliono farlo, siete liberissimi come l’aria.

Il Tag è composto da 8 domande, vediamole subito.

1) PREZZEMOLO: un libro che vedi ovunque

E quanti ce ne sono? Tanti! Ma uno che ho visto proprio dappertutto per qualche mese è stato Tutte le volte che ho scritto ti amo di Jenny Han. L’h

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2) CIPOLLA: un libro che solo sentirlo nominare ti metteresti a piangere

Questi due, che raccontano la stessa storia da due punti di vista diversi, solo a sentirli nominare mi viene un nodo allo stomaco assurdo. Valentina D’Urbano mi ammazza.

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3) CAFFÈ: un libro che ti ha tenuta sveglia

Con Princess di Lauren Kate ho fatto le ore piccole. Non vedevo l’ora di sapere, di conoscere il finale, di passare altro tempo con i personaggi. Wow.

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4) PATATINE FRITTE: una serie irresistibile che non hai potuto far a meno di leggere tutta d’un fiato un libro dopo l’altro

Ho amato tante serie ma questa è stata una delle poche che ho letto quando i libri erano già tutti usciti in Italia. Per quello detto e per altri motivi, ho divorato la saga Trylle di Amanda Hocking.

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5) LIEVITO: un libro il cui successo è stato gonfiato troppo

Uno che ho visto proprio dappertutto, nonostante le recensioni negative, per qualche mese è stato The queen of the tearling. Proprio per le recensioni negative, successive a tutta la pubblicità che ha ricevuto, non l’ho comprato e non ho intenzione di farlo

6) CUPCAKE: un libro dalle mille sfumature e colori

Include tante cose, tante emozioni e sogni infranti. Fantastico 🙂

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7) OLIO: un libro che ti è scivolato via dalla mente

Di questo libro non trovo notizie su google e ho intenzione di scrivere presto un articolo MA proprio non lo ricordo. L’ho letto alle elementari e mi era piaciuto tantissimo ma devo proprio rivederlo… non ricordo neanche una parola 😦

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8) LIMONE: un libro che a tanti è piaciuto, ma che a te fa drizzare i peli.

La mia recensione negativa l’avete letta qualche giorno fa… ma che obrobrio !

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A presto lettori e mi raccomando FATE QUESTO TAG ♥

Recensione: Alfredo – Valentina D’Urbano

Vi ricordate “Il rumore dei tuoi passi“? Ma certo che sì.
Ne avevo parlato qui e già vi avevo detto quanto lo avessi amato. Era stato un voto 10, un 5 stelline, il massimo dei voti in tutti i sensi e mi ha lasciato sconvolta per un bel po’…

La carissima Valentina D’Urbano, non contenta di averci straziato con la versione di Beatrice, ha scritto anche il punto di vista di Alfredo. Quante lacrime ho versato secondo voi? E’ da ieri pomeriggio che non riesco a leggere altri libri.

«Nel 2010, chiusa nella mia stanza», racconta Valentina D’Urbano, «scrivevo Il rumore dei tuoi passi raccontando la storia dal punto di vista di Beatrice. Ma già mi domandavo che cosa stesse succedendo nella testa di Alfredo.» Così è nato questo libro, come un regalo per sé (per il suo trentesimo compleanno) e per i suoi lettori, che volevano sapere di più di Alfredo. Una specie di «ritorno a casa».

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Alla Fortezza – il quartiere senza identità, con l’asfalto riarso dal sole e spaccato dal gelo, e i palazzi dall’intonaco ruvido e sbrecciato – tutti li chiamano «i gemelli». Perché da sempre Beatrice e Alfredo sono inseparabili, come fratelli appunto. O forse qualcosa di più? La loro storia, struggente e tragica, diventerà quasi una leggenda nel quartiere. Ma a narrarla finora è stata soltanto Bea, la metà più forte dei «gemelli», la ragazza cui bastava sentire l’odore di Alfredo sulla maglietta verde che lei stessa gli aveva regalato per sapere che lui ci sarebbe sempre stato. La giovane donna che ha lottato fino alla fine per sentire il rumore, inconfondibile, dei suoi passi. Questa invece è la storia della metà più debole dei «gemelli» e a raccontare l’arrivo alla Fortezza è Alfredo, in prima persona, con la sua voce, le sue fragilità, i suoi piccoli e grandi sogni così difficili da realizzare e così facili da infrangere. Fino all’incontro che gli cambierà la vita: quello con Beatrice.


Il punto di vista di Beatrice mi aveva turbato nel profondo perché è lei che perde Alfredo, è lei che rimane sola, lei che deve combattere per lui e poi andare avanti.
Il punto di vista di Alfredo, però, è stato anche peggio. Alfredo è quello che se ne va, quello che non riesce a resistere alle tentazioni sbagliate neanche per la persona che ama.
Gli ultimi due capitoli, poi, sono stati veramente assurdi. Dopo il primo libro ero stata tormentata da qualche domanda ma ce n’era una che mi attanagliava più di tutte: volevo sapere se Alfredo fosse consapevole di una certa cosa.
Lo era.
E penso che questo mi abbia distrutta più di tutto.
Anche questo libro, ovviamente, è un 10… ma penso di denunciare Valentina perché mi provoca dei danni morali assurdi.