Recensione: Ho il tuo numero – Sophie Kinsella

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Trama

Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l’anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita. Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un’adorabile storia romantica che diverte e fa sognare.


Recensione

Ho iniziato questo libro così: Kinsella mia fammi sognare.
E lei mi ha fatta sognare.
A me, tra tutti i romanzi rosa, sicuramente piacciono molto di più quelli che hanno all’interno una dose spropositata di ironia e con protagonisti eccentrici, bizzarri, simpatici e goffi.
La nostra Poppy – che in “Ho il tuo numero” è appunto la protagonista – ha tutte le qualità che ho elencato prima e mi è piaciuta da morire.
Anche la trama ha il suo perché e non mi sono annoiata, anzi ho divorato l’intero libro nel corso della giornata alternando la lettura a tutto il resto delle cose che avevo da fare.
A questo punto posso dire che per me, dopo tre libri favolosi, la cara Sophie è una garanzia dei romanzi rosa ironici perciò credo proprio che dovrò comprare altri suoi libri.
Questo l’ho letto gratis in ebook, GRAZIE VODAFONE PER IL REGALO, TE NE SONO GRATA.♡

5 stelline☆

Recensione: L’estate nei tuoi occhi – Jenny Han

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Trama

Due fratelli. Un vero amore. Belly misura il tempo in estati. Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. L’inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. E quest’estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto…


Recensione

Con questo libro credo di aver battuto ogni mio record: SOLO 3 ORE E MEZZA DI LETTURA, SIGNORE E SIGNORI!
E adesso parto un attimo con i complimenti a miss Jenny Han che pure con questa serie ha azzeccato tutte le cose che mi piacciono di più, e quindi si riconferma una delle mie autrici di contemporary e young adult preferita.
Donna, un giorno di questi ti farò una statua.
La storia di “L’estate nei tuoi occhi” parla di Belly e della sua vita che misura in estati al fianco di suo fratello Steven e degli amici – ma anche più che amici – Jeremiah e Conrad.
Inutile dire che ho adorato questa storia estiva – che per di più è perfetta per il mese corrente (luglio, nel caso qualcuno legga questa recensione tra un bel po’ di tempo) – e le sensazioni di spensieratezza (nonostante qualche brutto avvenimento) che mi ha lasciato. Aver finito di leggere questo libro in così poco tempo, fidatevi di me, significa solo che io ho AMATO “L’estate nei tuoi occhi” e che non vedo l’ora di leggere i seguiti. Niente di più, niente di meno.
Sono troppo curiosa di vedere come continua la storia di questi ragazzi, le loro estati… spero che saranno sempre belle!

5 stelline☆

Recensione: La fidanzata – Michelle Frances

Trama

Lei ama tuo figlio. Lei vuole la tua vita

Laura sa di essere una madre iperprotettiva e – in fondo – gelosa di suo figlio Daniel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di essere gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Saint Tropez. Ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo al suo passato e al suo lavoro. E poi c’è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale cerca di rubarle Daniel. Deve agire. Ma sta per commettere un errore imperdonabile…

Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all’amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che tra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l’invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un’apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura la disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l’unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l’alleato più prezioso per rendere l’esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato…

Recensione

Il bene di una mamma chioccia è unico e indistruttibile, a volte anche invasivo ma per le giuste ragioni. Laura è una donna orgogliosa di avere per figlio il brillante e neolaureato Daniel, perciò dedica la sua vita a preoccuparsi per le sue scelte. Daniel non le ha mai dato motivi di sfiducia, anzi è sempre stato impeccabile negli studi e nella vita.
Cherry è una ragazza ambiziosa, che mira a migliorare la sua vita soprattutto sul piano economico e quando fa la conoscenza del portafoglio di Daniel è amore a prima vista.
Mamma Laura però ha capito tutto e non sarà facile superare la gelosia, accettare quella ragazza nella vita di suo figlio e soprattutto smettere di sospettare.
Lo stile di scrittura è inizialmente un po’ lento ma i capitoli corti ci aiutano ad ingranare e pagina dopo pagina la storia diventa più fluida, intrigante e piena di misteri.
I thriller psicologici a mio parere sono la miglior specie di thriller, perché si concentrano tanto sulla psiche e sulle pazzie delle persone.
La mente di Cherry è terreno fertile per ossessioni e manie, cosa che noi lettori apprezziamo.
Daniel è un personaggio che inizialmente faticavo a inquadrare: non volevo un ragazzo troppo normale, mi sarebbe piaciuto che anche lui avesse qualche stranezza nel cassetto.
Laura, ovviamente, coi suoi sospetti mi ha fatta sognare.
La trama mi è piaciuta, mi aveva colpita a primo impatto ed è stata all’altezza delle aspettative.
Il finale è stato un po’ frettoloso, ma giusto.

4 stelline☆

Recensione: P.S. I like you – Kasie West

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Trama

Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui, richiamata per la sua disattenzione, dal suo banco sparisce qualsiasi oggetto possa distrarla: tranne un foglio per prendere appunti. Ma la sua passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge quel che lei scrive e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di vere e proprie canzoni. La magia sembra interrompersi quando Lily scopre che il suo corrispondente è Cade, un ragazzo che lei ha sempre profondamente detestato…


Recensione

Santo cielo che brutta sensazione quando finisco di leggere i libri belli come questo: ogni volta mi strappano un pezzetto del cuore.
Vorrei rimanere nel mondo dei protagonisti per un attimo in più, e ancora un altro, ancora un altro all’infinito. Perché esistono i finali? Perché? Non posso selezionare una storia ed andarci a vivere dentro?
Sogni da lettrice che non si realizzeranno mai.
Anche con questa storia, quella di Lily, Kasie West per me ha fatto centro.
Lily si sente strana, insicura, goffa ed ha solo una migliore amica ed una famiglia di matti. In mezzo al suo malessere spicca la musica come unica cosa capace di farla sentire meglio.
Un giorno però comincia una corrispondenza nell’aula di chimica con una persona misteriosa e tutto nella sua vita cambierà.
Mi è piaciuta un sacco lei come protagonista, perché è strana anche essendo normale che è un po’ quello che capita ad ogni adolescente sulla terra. Mi è piaciuto anche il protagonista maschile, nonostante avessi capito sin dall’inizio tutto della storia ovvero che era lui e scriverle, che lei sarebbe finita con lui e tutto il resto.
D’altronde i contemporary e young adult hanno sempre quello schema bellissimo che comunque non mi annoia mai, anzi mi spinge a leggere molti più libri del genere.
Questo di Kasie West io ve lo straconsiglio, ovviamente, perché se ve lo lasciate sfuggire non meritate il mio affetto e come questo anche gli altri suoi scritti.
Ora vado a deprimermi perché mi manca da morire questa storia e non so come farò a superare la mancanza.

5 stelline☆

Recensione: Killer Instinct – S. E. Green

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Trama

“Io studio i serial killer. Sono gente solitaria. Soffrono di un disturbo ossessivo-compulsivo. Non provano sentimenti e hanno fantasie di violenza. Dotati di una grande intelligenza, visti dall’esterno sembrano normali. È interessante questo: anch’io corrispondo al profilo. Ho degli impulsi. Invento modi per infliggere una punizione brutale a chi ha fatto del male ad altri. Natura contro cultura. Questo l’ho studiato, è ovvio. Non so perché sono come sono, perché ragiono come ragiono, perché faccio quello che faccio. La mia unica certezza è che sono diversa. Lo sono sempre stata.” Per il resto Lane è una ragazza perfettamente normale: ha una famiglia che l’adora, a scuola non è niente male e fa la volontaria in uno studio veterinario. Il suo “lato oscuro” ha imparato a tenerlo a bada dedicandosi alla caccia dei serial killer. In fondo chi li capisce meglio di lei? E così quando la polizia fallisce ci pensa Lane a fare giustizia… Finché un giorno scompare una giovane maestra che viene ritrovata tempo dopo fatta a pezzi. Il killer si fa chiamare il Decapitatore, e questa volta sa benissimo chi è davvero Lane o meglio cosa si nasconde dentro di lei. Inizia così una caccia al topo in cui però non si sa bene chi sia il gatto e chi il topo…


Recensione

Il fatto che questo libro faccia parte di una serie che non è mai stata continuata in Italia mi metteva paura e mi frenava dal comprarlo e dal leggerlo, poi però mi è stato super consigliato da una mia super amica, mi è stato garantito che il finale mi avrebbe lasciata soddisfatta e quindi mi sono buttata.
Mai decisione più giusta fu presa.
La protagonista di questo libro è una diciassettenne psicopatica e già qui io mi innamoro, se poi ci aggiungiamo la sua apparente incapacità di provare emozioni diventa una protagonista di cui vorrei leggere per sempre.
La storia è intrigante, piena di colpi di scena – tra cui uno finale che mi ha lasciata a bocca aperta – e di personaggi interessanti.
Lo stile di scrittura dell’autrice è perfetto, per niente pesante e capace di suscitare la voglia di continuare a leggere.
Non si trovano spesso dei thriller per ragazzi così belli e quando li trovo non posso fare a meno di consigliarli.

5 stelline☆

Recensione: Misery – Stephen King

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Trama

Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver “eliminato” Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di “resuscitarla” in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte…


Recensione

“Misery” era uno dei libri di King che mi incuriosiva di più, quindi non potevo proprio non leggerlo.
Sin da subito Annie è stato un personaggio che mi ha appassionata, in senso positivo e negativo. Durante la fase di conoscenza ho potuto ammirare la precisione della costruzione del suo personaggio da parte dell’autore e la malattia mentale evidente che la affliggeva per spingerla a compiere determinate azioni.
Certo ad ogni lettore che si rispetti almeno una volta è venuto in mente di rapire un autore per finali di libri discutibili, ma stento a credere che qualcuno sia arrivato ai livelli della mitica Annie.
Lei però non si limita solo al rapimento bensì si concentra sulla tortura soprattutto psicologica, sul privare Paul – l’autore della serie di Misery che lei tanto ama – dei bisogni primari che sono poi quelle cose di cui nessuno di noi può immaginare di fare a meno.
Annie fa in modo che anche le medicine diventino per lui un bisogno primario, rendendolo dipendente da una sostanza, e gioca con l’astinenza per trarne un macabro piacere.
Dalla scoperta da parte di Paul di un determinato album del quale non vi svelerò troppi dettagli ho cominciato a provare per Annie un bisogno primario – proprio quello con il quale gioca lei – di farle del male.
Non potete non desiderare che lei muoia di una morte atroce e certo Paul proprio come noi ha in mente una vendetta succulenta.
Ho adorato come Paul ha gestito la sua prigionia sul finale: niente di semplice, ma tutto di efficacie. Non avrei potuto immaginare niente di meglio.
Beh caro Stephen King con questo finale puoi stare sicuro che non ti vengo a rapire come Annie con Paul, hai fatto un buon lavoro.

4 stelline☆

Recensione: “Un amore incosciente” e “Non ho mai visto il mare” – Olivia Crosio

Readers,
in questo post vi parlerò del libro “Un amore incosciente” di Olivia Crosio e del racconto spin off “Non ho mai visto il mare”, entrambi pubblicati da Feltrinelli.
Continuate a leggere per ulteriori dettagli.

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Trama

La vacanza di Ambra, Mauro e i loro genitori non inizia nel migliore dei modi: stanno percorrendo una strada di montagna quando hanno un incidente. La macchina è distrutta; in attesa di quella sostitutiva si fermano in un albergo lì vicino: l’Hotel La Sosta. A cena Ambra si accorge di due particolarità: primo, i tavoli sono quasi tutti occupati da persone sole, anche bambini; in secondo luogo, c’è un tipo biondo, bello, atletico, cupo ed enigmatico che sembra inavvicinabile quanto desiderabile. La mattina dopo, Ambra e suo padre scoprono che la madre e Mauro sono spariti. Quando però telefonano alla madre sentono la sua voce ma non riescono a farsi sentire. Nell’attesa di trovare un modo per tornare a casa, Ambra cerca di farsi notare dal ragazzo biondo, Lucas, che passa le giornate a buttarsi con il parapendio dai picchi circostanti. Nonostante l’atmosfera serena, qualcosa di misterioso sembra pervadere l’albergo. E un giorno, Ambra scopre un’atroce verità…


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Trama

“La mia maestra delle elementari era davvero troppo bella, e io ne ero innamorato dall’età di sei anni, cotto come un budino, e lo sono ancora adesso.” La breve storia di Beniamino, e di come per colpa dell’amore sia finito a fare il fattorino all’Hotel La Sosta. Si può amare qualcuno fin da bambini? Ignorando la differenza di età, il matrimonio di lei, le spudorate avance della coetanea Linda? Beniamino che cresce tra gli animali della sua baita e impazzisce per le unghie smaltate di rosa della maestra Clara, può. E sa che rinuncerà a tutto per lei, anche a vedere il mare.


Recensione

“Un amore incosciente” potrebbe essere un romanzo come tutti gli altri, ma non lo è.
Ho cominciato la lettura con la convinzione che avrei semplicemente passato il tempo rilassandomi con un buon libro, poi sono arrivata a metà di questa storia e tutto si è sconvolto.
Non sono riuscita a fermarmi, divoravo ogni parola perché ero curiosa di sapere se Ambra avrebbe avuto un finale triste o felice.
Quando ci sono determinati colpi di scena si può solo apprezzare la bravura di una scrittrice. Non ti aspetti niente e poi inveve succede di tutto.
La protagonista del libro è una ragazza di sedici anni costretta ad andare in vacanza con i suoi genitori ed il suo fratellino.
Un incidente stradale sconvolge leggermente i loro piani, ma tutto sembra risolversi per il meglio quando arrivano in un hotel in attesa di una macchina sostitutiva.
Ambra quindi è un’adolescente come tante che preferirebbe restare con la sua migliore amica e invece si ritrova in montagna, sperduta e lontana dai suoi desideri.
Ma il punto è che proprio quando crediamo di aver capito come finirà la storia, Olivia Crosio ribalta ogni cosa.
Non avrei sospettato niente neanche sapendo dove voleva andare a parare.
“Non ho mai visto il mare” è invece un racconto spin off che si concentra sulla vita del fattorino Beniamino prima di arrivare all’hotel in cui risiederà Ambra durante la sua strana vacanza non programmata e mi ha aiutato a capire qualche punto in più sul libro “Un amore incosciente”.
Libro
 e racconto straconsigliati!

4 stelline☆