Da ieri in libreria: 9 giorni – Gilly Macmillan // Recensione

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TRAMA

Rachel Jenner è sconvolta e in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso, e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che seguono lo sviluppo del caso e le stanno con il fiato sul collo. È vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito e ora tutto il Paese pensa che lei sia una madre sprovveduta e vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso il figlio, le sempre più serrate indagini della polizia e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un’altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sé e dei suoi cari si rivela una gigantesca bugia. E non c’è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l’opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte starai?

TITOLO: 9 Giorni
AUTORE: Gilly Macmillan
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 411
PREZZO: 12,00 €
USCITA: 8 ottobre 2015
Disponibile anche in formato ebook.


Comincio questa recensione ringraziando la Newton Compton per avermi permesso di far parte del Club dei lettori e per avermi spedito una bozza di questo libro. Quando ho letto la frase “Un grande thriller” in copertina, però, non mi aspettavo quello che ho letto.

L’azione e la sorpresa sono veramente poche, invece c’è tantissima analisi psicologica. Ci troviamo davanti a due punti di vista diversi e addirittura a capitoli dedicati a delle conversazioni tra il poliziotto che porta avanti le indagini ed uno psicologo forense.
Ben è un bambino di 8 anni che si trova al parco con la madre ed ad un certo punto le chiede di poterla precedere nel percorso fino alle altalene, seguito dal suo cane. La madre ha paura di lasciarlo camminare da solo in un parco, giustamente, ma ha appena divorziato e sente di dover essere un po’ più elastica per paura di bloccare troppo suo figlio, per non fare la parte del genitore cattivo.
Tutte queste giustificazioni che lei da nei primi capitoli sono del tutto comprensibili, ma anche no. Insomma come si fa a lasciare un bambino a camminare da solo in un parco, quando sta per farsi buio ed in giro non c’è nessuno? Ha solo 8 anni, potrebbe anche dimenticarsi la strada! Mi rendo conto che ciò che sto dicendo è ormai ordinario, molti bambini sono più autonomi di me che ho 19 anni, ma poi, mamma narrante del libro, non lamentarti se tutti pensano che sia stata tu a farlo sparire!
Lo penserei anche io!
I primi capitoli sono super lenti, ma non è che andando avanti questo aspetto migliora: l’unica cosa che salva questo libro è il fatto che non si capisca fino alla fine chi centra nella sparizione del piccolo – almeno io non l’ho capito – e questo genera fortunatamente un fantastico colpo di scena finale.
Detto questo non so cosa di preciso manca, o forse c’è qualcosa ( come le descrizioni ) di troppo… Fatto sta che questo libro per me è un 6 e mezzo.
Mi aspettavo di più.
Nelle recensioni su Amazon volano 5 stelline ma io, sinceramente, non l’ho trovato un libro così eccezionale.

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