Recensione: Illuminae – Amie Kaufman, Jay Kristoff

Prima di partire con la recensione, cari readers, devo proprio dirvi una cosa.
Ma si può mettere a 22 euro un libro? Ma di cos’è fatto? Di oro??

Quindi ve lo dico qui e non me ne vergogno: l’ho comprato usato e non me ne sono pentita, perché se ci avessi speso 22 euro (visto che non mi ha neanche emozionato poi così tanto) mi avreste sentita sclerare.

Quindi come rapporto qualità prezzo, secondo me, è proprio da evitare… ma andiamo a vedere di cosa parla “Illuminae”.
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Trama

Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso.
Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell’universo, si oscura all’improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d’assalto delle BeiTech, una potente corporation interstellare, dà inizio all’invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga.
Alcuni giorni dopo, però, un mortale virus mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l’intelligenza artificiale che dovrebbe proteggerli, pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a informazioni strettamente riservate, le è subito chiaro che l’unica persona che può aiutarla è anche l’unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.
Attraverso un corposo dossier riservato composto da resoconti militari, trascrizioni di interrogatori, rapporti medici, intercettazioni, email e tanto altro, Illuminae ci parla, documento dopo documento, del prezzo della verità, di vite spezzate e del grande coraggio di eroi di tutti i giorni.

Recensione

L’intera lettura di questo libro, per me, è stata un susseguirsi di “ci devo pensare”, “non riesco ad orientarmi”, “ma perché vi è piaciuto così tanto?”, “dove mi trovo?”, “che anno èèè che giorno èèè questo è il tempo di vivere con teeeeee”.
Non lo so, sono ancora un po’ confusa.
Parliamo di un mondo diverso, di un anno del lontano futuro e di intelligenze artificiali che prendono il sopravvento. Ci sono i cattivi, i buoni… e ad un certo punto non sai più distinguerli.
In tutto ciò che sono Kady e Ezra (♥♥♥) che sono due adolescenti coinvolti in una storia d’amore complicata, separati dalle circostanze e ancora un po’ arrabbiati.
I due hanno perso tutto e tutti e non sono disposti a perdersi anche tra di loro.
Lasciando da parte la trama, che neanche l’ho capita bene (ahahahahahahaha), mi concentro sulle questioni fondamentali ovvero sui punti deboli e sui punti di forza del libro.
Come punti di forza ci metto assolutamente i personaggi che sono “umani”, scaltri, dei veri combattenti e si divertono a prendere in giro le autorità.
Come punti deboli ci metto la confusione, perché davvero inizialmente io non riuscivo a capire niente di niente.
Illuminae è un dossier che raccoglie dei file e racconta una storia e ci vuole un po’ per ingranare la lettura e per capire di cosa stanno parlando tutti quanti.
Inizialmente avrei voluto dare un voto medio, magari un 7, per questi motivi che vi ho appena elencato.
Verso pagina 500 volevo dare proprio 1, perché succede qualcosa che io davvero avrei ammazzato qualcuno.
Poi mi sono accorta che se quella cosa verso pagina 500 mi faceva così incazzare, evidentemente ci tenevo al libro.
La situazione è migliorata per fortuna sul finale, quindi sono arrivata al voto che sto per dire:

8

Questa è la mia storia, passo.


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Recensione: Un bacio sotto le stelle – Melissa Landers (Alienated, #2)

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Trama

Cara sapeva che la sua permanenza sul pianeta Leria non sarebbe stata una passeggiata, eppure si sente sola nella nuova scuola, circondata da alieni ostili. Nemmeno la colonia, nella quale si cercano di fondere le due culture, le sembra rassicurante. Lei e Aelyx, un giorno, potrebbero vivere insieme lì, ma sono così pochi gli spazi di libertà concessi che Cara comincia a dubitare di poter essere felice su quel pianeta, anche con il fidanzato al suo fianco. Intanto Aelyx è sulla Terra e sta cercando di rinsaldare l’alleanza tra i due pianeti. Gli esseri umani non sanno che la loro stessa sopravvivenza dipende dalla riuscita di questa impresa: solo i simili di Aelyx possiedono infatti la tecnologia per affrontare il problema della contaminazione globale delle acque che i governi stanno nascondendo, e di cui nessuno sembra davvero rendersi conto…

Recensione

Su questo libro ho da dire un po’ di cose, cominciamo subito se no faccio notte.
1) Cara Newton Compton, l’autrice ha terminato la trilogia ormai da un po’, mi spieghi per quale cavolino di motivo ci metti così tanto a darci i seguiti delle serie? Mi ricordavo poco di “Un amore oltre le stelle”, ma per fortuna leggendo i primi capitoli la memoria è ritornata almeno in parte e ho potuto seguire bene tutte le vicende.
Mi direte “ma perché non lo hai riletto?” e la mia risposta è “perché non avete idea di quante cose da leggere ho ammucchiate in libreria e sto per andare a farmi ricoverare in qualche centro di igiene mentale, prima che mi venga un esaurimento”.
2) Quanto sono belle le copertine? Sono simili alle originali e le ADORO.
3) Sono stata parecchio impegnata ultimamente e non stavo riuscendo ad ingranare la lettura di questo libro, così per caso ho scoperto una cosa che mi ha salvato la vita. Ero in un punto in cui non si poteva accendere la luce, perciò non potevo leggere col Kindle, e avevo l’ebook di “Un bacio sotto le stelle” salvato nell’email – perché me lo ha mandato la Newton Compton – allora cosa ho fatto? L’ho scaricato sul cellulare. Quando si è caricato nella biblioteca di Google Play mi sono messa a smanettare un po’ e cosa ho trovato? La funzione “leggi ad alta voce”! Ho scaricato la lingua italiana e mi sono messa lì con le mie cuffiette finché non è sopraggiunto il sonno. Quindi colgo l’occasione per darvi questo consiglio: quando avete un trilione di cose da fare e avete degli ebook da leggere sul cellulare, mettete le cuffiette e lasciate che la voce robot legga per voi.
4) Parliamo finalmente della trama: niente di che per la prima parte del libro, si riprende leggermente nella seconda. Considerando che non so chi sta leggendo questa recensione, e tra voi potrebbero anche esserci persone che non hanno letto il primo volume della serie, mi manterrò sul vago.
Cara non è sul suo pianeta – dov’è non ve lo dico, lo dovete immaginare – ed è con suo fratello. Impara nuove usanze, una nuova lingua, un linguaggio muto e altre cose importanti per la sua sopravvivenza mentre qualcuno cerca di incastrarla e di appiopparle dei misfatti.
Il problema di questa parte del libro è che è assolutamente piatta, non succede niente di niente. La protagonista si limita a vivere per inerzia, i mesi passano senza che ce ne rendiamo conto e non riusciamo ad emozionarci.
Nella seconda parte il libro secondo me si riprende, i due protagonisti principali si rivedono e possiamo perderci in qualche scena d’azione. Non tante, purtroppo, ma almeno ci sono.
Le mie considerazioni finali sono queste: sono un po’ confusa.
Non so più se questa serie mi piace oppure no, a distanza di giorni dalla lettura mi rendo conto che non mi manca per niente e sono anche un po’ delusa.
Non che il primo libro fosse ‘sto grandissimo capolavoro, però almeno era introduttivo e aveva delle scuse per essere com’era.
Non so, non è brutto voto quello che sto dando perché non se lo merita – è una serie che piace – ma non mi sento di dare di più perché prenderei in giro me e le mie sensazioni.

Voto: 7


Puoi leggere qui la mia recensione di “Un amore oltre le stelle“.

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Recensione: Fangirl – Rainbow Rowell

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(vi lascio la copertina originale perché io ho letto la versione in lingua, se volete la copertina italiana la potete trovare a questo link)

Trama

Approdata all’università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fan fiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con un ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fan fiction siano solo un plagio e un compagno bellissimo che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita.

Recensione

Prima di leggere “Fangirl”, devo essere sincera, mi aspettavo una cazzata. Perdonate il linguaggio, ma questa è la verità: credevo che questo libro, vista la tanta pubblicità e la media di età dei lettori, fosse la solita solfa spensierata per ragazzini… invece è questo in parte, ma soprattutto altro.
La cosa che mi ha stupita è che Cath (la protagonista) mi assomiglia davvero molto.
Lasciando da parte il suo essere fangirl – che sicuramente mi appartiene – mi riferisco soprattutto alla sua chiusura totale verso il mondo, alle sue paure, al suo non essere una normale ragazza di diciotto anni che si diverte, si ubriaca e va alle feste.
In realtà lei ha un problema di natura psicologica, questo è chiaro, come sono sicura di averlo anche io. Entrambe siamo terrorizzate dal mondo, diciamo no alle feste perché preferiamo rimanere chiuse nella nostra stanza e lasciamo fuori dalla nostra comfort zone anche le persone che tentano di avvicinarsi al nostro cuore.
Mi è stato chiesto “lo puoi paragonare a qualcosa?” e la mia risposta è stata che come trama no, non si può paragonare a niente, ma come sensazioni sicuramente a “Dov’è finita Audrey?” di Sophie Kinsella. Entrambi i libri mi sono piaciuti tantissimo perché parlano di argomenti che mi sono vicini.
Che dire, quindi, quando leggo cose che parlano di me mi sento particolarmente triste.
Pazienza.

Voto: 9 e mezzo


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Recensione: Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo. Il ladro di fulmini – Rick Riordan

Readers,

ho iniziato una nuova serie.
Lo so che siamo passati dal “non leggo mai serie” a “leggo solo serie” – sto andando in confusione io perciò immagino voi lettori del blog – ma perdonate il mio “periodo”.

Oggi vi parlo del primo volume della serie di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo, di Rick Riordan.11952324

Trama

Percy Jackson non sapeva di essere destinato a grandi imprese prima di vedere la professoressa di matematica trasformarsi in una Furia per tentare di ucciderlo. Le creature della mitologia greca e gli dei dell’Olimpo, in realtà, non sono scomparsi ma si sono semplicemente trasferiti a New York, più vivi e litigiosi di prima. Tanto che l’ultimo dei loro bisticci rischia di trascinare il mondo nel caos: qualcuno ha rubato la Folgore di Zeus, e qualcuno dovrà ritrovarla entro dieci giorni.
Sarà proprio Percy a dover indagare sull’innocenza di Poseidone, dio del mare e padre perduto, che l’ha generato con una donna mortale facendo di lui un semidio.
Nuove gesta e antichi nemici lo aspettano, e non saranno solo lo sguardo di Medusa e i capricci degli dei a ostacolare la ricerca della preziosa refurtiva, ma le parole dell’Oracolo e il suo oscuro verdetto: un amico tradirà, e il suo gesto potrebbe essere fatale…

Recensione

Ero in astinenza da Harry Potter e allora mi sono detta “voglio iniziare una serie per ragazzi che mi porti in un altro mondo”.
Eccomi quaaaaa, sono arrivata nel mondo di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo!
Mi rivolgo a voi, gente che ha visto i due film di Percy e che non ha letto i libri: AVETE VISTO UN’ALTRA STORIA.
Il libro non ha niente a che fare con il film e il film non ha niente a che fare con il libro, già partendo dal fatto che i protagonisti del libro hanno 12 anni mentre quelli del film hanno la patente (?)
Questo primo libro della serie mi è piaciuto tanto, non è mai noioso e gestisce bene le situazioni in cui domina l’azione. Non mi sono stancata un attimo di leggere di nuovi dettagli, non ero tentata di saltare nessuna pagina, il libro non era mai pesante.
Annabeth è uno dei miei personaggi preferiti ♥♥♥ e sono sicura che la amerete tutti.
Non vi voglio fare spoiler di nessun genere, ma davvero nessuno, perciò vi dico solo una cosa: andate a comprare questi libri.

Voto: 9


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Recensione: E finalmente ti dirò addio – Lauren Oliver

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Trama

Samantha Kingston ha tutto quello che un’adolescente potrebbe desiderare: un ragazzo affascinante, tre amiche fantastiche, un’incredibile popolarità. Quel venerdì 12 febbraio si preannuncia dunque come un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Non sarà così. Quella sera Sam morirà. Tornando con le sue amiche in macchina da una festa, infatti, avrà un incidente. La mattina seguente, però, la ragazza si risveglia misteriosamente nel suo letto, guarda il calendario e rimane sconvolta: è ancora il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, Sam continua a rivivere quella sua ultima giornata. Ogni volta si comporterà in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente che la porterà alla morte. Ma riuscirà a uscire da quell’incubo solo quando capirà che non è per salvare se stessa che continua a tornare.

Recensione

Considero Lauren Oliver un genio dell’inventiva, basandomi su tutte le sue creature, e amo particolarmente il suo modo di scrivere e tutti i suoi personaggi.
“E finalmente ti dirò addio”, di cui nel 2017 finalmente uscirà il film con una delle mie attrici preferite, è il suo romanzo d’esordio e non spicca per contenuti innovativi, ma di certo ci fa capire che anche le grandi scrittrici partono da qualcosa che non è perfetto, ma potrebbe diventarlo.
La protagonista del libro muore nel primo capitolo e rivive il giorno della sua morte un’altra volta e un’altra ancora e ancora e ancora, alla ricerca della scappatoia che la lasci finalmente libera.
Forse ha sbagliato qualcosa, forse deve salvare qualcuno…
Samantha Kingston, però, non è una brava ragazza, non se ne importa poi tanto degli altri quanto di se stessa e della sua cerchia ristretta di amiche. Non si ritiene una stronza, almeno non se messa a confronto con la gente che conosce, e si limita a vivere senza preoccupazioni.
Quando muore, Sam si fa una domanda che mi ha lasciata a pensare per un po’: si chiede se, per la sua vita vissuta, meriti davvero la morte.
Io ci ho pensato, appunto, e sono arrivata ad una risposta conclusiva. Secondo me non la meritava. Non dico questo perché è la protagonista e mi sta simpatica, ma semplicemente perché tutti nell’adolescenza possiamo fare degli errori e dobbiamo pagarne conseguenze un po’ più misere, rispetto alla morte.
Sam, poi, quando muore si rende conto di tante cose, di tanti dettagli che non osservava più con attenzione da troppo tempo. Si accorge che ha un pessimo fidanzato, quando c’è un ragazzo per bene, dolce e premuroso che le sta vicino ogni giorno in silenzio. Si accorge che c’è una ragazza che lei e le sue amiche prendono in giro indirettamente, ignorandola totalmente. Si accorge che potrebbe cambiare le cose, se solo lo volesse.
Beh, mi rivolgo a chi compie atti di bullismo e continua la sua vita come se niente fosse: voi non potete rivivere i vostri giorni come Samantha, in attesa di capire che non dovreste trattare così i più deboli, quindi vedete di darvi una regolata adesso che siete in tempo prima di rovinare la vita di qualcuno.
Questa è diciamo la nota che non mi fa dare il massimo dei voti, ovvero che Samantha forse avrebbe dovuto accorgersi di tutto mentre era ancora viva.
Ho trovato delle frasi bellissime, molti insegnamenti ma ovviamente poco realismo. Sta ai lettori riuscire a captare il messaggio che Lauren Oliver vuole lanciare.

Voto: 8 e mezzo


Puoi leggere altre recensioni di Lauren Oliver qui:

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Recensione: The Selection – Kiera Cass

17451210Readers,

eccomi qua: ho ceduto anche io al fascino della serie di The Selection.
Devo essere sincera?
Mi sono fatta attirare delle copertine e dai lati dei libri pieni di principesse… sono sempre più esteta.

Volete sapere se questo primo capitolo della serie mi è piaciuto?
Continuate a leggere.

Trama

Uno spettacolo sfavillante come un diamante. Una competizione feroce come la vita. Un gioco pericoloso come l’amore. Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l’erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l’occasione di tutta una vita. L’opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l’ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona – e di un uomo – che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l’amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un’esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare? “The Selection” è un romanzo straordinariamente romantico e avvincente che trascina le lettrici nel vortice di una storia d’amore impossibile.

Recensione

Inizialmente ero un po’ preoccupata: le prime pagine le ho trovate davvero un po’ infantili e con un modo di scrivere “terra terra”, poi tutto è migliorato PER FORTUNA.
Ci troviamo nel mondo di The Selection, con un principe che “MAXON SCEGLI ME!!!” ed una protagonista principale che tutto sommato non è proprio una deficiente.
Siamo salvi!
Questo libro è un distopico, ma non si parla molto di violenza, di uccisioni di massa e quant’altro: è tutto incentrato sulla scelta del principe Maxon, che troverà moglie in una specie di reality.
Maria De Filippi è tra noi, sempre e comunque.

In questo primo volume capiamo com’è strutturata la società: ci sono delle caste, da uno (quella più importante) a otto. La protagonista, America, è una cinque e fa parte di una famiglia di artisti.
E’ innamorata di un sei, cosa che sconvolgerebbe l’intera famiglia se solo si venisse a sapere, ma è costretta dalle circostanze a partecipare alla Selezione.
Quando conosce il principe Maxon mette in chiaro che il suo cuore non è libero e che, se lui vorrà, lei potrà essere una sorta di amica e confidente per aiutarlo a scegliere tra tutte le bellissime ragazze che partecipano al reality con lei.
Finale aperto, perciò non vedo l’ora di continuare a leggere.
Alla fine queste cose principesche, non posso farci niente, mi catturano.

Voto: 9

Recensione: Le ragazze – Emma Cline

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Trama

Evie ha quattordici anni e un disperato bisogno che qualcuno al mondo si accorga di lei. Quando un giorno, al parco, vede un gruppo di ragazze farsi strada tra la gente come squali che tagliano l’acqua, non riesce a distogliere lo sguardo. È incantata dai vestiti alternativi, dalle mani coperte di anelli, dal senso di sicurezza e assoluta libertà che loro trasmettono. È l’inizio di un’ossessione. Evie, solitaria, insicura, sviluppa per loro una sorta di venerazione, in particolare per Suzanne, la più grande, e spasima per sentirsi accettata nel gruppo. Così. quando viene invitata nella comune hippy in cui le ragazze vivono tutte insieme con un carismatico guru, neanche lontanamente riesce a intuire quanto si stia avvicinando al cuore del male. Era l’estate del ’69.

Recensione

Mi piacciono questi libri ambientati tra gli anni ’60 e gli anni ’90, concentrati sulle stranezze e sulle scelte sbagliate dei personaggi, pieni di vita.
Definirei la storia come particolare e misteriosa.
Evie, la protagonista, non ha mai avuto un padre ed ha una madre poco presente. Abbandonata a se stessa si sceglie delle compagnie poco raccomandabili, perché le sembra che soltanto queste persone riescano a darle davvero le attenzioni che vuole.
Entra a far parte di una comune hippy – definita da qualcuno come una setta – ed ecco che comincerà la sua “ossessione” per le cose sbagliate.
Far finta di rubare, assecondare i desideri sessuali degli uomini a capo della comune, prendere come esempio di vita ragazze perdute: questo è il succo della storia di Evie.
Ma, mentre leggiamo tutto questo, ci rendiamo conto che tutto è avvolto in un alone di mistero e che in realtà c’è molto di più.
Omicidi che ancora dobbiamo capire, ai quali Evie per un fortuito caso non ha partecipato.
O forse non è stato un caso.
E forse se non ci fosse stato questo “caso”, avrebbe partecipato anche lei.
Scritto molto bene, non è una lettura semplice. Bisogna capirlo e leggere tra le righe.

Voto: 8