Opinioni senza spoiler: La fuga (Maze runner #2) – James Dashner

Non c’è bisogno che vi spieghi perché siamo in una nuova recensione impostata come “Opinioni senza spoiler”: non mi piace dirvi cosa succede nei seguiti delle serie, ma mi piace dirvi cosa ne penso.

Oggi parliamo di “Maze runner – La fuga” di James Dashner🙂

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> Maze Runner – Il labirinto <– quindi tutto ciò che riguarda la trama iniziale si trova in quell’articolo.
Per questo romanzo, invece, non vi metterò la trama e non vi dirò cosa succede nella recensione personale: mi limiterò a parlarvene in linea generale.


Che dire di questo secondo capitolo?
A mio modesto parere le vicende continuano ad essere interessanti, per buona parte del libro non sappiamo di chi possiamo e non possiamo fidarci e Thomas è sempre più coraggioso.
In “La fuga” vediamo che alcuni personaggi de “Il labirinto” vengono un attimo messi da parte per seguire da vicino gli spostamenti del protagonista, ma l’amicizia che lega il gruppo è più forte che mai.
Lo stile cambia un po’, qui c’è molta più azione rispetto al primo che era “statico” sia dal punto di vista dei luoghi sia dei personaggi stessi, ma questo non è  per forza un male se il tutto si gestisce bene come ha fatto l’autore.
Devo ammette che il primo mi è piaciuto di più, forse perché era l’inizio ed ero presa dalla foga del cominciare una nuova serie, ma sono felice di dire che questo secondo libro non è stato deludente e nemmeno da voti bassi, anzi. Supera a pieni voti la prova e si colloca tra i seguiti di serie che non hanno deluso le mie aspettative.
Continuerò a leggere!

Recensione: Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione – Martha Batalha

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Trama

Rio de Janeiro, anni quaranta. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita di casa per coronare il proprio sogno d’amore con il rampollo di una famiglia che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche bizzarro progetto per passare il tempo.
Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti in una casa rispettabile, o trasformi il salotto in un atelier di sartoria all’ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. E Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno.
Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Infelice e sventurata, è disposta a tutto per sopravvivere. Con o senza un marito al proprio fianco. Sullo sfondo di una città che brulica di passione e di vita, tra personaggi indimenticabili come la vicina pettegola Zélia e suo padre Álvaro, alle prese con il malocchio di un potente stregone, l’ex prostituta Filomena e il cartolaio Antônio, costretto a vivere con la madre ipocondriaca mentre cerca invano di attrarre l’attenzione di donna Eurídice, si dipana il rocambolesco percorso di emancipazione delle due sorelle e il loro tentativo di scendere a patti con il ruolo imposto dalla società dell’epoca.
Perché ogni grande rivoluzione comincia tra le mura domestiche.
Da sapiente narratrice, Martha Batalha fonde drammaticità e humour in un romanzo ricco di atmosfera e di verve, che ben si inserisce nella migliore tradizione narrativa latinoamericana.


Recensione

Eurídice Gusmão è vittima del suo tempo, degli usi e costumi del luogo in cui vive (per la precisione Rio de Janeiro, anni quaranta), ma non si rassegna ad essere “solo” una donna di casa.
La sua rivoluzione non è rumorosa, non è fatta di cartelli giganti con scritte giganti che incitano al cambiamento, ma è fatta in ogni più piccola cosa.
È sposata, ha dei figli, ma questo non significa che la sua vita debba essere dedicata completamente a loro.
Allora Eurídice comincia a cucinare, inventa ricette e le testa sui componenti della sua famiglia e su se stessa, poi scrive tutto in un quaderno. Quando il quaderno è finito, si accorge di voler pubblicare le sue ricette in un vero e proprio libro… ma suo marito le ride in faccia.
Non passa molto tempo prima che Eurídice trovi una nuova passione: il cucito. Compra una Singer e crea vestiti per lei e per le donne del quartiere. Quando suo marito lo scopre, per poco non si fa uscire il fumo dalle orecchie.
Passa un po’ di tempo, nel quale la protagonista sembra essersi rassegnata alla sua vita da casalinga e sembra trovare piacere solo nella compagnia di sua sorella Guida… ma quando quest’ultima si trasferisce da un uomo, Eurídice ricomincia a sentirsi sola, inutile, senza uno scopo.
Guarda la sua libreria, la contempla per un tempo lunghissimo, prende dei libri e un’altra idea si fa strada nella sua mente.
Compra una macchina da scrivere e comincia a battere le parole.
“Sto scrivendo un libro, è sulla storia dell’invisibilità.”
E mentre tutte le rivoluzioni di Eurídice vanno avanti, la gente di quartiere continua a vivere come deve. C’è chi spera che la famiglia Gusmão abbia difficoltà economiche, chi pensa che ci sia qualcosa di strano nella relazione di Guida e Antonio e chi, comunque è sempre, non si fa gli affari propri.
Noi li conosciamo tutti, questi bizzarri personaggi, e tutti ci entrano un po’ nel cuore. Alla fine di tutto, però, Eurídice finisce il suo libro e, come scritto nelle note dell’autrice, chi troverà e leggerà “Storia dell’invisibilità” capirà che è un libro troppi importante per appartenere soltanto a una biblioteca.

Voto: 8 e mezzo

Recensione: L’incastro (im)perfetto – Colleen Hoover

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Trama

Quando Tate Collins trova il pilota Miles Archer svenuto davanti alla sua porta di casa, non è decisamente amore a prima vista. Non si considerano neanche amici. Ciò che loro hanno, però, è un’innegabile reciproca attrazione.
Lui non cerca l’amore e lei non ha tempo per una relazione, ma la chimica tra loro non può essere ignorata. Una volta messi in chiaro i propri desideri, i due si rendono conto di aver trovato un accordo, almeno finchè Tate rispetterà due semplici regole: mai fare domande sul passato e non aspettarsi un futuro.
Tate cerca di convincersi che va tutto bene, ma presto si rende conto che è più difficile di quanto pensasse. Sarà in grado di dire di no a quel sexy pilota che abita proprio accanto a lei?

Recensione

Non voglio fare nomi, ma un’autrice italiana ha scritto un libro che è quasi identico a questo, perciò…
Ovviamente Colleen è Colleen, non le si può dire niente, ma quando ti ritrovi a leggere un libro che hai già letto, non puoi fartelo piacere così tanto da dare il massimo dei voti. Neanche un otto, in realtà, ma ho cercato di essere obiettiva e di non pensare a me.
Chissà quante persone non hanno mai letto il libro di quell’autrice italiana, di cui continuo a non fare nome, e quindi hanno amato questo di Colleen Hoover.
Perché poi, oggettivamente, la storia è proprio bella: non tanto il presente, e quindi gli intrighi tra i protagonisti, quanto il passato di Miles.
Fremevo dalla voglia di sapere che cavolo era successo a lui e alla sua ex fidanzata Rachel, volevo capire perché questo ragazzo non volesse più amare e, ogni volta, non vedevo l’ora che arrivassero i capitoli flash back.
Okay, Tate non era male… ma Rachel e Miles per me non si battono.
Forse il primo amore non si scorda mai.
Povera Tate, che è la protagonista e io la metto in secondo piano, ma le cose stanno così.
In un libro che io avevo già letto (anche se con qualche dettaglio di differenza, ovviamente, perché non si può certo clonare un libro e l’autrice ha avuto la decenza di cambiare qualche scena), il passato di Miles è stata la boa alla quale mi sono aggrappata per sopravvivere in mare.
E poi sono innamorata di lui, perciò lasciatemi stare.
Tutto sommato non male come libro.

Voto: 8

Recensione: Un posto chiamato qui – Cecelia Ahern

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Trama

Da quando una sua compagna di classe, anni prima, è scomparsa nel nulla, la protagonista è ossessionata dall’idea di perdere cose e persone: per questo è perennemente in fuga dai legami, siano l’affetto di genitori o l’amore del suo analista. Forse per questo ha deciso di dedicare la propria vita a cercare persone scomparse, offrendo ai familiari disperati un barlume di speranza. Poco prima di incontrare un uomo che da un anno non ha più notizie del fratello, scompare però anche lei: mentre fa jogging imbocca un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si ritrova in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa. E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata.


Recensione

Per me Cecelia può scrivere qualsiasi cosa, anche una cagata, le darò sempre cinque stelline. Ormai è una delle mie autrici del cuore, perciò per me qualunque suo scritto è un’opera d’arte.
A parte questo, sono obiettiva nel dire che “Un posto chiamato qui” è quarto nella classifica dei sei libri di Cecelia che ho letto. Non è una brutta posizione, considerando che quello che mi è piaciuto di meno è stato un quattro stelline.
La cosa che mi piace di più di questa autrice è che racconta storie utilizzando delle metafore, a volte fa vivere i personaggi in situazioni irreali ma che vogliono lanciare un messaggio. Sandy, per esempio, si ritrova improvvisamente nel posto in cui finiscono tutte le cose scomparse, quindi è scomparsa anche lei.
Ma come è arrivata lì?
Forse inseguendo tutti i calzini che ha perso negli anni, un diario segreto, delle felpe, la bambina che viveva di fronte a casa sua.
Ogni cosa scomparsa che lei ha inseguito, improvvisamente, si ritrova davanti ai suoi occhi… e una vita passata a cercare di trovare le cose, si accorge, non le sarebbe mai servita a niente.
Per trovarle doveva finire lì.
Per trovare la bambina scomparsa, doveva finire lì.
Mi è piaciuta tantissimo la magia, il personaggio dello psicologo di cui Sandy si innamora, Sandy stessa.
Brava Cece♥

Voto: 9 

Disordine & Disagio: diario di due disperate. | La libreria di @Valerytikappa

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Benvenuti nella seconda puntata della rubrica “Disordine & Disagio: diario di due disperate“ (yeeeee, yeeeeeeeeeee siamo qui di nuovoooo)


E se non avete ancora letto la prima puntata, vi chiederete “cos’è sta roba?”
Semplice: due tizie si sono accorte di avere delle librerie molto disordinate e di sentirsi a disagio nei confronti di alcune ragazze in giro per il web che, al contrario, sembrano sapere esattamente come si crea un capolavoro in una stanza.
Librerie ordinate per colori, altezze, case editrici, saghe, ordini alfabetici e chi più ne ha, più ne metta. Disegnini sugli sfondi, cofanetti, oggettini caratteristici, candele, piume, calzini spaiati direttamente dall’armadio di Dobby.
La domanda ci è sorta spontanea: e noi?
E noi che cosa facciamo della nostra vita, dopo aver visto queste cose?
Allora abbiamo pensato di chiederlo a loro, di chiedere a queste persone che ci creano tutti questi disturbi psicologici e sociali come fare ad avere una libreria anche solo simile alla loro. Vogliamo sapere quali sono i loro trucchi, come comportarci quando entriamo una libreria, quali edizioni di libri comprare, come mettere in ordine. Insomma, da qualche parte dobbiamo pur cominciare. Vogliamo imparare, abbiamo la buona volontà e continuiamo a non capire dove sbagliamo.
Noi su Instagram siamo @Serisop e @Katystar777 ( ma potete anche non vedere i nostri profili, tanto vi abbiamo già detto che non ci troverete nulla di bello ) e la libreria che ci crea molto, ma mooooolto disagio oggi è quella di @Valerytikappa, che sta rischiando un furto in casa sua da parte di qualcuno (non facciamo nomi). Conosciamola meglio!


LA LIBRERIA DI @VALERYTIKAPPA

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e la nostra reazione è…

 

 

Intervistiamola.

Presentati: chi è @valerytikappa?

Ciao a tutti! Sono Valery, ho 23 anni e sono dipendente dai libri da… da quando ho memoria! Tento di scalare la mia TBR infinita divorando libri come cioccolato. Li leggo e colleziono in quantità industriale e poi obbligo mio padre a costruire insieme nuove librerie per la mia camera, nonostante io sappia a stento reggere un martello. In realtà sono una ragazza come tante, che ama immergersi in mille mondi diversi e vivere infinite vite ed avventure, provando sempre nuove e diverse emozioni. Mi nutro di questo, semplicemente amo leggere.

I tuoi preferiti: Trama; autore; copertina.

Scelta difficile, difficilissima! No davvero, chi mi conosce ormai non ne può più, la mia risposta è sempre stata J.K. Rowling con il suo Harry Potter, mi ha condizionato l’infanzia, l’adolescenza e continua a condizionarmi anche in età adulta. Stavolta però ho deciso di cambiare, quindi vi do un’altra risposta! Tahereh Mafi con la sua splendida trilogia “Shatter me”. La protagonista della storia è Juliette, una ragazza minuta e riservata, chiusa in una cella perché il suo tocco è capace di uccidere. Proprio per questo è stata rinchiusa, ma ben presto i potenti della sua società –distopica- vorranno sfruttare quella forza distruttiva. Intanto Juliette scopre, quando nella sua cella viene inserito Adam, che non sa del suo potere, di essere capace di toccarlo. E allora cambierà tutto. E’ una storia meravigliosa, in cui il bene ed il male si mescolano di continuo ed in cui niente è come sembra. E’ un continuo uragano di emozioni, di forza ed anche di speranza laddove non ce n’è. Poi vogliamo parlare delle copertine di questa serie?! Sono così belle da far male!

Svelaci il segreto: quale app usi per le tue foto?

Per molto tempo ho utilizzato semplicemente le possibilità di modifica che mi dava Instagram, giocando con la saturazione e la temperatura, ora invece uso VSCO. In realtà, faccio esattamente le stesse cose che facevo prima, solo che trovo che questa app rovini meno la qualità delle foto!

Le tue foto sono stupende, ma lo è ancora di più la tua libreria. È bassa e diversa dal solito, super ordinata e bella da vedere. Quando la sistemi, come ti piace organizzare i libri?

Grazie mille! In realtà, quella che mostro nelle foto è solo una delle tre librerie che ho in camera, nonché la mia preferita (nonostante una delle altre due abbia degli scaffali dedicati ad Harry Potter e Shadowhunters). Di solito sono un po’ pignola quando organizzo i libri! Li divido innanzitutto per genere, poi per altezza. Generalmente i libri di uguali case editrici li dispongo poi in base ad ordine cromatico, o a come credo che, visivamente, stiano meglio! Gli scaffali più grandi, infine, sono dedicati ai libri in copertina rigida, mentre la libreria a cubi è destinata ai libri in copertina flessibile!

Autoconclusivi o serie?

Ahi ahi. Dipende dal genere! Per i contemporary, i NA e gli YA preferisco gli autoconclusivi. Per i fantasy e affini preferisco di gran lunga le serie. Danno la possibilità di capire meglio i personaggi, la lunghezza della narrazione consente loro di evolversi e spiccare. I miei fantasy preferiti sono, infatti, delle serie!

Quando compri le serie, prendi tutti i volumi insieme o testi il primo e poi, se ti piace, compri gli altri?

Prendo sempre solo il primo volume, lo leggo e se mi è piaciuto compro gli altri!

Brossura o copertina rigida?

Assolutamente copertina rigida! Sono visivamente più belle, accostate insieme fanno sempre un bellissimo effetto e si rovinano anche di meno. Nonostante questo, però, ho anche un sacco di brossurati! A volte è inevitabile.

Guardi molto le cover quando acquisti, o ti basi più sulle trame?

Mi focalizzo sempre prima sulla trama, poi guardo la cover! Mi è capitato, però, di fare acquisti a causa di cover che non riuscivo a dimenticare. E beh, non me ne sono pentita!

Ti è mai capitato di comprare un libro solo perché secondo te ci stava bene in libreria, anche se magari non ti attirava la trama?

Uhm no, non mi è mai successo. Senza una trama interessante non sono invogliata neanche ad aprire un libro, di base deve sempre piacermi la storia per permettermi di “adottare” un nuovo tesoro.

Compri libri anche se hai altre cose da leggere in libreria? O prima di fare nuovi acquisti, finisci tutta la tbr?

Sono una accumulatrice compulsiva, lo confesso. Compro sempre nuovi libri, è per questo che sono costantemente alla base della scalata infinita della TBR! Agosto mi ha aiutata a procedere, ma ora che siamo di nuovo in periodo di uscite so già che mi ritroverò al punto di partenza!

Cosa ti senti di dire alle case editrici italiane, che stampano quasi sempre delle copertine pessime in confronto alle originali?

Che sono –quasi- sempre meglio le originali! Credo che se un autore abbia scelto o approvato una determinata cover non si dovrebbe cambiarla. Per la maggior parte le cover originali esprimono a loro modo un pezzo della storia o anche solo una sensazione di essa. A mio parere, le copertine sono anch’esse parte della storia. E’ un po’ come stravolgere i titoli. Non si dovrebbe fare. O, comunque, limitarsi al minimo. Cambiando e stravolgendo, i lettori che leggono in lingua saranno più invogliati a comprare i libri originali e così si da vita al circolo vizioso delle serie interrotte.

Cosa ti senti di dire alle case editrici italiane che iniziano a pubblicare delle serie e poi le interrompono senza averci dato i seguiti?

Vi prego non fatelo! Purtroppo le case editrici hanno interrotto spesso serie meravigliose, degne di essere continuate e concluse. A volte si lasciano sfuggire dei veri diamanti, libri e serie splendide che purtroppo sono rimaste a metà. In questo modo perdono i lettori e la fiducia dei compratori. Bisognerebbe ascoltare i pareri di tantissimi lettori che richiedono a gran voce i seguiti delle serie. Sicuramente avrebbero successo!

Quando fai foto per il tuo profilo Instagram, ne fai tante insieme e le conservi per pubblicarle postume, o ne fai una ogni tanto e la spiattelli sul social?

Ne scatto più di una alla volta, di solito se la luce è buona la uso per diversi scatti. Mi lascio indietro sempre tante foto che vorrei fare, come ad esempio i booktag, quindi è anche un modo per non dimenticarmene. Faccio anche scatti multipli di un solo scenario, perché, anche in questo caso come per la libreria, sono pignola e ricerco la foto che più mi piace e che più si presta ad essere pubblicata!

Come ti è venuto in mente di aprire un profilo Instagram per i tuoi libri?

Volevo semplicemente condividere con il mondo la mia passione, poter parlare liberamente dei libri che mi sono piaciuti e di quelli che sto leggendo, volevo poter ascoltare diversi pareri e, perché no, anche scoprire nuove letture tramite alcuni consigli. Adesso ho un mondo di gente con cui parlare di libri e ho conosciuto persone che sono diventate delle vere e proprie amiche di lettura. Non potrei essere più felice!

Grazie per essere stata nostra ospite e per averci messe a disagio. Le nostre librerie non potranno mai competere con la tua creatura. Rivolgi ai nostri lettori un saluto letterario, con una frase di un libro che ami.

Grazie a voi per avermi ospitata, mi ha fatto immensamente piacere! Di norma citerei la mia parola preferita dei libri di Harry Potter: “Always” ma ho scelto qualcosa di un po’ diverso. Dal libro della Rowling, Very Good Lives: “Non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo, abbiamo già tutto il potere che serve dentro noi stessi: abbiamo il potere di immaginare di meglio”. Un abbraccio a tutti i lettori di Cioccolato&Libri e Sognatrice Interrotta!


DIARIO DI DUE DISPERATE
La pagina di diario di @Serisop.

Caro diario,

non ne posso più.

Ogni mercoledì è una tragedia: queste tipe fanno foto più belle ogni giorno che passa ed io continuo a impegnarmi, senza sosta, ma non ottengo nessun risultato decente.
Ho perso il conto delle volte che ho sistemato la libreria questo mese e meglio che non parliamo del risultato, tanto fa pena.
Sul serio: vogliamo parlare di quella libreria bassa di @Valerytikappa? Cioè chi cavolo ha mai visto una libreria così e ha pensato di poterla far diventare meravigliosa?
E poi il fatto che abbia solo libri rilegati lì dentro non aiuta di certo. Che ne faccio delle mie brossure? Le brucio?
Fanno pena: una più pena dell’altra.
E lei neanche una!! Se le ha, sicuramente le ha nascoste perché si vergogna anche lei di averle… e io niente ancora le lascio lì, sono ostinata a fare schifo.
Mi sento così a disagio che neanche riesco a spiegarlo.
Questa rubrica mi fa male al cuore.
Cosa ho imparato oggi?
Che non sarò mai @Valerytikappa e che forse devo arrendermi.

Con disordine & disagio,
@Serisop.


Se volete leggere la pagina di diario di @Katystar777 , la trovate sul suo blog “Sognatrice Interrotta“.
E voi? Cosa pensate della libreria di @Valerytikappa? Soprattutto… cosa pensate della vostra?
Siamo sicure che molti si sentono disagiati e che la perfezione non è mai troppa, anche se magari avete la libreria più bella del mondo.
Vogliamo leggere la vostra opinione, perciò aspettiamo i vostri commenti.
Grazie per essere stati con noi, l’appuntamento è per mercoledì prossimo con un nuovo profilo Instagram da DISAGIO.❤

Segnalazione: Al posto tuo – Michelle Painchaud

Buongiorno readers,

oggi vi segnalo un libro che io e le mie amiche vogliamo assolutamente leggere per il nostro club del libro nel mese di ottobre.
Vi piace la trama? Noi ce ne siamo innamorate ♥

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Trama

Erica Silverman fu rapita all’età di quattro anni. Da allora nessuno l’ha più vista. Sono passati tredici anni, ma i suoi genitori multimilionari non hanno mai smesso di cercarla, e non hanno badato a spese per farlo. Poi, il miracolo accade. Erica ricompare. Ha diciassette anni ora. Anni interi della sua vita sono stati cancellati. È molto provata e arrabbiata. E deve imparare di nuovo chi è e da dove viene. Ma c’è un particolare, di cui quasi nessuno è a conoscenza: lei non è Erica Silverman. Violet è la figlia adottiva del più grande truffatore di Las Vegas. Ha passato la sua intera esistenza a prepararsi a vestire i panni di una ragazza che non ha mai conosciuto. Ha lo stesso gruppo sanguigno di Erica, e, grazie alla chirurgia plastica e all’inganno, anche la sua stessa faccia, il suo stesso corpo e il suo stesso DNA. E poi conosce ogni dettaglio della vita dei Silverman, così come è perfettamente in grado di simulare i sintomi del disturbo post traumatico da stress che le servirà per ingannarli. Perché il piano agghiacciante di suo padre ha uno scopo ben preciso: farla rimanere abbastanza a lungo a casa Silverman per rubare un quadro leggendario di loro proprietà. Ma una volta entrata a far parte, per la prima volta nella sua vita, di una vera famiglia, qualcosa in Violet inizia a incrinarsi. Quando la tua vita è stata plasmata sulla manipolazione e l’inganno, il rischio inevitabile è di perderti nelle tue stesse bugie.


Pagine: 276
Prezzo: € 17,00
In vendita dal 20 settembre 2016

Segnalazione: Le bugie hanno la pancia tonda – Meghann Foye

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Trama

Come chiunque altro lavori nei media a New York, l’editor Liz Buckley tira avanti a cupcake, caffeina e cocktail. Ma a trentun anni può dirsi soddisfatta del suo lavoro a Paddy Cakes, un’esclusiva rivista patinata che si rivolge a genitori moderni e ultracompetitivi, disposti a spendere migliaia di dollari per il passeggino del loro prezioso pargolo. Se c’è una cosa di cui però è stanca è di fare un milione di straordinari per occuparsi del lavoro lasciato indietro dalle colleghe con figli. Così, quando un banale malore da stress in ufficio viene scambiato per nausea mattutina, Liz decide di stare al gioco e annuncia di essere incinta. Un piano folle? Probabile, ma sente di meritarsi un permesso di maternità, un po’ di tempo per sé, per sistemare tutti gli aspetti ancora imperfetti delle sua vita. E così, di giorno nasconde una pancia finta sotto eleganti vestiti prémaman e di notte scorrazza per la città tra karaoke trascinanti e cenette alcoliche. Ma per quanto tempo può durare la finzione? Man mano che la data del “parto” si avvicina, per Liz diventa sempre più difficile mantenere il segreto, tanto più adesso che sembra profilarsi all’orizzonte Quello Giusto. Di certo non avrebbe mai immaginato che una pancia potesse suscitare tanti sentimenti e riflessioni sulla vita, il successo, la famiglia e la natura del vero amore.


Data di uscita: 15 settembre 2016
Prezzo: 14,90€