Recensione: Buona vita a tutti – J. K. Rowling

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Trama

Nel 2008 J.K. Rowling ha tenuto un discorso davanti ai laureandi di Harvard. In «Buona vita a tutti» J.K. Rowling pone domande profonde e provocatorie: come si può accettare il fallimento? E come possiamo usare la nostra immaginazione per migliorare noi stessi e gli altri? Raccontando l’esperienza vissuta negli anni dopo la laurea, la celebre autrice affronta alcune tra le più importanti questioni esistenziali.


Recensione

Non è facile per me parlare di ciò che viene scritto in “Buona vita a tutti”.
Si tratta di un discorso che J. K. Rowling ha tenuto ad una cerimonia di laurea ad Harvard e si concentra soprattutto su due argomenti: il fallimento e l’immaginazione.
Per me leggere questo discorso è stato un po’ un colpo al cuore. Forse certe cose le prendo tanto sul serio perché sono una ragazza di ventun’anni che non vede un buon futuro davanti ai suoi occhi, perché ho sperimentato tante volte il fallimento e so cosa significa la povertà (anche se non vivo sotto un ponte, la mia non è una situazione facile).
In un certo senso sto passando tutto ciò che ha passato l’autrice, ma senza una laurea.
Ricordo che qualche tempo fa una mia amica mi aveva fatto leggere un post in cui la Rowling raccontava le sue peripezie e mi aveva detto “guarda, sembra te”.
Io lo confermo che sembra me, lo ripeto. Solo che probabilmente io non avrò mai il suo lampo di genio, perché non sono lei, lo sembro e basta.
È qui che entra in gioco l’importanza dell’immaginazione, il dover capire che una vita deve essere buona quando viene vista dai nostri occhi e non da quelli degli altri.
Trovo che lei sia stata bravissima con questo discorso e mi sarebbe tanto piaciuto che lo avesse fatto a me, alla mia cerimonia dei diplomi. Forse allora avrei preso in modo diverso tutto il carico che mi aspettava fuori dalla scuola, evitandomi la spirale della depressione e degli attacchi di panico.
Perché sto dicendo tutte queste cose su di me? Per un semplice motivo: per dirvi di leggere il suo discorso, di farlo vostro, di ricordarvi sempre che siete ancora in tempo per salvare voi stessi dal vostro giudizio severo. Potete fallire, ma soprattutto potete anche riprendervi dal fallimento.
Io cercherò di farlo.

5 STELLINE☆

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