Recensione: Il ritmo del mio cuore – Casey Quinn

Non so se potete capire la gioia che sto provando in questi giorni: le CE sono in ferie, perciò non posso essere tentata dalle novità in libreria e mi dedico completamente alle cose che ho già e che non ho mai trovato il tempo di leggere. Certo, come avete potuto vedere, trovo il tempo anche di fare delle recensioni di novità, ma non sono tante quanto quelle dei libri usciti da un po’.

Andiamo da libri super datati a storie che avevo in TBR solo da qualche mese, come per esempio “Il ritmo del mio cuore” di Casey Quinn.

Trama

Mi chiamo Dixie e ho diciannove anni. La mia storia è quella forse di tante altre ragazze, oppure no. Ho un fratello, Dallas, più grande di me, con lui vado abbastanza d’accordo. 22571023Viviamo con i nonni da quando i nostri genitori sono morti. Dal giorno del loro funerale per me tutto è cambiato: io e Dallas abbiamo conosciuto un ragazzo, Gavin, con lui si è instaurato da subito un rapporto di grande amicizia e complicità, tanto che abbiamo formato una country band, i Leaving Amarillo. Nome banale? Può darsi, ma Amarillo è la nostra città e vogliamo che tutti lo sappiano. I nostri concerti sono molto seguiti e abbiamo trovato anche un agente che ci segue e che pare ci farà suonare a Austin. Insomma, tutto procede senza troppi intoppi, ma solo all’apparenza, per me Gavin non è più solo un componente della band, è molto di più e la cosa è reciproca. Ho bisogno di lui, dei suoi baci, delle sue carezze e di molto altro. Dallas non credo la prenderà benissimo, la band è tutta la sua vita e io sarò sempre la sua piccola Dixie.


Recensione

All’inizio, devo essere sincera, questo libro non attirava per niente la mia attenzione. Diciamo che l’ho preso in mano per leggerlo solo perché sto portando avanti la mia missione “leggi tutti gli arretrati o non avrai il permesso di comprare libri nuovi, ci siamo capite”.

Quando ho cominciato, parola dopo parola, mi sono stupita a pensare che in realtà era una storia che aveva del potenziale e tutte le cose che di solito mi piacciono in uno YA. Mi piacevano i personaggi, lui un superfigo stratosferico come al solito, e anche la questione della band per me era abbastanza carina perché non leggo molte cose del genere.

Arrivo a pagina cento col sorriso sulle labbra, poi mi accorgo che più vado avanti e più la storia si fa piatta: sostanzialmente non succede nulla di che. Secondo me la trama non regge: alla fine stiamo parlando di due che non possono stare insieme per colpa del fratello di lei che non vuole… la profondità di una pozzanghera. E non parlo, badate bene, delle pozzanghere della mia città nella quale quando piove i tombini vanno i ferie, i canali e i sottopassaggi si allagano come se non ci fosse un domani ci ritroviamo a vivere sotto il livello del male. Parlo di una di quelle pozzanghere che ti si formano sul pavimento di casa quando per sbaglio prendi il bicchiere che avevi appena lavato dalla credenza e ti cadono due goccine.

Insomma per me “Il ritmo del mio cuore” è buono per passare il tempo, ma dopo un po’ ti accorgi che davvero potevi utilizzare quelle ore per qualcosa di più produttivo.

Voto: 7

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Recensione: L’eredità dei re – Eleanor Herman

Buongiorno lettori,

ricordate la mia recensione della novella “La voce degli dei“? Ed il Blogtour de “L’eredità dei re“?
Be’, ecco finalmente la recensione di quest’ultimo, un libro che apre una saga. Vediamo cosa ne penso 🙂

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Trama

In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi…

… il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata…

KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore…

JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe.

E in un paese lontano, dall’altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti.

Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.

Recensione

Sono rimasta un po’ delusa, devo essere sincera.
Leggendo la novella avevo già avuto un primo approccio alla scrittura di Eleanor Herman che non è assolutamente una di quelle scorrevoli e leggere.
Non avevo nessun problema con questa cosa, perché la storia che veniva raccontata era molto interessante ed i personaggi mi piacevano molto.
La novella non è per niente corta, quindi per me è stato come leggere un libro di trecento pagine.
Leggendo “L’eredità dei re” ecco il cambio di personaggi, il cambio di trama… parliamo di altre cose, di altre persone e ciò che c’era nella novella sparisce.
Per me è stato inizialmente facile addentrarmi in questa nuova realtà, poi mi sono resa conto che non ero molto presa dalla storia.

Katarina è uno dei personaggi che mi è piaciuto di più, insieme ad Alessandro e Jacob.
Cynane, la sorella di Alessandro, invece era una di quelle da sprangate in faccia fino alla morte.
Gli unici personaggi che incontriamo sia nella novella che nel libro sono i due sovrani, Re Filippo e Olimpiade, e qualche ancella.
Olimpiade, che all’inizio della novella era una donna abbastanza simpatica e poi nel finale è diventata leggermente insopportabile, nel libro è una vipera nel senso letterale del termine. Ho faticato davvero a sopportare la sua presenza.
Efestione è una povera vittima, in questa storia, perché viene sfruttato da Cynane per arrivare a scopi ben precisi: “abbattere” Alessandro Magno, il principe.
Zofia, la principessa persiana, in realtà si vede in pochi capitoli rispetto al resto dei personaggi. La sua presenza è marginale, almeno in questo libro. Si capisce che più in là avrà il suo spazio, ma per ora ci limitiamo a vedere la sua prigionia e le scelte di cui cade vittima.

Mi sono accorta, leggendo, che ero sempre meno attenta ai dettagli, meno presa dai personaggi e meno interessata a come sarebbero finite le cose.
Nonostante gli intrighi di Elena (che conosciamo nella novella) abbiano ripercussioni nelle vite dei personaggi del libro, nonostante le cospirazioni, nonostante le lotte e le storie d’amore appena accennate… non è stata una di quelle letture di cui sono stata contenta.
Mi aspettavo di più, visto che la novella mi era piaciuta davvero tantissimo.
Purtroppo non è stato così.

Voto: 7 e mezzo

Recensione: Troppo vicino per starti lontano – Sarah Dessen

Buongiorno readers,
qualche tempo fa lessi “Ascolta il tuo cuore” di Sarah Dessen, edito da Newton Compton Editori, e mi piacque molto, tanto da avermelo fatto inserire nella mia top 10 del 2015.

Ero lì che facevo shopping libroso online e mi è venuto in mente che, effettivamente, non avevo più letto niente di quest’autrice: ho voluto rimediare.
Vediamo se Sarah Dessen mi ha deluso o sorpreso:)
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Trama

“Ruby, dov’è tua madre?” Quando l’assistente sociale le pone questa domanda, Ruby capisce che il gioco è finito. Sono passati alcuni mesi da quando la madre l’ha abbandonata, sparendo nel nulla e lasciandola a vivere da sola. Ora Ruby è costretta a trasferirsi in un’altra città dalla sorella Cora, che non vede da dieci anni. L’aspettano una casa lussuosa, una scuola privata e una famiglia che l’accoglie con amore e si preoccupa del suo futuro. Ma la ragazza è incapace di provare gratitudine per questa nuova vita. Il fatto che degli estranei possano prendersi cura di lei la mette a disagio, e l’idea di lasciar entrare qualcuno nel suo mondo la terrorizza. Solo Nate, il vicino di casa con cui va a scuola tutte le mattine, sembra capace di scalfire la corazza che Ruby ha costruito intorno al suo cuore.


Recensione

Che bello, che bello essere tornata nel mondo di Sarah Dessen.

Non mi ha deluso per niente, anzi se possibile “Troppo vicino per starti lontano” mi è piaciuto di più di “Ascolta il tuo cuore”.

La trama era assolutamente il mio genere: uno young adult leggero, con personaggi che si comportano per l’età che hanno e non si improvvisano più grandi di ciò che sono. Due ragazzi, Ruby e Nate, che avrei portato con me ovunque.

Cominciamo dall’inizio, da quando Ruby viene abbandonata da sua madre in una casa gialla e prova l’esperienza del vivere da soli. Se non fosse stato per i padroni di casa, lei sarebbe rimasta lì e chissà per quanto, senza soldi, senza acqua corrente e senza luce.
Quando gli assistenti sociali cercano i suoi parenti più prossimi, immediatamente trovano Cora, la sorella di Ruby che tempo prima è riuscita ad andare al college ed a farsi una famiglia sua.
Ecco che conosciamo il significato di famiglia, di amicizia, dei sogni che vogliamo realizzare.
Il significato dell’amore vero, quello che viene dal cuore e vuole farti proteggere qualcuno.
Anche se sei una persona come Ruby, una di quelle che non dona il suo cuore a nessuno, che non definisce i tipi di relazione per non rimanere delusa e che se vede che stai per scappare ti anticipa, scappando via prima lei, quando incontri qualcuno come Nate butti tutto al vento e ti dedichi a lui anima e corpo.
Anche se sei una persona come Nate, che si dedica agli altri prima di pensare a se stesso e che non vuole mai niente in cambio, ecco che prima o poi le barriere crollano e ti apri completamente a qualcuno.

Quando Ruby e Nate si incontrano, secondo me, ci sono stati una marea di sospiri di sollievo e di “finalmente” urlati al cielo.
Solo tra loro hanno potuto salvarsi.

Voto: 9 e mezzo.
Bellissimo ❤

Recensione “Bright side. Il segreto sta nel cuore” e lettera a Kim Holden

Preparatevi ad un’esperienza traumatica
e poi non dite che non vi avevo avvisato.

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Trama

Tutti abbiamo un segreto da nascondere. Alcuni ne hanno di inconfessabili, altri di pericolosi, altri ancora di innocenti. Ma una cosa è certa: rivelare un segreto può cambiare per sempre le nostre vite, guarire i mali del nostro animo, oppure crearci un bel po’ di problemi…

Kate Sedgwick non è mai stata molto fortunata, ha sopportato durezze e tragedie, ma nonostante ciò si è sempre sforzata di guardare l’aspetto positivo delle cose, tanto che per Gus, il suo amico del cuore, lei è il lato luminoso della vita. Kate ha tantissimi progetti per il futuro, è divertente, in gamba e ha un dono innato per la musica… L’unica cosa in cui non riesce proprio a credere è l’amore. Perciò, quando lascia San Diego e si trasferisce a Grant, Minnesota, per frequentare il college, l’ultima cosa che si aspetta è di potersi innamorare. Eppure, l’incontro con Keller Banks le fa scoprire quanto sia dirompente la forza di un legame condiviso e la voglia di stare insieme nonostante tutto. Presto, però, il loro rapporto sarà messo a dura prova: entrambi custodiscono un segreto inconfessabile, qualcosa che non deve essere rivelato e che potrebbe dividerli per sempre…


Recensione (o meglio lettera a Kim Holden)

Cara Kim Holden,
visto che ti piacciono tanto i soprannomi, te ne darò uno: heartbreaker.
Non so come hai potuto farmi questo. Mi hai sconvolta, sono senza parole. Già questo non è da me, perché io ho sempre da dire su tutto, poi se ci aggiungiamo anche le lacrime versate otteniamo una persona che non posso riconoscere come “io”.

Devo recensire questo libro, capisci? Mi hai messo in seria difficoltà, perché mi accorgo che non posso farlo.
Non si può descrivere un libro così, non si può recensire. Non si possono dire parole, non si può parlare di emozioni… perché tu, Kim, le hai prese tutte, ci hai giocato, le hai schiacciate sotto gli stivali da neve di Katie e le hai lasciate a morire da qualche parte.

Mi hai spezzato il cuore un centinaio di volte, in un milione di piccoli pezzi, e non so come farò a riaggiustarlo.

Spero che tu ti sia divertita, perché per me è stato uno strazio. All’inizio questo libro era il “Bright side” della mia vita, poi è successo qualcosa di tremendo: una bomba.
Non posso che chiederti perché lo hai fatto? Perché questa crudeltà?
Lo so che la vita normale è fatta così e che le cose non possono sempre andare bene: c’è gente che soffre lontano da noi e neanche lo sappiamo.
Ma ti chiedo, ancora una volta, perché? Perché?

Sei un genio perché hai creato la storia più triste del mondo, ma sei anche arrivata al punto in cui hai ammazzato tutti i tuoi lettori, probabilmente. Lo sai che il nostro lato luminoso della vita non si riaccenderà facilmente?
Nonostante ciò che hai scritto nei ringraziamenti del libro, cara Kim, non sarà così facile andare avanti adesso.

Bella, ti sei accorta di cosa hai creato?

Forse mentre le parole uscivano fuori dalla tua mente e si allineavano in frasi di senso compiuto non credevi che avresti avuto un effetto così devastante, ma ehi, sono qui per questo. Te lo sto dicendo: sei stata come un uragano, uno tsunami ed un terremoto insieme.

Non so se riuscirò a perdonarti.

Con affetto, ma un affetto combattuto…

Serena

Voto: 10… ma è così riduttivo che mi sento anche stupida a dirlo.

Recensione: Il viaggio che mi ha cambiato la vita – Jen Malone

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La diciassettenne Aubree ha sempre idolatrato la sua avventurosa e perfetta sorella maggiore, anche se è sempre stata più che contenta di seguire le sue peripezie per il mondo dalla confortevole casetta dove vive insieme ai genitori adoranti. Così, quando Elizabeth si mette “un tantino nei guai” per la prima volta in vita sua – per coprire Aubree per giunta – e ha bisogno davvero dell’aiuto dell’impacciata sorellina, Bree ne è lusingata, ma rimane irremovibile. Non potrebbe mai, in nessun modo, riuscire a fare quello che le chiede Elizabeth: impersonare la sorella, uscita fresca fresca dal college, per tutta l’estate, così che possa guadagnarsi la raccomandazione che le serve per aggiudicarsi il lavoro dei sogni. No, no, no! Non accadrà mai. Soprattutto dal momento che il lavoretto estivo di Elizabeth consiste nel fare da guida per un tour in pullman. Un tour in pullman attraverso l’Europa. Un tour in pullman attraverso l’Europa per anziani. Tutto ciò, ovviamente, molto prima di sapere del figlio super-carino (e non anziano) dell’organizzatrice. Bree sarebbe pazza ad accettare. O, no?


Recensione

A mio parere “Il viaggio che mi ha cambiato la vita” è uno dei migliori Young Adult per l’estate 2016.
La trama è super innovativa: parliamo di un romanzo on the road e di due ragazzi che si conoscono in circostanze bizzarre, con un mare di bugie e sei vecchietti sullo sfondo.

Leggendo vi salterà subito in testa il messaggio, assolutamente spensierato, che l’autrice vuole trasmettere. Le bugie,  anche se a fin di bene, non sono “giuste”. Tutto il romanzo si basa su questo: Aubree finge di essere Elizabeth…e tutto il resto non è noia.

La scrittura è perfetta: non mi sono annoiata neanche in un rigo, ho adorato l’ironia di alcune scene e i pensieri nella mente della protagonista.
I personaggi sono adorabili: sei vecchietti, come ho già detto, molto particolari e due ragazzi avventurosi.
Sinceramente questo va dritto nella lista dei miei romanzi spensierati preferiti: ce ne sono pochi, ma sono quelli che sicuramente rileggerei senza pensarci due volte.
State cercando una lettura per il mare da adorare, dalla quale ricavare degli insegnamenti e con dei personaggi sui quali fantasticare ancora una volta voltata l’ultima pagina del libro? Ve ne sto parlando proprio adesso, prendetelo in considerazione.
Non voglio farvi spoiler sul contenuto e sulle cose che succederanno perché già ci pensa la trama, vi dico solo che a volte riderete… a volte piangerete… a volte amerete che è la cosa più importante.
Ho organizzato un giveaway di questo libro qualche tempo fa e ancora non lo avevo letto… ora che l’ho fatto sono ancora più felice di aver regalato a una lettrice questa meraviglia.

Voto: 9 e mezzo

Opinioni senza spoiler: Wolfsbane (Nightshade #2) – Andrea Cremer

Avete già visto come agisco quando devo parlare di seguiti di saghe che non mi sono stati mandati da nessuna casa editrice, perciò questo stile di post non sarà per voi una novità.
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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> Nightshade <– quindi tutto ciò che riguarda la trama iniziale si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvi in linea generale di lati positivi e negativi, emozioni e differenze di scrittura dal primo romanzo.


Probabilmente penserete che io stia dicendo delle eresie – soprattutto se avete già letto Wolfsbane – ma mi dispiace appurare che questo secondo volume non ha niente a che vedere con il primo.

Mentre con Nightshade mi ero perdutamente innamorata di Calla e Ren insieme e ci eravamo tutti concentrati sulla forzatura della loro relazione, ecco che in questo libro ci viene strappato tutto via. Si da molto più spazio al personaggio di Shay, il “secondo innamorato” di Calla che io odio con tutta me stessa, e si mette completamente da parte Ren. Non lo vediamo mai, tranne che in una scena.
Lo devo dire… quell’unica scena è stata la mia preferita di tutto il libro.

Una cosa che ho notato è stata che nel primo libro c’era un romanzo con stampo young adult che ti prendeva e ti faceva arrivare all’ultima pagina con la voglia di sapere, di continuare a leggere, con l’amore per i personaggi vivo nel cuore. In Wolfsbane, invece, è tutto molto tecnico: ci si concentra moltissimo sulla “battaglia” e sugli scontri tra diverse specie.

Non è assolutamente un voto 9, come lo era stato invece il primo. Per questo volume do un 7 e mezzo.
Vi dico che continuerò la saga, perché ho già comprato il terzo perciò attende solo me, e vedrete la recensione anche di quello.
Le mie speranze per il seguito sono: più Ren, più Calla e Ren e MENO SHAY, VE PREGO.

Recensione: Bad Boy. Mai più con te – Blair Holden

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Titolo: Bad Boy. Mai più con te
Autrice: Blair Holden
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 17,90€
Pagine: 384

Trama:

Tessa O’Connell ha diciotto anni, una corazza a tenuta stagna di ironia e un solo obiettivo: sopravvivere all’ultimo anno di superiori, conosciuto anche come l’ultimo anno del suo inferno personale.
Per raggiungerlo, il piano è semplice: tenere un basso profilo, passare inosservata e continuare ad ammirare a distanza l’oggetto dei suoi desideri, Jay Stone, nella remota speranza che lui, un giorno, ricambi il suo amore.
Quello che Tessa ancora non sa è che la sua strategia è destinata a fallire miseramente.
Perché il fratellastro di Jay, Cole, dopo tre anni di assenza, sta infatti per tornare in città.
Bello, un po’ dannato e con due meravigliosi occhi blu come l’oceano, Cole è sempre stato il nemico numero uno di Tessa. Fin da quando erano bambini.
Si è preso gioco di lei in ogni modo possibile e immaginabile, e Tessa è convinta che sia stato creato apposta per renderle la vita impossibile.
E, a dir la verità, i fatti sembrano darle ragione. Eppure il ragazzo di adesso è molto diverso dal bullo di allora…
E se il suo peggior nemico si trasformasse nel suo miglior amico, o meglio, in qualcosa di più?
Con oltre 150 milioni di visualizzazioni online, Bad Boy è il nuovo inarrestabile fenomeno di Wattpad.


Recensione:

E chi se lo aspettava? Questo libro mi è piaciuto molto.
La prima cosa che vi dico è che questa storia è luuuuuuuuunga. Sono quasi quattrocento pagine e sono scritte in un font abbastanza piccolo. Preparatevi a passare un po’ di pomeriggi in compagnia dei Colessa (no, non l’ho inventato io).

Tessa è all’ultimo anno di liceo e si strugge per Jay, un ragazzo che, nonostante sia sempre gentile con lei, non è minimamente interessato ad una storia d’amore. I motivi principali che lo tengono lontano da lei sono due: Tessa è una sfigata e lui è fidanzato con Nicole, ex migliore amica di Tessa che si diverte a renderle la vita impossibile.
Quando Tessa si è finalmente rassegnata al regime del terrore di Nicole, ecco che il fratello di Jay, Cole, ritorna in città.
Perché questo è un “problema”? Perché lui, se possibile, è ancora più stronzo di Nicole.
Quando Cole rivede Tessa le cose non stanno più come l’ultima volta che si sono visti: lui è più dolce, la difende da chi la tratta male e le fa una specie di “corte”.
Mi aspettavo una cosa alla “After“, “My dilemma is you“, ecc… invece l’ho trovato molto vicino ai libri di Ali Novak che ho adorato! Wattpad sì, ma editato alla grande. Sicuramente ci sarà anche la bravura della scrittrice dietro e questo mi rassicura.
Se posso paragonarlo ad un libro, sceglierei sicuramente “Quello che sei per me” di Rachel Van Dyken, anche se “Bad Boy – Mai più con te” mi è piaciuto di più.

Cole, o meglio Coca Cole (questo l’ho inventato io), è davvero perfetto. Occhi a cuoricino.
Questo ragazzo non è quello che ci viene descritto dalla protagonista, probabilmente perché, dopo aver frequentato la scuola militare, ha subito un cambiamento radicale e si è accorto di tante cose che prima non notava.
Tessa – e qui mi domando per quale incomprensibile motivo siamo già a due protagoniste di Wattpad con lo stesso nome – è a volte un po’ infantile. Qualche aspetto del suo carattere lo possiamo facilmente attribuire alla sua età, qualcun altro alle sue insicurezze. Prima di diventare la “Tessa di oggi” era una ragazza sovrappeso e faceva di tutto per non farsi notare. Quando ti ritrovi catapultata in una storia d’amore, quando ti accorgi improvvisamente di avere degli amici che ti vogliono bene ed hai una famiglia abbastanza disastrata che ti complica la vita, puoi perderti facilmente.
Jay e Nicole sono una perfetta coppia di persone sulle quali c’è da stendere un velo pietoso. Purtroppo non si può fare a meno della loro presenza, altrimenti la trama non sarebbe degna di essere chiamata tale, ma sono due persone da prendere e lanciare contro un autobus in corsa.
Beth e Megan, le due migliori amiche di Tessa, sono perfette per il ruolo: vogliono bene a quella ragazza, al contrario di Nicole che aveva solo finto per la maggior parte del tempo.
Travis, il fratello super protettivo della protagonista, ci farà capire quanto sia facile abbattersi e difficile riprendere in mano la propria vita.

Il finale è tremendo, ma necessario. Non si sarebbe potuto spiegare il seguito senza quell’ultima scena.

L’ho trovata una storia spensierata, perfetta per l’estate e mi sono completamente immersa nella vita di Tessa e Coca Cole♥ Aspetto il seguito!

Voto: 8 e mezzo

 

Recensione: Tutta la verità su Gloria Ellis – Martyn Bedford

Avete scoperto questo libro tramite un Blogtour con ben sei tappe, nel mio ed in altri cinque blog, ed avete conosciuto a fondo Gloria Ellis. Ora manca solo una cosa: la recensione.

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Trama

Gloria Ellis ha quindici anni e odia la sua vita. Odia la stupida cittadina di provincia in cui è cresciuta, la stupida scuola che frequenta e gli stupidi amici che vede tutti i giorni. È per questo che quando nella sua classe arriva un ragazzo nuovo, un ragazzo deciso a infrangere ogni regola, Gloria se ne innamora immediatamente. In apparenza Uman è tutto ciò che lei ha sempre sognato: è brillante, sicuro di sé, imprevedibile. Ed è pronto a trascinarla in un’avventura che non conosce limiti, se non quelli del proprio coraggio. Gloria accetta la sfida e parte – senza lasciare un biglietto, senza salutare nessuno – per una folle e romantica fuga attraverso l’Inghilterra. All’inizio tutto è come lei se l’era immaginato: un’esperienza liberatoria, esaltante. Presto, però, Uman si rivela diverso da quel che sembrava. E quando Gloria se ne accorge, quando scopre la verità su di lui, si ritrova ormai molto lontana da casa. Forse troppo lontana. Dalla penna di uno scrittore pluripremiato, una suspense psicologica che mozza il fiato. Una storia indimenticabile, costruita come un interrogatorio della polizia, in un rapido susseguirsi di domande e risposte, confessioni e colpi di scena. Fino all’ultima, strepitosa riga.


Recensione

Posso dire che questo libro mi è piaciuto discretamente, ma ho alcuni appunti da fare.
La storia parla di Gloria Ellis, ragazzina di quindici anni che è appena tornata a casa dopo essere scappata con un ragazzo. In realtà tutti credevano che fosse stata rapita, ma lei sostiene di essere andata via di sua spontanea volontà. Un ispettore di polizia la interrogherà e, con venti domande, arriveremo finalmente alla verità.
Quando Gloria conosce Uman, ragazzo appena arrivato in città, crede che lui sia strano. Con il tempo lo conosce e non può che rimanerne affascinata.
In realtà Uman mi è sembrato molto un incrocio tra Finch di “Raccontami di un giorno perfetto” e Margot di “Città di carta”. I discorsi esistenziali non possono mancare, la drammaticità del suo passato si farà sentire in ogni sua decisione e, soprattutto, questo ragazzo avrà degli atteggiamenti decisamente fuori dal comune per la maggior parte del tempo.
Tutto quello che è successo non è assolutamente colpa di Uman, bensì di Gloria che ha voluto seguirlo ovunque: questo è quello che lei vuole far capire alla polizia, ai suoi genitori ed al resto del mondo.
Un capitolo dopo l’altro entreremo nella vita “selvaggia” di questi due adolescenti che cercheranno di sopravvivere nel mondo dormendo in una tenda, rubando dai supermercati e scegliendo le destinazioni del loro viaggio con un mazzo di carte. Il destino è una parte integrante della storia, il caso e le infinite possibilità che la vita può riservare alle persone.
Lo stile di scrittura è davvero scorrevole, ti sembra di leggere una pagina e invece ne hai lette quindici. La storia vola davvero. Per quanto riguarda la trama, non posso dire che non mi sia piaciuta. L’unica pecca di questo libro, secondo me, è che alla fine ti lascia un po’ quel senso di non sapere perché lo hai letto. Non ti da un lieto fine “decente”, ma neanche un finale triste. Non ti lascia, inoltre, degli insegnamenti da portare con te o altro. Questo libro va letto per il semplice motivo di leggere, senza aspettarsi cambiamenti nel proprio stile di vita. Sono pochi i libri per cui ho detto una cosa del genere, ma non mi è sembrato che questa storia alla fine avesse un grande senso.
Nonostante questo punto, però, il libro è ben fatto e ho segnato tantissime citazioni.

Voto: 8 e mezzo

Recensione: Rogue (Talon, #2) – Julie Jagawa

Ciao ciao ciao ciaoooooo!

Vi ricordate i miei scleri per Talon, il meraviglioso primo capitolo della serie di Julie Kagawa? No???? E allora che cosa state aspettando? Andate subito a leggere l’articolo… e poi fiondatevi in questa recensione del secondo libro della saga♥

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Trama

Ember Hill è fuggita dall’organizzazione di Talon per unirsi a Cobalt, drago disertore, e alla sua banda di ribelli. Non riesce però a dimenticare il sacrificio che Garret Xavier Sebastian – cavaliere dell’Ordine di San Giorgio – ha fatto per lei, salvandole la vita pur sapendo che con quel gesto avrebbe firmato la propria condanna a morte.Ember è determinata ad aiutarlo a tutti i costi, ma per riuscirci dovrà convincere Cobalt ad entrare con lei di nascosto nel quartier generale dell’Ordine. Con i sicari di Talon sulle loro tracce e il fratello di Ember che li aiuta nella loro caccia, i ribelli trovano un alleato inaspettato in Garret. Subito la battaglia tra Talon e l’Ordine assume una prospettiva tutta diversa.Si prepara dunque la resa dei conti mentre entrambi i fronti nascono segreti scioccanti e mortali. Presto Ember dovrà decidere: battere in ritirata per combattere un altro giorno, o iniziare una guerra all’ultimo sangue?


Recensione

Con “Rogue” dobbiamo un po’ dimenticarci di ciò che abbiamo visto in Talon. Mentre nel primo volume della serie ci si concentrava soprattutto sulla parte “Young Adult” della storia, sul surf, sul divertimento e sul triangolo amoroso, lasciando a poche pagine l’addestramento dei draghi, nel secondo ci si concentra molto sulla parte dinamica della storia.
I nostri protagonisti sono sempre lì, con qualche new entry qua e là, ma non si possono più divertire in spiaggia, non possono più fare l’easy life e, soprattutto, non hanno molto tempo per portare avanti il triangolo amoroso che avevo amato in Talon.
Devo essere totalmente sincera: le cose che mi erano piaciute del primo volume e che mi avevano tenuta attaccata alle pagine, in questo secondo volume non ci sono.
Qui è una questione di gusti, dipende da cosa vi piace leggere. Da una parte si può pensare che Talon fosse un po’ introduttivo per la serie (non dimentichiamo che, dopo Rogue, ci aspettano altri tre libri) e quindi apprezzare l’evoluzione che troviamo in questo secondo volume, mentre dall’altra possiamo anche trovarci in disaccordo con un cambiamento di stile.
Personalmente devo dire che comunque la storia mi è piaciuta, che la suspance non manca e che i personaggi sono sempre ben costruiti… SOLO CHE MI LAMENTO PERCHE’ VOGLIO PIU’ RILEY♥EMBER♥GARRET

Voto: 8 e mezzo